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Il Bologna la vince in rimonta dopo i due vantaggi delle Titane

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio Femminile Italiano

Difesa a tre e qualche cambiamento di interpreti per mister Piva nella gara contro il Bologna, preceduta da una mattinata di violenti acquazzoni che però – praticamente al fischio iniziale del signor Kurti – lasciano il campo ad un pomeriggio di gradevolissimo sole autunnale. In attacco c’è Sechi ad affiancare Fracas (Tamborini ancora ai box), mentre in difesa si registra il secondo esordio da Titana di Aurora Manzetti. Novità anche a centrocampo, dove agisce Gattuso in posizione di mezzala.

La prima palla-gol è del Bologna . Ma l’occasione non nasce da un’azione sviluppata dalle Felsinee: nasce invece da una prima costruzione delle Titane che risulta difettosa. Sulla pressione efficace di Fusar Poli, Rognoni va subito a cercare in area Tironi, che si coordina al volo e pizzica la parte alta della traversa.
Emesso il primo sospiro di sollievo, le ragazze di casa risalgono velocemente il campo fino a trovare il vantaggio all’8’. Tutto nasce dalla punizione di Magni scodellata al centro dell’area: Tardini respinge corto e Fracas fulmina Frigotto con un tiro al volo dai sedici metri, firmando così il secondo gol stagionale e interrompendo un digiuno che in casa Academy si protraeva da tre partite, coppa compresa. Il Bologna alza il baricentro, alla ricerca del pareggio. Un paio di calci d’angolo che attraversano l’area piccola senza incontrare deviazioni procurano qualche pensiero alle Titane, ma nulla più di questo.
Al 16’, però, serve una gran parata di Limardi sul mancino incrociato di Martiskova per mantenere intatto l’1-0. L’attaccante slovacca avrà modo di rifarsi in capo a pochi minuti. La difesa della San Marino Academy tarda ad aggredire il pallone scodellato in area da Tucceri Cimini: Martiskova è la più lesta di tutte ad avventarsi su di esso e a spedirlo alle spalle di Limardi. Il ripristinato equilibrio, comunque, ha vita breve. Sul cross di Cuciniello, Giuliani prende posizione e viene travolta da Giai: rigore. Non c’è Tamborini e allora dal dischetto si presenta Sechi, che incastona la sfera all’angolino e si regala la prima gioia personale in maglia biancoazzurra, peraltro in una gara da ex. Sull’onda positiva del nuovo vantaggio, le Titane tornano velocemente a bussare alla porta di Frigotto, attenta sul bel destro al volo di Bertolotti.
Anche Limardi, poco dopo, deve spendere la sua parata sul tiro da fuori di Rognoni. La presenza delle ospiti negli ultimi trenta metri di campo si fa insistente, finchè al 35’ matura il nuovo pareggio, frutto di un tiro-cross di Tironi che si infila in zona molto prossima al palo lontano, laddove Limardi non riesce ad arrivare. Ora è il Bologna a cavalcare un’onda positiva. Tutto si riduce ad un tiro alle stelle di Giovagnoli su corner, finchè si arriva agli ultimissimi minuti di frazione, zona abitualmente rossa per le Titane. E anche in questo caso non vengono fatte eccezioni: sponda di Martiskova per Rognoni, che con il controllo si libera di Casadei e poi incrocia perfettamente sul palo opposto, ciò che permette al Bologna di andare al riposo con in tasca il primo vantaggio del pomeriggio.

La ripresa si apre con la seconda traversa del Bologna, stavolta colpita da Tucceri Cimini con un gran mancino di prima intenzione da fuori area. Vicina, anzi vicinissima al 4-2 anche Rognoni con il colpo di testa su cross di Tucceri Cimini: palla ad un nulla dal palo alla destra di Limardi. Le ragazze di Piva tornano al tiro con Bertolotti, che si coordina dal limite ma non tiene basso il suo mancino. Più o meno della stessa pericolosità la conclusione dalla distanza di Tironi, sulla quale Limardi si accartoccia sicura. In generale, la ripresa è molto meno scoppiettante del primo tempo. Giacomo Piva prova a rivitalizzare il suo undici con gli ingressi di Miotto e Tudisco, poi con quello di Iardino. Nel finale, vista la situazione ancora in bilico, il tecnico di casa fa preparare Elisa Terenzi per un’ultima serie di assalti con un attacco a tre punte. Ma proprio quando la giovanissima canterana attende a bordocampo che il gioco si interrompa per poter fare il proprio ingresso, il Bologna chiude la sfida. E qui ci sono da sottolineare solo i meriti di Sara Tardini, che converte la respinta di Magni in una conclusione al volo di rara qualità balistica: la palla plana nel sacco senza che Limardi possa neppure abbozzare l’intervento. È il game, set and match, anche se le Titane onorano comunque gli ultimissimi minuti di gara ricercando un’impresa a quel punto clamorosa. Ne spremono però solo un colpo di testa debole di Giuliani, facile preda di Frigotto.

L’Arezzo non riesce a tornare alla vittoria: due goal nei primi 11 minuti di gioco decidono l’esito del match

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Seconda trasferta consecutiva per l’ACF Arezzo. Questa volta, le citte amaranto si trovano a Cuneo per affrontare la Freedom, al momento settima in classifica con sei punti.

FREEDOM – ACF AREZZO
Freedom: Vinoly, Bianchi, Marenco, Kaabachi, Bonetti, Zanni (Ravachka 60’, Berveglieri 82’), Errico, Scherlizin (Dicataldo 51’), Giuliano, Pasquali (Bauce 82’), Perin (Spinelli 51’)

A disposizione: Johansson, Macagno, Ravachka, Bauce, Dicataldo, Spinelli, Mele, Imperiale, Berveglieri. All. Vincenzo De Martino

ACF Arezzo: Di Nallo, Viesti (Cavallini 89’), Tuteri, Fortunati, Blasoni (Bossi 31’), Termentini, Corazzi (Martino 65’), Vlassopoulou (Barsali 89’), Lorieri (Ghio 65’), Razzolini, Tamburini

A disposizione: Verano, Beduschi, Ghio, Nasoni E., Martino, Barsali, Bossi, Perfetti, Cavallini. All. Andrea Benedetti
Marcatrici: Bonetti (8’), Pasquali (11’)

Ammonite: Pasquali (56’), Viesti (59’), Kaabachi (61’), Giuliano (80’)

Angoli: 2-3

Recupero: 1’-5’

PRIMO TEMPO

1’ Il match inizia con una prima occasione per la Freedom: Pasquali si libera grazie a una finta e va al tiro, ma Di Nallo in tuffo devia in calcio d’angolo.

8’ Gol Freedom. Le padrone di casa spingono in avanti con Pasquali, che serve una buona palla sulla fascia per Scherlizin. La calciatrice va al cross, ma non trova nessuna compagna in area. È la difesa dell’Arezzo a respingere, ma il pallone rimane nei pressi dell’area: Pasquali tenta il tiro al volo senza successo. La sfera arriva a Bonetti che calcia e batte Di Nallo per il vantaggio.

9’ L’Arezzo prova a farsi vedere nell’area di Vinoly. Sulla sinistra, Termentini entra in area e mette in mezzo un cross rasoterra per Tamburini, che viene anticipata da un difensore della Freedom.

11’ Gol Freedom. Di Nallo rinvia appoggiando il pallone a Blasoni che non trovando spazi torna indietro con un retropassaggio verso l’estremo difensore. Di Nallo sbaglia l’impostazione e regala il pallone a Pasquali che segna il 2-0.

16’ L’Arezzo prova a riaprire il match: Tamburini controlla il pallone al centro dell’area, ma è girata di spalle alla porta. Vede Vlassopoulou fuori e le serve la sfera. La centrocampista tenta il tiro dalla distanza, ma la conclusione è debole e Vinoly blocca senza difficoltà.

18’ Continuano a spingere le amaranto. Lorieri crossa in area per Tamburini che non riesce ad arrivare sul pallone. La difesa della Freedom devia in calcio d’angolo.

29’ L’Arezzo prova ancora a cercare il gol: Termentini trova spazio e lancia Tamburini in profondità che supera la retroguardia di casa, ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco.

42’ Occasione Arezzo. Lorieri batte un calcio di punizione dalla lunga distanza, indirizzando un cross verso il dischetto del rigore. Un difensore della Freedom allunga di testa, rendendo il pallone buono per Fortunati: la numero 83 tenta la conclusione di testa, ma Vinoly blocca.

SECONDO TEMPO

58’ Occasione per l’Arezzo da calcio d’angolo. Vlassopoulou batte il corner, la palla supera il portiere e arriva a Fortunati, che colpisce di testa ma non inquadra lo specchio della porta: sfera alta sopra la traversa.

68’ Prova ancora l’Arezzo. Razzolini va in pressione su Vinoly, che rischia molto ma riesce a evitare il recupero della palla da parte dell’attaccante amaranto.

70’ Le padrone di casa cercano di allungare il vantaggio: dalla distanza Ravachka prova la conclusione, Di Nallo respinge con il corpo e in due tempi blocca tra i guantoni.

72’ Brivido per l’Arezzo. Pasquali trova un corridoio pericoloso per Ravachka, che supera la linea difensiva amaranto e scarta anche Di Nallo. Con la porta spalancata, la calciatrice della Freedom non conclude, permettendo al portiere e alla retroguardia ospite di riposizionarsi. Tenta poi un cross dalla destra che però non va a buon fine.

81’Punizione interessante per le amaranto. Bossi si incarica della battuta e serve un pallone preciso per la testa di Ghio, ma il colpo termina alto sopra la traversa.

85’ La Freedom torna a impensierire Di Nallo con Bauce, che da posizione defilata non riesce a inquadrare la porta.

90’+4 L’Arezzo prova a segnare un gol con Cavallini. La numero 68 dal centro dell’area non riesce a dare potenza al tiro che finisce tra i guantoni di Vinoly.

L’Arezzo non riesce a tornare alla vittoria: i due gol della Freedom nei primi undici minuti di gioco decidono le sorti del match.

Diventare team manager: dal 14 ottobre il corso della Scuola dello Sport in collaborazione con il Settore Tecnico

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Partirà il 14 ottobre il ‘corso per Team Manager delle squadre di calcio, calcio a cinque e calcio femminile’: si tratta di un programma formativo organizzato dalla Scuola della Sport di Sport e Salute in collaborazione con il Settore Tecnico della FIGC. Dalle prime squadre maschili a quelle femminili, fino al futsal e alle giovanili: il corso – attraverso testimonianze e lezioni a cura di team manager affermati, docenti della Scuola Allenatori di Coverciano e manager non solo del mondo calcistico – vuole formare coloro che desiderano intraprendere questa strada professionale, che richiede passione ma anche, e soprattutto, ottime capacità gestionali.

Tra i docenti che interverranno – solo per citarne alcuni – ci saranno: i team manager di Milan, Sassuolo, Parma e Inter femminile, Alberto Marangon, Massimiliano Fusani, Alessio Cracolici e Federico Simonato; il responsabile del Settore Giovanile dell’Inter, Massimo Tarantino; il segretario generale del Cagliari, Matteo Stagno; il dirigente del Genoa, Pantaleo Longo; il ds della Roma femminile, Gianmarco Migliorati, e i docenti del Settore Tecnico, Mario Beretta, Paolo Viganò e Guglielmo De Feis. Il corso, suddiviso in due moduli, si terrà on-line dal 14 al 23 ottobre. Il termine ultimo per presentare la propria domanda di partecipazione è il prossimo 10 ottobre.

 

Responsabilità Sociale L’area CSR a GOAL! Il festival dove il calcio si racconta

Credit Photo: Alessandra Mappanese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Area CSR della Lega Dilettanti partecipa all’evento Goal! – Il Festival dove il Calcio si racconta, in programma a Pisa dal 5 al 7 settembre alla Stazione Leopolda. Sono stati selezionati, infatti, due cortometraggi, ideati dalla stessa Area, guidata da Luca De Simoni, che raccontano il calcio attraverso storie di vita. I due documentari, realizzati da Bonfire, danno voce ad una nuova narrazione attraverso storie di donne del calcio e calcio come strumento di inclusione e simbolo di riscatto  grazie ad un progetto sportivo sviluppato all’interno di due Istituti penitenziari.

La manifestazione, al suo debutto, è prodotta dal Cineclub Arsenale, sotto la direzione artistica di Antonio Capellupo e Dario Focardi. Esplorerà il racconto del calcio attraverso i suoi protagonisti con attività, presentazioni di libri, gaming e proiezioni cinematografiche. In questa cornice, spazio al cinema, con il supporto dell’Università di Pisa all’interno del progetto Proben, con la proiezione dei documentari realizzati dall’area CSR della LND “Sopra la barriera: Calcio, detenzione e rieducazione” e “Sopra la barriera: La crescita del calcio femminile italiano” e  con “Las leonas” di Isabel Achaval e Chiara Bondi e “Crazy for Football” di Volfango De Biasi.

Women’s Champions League, giornata 1: le gare del martedì, big match Arsenal – Lione e Barcellona – Bayern Monaco

La prima giornata della nuova fase campionato di UEFA Women’s Champions League si giocherà tra martedì e mercoledì.

Da questa edizione, ben 18 squadre si affronteranno in sei giornate per le prime quattro posizioni che valgono la qualificazione diretta ai quarti di finale. Le squadre dal 5° al 12° posto si qualificano invece agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di febbraio che completeranno il tabellone delle qualificate ai quarti di finale. In questo articolo vi raccontiamo numeri, statistiche e gli spunti più interessanti di tutte le sfide, tra cui la partita di cartello tra le campionesse in carica dell’Arsenal contro le otto volte vincitrici dell’OL Lyonnes.

Calendario prima giornata Women’s Champions League

Martedì 7 ottobre

Juventus – Benfica (18:45)
Arsenal – OL Lyonnes (21:00)
Barcelona – Bayern München (21:00)
Paris FC – OH Leuven (21:00)

Le partite di martedì

Juventus – Benfica (18:45)

Due squadre che hanno partecipato alla vecchia fase a gironi per tre volte in quattro stagioni, iniziano la nuova fase campionato con l’obiettivo di eguagliare almeno il loro migliore piazzamento: i quarti di finale. La Juventus, arrivata ai quarti nel 2021/22, l’anno scorso si è piazzata al terzo posto dietro Arsenal e Bayern, ma a livello nazionale ha vinto campionato e coppa, interrompendo il dominio della Roma che aveva vinto i due precedenti campionati. Nel mercato estivo le bianconere hanno rinforzato ulteriormente la rosa con l’acquisto della centrocampista svizzera Lia Wälti, direttamente dalle campionesse d’Europa delle Gunners.

Il Benfica ha mancato la qualificazione alla passata fase a gironi dopo essere arrivato ai quarti di finale l’anno precedente. L’estate è stata intensa anche sul fronte dei trasferimenti, con l’arrivo delle esperte portoghesi Ana Borges, Diana Gomes e Diana Silva, che vantano complessivamente più di 360 presenze in nazionale, oltre a Caroline Møller dal Real Madrid.

Arsenal – OL Lyonnes (21:00)

Le due squadre si incontrano per la seconda stagione consecutiva dopo essersi affrontate in semifinale nella passata edizione vinta dall’Arsenal. In quell’occasione le Gunners ribaltarono la sconfitta per 2-1 dell’andata in casa contro l’OL, vincendo 4-1 nel ritorno in Francia. Oltre ad aver acquistato a titolo definitivo in estate una delle vincitrici di UEFA Women’s EURO 2025, Chloe Kelly, l’Arsenal ha anche prelevato l’attaccante canadese Olivia Smith dal Liverpool. Le otto volte campionesse d’Europa dell’OL, non solo sono alla prima stagione con il nuovo nome, ma ripartono anche con un nuovo allenatore, Jonatan Giráldez (due volte vincitore della Women’s Champions League con il Barcelona) e hanno tanti volti nuovi tra cui Marie-Antoinette Katoto, Jule Brand, Ingrid Engen e Lily Yohannes. Le statistiche sorridono all’OL che ha vinto le ultime quattro trasferte contro l’Arsenal – una delle quali nei quarti di finale 2007/08 che ha interrotto il sogno delle Gunners di riconfermarsi campione d’Europa.

Barcelona – Bayern München (21:00)

Il Barcelona nella passata stagione ha eguagliato il record di cinque finali consecutive dell’OL record, e ha stabilito un nuovo primato con la settima qualificazione consecutiva in semifinale. Il difensore Laia Aleixandri è tornata al Barcelona dopo otto anni, ma le catalane potranno contare soprattutto sulla centrocampista Aitana Bonmatí, otto volte vincitrice del Pallone d’Oro e protagonista di un inizio entusiasmante in campionato dal punto dei vista dei gol e delle prestazioni.

Il Bayern ha vinto l’ultima sfida contro il Barcelona per 3-1 nella fase a gironi 2022/23, dopo aver perso 3-0 al Camp Nou quindici giorni prima. Nella passata stagione le bavaresi hanno vinto le due competizioni nazionali, vincendo la terza Frauen-Bundesliga consecutiva, ma sono uscite ai quarti di finale contro l’OL nonostante un inizio promettente con la vittoria per 5-2 alla prima giornata contro l’Arsenal. Il nuovo allenatore José Barcala nelle prime giornate si è affidato a Lena Oberdorf, che dopo essere rimasta fuori per un anno per un lungo infortunio, ha segnato una doppietta alla prima da titolare contro il Leipzig.

Paris FC – OH Leuven (21:00)

Col precedente nome di Juvisy, il Paris ha raggiunto le semifinali nel 2012/13, prima di irrompere sul palcoscenico europeo come Paris FC due anni fa, quando ha battuto il Wolfsburg guadagnandosi la qualificazione alla fase a gironi, dove ha sconfitto due volte il Real Madrid. Questa volta le parigine hanno superato l’Austria Wien per accedere alla fase campionato e rimangono sotto la guida della leggenda del club, Sandrine Soubeyrand. La squadra ha subito alcuni cambiamenti con il ritiro della capitana Gaëtane Thiney e la partenza del portiere Chiamaka Nnadozie, mentre in porta è arrivata Mylène Chavas dal Madrid e la fascia è passata sul braccio di Clara Mateo.

L’OH Leuven ha conquistato il suo primo trofeo importante la scorsa stagione vincendo il campionato belga, guadagnandosi l’esordio in Europa dove ha superato club esperti come l’SFK 2000 Sarajevo, il Rosengård e il Vorskla Poltava prima di qualificarsi alla fase campionato. L’OH è la prima squadra belga a raggiungere la fase a gironi/campionato, e adesso punta a conquistare i primi punti nella prima delle due trasferte a Parigi (la seconda è col PSG alla quinta giornata).

 

Stefano Sottili, Como Women: “La prestazione delle mie ragazze meritava un esito diverso”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Stefano Sottili, dopo l’esordio in Serie A del Como Women che ha visto la sua formazione uscire sconfitta per 1 a 2 contro la Lazio, ha voluto analizzare il match attraverso i canali ufficiali del Club: “Una buona gara che ci vede penalizzate dal risultato. Abbiamo concesso pochissimo, abbiamo subito due gol in due situazioni simili dove dobbiamo lavorare meglio, senza togliere meriti alla Lazio. Forse l’occasione più nitida l’hanno avuta nel primo tempo di testa, ma sono le stesse occasioni che abbiamo avuto noi”.

Allo Stadio “Ferruccio” di Seregno si è visto un Como dinamico, tenace, che nei tratti del primo tempo poteva anche andare in vantaggio: al 20’ Nischler ha sfiorato il gol su calcio di punizione, trovando la pronta risposta della portiera laziale Durante. La ripresa, poi, è stata tutta delle avversarie andate in doppio vantaggio, solo il gol di Bernardi, che con un preciso rasoterra di prima intenzione ha segnato il suo primo gol in Serie A, a tenuto alti i valori del Como.

“Sta di fatto che mi dispiace non aver raccolto nemmeno un punto, afferma il tecnico in chiusura di intervista,  e probabilmente anche se avessimo portato a casa un pareggio non sarei stato felice comunque, perché la prestazione delle ragazze meritava un esito diverso. Abbiamo giocato alla pari se non meglio, loro sono state più brave a capitalizzare al massimo le pochissime occasioni che hanno avuto, a differenza nostra. Avremmo meritato un risultato diverso, sicuramente. Sulle assenze? Le ragazze che c’erano oggi in campo hanno fatto bene, c’è solo il rammarico del risultato finale”. 

Giovanni Valenti, Parma calcio femminile: “Le ragazze hanno una grande voglia di rifarsi e lo dimostreranno!”

Il Parma Calcio femminile perde la sua prima gara ufficiale in Serie A, sul difficile campo del “Tre Fontane di Roma”, con un secco 4 a 0 per le padrone di casa, le ragazze di Valenti si sono rese pericolose soprattutto nella prima frazione, dove hanno sfiorato il gol del pareggio con una conclusione di Rabot terminata sul palo.

Il tecnico del Parma: Giovanni Valenti, raggiunto dai canali ufficiali del Club giallo-blu al termine del match, ha dichiarato: “In questo momento dobbiamo analizzare bene la partita. Ho negli occhi un buon primo tempo che mi dà tanta fiducia: ci siamo resi pericolosi, abbiamo creato occasioni da gol e avuto un discreto controllo palla. La Roma ha costruito molto ed è stata brava a concretizzare le occasioni create, mentre a noi è mancata un po’ di precisione sotto porta. Nel secondo tempo, invece, abbiamo faticato di più”.

Un Campionato a 12 squadre molto ostico, per la neo promossa nella massima serie, ogni gara sarà una finale e la sfida contro la Roma rappresenta soltanto l’inizio. Valenti lo sà bene, e pur non sottovalutando le future avversarie, che incontrerà durante il girone all’italiana, è fiducioso del suo gruppo:“Le ragazze hanno dato il loro, Rabot a fatto una buonissima gara, sono contento della sua prestazione. Le opportunità per segnare ci sono state, ma è mancata lucidità nell’ultimo passaggio. Analizzeremo con attenzione cosa ci è mancato e ripartiremo con determinazione”.

Prossimo week end, sarà la volta del Sassuolo di Spugna che ha bloccato le Campionesse d’italia della Juventus, nella prima ufficiale al Ricci, sulla parità), ed il Parma dovrà prepare questa sfida al meglio se vuole restare in corsa da subito.

“Sassuolo? afferma mister Valenti in chiusura, Abbiamo già la testa lì. Siamo felici di poter giocare la prima partita a Noceto, casa nostra. Sono sicuro che le ragazze hanno una grande voglia di rifarsi e lo dimostreranno domenica”.

Clarisse Le Bihan, Lazio: “Rete? Conta poco, volevo i tre punti e sono arrivati”

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio Femminile Italiano

Da quando è arrivata a Roma è uno dei punti fermi della squadra: Clarisse Le Bihan ha trascinato ancora la Lazio con una prestazione maiuscola della sua formazione contro il Como Women, con la vittoria per 1-2 che ha dato tre punti alle ragazze di Grassadonia. Ai microfoni ufficiali del club la punta francese ha affermato nel post gara: “Non so spiegare l’emozione, ho sensazioni positive anche quando è tosta. Sento che si può fare la differenza sulle piccole cose. Sono molto felice di aver aiutato la squadra a vincere”.

Clarisse Le Bihan ha poi aggiunto sul momento della squadra: “Abbiamo avuto qualche cambiamento questa estate, ma siamo già molto unite. In questo match abbiamo saputo soffrire, non era semplice. Avevamo un piano gara e l’abbiamo rispettato. Ci sono però tante cose da fare per migliorarci ancora. Sul mio gol dico poco, era veramente importante per noi”.

L’attaccante biancoceleste ha poi concluso evidenziando: “Sono contenta di iniziare cosi la stagione e soprattutto di vincere. La sconfitta contro la Roma è stata difficile da gestire, sappiamo però di essere arrivate tra le prime quattro della Women’s Cup. Abbiamo iniziato meglio dell’anno scorso, siamo più mature. Siamo pronte per fare una grande competizione quest’anno”.

Reset bianconero, occhio alla Champions! Canzi e Rosucci: “Benfica? All’Allianz per vincere”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia del match di Women’s Champions League tra Juventus e Benfica, l’allenatore Massimiliano Canzi e Martina Rosucci hanno parlato in conferenza stampa presentando l’incontro di domani in programma alle 18:45 all’Allianz Stadium.

Il tecnico ha esordito, affermando: «Il Benfica ha nel suo dna vittorie e titoli, ha finito lo scorso campionato con 20 vittorie e due pareggi e una differenza reti in positivo di 55 gol. Ha cambiato allenatore, ha iniziato un percorso nuovo, con un calcio propositivo: sarà sicuramente una partita aperta e loro verranno all’Allianz Stadium per cercare la vittoria. Da noi mi aspetto sempre un atteggiamento propositivo e dominante laddove ci viene permesso, perché poi bisogna sempre fare i conti con gli avversari. Mi aspetto coraggio, la nostra storia recente ci deve portare in quella direzione.

L’esperienza a livello internazionale personalmente mi mancava, credo che la parola chiave possa essere l’equilibrio in Europa. In un campionato, come alla fine sarà questa fase anche se con sole sei sfide, credo che alla lunga, oltre ai punti, la differenza reti possa essere un fattore molto rilevante. Di conseguenza dobbiamo essere molto brave a tenere l’equilibrio durante le partite. Questo delle sei gare con sei squadre diverse sarà sicuramente un mondo nuovo che affronteremo. Noi cercheremo di andare più avanti possibile come in ogni competizione».

A proseguire è stata Martina Rosucci, con una nota sulla competizione in aggiunta: «Le serate all’Allianz Stadium sono sempre magiche, si respira ogni volta un’atmosfera incredibile. Chi ha giocato già qui lo sa, mentre alle compagne nuove lo abbiamo raccontato in questi giorni. La visita del Direttore Generale Comolli di questa mattina è stata molto speciale, per noi è importante avere questa fiducia. Credono fortemente in noi, ci ha fatto molto piacere ed eravamo tutte emozionate. Tutti questi gesti fanno capire cosa vuol dire essere alla Juventus.

Quello che abbiamo fatto in questi otto anni viene visto anche all’estero, sono molto orgogliosa di questo. Il cammino fatto in questi anni è stato incredibile, cercheremo di dire la nostra anche in Europa. Il Benfica è una squadra forte, sarà una partita aperta e faremo di tutto per vincere. Siamo focalizzate sulla partita di domani.

È cambiato il format della Women’s Champions League e sperimenteremo qualcosa di nuovo, cambia totalmente perché non c’e tempo di studiarsi e saranno tutti scontri diretti. C’è grande voglia di affrontare sempre nuovi avversari. Obiettivi? Noi abbiamo sempre il desiderio di migliorarci e ce la metteremo tutta. Chiaramente nella massima competizione europea è tutto più difficile però, di conseguenza, le motivazioni crescono».

Tigotà e sport femminile all’unisono: molto più che make up!

Tigotà è un notissimo marchio italiano proposto dalla azienda leader Gottardo S.p.A che offre soluzioni assortite per la cura personale e della casa. Il segreto del successo del brand si basa su valori condivisi orientati su una capillare attenzione alle esigenze di pubblico ed alla reale comunicazione dello stesso, che attualmente coinvolge anche il fronte sportivo femminile. È, infatti, title sponsor di serie A1 ed A2 Pallavolo femminile.

Ne abbiamo parlato con Marco Scattolin, responsabile marketing della realtà.

Da quali intenti nasce il legame con la Lega Volley Femminile e quale è la sua missione?

Siamo stati noi, come realtà commerciale, a chiedere alla Lega di fare da Title sponsor del campionato femminile di pallavolo italiano. Osservando in modo diretto l’ambiente, risultava particolarmente virtuoso, positivo e sano, con palazzetti frequentati da intere famiglie che godevano del puro benessere sportivo, e per una insegna come la nostra il target ci sembrava centrato.

I valori del volley femminile? Ci rappresentano perfettamente. Fair play, rispetto per le compagne di squadra, per l’avversario e per i giudici di gara sono stati qualcosa di tangibile fin dal primo momento; da un anno e mezzo a questa parte, poi, i risultati in campo hanno contributo ad una crescita costante in termini di interesse e questo non può che far molto piacere.

Le stesse atlete sono legate attualmente alla nostra missione di creare prodotti make-up e cosmetici, poiché sia in Nazionale che ogni weekend, in occasione delle varie gare, sono particolarmente curate e guardano il dettaglio perché tengono alla loro immagine.

Un campionato che porta il vostro nome. Non solo volley, però, perché il brand è stato presente anche sul retro delle divise degli arbitri di calcio in territorio italiano…

Fino allo scorso anno (e per due stagioni) siamo stati sponsor arbitri di tutta Italia (sia a livello professionistico che dilettantistico) grazie ad una posizione aperta alla FIGC; si è trattato di una attività strutturata al meglio e che ha coinvolto anche diverse scuole tramite il progetto “Educational”.

In entrambi i casi una scelta che abbraccia una strategia guidata dal “purpose” che non guarda solo al pubblico ma anche alla essenza stessa del brand. Da quanto lei racconta, quindi, vi è una reale coerenza tra “ciò che si è” e “ciò che si fa”.

Certamente. Sappiamo, inoltre, che, purtroppo, ancora oggi, è come se la parte femminile dovesse sempre fare un po più fatica per emergere, e scardinare dall’oggi al domani questa cultura non è semplice, ma un passo alla volta è già qualcosa. Con questa sponsorship intendiamo contribuire ed investire anche in questo, ponendo al centro rispetto, tolleranza, integrità ed unione.


A proposito di di impatto sociale, Tigotà, già da diversi anni, si mostra in prima linea nel portare avanti diverse battaglie della sezione, ce ne vuole parlare?

L’attività di marketing fa sicuramente piacere, ma anche la responsabilità sociale è molto importante. Come brand cerchiamo di fare il possibile anche sotto questo punto di vista: con la Fondazione Umberto Veronesi portiamo avanti una soddisfacente idea cosmetica mediante il recupero delle vinacce dei vigneti di San Patrignano. Con ogni prodotto venduto (presente in tutti gli oltre 800 punti vendita Tigotà) siamo in grado di donare un euro alla comunità: parliamo, quindi, di circa 150 mila euro all’anno per sostenere tutti i loro assistiti, e per noi è una grande soddisfazione.

Siamo attivi anche con AIRC per la ricerca dei tumori pediatrici, con AIC  e, tra gli altri impegni che portiamo avanti, c’è anche quello con la Nazionale italiana basket con sindrome di down; siamo main sponsor di questa bellissima squadra mista che negli anni ci ha regalato delle emozioni immense. Grazie al lavoro in simbiosi riusciamo, con grande gioia, a permettergli di disputare i campionati del mondo e gli europei.

Quale sarà il futuro di Tigotà in tale contesto sportivo?

Più dell’80% dei collaboratori di Gottardo S.p.A. é donna poiché abbiamo sempre un occhio di riguardo verso il mondo “in rosa”. Naturalmente col volley femminile continueremo, ma stiamo pensando di attivare altre partnership con sport femminili nazionali. Andremo sempre più in questa direzione non solo per il nostro target consumatori ma anche perché siamo in prima fila nel sostegno del contesto sportivo femminile e vogliamo risaltarne capacità e talento.

Si ringrazia Marco Scattolin e Tigotà per la gentile concessione.

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