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Spugna, Sassuolo: “Milan? Sicuramente vorranno fare bottino pieno, ma dovranno vedersela con noi”

credit photo - Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Domenica 23 novembre alle 15:30, al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola d’Arda, il Sassuolo di mister Alessandro Spugna torna in campo per la sfida esterna contro il Milan guidato da Suzanne Bakker. Le neroverdi arrivano alla gara con la volontà di riscattarsi dopo l’ultima giornata, mentre le rossonere cercano punti pesanti per consolidare la loro posizione in classifica.

Alla vigilia del match, il tecnico neroverde ha commentato. “Affrontiamo il Milan, una squadra che ha nove punti in classifica e che ha perso in maniera un po’ rocambolesca l’ultima gara a Como. Sicuramente vorranno fare bottino pieno, ma dovranno vedersela con noi, che non siamo uscite bene dall’ultimo turno e abbiamo tanta voglia di riscatto. Mi concentro più su ciò che vogliamo fare noi rispetto ai loro punti di forza o di debolezza, perché il Milan ha giocatrici molto forti, ma anche noi abbiamo qualità importanti e dobbiamo metterle in campo con personalità” ha continuato Spugna “Questa settimana abbiamo lavorato proprio sui nostri punti forti, per riprenderci ciò che non siamo riuscite a ottenere nell’ultima giornata. Il Milan lo abbiamo già affrontato in Serie A Women’s Cup: fu una partita particolare, subimmo il loro possesso ma riuscimmo a sfruttare bene le ripartenze e portammo a casa il risultato. Era l’inizio della stagione, ora entrambe le squadre sono cambiate e quella di domani sarà una gara diversa, ma ci arriviamo con grande voglia di riscatto.”

Ha infine concluso con un passaggio sullo stato di salute della rosa “Un segnale molto positivo è il recupero graduale di alcune calciatrici che hanno avuto problemi fisici. Abbiamo bisogno di tutte, perché il campionato è complicato e impegnativo. Il rientro delle giocatrici infortunate diventa determinante in questo momento”.

Serie B Femminile – Colpo dell’Arezzo nell’anticipo: il rigore di Razzolini vale tre punti a Lumezzane

Photo Credit: Andrea Vegliò - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Colpo dell’Arezzo nell’anticipo della decima giornata del campionato di Serie B Femminile: il calcio di rigore trasformato al 39’ del primo tempo da Costanza Razzolini ha regalato tre punti d’oro alla squadra toscana, che sale a 13 punti. Resta a 20 invece il Lumezzane, che domani può essere agganciato dal Bologna, impegnato in casa del Venezia, in una giornata che vivrà del grande pomeriggio del ‘Bentegodi’: alle 14.45, dopo Verona-Parma di Serie A maschile, scenderanno infatti in campo Verona e Res Donna Roma. Il Como 1907 capolista riceve il Trastevere; il Cesena, secondo, ospita il Vicenza, in una domenica che prevede anche Brescia-Freedom e San Marino Academy-Frosinone. Tutte le gare in diretta su Vivo Azzurro TV.

DOUBLE HEADER AL ‘BENTEGODI’. Dalla vittoria con il Como 1907 capolista nell’ultima gara casalinga all’emozionante staffetta con la squadra di Paolo Zanetti, che darà il via all’emozionante evento in programma al ‘Bentegodi’. In tribuna saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Damiano Tommasi e la presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari. Per l’occasione, la società ha pensato a prezzi speciali per tutti i tifosi che vorranno assistere a Hellas Verona-Parma, in programma alle 12.30, e a Hellas Verona Women-Res Donna Roma, con fischio d’inizio alle 14.45. I biglietti, validi per entrambi i match, saranno in vendita online e nei punti vendita Ticketone. Gli abbonati potranno invece godersi una giornata destinata a rimanere nella memoria di tutti i tifosi gialloblù. 

INIZIATIVE Le due capitane porteranno al braccio la fascia con la scritta “Nemmeno con un fiore”, iniziativa che rientra nel progetto “Ogni Passaggio Conta”, nato dal confronto tra Francesco Accordini (giocatore di Alpo Lepanto) e Sofia Meneghini, calciatrice del Brescia, da anni impegnati in attività di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere: i proventi derivanti dalla vendita delle fasce delle società aderenti saranno destinati a sostenere le attività di associazioni che lavorano per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, con le fasce che saranno indossate anche dalle capitane della Serie B Femminile nelle partite in programma tra il 6 e il 7 dicembre, alla ripresa del campionato dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali.

Verona-Parma e Verona-Res Donna Roma, sfide in programma a due giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, vedranno inoltre le squadre scendere in campo con una patch speciale. Le maglie indossate dai giocatori e dalle giocatrici gialloblù andranno poi all’asta su MatchWornShirt, con il ricavato che verrà interamente devoluto al Centro Antiviolenza Petra e all’associazione A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane, due realtà che Hellas Verona Foundation sostiene da anni nella lotta contro la violenza di genere. 

La Juventus studia la Viola – Canzi sottolinea: “Cruciale per poter valutare questo mini ciclo di partite”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo il pirotecnico pareggio per 3-3 in UEFA Women’s Champions League contro l’OL Lyonnes, la Juventus Women chiude questo intenso ciclo di gare con la sfida casalinga contro la Fiorentina. La settima giornata di campionato vedrà le bianconere sfidare al “Pozzo-La Marmora” di Biella la formazione gigliata alle ore 15:00 di domani, domenica 23 novembre 2025.

Massimiliano Canzi, nella consueta intervista della vigilia, ha presentato così il match contro le toscane.

LE CONSIDERAZIONI DOPO LA UWCL

«Dopo l’ultima sfida di Women’s Champions League ho visto le ragazze con tanto entusiasmo e grande consapevolezza di quello che possiamo valere. Abbiamo fatto sprazzi di partita giocando alla pari dell’OL Lyonnes, quindi si percepisce questa consapevolezza, appunto, nei nostri mezzi. Chiaramente, tornando sulla prestazione, dobbiamo essere brave a mantenere questo livello nell’arco di tutto il match, pur giocando contro una squadra di valore assoluto».

LA FIORENTINA: IMBATTUTA DA CINQUE GARE CONSECUTIVE

«La Fiorentina in questo momento è favorita, questa è l’insidia più grande. Giocheremo contro una squadra che ha più punti di noi, ha segnato più del doppio dei nostri gol e, in generale, ha avuto un percorso migliore del nostro in campionato. Sicuramente affronteremo una squadra che vorrà mantenere invariato o aumentare questo distacco in classifica, quindi dovremo cercare di ridurre l’attuale gap tra noi e loro».

UN BILANCIO DI QUESTO MINI CICLO DI PARTITE

«La partita di domani sicuramente sarà una partita cruciale per poter valutare quello che è stato questo mini ciclo di partite da noi affrontato prima della sosta per gli impegni delle Nazionali. È chiaro che una buona prestazione e un buon risultato domani mi porterebbero a considerare quest’ultimo un ottimo ciclo».

La Roma di Mister Rossettini è pronta per il Como: “Vogliamo il riscatto dalla Champions. Sarà una partita difficile”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Roma sarà impegnata domenica 23 novembre nella settima giornata di Serie A Women contro il Como.

Il calcio d’inizio è previsto alle 12:30 allo Stadio Ferruccio di Seregno, diretta tv su Dazn.

Il tecnico Luca Rossettini ha parlato alla vigilia dell’impegno delle giallorosse.

Il ciclo impegnativo di novembre sta per giungere al termine, ma resta l’ultimo impegno contro il Como, prima delle sosta delle nazionali. Come ci arriva la squadra?

“La squadra ci arriva delusa per il risultato della trasferta di Champions, ma con grande voglia di riscatto e consapevole che è l’ultima partita di questo ciclo ed è una grande occasione per arrivare alla sosta delle nazionali al primo posto. Quindi con questa consapevolezza, e con la rabbia di chi non ha raccolto quanto meritava, cercheremo di vincere una partita importante come quella che ci aspetta”.

Le fatiche delle due trasferte consecutive rientrano tra gli elementi di cui tener conto nelle scelte di formazione?

“Le formazioni di ogni partita tengono conto di tutti gli aspetti quindi minutaggi, recuperi e piccoli acciacchi. Anche in questo match, valuteremo tutto e come abbiamo sempre fatto cercheremo di mettere la miglior formazione possibile per vincere la partita. Tenendo conto anche dei cambi che spesso ci hanno dato una marcia in più a gara in corso per poter raggiungere il risultato sperato.Il Como è secondo in classifica, viaggia sulle ali dell’entusiasmo”.

Che tipo di sfida immagina?

“Il Como è una squadra forte che mi ha impressionato molto quest’estate in pre campionato. È fisica, tecnica, con una chiara idea di gioco, ha un allenatore pragmatico che sa perfettamente cosa vuole e ha dato un’identità precisa alla squadra. Penso che sarà una partita difficile per noi, sotto diversi aspetti, però avremo le nostre opportunità e cercheremo di giocarcele fino all’ultimo minuto”.

Ultime ore, poi sarà Mondiale anche per l’Italia. Salvatore: “Siamo una squadra di valore, dimostriamolo!”

Le prime due giornate di gara sono andate in archivio. Hanno vinto Argentina e Polonia (entrambe 6-0) e come da previsione Colombia e Spagna sono riuscite ad avere la meglio di Canada e Tailandia (2-0 e 5-2). Pronostici tutti rispettati in questo avvio di Mondiale filippino, mentre lo scenario apre le porte alla terza giornata di partite, la più lunga e impegnativa. Quattro i match in programma: si parte nella notte italiana con Giappone-Nuova Zelanda (ore 5, diretta FIFA+) e si prosegue a colazione con Portogallo-Tanzania (ore 7.30 su FIFA+). Poi un attimo di suspense e sarà il turno delle Azzurre: alle 10 (diretta RaiSport) Italia-Panama apre il Gruppo D che si chiuderà alle 12.30 (FIFA+) con l’altro match del girone azzurro fra Brasile e Iran.

IL TEMPO DELL’ATTESA. Venti giorni fa l’Italia si ritrovava al CPO ‘Giulio Onesti’ di Roma per iniziare la preparazione: quattrocentottanta ore passate fra allenamenti, svago, riunioni, studio, lavoro sul campo e fuori, viaggi, spostamenti, pensieri, risate e un filo di tensione mista a emozione di sottofondo ad accompagnare il tutto. Un cocktail di un’attesa lunga che però è finalmente arrivata a destinazione. Domani si gioca, non c’è altro a cui pensare. “È vero, sono passate tante ore e negli ultimi giorni sembra che scorrano più lente e che il tempo si sia persino raddoppiato – racconta alla vigilia dell’esordio la Ct Francesca Salvatore -. Abbiamo assaporato tutto di questo avvicinamento, ora ci siamo e siamo pronte sotto ogni punto di vista. Abbiamo lavorato bene e serene, non ci rimane altro che la cosa più bella: entrare in campo”.

EMOZIONI E PERCORSO. In questo momento la parola emozione è quasi inflazionata “ma è veramente quella che racchiude tutto quello che stiamo vivendo – prosegue l’allenatrice pescarese -. Le parole non riescono a dare una definizione reale di questi attimi: entrare nel palazzetto ieri (l’Italia ha assistito al match inaugurale Marocco-Argentina, ndr) è stato come arrivare in cima alla montagna e vedere un panorama meraviglioso. Per arrivare su in vetta al monte abbiamo lavorato tanto, ma ne è valsa la pena. Il percorso ora è in discesa e il cammino che ci aspetta da domani in poi sarà importante per acquisire nuova esperienza e misurare quanto di buono fatto fino a oggi”. Un esordio che porta con sé tanti significati, soprattutto il percorso di costruzione del movimento che ha attraversato generazioni di calciatrici che hanno contribuito a posarne le fondamenta: “Rispetto a questo sento un senso di responsabilità unita a leggerezza, anche se questi due aspetti sembrano antitetici – analizza con profondità Salvatore -. Con entusiasmo e coraggio proveremo a dar forma al lavoro cominciato tanti anni fa da persone che giocavano sui campi sintetici, sotto la pioggia, all’aperto. Donne che hanno fatto sforzi e sacrifici, anche fisici, per sopportare le condizioni che lo sviluppo del futsal richiedeva. È un mix di sensazioni e intenti: dentro le quattordici magliette non ci saranno solo le calciatrici che giocheranno il Mondiale, ma tutte le persone che sono passate in Nazionale, tutte quello che la sognano e l’hanno sognata. Rappresentiamo un trait d’union fra il passato e il futuro, con la speranza che chi arriverà sarà tanto caparbia quanto lo è stata chi ha lottato in passato”.

L’ITALIA CHE SARÀ. Ciò che non mancherà, sarà la voglia di competere: “Anche perché le ragazze meritano di vedere ripagato tutto l’impegno che hanno messo in questi anni. Posso garantire che sarà un’Italia spregiudicata, competitiva, aggressiva, che lotta su ogni pallone. Servirà massima attenzione in ogni momento, col massimo rispetto dell’avversario, ma sapendo che siamo una squadra di grande valore ed è arrivato il momento di dimostrarlo”. E alla fine dei conti servirà la cosa più banale di tutti, fare gol e vincere: “La differenza reti, lo stiamo già vedendo in queste due prime giornate di gara, è un aspetto che conta in questa fase a gironi – conclude la Ct -. Panama è sicuramente un’avversaria meno blasonata rispetto a Brasile e Iran, ma non dobbiamo sottovalutarla. Dovremo provare a vincere attraverso una fase di finalizzazione concreta e

Serie A Women Athora – Il Napoli fa festa di rimonta: Genoa battuto e 2° posto. Pari tra Ternana e Parma

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La settima giornata di Serie A Women Athora 2025-26 si apre con un colpo esterno e un pareggio a reti bianche. Nel weekend in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, tramite il rafforzamento della campagna #MAIPIÙ con le varie linee di centrocampo tracciate di rosso, il Napoli Women continua infatti a stupire, battendo 3-1 il Genoa in rimonta. Cinotti sigla su rigore il provvisorio 1-0 rossoblù, prima del tris partenopeo firmato da Fløe NielsenBarker e Trøan. Azzurre che salgono così al 2° posto, a sole due lunghezze di distanza dalla capolista Roma. Posta in palio invece equamente suddivisa nel secondo anticipo, perché Ternana Women-Parma finisce 0-0. Un risultato che smuove la classifica di entrambe le squadre, permettendo al club ducale di scavalcare Genoa e, almeno provvisoriamente, Inter, mentre le Fere si portano a 4 punti.

 

GENOA-NAPOLI WOMEN 1-3. Quattro gol, tante occasioni e una partita davvero vibrante, quella che va in scena allo Sciorba Stadium. Nonostante lo svantaggio incassato dopo un quarto d’ora, complice una Cinotti freddissima nel trasformare il rigore assegnato per fallo di Doucouré su Monterubbiano, e al netto dell’espulsione di mister Sassarini al 38’, il Napoli Women festeggia il quarto successo in campionato. A inizio ripresa la solita, scatenata Fløe Nielsen rimette difatti tutto in parità, concretizzando uno splendido filtrante di tacco offertole da Vanmechelen. Il 2-1 azzurro lo firma invece Barker al 51’, con un tiro-cross imprevedibile che si spegne all’incrocio. In pieno recupero ecco invece il 3-1 finale a favore dell’undici ospite: Bellucci da applausi nel rifinire in area genoana – e ancora di tacco – per il comodo destro spedito in rete da Trøan. Il Napoli Women arriva così a due vittorie nelle ultime quattro trasferte di Serie A, lo stesso numero di successi esterni ottenuti nelle precedenti 33 gare (10 pareggi, 21 ko).

TERNANA WOMEN-PARMA 0-0. Tanto equilibrio e un punto per squadra nell’anticipo del Moreno Gubbiotti. Nonostante una Pellegrino Cimò nuovamente protagonista molto ispirata, le padrone di casa devono accontentarsi di un punto. Che equivale comunque al secondo risultato utile di fila in campionato, dopo lo storico successo contro il Sassuolo del weekend scorso. L’undici gialloblù ringrazia invece soprattutto Ceasar, splendida nel salvare il risultato al 72’ con un’uscita bassa provvidenziale che nega la gioia del gol-vittoria alla già citata Pellegrino Cimò. Parma che crea meno occasioni da rete rispetto alle padrone di casa, ma gioca comunque una partita di grande equilibrio e totale solidità. Centrando così il quarto pareggio nel torneo, ma anche il punto utile per risalire fino all’8° posto in classifica.

 

Ternana Women e Parma si dividono la posta in palio a Narni

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si dividono la posta in palio, a Narni, Ternana Women e Parma, opposte nel secondo anticipo del sabato del settimo turno di Serie A. Le due squadre pareggiano, infatti, a reti bianche dopo una gara sostanzialmente bloccata senza tante occasioni da ambo i lati.

Nella parte iniziale del match succede davvero poco: la Ternana prova a farsi vedere con qualche calcio piazzato ma la prima vera occasione capita alle umbre al 21′ con Pirone che chiama in causa Ceasar con un tiro di destro da centro area parato sotto la traversa mentre due minuti dopo Cimò manda di poco alto. La gara, dopo i primi 20′ senza particolari squilli, vede il primo affondo del Parma al 26′ con Benedetti che dalla destra dell’area vede parato la sua battuta a rete da Ciccioli. Dopo la mezzora per le ospiti è Distefano a veder rimpallato il suo destro fa fuori area mentre nel finale di frazione la Ternana ci prova con Pastrenge, tiro respinto, Cimò, tiro fuori bersaglio, e Pirone, palla larga sulla sinistra. Si torna cosi negli spogliatoi in parità.


Nella ripresa il copione non cambia particolarmente con più Ternana che Parma, che si vede solo a sprazzi nella metà campo avversaria. La prima occasione al 10′ per le umbre con Peruzzo che di sinistro da fuori area trova pronta alla parata Ceasar attenta anche al 23′ sul mancino di Petrara, indirizzato all’angolino in basso a sinistra, e al 26′ sul tiro centrale di Cimò mentre al 36′ è Breitner dalla lunga distanza a chiamare in causa l’ex Roma. Nel finale succede poco, con un solo tentativo delle ospiti velleitario affidato a Uffren: dopo 4′ di recupero Ternana Women e Parma pareggiano 0-0, le umbre salgono cosi a 4 punti in classifica, dando continuità alla vittoria in trasferta sul Sassuolo e le ducali a quota 7, con il secondo pari di fila dopo quello interno con la Fiorentina.

Emma Martin, Lazio: “Inter? Arriva da un periodo complicato, consapevoli che sarà una partita difficile”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tra le gare di cartello del settimo turno della Serie A Women spicca la sfida domenicale tra Lazio ed Inter, opposte al Fersini. In vista del match interno a parlare sui canali ufficiali della Lazio è stata Emma Martin che ha affermato: “Sappiamo che, dopo la sconfitta di domenica, questa sia una settimana importante. La stiamo affrontando con motivazione e con molta voglia per arrivare al meglio alla partita. La squadra sta lavorando molto bene e speriamo che in campo vada tutto alla perfezione”.

La calciatrice della Lazio ha poi continuato: “Sappiamo che l’Inter è una squadra molto esperta e forte che conosce molto bene la categoria ed è in grado di affrontare al meglio anche questo tipo di partite. Arrivano da un periodo un po’ complicato, ma siamo consapevoli che sarà una partita difficile, che probabilmente verrà decisa dai dettagli. Ci auguriamo che ciò che abbiamo preparato in allenamento ci riesca. L’Inter è una squadra che, oltre a essere fisica, ama giocare il pallone e proporre il proprio gioco. Dovremo essere molto attente a tutto questo”.

La spagnole ha poi aggiunto: “Abbiamo conquistato grandi vittorie, ma anche alcune sconfitte che ci rendono più forti e che ci spingono a concentrarci su ciò che dobbiamo migliorare. Penso che la gestione della fase di possesso sia qualcosa in cui dobbiamo fare un piccolo passo avanti. Abbiamo una squadra capace di farlo e grandi giocatrici. Credo che questo sia uno degli aspetti su cui è necessario crescere, senza però dimenticare di continuare a credere in ciò che sappiamo fare bene”.

La classe 2002 ha quindi concluso: “Sappiamo che ogni fine settimana può succedere di tutto in qualsiasi partita. Anche per questo motivo affrontiamo sempre tutte le partite e tutte le settimane con voglia e con motivazione, concentrandoci sulla squadra avversaria e preparando bene la gara per vincere. Qui il calcio è un po’ diverso rispetto a quello spagnolo: è un gioco più verticale e più fisico. In questi mesi mi sono adattata poco a poco a queste diverse situazioni e sono molto contenta”.

200 presenze, MVP di Novembre, ma… Manuela Giugliano ha fatto vedere di essere la “Capitana” contro il Leuven

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Malgrado la sconfitta incassata – di misura – dal Vålerenga, per la Roma di Mister Luca Rossettini c’era un traguardo importante, quello delle 200 partite di Manuela Giugliano con addosso la maglia della Roma. Calciatrice, capitana, bandiera, ha già spuntato tutti e tre questi step nella sua to do list, e ha anche giurato amore alla sponda giallorossa della Capitale rifiutando una grande offerta remunerativa dall’Arabia Saudita, come ha affermato nel corso della conferenza stampa prima del match casalingo contro le norvegesi.

Non sono le 200 presenze toccate quella sera a fare di lei la Capitana della Roma. Non è neanche la vittoria del premio MVP del mese di novembre a dare alla numero 10 della Roma la facoltà di definirsi “Capitana”: benché si tratti di un riconoscimento importante che va a dare valore a tutti gli spunti, i gol, i passaggi, i dribbling che si vedono sul campo, non è ancora abbastanza. Manuela Giugliano ha dimostrato di essersi meritata fin dal primo giorno la fascia da Capitana della Roma, con la “C” maiuscola, nel momento di maggiore difficoltà delle Lupe contro il Leuven.

70′, il Leuven riesce ad acciuffare il pareggio dal dischetto, un calcio di rigore che solleva perplessità in campo e in panchina, e la Roma sta subendo anche il contraccolpo della rete incassata. In campo è disordinata, fa fatica a uscire, le triangolazioni non si chiudono più e i passaggi rimangono a metà. Manca qualcosa. Manca lo spirito della Capitana, e Manuela Giugliano lo capisce.
Prende lei le redini della partita e della squadra, come solo una Capitana può fare, e sprona tutte le compagne a fare di più, perché sa che la Roma può e deve arrivare al risultato che si merita. Quando la numero 10 constata che le compagne conquistano un prezioso calcio d’angolo, cambia la mentalità della squadra grazie alle sue indicazioni e ai suoi incitamenti: le azioni sono insistite, le giallorosse s’addensano nell’area di rigore delle padrone di casa, si cercano e si trovano meglio, gli errori sono soltanto nell’ultimo passaggio, mentre la manovra è a dir poco col contagiri perfetto.

Il risultato, alla fine, non arriva, e le giallorosse rientrano a casa con un punto e molto rammarico, ma l’aspetto che realmente conta di questa partita è che Manuela Giugliano ha dato prova, per l’ennesima volta, di poter cambiare le sorti di quanto fatto dalle compagne in campo. Quando la Roma fatica a uscire da una situazione e cerca di ritrovarsi, a fornirle la scia giusta e a diventare il faro è Manuela Giugliano, che con esperienza e sacrificio sa quand’è il momento di rimboccarsi le maniche.

Le 200 (e più, ormai) presenze in giallorosso, il premio MVP del mese di novembre per quanto visto sul campo con la sua Roma nel corso della Serie A, e non solo: Manuela Giugliano è la Capitana soprattutto nei momenti complicati.

Complimenti a Manuela Giugliano per le 200 presenze in giallorosso e per il Premio MVP del mese di novembre!

Non chiamatela “favola”: Nadine Nischler, la capocannoniera della serie A Women

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nadine Nischler, centrocampista offensiva del Como Women, fino allo scorso anno la 25enne lavorava in uno studio commercialista di paghe e consulenza del lavoro in Alto Adige,  ad oggi è una giocatrice professionista che trova certezze in campionato e nella Nazionale Maggiore.

Il calcio, per Nadine, era rimasto soltanto un hobby: diviso tra il lavoro stabile a contratto ed una passione serale da coltivare a Merano con le sue amiche, non un mestiere con cui sostentarsi. Tutto questo accadeva quotidianamente fino a un anno e mezzo fa, quando la classe 2000 militava appunto, in Serie C tra le file del Meran. Oggi, invece, il suo nome figura addirittura in cima alla classifica marcatrici della Serie A: 5 gol in 6 presenze tra le fila del Como Women, l’ultimo dei quali a decidere su rigore il match interno di sabato contro il Milan. Palla da una parte, la portiera della Nazionale Laura Giuliani dall’altra: freddezza da manuale al 91’, tanto più dopo aver avuto il coraggio di ripresentarsi sul dischetto dopo aver stampato sulla traversa un altro tiro dagli undici metri nel cuore della ripresa.

Nadine che ha esordito in azzurro giusto il mese scorso, proprio sul campo del Como nell’amichevole pareggiata 1-1 con il Giappone, mentre la sua prima convocazione da parte del CT. Soncin era invece arrivata già dodici mesi fa, a coronamento di un 2024 che sembrava quasi uscito da un cortometraggio cinematografico.

E’ lei stessa ad affermarlo, attraverso una intervista rilasciata alla FIGC, che a cambiarle la vita, è stata un’inattesa chiamata ricevuta proprio in orario di lavoro: “Ero in ufficio, afferma la calciatrice, sono corsa nella stanza dove ci mettevamo a parlare al telefono, e mi è stato chiesto se volessi andare a Como Women, a giocare in Serie A”, la risposta certa e sicura è stata “affermativa”, naturalmente, ed a oggi la sua storia stà scrivendo pagine di calcio giocato da vera bomber. Contratto al Club lariano fino al 30 giugno 2026, nel suo primo anno ha ottenuto già 11 reti nel suo primo campionato, record di squadra ancora più considerevole alla luce del suo ruolo non di attaccante.

Il sogno di una bambina, come da lei stesso ammesso, si è finalmente avverato, l’ex impiegata adesso non vuole più porsi limiti: seconda in classifica con il suo Como Women (a -3 dalla Roma capolista) ed una super sfida che la vedrà tra le protagoniste del weekend, nelle ultime ore è stata inoltre nuovamente convocata da Soncin per la doppia amichevole della Nazionale in casa degli Stati Uniti: un nuovo capitolo di una storia le cui pagine migliori, di questa giovane promessa, devono ancora essere scritte.

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