La Casolese ha incassato una sconfitta per 3 a 2 in casa del Chieti. Non sono bastate le reti di Sasha Fanciulli e Kaede Ishikawa per affrontare un Chieti in risalita e che adesso ha messo la quarta. Giulia Cotrer, la numero 7 della squadra toscana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano andando a raccontare il match.
«È stata una settimana complessa. Abbiamo sentito il bisogno di stringerci ancora di più tra di noi per ritrovare tranquillità e compattezza di squadra. Questo ci ha permesso di arrivare alla gara più unite e consapevoli dei nostri mezzi. Eravamo preparate a una partita diversa rispetto a quella dell’andata: sapevamo che i loro nuovi innesti le avrebbero rinforzate», la preparazione della partita si era focalizzata sui minimi dettagli e, in particolare, sui rinforzi delle abruzzesi, che hanno ritrovato compattezza nel gioco e una maggiore fluidità; due squadre diverse rispetto a quelle viste all’andata, con un risultato che ha premiato le neroverdi, adesso a un punto di distanza proprio dalle toscane, ferme a 14 punti in totale.
Nella sconfitta, le biancorosse riescono comunque a trovare un momento che ne inquadra lati positivi, in primis la reazione da parte della squadra allo svantaggio, che ha fatto uscire dal guscio il gruppo e l’ha spronato affinché desse tutto per i tre punti: «Sceglierei il momento della nostra reazione: dopo il vantaggio iniziale, due episodi hanno permesso alle avversarie di ribaltare il risultato. È lì che è uscita la nostra compattezza; ci siamo unite ancora di più, abbiamo continuato a crederci e abbiamo trovato il pareggio. Purtroppo il 3-2 ci ha un po’ tagliato le gambe, ma non abbiamo mai smesso di creare occasioni e di lottare.»
Un altro punto di forza che è emerso in questa partita complicata è l’aiuto reciproco, ed è da lì che la squadra ripartirà dopo la sconfitta: «La nostra forza maggiore è stata la volontà di aiutarci a vicenda: arrivare dove la compagna non riusciva e sostenerci costantemente.»
La prossima domenica andrà in scena la giornata numero 13 del Girone C di Serie C e le toscane si troveranno di fronte l’Original Celtic Bhoys capolista, non di certo l’avversaria più “comoda” contro cui ritrovare la fiducia dopo una sconfitta, ma mettere sotto la lente d’ingrandimento la partita contro il Chieti aiuterà il gruppo ad avere fiducia nei propri mezzi e a ripartire da quanto di buono visto in campo: «Sappiamo che non sarà una partita facile, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi e giocheremo in casa nostra. Questa settimana ripartiremo dalle cose buone viste domenica e lavoreremo per correggere gli errori, con l’obiettivo di arrivare alla sfida con la capolista nelle migliori condizioni possibili.»
Si ringraziano Giulia Cotrer, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la gentile concessione.
Dopo la pausa osservata per le festività, il Campionato Élite di calcio digitale della FIGC Lega Nazionale Dilettanti è pronto a tornare in scena. Domani sera, giovedì 8 gennaio 2026, l’appuntamento è con la 9ª giornata di andata del massimo campionato eSport della LND, disputato in modalità Pro Club 11 contro 11 su FC26. Come di consueto l’agenda prevede di sintonizzarsi sul canale Twitch ufficiale della LND eSport, dove verrà trasmesso in diretta uno dei match di giornata, accompagnato da telecronaca, commento tecnico, aggiornamenti in tempo reale dagli altri campi e analisi sull’andamento del torneo.
I riflettori della 9ª giornata saranno puntati sulla sfida tra Academy Ladispoli e Ascoli 1898, match scelto per la diretta sul canale Twitch ufficiale della LND eSport.
A raccontare le emozioni in campo saranno Mattia Meo e Andrea Lagna, con il supporto di Pietro Abruzzo dal “salottino” dedicato agli approfondimenti. Una gara dal peso specifico importante, che mette di fronte due squadre appaiate nella zona centrale della classifica ma con ambizioni differenti. Il Ladispoli cerca continuità per restare agganciato al treno delle prime posizioni, mentre l’Ascoli va a caccia di punti pesanti per rilanciarsi dopo un avvio altalenante. Una sfida che promette equilibrio, intensità e contenuti tecnici di alto livello, ideale per raccontare il Campionato Élite nel suo momento più caldo.
Da tenere sotto stretta osservazione anche il confronto tra Crema 1908 e Brusaporto, uno scontro diretto che può incidere in maniera significativa sulle zone alte della graduatoria. Le due formazioni, separate da pochi punti, arrivano all’appuntamento con numeri importanti e la consapevolezza che un successo potrebbe cambiare volto alla classifica. Altro incrocio delicato è quello tra Academy L’Aquila e Fasano, due squadre divise da appena due lunghezze e chiamate a una prova di maturità per allontanarsi dalla parte bassa e consolidare la propria posizione. Gare che, pur lontane dai riflettori della diretta, avranno un peso specifico elevato nell’economia della 9ª giornata.
Si conclude quindi una sosta arrivata in un momento significativo della stagione, con una classifica che inizia a delineare gerarchie chiare ma lascia ancora ampi margini di manovra in tutte le zone. A comandare, alla vigilia di questa 9^ giornata, è sempre il club capitolino del Vesta, autentico dominatore di questa prima parte di campionato. I romani guidano la graduatoria con 21 punti conquistati in 7 gare disputate, frutto di un percorso netto fatto di sette vittorie su sette, 22 gol realizzati e appena 2 subiti. Numeri che raccontano una superiorità evidente e che potrebbero ulteriormente consolidarsi considerando che resta da recuperare il match contro il W3 Maccarese.
Alle spalle della capolista si fa serrata la lotta per le posizioni di vertice. La Luparense F.C. occupa il secondo posto con 19 punti in 8 partite, grazie a sei successi, un pareggio e una sola sconfitta, sostenuti da una solida differenza reti positiva. Subito dietro troviamo il Brusaporto, terzo a quota 17 punti, squadra estremamente equilibrata e concreta, capace di unire continuità di risultati a una difesa tra le più efficaci del campionato. In quarta posizione si colloca il Livorno 1915, imbattuto dopo otto giornate e forte di quattro vittorie e quattro pareggi: gli amaranto restano una delle formazioni più affidabili del torneo, con un attacco prolifico e una struttura di gioco ben definita. Chiude la top five il Desenzano, che con 15 punti in 7 gare mantiene un rendimento importante e si conferma pienamente in corsa per le zone alte della classifica.
Subito a ridosso delle prime cinque, dalla sesta alla tredicesima posizione, il Campionato Élite presenta un gruppo compatto e molto competitivo. Il Crema 1908 è sesto con 13 punti, forte di un attacco tra i più prolifici del torneo e di una differenza reti importante che testimonia la qualità espressa fin qui. A pari punti segue l’Academy Ladispoli, protagonista di un avvio brillante e capace di tenere il passo delle squadre di vertice nonostante qualche passaggio a vuoto. Il Fasano, ottavo a quota 11, paga una leggera discontinuità ma resta pienamente agganciato al gruppo centrale, mentre Leon e Ascoli condividono i 10 punti in nona e decima posizione, con percorsi differenti ma ancora ampiamente recuperabili. Meta Catania, undicesimo con 9 punti, continua a mostrare solidità e organizzazione, mentre Teramo 1913 e Academy L’Aquila, entrambe a quota 9 ma con meno continuità, sono chiamate a un cambio di passo nella seconda metà del girone d’andata per risalire posizioni.
La parte bassa della classifica, dalla quattordicesima alla diciottesima posizione, racconta invece di un rendimento al di sotto delle aspettative per alcune squadre storiche del panorama eSport della LND. Colpisce in particolare il ritardo del Trastevere, fermo a 7 punti dopo otto giornate, così come le difficoltà di Varese, Chieri e Paganese, veterane del campionato che faticano a trovare continuità e risultati. In fondo alla graduatoria c’è la neo promossa W3 Maccarese, ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale e penalizzata anche da una partita in meno: il recupero proprio contro la capolista Vesta rappresenterà un banco di prova complicato ma potenzialmente decisivo per invertire la tendenza.
In attesa della ripartenza ufficiale del campionato, restano vive le emozioni dell’8ª giornata, con il confronto tra Livorno eSport e Brusaporto eSport che ha offerto spettacolo e intensità, confermando il livello sempre più alto del Campionato Élite.
Un percorso sempre più orientato verso la dimensione di vera e propria “impresa sociale”, ma anche un fondamentale presidio sul territorio e uno strumento strategico per accompagnare e sostenere la tutela e la valorizzazione del benessere della comunità nazionale. Il Bilancio Integrato FIGC, giunto alla sua decima edizione, ha permesso nel tempo di analizzare l’evoluzione del modello di gestione della Federazione, che conta 1,5 milioni di tesserati e che, limitando il discorso soltanto al professionismo, permette al Sistema Paese di ottenere un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 20,5 euro per ogni euro investito, generando un eccezionale impatto socio-economico. Oltre a rappresentare un settore industriale di grande rilevanza (quasi 7 miliardi di euro di ricavi diretti e un impatto sul PIL italiano di 12,4 miliardi di euro), l’ecosistema calcio prosegue nel suo impegno nell’ambito dei diritti umani e della tutela ambientale: quasi un milione di studenti è stato coinvolto nel macro-progetto “Valori in Rete” promosso dal Settore Giovanile e Scolastico e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e oltre 50mila corsi di formazione/istruzione sono stati erogati dalla FIGC sul tema del Safeguarding.
“Per la sua capacità unica di unire persone, territori e generazioni, il calcio ha una responsabilità che va oltre la competizione e la performance – afferma il presidente Gabriele Gravina –. Per questo la FIGC ha deciso di intraprendere un percorso convinto e strutturato nel campo della sostenibilità sociale e ambientale. Vogliamo che il calcio diventi un vero e proprio motore di cambiamento, capace di produrre valore duraturo, materiale e immateriale, per la comunità. Questo documento rendiconta i risultati ottenuti in un anno di straordinaria evoluzione, dove abbiamo abbracciato sfide che sembravano distanti dal nostro mondo e che, invece, hanno generato un impatto molto positivo. Inclusione, valorizzazione dei giovani, educazione, tutela della salute e dell’ambiente, sono solo alcuni dei temi che fanno oggi del calcio una piattaforma sociale senza eguali, che merita ancora maggiore attenzione per l’impegno e per i risultati a vantaggio della società civile”.
I principali programmi strategici portati avanti dalla FIGC
La maglia azzurra continua a rappresentare il cuore pulsante dell’azione federale: nel 2023-2024 le 20 Nazionali hanno giocato 226 partite, con la convocazione di 707 calciatori e calciatrici.
La Nazionale A maschile si è qualificata per la terza stagione consecutiva alla seconda fase della Nations League ed è stata eliminata negli ottavi di UEFA EURO 2024, mentre la Nazionale femminile ha ottenuto il secondo posto nel girone della Women’s Nations League e nel corso del 2025, per la prima volta, è riuscita a qualificarsi agli Europei femminili in tre categorie nello stesso anno, raggiungendo le semifinali nelle tre competizioni; grazie a questi risultati, l’U19 e l’U17 si sono qualificate per le rispettive edizioni dei Mondiali, mentre a UEFA Women’s EURO 2025 le Azzurre hanno sfiorato la qualificazione alla finale, perdendo solo contro l’Inghilterra nei tempi supplementari della semifinale. Un match che ha prodotto ascolti tv in Italia pari a quasi 4,1 milioni, il secondo dato più alto nella storia del calcio femminile italiano.
È proseguita la crescita delle Nazionali giovanili maschili, con la vittoria nel corso del 2024 del titolo europeo Under 17, il primo nella storia del calcio italiano, dopo la conquista dell’Europeo Under 19 e del secondo posto al mondiale Under 20 (2023), mentre nel 2025 la Nazionale Under 18 ha ottenuto la prima storica medaglia di bronzo al Mondiale di categoria. Straordinaria la performance della Nazionale di Beach Soccer: gli Azzurri hanno ottenuto il secondo posto mondiale ed europeo nel 2024 (dopo il titolo continentale vinto l’anno prima) per poi tornare campioni d’Europa nel 2025.
Oltre allo sviluppo delle Nazionali, nel 2024 la Federazione ha anche portato avanti tutti gli altri principali programmi strategici di riferimento, a cominciare dalla valorizzazione dell’attività giovanile, a livello sportivo, educativo e sociale. Da rimarcare, in particolare, l’accordo quadro tra FIGC e Ministero dell’Istruzione e del Merito, finalizzato a promuovere l’attività sportiva e sensibilizzare i giovani al rispetto, al tifo corretto e all’inclusione; nell’ambito del macro-progetto di attività didattiche, motorie e socio-educative “Valori in Rete”, tra il 2016 e il 2024 è stato coinvolto quasi un milione di studenti.
Seguendo un trend ormai consolidato nelle organizzazioni sportive di alto livello, un altro tema di sempre maggior centralità nell’azione federale è quello della Sostenibilità: la FIGC rappresenta infatti la prima federazione sportiva in Italia ad aver presentato una propria strategia, ispirata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e alla Strategia di Sostenibilità UEFA, con l’identificazione di più di 60 KPI (Key Performance Indicators) e 70 obiettivi strategici chiari, misurabili e monitorabili, che il calcio italiano, inteso come unico ecosistema, intende raggiungere entro il 2030 su 11 diverse policies comprese nell’ambito dei diritti umani e della tutela ambientale:
Antirazzismo. La Federcalcio nel 2024 ha continuato a sviluppare per il terzo anno consecutivo la campagna “#UnitiDagliStessiColori”, che racconta le diverse etnie avvalendosi dei colori primari.
Tutela e Benessere dei Minori (Safeguarding). La Federcalcio è stata la prima federazione sportiva a essersi dotata di un sistema strutturato di “Safeguarding”, insieme a un portale web (figc-tutelaminori.it) che ha permesso di erogare oltre 50mila corsi di formazione/istruzione.
Uguaglianza & Inclusione. La Federazione ha continuato a sviluppare progetti per le categorie più fragili, come “Zona Luce” (istituti penitenziari giovanili) e iniziative socio-educative e solidaristiche a supporto di alcune delle aree più svantaggiate del territorio (Caivano, Corviale, Tamburi), insieme a campagne su temi come la violenza di genere.
Calcio per Tutte le Abilità. La FIGC rappresenta la prima federazione sportiva al mondo ad aver istituito al suo interno una divisione per l’Attività Paralimpica e Sperimentale con la partecipazione nella stagione 2024-25 di oltre 4.000 tesserati con disabilità cognitive e patologie psichiatriche.
Salute & Benessere. Dal 1995 la FIGC è a fianco di Fondazione AIRC con il progetto “Un Gol per la Ricerca”, che negli ultimi dieci anni ha generato donazioni per oltre € 550.000.
Sostegno ai Rifugiati. Il principale progetto continua a essere “RETE! Refugee TEams”,che in 10 anni ha permesso di coinvolgere in attività sportiva e socio-educativa oltre 10.000 minori stranieri non accompagnati e richiedenti protezione internazionale.
Emergenza & Diritti. È stata dedicata sempre più attenzione alle emergenze umanitarie, con particolare riferimento all’Ucraina, a fronte dell’accordo quadro siglato tra FIGC e Federcalcio locale nel 2024. Da rimarcare l’organizzazione, tra le altre iniziative, di due incontri per ragazzi e ragazze ucraini con le Nazionali maggiori a Coverciano.
Economia Circolare. Sono state implementate azioni di economia circolare nelle aree hospitality che hanno visto l’eliminazione della plastica, la scelta di menù inclusivi a basso impatto ambientale, la gestione sostenibile dei rifiuti e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a persone in condizioni di vulnerabilità.
Emergenza Climatica. È stato realizzato il progetto “SeminiAMO il futuro”, che ha previsto la piantumazione di 260 alberi nella Masseria Antonio Esposito Ferraioli, area che rappresenta il più ampio bene confiscato alla mafia, che permetterà di assorbire 28 tonnellate di CO₂.
Sostenibilità degli Eventi. Èstato introdotto il servizio di audiodescrizione per i tifosi non vedenti nelle partite della Nazionale, insieme a “Quiet Room” per giovani affetti da autismo o disabilità. Avviata una nuova procedura per l’organizzazione delle partite delle Nazionali incentrata su sostenibilità ambientale e sociale.
Sostenibilità delle Infrastrutture: Il principale progetto continua a riguardare “Coverciano 3.0”, che a regime porterà all’installazione presso il Centro Tecnico Federale di pannelli fotovoltaici su una superficie di circa 4.000 m², con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno di energia primara del 32,5% entro il 2030.
A integrazione del percorso orientato alla Sostenibilità, nel corso del 2024 è stata inoltre lanciata “Sostenabilia”, piattaforma multimediale creata per valorizzare e raccogliere in un unico contenitore tutte le iniziative sviluppate nell’ambito della Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale della FIGC. Un’iniziativa innovativa che in breve tempo ha travalicato anche i confini del web per diventare un vero e proprio ‘brand’, dove vengono ricomprese e soprattutto riconosciute le attività sostenibili promosse dalla Federcalcio.
Sviluppo sostenibile, investimenti e crescita
Considerando il percorso verso il futuro, rimane centrale il tema dell’ammodernamento delle infrastrutture sportive, fortemente connesso a quello dei grandi eventi calcistici di livello internazionale.
Il profilo di eccellenza del nostro Paese e del Sistema Calcio nell’organizzazione di queste manifestazioni è stato confermato in più occasioni, all’interno di un percorso strategico di medio-lungo termine, finalizzato a valorizzare l’eredità positiva e la legacy dei grandi eventi.
Dal 2009 a oggi sono stati nove gli eventi organizzati: due finali di Champions League maschile, due di Champions femminile, una di Europa League, l’Europeo Under 21 del 2019, le quattro gare di UEFA EURO 2020, le Finals di Nations League 2021 e, più recentemente, la Supercoppa Europea 2025, ospitata (per la prima volta in Italia) nell’agosto 2025 a Udine, evento che ha permesso di confermare una volta di più la qualità e l’efficienza di un “modello italiano” di successo. Passando ai grandi eventi futuri, risultano da rimarcare le recenti assegnazioni della Final Four della Champions League di Futsal 2026 (Pesaro) e dell’Europeo U19 Femminile 2029 (Abruzzo e Marche), insieme all’affidamento all’Italia e alla Turchia di UEFA EURO 2032, un asset centrale nel percorso di sviluppo a medio-lungo termine del calcio italiano; l’Europeo rappresenta, infatti, il terzo evento sportivo al mondo in termini di audience (oltre 5 miliardi di telespettatori) e indotto prodotto a beneficio del territorio (7,4 miliardi di euro nel caso del campionato europeo UEFA 2024 in Germania). L’evento rappresenterà un volano decisivo per programmare una nuova generazione di impiantistica sportiva applicata al calcio in Italia, ma anche una grande opportunità per attrarre visitatori, investimenti, visibilità e creare momenti di partecipazione e orgoglio collettivi, generando un valore aggiunto eccezionale, in grado di incidere direttamente e positivamente sul miglioramento della qualità della vita delle nostre comunità. Mai come in queste occasioni, infatti, il calcio è motivo di gioia e di sviluppo.
Nella foto Antonia Giammanco, premiata “Mister Fair Play” in occasione del Torneo delle regioni
«Sono una ex centrocampista, capitano della mia squadra e titolare fissa. Lunga la mia carriera da giocatrice, poi è arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo ma il desiderio di rimanere sui campi da calcio non mi ha mai abbandonata»: inizia così il piacevole racconto di Antonia Giammanco, attuale Responsabile Calcio Femminile AlAC Sicilia.
Si, perché la figura citata, in questi anni, ha proseguito con dedizione e la stessa passione di sempre, contribuendo attivamente e positivamente alla evoluzione del contesto Women. Il patentino UEFA A, il ruolo di selezionatrice e tecnico della Rappresentativa Femminile Under 23 di calcio a 11, poi il premio di caratura nazionale “Mister Fair Play” sono solo alcuni degli imponenti traguardi raggiunti dall’ormai ex Consigliera AIAC Provinciale, traguardi che, ora come ora, sono di tutti. Perché?
Bene un riconoscimento, una targa ricevuta, ma background e risultato evidenziano qualcosa di molto più ampio. Se in un movimento tuttora “rollercoaster” l’evoluzione c’è è anche grazie a figure come la protagonista odierna, il quale impegno non si è fermato dopo l’azione storica dello status professionistico.
Proiettando il tema al presente, quale è la situazione circa il modello tricolore? La regione Sicilia – posto sotto i riflettori il coinvolgimento delle azzurre nel progetto europeo – sta effettivamente beneficiando di tali risultati? Secondo Giammanco rimane una questione “a metà”: «In Italia, ha dato una spinta evidente al movimento femminile, aumentando visibilità, investimenti e interesse del pubblico. Le analisi nazionali sottolineano come il percorso della Nazionale abbia funzionato da catalizzatore, rilanciando l’attenzione mediatica e favorendo nuove iniziative.
In regione? Il quadro che emerge è positivo ma ancora a macchia di leopardo. Le spinte stanno arrivando sul territorio, soprattutto in termini di maggiore partecipazione giovanile, crescita delle società che aprono o potenziano i settori femminili, più attenzione da parte delle istituzioni sportive regionali. Tuttavia, la capacità di trasformare l’entusiasmo in strutture, tecnici formati e percorsi stabili, varia molto da zona a zona».
In sintesi? Il territorio sta beneficiando dei risultati analizzati, ma la crescita non è uniforme. Dove esiste già una base solida, l’effetto‑traino è evidente, altrove servono ancora continuità, investimenti e un lavoro culturale più profondo.
Al momento d’esordio si è parlato di Associazione Italiana Allenatori Calcio, una realtà dove la tutela degli interessi sportivi, professionali, morali è naturale. La responsabile ha sottolineato progetti diretti in corso per la promozione e valorizzazione del femminile sul territorio e, vista l’importanza, anche degli aspetti che al momento “frenano” all’interno del contesto calcistico femminileinregione. Quanto i primi, i pilastri risultano: formazione tecnica (promozione corsi, aggiornamenti e momenti di confronto rivolti ad allenatori e allenatrici con l’obiettivo di elevare la qualità del lavoro sul campo e creare figure sempre più preparate a guidare squadre femminili, valorizzazione delle atlete.
Ancor più “viscerale” il secondo punto, per la quale la stessa riferisce di una partecipazione giovanile non ancora sufficiente (la cifra è in aumento ma non ha ancora raggiunto livelli tali da garantire una crescita uniforme), differenze territoriali marcate (alcune province risultano più strutturate, altre faticano a mantenere settori femminili stabili o a garantire continuità nei campionati). Secondo tale scenario, quindi, vi è «necessità di tecnici specializzati e di lavorare sulla persistenza di barriere culturali – stereotipi e resistenze, quindi – che rallentano la piena integrazione del calcio femminile nel tessuto sportivo».
La rappresentanza femminile in regione, intanto, coinvolge attualmente diverse realtà di categoria. Che ruolo potranno svolgere nel panorama attuale? La risposta è stata molto chiara: «manca ciò che davvero fa crescere una squadra, ossia una visione educativa, un progetto tecnico serio, rispetto per le atlete, investimento reale nel movimento.
Il calcio femminile merita un lavoro fatto con etica, competenza e responsabilità, perché dietro ogni squadra ci sono ragazze che sognano, famiglie che si fidano e un movimento che sta lottando per affermarsi».
Si dice sempre che i giovani rappresentino il futuro, ed anche nelle società appaiano come un investimento. La fiducia delle stesse realtà, in primis, è importante per rafforzare anche i percorsi giovanili che nel Paese sembrano promettere crescita e sviluppo, con la speranza di attuare progetti a lungo termine e non temporanei (come, purtroppo, spesso succede). Visto anche quanto già illustrato, quale è il contesto in cui si vanno ad iscrivere i tecnici delle squadre e cosa garantisce la regione circa la formazione delle guide tecniche?«Al momento la prospettiva è in fase di consolidamento – ha affermato -. I settori giovanili stanno mostrando segnali di crescita, sia in termini di partecipazione sia di qualità del lavoro tecnico, tuttavia la vera svolta dipenderà dalla capacità delle società di garantire continuità ai progetti, evitando iniziative brevi o legate solo ai risultati immediati.
Se la fiducia nelle giovani e nei giovani verrà mantenuta nel tempo, il movimento potrà costruire basi più solide e generare un percorso di sviluppo realmente duraturo. La presenza di realtà di allenatori e allenatrici preparati, poi, offre alla regione un patrimonio importante. I tecnici che operano nelle squadre regionali si inseriscono in un contesto in crescita, dove la richiesta di professionalità è più alta rispetto al passato. Si chiedono competenze specifiche, capacità relazionali e una visione educativa che accompagnino la crescita delle atlete».
Si prosegue con fiducia. L’augurio per ilfuturo? «É che il movimento femminile possa crescere in modo stabile, con progetti continui, tecnici preparati e un numero sempre maggiore di giovani che trovano nel calcio un ambiente serio e accogliente – ha concluso -. La speranza è che la Sicilia riesca a valorizzare il proprio potenziale, trasformando entusiasmo e competenze in un percorso duraturo, capace di dare alle calciatrici opportunità reali e un contesto sempre più professionale».
Si ringrazia AIAC Sicilia e Antonia Giammanco per la gentile concessione.
Credit Photo: Pier Angelo Gatto- Photo Agency Calcio femminile Italiano
Si sono registrati due pareggi a reti inviolate, uno per girone, nell’undicesimo turno del campionato di Primavera 2. L’inusuale risultato (che però, anche a causa del maltempo,, negli ultimi due turni si è riproposto un po’ più spesso) non ha comportato mutazioni significative nel girone A, quello settentrionale, avendo riguardato due squadre di centro classifica, mentre è stato maggiormente significativo in quello centro meridionale (contraddistinto dalla lettera B), perché ha riportato la capolista a ‘tiro’ della sua principale inseguitrice. Ma andiamo con ordine.
Nel primo raggruppamento, hanno vinto le prime due della classe, Como 1907 e Bologna. La prima nominata ha regolato, con un perentorio 5-0, l’ospitato Vicenza: di Angelica Franco e Beatrice Antoniazzi le doppiette che hanno indirizzato il match, mentre Allegra De Rossi ha completato il tabellino delle marcatrici. La compagine rossoblù, invece, ha prevalso sul proprio campo ai danni della Freedom Cuneo, col classico risultato “all’inglese” di 2-0. Entrambe le segnature bolognesi sono state realizzate da Matilde Ciamponi. È dunque nell’ultimo confronto del programma, Venezia-Como Women, che si è registrato il pareggio a reti bianche. Un pareggio che non ha comunque lesinato emozioni, e dove la migliore in campo è risultata la centrocampista lagunare Giorgia Marin. Ha invece riposato il Lumezzane.
Nel secondo plotone, lo zero a zero ha riguardato invece la capolista Napoli, che nella trasferta in casa della Ternana non è riuscita a capitalizzare quella che, sulla carta, avrebbe dovuto essere la differenza di valori fra le due antagoniste. Tanto che, anche se non si tratta di un dato empirico, la giocatrice che si è messa maggiormente in mostra è risultata l’attaccante rossoverde Ashley Castellani. Del rallentamento azzurro, ha approfittato l’inseguitrice Lazio: grazie al successo, molto combattuto, sul terreno del Frosinone (grazie ad una doppietta di Chiara Bertin, che ha ribaltato il vantaggio iniziale di Roberta Difrancescoantonio), la formazione capitolina s’è infatti portata a tre sole lunghezze dalla capolista che, per altro, vanta una partita giocata in più. Mentre il turno di riposo è toccato alla San Marino Academy, nell’ultimo incontro di giornata la Res Donna Roma ha fatto suo il derby della capitale, contro l’ospitato Trastevere: anche in questo caso, il risultato finale è stato di 2-1, con la romanista Federica Iannilli che, al 35’ ed al 63’, ha provveduto prima a pareggiare e poi a sopraffare il vantaggio ospite di Beatrice O’Grady, arrivato dopo appena una decina di minuti di gioco.
Per quanto concerne il prossimo turno, programmato per sabato 31 gennaio, sarà possibile vedere se la formazione laziale riuscirà a concretizzare il recupero posto in atto questa settimana: con la reginetta Napoli costretta a riposare, la formazione biancazzurra avrà la possibilità di agganciarla nuovamente in vetta: a patto che, però, prima riesca ad aggiudicarsi un altro derby, contro un’ospitata Res Donna Roma particolarmente in forma, in quest’ultimo periodo. Gli altri incontri programmati, riguarderanno invece la centro bassa classifica, con Frosinone e Ternana chiamate alle trasferte in casa di San Marino e Trastevere.
Anche la capolista del plotone A, sarà tenuta ad osservare il turno di riposo: vedremo così se l’inseguitrice Bologna, impegnata sul terreno del Vicenza, riuscirà a mantenere inalterato il proprio divario, se non addirittura a riportarsi davanti a tutte (la differenza, fra le due opzioni, dipenderà dal recupero di mercoledi 28, fra la Freedom Cuneo ed appunto il Como 1907). Altro confronto interessante, ma per il centro classifica, sarà quello sul terreno cuneese della già citata Freedom, dove si presenterà il Venezia. Como Women-Lumezzane, chiuderà invece la triade degl’incontri del dodicesimo turno.
RISULTATI PRIMAVERA 2
Girone A
Bologna – Freedom CN 2-0
Como 1907 – Vicenza 5-0
Venezia – Como Women 0-0
Riposa Lumezzane
Girone B
Frosinone – Lazio 1-2
Res Donna RM – Trastevere 2-1
Ternana – Napoli 0-0
Riposa Ternana
CLASSIFICHE PRIMAVERA 2
Girone A
Como 1907* 27 pt; Bologna 25; Como Women 14; Freedom CN** 13; Venezia 8; Lumezzane* e Vicenza 3
*Una partita da recuperare ** Due partite da recuperare
Girone B
Napoli 22 pt; Lazio 19; Res Donna RM 14, Trastevere 10; Ternana 8; Frosinone e San Marino 7
credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano
La partita di ritorno dei quarti di Coppa Italia tra l’Inter e la Ternana è stata vinta dalle nerazzurre per 4-0 che, sommandosi ai due gol dell’andata, hanno confermato il meritato passaggio del turno delle ragazze di Piovani con il risultato totale di 6-0.
La gara è stata immediatamente sbloccata da Haley Bugeja che servita da Irene Santi, dopo solo un minuto e 20 di gioco, ha portato in vantaggio la sua squadra. Le ospiti, se hanno subìto la doccia fredda del vantaggio interista, hanno cercato di non renderlo evidente agli occhi delle avversarie anzi hanno reagito alla ricerca di un pareggio che sarebbe servito anche a diminuire il distacco dalle padrone di casa.
I canti dei tifosi, nel frattempo, hanno incitato le loro ragazze fungendo da dodicesimo in campo e accompagnando con i cori le azioni in campo. Per il loro giubilo, mentre le rossoverdi si sono mosse in campo facendo il possibile in un match che è parso immediamente instradato a favore dell’Inter, la squadra di Gianpiero Piovani ha raddoppiato. Al 43′, infatti, La solita Bugeja ha concluso nuovamente in rete, confermando le sue parole quando, intervistata, ha affermato di sentirsi fisicamente e mentalmente molto bene e di voler dare il suo valido contributo alla squadra. Su assist di Caroline Pleidrup, la maltese ha evitato l’avversaria e ha mandato in rete senza che Ghioc, chiamata a difendere la porta della Ternana riuscisse a pararne il tiro di sinistro.
La ripresa ha ricalcato l’andamento del primo tempo con l’Inter bravo a gestire il vantaggio e nel contempo desideroso di aumentare il proprio punteggio, e con la Ternana nel vano tentativo di diminuire il divario dalle nerazzurre incontenibili sul rettangolo verde.
I cambi si sono rivelati provvidenziali per la squadra di casa che hanno potuto riprendere fiato e nel frattempo risistemarsi in campo per chiudere la pratica. La Capitana Henrietta Cziszar, appena entrata dalla panchina e fresca di forze ha portato le nerazzurre sul 3-0 (76′). A questo punto della partita la strenua arrembata delle ospiti ha perso di intensità mentre l’Inter, sulle ali dell’entusiasmo e con la contezza di avere il cronometro e il punteggio dalla propria parte, si è mosso sul rettangolo verde completamente padrone del gioco e della scena.
A cinque minuti dal 90′, poi, è arrivato anche il poker di Lina Magull che ha chiuso ufficialmente la pratica portando i 3 punti all’Inter.
In semifinale le nerazzurre sfideranno la Roma che ha vinto per 3-0 contro la Lazio proprio mentre a Milano andava in scena Inter – Ternana.
Photo Credit: Andrea Iommarini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Con il soffio di vento del “Tre Fontane” in sottofondo, Roma e Lazio si sono di nuovo ritrovate faccia a faccia per giocarsi la semifinale di Coppa Italia. Dopo lo 0 a 0 in casa biancoceleste, in quella giallorossa a uscirne vincitrice è stata la Roma, giunta al suo terzo derby stagionale tra tutte le competizioni, con un 3 a 0 deciso da Corelli e dalla doppietta di Viens, tutte nel primo tempo.
Nel primo tempo l’orchestra di Rossettini non stecca una nota: le giallorosse passano in vantaggio con la rete di Corelli al 6′ e attendono la reazione, sono padrone del campo e del gioco e arrivano nei pressi di Karresmaa con i tentativi di Dragoni, tra gli altri. L’errore di Connolly nel controllo consegna a Viens un pallone facilissimo che la canadese riesce a imbucare in rete al 27′, e non attende neanche sessanta secondi per siglare il 3 a 0, una fotocopia della rete precedente, smarcandosi, stavolta, da D’Auria.
Le biancocelesti tentano di rientrare in partita dopo i due errori fatali, Goldoni difatti manca di un soffio il tap-in vincente. Le Bihan e Simonetti deliziano con due colpi di tacco nel costruire il possibile gol per riaccendere la partita: la Lazio chiude la prima frazione in attacco ed è propositiva, ma non inquadra la porta.
Nel secondo tempo, cominciato con un buon avvio della Roma, le biancocelesti riescono a interromperne il dominio e Oliviero prova la conclusione dalla distanza; Visentin si brucia poi da pochi passi il possibile 1 a 3 dagli sviluppi di un calcio d’angolo nel miglior momento della Lazio, che esce in maniera più concreta.
Le ospiti rischiano l’autogol sulla deviazione di D’Auria in angolo, una traiettoria insidiosa che si spegne a fil di palo; le giallorosse escono nuovamente e Rieke arriva vicinissima, su assist di Greggi, a calare il poker. Nulla da fare per il gol della bandiera della Lazio, perché la porta difesa da Lukasova rimane inviolata.
Difficile trovare un gruppetto di migliori nella Roma, vista la prestazione corale di altissimo livello, ma non si possono non citare Viens, Thogersen per l’apporto dato da subentrata e Rieke, ancora una volta, ottima in tutte le fasi di gioco.
Tra le ragazze di Grassadonia spiccano Le Bihan, Oliviero e Castiello, la prima per le giocate di grande intelligenza tattica, la seconda per il recupero palloni e la terza per i duelli vinti. Menzione d’onore per Simonetti, che ha speso moltissimo.
Un “adagio” in casa biancoceleste, invasa da uno 0 a 0 a tratti piatto, un “allegro” in quella giallorossa, dove a dettare legge è stato il gruppo di Rossettini nel primo tempo e un certo equilibrio, almeno in fase di possesso palla, nel secondo. Chissà che musica suonerà nel doppio confronto contro l’Inter…
Annika Paz ha firmato con l’Inter un contratto che la lega al club sino al 30 giugno 2027 concretizzando, così, l’ingaggio di una tra le giovani calciatrici più talentuose degli ultimi anni. Dopo la firma, Annika si è presentata ai tifosi nerazzurri raccontando le proprie emozioni nella sua prima intervista da calciatrice interista.
Innanzitutto ha raccontato di essere felice per l’occasione che ha avuto. L’Inter è un club blasonato e con una grande storia, che fa dell’ambizione e degli alti livelli una bandiera ed un modo di essere.
“Sono felicissima. È una grande opportunità per me, e per tutta la mia famiglia, venire in un club così importante come l’Inter e… si, sono molto, molto felice”.
Giungere in Italia per la sua prima esperienza fuori dal suo paese natale è un grande passo ed anche una sfida che sarà utile alla giovane attaccante per seguire il suo sogno di giocare ad alti livelli in Europa. La squadra di Milano con i suoi obiettivi eccellenti e la voglia di far parlare di sé è i posto giusto dove coltivare la propria passione d’altronde il legame tra l’Inter e l’Argentina è ben noto.
“E’ una sfida molto grande anche stare lontana dalla mia famiglia. Credo che mi aiuterà molto a maturare e a perseguire il mio sogno, che è quello di giocare qui in Europa in grandi club come l’Inter. Ma sì, senza dubbio è una sfida molto grande per me stare lontana dalla mia famiglia e arrivare in un club molto grande. Molti giocatori sono passati da qui. Lautaro, Zanetti. C’è un legame molto forte ed è un orgoglio per me poter essere la prima nel calcio femminile. Nel calcio maschile ci sono molti giocatori e poter iniziare questo percorso nel calcio femminile è qualcosa di molto bello e mi riempie di entusiasmo”.
Le aspettative di Annika, per un campionato come quello di serie A che sta crescendo e che si mostra competitivo, sono molto alte e questo la rende contenta di intraprendere questa nuova avventura.
“Un nuovo campionato è sempre emozionante. Arrivare in un nuovo campionato con tanta voglia di fare è unico e bello: la Serie A sta crescendo molto e sta scommettendo, quindi sono molto felice di essere qui”.
Infine, una breve dedica alla tifoseria interista che attende le prodezze di Paz sul rettangolo verde: “Ciao interisti! Sono Annika Paz e sono molto contenta di essere qui. Ci vediamo in campo, forza Inter.”
Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Tutto pronto: sono poche le ore a separare Napoli e Juventus dall’ultima chance “strappa semifinale”; dopo la vittoria delle bianconere in occasione d’andata di Coppa Italia consumatasi tra le due, ecco il ritorno per un posto in corsa alla competizione.
Ad ospitare l’appuntamento delle ore 20:30 di questo giovedì il “Pozzo Lamarmora” di Biella; per le locali un solo altro passo per poter pensare al massimo scenario. A questo proposito il tecnico MaxCanzi, ritiratosi davanti alla stampa, ha riferito: «Partiamo dal vantaggio conquistato all’andata, ma la gestione di questo scarto non deve trarre in inganno perché la qualificazione alla semifinale è ancora totalmente aperta. Il Napoli ha già dimostrato di sapersi giocare le proprie carte, fare la propria partita e di poter competere a ottimo livello. Prepareremo il match consapevoli che non sarà affatto una passeggiata. In partite come questa dove i dettagli fanno la differenza, l’imperativo è mantenere ritmo e intensità alti per tutti i novanta minuti. Non possiamo permetterci alcun calo di tensione: questa sarà la chiave fondamentale della gara».
Un momento intenso per la rosa dello stesso, già reduce dalla giocata di lunedì contro il Parma ed in attesa di quella del fine settimana davanti al Sassuolo; la fiducia nel gruppo costruito, però, rimane la stessa, e l’allenatore è convinto che potrà continuare sulla scia del bel calcio: «Ilmiglioramento visto nel secondo tempo contro il Parma è nato da una presa di consapevolezza collettiva delle ragazze più che da un mio stimolo – ha spiegato-. Siamo un gruppo maturo, capace di capire autonomamente quando non si sta esprimendo il massimo potenziale in campo. E di questa consapevolezza sono molto soddisfatto, e’ un segnale di crescita importante.
Le ragazze stanno bene e in un periodo così denso di impegni, avere la possibilità di scegliere tra tutte le giocatrici è un fattore fondamentale. Devo ringraziare lo staff atletico e quello medico per l’eccellente lavoro svolto: mi permettono di valutare ogni opzione per mandare in campo la squadra più brillante possibile».
credit photo: Sarah Cainelli - photo agency calcio femminile italiano
Il Como 1907 continua il suo cammino in questa stagione di serie B senza particolari intoppi, anzi dimostrando settimana dopo settimana l’alto valore della squadra che punta in alto ma con i tacchetti ben ancorati al terreno di gioco.
Quanto è andato in scena contro il Bologna conferma la maturità della squadra di Selena Mazzantini che sembra sempre più pronta al passaggio di categoria. Le Lariane, infatti, hanno vinto per 4-2 contro la squadra emiliana la loro dodicesima partita su 13 giocate.
Fortemente decise ad instradare il match a proprio favore sin dai primi minuti di gioco, le comasche hanno aperto le marcature al 20′ del primo tempo. A mandare con profitto la palla in rete è stata Vero Boquete.
Nella ripresa, poi, le ospiti hanno reagito: al 52′ Fusar Poli ha trovato il gol del pareggio e pochi minuti dopo (58′) Jansen ha raddoppiato portando il temporaneo vantaggio alle emiliane.
Il Como, però, per nulla intenzionato a lasciare che le ospiti guadagnassero i tre punti, hanno nuovamente pareggiato al 62′: Moraca è stata brava a trasformare in gol il rigore assegnato alla sua squadra mandando in rete dal dischetto. Il vantaggio delle ragazze di Mazzantini è arrivato al 75′ ad opera di Del Estal prima che Valentina Giacinti, alla sua prima partita con la maglia lariana, chiudesse ufficialmente la pratica.
Proprio l’attaccante classe ’94 si è espressa nel post partita sottolineando la sua chiara soddisfazione riguardo l’esito della partita contro le rossoblu e con una breve dichiarazione d’intenti che introduce la prossima partita del Como che si giocherà domenica:
“Ogni partita è importante. Oggi si è visto che non bisogna sottovalutare nessun avversario. Ora siamo già concentrate sulla trasferta di Lumezzane, dove vogliamo portare a casa i tre punti.”