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Futsal Week, le Azzurre ne fanno 6 al Marocco e vincono ancora. Salvatore: “Partita sempre in controllo”

Dopo la scorpacciata di gol arrivata all’esordio con la Serbia (un nettissimo 19-1), la Nazionale femminile di futsal continua a vincere. Nel secondo match della Futsal Week, il torneo internazionale in corso di svolgimento a Porec, in Croazia, le Azzurre hanno superato con un rotondo 6-0 il Marocco, confermando il buono stato di salute della squadra allenata da Francesca Salvatore, capace di imporsi contro le nordafricane in una sfida sicuramente più probante rispetto a quella del debutto. L’Italia mette in chiaro le cose già nel primo tempo, segnando al primo minuto con Boutimah, raddoppiando al 7’ con Mansueto e chiudendo il discorso vittoria a 5’ dall’intervallo con le due reti in rapida sequenza di Coppari e Grieco. Avanti 4-0, nella ripresa un’autorete di Hajri al 9’ e il sigillo all’ultimo minuto di Adamatti fissano il risultato sul definitivo 6-0. Domani per l’Italia sarà giorno di riposo, mentre venerdì (ore 12.15) è in programma l’ultima gara del Gruppo A contro la Cechia: sarà una sfida decisiva per accedere alla finale per il titolo, visto che le ceche hanno vinto anche loro sia contro Marocco (5-1) che Serbia (8-1).

SALVATORE. A caldo la Ct Francesca Salvatore analizza la vittoria: “È stata una partita che abbiamo sempre avuto in controllo attraverso una grande applicazione difensiva e con una pressione fatta bene: abbiamo tenuto il Marocco per 40’ nella sua metà campo. Siamo state ordinate e dimostrato maturità. Anche oggi hanno esordito due giocatrici (Sveva Orrù, classe 2008 e Natasha Barban, 2002, ndr) e hanno fatto bene anche grazie al lavoro delle più esperte: questo significa che la nostra metodologia è attuabile e trasferibile. Non dimentichiamo che il Marocco ha giocato i quarti di finale del Mondiale a novembre: più andiamo avanti e più stiamo consolidando la nostra identità”. Venerdì ultima sfida del girone contro la Cechia: “Una squadra che può essere fastidiosa, è organizzata e sa stare in campo. Ben vengano queste diverse tipologie di avversarie perché ci danno la possibilità di testare la nostra duttilità e i nostri principi”.

ITALIA-MAROCCO 6-0 (pt 4-0)

Italia: Sestari, Coppari, Virdis, Adamatti, Boutimah. A disp.: M. Barban, De Siena, Ferrara, Ghilardi, Grieco, Mansueto, Orrù, Polloni, Vanelli. All. Salvatore
Marocco: Bentaleb, Demraoui, Essafir, Hajri, Alkilani. A disp.: Aasem, El Aoufi, El Atrous, Elbettach, Haddani, Noukrim, Sedki, Maaloum, Zaaour. All. Sayeh
Reti: 1’pt Boutimah (I), 7’ Mansueto (I), 14’ Coppari (I), 15’ Grieco (I); 9’st aut. Hajri (I), 19’ Adamatti (I)
Arbitri: Stjepan Harastija (Croazia), Semir Keserovic (Slovenia), Ena Dulic (Bosnia ed Erzegovina)

FUTSAL WEEK 2026
Gruppo A: Italia, Serbia, Marocco, Cechia
Gruppo B: Croazia, Polonia, Ungheria, Groenlandia

Il programma gare del Gruppo A
Martedì 16 giugno 1ª giornata
Italia-Serbia19-1
Cechia-Marocco 5-1
Mercoledì 17 giugno 2ª giornata
Italia-Marocco 6-0
Serbia-Cechia 1-8

La classifica del Gruppo A
Italia e Cechia 3, Marocco e Serbia 0
Venerdì 19 giugno 3ª giornata
Marocco-Serbia, ore 10
Italia-Cechia, ore 12.15

Domenica 21 giugno
Finale 7° posto, ore 10
Finale 5° posto, ore 12.15
Finale 3° posto, ore 16
Finale 1° posto, ore 18.15

 

Bayern Monaco, per la porta ecco Regina van Eijk dall’Ajax

Il Bayern piazza il primo colpo estivo, si tratta di Regina Van Eijk dall’Ajax, per lei un contratto triennale fino al 2029.
Classe 2002, scuola Ajax dove inizia da giovanissima nelle giovanili, qui si fa subito notare e così nel 2021 arriva la chiamata dalla prima squadra, con la quale nell’ottobre del 2021 in occasione della partita contro il VV Alkmaar fa il suo esordio in Eredivisie. Pian piano, partita dopo partita si afferma come titolare e riuscendo anche a sollevare due trofei con le olandesi, il campionato e la Coppa d’Olanda, il tutto da grande protagonista. Dall’aprile del 2025, dopo aver scalato tutte le categorie giovanili, è entrata a far parte anche del giro della Nazionale maggiore.

Si è subito presentata la nuova portiera del Bayer, definendosi molto contenta di questa nuova avventura e che non vede l’ora di giocare per una grande squadra come il Bayern: “Sono davvero felice di aver firmato per l’FC Bayern. È uno dei club più grandi al mondo e tutti quelli con cui ho parlato del club hanno espresso solo pareri positivi. Alcuni grandi calciatori e calciatrici del mio paese hanno giocato qui in passato, il che ha ulteriormente rafforzato il mio desiderio di trasferirmi qui un giorno”. Sempre lei ha poi sottolineato quali siano i suoi punti di forza e qual’è il suo stile di gioco: “Direi che il mio stile di gioco come portiere è proattivo e partecipativo: mi piace impostare il gioco da dietro, essere coraggiosa e dare sicurezza alla mia squadra in questo modo. Allo stesso modo, per me è importante ottenere sempre il massimo dalla squadra e contribuire al successo condiviso. Non vedo l’ora di far parte dell’FCB Women dalla prossima stagione.”

Nella conferenza ha parlato anche la direttrice del settore femminile del Bayern Monaco, Bianca Rech, la quale ha elogiato la compostezza e la personalità del’olandese: “Siamo molto felici che Regina abbia scelto di unirsi al Bayern Monaco e che entrerà a far parte della nostra squadra a partire dall’estate. È un portiere che, nonostante la giovane età, ha già molta esperienza e si è assunta responsabilità in partite importanti. Regina ha impressionato con prestazioni costantemente di alto livello all’Ajax negli ultimi anni, dimostrando di essere una giocatrice di grande valore. In campo appare molto autorevole e sicura di sé, trasmettendo grande calma alle compagne di squadra. Allo stesso modo, si integrerà perfettamente nella nostra squadra e completerà il nostro reparto portieri con il suo carattere positivo, aperto e vivace. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a Regina a Monaco in vista della nuova stagione.”

VINCENZO LAMBERTI

Tecla Pettenuzzo, Napoli Women: “Annata di crescita sia per me che per la squadra”

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il Napoli Women è stata una delle rivelazioni di questa Serie A. Le partenopee, infatti, non sono andate lontane dalla zona Champions, inseguita concretamente sino alla terzultima giornata persa in casa contro la Juventus nello scontro diretto.
Tra le campane una delle giocatrici più rappresentative è stata Tecla Pettenuzzo che è intervistata dal Corriere della Sera. La calciatrice sulla stagione ha affermato: “Sono soddisfatta, ma con un po’ di amaro in bocca. Anzi, togliamo pure l’un po’. Perché se da un lato penso che nessuno si aspettasse un rendimento simile, dall’altro siamo state nelle zone alte della classifica fin dai primi turni, quindi sarebbe stato bello e appropriato mettere la ciliegina sulla torta”.

 

La classe ’99 vicentina sull’ottima annata della partenopee poi puntualizza: “Qualcosa avevamo già capito in Women’s Cup. Non era andata benissimo, ma stavamo iniziando a mettere in pratica i principi che il mister ci aveva trasmesso durante la preparazione. C’era un’intensità diversa, lo percepivi un determinato potenziale”.
Su mister Sassarini, invece, la giocatrice, ex di Sassuolo, Sampdoria, Roma e Brescia, ricorda in particolare sulla annata precedente conclusa con la salvezza: “Dovevamo mantenere la categoria e avevamo pochi mesi per farlo, per cui non c’era abbastanza tempo per inserire tutto ciò che siamo state brave a interpretare quest’anno: modalità inedite, un nuovo tipo di approccio e di calcio, quanto meno per noi”.

Sulle capacità del mister poi la laterale aggiunge: “Mi sono state spiegate cose che fino a prima nessuno mi aveva mai insegnato. Ora quando guardo una partita della Nazionale femminile o di Serie A maschile vedo cose che prima non ero capace di riconoscere: certi spazi, certe giocate, il timing. Il mister ha insistito molto su questi aspetti, e devo dire che ne abbiamo raccolto i frutti”.
La duttile giocatrice ha quindi continuato: “Scendere finalmente in campo consapevoli di poter far valere le nostre qualità è stato rigenerante. Inoltre il fatto di cimentarmi in un ruolo che non avevo mai ricoperto mi ha dato modo di ampliare ulteriormente il mio bagaglio. Sì, è stato proprio un anno di crescita sia per me che per la squadra”.

Genoa: ufficiale la nuova destinazione di Emma Lipman che torna a giocare in patria

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il Genoa aveva reso noto l’addio ufficiale con Emma Lipman, che dopo due stagioni aveva salutato la Liguria. A distanza di poche ore è stato ufficializzato il futuro della calciatrice maltese classe ’89 che torna in patria.

Emma Lipman giocherà, infatti, con la Valletta FC Women che tramite i propri canali ufficiali ha postato: “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Emma Lipman nel Club per la prossima stagione”.

L’ex Verona, Roma, Fiorentina, Lazio e Como è stata presentata dal nuovo club come: “Una giocatrice di qualità eccezionale sia sul campo che fuori, Emma porta una ricca esperienza professionale, leadership e mentalità vincente nella città. Durante la sua carriera distinta, ha rappresentato club top, tra cui Manchester City, AS Roma, Lazio, Como e Genoa, mentre ha anche capitato la squadra nazionale di Malta, dimostrando il suo carattere, professionalità e capacità di guidare con l’esempio”.

Nel post di presentazione ufficiale, poi, la squadra maltese ha aggiunto: “Un elemento difensivo esperta, Emma, si unisce a Valletta FC Women con l’ambizione di competere al massimo livello e di aiutare il Club a spingere sia sul campo che fuori. Emma ha scelto Valletta FC Women come il prossimo capitolo della sua carriera, e siamo felici di accogliere una giocatrice del suo livello nella nostra famiglia. Benvenuta a Valletta FC Women, Emma. Non vediamo l’ora di vederti in Red and White”.

Nazionale Femminile, sorteggio play-off mondiali: Azzurre tra le teste di serie, il 9 e il 13 ottobre le prime gare

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si terrà domani, giovedì 18 giugno (ore 12, diretta su uefa.com e Vivo Azzurro TV), presso la sede della UEFA a Nyon, il sorteggio dei play-off mondiali per assegnare gli ultimi sette pass – oltre a quello per gli spareggi interconfederali – destinati alle nazionali europee per la fase finale del torneo in programma dal 24 giugno al 25 luglio 2027 in Brasile.

I play-off vedranno impegnate 32 squadre in due turni di andata e ritorno. L’Italia, così come le altre seconde e terze classificate dei gironi della Lega A di qualificazione al Mondiale, sarà tra le teste di serie del percorso 1 e il 9 e il 13 ottobre – giocando il ritorno in casa – affronterà una delle prime classificate o delle migliori seconde dei raggruppamenti della Lega C. Tra le possibili avversarie delle Azzurre ci sono Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Kosovo, Lituania, Croazia e Kazakistan.

Le otto vincitrici si qualificheranno per il secondo turno, dove sfideranno il 1° e il 5 dicembre le vincenti dei confronti del percorso 2, di cui fanno parte le quarte classificate dei gironi della Lega A insieme alle prime, le seconde e le terze della Lega B. Il sorteggio di domani svelerà anche gli accoppiamenti del secondo play-off.

Le sette migliori vincitrici del secondo turno degli spareggi, secondo la classifica generale delle qualificazioni europee femminili, si qualificheranno direttamente per la decima edizione della Coppa del Mondo. L’ottava – che non potrà essere l’Italia, già certa di rientrare tra le migliori sette – dovrà invece passare dagli spareggi interconfederali in programma a febbraio 2027.

I PERCORSI DEI PLAY-OFF

TURNO 1 PERCORSO 1

Teste di serie (seconde e terze della Lega A): Inghilterra, Norvegia, Paesi Bassi, ITALIA, Repubblica d’Irlanda, Svezia, Islanda, Austria

Non teste di serie (prime classificate e migliori due seconde della Lega C): Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Kosovo, Lituania, Croazia, Kazakistan

TURNO 1 PERCORSO 2

Teste di serie (quarte della Lega A e prime della Lega B): Slovenia, Polonia, Serbia, Ucraina, Svizzera, Portogallo, Scozia, Galles

Non teste di serie (seconde e terze della Lega B): Finlandia, Belgio, Turchia, Cechia, Albania, Irlanda del Nord, Slovacchia, Israele

 

Martina Parlagreco, Atletico Taurinense: “Stagione ottima, non ci siamo mai disunite ma rimaste sempre compatte”

Nel girone A di Serie B a ben figurare è stato l’Atletico Taurinense, che ha chiuso al quarto posto con 22 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra torinese è stata Martina Parlagreco, che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “A spingermi a scegliere l’Atletico Taurinense è stata soprattutto la qualità delle persone che fanno parte di questa società. Dal presidente allo staff, fino a chi lavora con i bambini e con le prime squadre, ho trovato un ambiente che dà un grande valore allo sport e alle persone, un aspetto che oggi non è affatto scontato e che non sempre si” ritrova in altre realtà. È una società che si prende cura delle proprie giocatrici sotto ogni aspetto e che riesce a far sentire tutte importanti. Per quanto mi riguarda, mi sono sempre sentita accolta e sostenuta, sia dalla società che dai tifosi e dai tanti bambini che seguono la squadra. Questo ha reso l’esperienza ancora più speciale. Per quanto riguarda gli obiettivi, il club a inizio stagione puntava principalmente alla salvezza e direi che siamo riuscite a raggiungere questo traguardo nel migliore dei modi. Concludere il campionato al quarto posto e conquistare una posizione in zona play-off è stato un risultato che è andato oltre le aspettative iniziali e che premia il lavoro svolto durante tutto l’anno”.

Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “È stata un’annata molto complicata fin dall’inizio, soprattutto a causa dei tanti infortuni che abbiamo dovuto affrontare. Queste difficoltà, però, invece di dividerci, ci hanno permesso di unirci ancora di più e di trovare una forza collettiva importante, che si è rivelata fondamentale nel corso della stagione. Per una neopromossa non è mai semplice affrontare un campionato di categoria superiore, e farlo con tutte queste problematiche lo è stato ancora di più. Nonostante questo, la squadra ha dimostrato grande orgoglio e spirito di sacrificio in ogni partita, riuscendo a restare sempre compatta e determinata.
A livello personale, anche io ho vissuto un periodo difficile a causa di un infortunio che mi ha tenuta lontana dal campo per molto tempo. Sono rientrata solo verso la fine della stagione e ho ritrovato una squadra molto cresciuta, più matura e soprattutto ancora più unita rispetto a inizio anno. Il quarto posto finale e la qualificazione ai play-off sono il risultato del grande lavoro di tutto il gruppo e della pazienza dello staff, che è rimasto sempre lucido e positivo anche nei momenti più difficili. È questo, forse, l’aspetto che più mi porto dietro di questa stagione”.

Sul gruppo A di Serie C la giocatrice ha poi aggiunto: “Il nostro è stato un girone complesso e molto equilibrato, con partite combattute fino all’ultimo e risultati mai scontati. Ogni gara ha richiesto grande attenzione e intensità, perché il livello generale è stato sempre alto e ogni squadra ha saputo mettere in difficoltà le altre.
Rispetto alla Serie C piemontese, il salto di categoria si sente chiaramente: la Serie B è un campionato di grande valore, con un ritmo più alto e una competitività importante, che rende ogni partita una vera sfida.  È stato un girone che alla fine è stato vinto dalla nostra squadra rivale del Top 5, che ha ottenuto un risultato importante. Personalmente sono molto contenta e orgogliosa per loro, perché credo sia un traguardo meritato che fa bene a tutto il movimento. Questo tipo di risultati è positivo anche per il calcio femminile piemontese, che continua a crescere e a farsi notare. Mi auguro che in futuro possano fare il salto in Serie A, così da continuare a portare sempre più in alto il futsal femminile della nostra regione”.

Sui ricordi di questa annata Martina Parlagreco, ha invece ammesso: “I ricordi più forti di questa annata sono legati soprattutto al lavoro di squadra e al percorso che ci ha permesso di raggiungere obiettivi importanti, anche oltre quelli inizialmente prefissati. La cosa che mi rimane più impressa è una squadra che, nonostante le difficoltà, non si è mai disunita ed è rimasta sempre compatta fino alla fine della stagione.
Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la pazienza e la cura dello staff, che ha seguito ogni dettaglio con grande attenzione, soprattutto nella gestione delle partite e dei momenti più delicati. Allo stesso tempo, mi porto dentro anche il grande cuore della società, che ci ha sempre fatto sentire supportate e messe nelle condizioni migliori per affrontare il campionato.
A livello personale, è stata una stagione significativa anche per la gestione delle difficoltà, in particolare degli infortuni, un aspetto su cui si cresce molto anche mentalmente. Ho avuto la fortuna di essere seguita da un mental coach che mi ha dato un supporto importante nei momenti più complicati, soprattutto quando la lontananza dal campo si faceva sentire di più.
Infine, è stato il mio primo anno da capitano, un’esperienza che mi ha responsabilizzata molto. Mi dispiace non essere sempre stata presente sul campo, ma sono orgogliosa del percorso della squadra e di come ha saputo affrontare ogni domenica con determinazione e spirito di gruppo.”

La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “Alle mie compagne voglio dire semplicemente grazie. Hanno affrontato una stagione difficile nel miglior modo possibile, dimostrando grande serietà, spirito di gruppo e compattezza in ogni situazione. Per me è stato importante condividere questo percorso con loro, soprattutto in un’annata complicata a livello personale, e il loro supporto non è mai mancato.
Ai tifosi, invece, vorrei dire di continuare a sostenere la squadra e, più in generale, tutto il movimento del calcio femminile. È una realtà che sta crescendo grazie anche al loro contributo, ma che ha ancora bisogno di essere seguita e valorizzata sempre di più.
Vedere le partite dal vivo è importante, perché le ragazze mettono in campo impegno, qualità e spettacolo. Il sostegno del pubblico fa davvero la differenza, e per questo l’invito è a continuare a essere presenti e a credere nella squadra, senza dare mai nulla per scontato”.

Is Milinkovic a Million-pound baby? L’Inter perde una pedina importante.

credit photo: francesco passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Che questa estate sarebbe stata piuttosto vivace per quanto riguarda le operazioni di mercato in entrata e in uscita delle varie società era già stato pronosticato sin da prima che questa avesse il suo inizio ufficiale e le aspettative generali non sono state disattese.

L’Inter, nello specifico, potrebbe perdere un pezzo da novanta della sua rosa attuale. W Balkan Insider fa sapere che il Manchester United, con la ferma intenzione di rafforzare ogni suo settore dopo una stagione, quella appena passata, vissuta tra alti e bassi in cui si è posizionato quarto in classifica, avrebbe messo gli occhi su Marija Ana Milinkovic. Il Club, che milita in Women’s Super League, la massima divisione del campionato femminile d’Inghilterra ad oggi ritenuta, a ragione, tra i più competitivi d’Europa, è stato benevolmente impressionato dal rendimento sia negli impegni con il Club (che ha affrontato i preliminari di Champions League e l’Europa League) e nella propria Nazionale d’appartenenza (di cui è presenza fissa) del difensore bosniaco classe 2004 che unisce tecnica, fisico prorompente e atletismo.
Milinkovic, ad oggi designata come migliore calciatrice bosniaca considerando anche la sua giovane età e il gran margine di crescita che questa può dare, ha un contratto con la società nerazzurra che scadrà il 30 giugno 2028 e la clausola rescissoria sarebbe fissata per un 1 milione di Euro, una cifra innegabilmente alta per una calciatrice che in campo fa la differenza e che l’Inter ritiene fondamentale per il suo futuro tra Italia ed Europa.

Il futuro è ancora tutto da scrivere ma se questo trasferimento andasse in porto, lascerebbe sicuramente un grande vuoto nel calcio della Penisola e si porrebbe come l’operazione di mercato più costosa mai compiuta per una giocatrice proveniente dalla Bosnia Erzegovina. Non resta, dunque, che attendere sviluppi.

Un po’ d’Italia già ai mondiali: chiedere di Laurent Bonadei, CT dell’équipe francese

Rovetta, Bergamo: partono da qui le origini di Laurent Bonadei, attuale commissario tecnico della Nazionale francese femminile. Una famiglia di emigrati quella dell’allenatore, seguito in lungo ed in largo per il mondo, sopratutto da papà Maurice, oggi stabile a Barcellonette, a 30 km dal confine con la bella Italia.

In Val Seriana (vallata lombarda), intanto, c’è chi parla di lui e chi, invece, non sa nulla della figura in questione; ancora vivo, però, il legame con la sua terra d’origine e con quelle radici tutte tricolore confermate dalla doppia cittadinanza franco-italiana.

Da subito Bonadei si è detto orgoglioso di allenare le Blues, ma come è arrivato sulla panchina transalpina? Prima la lunga parentesi come calciatore nel Grenoble con cui ha firmato il primo contratto da professionista, poi – appesi gli scarpini al chiodo a Tolone nei primi anni 2000 – l’inizio di una intensa carriera da coach; è stato, però, il grande cammino in Arabia Saudita al fianco dell’ormai ex CT francese Hervé Renard a portarlo in prima linea nella supervisione del gruppo women appena qualificato al mondiale che si terrà il prossimo anno in Brasile: tanta, infatti, la fiducia risposta in lui nel 2024, anno in cui è ha iniziato a vestire tale ruolo dopo l’esperienza come vice.

Bonadei di calcio ne sa eccome! Durante la sua esperienza nel settore giovanile del Paris Saint Germain (2013-2015) ha potuto plasmare alcuni dei profili più prolifici e conosciuti nel panorama calcistico odierno: tra questi Adrien Rabiot, Moussa Dembélé, Kingsley Coman, Mike Maignan; ecco perché la guida tecnica è tra le più stimate in Francia per il gran lavoro di transizione dei giovani calciatori verso il professionismo.

Prendendo in considerazione i risultati della sua gestione “al femminile”, archiviati i primi test amichevoli con Giamaica, Svizzera, Nigeria e Spagna, Bonadei ha registrato un 2025 degno di nota con 6 vittorie su 6 nella fase a gironi della Nations League, utili ad una qualificazione anticipata alle semifinali della competizione; non è finita qui, però: arrivata l’estate dello stesso anno, è stato testimone del percorso a UEFA Women’s EURO in Svizzera, terminato con lo stop ai quarti di finale davanti alla Germania.

Che il 2027 possa fare da riscatto a tale delusione? L’obiettivo Coppa del Mondo, intanto, è stato centrato grazie ad una stabilità al primo posto nel gruppo appartenente (14 la quota punti totale data dai risvolti positivi su Irlanda e Polonia e sul pareggio con l’Olanda); resta solo da vedere come andrà. Una cosa è certa: un pezzetto d’Italia è già presente in Sud America!

Irene Dominici, Union Sammartinese: “Stagione? Sono soddisfatta. Secondo posto buon risultato, ma rimane un po’ di rimpianto per via dei punti persi”

Il calcio, si sa, sa essere un giudice tanto severo quanto tollerante, e vi sono stagioni in cui il verdetto del campo lascia un leggero amaro in bocca, negando – per un soffio – una promozione che poteva concretizzarsi. Lo sa bene la Union Sammartinese, realtà che ha concluso al secondo gradino della classifica il percorso 25/26; eppure ci sono finali – come questo – che vanno ben oltre la solita lista delle protagoniste e che celebrano il valore profondo di un gruppo.

Le tre sconfitte e l’unico pareggio rimediati, intanto, sono l’attuale rammarico della squadra di mister Rossi, nonostante sia riuscita a conquistare – con un successo firmato Ludovica Zangheri ed Irene Dominici – la prestigiosa Coppa Emilia, simbolo di un notevole percorso di crescita. A raccontarcelo proprio la seconda citata, classe ‘99 della formazione biancorossa.

Nella tua prima esperienza in tali colori, sei stata spettatrice nonché contributo di una grande ascesa collettiva. Il gruppo, infatti, si è posizionato ad un passo dal vertice, lasciando un segno su un percorso competitivo. Soddisfatta del tuo rendimento? Sul piano “team”, invece, quale è stata secondo te la carta vincente?

«Si, posso ritenermi soddisfatta sia del mio che del lavoro di squadra. La coesione del gruppo è stata sicuramente fondamentale per la buona riuscita del percorso: i risultati ottenuti, infatti, non sono frutto del caso ma del grande affiatamento tra compagne non solo dentro ma anche fuori dal campo».

Oltre all’ottimo piazzamento stagionale, segnale importante è stato dato dalla vittoria della Coppa Italia Emilia: un traguardo storico per tutto il team e non scontato, vista anche l’avversaria da vertice con la quale vi siete confrontate…

«Raggiungere quella finale è stato importante, una finale molto impegnativa contro la vincitrice del campionato e terminata 4 a 3. Cosa abbiamo dimostrato? Anima, cuore e spirito di gruppo, anche perché, dopo ogni svantaggio, abbiamo sempre recuperato».

La squadra ha saputo mostrare un DNA di tutto rispetto, anche davanti ad avversarie organizzate e costruite per il salto: la fame, quindi, non è mai mancata. Per quanto dimostrato sul campo durante tutto il viaggio, è un verdetto giusto, secondo te, quello che vi lega all’anno archiviato? Cambieresti qualcosa?

«A proposito del posto in classifica occupato a fine stagione, sicuramente un buon risultato (seppur non fosse il nostro obiettivo principale), ma lascia un po’ di rimpianto per via dei punti persi per strada in maniera sciocca. Portiamo comunque a casa qualcosa di inaspettato».

A volte si dice che la continuità non sia tanto ripetere un risultato quanto mantenere una identità: guardando al futuro, pensi si dovrà mantenere quella mostrata dal collettivo come arma vincente? Qual è il tuo augurio per il prossimo anno?

«Siamo consapevoli di poter fare ancora di più. L’augurio è quello di poter riconfermare la squadra che siamo e di riuscire ad ottenere qualche altro risultato positivo».

Si ringrazia Irene Dominici e la società tutta per la gentile concessione.

Under 12 femminile, la Juventus si impone nella Final four di Coverciano: la coppa è bianconera

Il campo principale di Coverciano, intitolato a ‘Vittorio Pozzo’ e solitamente palcoscenico privilegiato degli allenamenti delle Azzurre e degli Azzurri, ha fatto da cornice all’ultimo atto della stagione per quanto riguarda il torneo riservato alle ragazze Under 12; un quadrangolare disputato secondo un format che prevedeva all’interno della singola partita diverse sfide, sia 8 contro 8 che 6 contro 6.

Al fischio finale dell’ultima gara è potuta partire la festa della Juventus, capace di imporsi su tutte e tre le altre contendenti, ovvero Sassuolo, Inter e Napoli, citate in rigoroso ordine di classifica finale. “La giornata è stata stupenda ed è stato uno spettacolo essere qui ospiti a Coverciano” ha sottolineato emozionato, appena terminato il torneo, l’allenatore della Juventus Luca Vood, che poi ha continuato: “Siamo orgogliosi del percorso di crescita che ha fatto questo gruppo, composto sia da ragazze classe 2013 ma anche nate nel 2014. Ci auguriamo che per loro sia solo l’inizio di una bella avventura”.

Per le bianconere si tratta del terzo successo in questa manifestazione targata Settore Giovanile e Scolastico dopo le vittorie nel 2017 e nel 2022, succedendo nell’albo d’oro al Milan, che si era imposto proprio un anno fa a Coverciano. Al di là del risultato sul campo e del sano agonismo, sono stati comunque il fair play e la voglia di divertirsi i veri valori emersi da questa Final four, come peraltro aveva sottolineato ieri – rivolgendosi in videomessaggio alle giovani calciatrici – una testimonial d’eccezione come l’azzurra Elena Linari.

RISULTATI

Napoli-Juventus 2-5
Inter-Sassuolo 3-3
Sassuolo-Napoli 5-2
Juventus-Inter 5-2
Sassuolo-Juventus 2-5
Napoli-Inter 2-5

 

CLASSIFICA: Juventus 15 punti, Sassuolo* e Inter 10, Napoli 6

*Il Sassuolo si è classificato al secondo posto in quanto ha vinto la sfida 8 contro 8 nello scontro diretto con l’Inter

 

UNDER 12 FEMMINILE: L’ALBO D’ORO

2025/2026 Juventus
2024/2025 Milan
2023/2024 Inter
2022/2023 Inter
2021/2022 Juventus
2020/2021 Napoli
2019/2020 non assegnato
2018/2019 Napoli
2017/2018 Inter
2016/2017 Juventus
2015/2016 Roma

 

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