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Woman Napoli e Levante Caprarica, che storiA! Mattiello-Morello: “La promozione? Grandissimo orgoglio”

MATTIELLO – “Abbiamo creato una squadra forte per la categoria cadetta – il commento del diesse Ciro Mattiello – e con un mister d’esperienza, al quale mi sono affiancato volentieri in panchina. Tornare in Serie A è stato bellissimo, sia per la partita in sé – Braccia ha superato le 30 reti stagionali, Politi si è distinta ancora una volta e tutte sono state bravissime – che per l’ambiente creato sugli spalti, tanto che quei 40’ si sono trasformati in un evento anche sugli spalti”. 7-3 al PalaAliperti per (ri)scrivere la storia. “Ero assolutamente sicuro di farcela, anche dopo la gara di andata. In casa nostra abbiamo fatto dell’aggressività un marchio di fabbrica: soprattutto nel primo tempo, cerchiamo di non lasciare respiro all’avversaria”. E il risultato è stata una vera e propria chiusura col botto, come testimoniano i fuochi d’artificio in piazza, alla presenza delle massime istituzioni di Marigliano. “È stata una festa in grande, ma siamo già a lavoro per il futuro per creare un gruppo ancor più competitivo: ci saranno tante conferme e anche alcune belle novità. Rappresentare la Campania in Serie A ci rende orgogliosi: sarà una stagione sicuramente impegnativa, ma bellissima”.

MORELLO – In tanti anni di presidenza, Pier Paolo Morello non ha mai pronunciato la parola promozione. E, ora che è realtà, stenta ancora a crederci. “La Serie A è un sogno, progettato e costruito negli anni. Un percorso con non poche insidie, che ha seguito la nostra visione. Se oggi siamo nell’Olimpo nazionale è grazie ai sacrifici di tutte le ragazze e dello staff, grazie all’attaccamento della nostra comunità che ci sosteneva quando ci siamo giocati la salvezza e che ci sostiene tuttora”. Niente da fare per l’Infinity negli spareggi, né per le agguerrite avversarie della regular season. “Il nostro cammino che ci ha portati ad essere imbattuti nel girone, alla partecipazione alla Final Eight e a giocarci gli spareggi promozione. Al di là del traguardo ottenuto, credo che si debba essere fieri di tutto ciò che abbiamo fatto”. Ci aveva visto lungo, quindi, Lucy Campanile. “Dopo ogni sconfitta, negli anni passati, la nostra coach mi diceva solo di fidarmi, perché col tempo ci saremmo tolti tante soddisfazioni”. Nulla di più vero. “Oggi ci godiamo questo momento storico. Domani continueremo a lavorare, con la stessa fame e lo stesso orgoglio”.

Futsal Future Cup 2025/2026: le Rappresentative Femminili di Calcio a 5

La Divisione Calcio a Cinque in riferimento all’attività del progetto 5.0 della Futsal Future Cup
2025/2026 per le Rappresentative Femminili di Calcio a 5 ha comunicato le atlete, divise in due gruppi, protagoniste della convocazione finale. Il ritrovo è previsto domenica 21 giugno alle ore 15:00 al Park Hotel Zadina di Cesenatico (FC).

AREA CENTRO SUD
Responsabili
FRANCO BARONE – Responsabile Organizzativo
SEBASTIANO ALFIO GIUFFRIDA – Allenatore
MARIKA MASCIA – Vice Allenatore
LUIGI DI LORENZO – Collaboratore Tecnico
CIPRIANO ILLIANO – Preparatore Portieri

ELENCO GIOCATRICI

CODA STEFANIA 21/10/2008 BITONTO CALCIO A 5
CASIERO CLAUDIA 04/04/2009 C.M.B. FUTSAL TEAM
NEGRI SOFIA CECILIA 20/06/2009 TIKI TAKA PLANET
NOBILE MARZIA 06/05/2008 FUTSAL ACADEMY CANICATTI’
AMODIO MARIKA 19/03/2008 CITTA’ DI AVOLA
DOLICA NASTASJA 13/12/2010 AGIRA
INSOLIA NATASHA 09/02/2010 BELLANTE VAL TONDINO
VIRDIS ALICE 30/05/2008 MEDITERRANEA CAGLIARI C5
SAVERINO CARLOTTA 01/10/2010 CRAZY LIONS
GALLUS SHARON 26/06/2009 TIKI TAKA PLANET
FERRETTI LETIZIA 28/07/2008 A.S. PINETO CALCIO
PACCHIAROTTA BINA 04/02/2009 FEICE ACADEMY
L’EPISCOPO ROSALIE 30/09/2010 ATLANTIDE
DO AMARAL MARIA GIULIA 12/12/2009 C.M.B. FUTSAL TEAM
MARINO ALESSIA 01/08/2008 SALERNITANA FEMMINILE
LOPOPOLO ALESSANDRA 03/06/2008 C.M.B. FUTSAL TEAM
GIUFFRIDA PAOLA 14/03/2008 META CATANIA C5
DOLICA JACQUELINE 30/10/2009 AGIRA
MINNI CONCETTA 18/06/2009 AGIRA
SICLARI GIULIA 01/07/2009 GALLINESE
MELFI MIRIAM 12/09/2010 CAMPOBASSO F.C.
ORRU’ SVEVA 14/10/2008 MEDITERRANEA CAGLIARI C5
PEDRETTI MIA 30/04/2010 BELLANTE VAL TONDINO
D’ADDARIO EMMA 18/05/2008 FUTSAL CLUB MONTESILVANO

ELENCO GIOCATRICI

AREA CENTRO NORD
Responsabili
CHIARA DE SANTI – Responsabile Organizzativo
MANNO RICCARDO – Allenatore
PAMELA PRESTO – Collaboratore Tecnico
ALBERTO MANCINI – Preparatore Portieri
SILVIA SARGENTI – Responsabile Logistica

PRATESI TURCO VITTORIA 06/11/2010 MIDLAND GLOBAL SPORT
GINOCCHIO NICOLE 02/07/2009 CITTA’ DI THIENE
ZARANTONELLO MATILDE 15/06/2008 FUTSAL CORNEDO
BERTOLDO MELISSA 24/08/2009 BOLOGNA F.C. 1909
ALLAMANI GRETA 23/06/2008 AOSTA CALCIO 511
BEARZI PICCININI NORA 01/04/2009 SCANDICCI FUTSAL
BERETTA GINEVRA 27/09/2010 MIDLAND GLOBAL SPORT
BUONAIUTO ANTONELLA 23/11/2010 FUTSAL CORNEDO
CAIELLO FLAVIA 16/06/2010 LAZIO CALCIO A 5
CALI ILARIA 03/02/2010 LAZIO CALCIO A 5
MONTANARI CHIARA 05/09/2008 FUTSAL MOLINELLA 2018
FRANCO SOFIA 17/07/2008 CITTA’ DI THIENE
GONELLI DELIA 05/05/2009 MIDLAND GLOBAL SPORT
GREGORI LUCIA 06/05/2009 FALCONARA 1995
MARELLI SILVIA 23/01/2008 SOLARITY
MASIERO SARA 29/11/2010 FUTSAL CORNEDO
MUSCARA ALICE 18/11/2009 AOSTA CALCIO 5
MORO ILENIA 11/10/2009 LAZIO CALCIO A 5
PRINCIPI MARTINA 14/09/2010 ACSS MONDOLFO
SIMONGINI MARTINA 21/02/2008 WOMEN ROMA CALCIO A 5
TABA ESTER 10/10/2008 ELLERA CALCIO
TACCETTI MIA 07/07/2010 SCANDICCI FUTSAL
ZAPPIA RITA 17/03/2009 AOSTA CALCIO 5
MENICONI SARA 30/11/2009 SAN GIOVANNI CALCIO A 5

“Athora Game On – All Stars Night”, Umberto Calcagno: “I traguardi raggiunti sono importanti e rappresentano un nuovo punto di partenza”.

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una notte magica, tra luci, suoni, colori. Una stagione che finisce, un percorso che continua. A Roma, “Athora Game On – All Stars Night”, evento fortemente voluto da Serie A Women e Athora Italia, title partner del campionato, ha celebrato il calcio femminile italiano: un movimento che cresce e si consolida grazie anche al lavoro dei 12 club professionistici che hanno preso parte al campionato di Serie A appena concluso (e capaci, nella stagione 2024-25, di generare un +40% di ricavi rispetto a quella precedente) e a una fan base che coinvolge un totale di 17 milioni di italiani, tra interessati e fan attivi. Al lavoro sul campo, anche quest’anno si sono legate iniziative in ambito di tutela e formazione delle proprie tesserate, nonché a beneficio della comunità. Il calcio femminile si dimostra quindi anche formidabile mezzo per veicolare valori. Nel corso della serata, condotta da Mario Giunta e Francesca Brienza e in cui è stata anche onorata la memoria di Rocco Commisso (presidente della Fiorentina, convinto e appassionato sostenitore del calcio femminile scomparso nel gennaio scorso), si sono alternate quindi sul palco le istituzioni, le 12 squadre protagoniste del campionato di Serie A Women che si è concluso ieri, le migliori calciatrici (premi MVP individuali e Top 11, assoluta e Under 23), con la musica di Fiorella Mannoia a rendere ancora più unica l’atmosfera de ‘La Lanterna’, location che ha ospitato “Athora Game On – All Stars Night”.

CALCAGNO “Questa serata non è soltanto un momento di festa, ma è soprattutto l’occasione per guardare con orgoglio il percorso che stiamo costruendo insieme – ha aggiunto il vicepresidente vicario della FIGC Umberto Calcagno –. Il calcio femminile sta crescendo ogni giorno grazie all’impegno, alla passione e alla determiUnazione di tante persone che credono nel valore di questo movimento. I traguardi raggiunti sono importanti e rappresentano un nuovo punto di partenza verso obiettivi ancora più grandi, condivisi e ambiziosi. La strada davanti a noi è ancora lunga, ma abbiamo la volontà, la responsabilità e la convinzione di volerla percorrere insieme, continuando a crescere e a dare valore a questo sport e alle sue protagoniste”.

BALA “Siamo felici di supportare questa serata, che ha celebrato il valore della nostra partnership con la Serie A Women – ha commentato Jozef Bala, CEO di Athora Italia –. Come Title Partner abbiamo accompagnato l’evoluzione di una realtà straordinaria, contribuendo a dare sempre più visibilità e opportunità al calcio femminile. Per la nostra Compagnia questa collaborazione è strategica perché riflette il nostro modo di essere: crediamo nelle persone, nel talento, nel gioco di squadra e nella capacità di costruire valore nel tempo. La Serie A Women rappresenta oggi un vero motore di innovazione e cambiamento culturale, ed è una delle espressioni più autentiche del futuro che vogliamo contribuire a costruire”.

 

Genoa: addio al calcio per Alison Rigaglia, intervento riuscito per Chiara Mele. Primo contratto per Annalisa Ruotolo

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il Genoa ha reso noto, tramite i suoi canali ufficiali, che Alison Rigaglia ha deciso di dire addio al calcio giocato nonostante la giovane età. La classe ’98, dopo le esperienze con Bologna, San Marino e Como Women, era approdata in Liguria nel 2023 ma nell’ultima stagione problemi di natura fisica l’hanno costretta lontana dai campi. Gli infortuni hanno spinto, quindi, la giocatrice nata a Catania di lasciare il manto erboso.
Questo il comunicato diffuso dal club a riguardo: “Grazie Alison per il tuo impegno, la tua perseveranza e per aver onorato e amato la maglia rossoblù. Ti auguriamo il meglio per il futuro e un grande in bocca al lupo per il tuo nuovo cammino fuori dal campo”.
La calciatrice ha invece risposto: “Grazie per questi 3 anni indimenticabili”.

Intervento riuscito, invece, per Chiara Mele: il Genoa aveva reso noto, nei giorni precedenti all’ultima gara di campionato, che la calciatrice aveva riportato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro che l’ha costretta ad essere sottoposta ad intervento chirurgico. Per la giocatrice, classe 2002 ex Chievo Verona, la stagione era finita in anticipo con un lungo stop avanti. Per Mele il rientro possibile in campo con tutta probabilità è tra fine 2026 e inizio 2027.

Sempre il Genoa in precedenza aveva ufficializzato il primo contratto da professionista siglato da Annalisa Ruotolo. Il portiere classe 2010, che ha fatto spola tra la prima squadra in e l’Under 19, ha infatti firmato il suo primo contratto da professionista. Ruotolo è promettentissima ed è già nel giro della Nazionale azzurra Under 16.

Barbara Bonansea: “Nazionale? Mondiale in Francia step importante, Europeo in Svizzera momento magico”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Barbara Bonansea, nei giorni scorsi, ha parlato del significato della Nazionale raccontando alcuni ricordi in Azzurro. L’ala della Juventus, infatti, si è concessa in un’intervista pubblicata sui canali ufficiali FIFA nella quale. ha ammesso: “L’Italia significa tanto per me. Credo che vestire la maglia della Nazionale e del nostro paese, il più bello del mondo, è il sogno di tutti. Quando vedo il mio nome, ancora oggi, tra le convocate ha un sapore davvero speciale. Vivo ogni giorno in Nazionale come un dono, non è scontato essere qui, non lo è mai stato e cerco di godermi ogni raduno al massimo, perché sono felice”.

Sui ricordi in maglia Azzurra, invece, Bonansea ha raccontato: “Tutto l’Europeo di questa estate è stato un momento magico. Siamo state tanto insieme e molto bene. Anche il Mondiale del 2019 è stato bello ma l’Europeo è stato pazzesco. Senza il Mondiale del 2019 non saremmo qui oggi. È giusto ricordare da dove si è partiti e come siamo arrivate qui. Quel torneo è servito per dare credibilità a tutto il movimento, per migliorarlo, per aumentare le persone che lavorano intorno al calcio femminile, per arrivare al professionismo nel 2021. Il Mondiale in Francia è stato uno step importante”.

Ora il ritorno alla Juve dove mancherà Crisiana Girelli: “Cri è una dei pilastri della Juventus. Non mancherà solo a me ma a tutta la Juve. È una persona gioiosa, molto scherzosa, che porta tanta felicità e quando non c’è senti che manca. Sono molto felice per lei. La Juve è un top club a livello mondiale ma lei ha voluto cogliere una nuova occasione e spero che possa vivere un’esperienza positiva e segnare tanto anche negli Stati Uniti”.

Oggi Barbara Bonansea è una delle giocatrici italiane più rappresentative ma lei a riguardo ha sottolineato: “Mi sento ancora una ragazzina. Mi diverto tanto, sono una giocatrice come tutte le altre. Il mio sogno è sempre stato vincere qualcosa con la Nazionale. Ci siamo andate vicine, però l’Europeo è stato veramente come una vittoria per quello che abbiamo fatto. Il mondo intero ha capito che c’è anche l’Italia. Ovviamente, vincere qualcosa sul campo sarebbe molto bello. Sogno ancora di divertirmi così finché posso, quella è la cosa più bella”.

Angelica Antonini, Nuova Alba: “Rammarico per il risultato dell’Orobica, ma il futuro penso ci regalerà grandi soddisfazioni!”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

L’Orobica, eliminata soltanto in finale dal Moncalieri, era riuscita ad aggiudicarsi il primo turno dei playoff battendo, grazie a un miglior piazzamento in classifica nel corso della regular season, la Nuova Alba, seconda nel Girone C di Serie C femminile. La compagine umbra allenata da Mister Vicardi, pur non avendo centrato la serie cadetta, resta una delle rivelazioni dell’ultima stagione, in quanto è riuscita ad arrivare molto in alto pur essendo tra le neopromosse. A raccontare in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano le emozioni dopo la sconfitta contro le lombarde e un bilancio della stagione è stata l’attaccante Angelica Antonini.

Benché la Serie B sia sfumata di fronte all’Orobica, forte di un miglior piazzamento nella regular season, con il conseguente rammarico per il traguardo tanto vicino, ma lontano, la squadra umbra si ritiene comunque all’altezza del percorso compiuto dalla vigilia fino alla conclusione della stagione calcistica e non ha niente da recriminarsi, visto il livello dell’avversaria in una gara secca che, si sa, può sempre riservare sorprese: «Sicuramente il miglior piazzamento dell’Orobica ha inciso sulla partita, visto che avevano a disposizione due risultati su tre. È stata però una gara molto intensa: ci siamo confrontate con una delle squadre favorite per la promozione in Serie B, ma credo che siamo state alla loro altezza sotto tutti gli aspetti. C’è sicuramente rammarico per come è andata a finire, però questa partita ci ha dato ancora più consapevolezza dei nostri mezzi e ci ha fatto capire che possiamo giocarci certe sfide anche contro squadre di questo livello.»

Lo 0 a 0 finale, come detto poc’anzi, è valso l’eliminazione delle biancoverdi. Nel racconto della partita contro le lombarde si vede molta intensità in campo e nelle menti delle giocatrici, che negli ultimi cinque minuti hanno visto assottigliarsi sempre di più il filo che le teneva legate alla Serie B, ma hanno comunque dato tutto con l’intenzione e l’obiettivo di non mollare fino all’ultimo: «Gli ultimi cinque minuti della partita sono stati davvero molto intensi. In quei momenti mi è passato davanti agli occhi tutto il percorso fatto durante l’anno e, guardando le mie compagne, ho visto nei loro occhi tutta la delusione e il rammarico per un traguardo sfumato così vicino. Sicuramente è mancato il gol, ma dal mio punto di vista la squadra ha dato tutto fino all’ultimo secondo, senza mai mollare.»

Arrivare a giocarsi questa seconda parte di stagione da neopromosse è andato oltre ogni aspettativa di un anno bellissimo, inatteso e a livelli straordinari. Sono stati tratti molti insegnamenti, soprattutto in virtù dei pochi passi falsi condotti dal gruppo, che ha ora la consapevolezza di meritarsi la Serie C e di poter forse aspirare anche a qualcosa di più: «È stato un anno bellissimo, sicuramente al di sopra delle nostre aspettative, e questo deve darci ancora più motivazione per fare meglio nella prossima stagione. Dovremo imparare a non sottovalutare nessuna partita, perché in un campionato come questo ogni punto perso può fare la differenza. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con grandi realtà e credo che dentro di noi debba esserci la consapevolezza di poter stare a questi livelli e di essere all’altezza di squadre importanti.»

Unica formazione umbra del Girone C e dell’intero campionato della terza divisione italiana, il Nuova Alba si è messo in mostra come una Società ambiziosa che punta in alto, a fare bene e a farsi un nome nel calcio femminile partendo da un’immensa passione di fondo, caratteristica che alle ragazze in rosa non è mai mancata e che le ha invece trainate verso una conclusione formidabile che ha ampi margini di fiducia e di miglioramento per il futuro: «Siamo molto contente di essere riuscite a far conoscere questa piccola realtà umbra, una Società che ha ambizione e vuole crescere puntando sempre più in alto. Siamo una realtà giovane, ma credo che già in questa stagione si sia visto come, con passione, determinazione e spirito di sacrificio, si possano raggiungere traguardi importanti. Questo gruppo ha dimostrato di avere grandi valori e penso che il futuro possa regalarci ancora tante soddisfazioni.»

Si ringraziano Angelica Antonini, la Team Manager Claudia De Rosa e il Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo concesso e la grande fiducia.

Manuela Giugliano: “Nazionale? Esordio indimenticabile, da allora il calcio femminile italiano si è evoluto molto”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Manuela Giugliano si è concessa ai canali della FIFA ai quali ha parlato di Nazionale Femminile. La calciatrice della Roma ha lasciato alcune dichiarazioni in chiave Azzurra e sul reparto mediano affermando: “Lo abbiamo visto anche contro la Serbia: io, Giada Greggi e Arianna Caruso possiamo cambiare posizione in base alle esigenze della partita. Il mister ci chiede di adattarci e lo facciamo in modo naturale. Tutta la squadra è in grado di interpretare diversi ruoli, ed è un grande punto di forza”.
Giugliano ha quindi sottolineato la sua idea di calcio ideale: “A me piace mostrare il bel gioco e le giocate di qualità, non bado tanto al gol o all’assist in sé. Essendo una centrocampista posso dire che non è semplice fare tutti questi gol e creare le dinamiche per arrivare in porta. Insieme allo staff della Nazionale abbiamo analizzato i dati completi: dietro a un gol o a un assist c’è un enorme lavoro sporco che la gente da fuori spesso non vede. Se riesci a unire le due cose, allora diventi una top player”.

Per Manuela Giugliano 100 presenze tagliate con la Nazionale Femminile, a riguardo la calciatrice ha confessato: “Il mio obiettivo è continuare a collezionare presenze a spero di poterlo fare giocando al Mondiale. Sarebbe il terzo per me, e non è poco. È il sogno di ogni giocatrice e io mi sento fortunata a essere qui e a poter dare il mio contributo”.
Sull’esordio in maglia Azzurra ha invece ricordato: “Certo, impossibile dimenticarlo. Da allora è cambiato tantissimo. All’inizio ho giocato con donne incredibili: mio padre mi raccontava di Carolina Morace, poi io ho condiviso il campo con Melania Gabbiadini e Patrizia Panico. Ho avuto la fortuna di crescere con loro e capire cosa servisse per far evolvere il nostro mondo. Ho giocato tanti anni anche con Sara Gama”.

La calciatrice in forza alla Roma ha infine lasciato il suo pensiero sulla crescita del calcio femminile in Italia ammettendo: “Anche il calcio femminile si è evoluto molto: prima ci cambiavamo in strutture improvvisate, oggi abbiamo spazi e organizzazione professionale. Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. Oggi i settori giovanili sono molto più strutturati rispetto a quando ho iniziato io. Le ragazze crescono meglio, sotto tutti i punti di vista. Sono più preparate e più fortunate. Ci sono tanti talenti che arriveranno in Nazionale e continueranno il percorso che stiamo costruendo”.

Carla Battiato, Meta Catania: “Soddisfatta della stagione fatta, grazie a tifosi e compagne per esserci sempre stati”

Nel girone D di Serie B a ben figurare è stato la Meta Catania, che ha chiuso al sesto posto con 24 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra siciliana è stata Carla Battiato che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Ho iniziato a giocare in questa squadra a 16 anni, praticamente è stata la mia prima squadra femminile e sono cresciuta con loro. Tra i miei obiettivi ogni anno c’è quello di migliorare personalmente e tatticamente in campo. Gli obiettivi di squadra quest’anno erano sicuramente la salvezza anche se poi la stagione è andata molto meglio delle aspettative”.
Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “È stata un’annata molto positiva, sicuramente non priva di difficoltà che però siamo riuscite a superare e questo ci ha fatto crescere molto come gruppo. Abbiamo sfiorato la zona playoff per pochi punti, ma personalmente non posso che essere soddisfatta della mia stagione e di quella delle mie compagne”.

Sul gruppo D di Serie C la giocatrice ha poi aggiunto: ⁠”Quest’anno siamo riuscite a giocarcela alla pari praticamente con tutte le squadre del campionato, che è stato molto più combattuto degli anni precedenti. Vivere una stagione del genere in campo non fa che darti fiducia domenica dopo domenica, oltre che l’orgoglio nel vedere la tua squadra dire la sua in un campionato con grandi avversarie”.
Sui ricordi di questa annata Federica Marzi ci ha invece ammesso: “Il momento che a livello personale mi rimarrà più impresso di questa stagione è sicuramente il mio gol a sette secondi dalla fine contro la Salernitana che ha sancito la nostra vittoria per 2-1, in una partita difficile. A livello di squadra invece non dimenticherò l’inaspettata vittoria per 0-5 contro la Sangiovannese in trasferta, squadra che era seconda in classifica”.

La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “⁠Voglio ringraziare i nostri tifosi per non essere mai mancati a darci supporto e le mie compagne per tutto quello che abbiamo costruito insieme, dalla promozione in B fino ad ora”.
La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Cristiana Battiato: “⁠Sicuramente è un evento che da grande visibilità al futsal femminile che meriterebbe molta più attenzione e seguito rispetto a quelli che attualmente riceve”.

Roberto Cucciniello, direttore generale Arezzo: “Annata positiva. Se non ricoprissi tale ruolo? Sarei il primo tifoso di questa società!”

Photo Credit: FIGC/ACF Arezzo

Un anno intenso, dalle motivazioni rosee e dalla fiducia copri-tappe “traballanti”. Una stagione compiuta da chi vuole far durare i sogni (e non solo), la prima sotto la direzione generale di Roberto Cucciniello, figura centrale del gruppo ACF Arezzo.

È un lavoro collettivo e sinergico, però, quello della società appena citata, con un background che evoca emozioni di natura positiva; c’è, quindi, di più oltre il decimo gradino centrato dalla rosa di mister Benedetti, valso il timbro anticipato sulla medesima categoria: a raccontarlo in esclusiva ai nostri microfoni proprio il DG che si è lasciato andare a descrizioni inedite su quanto percorso.

Una stagione tutta identità e salvezza quella della Prima Squadra dell’ACF, vissuta non propriamente nelle zone “nobili” della classifica ma con tanta voglia di rimediare a quelli che sono stati dei veri e propri imprevisti facili. Che bilancio farebbe del percorso archiviato?

«Non è stata la stagione che ci aspettavamo, ma è stata comunque positiva. Abbiamo avuto l’opportunità di far esordire tante ragazze giovani (la nostra era una delle squadre con una età media più bassa in categoria) e, nel corso dell’annata, abbiamo avuto purtroppo degli infortuni importanti che ci hanno privato dell’apporto di giocatrici fondamentali. Nonostante tutto siamo riusciti ad ottenere la permanenza in categoria senza grossi patemi».

Personalmente, invece, come ha vissuto la sua prima volta nel ruolo ricoperto, dopo il lavoro come team manager delle “grandi”?

«Prima di tutto voglio ringraziare il Presidente che mi ha dato questa opportunità dopo solo un anno che ero entrato a far parte della grande famiglia dell’ACF Arezzo. È stata sicuramente una stagione in cui ho commesso anche qualche errore dovuto alla generosità di rispondere a tutte le esigenze delle squadre (dalla prima fino alle più piccole del settore giovanile), ma cercherò di farne tesoro per poter migliorarmi sempre più ed offrire il supporto migliore a tutte le nostre realtà.

Ad ogni modo, se devo stilare un mio bilancio personale, credo di aver fatto un discreto lavoro, e probabilmente anche i risultati, sia sportivi che in tema di logistica e organizzazione, mi hanno dato ragione».

A novembre – momento in cui i risultati apparivano particolarmente altalenanti – ha parlato in modo diretto di scelte sbagliate sul campo, di errori troppo evidenti e di un percorso che non rispecchiava quanto ambito dalla società. Riecheggia ancora una frase molto importante da lei pronunciata: “è necessaria una riflessione perché la responsabilità è di tutti”; alla fine quella riflessione quanto è servita a dare una sterzata al lavoro collettivo?

«Sì, è stato un momento particolarmente delicato e ho ritenuto opportuno metterci la faccia perché, quando si va incontro a questi periodi negativi, non è giusto puntare l’indice contro una sola componente, viceversa mi piace pensare che, come le vittorie hanno tanti padri, anche le sconfitte siano figlie di tante componenti; anche a livello dirigenziale non bisogna sottrarsi a un’autocritica e ad un’analisi approfondita di quello che ha portato a non ottenere quanto ci eravamo prefissati.

La mia frase? Non credo sia stata quella a cambiare le cose, ma in effetti, dopo quella partita, c’è stata una buona reazione generale che ha condotto a segnali diversi; il merito è solo dell’applicazione che hanno messo staff tecnico e ragazze, non certo la mia intervista che serviva solo per schermare il gruppo e farlo sentire protetto e al sicuro senza esporlo troppo mediaticamente».

Nel DNA dell’Arezzo (come società, s’intende) l’obiettivo di alzare l’asticella e di preservare allo stesso tempo una identità ormai consolidata è sempre stato evidente: il tema si allarga anche al settore giovanile, base di ogni progetto sportivo. L’under 15 e 17, infatti, risultano tra le formazioni più forti della Nazione, ma il club si conferma particolarmente attento alla crescita delle interessate, al di là dei risultati…

«Il nostro obiettivo è sicuramente quello di migliorarci anno dopo anno, di crescere senza voli pindarici e riservare particolare attenzione a quello che è il nostro bacino di utenza, al nostro territorio per cui lo sviluppo del settore giovanile iniziato già da qualche anno sta cominciando a dare dei frutti importanti.

Le nostre formazioni under 15 under 17 primeggiano a livello nazionale ma devo dire che anche a livello della scuola calcio under 12, under 11 ed under 10 stiamo ottenendo veramente dei risultati importantissimi, sia in tema di presenze presso le nostre strutture che di prestazioni sportive. La nostra Primavera, poi, si confronta con la massima serie e con realtà professionistiche importanti e riesce sempre a ben figurare; non dimentichiamo che il prossimo anno tante ragazze di questa formazione saliranno in prima squadra e questo è il risultato più significativo. Credo che questa sia la strada giusta e sostenibile per una società delle nostre dimensioni».

Per la prossima cavalcata si immagina ci saranno delle modifiche per quanto concerne l’organico, un organico che dovrà certamente rispondere al meglio alle richieste di una categoria già vissuta ed affrontata. Secondo lei dove si dovrà intervenire maggiormente?

«Come ogni stagione ci saranno delle variazioni, sia perché alcune ragazze avranno offerte importanti dalla categoria superiore, sia perché è giusto intervenire nei reparti dove siamo stati più in difficoltà.

Da qualche giorno è al lavoro una nuova figura che curerà la parte tecnica: Alessandro Bacci, amico e profilo con esperienza calcistica importante alle spalle. Sono sicuro che saprà affrontare al meglio quelle che saranno le esigenze dello staff per allestire una formazione competitiva».

“Let’s change the topic” diremmo in inglese come invito a cambiare argomento…se potesse rubare un segreto od una caratteristica ad un’altra realtà calcistica non solo italiana ma anche estera, quale sarebbe?

«Non perché sia presuntuoso o creda di fare tutto bene, ma, sinceramente, mi piace guardare in casa e cercare di migliorare tutto quello che non funziona. Nella nostra testa abbiamo il nostro progetto e, tutte le volte che ci incontriamo col Presidente, ce lo ripetiamo: sappiamo cosa dobbiamo fare e in quanto tempo.

Dobbiamo portare avanti i nostri programmi secondo quella che è la nostra filosofia e le linee guida che la proprietà ci ha sempre indicato in maniera chiara e trasparente».

E se non facesse il direttore, sarebbe sicuramente…?

«il primo tifoso di questa meravigliosa società e di queste fantastiche ragazze che, pur di coltivare la loro passione, fanno dei sacrifici inimmaginabili!».

Si è parlato di quadra, collettività e segnali. Salutiamoci con una espressione tipica della sua terra che possa servire da augurio e da stimolo per il futuro!

«Alò citte amaranto, forza che ci aspetta una stagione meravigliosa da affrontare!».

Si ringrazia il direttore Roberto Cucciniello e la società tutta per la gentile concessione.

Lazio: diverse le voci di mercato in casa biancoceleste

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Il mercato  estivo ancora non è entrato nella sua fase ‘calda’ ma ci sono voci che ormai si fanno avanti con insistenza. Per la Lazio si intensificano i nomi di chi potrebbe arrivare e chi potrebbe lasciare. Nei giorni scorsi ‘Il Corriere dello Sport’  ha avanzato alcune trattative che vorrebbero ai saluti sia Martina Piemonte che Clarisse Le Bihan. Le due calciatrici, preziose per il reparto offensivo, non dovrebbero rinnovare il loro contratto e liberarsi a parametro zero. Per Piemonte si parla di Roma mentre per Le Bihan di Inter.

Gianluca Grassadonia aveva annunciato che la Lazio del prossimo anno avrebbe potuto cambiare pelle e a salutare potrebbe essere anche Elisabetta Oliviero, che ha ancora un anno di contratto ma è inseguita dalla Roma mentre Federica D’Auria sarebbe nel mirino dell’Inter. Per quanto riguarda le possibili permanenze, invece, sembra certo il riscatto dall’Inter di Francesca Durante, che difenderà ancora i pali biancocelesti.

Per la panchina il giornalista Nicolò Schira ha affermato che per la panchina il club sembra forte la pista che vorrebbe la conferma di Gianluca Grassadonia che potrebbe ritrovare anche Megan Connolly e Flaminia Simonetti. Per quanto riguarda Eleonora Goldoni si parla di un forte interessamento del Como 1907, neopromosso in Serie A Women.

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