È fuori da ogni dubbio: il movimento del calcio femminile in Italia è in continua crescita ed anche i club di Serie A maschile si stanno rendendo di questa realtà e che potrebbe portare dei profitti economici in futuro. Ma affinché ciò succeda bisogna investire nel presente e Urbano Cairo, presidente del Torino, seguendo i suoi colleghi di Serie A, sembra abbia la volontà di mettere su una vera e propria squadra femminile.

Ora con la pandemia è ovviamente tutto fermo ma sotto la sua custodia, il Torino ha già la squadra Under 19 che sta dando numerose soddisfazioni al mister Tatiana Zorri, come la finale nazionale dello scorso anno ed il campionato in corso dove stanno disputando la loro miglior stagione. Il problema sorge nell’incompatibilità dell’età per quanto riguarda il prossimo campionato U-19 dato che gran parte della squadra sarà fuoriquota e, se vorranno continuare, dovranno cercare una prima squadra come giusto che sia, formazione che il Torino non ha. Mandando le ragazze fuoriquota in altre squadre si andrebbe a vanificare tutto il lavoro fatto in questi anni. In questo momento quello che serve è dare continuità al progetto per dare alle ragazze la possibilità di continuare nella società dove sono cresciute. Cairo però è anche consapevole del fatto che il calcio in rosa ora come ora non da profitti immediati nonostante l’esborso economico sostanziale che serve per imbastire un progetto del genere, ma è un investimento per il futuro e nemmeno tanto alla cieca dato che quest’ascesa è sotto gli occhi di tutti.

Le opzioni per un Torino tutto al femminile sono due; o si decide di fare una propria squadra formata dalle ragazze dell’Under 19 per farla partire dalla Serie D o dall’Eccellenza oppure si vira sull’acquisto dei diritti sportivi di una squadra di categoria superiore per velocizzare il processo di risalita. La seconda opzione sembra quella più improbabile dato che implicherebbe un investimento economico importante e si sa Cairo sia un presidente votato al risparmio. Comunque le squadre papabili per l’acquisizione sembrerebbero essere il Torino Femminile e il Pinerolo per note motivazioni geografiche. Certamente la squadra sarebbe già pronta per il campionato quindi non si dovrebbero effettuare ulteriori esborsi, al massimo qualche puntellamento che sarebbe rappresentato dalle ragazze provenienti dal settore giovanile. Da quanto trapela, la prima sembrerebbe l’operazione più fattibile: le ragazze si farebbero le ossa nelle serie minori salendo pian piano di grado fino ad arrivare all’obiettivo comune, ovvero la massima serie. Il maggiore esempio di questo processo di evoluzione è sicuramente l’Inter che è arrivata in Serie A nell’ultima stagione dopo aver comprato i diritti dell’Inter Milano in Serie B.

Come progetto è sicuramente sostanzioso ed impegnativo, però se ci si pensa, un punto da cui partire c’è: il vecchio Filadelfia aspetta solo le sue ragazze.