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Suzanne Bakker, Milan: “Stiamo crescendo, vogliamo i risultati.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non è stato un inizio di stagione scoppiettante per il Milan che nella nuova Serie A Women’s Cup è uscito direttamente ai gironi perdendo contro Sassuolo e Roma e ottenendo l’unica vittoria contro la neopromossa Ternana, anche con qualche difficoltà.

Il mercato milanista ha visto arrivare diversi rinforzi in tutti i reparti che hanno già avuto modo e spazio di scendere in campo nell’11 titolare di Coach Suzanne Bakker, complici anche alcune defezioni a causa di infortuni.
Il Diavolo inizierà il suo campionato domenica 5 ottobre alle 15 quando sarà ospite di un’altra neopromossa, il Genoa, e sarà fondamentale tornare a Milano immediatamente con il bottino pieno in modo da avere una scossa positiva che possa anche aumentare la fiducia del Milan che ha come obiettivi quelli di provare a qualificarsi in Champions League e vincere un trofeo; in ogni caso la volontà sarebbe quella di alzare il livello rispetto alla passata stagione.

Prima dell’inizio della nuova Serie A 2025/2026, Bakker ha rilasciato delle dichiarazioni sui profili social della società rossonera: “L’anno scorso abbiamo iniziato un processo e stiamo ancora crescendo. Mi sento di dire che attraverso la passione e una crescita costante vogliamo ottenere risultati.”

La coach rinnova dunque la volontà di voler portare avanti la crescita delle proprie ragazze e di voler raggiungere traguardi che con questa squadra ancora non ha raggiunto, nonostante il gioco del Milan sia comunque assolutamente propositivo e non di speculazione. Certo, l’obiettivo sarebbe dunque quello di unire l’utile al dilettevole, quindi trovare il giusto equilibrio tra “bel gioco” ed efficacia.
Vedremo se ciò avverrà nella stagione che sta per aprire le proprie porte. Appuntamento alle ore 15, domenica 5 ottobre: Genoa-Milan.

Mondiale femminile U-17 2025: le osservate speciali del gruppo A

  • Corea del Nord, Messico, Camerun e Paesi Bassi si sfideranno nel Gruppo B

  • Scopri le informazioni chiave sulle quattro squadre

  • Tutto quello che devi sapere sulla Coppa del Mondo FIFA Under 17 Femminile 2025

Corea del Nord

Come si sono qualificate: 1° posto nella Ranking di qualificazione AFC Presenze nelle competizione : 8 (2008, 2010, 2012, 2014, 2016, 2018, 2024, 2025) Miglior piazzamento: Vincitrici (2008, 2016, 2024) Allenatore: Da decidere

Una da seguire: Hong Ryu-mi

Ad eccezione di Costa Rica 2014, la Corea del Nord ha superato la fase a gironi in ogni Coppa del Mondo femminile FIFA Under 17 a cui ha preso parte. Conosciuta per le sue eccezionali capacità tecniche, la resistenza e il gioco di squadra, la Corea del Nord ha sempre impressionato in questo palcoscenico.

Non c’è dubbio che la squadra che seguirà le orme della generazione di Jon Il-chong, incoronata campione nella Repubblica Dominicana nel 2024, schiererà ancora una volta talenti eccezionali. Uno di questi sarà probabilmente la portiera Hong Ryu-mi. Alta 172 cm, gioca in patria nel Sobaeks: faceva parte della squadra di 21 giocatrici che ha vinto il titolo lo scorso anno e si profila come la prima scelta per una delle favorite al titolo in Marocco.


Messico

Come si sono qualificate: Vincitrici del girone di qualificazione Concacaf Presenze : 8 (2010, 2012, 2014, 2016, 2018, 2022, 2024, 2025) Miglior piazzamento: Finaliste (2018) Allenatore: Miguel Gamero

Una da seguire: Fernanda Monroy

In Marocco, l’allenatore Miguel Gamero potrà contare su una giocatrice che vanta già una preziosa esperienza nella massima serie con il Deportivo Toluca: Fernanda Monroy. A soli 16 anni, la difensora ha impressionato il tecnico francese Patrice Lair a tal punto da guadagnarsi un posto in prima squadra, dove ora gioca regolarmente al fianco di stelle come Amandine Henry, Eugenie Le Sommer e Faustine Robert. Completamente integrata nella squadra durante la campagna di qualificazione tenutasi a Toluca, la giovane ha giocato un ruolo fondamentale nel garantire l’imbattibilità del Messico e nel non subire gol in tre partite.


Camerun

Come si sono qualificate: Vincitori del terzo turno di qualificazione CAF contro il Kenya (4-1 complessivo) Presenze : 3 (2016, 2018, 2025) Miglior piazzamento: Fase a gironi (2016, 2018) Allenatore: Joseph Ndoko

Una da seguire: Tiwa Melong Lys Fraiche

A sette anni dalla sua ultima apparizione, il Camerun torna alla Coppa del Mondo Femminile Under 17 e spera che la stella Tiwa Melong Lys Fraiche possa replicare la forma mostrata nelle qualificazioni. L’attaccante del Lekie Football Filles ha lasciato il segno in ogni turno delle qualificazioni. Ha segnato in entrambe le gare della vittoria per 6-0 (complessivo) contro l’Egitto, ha realizzato una doppietta contro l’Etiopia nel secondo turno (6-2 complessivo) e ha trovato la rete in entrambe le gare della decisiva sfida contro il Kenya (0-1, 3-1). Ora diciassettenne, si è affermata sia a livello di club che nazionale come una delle giovani promesse più promettenti del Camerun e di tutta l’Africa.


Olanda

Come si sono qualificate: Vincitrice del Campionato UEFA Under 17 femminile 2025 Presenze : 1 (2025) Allenatore: Olivier Amelink

Una da seguire: Ranneke Derks

Al loro debutto sulla scena mondiale in occasione della Coppa del Mondo Femminile Under 17, le olandesi non avrebbero potuto chiedere di meglio per raggiungere il Marocco, qualificandosi come vincitrici degli Europei UEFA Under 17 Femminili 2025, torneo in cui si erano già classificate seconde nel 2019. Fondamentale per questo trionfo è stata Ranneke Derks, che ha illuminato il torneo di qualificazione nelle Isole Faroe con quattro gol, tra cui uno nella vittoria finale per 2-1 contro la Norvegia. Non sorprende che la giovane, trasferitasi dal PSV Eindhoven all’Ajax quest’estate, sia stata nominata Giocatrice del Torneo. Aspettatevi che sia ancora una volta tra le migliori in Marocco.

Inter-Ternana Women all’Arena: Sabato il via alla Serie A

Credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio femminile italiano
Il countdown sta per finire, è tempo di campionato per l’Inter Women. Dopo una fase estiva intensa, la formazione guidata da Piovani si prepara a debuttare nella Serie A Femminile 2025/26 con entusiasmo e determinazione, pronta ad affrontare una stagione che vedrà le nerazzurre protagoniste in Italia e in Europa. Le nerazzurre scenderanno in campo sabato 4 ottobre alle ore 12,30 quando all’Arena Civica sfideranno la Ternana Women.

Il cammino nella Serie A Women’s Cup

L’Inter Women ha esordito nella stagione 2025/26 partecipando alla prima edizione della Serie A Women’s Cup, torneo ideato come competizione di preparazione per le 12 squadre del massimo campionato. Le nerazzurre hanno chiuso al primo posto il Girone B davanti a Fiorentina, Como Women e Genoa, raggiungendo la semifinale. A Castellammare di Stabia, allo stadio Romeo Menti, la squadra di Piovani si è arresa di misura contro la Juventus (2-1), chiudendo così il proprio percorso nel torneo.

Uefa Women’s Champions League

L’avventura continentale delle nerazzurre è cominciata questa estate con la prima storica partecipazione alla UEFA Women’s Champions League. Nel secondo turno di qualificazione andato in scena il 27 agosto, con la semifinale contro il Brann, l’Inter ha approcciato con grande coraggio trovando il vantaggio dopo appena sette minuti con Vilhjálmsdóttir. Le norvegesi hanno ribaltato l’incontro grazie alle reti di Zomers e Gaupset, vanificando il tentativo finale di rimonta: al 90’ Polli ha sfiorato il gol del pareggio con una spettacolare rovesciata. La sconfitta ha interrotto il cammino in Champions, ma non quello europeo: il regolamento prevedeva lo spareggio per il terzo posto, valido per accedere alla UEFA Women’s Europa Cup.

Contro il Valur, le nerazzurre hanno risposto con determinazione e qualità: un netto 4-1 firmato da Bugeja, Magull, Polli e Detruyer ha permesso all’Inter Women di chiudere al terzo posto e guadagnarsi il pass per la nuova competizione continentale.

Europa Cup: Prossima tappa KFF Vllaznia

Superato lo scoglio Valur, l’Inter ha poi eliminato l’Hibernian nel primo turno di qualificazione, ottenendo il pass per il turno successivo. Le nerazzurre hanno vinto all’andata davanti al proprio pubblico con un netto 4-1 grazie alle reti di Bugeja, Schough, Polli e Glionna. Al ritorno è bastato il gol di Tomasevic.
A Nyon il sorteggio ha tracciato il nuovo percorso: le avversarie della squadra di Piovani saranno le albanesi del KFF Vllaznia. L’andata contro la formazione albanese si giocherà al KONAMI Football Centre mercoledì 8 ottobre con fischio d’inizio alle ore 18:00, il ritorno si giocherà una settimana dopo in Albania, mercoledì 15 ottobre al Loro-Boriçi Stadium con fischio d’inizio alle 18:00.

Un appuntamento cruciale, che può portare le nerazzurre alla fase successiva della competizione europea.

Sofie Bredgaard, Fiorentina Women: “Sono fiduciosa e voglio dare il massimo per questa maglia!”

Sofie Bredgaard, la centrocampista Danese in forza alla Fiorentina Women, è pronta a dare il massimo per questa nuova stagione.

Non vedo l’ora che inizia il Campionato, queste le parole di Sofie ai canali ufficiali del Club, devo ammettere che lo scorso anno ho imparato molto e personalmente per me è stato un anno difficile: mi sono trasferita a Firenze ed ho dovuto adattarmi in un nuovo paese. E’ una sensazione diversa ma adesso credo di sapere come giocano le varie squadre per cui non c’è più niente che sia completamente nuovo per me e ovviamente posso fruttare tutto quello che ho imparato”.

Arrivata a Firenze, la scorsa stagione ha collezionato 22 presenze e segnato 2 reti, in questo weekend ripartirà il Camionato, con una nuova formula a dodici squadre a girone all’italiana, e la giocatrice è fiduciosa: “Mi sento più pronta per questa nuova stagione, ed ha ogni match ciò che conterà di più sarà ottenere i tre punti e non conta se segno io o qualcun’altra: vogliamo solo partire con il piede giusto!”.

“Con 12 squadre il Campionato è ancora più aperto e non si sa mai cosa aspettarci, soprattutto nelle gare iniziali, viste che siamo tutte a inizio stagione e tutti siamo freschi con tanta energia. A Napoli penso che sarà una partita difficile, per cui dobbiamo solo concentrarsi ed essere noi stesse, e fare quello che abbiamo fatto nel pre-campionato nella Women’s Cup. Ripeto sento molta fiducia in questo nuovo inizio, sia da parte del mister che delle mie compagne, penso che lo scorso anno abbiano imparato a conoscermi per cui anch’io mi sento responsabile e penso che il nostro modo di giocare dipenda da tutta la squadra”.

La rinascita della Nazionale Afghana: giocheranno il Women’s Series a Dubai

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La Nazionale femminile afghana è stata per anni il simbolo di lotta, speranza e passione in un Paese dove le donne hanno dovuto lottare a lungo per giocare: storica la campagna che ha portato alla formazione della nazionale nel 2007, nata con il sogno di qualificarsi per la Coppa del Mondo Femminile. Un sogno che, almeno per il momento, non si è ancora realizzato.

Il 15 agosto 2021 i talebani entrarono nella capitale afghana, Kabul, prendendo il controllo della nazione e rendendo una delle loro cause la cancellazione della donna dalla società. Ad esse fu stato vietato praticare sport, frequentare la scuola e persino apparire negli spazi pubblici. Il calcio femminile afghano, che fino a pochi anni prima era un simbolo di emancipazione, si è trovato improvvisamente invisibile e marginalizzato.

La Nazionale afghana, che non giocava una partita ufficiale dal 2018, si è vista dunque privata di ogni possibilità. Le parole di Fatima Yousufi, poritere e capitana della nazionale: “Quel giorno, quando ho saputo di Kabul e ho visto le notizie, nella mia testa pensavo che fosse tutto finito. Soprattutto per me: il calcio, la persona che ero, era tutto finito”.

Molte calciatrici sono scappate e hanno trovato rifugio in altri Paesi, dove hanno iniziato a lottare per ottenere il riconoscimento ufficiale dalla FIFA, per rappresentare il loro Paese nelle competizioni ufficiali.
Un grande paradosso è nato: è la Federazione Calcistica Afghana (AFF) a dover riconoscere la squadra; la Federazione però è controllata dai talebani, che, non facendolo, stanno violando il regolamento FIFA, che proibisce la discriminazione di genere, e che quindi rischia sanzioni (che non sono ancora state prese).

La FIFA però si è mossa per permettere la creazione di una squadra di rifugiate, consentendo alle calciatrici di competere in amichevoli internazionali, seppur non ufficiali. Di recente diverse sono state le iniziative e i camp per identificare e riunire le calciatrici rifugiate.

“Anche se siamo lontane dall’Afghanistan e non siamo sotto il controllo diretto dei talebani, è come se continuassero a controllarci. Non si tratta solo di noi che rappresentiamo l’Afghanistan, di indossare la maglia, di avere la stessa libertà che avevamo, va oltre questo”, dice Yousufi. “Si tratta di tutte quelle ragazze, giovani e adulte, tutte le donne che sono in Afghanistan. La missione più importante per la nostra squadra è dare loro una voce.”

Dal 23 al 29 ottobre la nazionale tornerà in campo partecipando a un torneo a quattro a Dubai, dove affronterà le nazionali femminili di Ciad, Libia ed Emirati Arabi Uniti. Pur non avendo valore ufficiale, le partite rappresentano un’occasione importante per le calciatrici di mettersi in mostra e testimoniare il loro talento.

Un appuntamento dal forte valore simbolico, che va oltre il calcio: queste partite servono a difendere e promuovere i diritti delle donne che non vogliono rinunciare al sogno di giocare.
Queste le parole di Gianni Infantino, presidente della FIFA: “Queste amichevoli rappresentano più di una semplice competizione: sono un simbolo di speranza e progresso per le donne di tutto il mondo.”

La passione delle calciatrici afghane è ciò che rende questa storia straordinaria: nonostante divieti, fughe e silenzi forzati, il loro amore per il calcio non si è mai spento. A Dubai torneranno in campo per dimostrarlo, ricordando a tutti che il calcio, per loro, non è soltanto un gioco, ma un vero e proprio atto di resistenza.

 

 

Settore Tecnico – Pubblicata la Circolare n.1 Futsal 2025/2026. Un lavoro tempestivo al servizio della categoria

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un lavoro tempestivo al servizio della categoria

Il rilascio della Circolare è avvenuto in tempi particolarmente rapidi, a pochi giorni dalla comunicazione ufficiale degli emendamenti FIFA. Ciò è stato possibile grazie all’opera di coordinamento e all’impegno del Modulo dedicato al Futsal, che ha saputo tradurre in norme chiare e operative le decisioni assunte a livello internazionale. La capacità di recepire immediatamente le modifiche e di trasformarle in linee guida applicabili rappresenta un elemento essenziale per garantire uniformità regolamentare e certezza interpretativa in tutti i contesti arbitrali.

Il lavoro non si è limitato a una mera trasposizione dei testi, ma ha incluso un’accurata attività di confronto con i riferimenti internazionali e con la precedente versione regolamentare, una verifica tecnica delle ricadute applicative e la predisposizione di spiegazioni operative destinate agli arbitri e agli osservatori. In questo senso, la Circolare n.1 non è solo un documento normativo, ma anche uno strumento formativo che accompagna la categoria nella comprensione e nella corretta gestione delle novità introdotte.

Il ruolo strategico del Modulo Formazione, Perfezionamento Tecnico e Regolamento per il Calcio a 5

Il Modulo Formazione, Perfezionamento Tecnico e Regolamento per il Calcio a 5 del Settore Tecnico dell’AIA rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche e decisive nell’evoluzione del Futsal arbitrale italiano. La sua attività non si limita alla predisposizione delle circolari o all’aggiornamento delle regole, ma si configura come un vero e proprio centro di competenza, capace di coniugare studio, interpretazione normativa e formazione applicata.

Il valore del Modulo risiede nella sua capacità di essere cerniera tra la dimensione internazionale e quella nazionale: da un lato, recepisce con tempestività le modifiche provenienti dalla FIFA, traducendole in un linguaggio tecnico chiaro e accessibile; dall’altro, le adatta al contesto operativo italiano, assicurando che ogni innovazione sia compresa e interiorizzata dagli arbitri sul campo. Questa funzione di mediazione culturale e tecnica è essenziale per evitare discrepanze interpretative e garantire uniformità nelle decisioni arbitrali.

Altrettanto rilevante è la missione di formazione continua: il Modulo non si limita alla diffusione di circolari, ma accompagna costantemente la crescita della classe arbitrale del futsal attraverso materiali didattici, incontri di aggiornamento e supporti multimediali. Ogni modifica regolamentare viene infatti illustrata non solo nel suo contenuto letterale, ma anche nelle sue implicazioni pratiche, con esempi, chiarimenti e indicazioni operative che permettono agli arbitri di calarla nelle situazioni reali di gara.

A ciò si aggiunge la dimensione del perfezionamento tecnico, che consente di trasformare il regolamento in uno strumento di sviluppo delle competenze. Le novità non sono presentate come meri obblighi normativi, ma come occasioni di crescita professionale, stimolo a una lettura più profonda del gioco e opportunità di consolidare l’autorevolezza decisionale degli arbitri.

La redazione della Circolare n.1 si inserisce in questo più ampio progetto, rappresentando il tassello normativo di un percorso che ha come obiettivo quello di fornire agli ufficiali di gara strumenti sempre più aggiornati, coerenti e facilmente fruibili. La chiarezza espositiva delle spiegazioni, la cura terminologica e l’attenzione ai dettagli applicativi sono il risultato di un lavoro collegiale dei componenti del Modulo, portato avanti con spirito di servizio e con l’intento di valorizzare l’intero movimento arbitrale del Calcio a cinque.

Le principali novità regolamentari

La Circolare recepisce integralmente gli emendamenti FIFA e li traduce in disposizioni immediatamente applicabili nel contesto nazionale. Tra le innovazioni di maggiore rilievo:

  • Calcio di rigore e falli cumulativi – Da questa stagione, quando un fallo comporta l’assegnazione di un calcio di rigore, esso non viene più conteggiato tra i falli cumulativi di squadra. Una novità che evita la doppia penalizzazione e rafforza il principio di proporzionalità.
  • Ammonizione per fallo di mano – È stata eliminata l’ammonizione per il fallo di mano volontario su tiro in porta con porta presidiata dal portiere. L’arbitro mantiene la discrezionalità valutativa, rendendo la norma più flessibile ed aderente al contesto di gioco.
  • Linea di porta e di fondo – Porta spostata – La terminologia viene uniformata agli standard internazionali: si introduce il concetto di “linea di fondo” in luogo della precedente “linea di porta”, mentre la linea tra i due pali viene ora specificatamente definita “linea di porta”. Contestualmente, sono state aggiornate le disposizioni sulla validità delle segnature in presenza di una porta spostata o ribaltata: la rete è considerata regolare se il pallone supera la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, anche se questi non si trovano più nella loro posizione originaria.
  • DOGSO – Viene rafforzato il concetto di porta presidiata, introducendo il criterio che la stessa può definirsi tale quando il portiere si trova all’interno dell’area di rigore, nel triangolo immaginario con base sulla “linea di porta” e vertice sul pallone in possesso dell’attaccante.
  • Rimessa dell’arbitro – La procedura del drop-ball viene semplificata: in caso di interruzione il pallone viene assegnato alla squadra che ne avrebbe avuto il possesso, qualora il direttore di gara sia in grado di determinare tale aspetto con certezza.
  • Riprese di gioco chiarite e semplificate – Il “secondo tocco” del pallone da parte del giocatore che entra sul rettangolo di gioco in sostituzione dell’esecutore di un calcio di punizione o di una rimessa laterale, così come le interferenze di dirigenti o sostituti dalla panchina con pallone giocato sul terreno senza incidere in maniera rilevante sullo svolgimento della gara, comportano ora riprese di gioco specifiche, senza ulteriori eccezioni né valutazioni complesse.

Una garanzia di uniformità interpretativa

La diffusione tempestiva della Circolare non ha solo valore normativo, ma assume un’importanza centrale anche sul piano formativo. Essa rappresenta la base per le attività di aggiornamento a livello nazionale, regionale e sezionale, e costituisce un punto di riferimento imprescindibile per arbitri, osservatori e dirigenti.

La certezza delle regole, la coerenza interpretativa e l’uniformità applicativa sono elementi che incidono direttamente sulla qualità delle prestazioni arbitrali e, di riflesso, sulla credibilità dell’intero movimento del Futsal. La prontezza con cui il Settore Tecnico, attraverso il suo Modulo di riferimento, ha prodotto e diffuso la Circolare n.1 è dunque testimonianza di un impegno concreto a favore di tutto il sistema.

Conclusioni

Con la Circolare n.1 Futsal 2025/2026, l’AIA non solo recepisce le novità FIFA, ma riafferma la propria capacità di essere un punto di riferimento autorevole e aggiornato per il mondo arbitrale. L’opera svolta dal Modulo Formazione, Perfezionamento Tecnico e Regolamento per il Calcio a 5 conferma la centralità di questo organo nel presidiare la corretta applicazione delle regole, garantendo che ogni arbitro possa affrontare la stagione con strumenti chiari e condivisi.

La rapidità e la precisione del lavoro compiuto, unite alla funzione di guida formativa, costituiscono un esempio di eccellenza organizzativa e tecnica, che valorizza l’immagine dell’AIA e contribuisce alla crescita qualitativa del Futsal italiano.

Il Beach Soccer torna subito in pista. Dal 1 al 24 Ottobre le candidature per ospitare le tappe della stagione 2026

Credit: Genova BS

Dal 1 al 24 Ottobre le istituzioni locali, le associazioni sportive e tutti gli enti interessati sono invitati a presentare la loro proposta, accompagnata da tutta la documentazione necessaria a supportare la propria candidatura. Tutte le richieste prevenute saranno oggetto di attenta valutazione da parte del Dipartimento che per procedere ad un’assegnazione il più possibile meritocratica per la stagione 2026, avrà la necessità di ricevere le seguenti informazioni riguardanti il progetto:

 

A) Tipologia di evento a cui si candida (Coppa Italia, tappa Serie A, femminile, under 20, finali scudetto

B) Periodo di disponibilità ad organizzare l’evento richiesto

C) Location con progetto di realizzazione dello stadio comprensivo di tribune, palco ospitalità e torre tv

D) Progetto impianto d’illuminazione

E) Strutture alberghiere che verranno utilizzate per garantire l’ospitalità dello staff del Dipartimento, nonché convenzioni stipulabili per agevolare il raggiungimento e il soggiorno nella località proposta da parte delle società coinvolte

F) Eventuali e/o ulteriori informazioni a supporto della candidatura.

Si specifica che avranno priorità di scelta da parte del Dipartimento Beach Soccer LND le location che garantiranno un progetto che includa nei punti c) e d), uno stadio con n.3 tribune e palco ospitalità comprensivo di tribuna ospiti e un impianto di illuminazione per la disputa di partite in notturna, con un minimo di 500 lux sul piano orizzontale e un massimo di 1000 lux per le riprese televisive in alta definizione. Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria del Dipartimento Beach Soccer LND alla seguente mail: dipartimento.beachsoccer@lnd.it.

Giuseppe Mustica: “Serie A avvincente. Juve, Roma ed Inter faranno bene anche in Europa. Rebus salvezza, Sassuolo e Ternana da tenere d’occhio”

“Nella Women’s Cup la Juve mi ha fatto una buona impressione, ha vinto e chi vince ha sempre ragione”. Parola di Giuseppe Mustica giornalista presente a Castellammare di Stabia per la finale tra Roma e Juve e che sulle bianconere aggiunge: “Non mi ha fatto una grossa impressione per quanto riguarda l’aspetto fisico, ma è una squadra che crescerà nel corso del tempo e inserirà giocatrici importanti come Wälti, che se starà bene e la calciatrice più forte del campionato”.
La penna de ‘Il Messaggero’ poi, dalle tribune del ‘Menti’ di Castellammare, sulla Roma evidenzia: “Mi aspettavo una Roma competitiva da subito, ha cambiato qualcosa dietro ma ha tenuto un’ossatura simile a quella della passata stagione negli altri reparti. Sono andate via Giacinti, Linari, Glionna, Minami, e non solo, ma sono arrivate giocatrici di livello. La ‘nuova’ squadra ha fatto benissimo sino ad ora ed ha mandato segnali importanti dopo una stagione non esaltante, ovvio poi che alcune cose restano da registrare e mister Rossettini avrà da lavorare a riguardo”.

Il giornalista, poi, della altre vede una squadra in particolare vicinissima a Roma e Juve: “Delle altre vedo un’Inter che può stare in alto, ha confermato un progetto importante con nuovi arrivi di assoluto interesse. Ci sono poi altre squadre che vivranno periodi esaltanti e lotteranno, restano però un gradino sotto alle prime tre della scorsa stagione. Saranno li a mettere pressione ad eventuali scivoloni che potrebbero aprire, anche, le porte dell’Europa”.
Il cronista di origini calabresi parlando più ampiamente della Serie A ci confessa: “In questa Serie A Women vedo un gap minore tra le prime e le formazioni che si giocheranno la salvezza. Le neopromosse si sono attrezzate e hanno tecnici, ad esempio, come Cincotta che sono navigati e affermati. La Ternana potrebbe essere, ad esempio, una sorpresa. Credo che quasi tutti avranno possibilità di togliersi le loro soddisfazioni su tutti i campi e questo è un bene per il campionato”.

Non solo Ternana Women da tenere d’occhio per Mustica che infatti precisa: “Non ho visto benissimo il Sassuolo nelle prime uscite ma credo che sarà un’altra squadra da tenere d’occhio. Spugna è un allenatore che ha mostrato tanto negli anni passati e con il tempo plasmerà al meglio la sua squadra”.
In chiusura Giuseppe Mustica ci saluta con una battuta sul percorso europeo delle italiane inquadrato cosi: “In Europa Juve e Roma possono accedere tranquillamente tra le prime dodici d’Europa e andarsi a giocare i play-off con possibilità di andare avanti. Il nuovo format regalerà di sicuro tante sorprese. Anche l’Inter può andare molto avanti. L’Europa Cup è un torneo a scontri diretti e le nerazzurre possono fare davvero molto molto bene”.

Gioia Noemi Fedele: il portiere rossonero è in stato di gravidanza

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una bellissima notizia in casa Milan, prima dello scoccare del campionato.
Noemi Fedele, portiere italiano classe 1997, è in stato di gravidanza e per questo motivo salterà gran parte della stagione 2025/2026.

Fedele è sempre stato un secondo portiere affidabile già nelle sue passate esperienze in Toscana, con Empoli e Fiorentina, per poi arrivare a Milano e indossare la casacca rossonera dall’estate 2021.
Il suo debutto è avvenuto in Coppa Italia nella vittoria per 2-0 contro il Cittadella; mentre nella scorsa stagione ha giocato contro Fiorentina, Juventus e Inter nelle ultime fasi della Poule Scudetto, per sostituire l’indisponibile Laura Giuliani, indiscussa titolare dei pali milanisti.

Questo è il comunicato del Milan per l’inizio di questa emozionante nuova esperienza per la classe 1997: “AC Milan è felice di annunciare che Noemi Fedele, portiere della Prima Squadra femminile rossonera, è in stato di gravidanza.
Per questo motivo, la calciatrice non potrà offrire il suo pieno contributo sportivo nella stagione corrente.
Il Club si congratula con Noemi e le augura il meglio per questa nuova e speciale fase della sua vita.”

Sfruttiamo il momento per augurare anche noi a Noemi Fedele il meglio per la gravidanza e per questa sua nuova importantissima tappa.

 

Ternana Women, Alice Regazzoli: “Inter? Sfida da emozioni forti”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Il conto alla rovescia è quasi finito: il debutto in Serie A è ormai dietro l’angolo. In casa Ternana Women si respira entusiasmo e concentrazione mentre lo staff mette a punto gli ultimi dettagli per la trasferta di sabato alle 12:30 all’Arena Civica di Milano, dove le rossoverdi affronteranno l’Inter. Archiviata la fase estiva, con gli impegni in Women’s Cup e in Coppa Italia, è arrivato il momento di tuffarsi a pieno ritmo nel massimo campionato. Tra le protagoniste dell’estate rossoverde c’è Alice Regazzoli, ex di giornata e già in gol nella prima partita di Women’s Cup contro la Roma. Con lei abbiamo fatto il punto alla vigilia di questo esordio storico.

Finalmente ci siamo, sabato inizia la Serie A: quali sono le tue sensazioni a ridosso della prima di campionato? Le sensazioni e le emozioni sono tante e forti. Da una parte c’è il mio ritorno in Serie A con un club a cui devo tanto e dall’altra una squadra che mi ha vista crescere anno dopo anno.

La Ternana Women inizia con la trasferta in casa dell’Inter. Una squadra che conosci bene. Qual è il ricordo che ti tieni stretto dell’esperienza in nerazzurro? I ricordi con l’Inter sono tanti ma se devo elencarne uno in particolare è sicuramente la promozione in Serie A.

Come arrivate a questa prima gara di campionato? Abbiamo lavorato molto per non farci trovare impreparate. Sicuramente avremo davanti una squadra che milita in Serie A già da qualche anno, ma noi siamo pronte a mostrare tutte le nostre particolarità e il nostro calcio.

Che tipo di partita credi sarà quella di sabato? Sappiamo che sarà una gara molto combattuta, giocata con grande impegno e concentrazione da entrambe le parti. La nostra forza è il gruppo: cercheremo di farlo valere anche in questa prima importante partita.

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