Home Blog Pagina 1016

San Marino Academy: con il Parma è 0-3, e arriva l’eliminazione in Coppa

Aveva poche possibilità la San Marino Academy in questi Sedicesimi di Coppa Italia. Il sorteggio infatti, le ha accoppiato un Parma che vuole andare verso la Serie A, ed è stimolato dal ritrovare l’Inter sul cammino, questa volta per un match competitivo e non una semplice amichevole estiva. Il risultato finale rispecchia il divario tra le due compagini, con le Titane che hanno sofferto moltissimo in un match complicato.

Il nuovo tecnico Baldarelli, le buone notizie arrivano dall’esordio di Gallina e l’opzione Pirini come trequartista alle spalle del duo d’attacco, soluzione tattica che ha provato anche il Parma. La cronaca della partita è una serie di azioni delle ospiti, che passano con due calciatrici con esperienza nel massimo campionato, e con Iris Rabot che insolitamente spreca più del dovuto, graziando in una situazione anche Limardi, che le aveva malamente regalato palla. Nella ripresa il discorso è simile, con le Ducali a creare azioni e sprecare, con il portiere titano a distinguersi in positivo, e con la traversa ad evitare un passivo più pesante. Non sono queste le partite per giudicare l’Academy di San Marino, però il Parma ha dominato totalmente l’incontro.

Il tabellino di San Marino Academy-Parma (fonte: San Marino)

SAN MARINO ACADEMY [4-3-1-2]

Limardi; Weithofer, Gallina, Congia (dal 52’ Magni), Miotto; Giuliani (dal 64’ Ciavatta), Brambilla, Marchetti (dal 52’ Bertolotti); Pirini (dal 52’ Fancellu), Barbieri, Tamburini (dall’80’ Galli)

A disposizione: Gallesio, Gardel, Crocioni, Ventura

Allenatore: Francesco Baldarelli

PARMA [4-3-1-2]

Fierro; Rizza (dal 68’ Asta), Ambrosi, Cox, Peruzzo; Pondini (dall’80’ Ploner), Nichele (dal 68’ Zazzera), Rabot; Ferrario, Kajzba (dall’80’ Mounecif), Rognoni (dal 57’ Distefano)

A disposizione: Copetti, Masu, Catelli, Benedetti

Allenatore: Salvatore Colantuono

Arbitro: Andrea Barbatelli di Macerata

Assistenti: Laura Gasparini e Alessandro Bara di Macerata

Ammonite: Gallina

Marcatrici: 8’ Cox, 32’ Ferrario, 73’ Kajzba

Juventus Women, Azzurra Gallo e il suo primo contratto da pro: “Adesso sento più responsabilità. L’esordio in prima squadra? Un sogno…”

Lo scorso 5 settembre Azzurra Gallo ha firmato il suo primo contratto da professionista per le Juventus Women. La classe 2006, che nelle Juventus Women e nella nazionale U19 viene spesso schierata tra le titolari, ha già avuto occasione di vestire la maglia bianconera in prima squadra prima nel match contro il Servette e poi contro il Freedom, entrambe amichevoli che hanno visto le Juventus Women trionfare sulle avversarie. L’allenatore delle Juventus Women Massimiliano Canzi le ha inoltre dato fiducia permettendole di prendere parte al Tour negli States e di allenarsi spesso con la prima squadra. La Juventus è la squadra in cui la giovane calciatrice è cresciuta a livello giovanile e con cui spera di debuttare molto presto in una partita ufficiale.
La nostra redazione ha contattato Azzurra per una chiacchierata con lei.

Ciao Azzurra, hai firmato il tuo primo contratto da professionista con le Juventus Women, con cui sarai legata fino al 2027. Quali sono state le tue sensazioni quando hai impugnato la penna per firmare il contratto?

«Ero orgogliosa, perché alla fine tutti i sacrifici fatti mi hanno portato a realizzare il mio sogno. Ero soddisfatta e anche un po’ agitata, perché adesso ho più responsabilità, e il percorso è molto lungo.»

Che cosa è significato per te firmare per la squadra che ti ha visto crescere e che ha creduto in te fin dalle giovanili?

«Significa tanto, perché per me la Juve è ormai diventata una famiglia. Mi hanno aiutato anche in un momento di difficoltà per me, e ora sono riuscita a ottenere quello che era l’obiettivo da quando ero piccola. Ovviamente questo dà valore anche ai sacrifici che hanno fatto i miei genitori. Ovviamente, come ha detto il mister, questo non è un punto di arrivo, è un punto che mi stimola a fare ancora meglio.»

Sicuramente ti aiuterà moltissimo anche a crescere. Hai già preso parte alla partita contro il Servette, e hai anche avuto l’occasione di giocare nell’amichevole contro il Freedom, dove ti ho visto e tra l’altro è stato molto emozionante. Quali emozioni hai provato tu, da calciatrice sul campo, quando hai giocato insieme a giocatrici che hanno scritto e che stanno scrivendo la storia del calcio femminile italiano?

«Ovviamente prima di entrare in campo avevo un po’ di ansia, perché significa entrare in campo e giocare con giocatrici veramente forti. Ad allenarmi con loro posso solo che imparare, e in quel contesto sai che devi stare concentrata novanta minuti, nel mio caso quelli che ho giocato effettivamente, però comunque devi stare sul pezzo, e stare concentrata è quello che fa la differenza. Sono giocatrici che ti aiutano, mi hanno fatto sentire molto parte del loro gruppo, quindi mi sono trovata molto bene.»

Prima hai parlato delle tue compagne e del fatto che comunque la Juventus per te è diventata quasi una famiglia, e quindi ti chiedo: quale atmosfera si respira nello spogliatoio?

«Nello spogliatoio, quest’anno soprattutto, si sta creando quello che è proprio un gruppo, è quello che serve durante i momenti di difficoltà, quelli che ci saranno durante il campionato; sappiamo benissimo che le squadre che affrontano la Juve fanno una partita a sé, e quello che fa la differenza è il gruppo nel momento di difficoltà, che ti aiuta a uscire da quella situazione, e quindi lo spogliatoio me lo vivo molto bene. Sono lì che scherzo con le compagne, però quando entriamo in campo sappiamo benissimo che dobbiamo stare concentrate e fare quello che dobbiamo per ottenere i risultati e raggiungere gli obiettivi.»

Quali sono i tuoi obiettivi personali per la stagione?

«Per quanto riguarda la prima squadra, penso che arrivarci sia l’obiettivo di tutte quelle che vivono il mio sogno, e penso che chiunque voglia esordire in prima squadra con la Juve. Alla fine io la vedo come una delle migliori, e vorrei tanto esordire in prima squadra quest’anno.»

Speriamo di sì, perché mi sei piaciuta veramente molto. Siamo solo all’inizio del campionato, ma come ti è parso, che cosa ti aspetti di qui alla fine della stagione a livello di squadra, visto che secondo te può dare molto?

«Personalmente l’ho vissuto come un periodo pieno di soddisfazioni, perché è stato un turbine di emozioni diverse, dall’andare in America con la prima squadra al firmare appunto il mio primo contratto da professionista. Mi sono allenata con giocatrici che sono comunque fortissime da cui appunto posso solo imparare a ogni allenamento, e da cui posso prendere spunto “rubando” dal loro pacchetto personale. Mi aspetto che da qui alla fine della stagione crescano molto, perché sono un gruppo veramente bello dove appunto si aiutano tanto e trovi proprio quello che fa la differenza in campo, che non è la tecnica, la tattica, ma proprio quel senso di squadra.»

Sta per cominciare un altro capitolo importante appunto per quel che riguarda l’U19, visto che ci sono state molte novità per te e per la squadra come vi trovate con il nuovo allenatore? Che cosa chiede a te in particolare quando sei in campo?

«Si vede che quest’allenatore ha molta esperienza e cerca di tirare fuori da ognuna di noi le nostre potenzialità per aiutarci a dare il meglio di noi. Non si focalizza su quello che è l’errore, perché tutti sbagliamo, ma è la reazione che porta a fare la differenza. A me personalmente chiede prima di tutto di entrare con l’atteggiamento corretto, perché se si entra con la testa giusta poi le cose vengono.»

Per quel che riguarda il preseason con l’U19, quali sensazioni hai dopo le partite che hanno caratterizzato il tuo agosto insieme a loro?

«In questo pre-season mi sono divisa tra prima squadra e U19. Con la primavera, ho disputato un torneo a Genova e ho trovato la squadra davvero molto cresciuta rispetto ai primi allenamenti della stagione, e quindi su questa linea non possiamo che migliorare. Vincere questo trofeo a Genova ci ha dato la carica, e adesso aspettiamo l’inizio del campionato per andare a vincere.»

Con le ragazze dell’U19 hai un bellissimo rapporto, si vede dal modo in cui ti sono state accanto anche in un momento difficile per te, e tante hanno firmato il loro primo contratto da professioniste nel tuo stesso periodo. Si può dire che stiate costruendo un percorso che vi vede protagoniste insieme verso la prima squadra?

«Questo me lo auguro, perché penso che questo sia l’obiettivo di tutte noi. Ovviamente siamo giovani, è normale che dobbiamo fare esperienza, crescere e imparare, però penso che con determinazione, seguendo quella che è la nostra passione, lavorando ogni giorno, potrebbe diventare possibile.»

Ora passiamo alla maglia azzurra, quella che tutte vorrebbero indossare almeno una volta. Ti trovi in ritiro proprio con la nazionale, e quindi ti chiedo: quanto è importante questo momento, con le tue compagne, in vista delle partite contro la Polonia, l’Inghilterra e la Turchia che giocherete a novembre? Quali sono le indicazioni che vi sta dando mister Matteucci per prepararvi al meglio per questi match importanti?

«Sono i primi giorni con il nuovo allenatore, questa settimana avremo modo di conoscerlo e capirlo. Comunque si è già presentato e ci ha fatto un discorso dove appunto ha sottolineato quanto sia importante a livello di squadra stare insieme, e che sbagliare è normale, ma dobbiamo cercare di stare unite e creare quello che è un bel gruppo. Penso che questi momenti di ritiro siano fondamentali per conoscere le compagne: visto che in campionato giochiamo sempre come rivali, è importante iniziare a conoscere tutte le compagne, i loro punti di forza e a come metterle a loro agio in campo, ma anche creare il gruppo che andrà a giocare le partite internazionali, che risponda a quelle che sono le richieste di gioco della nazionale, che spesso sono diverse da quelle richieste nel club. È fondamentale avere la capacità di adattarsi.»

Che cosa vi aspettate a livello di squadra dal torneo amichevole in Portogallo? Secondo te sarà un banco di prova importante proprio per prepararvi per queste partite?

«Penso sarà molto utile per capire innanzitutto il nostro livello di preparazione, ma anche quelli che sono i punti su cui lavorare per arrivare a novembre ad affrontare tutto al meglio delle nostre possibilità.»

Adesso invece sposto proprio l’attenzione a tutt’altra parte. Che cosa significa per una calciatrice che vuole essere competitiva a livello agonistico come te dover conciliare lo studio con la vita privata e proprio con il calcio?

«Penso che gli aspetti che ti aiutano a conciliare questi diversi impegni siano la determinazione e la passione, che ti aiutano a non vedere questi sacrifici come un peso, anzi, io li vivo con consapevolezza, perché so che magari non posso uscire il sabato sera come i miei amici perché il giorno dopo c’è la partita, ma so che in realtà il giorno dopo vado a fare quello che amo.»

C’è una qualche facoltà universitaria che ti piace o che ti piacerebbe frequentare in futuro? Perché?

«Sinceramente riguardo l’università non ho ancora le idee chiare, però sicuramente rimarrei nell’ambito dello sport.»

Adesso ti chiedo qualcosa di più personale. Hai qualche rito scaramantico prima di entrare in campo? C’è una canzone che ti dà la carica e che ti aiuta a concentrarti prima di un match importante?

«Sì, guardando il campo prima di entrare negli spogliatoi faccio sempre il solito giro, e poi metto prima lo scarpino sinistro e poi il destro. Invece per quanto riguarda la canzone non ne ho una specifica, ma le ascolto in un ordine che è sempre lo stesso, e l’ultima che ascolto prima di entrare in campo è “Panico” di Lazza.»

Quali sono i tuoi hobby al di fuori del calcio giocato?

«Restare in famiglia e uscire con i miei amici.»

Guardi spesso film e serie TV? Se sì, quali sono i tuoi preferiti?

«Più serie TV che film, e la sera in particolare sono sempre un po’ stanca e guardo sempre un episodio con mio fratello, e le mie serie TV preferite sono “Outer Banks” e “The Night Agent”.»

Adesso mi sposto sulla cucina, essendo italiani bisogna farla sempre questa domanda. C’è qualche piatto che ti ricordi ogni volta che pensi alla Juve, qualcosa che ha lasciato un ricordo in te riguardo a questa squadra?

«Sì, il risotto alla parmigiana e la paillard, perché ogni volta che andiamo in trasferta è un classico.»

E invece quel piatto che mangi tutte le volte che hai bisogno di una coccola?

«Latte e biscotti.»

La colazione perfetta, insomma. Adesso ti faccio un’ultima domanda e poi ti lascio andare. Ritorniamo un attimino sul calcio: prima di capire che il calcio è la tua strada, che ti sta dimostrando che lo è e che hai fatto bene a crederci, hai praticato altri sport? Se non avessi giocato a calcio, in quale altro sport avresti provato a cimentarti a livello agonistico?

«In realtà ho sempre giocato a calcio fin da quando ero piccola, perciò non so bene in quale altro sport potrei cimentarmi. Penso in qualche gioco di squadra, tipo il basket o la pallavolo.»

Quindi in pratica è stato il tuo primo e unico amore. Hai fatto bene a continuare, sono contenta per te, e spero che mister Canzi ti dia prima o poi l’opportunità di esordire in prima squadra, perché secondo me te lo meriti.

«Grazie, spero, cercherò di fare il possibile.»

La sindrome di Chawinga aspettando il PSG Ovvero, Lione-Juventus 4-2

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si parte la mattina alle 7.30, ritrovo davanti all’Allianz Stadium zona Curva Nord, ci aspetta un bel viaggetto fino a Bourgoin-Jailleu dove allo Stadio Pierre Rajon si disputerà l’ultima amichevole pre stagionale (anche se una partita di Serie A l’abbiamo già giocata) con l’Olympique Lyonnais,
squadra pluridecorata in Europa e in patria che non ha bisogno di presentazioni. Le trasferte non sono fatte quasi mai solo di calcio, ma anche di piacevoli scoperte come la cittadina di Aix Les Bains ed il suo splendido lago che raggiungiamo come tappa intermedia, lago che se gli vuoi girare attorno come minimo ti devi fare 40 kilometri. Meglio quindi passeggiare per questa splendida cittadina dell’alta Savoia con palazzi e ricordi del passato che spaziano dal quarto secolo dopo Cristo fino al milleseicento. Il tempo per un panino condiviso con una ventina di passerotti alquanto educati e si riparte. Arrivati a destinazione lo stadio appare di colpo, nascosto tra le case.

E’ carino con un po’ di anni sulle spalle, ma con un terreno di gioco in perfette condizioni. Da 10 e lode la pasticceria a pochi metri dall’ingresso principale. Non sarà però solo la squisitezza di un tortino Mangoise a rendere meno amara la sconfitta che ci attenderà di lì a poco, ma tutto il contorno che ci ha accompagnato per l’intera giornata.

Sentirsi rispondere in italiano nonostante il mio francese maccheronico-cavernicolo è stato fantastico. E così, sotto un sole cocente e con una bella birra fresca in mano inizia la partita…già la partita… Inizia talmente male per la Juventus che il sole scompare di colpo dietro ad un cielo grigio scuro nonostante fosse totalmente sereno pochi minuti prima.

La prima mezz’ora è devastante, plumbea durante la quale il Lione fa quello che vuole.
Dumornay, Van De Donk, Marozsan e soprattutto Chawinga (ma quanto corre) tagliano in lungo e in largo il campo con lanci millimetrici e corse velocissime.
E’ un continuo ferire sulla fascia sinistra dove con estrema fatica Calligaris e Lenzini cercano di contenere le folate offensive. La velocità delle francesi è disarmante. Da li arriveranno due gol identici per fattura e costruzione. Ci si affaccia comunque in avanti nelle poche occasioni capitate, ma i tiri sono al momento velleitari.

Evanescenti sulla sinistra, sembriamo in inferiorità numerica a centrocampo, ma siamo forse solo mal assortite per il tipo di avversario. Mentre le “Lionesse” menano anche troppo, le bianconere pare che cerchino di non rovinare la stagione con interventi troppo al limite ed a rischio infortunio.
Sta di fatto che al 35mo siamo già sotto di quattro gol.
Appena subìta la terza rete, le ragazze di Mister Canzi si erano raggruppate al limite della propria area di rigore per darsi una “regolata” interna, ma il gol al volo di destro di Danielle Van De Donk su cross dalla sinistra di Chawinga (sempre lei) solo cinque minuti dopo l’aveva sgretolata.
Ma mai dare per morte le mie eroine.
La Juve non si arrende e confeziona una buona azione che si conclude con il perfetto cross di Thomas sul secondo palo dove senza marcatura Krumbiegel è libera di sparare una cannonata di destro sotto la traversa. Il Lione trema, è il 37mo e siamo 4 a 1.

Nel secondo tempo Mister Canzi effettua delle sostituzioni che rimodulano la squadra tanto che nelsecondo tempo sarà solo la Juve a trovare la via del gol con la brillantissima e tenace Girelli.
Se fossi in un partito subito dopo una elezione persa me ne uscirei dicendo “La cosa più
importante oggi è l’aver vinto il secondo tempo, tutto il resto è propaganda”
A dir la verità nella ripresa avremmo potuto segnare più volte la rete del 4 a 3, ma traverse e goffaggine da stanchezza ce lo hanno impedito.

Si torna così a casa con una certezza assoluta quanto banale alla luce soprattutto del sorteggio di Champions che da poche ore ha estratto il PSG come nostra prossima avversaria nel Round2 che precede i gironi.
In Coppa non si possono concedere neanche cinque minuti alle avversarie, figuriamoci un tempo intero. Ci sarà da combattere e molto.
Di positivo c’è l’aver incontrato una squadra francese pochi giorni prima dell’impegno più
importante dell’anno. Si riparte dal secondo tempo contro il Lione.
Forza ragazze !

Un’Orobica in dieci si arrende al 2-1 della Lazio in Coppa Italia – I post gara di Cattuzzo e Fabiano

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Domenica 8 settembre una rivoluzionata Orobica è scesa sul verde del “Giacinto Facchetti” di Bergamo per ospitare la Lazio in occasione della disputa dei sedicesimi di Coppa Italia.
Sotto una pioggia scrosciante, la compagine supervisionata dalla confermata mister Pitzalis non è riuscita a passare il turno, soffermandosi su un 1-2, definito dalla unica rete di Arianna Cattuzzo trovata in ripresa da fuori area.

Per le sharks era evidentemente importante fare bene anche in tale competizione, sopratutto dopo la sconfitta rimediata davanti al Parma in apertura di campionato.
Rimane l’onore e l’orgoglio di aver fermato per qualche istante un team di prima categoria in una sfida già sulla carta non semplice, fatta di 90′ che, nonostante tutto, saranno tesoro di crescita dell’insieme; a confermarlo la sopra citata centrocampista nel post gara, autrice del risultato rossoblù:Siamo riuscite fino al 25′ del secondo tempo più o meno a tenere una squadra di serie A sull’1-1ha fatto sapere la calciatrice.
Abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi e penso che il lavoro si sia visto. Siamo comunque contente e continuiamo a lavorare.

Era un test molto importante anche a livello fisico per misurarci contro una squadra molto più forte; adesso andiamo cariche verso la seconda giornata di campionato“.

Chissà se l’assenza del rigore concesso alle ospiti al 40′ del primo half ed andato a buon fine avrebbe cambiato lo scenario finale; infatti, seppur la reazione della squadra di casa ci sia stata, non è bastata ad evitare la rimonta delle avversarie (agevolate – se così si può dire – dalla presenza in campo della totale titolarità a fronte della squadra bergamasca, rimasta in 10 a causa dell’infortunio della new entry Elisa Dondi).
Anche l’estremo difensore Francesca Fabiano si è espressa in merito, confermando:Sono sicuramente contenta della mia prestazione ma anche di quella di squadra.
Stiamo lavorando tanto e molto bene, come si è visto oggi; siamo riuscite a mantenere una squadra di serie A sull’1-1 per vari minuti e questo ci può solo far pensare che si può fare meglio in vista della prossima giornata di campionato“.

La stessa figura ha poi prolungato, parlando del rigore che ha portato le laziali al raggiungimento del vantaggio iniziale:Una disattenzione del difensore sicuramente. Bisogna stare più attente in queste situazioni per mantenere lo 0-0 il più a lungo possibile; un rigore parabile e non c’è rammarico da parte mia, però sarà per la prossima“.

La prossima fermata stagionale è prevista per domenica 15 settembre: stavolta sarà il Chievo Verona l’ospite di Arcene per il secondo faccia a faccia del percorso.

Mauro Perina, Trento Calcio Femminile: “Siamo state brave a gestirla nel  secondo tempo e a trovare il vantaggio”

La stagione calcistica 2024/2025 è iniziata con il piede giusto per il Trento Calcio femminile che ha vinto in trasferta a Ferrara contro l’Accademia Spal per 2-0 (gol rispettivamente di Sara Mosaner al 12′ e di Giada Tomasi 49′ della seconda frazione).

La partita ha visto scendere in campo due squadre forti e intenzionate a dare il meglio in campo in questo esordio di un Campionato sempre più ambizioso e competitivo formato da club che hanno tutto l’interesse a farsi notare nel panorama calcistico femminile.
Il Trento ha giocato, nel complesso, una buona partita in cui ha avuto la maggior parte delle occasioni per finalizzare.
Nella prima frazione il risultato è rimasto sullo 0-0, nonostante i tentativi per sbloccare la gara di entrambe le compagini sul rettangolo verde.
Nel secondo tempo, poi, la svolta ad iniziare dalla rete di Mascanzoni (poi annullata).
Il gol che ha sbloccato ufficialmente il gioco è arrivato al 12′ ad opera di di Sara Mosaner che, al suo esordio in prima squadra, (la classe 2006 proviene dalle giovanili del Trento), ha spedito la palla in rete approfittando degli sviluppi di un calcio d’angolo.
Poco prima del triplice fischio finale il raddoppio di Giada Tomasi su assist al bacio di Pavana.

Al termine della partita il mister del Trento Mauro Perina ha fatto un bilancio generale dell’andamento della stessa dicendosi contento perchè la sua squadra ha tenuto alta la guardia contro una squadra come la Spal, squadra tutt’altro che semplice da affrontare.
Il Trento ha tutta l’intenzione, in questa stagione, di continuare in quel percorso di crescita che già era evidente nello scorso campionato ed iniziare bene era importante:

“Sapevamo che la SPAL era una squadra ostica, la pioggia ha resto più difficile la gestione della palla, cosa che noi cerchiamo di fare sempre. Primo tempo molto positivo, anche se non abbiamo concretizzato le azioni che abbiamo avuto. Siamo state brave a gestirla nel  secondo tempo e a trovare il vantaggio con un gran tiro da fuori di Sara Mosaner. Poi loro sono rimaste in dieci e siamo state brave a cercare di non soffrire più del dovuto.
Una prestazione molto buona ma soprattutto di squadra che ha iniziato un percorso e vuole crescere. Questa partita può essere di buon auspicio”.

Valentina De Risi, Salernitana Women: “Gara dai due volti, possiamo fare di più”

Credit: Stefania Bisogno Photoagency Calcio Femminile Italiano

Non parte nel migliore dei modi la stagione della Salernitana Women 1919. Le granata, inserite ne girone C di Serie C, escono sconfitte per 4-2 dalla trasferta laziale contro il Grifone Gialloverde, con doppietta di capitan Olivieri. Dopo la gara di Roma a parlare, tramite i canali ufficiali, è stata la coach Valentina De Risi che ha dichiarato:
La gara è stata dai due volti contro un Grifone rinforzato rispetto allo scorso anno. Nel primo tempo l’approccio non è stato tra i più positivi, non siamo riuscite a mettere in campo quello che abbiamo provato in queste settimane. Abbiamo concesso degli spazi che solitamente non lasciamoNella seconda frazione ci siamo messe meglio in campo e la reazione si è vista. Resta il fatto che possiamo fare di più. Non abbiamo fatto una gara all’altezza di quello che valiamo. Restano tanti aspetti sui quali lavorare e riflettere”.

La stessa De Risi chiude poi sottolineando: “Continuiamo a lavorare, la stagione è lunga. Alla prossima ci aspetta il Matera che ha iniziato bene con il Montespaccato. Sarà un’altra partita dura, cercheremo di correggere gli errori commessi quest’oggi. C’è voglia di riscatto e di fare punti, come c’era anche oggi d’altronde. Bisogna interpretare meglio le gare ed essere più propositivi senza concedere troppi spazi agli avversari”.

Le Campionesse d’Italia della Roma incontreranno le svizzere del Servette per il 2° round di Champions

Il verdetto dell’urna di Nyon, ha definito tutti gli accoppiamenti dell’ultimo turno di qualificazione prima della fase a gironi, e le Campionesse d’Italia della Roma incontreranno le avversarie della Svizzera del Servette nel secondo round della Women’s Champions League.

Il sorteggio che ha visto anche coinvolte anche Juventus e Fiorentina ,che hanno pescato rispettivamente Paris Saint-Germain e Wolfsburg, sono stati definiti da un girone secondario.

Le giallorosse, grazie alla vittoria dello Scudetto nella scorsa stagione, accedono al secondo turno nel percorso Campioni, ultimo step prima di arrivare ai gironi.

La squadra di Alessandro Spugna si posiziona al 4° posto per ranking poteva pertanto incontrare: Anderlecht, Servette, Mura, Osijek, Celtic, Hammarby e Galatasaray; squadre tutte alla portata delle giallo rosse.

Il Servette, nel doppio confronto, resta un avversario di tutto rispetto ma non certamente del calibro di squadre di alto livello che potranno giungere dopo il passaggio di questa ultima situazione di pre-composizione gironi finali.

Le due sfide: una il 18/19 settembre (andata da definire) e l’altra il 25/26 settembre porterà, in caso di vittoria, al “Sorteggio finali a gironi” che si terrà sempre a Nyon il 
27 settembre.

 

 

W Champions League, secondo turno: si torna in campo il 18 e 19 settembre, una settimana dopo il ritorno

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Roma pesca il Servette, Juventus e Fiorentina se la vedranno con PSG e Wolfsburg. È questo l’esito del sorteggio del secondo turno preliminare della UEFA Women’s Champions League, che si è svolto oggi a Nyon. Svelati quindi i 12 incontri in programma il 18/19 e 25/26 settembre che stabiliranno le squadre che prenderanno parte alla fase a gironi insieme alle già qualificate Barcellona, Lione, Bayern Monaco e Chelsea.

Il percorso europeo delle giallorosse, eliminate lo scorso anno proprio nella fase a gironi, inizierà il 18 settembre con il match casalingo contro le campionesse di Svizzera. Peggio è andata, invece, a Juventus e Fiorentina, che come le capitoline disputeranno la gara d’andata in casa: per le bianconere infatti ci sono le semifinaliste di un anno fa del Paris Saint-Germain (la formazione con il coefficiente UEFA più alto fra le possibili avversarie). Per le viola invece, che hanno brillantemente superato il primo turno preliminare grazie ai successi con Brondby e Ajax, l’ostacolo si chiama Wolfsburg, formazione tedesca che dopo anni ai vertici in Europa vorrà rifarsi dopo l’eliminazione ai preliminari dello scorso anno.

Di seguito tutti gli accoppiamenti del secondo turno preliminare:

Percorso Campioni

St. Poltet (Aut)-ZNK Mura (Svn)
Benfica (Por)-Hammarby (Sve)
Osijek (Cro)-Twente (NED)
Galatasaray (Tur)-Slavia Praga (Cze)
ROMA (Ita)-Servette (Sui)
Anderlecht (Bel)-Valerenga (Nor)
Vorskla Poltava (Ukr)-Celtic Glasgow (Sco)

Percorso Piazzate

Sporting CP (Por)-Real Madrid (Spa)
JUVENTUS (Ita)-Paris Saint Germain (Fra)
Paris FC (Fra)-Manchester City (Ing)
Fiorentina (Ita)-Wolfsburg (Ger)
Hacken (Sve)-Arsenal (Ing)

 

Calendario

Secondo turno
Andata: 18/19 settembre
Ritorno: 25/26 settembre

Sorteggio fase a gironi
27 settembre, Nyon

Fase a gironi
Giornata 1: 8/9 ottobre
Giornata 2: 16/17 ottobre
Giornata 3: 12/13 novembre
Giornata 4: 20/21 novembre
Giornata 5: 11/12 dicembre
Giornata 6: 17/18 dicembre

Sorteggio quarti e semifinali
7 febbraio, Nyon

Quarti di finale
Andata: 18/19 marzo
Ritorno: 26/27 marzo

Semifinali
Andata: 19/20 aprile
Ritorno: 26/27 aprile

Finale (Estádio José Alvalade, Lisbona)
23, 24 o 25 maggio (da stabilire)

Ottima spinta iniziale per l’Angelo Baiardo: arriva la prima vittoria contro il neopromosso Lesmo

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Buoni segnali in casa Angelo Baiardo: la compagine ligure, tornata questa domenica sul rettangolo verde per l’esordio di campionato contro il neopromosso Lesmo, ha portato a casa il pallone per merito di una vittoria di 1-0 sulla stessa.

Certamente un faccia a faccia tutt’altro che facile per le neroverdi, ospiti in tale occasione della struttura biancoceleste: motivo principale (oltre alle condizioni meteorologiche avverse che hanno messo a dura prova i movimenti di gioco di entrambe le formazioni) l’incertezza sullo stile delle padrone di casa in termini di movimento, con la conseguente inconsapevolezza del potenziale opposto.

Nonostante ciò, le atlete sotto la supervisione del mister Federico Vassallo sono riuscite a spuntarla, conquistando i primi 3 punti nel terzo cammino consecutivo in terza categoria.
Di seguito le parole rilasciate da quest’ultimo nel post gara:Dovevamo iniziare bene e così è stato. Tre punti importanti, essendo ad inizio percorso.
È stata sicuramente una partita molto difficile, contro una squadra che ha mostrato ottime qualità sia individuali che collettive nel proprio campo di casa, in una situazione metereologica non idilliaca.

Nonostante ciò, ci siamo sporcati le mani e, con grande classe operaia, abbiamo faticato e siamo riusciti a portare a casa la vittoria.
Sono contento per la dimostrazione di mentalità, atteggiamento e senso di squadra. Abbiamo ancora tanto da lavorare e migliorare, ma abbiamo dimostrato di aver messo le giuste basi.
Un ringraziamento a Simone Troiolo che ha dovuto sostituirmi in panchina vista la squalifica“.

La rete a favore del Baiardo è stata trovata da Giulia Tassi, attaccante classe 2003 ancora in forza alla Prima Squadra dopo il bel percorso di crescita in maglia Genoa.
La calciatrice, autrice del vantaggio, si è espressa così sulla prestazione sfoggiata dalla propria squadra in questa circostanza:È stata una partita abbastanza sofferta, sia per le condizioni meteorologiche, sia per la bravura della squadra avversaria nel palleggio, ma siamo state brave a portare a casa i tre punti che sono fondamentali per unire ancora di più il gruppo che si sta formando e per iniziare con il piede giusto il campionato.

Dal punto di vista personale sono molto contenta per il primo gol stagionale e per aver contribuito alla vittoria della squadra“.

Prossimo appuntamento stagionale? Il 15 settembre per la sfida casalinga contro l’Azalee Solbiatese.

Il Real Madrid a forza 5 all’esordio nella Liga F

Maria Mendez, Espanyol-Real Madrid, Liga F, prima giornata
Credit Photo: Real Madrid tv, You Tube

Il Real Madrid inizia la stagione nel migliore dei modi. Toril schiera tutti i nuovi acquisti: proprio Maria Mendez arrivata dal Levante segna il primo goal della stagione. In mezzo Leupolz e Angeldahl iniziano dall’inizio ma nella ripresa ecco Teresa Abelleira e Maite Oroz. Quest’ultima segna il goal del 5-0. Ma la mattatrice è sempre Caroline Weir che con una doppietta chiude l’incontro. In rete anche Athenea del Castillo, sempre tra gli 11 del nuovo Real in cui partono dalla panchina anche Signe Bruun e Naomie Feller. Anche l’altra squadra di Madrid inizia nel migliore dei modi. Il Madrid CFF vince con il fattore K: Kamilla Melgard e Kayla McCoy ribaltano il goal dell’UD Tenerife di Jassina Blom. Inizia bene anche l’Eibar con un 2-0 al Betis. In rete Ane Campos Andueza ed Esperanza Pizarro. Spettacolo a Siviglia nella gara che chiude le partite del sabato. Natalia Alessandra Padilla Bidas apre le marcature nella prima frazione. Pareggio della solita Nerea Eizaguirre per la Real Sociedad. Si scatena Fatou Kanteh con una doppietta in quattro minuti per le nervionenses, accorcia le distanze sul finale Claire Lavogez per le txuri-urdin. Partita spettacolare che termina per 3-2 per le andaluse.
Sorpresa a Valencia: il Levante cade con l’Athletic con il goal di Irene Oguiza. Ancora lavori in corso per la squadra guidata da Roger Lamesa, arrivato dal Granada. Anche il Barça inizia nel migliore dei modi con la doppietta di Ewa Pajor, arrivata quest’estate dal Wolfsburg. A chiudere i conti il goal di Esmee Brugts con il neoallenatore Pere Romeu che prosegue nella tattica di far ruotare la rosa facendo partire dalla panchina tanti pezzi grossi della corazzata catalana. Infatti i goal arrivano nella ripresa poco dopo l’ingresso degli ultimi Palloni d’Oro Alexia Putellas e Aitana Bonmatì. Pareggio nel match del sunday night tra Valencia e Levante Las Planas. Apre Ascension Martinez Salinas dopo 4 minuti, pareggia Maria Llompart nella ripresa. Venerdì la sfida tra Atlético Madrid e Granada rinviata per gli impegni dell’Atlético nei preliminari della Women’s Champions League.

Risultati prima giornata:

ESPANYOL – REAL MADRID 0-5
MADRID CFF – UD TENERIFE 2-1
EIBAR – REAL BETIS 2-0
SIVIGLIA FC – REAL SOCIEDAD 3-2
LEVANTE UD – ATHLETIC CLUB 0-1
REAL DEPORTIVO LA CORUNA – FC BARCELLONA 0-3
VALENCIA CFF – FC LEVANTE LAS PLANAS 1-1

Posticipo:
MERCOLEDI 11 SETTEMBRE 2024
ore 20.00
ATLETICO MADRID – GRANADA

Classifica:

Athletic, Barcellona, Eibar, Madrid CFF, Real Madrid, Siviglia 3
Levante Las Planas, Valencia 1
Deportivo La Coruna, Espanyol, Levante, Real Betis, Real Sociedad, UD Tenerife 0

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona), Caroline Weir (Real Madrid), Fatou Kanteh (Siviglia) 2
Irene Oguiza (Athletic), Esmee Brugts (Barcellona), Ane Campos Andueza, Esperanza Pizarro (Eibar), Maria Llompart (Levante Las Planas), Kayla McCoy, Kamilla Melgard (Madrid CFF), Athenea Del Castillo, Maria Mendez, Maite Oroz (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Claire Lavogez (Real Sociedad), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), Jassine Bloom (UD Tenerife), Ascension Martinez Salinas (Valencia)

DA NON PERDERE...