Il Nepal è solo l’ultima delle federazioni calcistiche che pubblicamente hanno assunto l’impegno nel pagare donne e uomini allo stesso modo. Nell’elenco figurano anche nazionali di primissimo piano come Norvegia, Brasile e Inghilterra, ma anche Australia e Nuova Zelanda. La disparità salariale non era giustificata per i risultati sul campo: da anni infatti la nazionale femminile raggiunge traguardi più importanti rispetto a quella maschile. Basta uno sguardo al ranking FIFA per capire la differenza: la nazionale femminile è 99esima, quella maschile è 171esima.

L’equiparazione di stipendio entrerà in vigore dal gennaio 2021, come dichiarato dal portavoce dell’ANFA, la Federcalcio nepalese. Lo stipendio verrà portato a 153 dollari mensili. L’adeguamento c’è anche per quanto riguarda la nazionale maschile, ma le differenze sono evidenti: la nazionale maschile partiva da 128 dollari, quella femminile da 60.

Sabita Bhandari, miglior marcatrice nepalese, ha commentato la notizia dicendosi molto soddisfatta: “Il Nepal è stato un paese patriarcale per molto tempo, la decisione ci ha reso davvero felici. Si tratta di un riconoscimento anche per le ottime prestazioni e i buoni risultati ottenuti sul campo.

Credit Photo: Pagina Facebook Sabitra Bhandari

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Nasce a Fiorenzuola d’Arda il 1 marzo del 1995. Appassionata del mondo Juve dalla nascita, solo recentemente si è avvicinata all’universo del calcio femminile ma ne è rimasta folgorata. Crede fermamente che sia una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma in rapidissima espansione, ed è entusiasta di far parte del progetto che sta permettendo questa crescita. È laureata in Storia ed è ora impegnata in una magistrale in Scienze Storiche.