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Formazioni previste per le gare di ritorno delle semifinali della Women’s Champions League 

Dopo due affascinanti e combattute gara d’andata, i due posti per la finale di UEFA Women’s Champions League di questa stagione saranno decisi nel weekend di sabato 2 e domenica 3 maggio, con l’OL Lionnes che ospiterà l’Arsenal e il Barcellona ospiterà il Bayern Monaco. Anticipiamo i due ritorni, con tutto ancora in gioco mentre tutti e quattro i contendenti puntano a raggiungere la scena di Oslo sabato 23 maggio.

Andata
Bayern Monaco 1-1 Barcellona
Arsenal 2-1 OL Lionnes

OL Lyonnes vs Arsenal (andata: 1-2)

L’Arsenal è rimontata per ottenere un vantaggio ristretto nella gara di andata a Londra, con un autogol di Christiane Endler e il terzo gol di Olivia Smith nelle ultime cinque partite di Women’s Champions League che hanno annullato il gol d’apertura solitario di Jule Brand al 19° minuto, lasciando il ritorno delicatamente equilibrato. È stato l’OL Lyonnes a vincere la gara d’andata all’Arsenal Stadium in questa fase la scorsa stagione, prima che i Gunners ottennero una sorprendente vittoria per 4-1 in trasferta una settimana dopo, accedendo alla finale nel punteggio complessivo. Questa volta, però, saranno i dirigenti di Jonatan Giráldez a dover inseguire i gol per evitare una ripetizione di 12 mesi fa.

Barcellona vs Bayern Monaco (andata: 1-1)

Tutto è in palio a Barcellona dopo che queste due squadre hanno pareggiato un intrigante 1-1 all’andata in Baviera. Le cose sembravano inizialmente inquietanti per il Bayern dopo che Ewa Pajor ha portato in vantaggio le padrone di casa con una tipica conclusione da bracconiera, segnando il suo ottavo gol della stagione, diventando così la miglior marcatrice della competizione a pari fine. Tuttavia, la squadra di José Barcala non ha lasciato cadere la testa e ha ottenuto la ricompensa a 21 minuti dalla fine quando Franziska Kett ha completato una splendida azione di squadra per pareggiare. Il Bayern è poi sopravvissuto al finale con un giocatore in meno rispetto agli avversari dopo che Kett è stato espulso dieci minuti dopo.

Sabato 2 maggio (15:00 CET)

OL Lyonnes vs Arsenal

OL Lyonnes: Endler; Lawrence, Renard, Engen, Svava; Shrader, Heaps, Yohannes; Diani, Hegerberg, Brand
fuori: Joseph (ginocchio), Chawinga (non specificato), Benyahia (non specificato)
Dubbio: Dumornay (non specificato), Bacha (non specificato), Micah (commozione cerebrale)

Arsenal: Van Domselaar; Hinds, Williamson, Wubben-Moy, McCabe; Little, Caldentey; Holmberg, Russo, Foord; Blackstenius
fuori: Cooney-Cross (motivi personali), Reid (ginocchio)
Dubbio: Kelly (muscoloso), Mead (motivi personali), Smith (anca), Fox (knock)

Domenica 3 maggio (16:30 CET)

Barcellona vs Bayern Monaco

Barcellona: Cata Coll; Ona Batlle, Irene Paredes, Mapi León, Brugts; Vicky López, Patri Guijarro, Alexia Putellas; Graham-Hansen, Pajor, Clàudia Pina
Fuori: Laia Aleixandri (ginocchio)
Dubbio: Aitana Bonmatí (fitness)

Bayern: Mahmutovic; Gwinn, Viggósdóttir, Gilles, Simon; Stanway, Kakounan; Dallmann, Tanikawa, Buhl; Più
duro fuori: Kett (sospeso), Damnjanović (muscoloso), Alara (ginocchio)
Dubbio: Klink (muscoloso)

Salvatore Colantuono, Sassuolo: “Replicare la prestazione di Roma per fare risultato”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ventesima giornata della Serie A Women Athora per il Sassuolo di mister Salvatore Colantuono, che domani alle ore 15:00 allo stadio Enzo Ricci affronterà il Genoa davanti al pubblico di casa. Le neroverdi arrivano alla sfida dopo la convincente vittoria per 3-0 sul campo della Lazio, un successo che ha dato slancio e fiducia al gruppo. Con tre gare ancora da disputare, il Sassuolo ha la possibilità di conquistare la salvezza matematica già in questa giornata. Di fronte ci sarà un Genoa in piena lotta per non retrocedere, in una sfida decisiva per entrambe le formazioni. Alla vigilia del match, mister Colantuono ha commentato:

“La vittoria dello scorso turno con la Lazio ci ha fatto lavorare con un pochino di serenità in più, ma con la giusta concentrazione in vista di un’altra partita molto importante. Il Genoa è una squadra ostica che ha la capacità di rimanere sempre in partita, inoltre ha un ottimo gruppo con uno staff preparato. L’obiettivo di domani è di replicare la prestazione di Roma per fare risultato. Sarà una battaglia per tutti i novanta minuti. I tifosi meritano una soddisfazione al Ricci e dovremo dare tutto anche per loro.”

Michela Giordano punta la Juve e sulla corsa Champions afferma: “La affrontiamo con incoraggio, con la consapevolezza di noi stesse”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si torna in campo oggi in Serie A Women che mette opposte Napoli e Juventus a Cercola. Sono 2 i punti che separano le azzurre di mister Sassarini e le bianconere, attualmente terze in classifica. Match importante in chiave Europa quindi che Michela Giordano commenta sui canali ufficiali del Napoli: “Un anno fa giocavamo contro la Sampdoria. Penso che sia stato un anno di crescita della società, di noi ragazze e penso che arrivare a giocarci questa partita così importante sia un po’ quello che meritiamo per tutto il lavoro fatto con lo staff”.

La calciatrice partenopea ha poi aggiunto sulla corsa all’Europa: “Penso che sia una cosa che meritiamo. La affrontiamo con incoraggio, con la consapevolezza di noi stesse e senza paura di nessuno perché penso che abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque ed è quello che abbiamo ottenuto quest’anno quindi siamo molto felici”.
La classe 2002, nata a Cuneo, su se stessa, invece, ammette: “Penso di essere cresciuta grazie ovviamente al mister e alle mie compagne perché da sole non siamo niente, soltanto con l’aiuto di tutte possiamo fare davvero qualcosa di grande, quindi penso che tutte siamo migliorate grazie alla propria compagna, a chi ha giocato, a chi ha giocato meno e soprattutto allo staff e alla società che lavorano ogni giorno per noi”.

L’ex di turno, pedina anche della Nazionale U23, sulla gara contro la Juve poi precisa: “Ovviamente giocare queste partite ti fa crescere e penso che insieme al gruppo ogni giorno possiamo crescere anche in queste ultime partite”.
L’ex Sampdoria ha poi invitato i tifosi a raggiungere il ‘Piccolo’: “Innanzitutto è bello vedere che si riempiono gli stadi. Penso che qui la società sta facendo un grande lavoro per cercare di portare un sacco di persone allo stadio e penso che i risultati che abbiamo ottenuto permettano anche alla gente di appassionarsi ancora di più. Per noi è importante riempire lo stadio perché è un’arma in più non avere il tifo, lo vediamo nei grandi club e quindi aspettiamo i tifosi per sostenerci e per darci una mano perché so che saranno la nostra forza in più”.

Häcken – Hammarby, ritorno finale Women’s Europa Cup: Schröder regala la coppa all’Häcken

L’Häcken vince 3-2 il ritorno della finale grazie alla tripletta di Felicia Schröder, e si aggiudica l’edizione inaugurale della UEFA Women’s Europa Cup in virtù del 4-2 complessivo tra andata e ritorno.

Momenti chiave

6′ Schröder allunga il vantaggio dell’andata
9′ Schröder segna la doppietta
26′ Rehnberg accorcia il distacco
47′ Sørum segna il 2-2
54′ Schröder completa la tripletta personale

La partita in breve

L’Häcken scende in campo con la stessa formazione che sabato aveva vinto per 1-0 a Stoccolma nella partita di andata, mentre per l’Hammarby, Vilde Hasund esordisce in attacco al posto della sedicenne Fanny Peterson, dopo essere subentrata al suo posto al 59° minuto la settimana scorsa. L’Hammarby, che non vinceva in trasferta contro l’Häcken dal suo ritorno nella massima serie svedese nel 2021, parte forte ma dopo poco subisce il gol che allunga il vantaggio delle avversarie. Al sesto minuto, un cross di Alva Selerud dalla sinistra arriva a Schröder che si gira dal limite dell’area calciando un rasoterra potente che si insacca sul palo opposto. Tre minuti dopo, Schröder segna il raddoppio su assist di Anna Anvegård.

L’allenatore dell’Hammarby, William Strömberg, fa entrare Peterson al quarto d’ora dando maggiore peso all’attacco. E 11 minuti dopo le ospiti accorciano le distanze con un colpo di testa di Svea Rehnberg su cross di Stina Lennartsson. Nella ripresa l’Hammarby continua a spingere e segna il 2-2 con un colpo di testa di Elin Sørum su un calcio d’angolo a giro battuto da Alice Carlsson.

Tuttavia, poco dopo Schröder spegne le speranze di rimonta delle avversarie segnando il suo terzo gol personale (il suo quarto tra andata e ritorno). Le campionesse di Svezia dello scorso anno hanno poi tenuto a bada l’Hammarby, consentendo all’Häcken di diventare la prima squadra a incidere il proprio nome sul nuovo trofeo della UEFA Women’s Europa Cup.

Player of the Match: Felicia Schröder (Häcken)

“Felicia Schröder è una grande finalizzatrice e segnare una tripletta nella partita di ritorno della finale di UEFA Women’s Europa Cup, conclusasi sul 3-2, è qualcosa di straordinario”.
Osservatori Tecnici UEFA

Formazioni

Häcken: Birkisdóttir; Östlund (Löwing 78′), Luik, Sandbech, Selerud (Pálmadóttir 46′); Sanvig (Nyström 78′), Tindell; Anvegård (Matriano 86′); Akgün, Schröder (Karlsson 90′), Jusu Bah

Hammarby: Loeck; Carlsson, Bragstad, Arnardóttir (Peterson 15′, Sprung 90’+3′); Reidy, Koivisto (Persson 85′), Joramo, Lennartsson; Sørum, Rehnberg (Sjödahl 85′), Hasund

Al via il corso ‘Grassroots Livello E’ per psicologi dei club: formazione e crescita

Il calcio del futuro parte dalla testa. E non è solo un modo di dire. Ha preso ufficialmente il via il corso informativo ‘Grassroots Livello E’ per psicologi dei club giovanili, promosso dal Settore Giovanile e Scolastico: un’iniziativa che punta alla crescita dei ragazzi, dentro e fuori dal campo.

Il percorso, strutturato in cinque incontri online tra il 14 aprile e il 12 maggio, coinvolge 32 partecipanti: 30 già operativi nei club e due pronti a entrare nel sistema. Un gruppo selezionato, con un obiettivo chiaro: rafforzare competenze e creare una rete sempre più solida sul territorio. Ad aprire i lavori è stato il segretario nazionale Vito Di Gioia, che ha ribadito il peso specifico della figura dello psicologo nello sviluppo dei club e nella qualità dell’esperienza sportiva dei giovani atleti. Un ruolo sempre più centrale, in un calcio che evolve e che chiede attenzione non solo alla tecnica, ma anche alla dimensione umana.

Nel corso della prima serata spazio anche agli interventi di Josefa Idem, responsabile dell’SGS Academy, e Massimo Tell, Grassroots Manager: entrambi hanno posto l’accento sull’importanza della formazione continua e sulla missione del Settore Giovanile e Scolastico nello sviluppo del sistema calcio italiano. Tra gli elementi distintivi di questa edizione, il coinvolgimento diretto degli Psicologi Regionali dell’SGS nel ruolo di formatori: una scelta che valorizza le esperienze locali e favorisce il confronto, rendendo il percorso ancora più concreto e vicino alle esigenze dei club. Il messaggio è chiaro: per costruire calciatori migliori, servono contesti migliori.

Brescia Femminile-Vicenza, focus pre gara

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia torna in campo dopo una sconfitta pesante, che non va archiviata ma riportata dentro il lavoro della settimana. Da lì si riparte, con la necessità di rimettere ordine e dare un seguito diverso alle prossime gare.

La squadra si avvicina alla sfida con il Vicenza, in programma sabato al Rigamonti, penultimo impegno casalingo. Un finale di stagione che richiede uno sforzo in più, con le ultime partite da affrontare portando in campo quanto preparato.

A fare il punto è Elisa Donini, impegnata tra Primavera e prima squadra: “Saremo pronte per questa partita. La sconfitta può succedere, ma dobbiamo dare il massimo per non deludere più nessuno. Sto vivendo bene il doppio percorso tra Primavera e prima squadra: cerco di dare il massimo da entrambe le parti. È impegnativo, ma è anche un’ottima opportunità. Le compagne della Primavera mi stanno aiutando molto, anche fuori dal campo, e mi spingono sempre a dare il massimo“.

Ada Hegerberg: un omaggio alla celebre attaccante norvegese

Photo Credit: Pagina Instagram Ada Hegerberg
Già la miglior marcatrice di club femminile UEFA di tutti i tempi, Ada Hegerberg continua a lasciare il segno nel calcio dopo aver segnato nella finale della UEFA Women’s Champions League 2022, aiutando OL a battere il Barcellona 3-1 e conquistare l’ottavo titolo. Per l’attaccante norvegese, è stata una fine da favola per una stagione in cui è tornata da un grave infortunio, avendo subito una rottura del legamento crociato anteriore nel gennaio 2020 e una frattura da stress alla tibia sinistra a settembre di quell’anno. Hegerberg è finalmente rientrata in campo nella serata inaugurale della primissima fase a gironi della Women’s Champions League in trasferta contro l’Häcken nell’ottobre 2021. Poco più di un mese dopo, il 14 novembre, interruppe la sua attesa di 707 giorni per segnare un gol segnando contro il Paris Saint-Germain, aggiungendo un altro gol entro tre minuti.

Poi è tornata tra i gol europei il 9 dicembre con due gol al Benfica, superando i 50 gol in Europa per l’OL – la prima giocatrice a segnare così tanti gol per un solo club. E dopo quasi cinque anni lontana dalla nazionale norvegese, è tornata in squadra internazionale con una tripletta contro il Kosovo il 7 aprile 2022 e ora ha raggiunto i traguardi dei 100 presenze e dei 50 gol per il suo paese. Anche un altro infortunio grave ha appena fermato la capacità golistica di una giocatrice destinata a diventare in cima dopo aver debuttato in prima serie con la Norvegia con il Kolbotn a 15 anni, da allora ha segnato più di 300 gol in carriera, inclusi un record di 15 nella Women’s Champions League 2017/18.

Nel 2015/16 è stata votata come Miglior Giocatrice UEFA in Europa e, con il primo Pallone d’Oro femminile 2018 in suo possesso, rendiamo omaggio a un’attaccante con un bottino di gol che sarebbe invidiato da attaccanti dieci anni più grandi di una ancora ventenne, la prima a raggiungere i 60 anni nella competizione UEFA per club femminili.

Kolbotn, Stabæk, Turbine Potsdam

• Dopo aver debuttato con la Kolbotn a 15 anni nel 2010, l’anno successivo ha fatto notizia diventando la più giovane realizzatrice di una tripletta nella massima divisione norvegese, impiegando solo sette minuti per segnare tre gol contro il Røa, che poi è diventato campione, subendo solo 18 gol in 22 partite.

• Essendo stato il miglior marcatore di Kolbotn nel 2011, Hegerberg si è unito allo Stabæk, aiutandoli a raggiungere la gloria in Coppa di Norvegia… con una tripletta finale contro Røa. È stata la miglior marcatrice della lega con 25 gol.

• Questo successo valse a Hegerberg un trasferimento al Turbine Potsdam tedesco e segnò al suo debutto in Frauen-Bundesliga contro il Friburgo.

OL

• Il Lione, come allora era chiamato, portò Hegerberg in Francia nell’estate 2014 e nella sua prima stagione fu capocannoniere del campionato con 26 gol in 22 partite per la campione.

• La stagione 2015/16 è stata ancora più riuscita; Non solo il Lione ha vinto una tripletta con la Women’s Champions League, la Champions League francese e la Coppa di Francia, ma Hegerberg ha totalizzato 54 gol, inclusi 13 in Europa, guidando la competizione e aprendo le marcature nella finale contro il Wolfsburg.

• Hegerberg è stata nominata miglior calciatrice femminile d’Europa UEFA per la stagione 2015/16 e nell’anno solare 2016 ha segnato più gol di chiunque altro nella competizione UEFA, superando Cristiano Ronaldo.

• Un altro treble è seguito nel 2016/17, una stagione che ha visto la nomina della Hegerberg come BBC Women’s Footballer of the Year.

• La stagione 2017/18 è stata un’altra stagione spettacolare per Hegerberg, con 53 gol, inclusi un record di 15 nella Women’s Champions League (che la colloca tra le prime dieci nella classifica delle marcatrici di sempre della competizione a 22), con il Lione che ha ottenuto la terza vittoria consecutiva.

• Ha prorogato il contratto fino al 2021 e, quando ha ricevuto il primo Pallone d’Oro femminile nel dicembre 2018, era già vicina ai 20 gol stagionali.

• Ha concluso il 2018/19 con un altro tripletto e una tripletta nella finale della Women’s Champions League contro il Barcellona, risultato raggiunto solo una volta prima (da Inka Grings per il Duisburg nel 2009).

• Ha iniziato con forza la stagione successiva, non ultimo segnando nove gol nelle sue prime quattro presenze europee, superando il record competitivo di Anja Mittag di 51.

• Un infortunio al legamento crociato anteriore nel gennaio 2020 seguito da un intervento al ginocchio a settembre l’ha esclusa per il resto dell’anno, ma si è concluso con la firma di un nuovo contratto con il Lione fino al 2024.

• Il ritorno di Hegerberg è avvenuto il 5 ottobre 2021 in trasferta contro l’Häcken nella prima serata della prima fase a gironi della Women’s Champions League.

• Utilizzata come sostituta mentre veniva riportata a piena forma di gioco, l’attesa di 707 giorni di Hegerberg per segnare (la maggior parte dei quali in panchina) si è conclusa quando ha segnato in una partita di campionato contro il Paris Saint-Germain, e per buona misura ha segnato di nuovo entro tre minuti per sigillare la vittoria per 6-1.

• Il 9 dicembre 2022 ha segnato i suoi gol di rimonta in Europa in trasferta contro il Benfica, il suo 50° e 51° gol con il Lione nella competizione. Ha anche segnato un gol cruciale nei quarti di finale contro la Juventus e un altro quando hanno battuto il Paris in semifinale per raggiungere un altro evento da spettacolo, per poi segnare il secondo gol dell’OL nella vittoria finale contro il Barcellona.

• La stagione 2022/23 non è iniziata bene dopo un infortunio a inizio settembre durante il turno internazionale che ha escluso Hegerberg per più di sei mesi. Inevitabilmente, al suo ritorno il 25 marzo, segnò entro un minuto dalla panchina contro il Montpellier.

• Il Lione non ha difeso il titolo europeo nonostante Hegerberg abbia servito quello che sembrava essere il gol decisivo nei quarti di finale contro il Chelsea, che ha pareggiato e ha sfilato ai rigori. Tuttavia, Hegerberg segnò due volte quando il Lione batté il Paris 2-1 nella finale di Coppa di Francia, e la settimana successiva completò un’altra doppietta nazionale.

• Nella prima giornata della fase a gironi della UEFA Women’s Champions League 2023/24, Hegerberg ha segnato un rigore a Slavia Praha, diventando la prima giocatrice a raggiungere 60 gol nella competizione (in 62 partite). Alla quinta giornata il suo totale solo per Lione in Europa aveva raggiunto anch’esso 60.

• Nell’aprile 2024, Hegerberg ha firmato un’estensione contrattuale triennale. “Ho detto a mio marito che non mi vedevo andare da nessun’altra parte,” ha detto, poco prima di tornare dall’infortunio per aiutare l’ultima campagna di successo del Lione verso il titolo francese, entrando anche dalla panchina nella finale di Champions League femminile sconfitta contro il Barcellona.

• Un altro titolo di campionato con il Lione arrivò nel 2024/25 (prima del loro cambio di nome in OL Lyonnes).

• Durante la stagione 2025/26 ha superato le 300 presenze in OL (e non lontano dai 300 gol per il club)

Norvegia

• A soli 15 anni, ha aiutato la Norvegia a raggiungere la finale del Campionato europeo UEFA femminile Under 19 2011.

• Il suo debutto in prima squadra è avvenuto nello stesso anno e Hegerberg ha fatto notizia a Women’s EURO 2013, dove ha segnato nella vittoria ai quarti di finale contro la Spagna mentre la Norvegia si classificava seconda.

• Hegerberg è stata nominata per il Young Player Award ai Mondiali FIFA Femminili 2015 ed è stata la capocannoniera a pari parità con dieci gol nelle qualificazioni per l’EURO 2017 femminile.

• Quelle finali furono una delusione e poco dopo Hegerberg lasciò in modo sensazionale la nazionale. Tuttavia, nel marzo 2022 è stata riaccolta in rosa poco prima di un altro Women’s EURO, e ha iniziato il 7 aprile contro il Kosovo, impiegando 21 minuti per segnare, due minuti per segnare un altro, completando la sua tripletta all’ora di gioco.

• Hegerberg ha giocato a EURO 2022, anche se è stata un’altra esperienza frustrante per la Norvegia. Successivamente subì un grave infortunio contro il Belgio in una cruciale partita di qualificazione ai Mondiali, ma tornò in tempo per la fase finale. Hanno raggiunto gli ottavi di finale nonostante altri problemi di infortuni di Hegerberg.

• Nella partita d’apertura di EURO 2025, ha segnato il suo 50° gol con la Norvegia con un colpo di testa potente per pareggiare, mentre la sua squadra batte la Svizzera padrona di casa 2-1 a Basilea. Ha segnato di nuovo nei quarti di finale contro l’Italia (12 anni dopo il gol degli ultimi otto contro la Spagna), ma la Norvegia ha perso 2-1.

• Ha collezionato 100 presenze nell’aprile 2026 in una vittoria nelle qualificazioni europee femminili contro la Slovenia, durante la quale Hegerberg ha segnato il suo 55° gol con la Norvegia

Cosa potrebbe ancora ottenere

• Hegerberg guida la classifica delle marcatrici di tutti i tempi della Women’s Champions League, raggiungendo i 50 gol europei più velocemente di qualsiasi altra donna o uomo. Sembra destinata a stabilire un vantaggio simile a quello detenuto da Cristiano Ronaldo nella competizione maschile, con un secolo non irraggiungibile.

• Ha fatto parte della squadra del Lione che è diventata la prima a vincere quattro titoli europei consecutivi, segnando nelle finali del 2016 e 2018 contro il Wolfsburg e guidando la classifica gol della stagione in entrambe le occasioni, prima della sua grande impresa del 2019 contro il Barcellona. Le è stato negato un altro trionfo personale nella finale del 2020 a causa di un infortunio, ma è tornata a trovare la rete in una quarta finale due anni dopo.

• La Norvegia ha vinto quattro titoli importanti ma nessuno dalle Olimpiadi del 2000. Hegerberg potrebbe avere ancora più occasioni davanti a lui per porre fine a quell’attesa, insieme agli altri nomi di stelle norvegesi.

Serie B Femminile: Lumezzane, cinque gol al Cesena nell’anticipo e ipoteca sul secondo posto: rossoblù a +5 sulle romagnole

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel primo anticipo della 24ª giornata, la squadra di Nicoletta Mazza vince5-2 grazie alle reti di Zappa, Burbassi, Sule e alla doppietta di Pinna. Domani Brescia-Vicenza, domenica il resto del programma su Vivo Azzurro TV.

È un allungo forse decisivo per il secondo posto, quello del Lumezzane. Con il 5-2 sul campo del Cesena nell’anticipo della terzultima giornata di Serie B Femminile, la squadra di Nicoletta Mazza sale a +5 sulle romagnole (52 punti contro 47), ipotecando la piazza d’onore alle spalle del Como 1907 già promosso domenica scorsa con il successo sul Trastevere.

Cristina Mitola, coach Pink Sport Time: “Serie C? Bella palestra per le giovani atlete. Sarei onorata di guidare ancora questo storico team”

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La spinta collettiva targata Pink condensa tutto in una conferma in serie C. Campionato concluso, il sesto posto della squadra è un risultato importante che non limita la sensazione di un gruppo che ha trovato ancora una volta un’altra pelle, forse più compatta, più viva; il risultato del week end, intanto, equivale ad una sconfitta casalinga (definibile indolore) contro il Matera, che, però, accende nuove importanti consapevolezze: quali? Ne abbiamo parlato con la coach Cristina Mitola, ospite alla nostra redazione.

Coach, la caduta di domenica contro il Matera pare in modo certo non scalfire quanto costruito in una stagione intera. Quali sono i tasselli di concretezza aggiunti durante l’annata?

«La squadra ha una sua idea di gioco chiara (vedi le prestazioni con il Catania e con l’Abatese), ma, allo stesso tempo, come da copione, se entri in campo sottovalutando l’avversario, la paghi cara. In sintesi: esprimiamo un calcio moderno e offensivo, arrivando tante volte in zona tiro con trame di gioco fluide, sul piano psicologico, invece, dobbiamo crescere tanto».

Per un percorso archiviato, un altro si intravede all’orizzonte, con la sicura stabilità in serie C e tante lezioni imparate. Che peso ha l’impronta lasciata su tale categoria?

«La serie C e’ una bella palestra per la crescita delle giovani atlete, focus societario! Abbiamo lavorato tanto durante la stagione e nello sport il lavoro paga sempre, cosa che rende felice società e staff. Abbiamo chiarezza di intenti, sia dirigenziali sia tecnici ed il prossimo passo sarà tutto di natura organizzativa».

Da allenatrice, quali sono le sue motivazioni ed il suo augurio personale per il futuro Pink? Si vede ancora alla guida di questo storico team?

«Auguro alla Pink una maggiore partecipazione cittadina nella società: questo club ha idee, competenza, esperienza, capacità organizzativa e con una maggiore spinta economica si potrebbe volare in serie B. Sarei onorata di guidare questo storico team fatto di umanità e professionalità».

Sappiamo, ormai, che oltre la classifica c’è ben altro e che le sensazioni e le emozioni permangono in qualche modo. Da buona direttissima testimone del lavoro fatto dal gruppo, cosa sente di dire a queste ragazze che hanno dato tutto fino alla fine e cosa porterà con sé di quanto regalato proprio da loro?

«La relazione e’ la base del lavoro tecnico: le ragazze sono la risorsa più importante di una società sportiva e non. Richiedono cura, attenzione ed un notevole impegno quotidiano, e poi…tanta pazienza, ma ne vale la pena, sempre, perché sono il nostro futuro!

Cosa auguro loro? Di vivere con gli stessi principi con i quali giocano ogni partita di campionato: umiltà, rispetto del ruolo, spirito di collaborazione e di sacrificio, perché sono proprio gli stessi che servono a giocare al meglio la partita della loro vita!».

Si ringrazia l’allenatrice Cristina Mitola e la società tutta per la gentile concessione.

Ivana Andres, Inter Women: “E’ un derby, una partita molto speciale. Vogliamo vincere”.

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Sabato l’Inter giocherà in casa all’Arena Civica la partita valida per la 20° giornata di Campionato di serie A che vedrà le nerazzurre scendere in campo per il derby contro il Milan. All’andata le ragazze di Piovani avevano vinto contro la squadra di Bakker con il gran risultato di 5-1 e al ritorno l’intenzione è chiaramente quella di ripetersi.
Intervista dagli addetti stampa del club di Milano, Ivana Andres, dopo aver ripercorso quanto successo a Genova la settimana scorsa, ha presentato il match sottolineando gli obiettivi della sua squadra e spiegando come la gara contro il le rossonere sia davvero sentita da tutti fuori e dentro il campo in maniera particolare.

Ivana, nella partita contro il Genoa dopo un primo tempo non brillantissimo della squadra, nella ripresa una reazione d’orgoglio e tre punti importanti. Che partita è stata?

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile: loro si giocavano tutto in casa e non ci hanno reso vita facile. Noi nonostante non fosse la nostra miglior partita abbiamo reagito bene. L’importante è che siamo riuscite a conquistare i tre punti e lavorare sui nostri errori ripartendo da questi così da non ripeterli in futuro”.

Vittoria contro il Genoa che porta a presentarsi al meglio alla prossima sfida, quella contro il Milan che è molto importante e sentita da parte vostra.

“E’ un derby, una partita molto speciale. Questa settimana si respira un’aria diversa perché sarà una gara ad alta intensità e tanto cuore. Vogliamo vincere per portare a compimento uno degli obiettivi di questa stagione, assicurarci il secondo posto in classifica matematicamente”.

All’andata hai segnato, è stata una bellissima vittoria. Ti chiedo, che emozione è segnare in un derby? 

“Ho avvertito l’emozione di aver potuto aiutare la squadra. In quella partita abbiamo reagito velocemente e bene: è stata una grande partita, una grande vittoria. Segnare e fare il mio per la squadra mi fa sempre tanto piacere”.

Come si prepara una partita di questo tipo Ivana?

“In realtà questa partita praticamente si prepara da sola a livello mentale e di cuore. Lavoriamo soprattutto sulle tattiche di gioco così da poter essere più efficaci possibile in campo e saper bene sia dove attaccare che dove difendere. 

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