Il Vicenza è in procinto di salutare il campionato. Il piano, intanto, è sempre lo stesso: limitare i danni in questa fase conclusiva e tenere accesa l’attenzione. Prima che il sipario cali sull’annata, però, due faccia a faccia per disegnare l’ultimo angolo del percorso: a parlarne con noi in esclusiva Giulia Borsato, contributo biancorosso.
Giovanissima, eppure negli ultimi anni la tua storia si è arricchita attraverso cambi di maglia ed esperienze sempre più motivanti all’interno del contesto femminile. Chi è la Giulia di oggi dopo queste parentesi e come valuti il tuo percorso individuale al Vicenza, club al quale sei attualmente legata?
«Oggi sono una ragazza che sta crescendo attraverso il calcio, uno sport che mi accompagna da quando ero piccola e che nel tempo è diventato una parte fondamentale della mia vita. Mi ha insegnato a credere in me stessa, a lavorare con costanza e a non arrendermi davanti alle difficoltà, anche quando le cose non vanno come vorrei. È un percorso che mi sta formando giorno dopo giorno, aiutandomi a migliorare non solo come atleta, ma anche come persona, sia dentro che fuori dal campo.
Al Vicenza sto vivendo un percorso altamente formativo: anche se non è stato semplice all’inizio, sto imparando a confrontarmi con un livello alto e con nuove responsabilità. Ogni allenamento e ogni minuto in campo rappresentano un’occasione per migliorarmi e dimostrare il mio valore».
La squadra è in procinto di chiudere il campionato e sono 10 i punti raccolti negli appuntamenti recenti: ciò è sinonimo del fatto che, in fin dei conti, il collettivo non si è mai fermato per determinazione e voglia di dare tutto fino all’ultima goccia di sudore. A -2 dalla fine, cosa intende lasciare questo Vicenza, sul campo e come impronta di un viaggio intero?
«Queste ultime partite devono rappresentare la continuità dell’impegno che la squadra ha dimostrato durante tutta la stagione. Anche nei momenti più difficili non ci siamo mai fermate, mantenendo lo spirito di gruppo.
A così poco dalla fine, credo che il Vicenza debba lasciare sul campo proprio questo: la voglia di lottare fino all’ultimo, senza mai mollare, indipendentemente dal risultato. L’importante è chiudere il campionato con orgoglio e con la consapevolezza di aver dato tutto».
A proposito delle due giornate mancanti, all’orizzonte vi è la giocata locale contro l’Hellas, dulcis in fundo, poi, la trasferta in casa Como, fresco di salto in serie A: cosa non dovrà mancare in entrambi gli scontri?
«Sarà fondamentale non perdere concentrazione e intensità. Contro l’Hellas servirà grande determinazione, perché sarà una partita sentita e combattuta fino all’ultimo minuto. Nella trasferta contro il Como, invece, servirà soprattutto solidità mentale e capacità di restare unite come squadra, visto l’avversario di alto livello che ha appena raggiunto la massima categoria.
In entrambi i casi, la voglia di giocare insieme ed aiutarsi, facendo il massimo, dovranno essere base su cui puntare!».
Si ringrazia Giulia Borsato e la società tutta per la gentile concessione.






