La giovanissima attaccante Ludovica Stagni, da piccola faceva Judo, poi per via di una lussazione alla spalla si è voluta dedicare con successo al calcio. Ha iniziato direttamente 4 anni fa con il vecchio ASD Bologna, poi dallo scorsa stagione è entrata in pianta stabile nel Bologna F.C. di Michelangelo Galasso.

Ciao Ludovica dallo scorso anno sei entrata nell’orbita della prima squadra, ci puoi raccontare come sono andate le cose?                                                                       “Sì, mister Galasso mi aveva chiamato a Novembre per farmi fare due mesi di prova con il gruppo, poi a Marzo essendo in emergenza infortuni anche nel reparto offensivo mi ha richiamato e mi ha fatto esordire con la Sassari Torres e da quel momento mi sono aggregata in pianta stabile alla prima squadra”. 

In questa prima fase del campionato, il Bologna in questo nuovo girone della serie C ha fatto sicuramente più fatica, in particolare all’inizio, come ti spieghi il tutto? “Questa stagione non si è aperta, effettivamente, con la stessa armonia della precedente, e mi riferisco ai tanti scontri verbali che abbiamo avuto fra di noi in campo; va comunque considerato che c’erano tante assenze pesanti e molte ragazze nuove e giovanissime. Quindi non è stato facile amalgamarsi, poi con il passare del tempo la squadra ha legato di più e sono anche tornate quasi tutte le infortunate, di conseguenza è tornato a regnare un maggior equilibrio e, infatti, si sono subito visti i primi risultati”.  

Che girone è dunque secondo te questo del nord Italia?                                       “Più livellato e molto più forte di quello dove giocavamo lo scorso anno, non ci sono squadre materasso e noi lo abbiamo toccato con mano perdendo in casa con la Vis Civitanova, che è il fanalino di coda, per poi andare a vincere fuori casa sui campi di Riccione e a Trento. Questo a dimostrazione che bisogna stare sempre concentrate e mai fare i calcoli con la classifica o altro, anche perché è un campionato più fisico ma allo stesso tempo si trovano squadre che sanno ragionare e dare del tu al pallone, come da noi la Marcanti a centro campo. Da quando è tornata a regime, credo che siamo tornati ad essere la squadra della scorsa stagione, che fa del gioco ragionato la sua arma in più”. 

Parlaci del tuo ruolo di attaccante.                                                                            “Non ho tanta minutaggio a disposizione e cerco di sfruttarla al massimo, fino ad ora ho segnato 2 reti e preso un palo. l’ultimo l’ho segnata proprio domenica con il Mittici, sono attaccante esterno, visto che al centro gioca Arcamone e la sua sostituta che proprio domenica è ritornata da un infortunio subìto in coppa contro la Spal prima dell’inizio del campionato, dopo aver segnato due reti, ovvero Kalaja. Io gioco sulla rapidità e sulla velocità”. 

Ci racconti come è nato il goal di domenica scorsa contro il Mittici?                      “Zanetti ha fatto una bella azione, e mi ha lanciato a rete, io sono stata veloce e ho segnato di prima intenzione, questo goal lo dedico sicuramente alla squadra e alle due ragazze che proprio domenica si sono infortunate, come Ruggeri e Sovrani”.

La prossima partita sarete impegnate in un’altra difficile trasferta contro il Venezia F.C. prima della sosta per le festività, cosa ci puoi raccontare a riguardo di questa partita?                                                                                              “Cercheremo di prepararla al meglio come abbiamo sempre fatto, ovviamente con in rosa nuovamente 4 delle 5 titolari che avevamo perso per infortunio e questo anche psicologicamente ci da una mano in più. Loro è innegabile dire che hanno una bellissima squadra molto forte fisicamente e sanno giocare bene al pallone, inoltre stanno viaggiando sulle ali dell’entusiasmo, visto la bella vittoria che hanno ottenuto proprio nel derby cittadino con l’altra squadra veneziana. Da parte nostra ci metteremo come sempre tutto il massimo impegno, come ha sempre richiesto mister Galasso”. 

Chi sei fuori dal terreno di gioco?                                                                             “Sono al quinto anno del Liceo scientifico Copernico, purtroppo fra scuola e calcio mi rimane davvero poco tempo per me, sono una persona molto creativa, mi piace tanto suonare la chitarra e dipingere, e amo tanto caricarmi e allo stesso rilassarmi molto ascoltando tantissima musica”. 

Vuoi lanciare un appello ai vostri tifosi di Bologna?                                                   “Di venirci a sostenere e tifare al campo di Granarolo, per noi è un grande orgoglio vestire questa gloriosa e blasonata maglia, e ci farebbe un immenso piacere avere un po’ di tifo, dunque vi aspettiamo a braccia aperte”. 

A nome della redazione di Calcio Femminile Italiano ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato Ludovica Stagni e l’ufficio stampa del Bologna F.C. che ci ha concesso questa intervista.

Credit Photo: Schicchi per Bologna F.C.

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.