Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“È stata una settimana incredibile”. Parola di Andrea Soncin, arrivato in sala stampa portando con sé lo spirito mostrato dalle Azzurre in questi primi giorni di raduno. Giornate di sorrisi e duro lavoro per arrivare al massimo della condizione alla sfida con la Serbia, la penultima fondamentale tappa della volata verso il Mondiale: domani (ore 18.15, Rai 2) nel suo esordio a Pisa l’Italia dovrà battere il fanalino di coda del Gruppo 1 per tenere in vita il discorso qualificazione e giocarsi tutto martedì in casa della Svezia, attesa tra poco più di 24 ore dai 90 minuti sul campo della Danimarca.

“Una vittoria delle gialloblù nel derby scandinavo consentirebbe alla Nazionale Femminile di tornare padrona del proprio destino e di ottenere, in caso nuovo di successo a Göteborg (il primo in terra svedese), il pass diretto per il torneo iridato. Ma il Ct per il momento non vuole fare calcoli, il suo pensiero è rivolto esclusivamente alla sua squadra. “Tutte le ragazze stanno mostrando un grandissimo atteggiamento e il giusto focus. Sono consapevoli del momento che stiamo vivendo e delle responsabilità, o sarebbe meglio chiamarle opportunità, che abbiamo. Quando si hanno dei sogni bisogna fare di tutto per conquistarli”.

Soncin da calciatore ha già assaporato il clima infuocato dell’Arena Garibaldi, che si prepara a trainare l’Italia in un match da dentro e fuori. “Questo stadio mi riporta indietro nel tempo. Si tratta di una vera e propria arena di gladiatori, dove il pubblico ha sempre fatto la sua parte. Domani vogliamo mantenere il dominio del gioco, ci vorrà grande intensità mentale e ferocia fin dall’inizio. Non vediamo l’ora di scendere in campo, siamo pronte”. Prima di proiettarsi sulla rifinitura, Soncin dedica un pensiero a Silvio Baldini, che ha debuttato con una vittoria sulla panchina della Nazionale maschile. “Gli faccio i complimenti, non tanto per il risultato ma per quello che ha trasmesso a chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo. Ha usato parole molto semplici che sono entrate nel cuore delle persone. L’aspetto umano nel nostro ambiente viene spesso sottovalutato, ma permette di creare connessioni forti che mettono i calciatori o le calciatrici nelle condizioni di allineare le stelle e creare capolavori”.

 

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