“Caro calcio,
dal momento in cui indossato per la prima volta le scarpe con i tacchetti e ho iniziato a fare gol, sapevo che saresti stato per tutta la vita la mia passione più grande. Una passione incredibile a cui ho dato tutto, dai sogni ai sacrifici al mio cuore. Da quando ho iniziato da bambina di 12 anni innamorata di te ho sempre sognato l’Inter e la serie A e così ho iniziato a correre, giorno dopo giorno mi sono allenata senza mai fermarmi.
Sono cresciuta e sono migliorata hai chiesto la costanza e la determinazione e ti ho dato tutta me stessa e sono felice di averlo fatto, perché in questi anni mi è ricompensata con molto di più. Anni fa hai regalato ad una bambina l’entusiasmo di lottare per un sogno, il sogno di far gol con la maglia numero 9 dell’Inter e la fascia da capitano e per questo ti amerò per sempre. M ora ho capito che è arrivato il momento di dover fare una scelta per il mio futuro, è arrivato il momento di lasciarti. Ci siamo dati tutto ciò che avevamo e tutto ciò che farò dopo, lo farò sempre per aiutarti a crescere, come tu hai fatto con me in questi 17 anni. Con te sono diventata calciatrice e sono diventata donna.
L’Inter è sempre stata al centro di tutto, sono nata con i colori nerazzurri addosso, li ho scelti e ho continuato a sceglierli giorno dopo giorno, li ho Ammirati onorati e difesi ogni secondo in cui ho avuto la fortuna di indossarli. Ho amato e amo con tutto il cuore questo stemma il blu e il nero saranno sempre i miei colori, il calcio sarà sempre la mia vita e l’Inter sarà sempre casa mia.
Il mio viaggio però adesso continua, porterò con me tutta la mia esperienza e tutti i ricordi e grazie a questi cercherò di ispirare tutte quelle bambine che stanno inseguendo il loro sogno, continuerò a fare sempre tutto il possibile per dare il mio contributo al calcio femminile e lotterò affinché non si raggiungerà l’importanza che meritiamo.

I ringraziamenti sono sempre la parte più difficile per le emozioni. Grazie alla mia famiglia per tutti i sacrifici che hanno fatto per me con me e per esserci sempre stati dal primo all’ultimo minuto. Grazie alle mie compagne presenti e passate che hanno condiviso per così tanti anni tutto ciò che quotidianamente si poteva condividere, diventando una seconda famiglia. Grazie agli allenatori che sono passati nel mio percorso calcistico, ognuno mi ha fatto crescere e migliorare fino a diventare quella che sono. Grazie a tutto il club per la stima e la fiducia che mi ha sempre dimostrato. E un grazie enorme a tutti i tifosi interisti e a tutte le persone che mi seguono a prescindere dalla fede.

Spero di essere stata una donna e un atleta sempre all’altezza dei valori che appartengono a questa società non perdiamoci il meglio deve ancora venire”.

Queste la parole di Regina Baresi, dopo una carriera calcistica esemplare, lascia questo commento sui suoi profili social comunicando a tutti la sua scelta.

Parole di addio che si sperano non lo siano veramente, ovvero, dal calcio giocato semmai; ma rimanendo sempre, come persona qualificata e preparata, ad intraprendere una seconda vita nel mondo del pallone.

Una carriera intera vestendo, sulle orme del padre, i colori nero-azzurri. A 30 anni una ragazza che sceglie di mollare il professionismo per dedicarsi alla vita, diciamo normale, è frutto di seria riflessione e maturità.

Certamente il mettersi in gioco, senza problemi, è una scelta che le fa tanto onore.

Ma la campionessa ha le idee chiare e non gli mancheranno le proposte di lavoro in ambito affine al sport che più ama: il calcio.

Il suo sogno? Ha confessato: “fare la commentatrice!”. Siamo certi che la vedremo presto in Tv a commentare qualche gara delle sue ex. compagne o chissà, forse, anche la nostra nazionale azzurra negli impegni degli europei di Londra?

Sebbene la nostra testata giornalistica l’accoglierebbe a braccia aperte, sappiamo di non avere, forse, i potenziali economici per avere tale lustro. Pertanto nella speranza di rivederla presto a commentare le gare delle nostre ragazze sui campi di gioco, le auguriamo tanta gioia ed un futuro di soddisfazione e passione, come ha sempre fatto, per tutto il movimento femminile italiano.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.

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