Un aspetto del mio lavoro che mi rende particolarmente orgoglioso è quando vengo chiamato dai capi allenatori (head coach) nel loro spogliatoio o ad osservare alcuni allenamenti, per verificare alcune “informazioni”, anche nascoste all’apparenza”, che possono provenire dalla squadra o da alcuni giocatori e che siano di “contributo” per il mister. Il più delle volte la richiesta d’intervento è quando c’è un “rilassamento”, oppure un eccessivo “nervosismo”, oppure quando si prendono “sempre certi gol” di disattenzione, quando la squadra è poco concentrata ecc ecce, insomma quando le cose non vanno per il meglio. In pochissimi casi sono stato chiamato per verificare l’andamento positivo e “rinforzarlo” con strategie adeguate.
L’aspetto mentale per il calciatore è fondamentale e va allenato sempre, al pari dell’aspetto tattico, tecnico o condizionale. La gestione dei rapporti, le connessioni del mister coi calciatori, tra gli stessi calciatori, il linguaggio del corpo, la comunicazione stessa ecc sono tutti aspetti che stanno alla base del lavoro quotidiano di un allenatore e vanno “allenate” sempre, soprattutto quando le cose vanno bene, aggiungo io.
Una “testa” che sta bene è un potente volano per tutti, pensate al vostro lavoro, se stai bene di testa il tuo compito lo fai meglio, con più energia e soprattutto con più slancio e questo nello sport è ancora più importante perché condiziona il tuo compagno in positivo e da li si innesca tutta una serie di azioni che portano la squadra a esprimersi con migliore voglia, forza e coraggio. Per ottenere questo, il mister deve stare attento a tutti i feedback e a ogni minimo dettaglio che viene innescato nelle interazioni e “lavorarlo”.
La testa è il “muscolo” più importante da allenare e quando entro in uno spogliatoio o assisto ad un allenamento è come entrare dentro l’anima di una squadra perché li c’è “tutto”. Un lamento, un incoraggiamento, atteggiamento di scoramento, supporto, linguaggio del corpo che “parla “, consenso, comunicazione dell’allenatore, tra giocatori, c’è un mondo dentro il mondo(la squadra) e possono fare la differenza in positivo o negativo se non gestiti nell’immediatezza, ma se ben “allenati” invece sarà come avere il GIOCATORE IN PIÙ nei momenti decisivi, quelli che CONTANO .
Chiudo dicendo che la testa non si “accende” come un interruttore della luce, per esempio, ed è per quello che per avere risultati IMPORTANTI va allenata sempre, quotidianamente e con grande coerenza nei comportamenti e nelle parole da parte del leader massimo, l’allenatore. E caro mister sappilo, allenare è facile, ma la grande DIFFERENZA LA FARAI se saprai gestire gli stati dei tuoi giocatori, perché anche loro meritano UNO CON UNA MARCIA IN PIÙ, un allenatore “DI TESTA”.

Moreno Marchesini
Sono un allenatore UEFA B e dal 2013 sono mental coach professionista specializzato e formato nella preparazione mentale coi calciatori e allenatori. Lavoro con loro in Italia e estero nella realizzazione degli obiettivi e nella gestione delle emozioni,  stato d'animo e nella comunicazione efficace. Lavoro in staff o singolarmente in base alla richiesta societaria o del mister o del giocatore stesso . Sono ex calciatore, in gioventù ho iniziato nei dilettanti per poi a 15 anni approdare nei professionisti fino all'età di 21 anni, dove però  ho dovuto lasciare per motivi fisici. Ho continuato la professione come allenatore sul campo per arrivare ad oggi ad  avere tutti gli "strumenti" necessari, formandomi negli anni, per portare lo sportivo ai massimi livelli, soprattutto mentali. C'è ancora tanto da esplorare, se sul campo forse c'è poco da inventare ancora.. è nella testa, invece che c'è sicuramente un POTENZIALE INESPRESSO e saper trovare la chiave d'accesso di ognuno è la vera SVOLTA per poi poter fare, davvero  la differenza, sul campo e aggiungo io NELLA VITA. Buon calcio a tutti!!!