Nell’anteprima televisiva di La7, nel big match che si è giocato allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Milena Bertolini è stata punzecchiata dalla telecronista, che ha  evidenziato che lo scontro tra la Fiorentina e l’ Inter era anche tra le due allenatrici “donne” (Patrizia Panico e Rita Guarino) esse sono le uniche dell’intera “rosa” della Serie A.

“Perchè solo due?” le chiede la cronista, e Milena ironicamente le risponde: “ Bella domanda, perchè soltanto due? Forse perché chi sceglie sono gli uomini? Io credo che la componente femminile, per quanto riguarda la direzione tecnica, sia un valore aggiunto. Ci sono molte mie colleghe brave che potrebbero dare il loro contributo. Questa, a mio avviso, è una sconfitta per l’intero movimento!”. Questo il quesito che è stato posto e al quale nessuno, per adesso, ha saputo dare una risposta.

Certamente una risposta la deve dare chi sceglie, appunto, e chi per dare spettacolo “a dir loro” mette in evidenza tali discriminazioni. Forse Milena ha colto nel segno. Anzi, ne siamo certi; adesso una risposta dovrebbe venire da chi esegue le scelte a monte, per poi pentirsi al termine del campionato, o per porre rimedio quando ormai la nave è affondata.

Noi da spettatori, amanti di questo movimento, restiamo attenti ed analizziamo i risultati in campo senza pregiudizi né discriminazioni, ma restiamo dell’idea che “un valore aggiunto”, come dice Milena, sia per l’appunto ciò che potrebbe dare un segnale forte che il vento sta cambiando e non soffia mai in un’unica direzione.

Credit Photo: La7 TV

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.

1 commento

  1. Io sono del parere, ad esempio, che la sostituzione della Tesse sulla panchina del Pomigliano sia stata forse un po‘ frettolosa. Del resto, dopo un buon precampionato, ha incontrato nelle prime 3 partite Juve e Roma: 2 sconfitte (giocando bene) ci stanno. 2-2 contro l‘Empoli non è uno scandalo e la sconfitta contro la Samp non è un disonore (chiedere a Guarino e Montemurro…).

    Sono convinto che avrebbe poi ottenuto dei punti importanti, anche con Tesse.

    Donne nel calcio: perché nella WSL o in Spagna esistono terne arbitrali femminili e da noi no?

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