Dzsenifer Marozsan vince per la terza volta il premio di miglior playmaker nel 2020 attribuito dall’IFFHS. La centrocampista dell’Olympique Lyon e della nazionale tedesca ottiene la riconferma del titolo, continuando il trend iniziato nel 2016 (e ripetuto poi nel 2018).

Marozsan è nelle file del Lione dal 2016 e ha un contratto con la squadra francese fino al 2023. Precedentemente era in forza al Francoforte, club tedesco, con cui vinse una Champions League nel 2015. Dopo il suo trasferimento è iniziato il dominio europeo del Lione, che colleziona vittorie sia in patria che a livello internazionale. Il record di 5 Champions League vinte consecutivamente ha segnato la storia del calcio femminile, sancendo la squadra come la più forte al mondo. I traguardi però sono stati raggiunti anche con la maglia della Germania: una medaglia d’oro ai giochi olimpici nel 2016 e la vittoria dell’Europeo nel 2013.

Fondamentale è stata la sua costanza nel corso delle stagioni: dal 2013 è stabilmente nella top5 delle cinque migliori playmaker secondo la lista stilata dalla IFFHS, la Federazione Internazionale di storia e statistica del calcio. Inoltre ha ricevuto due nomination per l’edizione femminile del Pallone d’oro, due nomine su due edizioni fino ad ora svolte.

Per l’anno 2020 Marozsan vince dunque ampiamente il titolo di miglior playmaker, con un punteggio di 210. Distacco enorme dalla seconda classificata, Pernille Harder. Chiude il podio Megan Rapinoe, dell’OL Reign.

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Nasce a Fiorenzuola d’Arda il 1 marzo del 1995. Appassionata del mondo Juve dalla nascita, solo recentemente si è avvicinata all’universo del calcio femminile ma ne è rimasta folgorata. Crede fermamente che sia una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma in rapidissima espansione, ed è entusiasta di far parte del progetto che sta permettendo questa crescita. È laureata in Storia ed è ora impegnata in una magistrale in Scienze Storiche.