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Claudia Saggion è arancioneroverde: “Spero di poter trasmettere entusiasmo allo spogliatoio”

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Venezia FC Femminile comunica di aver raggiunto l’accordo per il trasferimento e l’acquisizione a titolo gratuito di Claudia Saggion.

La centrocampista veneta classe ‘97, originaria di Camposampiero, in questa stagione ha vestito la maglia del Como 1907 e precedentemente quelle di Padova, Cittadella, Brescia e Chievo Verona. Nel corso della sua carriera Claudia ha vestito anche la maglia della Nazionale Italiana di Beach Soccer giocando 26 partite e segnando 7 gol. Si unisce ora alle Leonesse fino al 30 giugno 2026.

Le prime parole della new entry: “Se ho scelto di venire qua a Venezia è perché credo che questa squadra abbia tutte le potenzialità per potersi salvare. Sono felice di essere tornata a giocare nella mia regione, è per me motivo di grande orgoglio e appartenenza. Grazie alla mia esperienza spero di poter trasmettere entusiasmo allo spogliatoio, cercherò di dare tutto dentro e fuori dal campo”.

Si intensifica, quindi, il mercato del club veneto che aveva già visto subentrare Fernanda Fernandez, Leane Commaret e Kailey Willis. Si pensa, intanto, ad invertire il trend attuale: la compagine continuare a cercare risposte, sopratutto con una fase di ritorno appena iniziata. Al momento – statisticamente parlando – vi è un quattordicesimo posto a quota 5 punti, poco per una realtà consapevole di poter fare e meritare di più.

La volontà di ben figurare è sempre nel mirino, ma per ora la vittoria non arriva da ormai 11 giornate. L’ultimo risultato? La sconfitta di 2-0 tra le mura della Res Donna Roma. Si attende la giocata interna contro la Freedom con la speranza di riuscire a recuperare quel che serve per poter pensare alla salvezza sicura.

Qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile: il punto sul Sud America

Il Venezuela ha chiuso il 2025 al primo posto nella CONMEBOL Women’s Nations League, che funge da competizione di qualificazione per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Brasile 2027. Ha battuto il Perù per 6-0 nella sua ultima partita di qualificazione dell’anno. L’Argentina è alle sue spalle, dopo aver segnato otto gol alla Bolivia. La Albiceleste è solo un punto dietro al Venezuela e ha giocato una partita in meno. Il Cile ha battuto il Paraguay, mentre Uruguay ed Ecuador hanno pareggiato senza reti.


Come funzionano le qualificazioni

Le nove squadre si affronteranno una volta ciascuna in una fase a girone unico, con quattro partite in casa e quattro in trasferta per ogni nazione. Le prime due classificate si qualificheranno direttamente per la Coppa del Mondo femminile e si uniranno al Brasile, paese ospitante qualificato automaticamente. La terza e la quarta classificata accederanno al torneo Playoff FIFA.


Venezuela – Perù 6-0

Gol Venezuela: Castellanos (13′), Garcia (36′), Martinez (42′), Higuera (48′, 52′), Florez (85′)

Deyna Castellanos ha ispirato il Venezuela alla schiacciante vittoria sul Perù. Ha aperto le marcature dopo una bella azione di squadra e La Vinotinto ha continuato a dominare. Gabriela Garcia e Barbara Martinez hanno portato il risultato sul 3-0 alla fine del primo tempo, prima che Enyer Higuera segnasse una doppietta nel secondo tempo e Genesis Florez realizzasse il sesto gol del Venezuela.


Argentina – Bolivia 8-0

Gol Argentina: Gramaglia (7′, 51′), Cometti (31′), Bonsegundo (43′, 90’+4), Nunez (60′, 89′), Altgelt (73′)

L’Argentina rimane in una posizione di vantaggio per la qualificazione dopo aver spazzato via senza pietà la Bolivia a Banfield. Il colpo di testa di Paulina Gramaglia ha aperto le danze, prima che Aldana Cometti e Florencia Bonsegundo segnassero per dare alla loro squadra il pieno controllo della partita. Kishi Nunez ha realizzato una doppietta nel secondo tempo, mentre Gramaglia ha completato la sua doppietta e Francisca Atlgelt ha coronato una prestazione individuale favolosa con un gol. Bonsegundo ha segnato il suo secondo gol della partita nei minuti di recupero, chiudendo il punteggio.


Cile – Paraguay 1-0

Gol Cile: Aedo (33′)

Il Cile ha conquistato tre punti fondamentali che gli hanno permesso di salire al quarto posto in classifica. Yanara Aedo è stata la protagonista della partita contro il Paraguay a Rancagua, con il suo gol nel primo tempo che ha regalato la vittoria alla Roja. Nonostante il Paraguay abbia lottato duramente alla ricerca del pareggio, l’espulsione di Danna Garcete al 69° minuto ha reso il compito ancora più difficile. Il Cile avrebbe potuto aumentare il vantaggio nel secondo tempo, ma alla fine si è accontentato di una vittoria di misura.


Uruguay – Ecuador 0-0

L’Uruguay non è riuscito a risalire dalla parte bassa della classifica, pareggiando per 0-0 contro l’Ecuador, quinto in classifica, a Montevideo. L’Ecuador ha mantenuto la porta inviolata in tre delle quattro partite disputate finora e la squadra di casa non è riuscita a superare la ben organizzata difesa della Tri.


Prossime partite

10 aprile 2026

Perù – Uruguay Paraguay – Ecuador Colombia – Venezuela Cile – Argentina

AIAC Nazionale “7+”, ecco la prima guida pratica per allenatori paralimpici

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Allenare secondo i bisogni e le abilità di ciascuno, ancora meglio, secondo le disabilità.  È questo il senso tecnico-sportivo e sociale, prezioso, del progetto federale “7+”, che non ha precedenti, realizzato in collaborazione dalla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc, con l’Associazione Italiana Allenatori Calcio. È nata così la prima Guida Pratica per Allenatori di calciatori e calciatrici con disabilità intellettiva e relazionale, che sarà presentata sabato prossimo, 22 novembre (alle 12) nell’Auditorium del Centro Tecnico Federale di Coverciano, alla presenza di Giovanni Sacripante, responsabile nazionale della Dcps e di Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac.

La collaborazione tra DCPS e AIAC è stata sempre intensa e proficua, e ha portato all’organizzazione, affidata al Settore Tecnico della FIGC, di due corsi specifici per allenatori paralimpici, che hanno fatto registrare un grandissimo successo e che hanno portato all’abilitazione di tanti tecnici con nozioni tecnico-scientifiche e metodologiche fondamentali per lavorare insieme a calciatori e calciatrici con disabilità. Adesso, arriva questa Guida. In concreto, si tratta di uno strumento multimediale, che ha la forma di manuale cartaceo affiancato da una web app specifica, pensato per supportare i tecnici che operano nell’ambito delle disabilità a pianificare allenamenti inclusivi. Un lavoro di grande impegno e rilevanza che porta le firme di Armando Caligaris (preparatore atletico, specializzato in psicomotricità), Daniela Sepio (psicologa e psicoterapeuta), Maria Iole Volpi (sociologa e allenatrice) e Mario Petrosino (allenatore).

Ma perché “7+”? Perché sette sono i “fondamentali” del calcio proposti (Guida della palla, Ricezione e Trasmissione, Tiro, Colpo di testa, Rimessa laterale, Tecnica del portiere e Contrasto) in altrettanti capitoli della Guida, mentre il rappresenta la partita. Gli esercizi delle schede per allenare sono proposti secondo quattro livelli di difficoltàabbinati ad altrettanti colori. Una parte introduttiva chiarisce il concetto di disabilità intellettiva legata al calcio e quello di allenatore-facilitatore mentre la parte finale è dedicata ad approfondire il tema della comunicazione e della relazione oltre allo spazio riservato a schede di autovalutazione, più pagine di note da riempire da parte di ogni singolo allenatore.

Germana Gippetto, Riccione: “Avevamo bisogno di una risposta forte. Primi posti? Stimolo per fare risultato”

Photo Credit: Riccione Calcio Femminile

Ritrovare la vittoria e chiudere con il sorriso sembrava essere una prerogativa sparita dai radar del Riccione, formazione che nelle ultime partite ha faticato a strappare il massimo bottino all’avversaria. A Roma, sponda Grifone Gialloverde, le romagnole sono state brave a conquistarsi i tre punti e, soprattutto, a ritrovare la fiducia necessaria a proseguire il proprio cammino in una crescita costante. A raccontare la partita in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano è stata Germana Gippetto.

La striscia di match consecutivi senza vittorie era arrivata a tre, e alla squadra serviva una scossa, soprattutto nell’approccio e nella mentalità, per scacciare le insicurezze e rivedere la fiducia che a inizio stagione corredava tutte le partite del Club romagnolo. Vista anche la difficile avversaria, reduce da una vittoria importante, il match era da preparare con attenzione, e il lavoro ha premiato il Riccione«Non vincevamo da tre partite e avevamo bisogno di una risposta forte, soprattutto a livello mentale. Vincere contro il Grifone non è stato scontato quindi sì, questa vittoria ci ha dato la scossa giusta. questi tre punti ci hanno riportato fiducia e consapevolezza, sono stati la conferma che quando siamo unite e concentrate, possiamo giocarcela con tutti.»

Tornando sul digiuno di vittorie, al triplice fischio del direttore di gara «c’é stata una grande liberazione. Abbiamo provato tanta soddisfazione perché abbiamo lottato fino alla fine: è stato un mix di emozioni tra gioia per il risultato e orgoglio per come abbiamo sofferto tutte insieme per portare i tre punti a casa», l’orgoglio e la felicità dominavano su tutto il resto, segno che le ragazze di Mister Tentoni avevano inquadrato un motivo per cui sorridere: la consapevolezza di essersi ritrovate.

Archiviata la prima parte di stagione, il Riccione ha approcciato la seconda metà di questo torneo che si sta dimostrato complicato e lastricato di squadre di altissimo livello. Vista la competitività che si erge di giorno in giorno nel girone, il girone di ritorno «è quello decisivo. Avere i primi posti ancora alla nostra portata deve essere per noi uno stimolo per fare sempre meglio e portare più risultati possibili a casa. Dobbiamo mantenere continuità e rimanere concentrate, c’è ancora tanta strada e con il duro lavoro sono sicura che potremmo toglierci qualche soddisfazione», dunque l’obiettivo principale sarà focalizzarsi sulla vittoria e sulla scia delle avversarie nelle prime posizioni in classifica.

Dopo una vittoria importante è il momento di un match tra le mura amiche contro l’Ascoli. Come si è spesso visto nel corso della stagione, i punti accumulati in classifica non sono un rispecchiamento veritiero del valore della squadra, che ha bisogno di accumulare punti per puntare alla permanenza. Secondo la giocatrice, «Affrontare una squadra che ha bisogno di punti per salvarsi è sempre complicato, perché c’è il rischio di sottovalutare la gara, bisogna prepararsi bene fisicamente e mentalmente per evitare ciò. Servirà la stessa intensità e la stessa fame che abbiamo avuto nell’ultima partita.»

Si ringraziano Germana Gippetto, la Team Manager Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per il tempo e la grande disponibilità.

Suzanne Bakker, Milan: “Meritavamo la Semifinale! Ma dobbiamo fare gol.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ancora una volta, l’ennesima stagionale, il Milan cade nel recupero. È Sofie Bredgaard a gelare il mondo rossonero e a trascinare la Fiorentina in semifinale, dopo una partita in cui, per la verità, il Diavolo ha sfornato una buona prestazione, soprattutto nel primo tempo. Questo non è bastato però per sbloccare il punteggio e strappare il pass per il turno successivo. Un’altra delusione dunque per le rossonere che devono dunque abbandonare il sogno di alzare la Coppa Italia.

Suzanne Bakker, allenatrice milanista, ha rilasciato delle dichiarazioni al termine dei 90 minuti: “Ovviamente c’è molta frustrazione, perché abbiamo creato tante opportunità e sicuramente avremmo dovuto segnare nel primo tempo. Se ci fossimo portate in vantaggio sarebbe stata una partita diversa. Quanto successo nel recupero fa tanto male.

A volte ci sono partite in cui una squadra crea molte opportunità e non riesce a segnare. Mentre dall’altra parte basta un’occasione per fare gol. Secondo me abbiamo giocato davvero bene, sia in possesso che difensivamente, davvero, molto bene, ma non sempre ottieni quanto meriti e per me meritavamo di raggiungere la semifinale.

Adesso c’è chiaramente molta emotività e ti chiedi cosa avresti potuto fare di più, domani ci ritroveremo, capiremo come ci sentiremo perché si avvicina un’altra partita. Dobbiamo fare uno switch di mentalità per prepararci alla prossima partita dimostrando lo stesso modo di giocare cercando però di fare dei gol.”

Ora il Milan dovrà concentrarsi totalmente sulla rincorsa Champions League in Serie, una corsa non semplice che vede moltissime squadre protagoniste. La prima tappa sarà domenica contro il Genoa, importante per ripartire immediatamente e tentare di allontanare immediatamente l’eliminazione in Coppa.

Juve scarta-semifinale, il cioccolatino è di marca Girelli-Thomas – Canzi: “Imprecise, poi abbiamo riacquistato fiducia”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In tasca una vittoria non scontata ed un pass per la semifinale di Coppa Italia che la porterà di fronte alla Viola per provare a proiettare verso l’ultimo step della competizione: è quanto ottenuto dalla Juventus poche ore fa dopo la disputa di ritorno di fronte al Napoli.

Un inizio all’equilibrio bianco, modificato solo nel frame finale grazie alla coppia Girelli-Thomas (loro l’autografo del doppio vantaggio), raggiunta, poi, dall’unica risposta accorcia distanze partenopea. Un risvolto che vale oro, seppur non sia stato semplice portarlo a casa; tanto da dire sulla prestazione bianconera – secondo il tecnico Massimiliano Canzi – che, nel post gara, attraverso i microfoni del club, ha spiegato: «Nel primo tempo siamo state imprecise, tanti errori nell’ultimo passaggio; quando le cose non riescono, bisogna cercare la giocata semplice e con quelle abbiamo riacquistato fiducia nella ripresa.

Dobbiamo essere brave a trovare con più continuità il gol, sviluppiamo sempre grandi volumi di gioco e stiamo migliorando sotto questo aspetto. Ripeto sempre alle ragazze che la maglia da titolare se la mettono e se la tolgono da sole, io non faccio altro che valutare le loro prestazioni; nel momento in cui non si è all’altezza, hai meno possibilità di giocare. E pesano anche i risultati: se le cose vanno bene e vinci sempre, aumentano le rotazioni, in alternativa tocca affidarsi a un gruppo più ristretto.

Detto ciò, sono contento di tutte e, come dimostrato, non ci sono giocatrici messe da parte: io più calciatrici ho a disposizione, più sono contento di avere un mazzo di carte ampio da cui pescare».

Resta, intanto, l’incognita Rosucci (probabili problematiche legate al polpaccio) che verrà “sciolta” nei prossimi giorni.

Alice Corelli dopo il derby: “Vogliamo arrivare fino in fondo, ma senza montarci la testa”

Photo Credit: Christian Cardini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alice Corelli non ha intenzione di interrompere la propria striscia di partite consecutive condite da prestazioni eccellenti; l’attaccante giallorossa che cavalca l’onda dell’entusiasmo fin dalla Serie A Women’s Cup è stata determinante anche in avvio di gara contro la Lazio andando a mettere la sua firma sulla rete che ha sbloccato la partita. La numero 16 giallorossa ha rilasciato alcune dichiarazioni post-partita ai microfoni de “Il Romanista” durante le quali si è soffermata sul percorso che la sua squadra sta portando avanti.

Corelli, nata e cresciuta a Roma e di fede giallorossa fin nel proprio DNA, è forse tra le calciatrici nello schieramento di Rossettini ad aver sentito maggiormente il peso di disputare un altro derby contro le biancocelesti. Secondo l’attaccante, il derby contro la Lazio è per la Roma «una partita a sé, indipendentemente da quello che significa. La sentiamo sempre e vogliamo vincerla a tutti i costi. Aver segnato e sbloccato la partita mi ha fatto emozionare. Sono contenta per la squadra, l’obiettivo era vincere e abbiamo fatto quello che dovevamo fare», la calciatrice si è soffermata poco sul lato più romantico della partita e, pragmatica, ha evidenziato che l’importante era portarsi a casa la qualificazione al turno successivo.

«Dobbiamo dare il 100%: se non tutte lo fanno, la prestazione non arriva. Cerchiamo di darlo in tutte le partite, unite, giocando insieme per vincere», la Roma si sta consolidando sempre di più, partita dopo partita, e il gruppo sta entrando nell’ottica di dover scendere in campo ponendosi come unico obiettivo quello della vittoria.

Corelli non si è risparmiata e ha anche rimarcato come nella mente delle giallorosse sia ben impresso l’obiettivo, oltre a quello di arrivare alla fine del campionato da capolista e riconquistare lo Scudetto dopo due anni, di proseguire il percorso in Coppa Italia il più a lungo possibile, non nascondendo le ambizioni delle Lupe di andare fino in fondo, ma senza farsi prendere dall’eccessiva sicurezza: «Vogliamo arrivare in fondo anche in Coppa Italia, senza fare pronostici che ci facciano montare la testa. L’obiettivo è chiaro, vogliamo fare benissimo in Coppa Italia e campionato, oltre a continuare a giocare e vincere per arrivare in fondo», ed essere la capolista in Serie A porta con sé «una pressione bella, che dà tanta energia. Essere lì significa essere la squadra più forte del campionato, non è un caso.»

Corelli ha speso poi qualche parola più romantica, a differenza dell’apertura di conferenza, sul derby e sul significato che ha per lei una partita con vittoria contro la Lazio, un sentimento che sta provando a trasmettere anche alle compagne che non sono di Roma: «Da romana e romanista è sempre un’emozione enorme. Insieme a Giada (Greggi, ndr) cerco di far capire che questa non è una sfida come le altre, che bisogna dare quel qualcosa in più per portarla a casa. Giocare con questo pubblico in casa è unico.»

Manca per il vantaggio, poi la Pink equilibra – Vanoli, Salernitana: “Le ragazze hanno dato tutto”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le ragazze hanno dato tutto quello che c’era da dare”: inizia così il commento del tecnico granata Rodolfo Vanoli sulla giocata interna contro la Pink Sport. L’esito? Non ha premiato nessuna delle due protagoniste: 1-1, infatti, quanto lasciato sul verde in occasione della prima giornata del girone di ritorno.

Ad aprire le marcature Chiara Manca, forte di sorpresa con pallonetto all’estremo difensore opposto, poi la risposta delle baresi su una azione costruita intensamente su corner. Nient’altro che un equilibrio, quindi, ma poteva andare diversamente? Ecco quanto riferito dallo stesso allenatore a tal proposito: “siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo potevamo fare anche tre/quattro goal perché il loro portiere ha fatto dei miracoli pazzeschi, ma fa parte del gioco.

Ci sono state delle scelte arbitrali che non mi sono piaciute; non mi piace parlare di queste cose ma, se vogliamo arrivare a certi livelli, serve anche che ci diano del nostro. Non puoi arrivare in alto se non ti permettono di giocare un calcio propositivo”.

Ora un viaggio da intraprendere per le campane, destinazione Palermo. Un’altra sfida importante contro una formazione in corsa per i primi posti; la figura in panchina ha concluso dicendo: “c’è orgoglio per le mie ragazze che stanno facendo un gran lavoro. Domenica andiamo a Palermo con la nostra solita serenità per cercare di prenderci punti, perché il campionato a volte te ne toglie uno e lo ritrovi tra un paio di domeniche.

Dobbiamo continuare così, senza abbatterci; noi ci siamo ancora, su tutti i fronti”.

Chiara Barcella, Lumezzane: “Stiamo disputando un campionato di grande livello. Domani col Como per provare a dire la nostra”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane ha compiuto la rimonta a metà nella sfida di domenica contro il Frosinone finita 1-1, in una partita nel quale la squadra di Nicoletta Mazza è stata rimasta in svantaggio in avvio di gara, poi nei minuti successivi ha cercato in tutti i modi di riequilibrare l’incontro che poi è arrivato col quarto centro stagionale di Serena Landa e il forcing finale non è bastato alle rossoblù di strappare una vittoria.
In classifica le valgobbine sono ancora seconde, ma il distacco dal Como capolista si allunga a sette punti. Domani ci sarà la sfida al «Saleri» proprio contro le lariane che aprirà la quindicesima giornata di Serie B e un eventuale successo potrebbe continuare ad alimentare ancora il sogno Serie A.
Nell’attesa abbiamo intervistato Chiara Barcella, difensore classe ’92 che veste dal 2023 la maglia rossoblù.

Chiara da tre stagioni fai parte del Lumezzane. Cosa significa per te far parte di questo club?
«Arrivo a Lumezzane tre anni fa per le tante ambizioni della società e per il progetto che ora sto vedendo svilupparsi di anno in anno, essere qui per me è motivo di grande orgoglio. Abbiamo tutto quello che serve per raggiungere obbiettivi importanti».

Parliamo di questa stagione, dove il Lume è secondo dopo quattordici giornate di Serie B a sette punti di distanza dal Como leader del campionato: un’annata che, per il momento, sta andando oltre le aspettative.
«Stiamo sicuramente facendo un percorso importante fatto di grande lavoro, al momento essere seconde in classifica ci gratifica ma sappiamo che la strada è ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare».

Commentiamo la partita pareggiata contro il Frosinone: si può dire più due punti persi che uno guadagnato?
«È stata una partita non facile, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Nel secondo tempo abbiamo preso il controllo del gioco nella loro metà campo e siamo riuscite a pareggiare. Probabilmente meritavamo anche qualcosa di più».

Nelle ultime gare giocate, ovvero contro Verona e Frosinone, la squadra è stata in svantaggio, ma poi ha recuperato: segno che il gruppo, dal punto di vista mentale, ha fatto in questa stagione un ulteriore salto di qualità.
«Nelle ultime partite siamo andate spesso sotto, ma abbiamo sempre reagito bene. Questo dimostra che siamo un gruppo unito, forte e con grande solidità mentale».

Chiara Barcella cerca di contrastare Evelyn Viens della Roma (Photo Credit: Emanuele Colombo – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano)

Domani c’è la sfida al «Saleri» proprio contro il Como capolista: una partita che potrebbe essere fondamentale per la squadra, visto che in ballo ci sono punti per provare a continuare a coltivare il sogno Serie A.
«Domani affronteremo la capolista e questo rappresenta già uno stimolo importante. Proveremo in tutti i modi a dire la nostra, come abbiamo sempre fatto, consapevoli di ciò che siamo».

Cosa pensi della Serie B di quest’anno? E come giudichi il fatto che solamente chi vincerà il campionato salirà nella massima serie?
«Il livello della Serie B cresce di stagione in stagione. La promozione riservata a una sola squadra ha sicuramente pro e contro: rende il campionato molto stimolante, ma allo stesso tempo limita le possibilità per le altre realtà e rischia di trovarsi poco dopo il giro di boa con squadre senza più ambizioni e possibilità di classifica, bloccando la crescita».

Qual è la squadra di B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Il Lumezzane. Stiamo disputando un campionato di grande livello. Essere seconde alle spalle di una squadra come il Como ci rende orgogliose e ci dà la consapevolezza di poterci togliere soddisfazioni importanti».

Credi che il calcio femminile italiano, alla luce degli ultimi risultati della maggiore agli Europei e dell’Under 17 ai Mondiali, stia prendendo la direzione giusta?
«Sì, i segnali sono molto positivi. La Nazionale maggiore ha raggiunto la semifinale agli Europei 2025, un risultato straordinario, mentre l’Under 17 sta facendo un percorso importante al Mondiale. Questo conferma che il lavoro sui vivai sta dando i suoi frutti».

Che aspettative hai sul tuo 2026?
«Per il 2026 mi aspetto di continuare a crescere, sia dal punto di vista calcistico che personale. Voglio migliorarmi ogni giorno, dare il massimo per la squadra e togliermi qualche soddisfazione importante, dentro e fuori dal campo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Chiara Barcella per la disponibilità.

Anna Mallardi (Juventus): “Roberta Aprile è stata il mio modello, soprattutto affettivo”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Nata nel settembre del 2009 (esattamente il giorno 24), Anna Mallardi è la giovanissima portiere della Juventus Primavera che, dopo aver dominato la stagione scorsa, nella quale ha conquistato sia lo scudetto che la coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup, in quest’annata appare già avviata a… ripetere l’esperienza. Dunque, a nemmeno 17 anni la ragazza bianconera sta già dimostrando, anche da sotto età, di valere tutte le attenzioni che il mondo calcistico italiano (ma pure quello internazionale, vista la sua partecipazione alle rappresentative nazionali sia under 16 che under 17). Ma com’è arrivata, nel mondo del calcio, la nostra Anna?

“Ho scoperto il calcio grazie alla mia famiglia, con la quale mi piaceva guardare partite e parlarne frequentemente: questo mi ha portato ad avvicinarmi e ad appassionarmi a questo sport. Ci giocavo in casa, in piazzetta con gli amici e partecipavo ai tornei scolastici: il calcio è sempre stato l’unico sport che ho sentito ‘mio’; l’unico verso cui ho provato maggiore interesse e senza il quale non riuscivo a stare” è la sua entusiasta spiegazione, che poi prosegue “il calcio è sempre stato la mia più grande passione quindi non sento di aver trascurato altro. Mi piace però in generale guardare e seguire tutti i tipi di sport”

Nonostante la giovanissima età, Anna Mallardi ha già firmato un contratto da ‘pro’ lo scorso 11 dicembre: cosa può rappresentare, per una sedicenne, un simile passo? “per me è un motivo di grande orgoglio e responsabilità, rappresenta la fiducia che ha il club nei miei confronti ed è uno step che mi avvicina al mondo dei grandi e del professionismo a tutti gli effetti. È sicuramente un piccolo passo in avanti, ma sono consapevole che si tratta solo un punto di partenza”

Come spesso si sottolinea, quello del portiere è un ruolo anomalo rispetto al resto della squadra: l’ultimo baluardo difensivo, per impedire che gli avversari realizzino una marcatura. Ma non viene mai, ad un estremo difensore, la voglia di buttarsi all’attacco e, magari, segnare un gol? “Sarei curiosa di provare l’emozione di segnare un gol, ma credo che sia impossibile dato il mio ruolo…” anche se, aggiungiamo noi, non mancano nella storia calcistica esempi di numeri uno capaci di… mettere la palla nel sacco.

Alle giovani leve del calcio, maschile o femminile non fa differenza, non mancano mai i ‘miti’ o gli esempi a cui ispirarsi: quali sono, o sono stati, quelli della ragazza bianconera? “Roberta Aprile, che ha giocato qui per tanti anni, è stata il mio modello soprattutto affettivo, perché quando ero piccola era il portiere della prima squadra del mio vecchio club. Qui alla Juventus ho avuto la possibilità di incontrarla e fare allenamenti insieme a lei. Per quanto riguarda invece il calcio maschile, Gianluigi Donnarumma è uno dei portieri che preferisco e a cui maggiormente mi ispiro”

Come già accennato in precedenza, la Juventus Primavera anche quest’anno sembra intenzionata a dominare il panorama della categoria: ma quali sono gli obiettivi che il mister, Marco Bruzzano, richiede alle sue ‘zebrette’? “Dopo una stagione come quella dello scorso anno, è sempre difficile riconfermarsi, le aspettative aumentano. Coach Bruzzano e Iannella, oltre alle richieste tecnico-tattiche, danno molta importanza ai rapporti all’interno della squadra e all’atteggiamento che portiamo in campo sia in allenamento che in gare ufficiali: ci ricordano sempre l’importanza della maglia che indossiamo. Penso che questi elementi facciano la differenza e che riescano a motivarci nel corso della stagione”

Vista la già grande affidabilità che Anna garantisce fra i pali, non c’è da stupirsi che abbia già avuto esperienze a livello di prima squadra: come le ha vissute? “Ho avuto la fortuna di vivere diverse esperienze con la prima squadra, già a partire dalla scorsa stagione nonostante la mia giovane età. Mi sono sempre trovata molto bene, soprattutto con il gruppo portieri che mi ha aiutato molto e mi hanno fatto sentire subito integrata. Allenarmi con loro per me è una grande opportunità di crescita, posso confrontarmi con un’intensità altissima e avere la possibilità di allenarmi al fianco di calciatrici di grande esperienza e che hanno fatto la storia della Juventus e del calcio italiano in generale: per me è un’occasione per imparare sia dentro che fuori dal campo”

Non bisogna certo essere degli indovini, per ipotizzare un futuro radioso, per questo già strutturato e ‘considerato’ portiere: proprio in questi giorni, difatti, la Società bianconera ha ufficializzato che la ragazza sarà aggregata, in pianta stabile, con la prima squadra del mister Massimiliano Canzi. Questo il commento societario, pubblicato sul sito del Club, a corredo della comunicazione ufficiale: “Una grande notizia per lei e per il Club, ma sicuramente non una sorpresa vedendo il suo percorso di crescita in bianconero. Anna, infatti, già nell’estate del 2024, a soli quindici anni, aveva preso parte alla prestigiosa tournée negli Stati Uniti con le “grandi”. Un’esperienza che l’aveva messa sotto i riflettori, confermando la sua maturità nonostante la giovanissima età. Maturità che Mallardi ha ampiamente dimostrato anche in Primavera, giocando sotto età e recitando un ruolo da protagonista nella formazione Under 19 guidata da Marco Bruzzano che nella passata stagione ha conquistato campionato e Coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup. Questo ulteriore step, dunque, rappresenta la chiusura di un cerchio e l’inizio di un nuovo capitolo. Il giusto premio per la dedizione mostrata in campo allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Un punto di inizio, sicuramente, e non un punto di arrivo. Congratulazioni, Anna!”

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