La Nazionale femminile giapponese di calcio supera 2-1 l’Italia allo stadio Arechi di Salerno e vola al comando del girone D delle Universiadi. Una gara interpretata meglio dalle ragazze del ct Mochizuki che, al cospetto delle padrone di casa, dimostrano di avere un’ottima organizzazione di gioco e una miglior condizione atletica. Le azzurre, invece, sono apparse un po’ troppo leggere in fase offensiva.
L’atteggiamento premia le ragazze in maglia bianca che al 18′ sbloccano il risultato con una conclusione dal limite di Koyama che s’insacca nel sette dove Capelletti non può arrivare. Il vantaggio dà fiducia al Giappone che al 24′ va vicino al raddoppio con Imada, brava a prendere il tempo alla retroguardia azzurra ma non a inquadrare lo specchio della porta. Il pericolo subito scuote l’Italia che con il passare dei minuti riesce a riorganizzarsi. Bonfantini quando accelera mette in difficoltà la retroguardia giapponese che rischia in un paio di circostanze. Il forcing al 30′ premia le azzurre: sugli sviluppi di un’azione insistita di Bonfantini, la palla arriva a Goldoni che con un diagonale forte e preciso batte Fukuta. Sul risultato di parità le due squadre calano vistosamente l’andatura, anche per via del gran caldo che rende necessario l’utilizzo dei due time-out, uno per tempo. Il Giappone nella ripresa ne ha di più e sfiora il gol del 2-1 in un paio di circostanze. Rete che arriva alla mezz’ora con Koyama, brava a bucare centralmente la difesa azzurra e a depositare il pallone in fondo al sacco, chiudendo definitivamente i conti.

 

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