Siamo solo all’inizio. È consuetudine assistere ad eventi creati con il solo fine di poter promuovere e rilanciare lo sport nella città. Capita invece molto più raramente che, mediante lo sport, si possa coniugare l’ “essere solidale” con le diverse realtà. Un caso di indubbio successo è quello al quale abbiamo potuto assistere a Milano. La scorsa domenica non è stata una “domenica comune” di sport. Dalle 10.30 fino alle 17.30 abbiamo vissuto emozioni, sensazioni, ma ancor più soddisfazioni condivise da oltre ottanta atleti e spettatori al seguito. Un “Torneo Solidale” che ha interessato squadre di calcio femminile a 5 e maschile a 7. L’idea dell’intero progetto è di Noemi Riccobene, un volto ormai noto al calcio femminile italiano. Con la sua determinazione, e l’infaticabile voglia di promuovere e sostenere il calcio femminile in diversi ambiti ha – attraverso la sua creatura Ladysoccer di cui è fondatrice – promosso questa iniziativa. Eventi come questi non passano inosservati e – come giusto che sia – l’intera manifestazione ha trovato il doveroso appoggio del Comune di Milano attraverso l’intervento diretto della Dott.ssa Giulia Pelucchi Assessore con delega allo sport del Municipio 8. È stata una giornata intesa e ricca di interessanti spunti. Per i molti avvenimenti impeccabilmente organizzati (costante punto di forza di Ladysoccer), siamo riusciti a porre alcune domande a Noemi Riccobene durante la fase finale della giornata: quella delle premiazioni.

Da dove nasce l’idea di organizzare un Torneo Solidale?
L’intento principale è stato quello di poter creare un momento di vera aggregazione sociale. L’utilizzo dello sport, in particolare il calcio, come mezzo privilegiato per l’inclusione sociale è stato il cuore di questo torneo. Grazie all’incontro con l’Assessore Dott.ssa Giulia Pelucchi e la sinergia tra le risorse del Municipio 8 del Comune di Milano il torneo è stato organizzato al meglio.

Sei soddisfatta del Torneo? Gli obiettivi prefissati sono stati conseguiti?
Dal mio punto di vista è stato un vero successo sia dal punto di vista logistico ma soprattutto dal lato umano. Una giornata di sport e condivisione che ha coinvolto persone di diverse estrazioni, età e provenienza. Il calcio ci ha dimostrato come ogni barriera e diversità venga meno in campo: questo era il principale obiettivo e ritengo sia stato raggiunto e colto da tutti i partecipanti.

Stai lavorando ad altri eventi?
Certamente. Il brand Ladysoccer è stato da me creato essenzialmente come “laboratorio” per l’ideazione e la realizzazione di eventi sportivi al femminile anche in ambito sociale. Un ulteriore passo avanti si è concretizzato attraverso la recente fondazione dell’Associazione Ladysoccer. Le idee sono molte e le persone interessate sono tante. Continuerò nei miei progetti.

A lato della fase di premiazione, siamo riusciti inoltre ad intercettare – tra numerose strette di mano e complimenti – l’Assessore Dott.ssa Giulia Pelucchi che, decisamente entusiasta, ci ha rilasciato il seguente commento: «L’evento ha conseguito gli obiettivi prefissati. Nulla è stato lasciato al caso a partire dalla location. Un luogo volutamente ricercato all’interno di un contesto particolarmente difficile come Quarto Oggiaro a Milano. L’ottima organizzazione della manifestazione ha fatto da corollario a quello che volevamo: portare lo sport, quale rappresentazione di valenza aggregativa e sociale, anche in realtà difficili». 

La stessa Noemi Riccobene, come l’Assessore Dott.ssa Giulia Pelucchi, hanno ricevuto dall’A.S.D. OSG2001 rappresentata dal Presidente Leonardo Acquaviva due targhe a loro nome: un giusto riconoscimento per la rilevanza ed il significativo impegno nell’organizzare l’intero evento.

La giornata si è conclusa confermando l’innegabile successo della manifestazione. È indubbio che, eventi come quello al quale abbiamo potuto assistere, non saranno casi isolati. Siamo solo all’inizio.

La Redazione ringrazia Stefano Masa e Ladysoccer per l’articolo e per le interviste. 

Credit Photo: Pagina Facebook Ladysoccer

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