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Mariah Gueguen, Parma, nel suo esordio: “Emozionante contro la Juventus”. Valenti: “C’è rammarico”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Mariah Gueguen, al suo esordio in prima squadra, al termine del match di Coppa Italia tra la Juventus ed il Parma, ha dichiarato:

“Sono felicissima di aver esordito tra i professionisti e farlo contro la Juventus è stata un’emozione incredibile, difficile da descrivere; peccato per il risultato negativo e per non essere tornate a casa con qualche punto. L’ingresso un campo è un momento che porterò sempre con me. Prima di entrare in campo l’allenatore mi ha detto di divertirmi e di giocare con serenità, e così ho fatto, cercando di vivere ogni istante con entusiasmo.Poter dare il mio contributo alle compagne di squadra per me rappresenta un punto di partenza e spero di poter continuare a crescere, lavorando ogni giorno con impegno e umiltà.Voglio ringraziare lo staff e la società per la fiducia dimostrata: essere parte di questo gruppo è qualcosa di speciale”.

Il tecnico Giovanni Valenti ha invece aggiunto: ‘C’è un po’ di rammarico perché penso che il risultato non rispecchi pienamente l’andamento della partita e sia, in parte, ingeneroso. Abbiamo subito gol al dodicesimo minuto su palla ferma e, fino a quel momento, avevamo il predominio del gioco. Le situazioni da palla inattiva sono spesso decisive ai fini del risultato. Dopo il primo gol subito abbiamo avuto più occasioni per pareggiare e, proprio nel nostro momento migliore, è arrivato il 2-0. Dispiace anche per il palo di Distefano, che avrebbe potuto riaprire la gara.

Abbiamo avuto coraggio nel possesso palla, conquistato calci d’angolo, punizioni laterali e centrali e creato occasioni anche su palla aperta. Serve però un po’ di determinazione in più negli ultimi quindici metri. Roma? È una squadra fortissima, prima in classifica. Cercheremo di fare il nostro meglio: oggi non ci siamo riusciti, ma domenica daremo tutto davanti ai nostri tifosi, che anche oggi non ci hanno fatto mancare il loro sostegno e che ringrazio.’

PRIMAVERA 1 – ‘Colpacci’ di Arezzo e Genoa, vittorie di Juve e Roma, Brescia e Cesena sempre più ultime

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio femminile Italiano

Giornata ricca di sorprese e risultati importanti, questa dodicesima del campionato Primavera 1. Non cambiano le prime quattro della classifica, anche se Roma e Milan si scambiano la posizione, che continuano la loro marcia verso le final four, mentre l’Inter cestina la sua forse ultima possibilità di rilanciarsi verso le big e la Fiorentina quella di recuperare verso il centro classifica. Il tutto, mentre le ultime due della fila sono sempre più… ultime.

La capolista Juventus non corre rischi di andare in ‘testa-coda’, affrontando la trasferta in casa il fanalino di coda Cesena: un poker di giocatrici bianconere, composto da Costanza Santarella, Greta Enriconi, Marta Iannaccone e Maria Carvajal, ha siglato un analogo quartetto di gol, indirizzando il confronto verso la meta desiderata. Alla vittoria della formazione leader, ha risposto la Roma, ma non il Milan che le rendeva visita: trascinate da una scatenatissima Lexine Farrugia, che ha realizzato tutte le tre segnature della sfida (chiusasi sul 3-0), le “lupacchiotte” giallorosse, nel corso della ripresa, hanno risolto un confronto che a metà gara era ancora inchiodato sul risultato di 0-0.

Della sconfitta rossonera, ha approfittato la quarta forza Sassuolo per riportarsi ad una sola lunghezza dal terzo gradino del podio: le neroverdi emiliane, hanno superato senza patemi la trasferta in quel di Brescia: Emma Fioriani, Giulia Guerzoni, Elisa Vianello, Ilaria Azzena e Paulina Stanic, hanno centrato una segnatura a testa, lasciando ad un rigore di Serena Zotaj (trasformato sullo 0-4) l’onere di salvare l’onore della bandiera biancoblù.

Alle spalle del quartetto di testa, si fanno avanti le due ‘sorprese’ di questa stagione, Arezzo e Genoa, che hanno ridimensionato le speranze di due dirette rivali come Parma ed Inter. Le amaranto toscane, sono andate a conquistarsi i tre punti addirittura in trasferta, sul terreno biancoscudato. Dopo l’iniziale vantaggio siglato dalla parmense Gloria Milani, dopo appena dieci minuti di gioco, le ospiti hanno ribaltato il punteggio grazie alle marcature di Carlotta Sena (37’) e Sara Carosi (47’). Le “grifoncine” liguri, hanno invece sfruttato il fattore campo, per avere ragioni delle nerazzurre interiste: la mattatrice di un incontro risoltosi tutto nella prima frazione, è stata Ilaria Matzedda, che ha prima portato in vantaggio le rossoblù al 10’ (su penalty) e poi siglato la rete della vittoria (al 33’). Nel mezzo, al 20’, si è registrata la rete del momentaneo pareggio, siglata dalla “biscetta” Lucrezia Corti.

L’ultimo match di questo weekend, ha poi visto la veronese Hellas ribadire il successo dell’andata, piegando con maggior facilità (ha vinto per 3-1, ovvero con una rete in più rispetto al primo turno stagionale) l’ospitata Fiorentina. E dire che le viola toscane erano addirittura passate in vantaggio, ad inizio gara, con una rete del difensore Anna Benedettini. La replica delle gialloblù di casa, invece, è arrivata con Anna Nasto (che ha siglato sia il pareggio, al 24’, che la rete di chiusura, al 51’) e Myrian Chackroun (suo il gol del raddoppio, al 32’).

Come già accennato, la classifica vede la Juventus sempre davanti a tutte, ma adesso con tre lunghezze di vantaggio sulla Roma (29 punti contro 26), che precede Milan e Sassuolo, entrambe distanziate di un punto da chi le precede. Dietro questo quartetto, che allo stato attuale sarebbe quello qualificato agli spareggi per il titolo, ne troviamo un altro che, in una strettissima fila indiana, insegue ancora qualche possibile sogno: certamente più Arezzo (20 punti) e Genoa (19), che non Parma (18) od Inter (17). Quindi segue la coppia composta da Hellas Verona e Fiorentina (rispettivamente a quota 12 ed 11), che non nutre sicuramente più speranze di arrivare in zona qualificazione ma che, nel contempo, può guardare ad un futuro difficilmente ansiogeno, visto che le candidate alla retrocessione, Brescia e Cesena, sono ancora stazionarie a fondo fila, con tre soli punti conquistati.

Domenica primo febbraio, andrà quindi in scena il dodicesimo atto di questa lunga recita: due i confronti maggiormente influenti sulla classifica, almeno a priori: Inter-Parma, infatti, potrebbe estromettere definitivamente una delle due contendenti dalla possibilità di raggiungere le finali di categoria, mentre Milan-Genoa avrà desterà sicuramente interesse, sia all’interno del quartetto che guida il campionato che in quello all’inseguimento. Anche Fiorentina-Roma, poi, potrebbe riservare qualche sorpresa, considerato che il Viola Park fiorentino può sempre dimostrarsi un terreno alquanto ostico. Meno appassionanti, ma -lo ripetiamo- sempre sulla carta, dovrebbero essere le gare interne di Juventus, Sassuolo ed Arezzo (rispettivamente impegnate con Brescia, Hellas Verona e Cesena).

RISULTATI PRIMAVERA 1

Cesena – Juventus                      0-4

Roma – Milan                              3-0

Genoa – Inter                             2-1

Hellas VR – Fiorentina                 3-1

Parma – Arezzo                          1-2

Brescia – Sassuolo                      1-5

 

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus 29 pt; Roma 26; Milan 25; Sassuolo 24; Arezzo 20; Genoa 19; Parma 18; Inter 17; Hellas VR 12; Fiorentina 11; Brescia e Cesena 3

Damiano Zenoni, Brescia Femminile: “Sconfitta che brucia. Ora serve ritrovare umiltà, passione e sacrificio”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole dell’allenatore del Brescia Damiano Zenoni, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo il 1-0 subito in casa del San Marino Academy nella quattordicesima giornata di Serie B.

È una sconfitta che brucia, non tanto per il risultato quanto per come è arrivata. Per quello che si è visto in campo anche un pareggio ci sarebbe potuto stare, ma dobbiamo ritrovare umiltà e spirito di gruppo. Quando concedi qualcosa all’inizio dai fiducia agli avversari e poi rischi di perdere partite così. Ora serve tornare a fare quello che abbiamo sempre fatto: lavorare con umiltà, passione e sacrificio. È l’unico modo per uscire da questo momento“.

Sipario aperto sul ritorno: è roulette statistica su Abatese e Salernitana, pioggia di goal per il Palermo

È ormai aperto il sipario sulla fase di ritorno del campionato di serie C. Le partecipanti al girone D, a tal proposito, si sono ritrovate questa domenica (come di consueto) per disputare la giornata 12; cosa è accaduto sul campo?

Il Palermo (reduce da un finale in equilibrio col Villaricca) torna all’attacco e lo fa lasciando di stucco la CUS Unical (formazione locale per l’occasione) con otto colpi; poco incisiva la risposta (l’unica) delle cosentine che, dopo il punto condiviso con il Lecce nello scorso incontro, si sono dovute arrendere alla disfatta.

Prosegue sulla scia della positività l’Academy Abatese, al goal casalingo nella sfida di fronte all’ospite Lecce; tre i punti conquistati anche da Catania (2-0 sul Colleferro) e Matera (3-1 il finale contro il Villaricca). A designare il big match tra Salernitana e Pink Sport un 1-1 dal sapore dolciastro, visto il bilancio da ambedue le parti: da un lato le granata, in continua lotta per il vertice, dall’altro una realtà in corsa alla top 5.

A proposito di tabelle e grafici punti, il ruolo di vedetta ancora nelle mani del Catania; fortemente instabile, però, la posizione dello stesso, vicinissimo al possibile agguato della Abatese e della Salernitana. In recupero la squadra guidata dalla coach Pipitone (quarta posizione a quota 21 – a meno tre per la possibilità d’aggancio alla rosa di mister Vanoli), un Colleferro, poi, che potrebbe impensierire già durante il prossimo match.

Ora si va direttamente a febbraio, un continuo fatto di determinazione e attenzione; per l’appuntamento 13 del percorso (secondo di ritorno) a vedersela saranno: Colleferro-CUS Unical, Lecce Women-Matera Città dei Sassi, Pink Sport Time-Virtus femminile, Villaricca Calcio-Catania, Palermo Women-Salernitana. Turno di riposo per l’Academy Abatese.

Impegno casalingo ‘in trasferta’ per il Como Women

Credit Photo: Nicolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Data l’impraticabilità dello stadio “Ferruccio” di Seregno, causa lavori di ristrutturazione, l’impegno casalingo contro le ragazze dell’Inter si gioca allo stadio “Mino Favini” di Meda, con orario confermato alle ore 15. Nonostante le recenti ghiacciate e piogge, il terreno di gioco appare subito, agli occhi, in buone condizioni; tantissime persone sfidano il freddo intenso della giornata e occupano ogni spazio libero sugli spalti, cantando e inneggiando le loro beniamine. Dalla tribunetta alla sinistra sventola imperioso un bandierone neroazzurro.

Inter batte il calcio d’inizio e i primi minuti di gioco sono caratterizzati dagli insistenti attacchi da parte della formazione milanese che sfiora la rete a più riprese. Durante uno di questi attacchi, rimane coinvolta in uno scontro l’estremo difensore lariano e il direttore di gara chiama i sanitari in campo. Al 13imo, viene annullato un goal all’Inter per sospetto fuorigioco con le neroazzurre che non si scompongono e tengono il pallino della gara andando vicine, a più riprese, alla rete. Al 40imo, quando ormai il primo tempo sembrava destinato a terminare a reti bianche, quasi a sorpresa arriva il goal del Como, grazie ad un tiro da fuori area di Zara Kramzar, che porta così in vantaggio la squadra lariana. Un attimo dopo, è kruse a sfiorare il raddoppio, ma l’estremo difensore neroazzurro respinge in tuffo.

La prima frazione di gioco si chiude quindi con le padroni di casa avanti di una rete e con una Inter che ha seminato tanto e raccolto poco. Durante l’intervallo, davanti ad una bella cioccolata calda, i discorsi cadono sul mercato invernale: in particolare della cessione di Alisha Lehmann al Leichester e di Alexandra Kerr al Parma, e di come, quest’ultima sarebbe servita in partite di un certo impatto come quella odierna contro l’Inter; c’è stato entusiasmo dell’arrivo del portire Alessia Capelletti, in prestito dalla Juventus e curiosità sull’austriaca Viktoria Pinther, ma, come sempre, sarà il campo a dare i suoi verdetti.

Nel frattempo inizia la ripresa e, come da previsione, sono le milanesi a premere subito sull’acceleratore alla ricerca del pareggio. Gli incessanti acuti neroazzurri danno i loro frutti al nono minuto, quando Wullaert infila in rete la palla dell’1-1. Il Como non ci sta e comincia ad alzare i ritmi di gioco, mettendo in difficoltà molto spesso la retroguardia avversaria. Al 17imo, Zara Kramzar ruba palla di forza e, vedendo Runarsdottir fuori dai pali, la scavalca con un pallonetto da centrocampo che sigla il 2-1 per le lariane e fa letteralmente esplodere lo stadio in un boato di gioia.

Gioia che dura appena cinque minuti: Bugeja approfitta di una ingenuità difensiva e insacca il 2-2. Sia il Como che l’Inter cercano di portarsi a casa l’intera posta in gioco, e adesso la partita è veramente uno spettacolo: negli ultimi minuti di gioco si susseguono rapidi capovolgimenti di fronte che esaltano le difese dell’una e dell’altra squadra e il pubblico applaude divertito. Ma al 94imo è l?inter ad aggiudicarsi la gara, siglando la rete del definitivo 2-3 grazie ad una bellissima semi rovesciata di Polli.

Si esce sconfitti ma a testa alta. All’esterno si ride e si scherza con la neo arrivata Capelletti, che, oltre alla grande esperienza come portiere, porta a Como la sua contagiosa allegria. Siparietto divertente tra il sottoscritto e Beatrice merlo dell’Inter che, visto il repentino calar del buio, pensa bene di usare il sottoscritto come riflettore facendogli tenere la luce del flash sopra la sua testa per poter firmare autografi senza perdere le diottrie.

 

Natanaele Rullo

Altro punto prezioso per il Trastevere: fermata la corsa dell’Hellas

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il “Trastevere Stadium” capitolino si è trasformato in una cornice importante per le sue amaranto, alla terza partita consecutiva senza sconfitte e alla seconda consecutiva in casa subendo solo una rete. Il pareggio contro l’Arezzo ha fatto scattare qualcosa che adesso continua a ripetersi per il meglio, vale a dire una fiducia di fondo delle ragazze di Mister Claudio Ciferri, a cui danno manforte le nuove arrivate nel mercato invernale. Gli innesti si stanno già mettendo in luce e stanno anche pesando moltissimo nel risultato e sulla classifica, che .

Teresa Penzo, in prestito dal Napoli, si è trasformata per la seconda partita consecutiva, alla sua seconda presenza con la maglia del Trastevere, nella marcatrice trasteverina che ha aiutato il gruppo a portarsi a casa un punto preziosissimo. Dopo esser passato in vantaggio, il Verona di Mister Bragantini è stato però rimontato dalle padrone di casa nella seconda frazione di gioco: l’amaranto Penzo, al termine di una bella ripartenza gestita dalle amaranto al 55′, ha dovuto soltanto calciare in porta per acciuffare il pareggio. Con la media di una rete a partita, l’ex Napoli sta già facendo la differenza e conferma un ottimo stato di forma, fiducia e aiuto alla squadra. Il gioco si sta facendo più fluido, e la grande motivazione della squadra incide in misura ancora maggiore sull’atteggiamento.

Dando un’occhiata alla classifica, ora, la San Marino Academy è a 12 punti grazie alla vittoria di questa giornata e le capitoline sono momentaneamente a 6, una distanza che appare alquanto siderale rispetto al terzultimo posto, divenuto ancora più distante per i due punti ulteriormente rosicchiati verso l’alto. Il Venezia è ora fanalino di coda a cinque lunghezze, ma la strada verso la fine della stagione è ancora lunghissima.

La prossima avversaria sarà il Brescia Femminile in una trasferta su un campo difficile e una squadra che, con 20 punti in cassaforte, vuole rimanere sulla scia dei primi posti e terminare il campionato in maniera dignitosa; il Trastevere sarà la squadra che avrà maggiormente da perdere in questa partita, ma è anche quella che in trasferta dà il tutto e per tutto per vincere (e si è visto).

Napoli Women: contro il Sassuolo partenopee in campo nel nome di Davinia Vanmechelen

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Napoli Women è sceso in campo contro il Sassuolo con un pensiero per la punta partenopea Davinia Vanmechelen, che ha subito un brutto infortunio nell’ultimo match di Coppa Italia contro la Juventus, riportando una lesione del legamento crociato anteriore e del menisco mediale Per lei stagione finita e la squadra ha dedicato una foto con la maglia numero 25 della belga arrivata in estate sotto il Vesuvio. A lei, il supporto di tutto il club, dello staff e della squadra nel sostenerla durante il recupero e la riabilitazione.

Grazie al successo per 0-2 sul Sassuolo il Napoli Women ha chiuso il girone di andata con una vittoria pesantissima sul campo del Sassuolo. Il successo porta le azzurre a quota 17 punti dopo 11 giornate, con tanto di sorpasso sul Como Women e l’aggancio al 7° posto a pari punti con Milan. Attualmente il Napoli Women di mister David Sassarini si ritrova a -1 dalla zona Champions. Numeri che certificano un girone d’andata di grande spessore per la squadra di mister Sassarini: 5 vittorie, 2 pareggi, 14 gol segnati e 13 subiti, e un margine importante nella corsa salvezza (+10 su Ternana e Genoa, +9 sul Parma, +8 sul Sassuolo).

Mauro Ardizzone, Ternana Women: “Troppi problemi fisici a centrocampo, ora prepariamo la doppia sfida con l’Inter”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women arrivava alla sfida con il Milan forte della vittoria sulla Lazio. Le umbre non hanno replicato però l’impresa cedendo alle rossonere per 3-0. Nel post gara a parlare è stata il tecnico Mauro Ardizzone che ha affermato: “Siamo stati in partita, abbiamo avuto un’occasione subito all’inizio, però devo fare i complimenti a Milan che ha fatto una grande gara, una grande partita. Noi sicuramente dobbiamo lavorare ancora tanto su tante situazioni, sulle distanze, sui reparti. La squadra ha combattuto, ha lottato. Secondo me siamo mancati un po’ proprio su quello sulle distanze”.

L’allenatore delle umbre ha poi continuato affermando : “Il campo era duro, è stato un campo difficile per noi, però dobbiamo lavorare tanto su queste cose qua, su questi aspetti sicuramente. Le defezioni di Pellegrino Cimò, Pastrenge e Breitner per noi sono state un grosso problema perché abbiamo dovuto rivedere tutto il centrocampo e già dall’inizio della partita due giocatrici non erano al top della condizione ma volevamo tenere un assetto dalla domenica scorsa quindi tenere un centrocampo unito e compatto. Purtroppo poi a dieci minuti dalla fine del primo tempo si è fatta male anche Breitner quindi sempre alla caviglia, abbiamo dovuto effettuare tre cambi”.

Il tecnico della Ternana Women ha quindi concluso; “Abbiamo due partite con l’Inter.
Una squadra molto molto forte. Adesso noi torniamo a Terni, domani ci alleniamo, domani al campo facciamo un po’ il punto della situazione, sia della partita e anche delle giocatrici che non sono state bene, che hanno avuto qualche problema durante la partita e prepareremo la settimana al meglio, sia la partita di Coppa e la partita che poi giocheremo in casa di campionato. L’aspetto positivo è che comunque fino alla fine Poi le ragazze non hanno mollato anche sul 3-0, comunque abbiamo avuto un’occasione, abbiamo comunque continuato a lottare, a spingere, partiamo da questo aspetto positivo e dobbiamo solo continuare a lavorare perché il nostro obiettivo rimane comunque la salvezza, non ce lo dimentichiamo e dobbiamo lavorare per raggiungere quell’obiettivo lì giorno dopo giorno”.

Gianluca Grassadonia, Lazio: “Vogliamo vincere il derby e anche la Coppa Italia”

Photo Credit: Andrea Iommarini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Tempo di derby tra Roma e Lazio che si sfidano per il ritorno dei quarti di Coppa Italia Women. Dopo lo 0-0 dell’andata, infatti, torna la stracittadina che vede le due formazioni con le stesse possibilità di passare in semifinale. In casa biancoceleste a fare il punto della situazione, tramite i canali ufficiali, è stato il tecnico Gianluca Grassadonia che ha affermato: “Il derby è sempre una gara sentita, che porta via energia. Vogliamo arrivare in finale e vincere la Coppa. Da un punto di vista tattico dobbiamo essere brave come mercoledì scorso”.
Parlando della gara con le giallorosse poi l’allenatore aggiunge: “È giusto caricarla. La finale di Coppa è il nostro obiettivo come lo è per la Roma. Entrambe ce la giocheremo fino all’ultimo al massimo. Sarà una gara tattica nella quale dobbiamo mettere anche l’esperienza fatta. Sarà una partita che si vincerà sull’episodio e su quello lavoreremo”.
In chiusura poi Gianluca Grassadonia ha sottolineato: “Il gruppo ha sempre avuto una mentalità importante, ho grandi lavoratrici che hanno sopperito anche ai tanti infortuni. La rosa della Roma è più profonda e servirà saper gestire il dispendio energetico. Ci sarà battaglia simile a quella dell’andata”.

Kayleigh Van Dooren, Milan: “Era importante vincere, speravo nella tripletta. Punta o numero 10? Gioco dove serve.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Kayleigh Van Dooren si sta ritagliando sempre più spazio all’interno dello scacchiere del Milan. La centrocampista olandese classe 1999 è arrivata questa estate dal Twente, dopo aver giocato anche nel PSV Eindhoven.
Arrivata come centrocampista, è stata utilizzata anche da ala nel 4-3-3 e, ora, con la partenza di Evelyn Ijeh, Suzanne Bakker l’ha inventata anche punta centrale con risultati assolutamente positivi: doppietta con la quale ha aperto la sfida contro la Ternana, chiusa dalla compagna di reparto Thea Kyvag. A metà stagione il 10 rossonero ha già messo a segno 6 gol e 2 assist, miglior marcatrice stagionale delle meneghine, con l’obiettivo di ampliare il bottino per aiutare il Diavolo a rincorrere le proprie ambizioni.

Al termine della partita contro la Ternana, Van Dooren ha rilasciato un’intervista a MilanTV: “Avevamo molto bisogno di una vittoria, molte rivali si affrontavano in questa giornata, conquistare i tre punti oggi era importante.

Non siamo riuscite a proporre il calcio che vorremmo giocare, perché le condizioni del campo hanno reso tutto molto difficile; serviva fare qualcosa di diverso, abbiamo dovuto combattere e dimostrare il nostro valore. Era una questione di chi aveva più determinazione per vincere: e noi eravamo molto determinate oggi. Abbiamo fatto un buon lavoro.

Questa mattina pensavo a una tripletta, ne ho segnati due e ho pensato “forse ci riesco”. Ho iniziato a buttarmi su tutti i palloni tra le linee per poter tirare. Beh, prima o poi succederà.

Credo che da punta e da numero 10 puoi giocare così e quando hai un buon feeling con il pallone è quasi la stessa posizione. Cambia un po’ quando difendi e leggermente quando attacchi, ma penso di poter dimostrare le mie qualità sia da 10 che da punta. Gioco dove serve.”

È stata dunque una prima parte di stagione positiva per Van Dooren che vuole continuare a risultare decisiva, magari già nel ritorno dei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina, in programma giovedì 29.

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