La Super League europea minaccia ora la crescita del calcio femminile in Europa proprio quando la UEFA aveva iniziato ad attuare le ultime riforme della Women’s Champions League, compreso il ritorno della fase a gironi?

Certamente la notizia in campo maschile, ha di riflesso, generato l’immediato pensiero a tutto il movimento femminile.

Non c’è dubbio che la menzione simbolica del gioco femminile sia stata un ripensamento per le squadre coinvolte nei fondatori della Super League europea.

Tra le news della super lega si è evidenziato che : “Non appena possibile dopo l’inizio della gara maschile” , è emerso dalla dichiarazione dei club fondatori, “partirà il campionato un corrispondente femminile, contribuendo al progresso e sviluppare il calcio femminile”.

Se guardiamo ai 12 membri fondatori, molti di loro stanno cercando di qualificarsi per il torneo di UEFA Women’s Champions League 2021/22. Un promemoria, le sporche dozzine sono: Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, ​​Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham.

Liverpool e Tottenham non si qualificheranno ma le altre quattro squadre inglesi sono in lizza per i tre posti disponibili.

In Spagna, il Barca si qualificherà per la Champions League e il Real Madrid è attualmente al terzo posto. L’Atletico sta facendo una brutta stagione e potrebbe anche perdere.

In Italia la Juventus si è qualificata per il torneo della prossima stagione, anche il Milan si vede bene, poiché attualmente è al secondo posto. L’Inter non è neanche lontanamente vicina ai posti della Champions League.

Se pertanto la maggior parte dei grandi Club, non sarebbe nella Super League femminile, e la Champions League femminile sarebbe in realtà più forte di una Super League europea.

Pertanto ci domandiamo: “che senso ha?”.

Avere un torneo europeo femminile per club senza Lione, Wolfsburg, PSG o Bayern sarebbe ridicolo e privo di credibilità.

L’esclusione dalle competizioni UEFA avrebbe davvero un effetto disastroso su quelle squadre femminili in Europa. Se le giocatrici venissero escluse anche dagli Europei, dalle Olimpiadi e dai Mondiali Femminili FIFA, sarebbe un disastro totale.

Si spera che UEFA e FIFA non estendano il divieto per le squadre maschili alla squadra femminile. Altrimenti, distruggerà semplicemente uno sport che sta crescendo.

Adesso il dibattito sportivo si avvicenda a quello politico, ed aimè sarà ancora più complicato, e se tutti (in ogni parte dell’Europa) diranno la loro in merito all’esser giusto o sbagliato.

Riuscite a immaginare che la FA debba cacciare il BIG 4 dalla FA Women’s Super League e presentare Everton, Brighton e Reading come le tre squadre che competono nella UEFA Women Champions League?

Il giorno del giudizio potrebbe arrivare presto per club e giocatori, se UEFA e FIFA puntassero i piedi.

Si spera che questo scenario da incubo non accada e il lato femminile del gioco continuerà mentre la guerra infuria nel mondo degli uomini.

Sicuramente occorrerà avere maggiori dettagli, dalle 12 big fondatrici di questa nuova formula, e capire se e come ci potrà essere un vantaggio per le squadre (da loro) dichiarate minori che non entrano per meritocrazia nel girone di detta nuova formula. E poi, essa, vorrà sostituire con gli anni, come da loro annunciato, la Champions League?

Il dibattito resterà molto aperto e vivo, che ne pensate a riguardo? Il Calcio Femminile Italiano ad un passo dal professionismo si trova dal giorno alla notte catapultato su dinamiche di “business” ancora sconosciute, ma ben visibili ai Club sopradescritti.

Come disse Manzoni: “Ai posteri l’ardua sentenza”.

 

 

 

 

 

 

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Torino, dopo il conseguimento del Tesserino ha collaborato per varie testate giornalistiche seguendo il Giro d’Italia (per cinque edizioni), i Campionati del Mondo di SKI a Cortina, gli ATP FINALS di Tennis a Torino, i Campionati Italiani di Nuoto ed ha intrapreso, con passione e professionalità, dal 2019 a Collaborare con Calcio Femminile Italiano. Grazie a questa Testata ho potuto credere ancora di più a questo Movimento, sia nelle gare di Serie A che in Nazionale maggiore, ed a partecipare di persona all’ Argarve Cup ed ai Campionati Europei in Inghilterra. Ad oggi ricoprendo una carica di molta responsabilità, svolgo con onore questa mia posizione, portando ancora di più la consapevolezza di poter dare molto per lo sviluppo e la vibilità del Calcio Femminile in Italia e all’estero poiché lo merita per la sua continua crescita.