Nei giorni giorni il Siena Calcio Femminile, società dilettantistica toscana, ha diffuso una nota ufficiale nella quale hanno annunciato la collaborazione con due figure di spicco come Milena Bertolini e Federica D’Astolfo. Duo importante, quindi, al fianco del club senese che potrà avvalersi di Bertolini, che ha vinto uno scudetto con la Reggiana da giocatrice e tre in panchina tra Verona e Brescia, e D’Astolfo, che da calciatrice ha vinto due scudetti Lazio prima di allenare il Sassuolo. Le due, da calciatrici nel 96-97 e 97-98, hanno vinto da compagne di squadra anche due scudetti e una Supercoppa al Modena e nel 2019 hanno condiviso l’esperienza in Nazionale Femminile, con Bertolini già CT raggiunta da D’Astolfo in qualità di vice.
Nella nota del club, infatti, si legge riguardo alla collaborazione con le due figure di spicco del calcio femminile: “Uno degli elementi interessanti del progetto è la collaborazione con figure di primo piano del calcio italiano e del panorama tecnico nazionale, tra cui Milena Bertolini, ex Commissario Tecnico della Nazionale italiana femminile, e Federica D’Astolfo, ex allenatrice del Sassuolo Calcio Femminile. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto non solo sul piano tecnico, ma soprattutto sul piano culturale ed educativo. L’obiettivo è creare un ponte tra il calcio di alto livello e il settore giovanile, attraverso momenti formativi, testimonianze dirette e contributi tecnici e culturali”.
Pende forma, dunque, a Siena un nuovo progetto dedicato al calcio giovanile femminile con l’opportunità di sviluppo offerte e con un percorso formativo completo con l’obiettivo di formare giovani calciatrici. La nota, poi, continua: “Queste collaborazioni si inseriscono all’interno di una visione più ampia che considera il settore giovanile non come un segmento separato, ma come parte integrante di un unico sistema formativo, in cui la continuità tra categorie rappresenta un elemento essenziale per la costruzione dell’identità di gioco e della cultura sportiva della società. La finalità principale resta la crescita delle giovani calciatrici come atlete e come persone, un investimento a lungo termine che ambisce a contribuire in modo concreto allo sviluppo del calcio femminile italiano e alla costruzione di un nuovo modello educativo sportivo”.






