Alla fine il calcio come lo definisci ?  … come un lungo fiume che scorre senza mai fermarsi, trova ostacoli, travolge tutto ciò che incontra, porta con se detriti e ne rilascia altrettanti … ma che poi sboccerà in mare,  quel mare che lo accoglie e lo fa suo.

Per me il calcio è questo fiume, mentre il mare dove sboccerà non l’ha ancora trovato.  
E’ piacevole vedere come a distanza di un mese dalla fine del campionato si parla già del prossimo e novità su novità ,  sempre più squadre del maschile entrano a far parte di questo grandissimo “club femminile” nonché mondo calcistico femminile e finalmente chissà prima possibile avremo sempre più “vero calcio” con più professionalità, con più serietà, con più giocatrici che potranno solo far ciò e dedicarsi a cio’ che più amano ma questa volta farlo con tutti i mezzi più idonei e possibili per giocarlo al meglio.  

A breve ci sarà l’europeo, faccio un grande in bocca al lupo a tutto lo staff della nazionale femminile e a tutte le giocatrici che ne faranno parte, la difficoltà non sarà nelle avversarie ma sarà nella nostra capacità di reazione a carichi e del livello di intensità che andranno a trovare , e se ancora non si è arrivati a certi ritmi bisogna compensare con grinta e cuore, ma soprattutto con l’intelligenza calcistica.

Grinta e cuore fanno parte della passione, l’intelligenza calcistica è quella che invece si allena. Calciomercato, Europei, mare e sole … ma mai dimenticando l’allenamento, ecco ciò che farò io, perché purtroppo “pronti” non si nasce … ma lo si diventa.  

Simona Sodini
Simona Sodini nata a Sassari il 21/7/82, attualmente giocatrice del Cuneo Calcio Femminile militante nel Campionato di Serie A nel ruolo di attaccante. Alle spalle 19 Campionati in Serie A, Nazionale Under 18, terza al Campionato Europeo. Esordio in Nazionale Maggiore all'età di 18 anni. Ha vinto uno Scudetto e una Supercoppa con il Milan Femminile. Ha giocato più 400 partite in Serie A realizzando un totale di 200 goal.

1 commento

  1. Sodini, quando appenderai le scarpette, speriamo il più tardi possibile, non lasciare il calcio, una carriera così non può essere archiviata.

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