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Termina a reti inviolate la sfida amichevole tra Como Women e Parma

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Finisce 0-0 la partita amichevole tra Como Women Parma, giocata a porte chiuse allo Stadio Ferruccio di Seregno.

Nei primi minuti è Lehmann a creare le occasioni più pericolose: due conclusioni in area che terminano alte sopra la traversa. Al 14’ Nischler prova su punizione dai 25 metri, ma il tiro si alza sopra la porta difesa da Ceasar. Al 24’ arriva la prima vera occasione per il Parma, con Pinther che calcia alto da pochi passi. Un minuto dopo, il Como Women risponde con Petzelberger, che dal limite dell’area impegna la portiera avversaria con un rasoterra insidioso deviato in angolo. Al 27’ ci prova di testa Howard su cross dalla sinistra di Szabò, ma la palla termina sopra la traversa. Nel finale di tempo ancora Petzelberger sfiora il gol a tu per tu con Ceasar, mentre Kramzar chiude la prima frazione rendendosi pericolosa nell’area avversaria.

Nella ripresa spazio a diversi cambi da entrambe le parti. Il ritmo però cala e le occasioni si fanno più rare. La prima vera chance arriva infatti al 35’ per il Parma con Kajzba che si presenta sola davanti a Schroffenegger, che con un grande intervento devia in angolo sopra la traversa. Al 44’ è Picchi a provarci al volo dal limite dell’area sugli sviluppi di un corner, seguita poco dopo da Kerr che tenta la conclusione dalla destra, ma senza mettere in rete. Il match amichevole si chiude così sullo 0-0.

Ora il prossimo impegno ufficiale per le ragazze di Stefano Sottili sarà domenica 5 ottobre alle ore 12:30, sempre allo Stadio Ferruccio di Seregno (MB), per la prima giornata di Serie A Women contro la Lazio.

L’attesa è finita: il Campionato di Serie A Women inizia questo weekend

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

L’attesa è finita: il Campionato di Serie A Women inizia questo weekend, con aspettative di spettacolo altissime.

E non è soltanto per le tante novità della stagione, ma perché il massimo campionato del belpaese prende il via dopo un’estate in cui la Nazionale Italiana ha sfiorato la finalissima dei Campionati Europei, confermando una tendenza di crescita del calcio nazionale ormai palpabile con mano.

La Serie A Women Athora però è altra cosa. Le pretendenti al trono aumentano, l’aria del rinnovamento si scontra con la voglia di immobilismo di chi finora l’ha fatta da padrona. Da Torino a Roma, con un occhio su Napoli, la corsa scudetto è ai nastri di partenza con un epilogo che speriamo si fermi a metà strada, in via Pian di Ripoli per la precisione.

Saranno dodici le squadre che si contenderanno il tricolore in una Serie A che finalmente ritorna a girone unico, con andata e ritorno. Abbandonato il format di post campionato con Poule Scudetto e Salvezza, ogni match inizierà ad avere un peso specifico diverso. Tutto però può succedere, la Serie A Women’s Cup lo ha dimostrato: la Lazio che doma la Juventus in casa loro, la Roma sempre lì pur con qualche difficoltà, l’Inter una conferma di qualità.

A pochi giorni dal primo fischio iniziale, la griglia di partenza parrebbe ben definita anche se l’ultima parola resta sempre e comunque al campo. 

Juventus e Roma partono sicuramente in pole position, pronte a riaffermare la loro egemonia che negli ultimi anni le ha viste fare man bassa di trofei. Brucia ancora in casa viola la sconfitta ai rigori in Finale di Coppa Italia nel 2024 e la sconfitta di Gennaio a La Spezia in Supercoppa. Due volte in cui la Fiorentina ha sfiorato la gloria ed è tornata a casa carica di amaro ma anche di consapevolezza, quella di poter competere al massimo livello con Roma e Juventus.
Le due compagini si confermano organici a cinque stelle anche se entrambe dovranno affrontare il doppio impegno con la Champions League femminile, che quest’anno presenta lo stesso format a girone unico prima del tabellone. Scontri che potrebbero pesare sulle gambe delle prime della classe, le quali hanno allungato la panchina con acquisti mirati, conferme e anche novità.

Ci sono poi Inter e Fiorentina, con le nerazzurre leggermente avanti. In Serie A Women’s Cup le due squadre hanno incrociato le lame e le milanesi hanno avuto la meglio. Una vittoria che va presa con le pinzela Viola era al primo vero impegno di livello dopo il precampionato in cui Mister Pinones Arce stava ancora costruendo la chimica della sua nuova squadra; l’Inter dalla sua era in condizione avanzata visti i preliminari di Champions League e poi di Europa Women’s Cup che doveva disputare. In più, la squadra di Mister Piovani ha un roster che gioca insieme da più tempo, e pur orfana di Cambiaghi ha acquisito nel calciomercato estivo una giocatrice che si è rivelata sensazionalmente impattante nel match contro la Viola. Vilhjálmsdóttir ha infatti già bucato la porta di Fiskerstrand e si candida ad una stagione da protagonista con la squadra di Milano.

Un passo indietro le altre, ma davvero solo un passo. Milan, Lazio, Sassuolo e Como sono pronte a prendersi la gloria ai danni delle favorite, e non dimentichiamoci delle altre che sulla carta si giocheranno la salvezza. Parma, Napoli, Genoa e Ternana non sono qui per guardare, ma per rosicchiare punti preziosi. 

 

E la Viola? La Fiorentina inizia proprio dalla Campania, dove ha trovato sempre tante difficoltà. Fattore campo, cuore partenopeo, emozioni del debutto: un cocktail di elementi che la Fiorentina non deve sottovalutare.

Ad un debutto in salita si aggiunge un’infermeria decisamente troppo piena. La sfortuna ci ha messo lo zampino e nelle ultime due amichevoli Filangeri e Curmark si sono fermate: recupero che si preannuncia lungo per entrambe, o comunque mai troppo breve.
Per fortuna il talento non manca al Padiglione Women del Viola Park, per cui le undici iniziali sapranno colmare le assenze delle compagne e soprattutto remare tutte in direzione tre punti.

In bocca al lupo dunque a mister Pinones Arce e alle Viola: c’è ancora tanto tempo davanti prima del verdetto finale, ma sognare non è peccato. Un match alla volta, un mese alla volta. E forse chssà, magari il tricolore quest’anno vorrà bagnarsi in Arno. (go)

UEFA Women’s Champions League: Sarà scontro sino all’ultimo gol per il Valerenga

Il Valerenga, squadra norvegese che milita in Toppserien (massima serie del campionato) si qualificato, per il secondo anno di seguito, ai giorni di UEFA Women’s Champions League grazie alla vittoria, con doppietta di Elise Thorsnes, contro le ungheresi del Ferencvárosi.
La squadra di Oslo, che faceva parte della terza fascia, è stata inserita in un girone proibitivo (contro Wolfsburg, Bayern Monaco, St. Polten, Roma, Paris FC e Manchester United) in cui tutte le avversarie sono pericolose ma dove, allo stesso tempo e in alcuni casi, può riuscire a dire la sua.

Le avversarie più temibili sono, senza dubbio, le due tedesche. Il Valerenga si interfaccerà per il secondo anno di seguito contro il Bayern (contro cui ha ottenuto una sconfitta per 3-0 e un pareggio sull’1-1) cercando di mantenere il punto nonostante i pronostici non siano a suo favore data l’esperienza monegasca in un contesto come quello della Champions e la solidità della rosa composta da elementi molto validi.
Contro il Wolfsburg vale un po’ il discorso sopracitato con le norvegesi che tendono, secondo quanto mostrato sinora, a chiudersi bene in difesa e subire poco oltre che ad approfittare il più possibile delle occasioni per segnare.

La partita contro il St Polten sarà, forse, quella più equilibrata del girone del Valerenga.
Le campionesse d’Austria, che pure presentano una buona esperienza europea, paiono non vivere bene un simile contesto competitivo. Questo è evidente specie quando le avversarie hanno il pallino del gioco, momento in cui le austriache sono più deboli e mostrano maggiori carenze in difesa. Questo potrebbe giocare a favore delle ragazze di mister Nils Lexerod.

La Roma sarà un’altra avversaria ostica. Le capitoline, nel loro percorso di anni in UEFA Women’s Champions League, hanno ampiamente dimostrato tutto il proprio valore che ha riempito d’orgoglio i tifosi italiani, data l’importanza delle prestazioni positive anche ai fini del ranking. Le Capitoline, capitanate da un’ottima Manuela Giugliano che nel tempo si sta facendo conoscere anche a livello internazionale per le sue qualità (e per la nomination al pallone d’oro) e guidate da Luca Rossettini, promettono di dar battaglia. In rosa quest’anno anche Valentina Bergamaschi che già conosce il Valerenga (l’anno scorso l’ex capitano del Milan militava nella Juventus e ha avuto modo di interfacciarsi contro la squadra norvegese).

Un’altra prima volta sarà la gara tra il Valerenga e il Paris FC. Le due squadre sono accomunate dai buoni risultati ottenuti in patria (per le francesi si sottolinea la vittoria della Coppa di Francia 2025 contro il Paris Saint-Germain) e dall’esperienza recente in Europa che porta a prestazioni non sempre brillanti. La squadra norvegese, nello specifico, tende a segnare tanto ma, allo stesso tempo, soffre parecchio quando il pallino del gioco è avversario. Difficile, quindi, prevedere chi possa vincere tra le due compagini.

Ultimo, ma non per importanza, il Manchester United. Le inglesi faranno proprio contro il Valerenga il loro esordio alla fase a gironi di UEFA Women’s Champions League ma non per questo saranno meno pericolose. Si tratta, infatti, di una squadra che ha vissuto in questi anni una crescita che l’ha portata ad essere temibile, e lo sta dimostrando anche in WSL dove occupa la seconda posizione in classifica a pari punti con l’Arsenal.

Boccone amaro per il Vicenza: Ponte e Parodi non bastano ad evitare il 4-2 cuneese

Credit Photo: Vicenza calcio femminile

Si è consumata domenica, tra le mura domestiche, la terza sconfitta consecutiva per il Vicenza. Scesa in campo contro la Freedom, la squadra di mister Viviani è rimasta sotto di due goal nel primo tempo; in tutta reazione la risposta biancorossa è arrivata al 71’ (Ponte) ed al 76’ (Parodi su rigore) che non è purtroppo bastata a bloccare il pressing opposto sfociato sul finale in un definitivo 4-2 a favore delle cuneesi.

Un risultato che lascia l’amaro in bocca ma non scalfisce l’atteggiamento propositivo del gruppo; “ora serve che ognuna dia di più, con fame, orgoglio e carattere biancorosso”, riferisce la società attraverso i propri canali ufficiali. Un “dare” che sarà possibile concretizzare già la prossima domenica per la terza trasferta stagionale contro la Res Donna Roma. Si cercano i tre punti sicuri, sempre senza nascondersi e con la voglia di lottare.

Si, perché quando ci si addentra in una nuova categoria, l’immediata percezione è quella di stare completamente in mezzo ad antagoniste ancor più preparate, in grado di rendere il campionato sempre più competitivo. Ai nastri di partenza ingranare non è mai semplice, e forse è proprio qui il segreto: intensificare il lavoro, la passione di fronte alle difficoltà, non dimenticando il divertimento, quello puro.

Rimane interessante la proposta del club (ricordiamo neo subentrato in categoria) che si è mostrato solido e con un background di costruzione molto elevato, che pone al centro traiettorie molto chiare ed una identità ben visibile. Lo slogan “We reframe the game”, quindi, non è un caso, perché quel 27 agosto 2025 a Montecchio non si è tenuta solo una semplice presentazione, ma è stato lanciato un messaggio molto importante per le piccole e grandi ragazze con il sogno del calcio che ora hanno una sicurezza in più: l’opportunità del qui ed ora, che guarda al futuro ed accompagna con fiducia e costanza.

Elisa Mariani, Brescia Femminile: “Contro l’Hellas una partita giocata molto bene”

Photo Credit: Simone Potenza - Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole dell’attaccante del Brescia Elisa Mariani rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, decisiva nel 3-1 delle biancazzurre sull’Hellas Verona nella terza giornata di Serie B.

Partita giocata molto bene, siamo riuscite a capire i tempi di gioco, sia quando attaccare che quando tener palla, sono molto contenta del risultato e di aver portato a casa i tre punti. Dedico il gol ai miei genitori e alle persone che mi sostengono ogni giorno“.

Ternana Women vince l’edizione ‘Narni Sport Night’: “Segnale forte della crescita del settore giovanile”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women vince l’edizione 2025 della “Narni Sport Night – La Notte Bianca dello Sport”, torneo dedicato alla categoria Pulcini 2016. Sorrisi, amicizia, passione e tanto, tantissimo calcio giovanile. È stata una vera festa il torneo “Narni Sport Night – La Notte Bianca dello Sport”, edizione 2025, che ha acceso di entusiasmo gli impianti del San Paolo di Narni Scalo.

Protagonisti le piccole calciatrici ed i piccoli calciatori della categoria Pulcini 2016: Ternana Women, Amerina, Narnese Blu, Narnese Rossa, Olympia Thyrus hanno dato vita a dieci partite che hanno regalato emozioni a non finire. Il risultato? In campo ci sono stati gol, abbracci, piccole grandi giocate e tanto divertimento. Fuori dal campo, invece, c’è stata la cosa più bella: la voglia di stare insieme e di crescere attraverso lo sport. Perché alla fine non conta chi abbia alzato più le braccia al cielo: conta il sorriso di chi ha giocato, l’incoraggiamento dagli spalti. E conta anche la capacità di Narni di trasformare un torneo giovanile in un evento che sa coinvolgere famiglie, appassionati e cittadini, proprio nello spirito della Notte Bianca.

Le premiazioni sono state fatte in campo al San Paolo. Dopo, la rappresentanza della prima squadra composta dal direttore generale Isabella Cardone, dalla responsabile della comunicazione Deborah Salvatori Rinaldi e dalle calciatrici Katia Ghioc e Adriana Gomes è stata protagonista sul palco centrale, accolta con grande entusiasmo dalle istituzioni locali, dai rappresentanti dello sport umbro oltre che dai giovani atleti e dalle loro famiglie. Questo successo non è solo un trofeo in bacheca: rappresenta un segnale forte della crescita del settore giovanile della Ternana Women, capace di formare ragazze con qualità e voglia di migliorarsi giorno dopo giorno.

Liga BBVA MX Femenil: il punto sul campionato

L’Atlético de San Luis ha vinto 2-1 in trasferta contro i Pumas all’Estadio Olímpico Universitario, in una partita riprogrammata della 13ª giornata di Apertura 2025 della Liga BBVA MX Femenil. Rebeca Contreras ha aperto le marcature al 4′ ed Enyerliannys Higuera ha allungato il vantaggio su calcio di rigore al 42′, mentre Karen Ramírez ha segnato per gli studenti universitari nei minuti di recupero Con questo risultato, i Potosinas hanno raggiunto i 21 punti e si sono momentaneamente piazzati al settimo posto in classifica, eguagliando il loro miglior record storico in campionato. Inoltre, rimangono imbattuti in trasferta con cinque vittorie e un pareggio in sei partite.

D’altra parte, l’Atlas è riuscito a salvare un pareggio all’ora di gioco contro il Toluca allo stadio Jalisco. Faustine Robert ha portato in vantaggio gli Scarlets al 45′ ed Eugénie Le Sommer ha allungato il vantaggio all’inizio del secondo tempo. I Rojinegras hanno reagito nel secondo tempo: Vicky Acevedo ha segnato al 67′ e Kayla Fernández ha segnato un gran gol all’ora per pareggiare il punteggio. Con questo risultato, l’Atlas aggiunge un punto prezioso in casa e divide i punti contro un grande rivale come il Las Diablas. E su un terreno idro-caldo, le Centelle ricevettero le Rayada, alla ricerca dei tre punti. Gli ospiti sono stati forti nelle occasioni che si sono presentate e sono riusciti a mandare la palla in rete in 5 occasioni, ottenendo la settima vittoria dell’Apertura 2025.

I marcatori di questo pomeriggio sono stati: Alice Soto al 31′ ha aperto le marcature con un grande colpo di testa, e pochi minuti dopo, Fátima Servín da fuori area ha segnato il secondo, al 61′, Diana Evangelista ha segnato lo 0-3 e gli ultimi due gol sono stati segnati da Lucia García all’83’ e Katty Martínez all’87. Con questi 3 punti, il Monterrey continua ad avanzare e ad aggiungersi nel tratto finale della Fase Regolare. E per chiudere la giornata, Santos ha misurato le forze contro la Strip al TSM in cui il punteggio è terminato 0-0, nonostante gli sforzi di entrambe le squadre per fare le giocate. I punti sono stati distribuiti a Torreón.

COMUNICATO FED. MESSICO

‘MyGreen Sports, The Next Level’: a Coverciano una tavola rotonda sui campi sportivi del futuro

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tecnologia e sostenibilità per i campi sportivi del futuro. Sono questi i temi al centro di ‘MyGreen Sports, The Next Level’, incontro programmato tra Federcalcio Servizi, LND Impianti e aziende leader del mondo del Verde Sportivo, organizzato da Kulture Multimedia nell’ambito del programma di avvicinamento a Myplant & Garden 2026, che si terrà a Milano il 18, 19 e 20 febbraio. L’evento – che si è tenuto ieri mattina presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano – ha visto confrontarsi alcuni dei protagonisti del settore per tracciare la rotta verso impianti sportivi più performanti e sostenibili, grazie a soluzioni all’avanguardia per i tappeti in erba tradizionale e i tappeti in erba artificiale. Un incontro che, nei fatti, rappresenta un’anticipazione dei temi che saranno trattati nel padiglione del Verde Sportivo-MyGreen Sports della fiera leader del verde Myplant & Garden.

Sono intervenuti Mauro Grimaldi, amministratore delegato di Federcalcio Servizi, Christian Mossino, vice presidente LND e amministratore delegato di LND Impianti e Maurizio Francini, responsabile del Centro Federale di Coverciano. Al dibattito hanno preso parte anche Valeria Randazzo, responsabile di Myplant & Garden e Simona Bordin, strategic events & projects Myplant & Garden.

Dopo i saluti istituzionali, i lavori sono proseguiti con un panel operativo che ha visto la partecipazione di autorevoli key player del comparto. Moderato da Simona Di Carlo, managing director di Kulture Multimedia, il talk si è concentrato sulle strategie per massimizzare la performance e la sostenibilità ambientale delle superfici di gioco, promuovendo soluzioni all’avanguardia per la manutenzione, la rigenerazione e la produzione di tappeti erbosi, sia naturali che artificiali, in grado di unire altissimi standard prestazionali a un ridotto impatto ambientale.

“È necessario investire sul know-how relativo all’impiantistica sportiva, aumentare il livello di competenza nella gestione di un impianto sportivo legato non solo alla manutenzione dei manti – ha sottolineato Mauro Grimaldi, amministratore delegato di Federcalcio Servizi – ma anche alla sostenibilità, alla sicurezza, all’impatto ambientaleBisogna agire sui processi di formazione che coinvolgano tutti gli attori del sistema.

“Lavoriamo affinché LND Impianti sia un costante punto di riferimento per i vari soggetti coinvolti, sui servizi relativi all’impiantistica sportiva – ha aggiunto Christian Mossino, vice presidente LND e amministratore delegato di LND Impianti – Conoscenze che metteremo a disposizione di tutti. Necessario inoltre attivare protocolli, che coinvolgano istituzioni competenti e attori perché siano sempre più chiare e performanti le indicazioni operative”.

Oggi abbiamo voluto portare a Coverciano non solo un confronto tecnico, ma una visione. Una visione che guarda al futuro delle superfici sportive come sintesi perfetta tra tecnologia, prestazione e sostenibilità – ha sottolineato Valeria Randazzo, responsabile di Myplant & Garden – Questo incontro rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso Myplant & Garden 2026, dove il padiglione dedicato al Verde Sportivo sarà ancora una volta il punto di riferimento per aziende, istituzioni e professionisti del settore. La collaborazione con Federcalcio Servizi e LND Impianti dimostra quanto sia forte e condivisa la volontà di innovare e costruire, insieme, impianti sportivi all’altezza delle sfide ambientali e tecniche del nostro tempo”.

Particolarmente partecipato il dibattito che ha visto protagoniste le aziende del settore, che hanno portato esperienze concrete, idee, e peculiarità di un panorama comunque eterogeneo. Chiaro l’obiettivo finale: costruire una solida rete, che vada a coprire aspetti diversi (incluso l’accesso al credito) per coniugare innovazione e ritorno degli investimenti.

 

Riunione delle componenti in FIGC: sostenibilità e arbitri gli argomenti

Sì è riunito, presso la sede della FIGC a Roma, il tavolo delle componenti federali per affrontare alcune tematiche urgenti per il movimento calcistico italiano. Convocati dal presidente Gabriele Gravina, hanno preso parte all’incontro Ezio Maria Simonelli per la Lega Serie A, Paolo Bedin per la Lega B, Matteo Marani della Lega Pro, Giancarlo Abete della Lega Nazionale Dilettanti, Umberto Calcagno per l’AIC, Renzo Ulivieri in rappresentanza dell’AIAC e Antonio Zappi per l’AIA.

 

Diversi i temi affrontati con al centro la sostenibilità nella sua accezione più ampia, quindi quella economico-finanziaria, ma anche le attività per agevolare nuovi investimenti e maggiori patrimonializzazioni, sempre più formazione manageriale, una rivisitazione della politica dei servizi arbitrali e una nuova organizzazione degli arbitri di vertice, con lo scopo di valorizzarne e professionalizzarne l’operato. L’obiettivo federale è voler dare risposte concrete alle esigenze più urgenti del sistema che necessitano di un’ampia condivisione da parte dell’intero mondo del calcio, nell’ottica di tutelare l’equa competizione e il valore dei campionati.

Con particolare riferimento alla proposta di evoluzione della struttura della CAN, il presidente Gravina ha illustrato il progetto della costituzione di una realtà indipendente, con la partecipazione della FIGC, insieme a quella della Lega di A e della Lega B, che nasce dall’esigenza di agevolare un processo di professionalizzazione e responsabilizzazione richiesto dal sistema e anche dagli stessi arbitri di vertice. In questa nuova organizzazione confluirebbe l’attuale organico della CAN (arbitri, assistenti e VMO), che sarà supportato da una struttura operativa tecnica, organizzativa e di marketing, anche per liberare nuove risorse da impiegare nello sviluppo della categoria. La proposta, che verrà ulteriormente approfondita e dettagliata nelle prossime settimane, è stata pensata per favorire un ulteriore miglioramento della classe arbitrale italiana. Un percorso che deve andare di pari passo con il rafforzamento di due progettualità innovative nell’attività giovanile e dilettantistica, come il doppio tesseramento calciatore-arbitro e della figura del dirigente-arbitro.

 

L’Hammarby si riprende la vetta – Classifica Damallsvenskan in movimento

Doppia gioia per l’Hammarby, sceso in campo questa domenica contro il  Växjö: il club svedese ha trionfato con un netto 7-0 che gli ha regalato il primo posto in classifica a quota 45 punti e due di distanza dall’Häcken, diretto inseguitore in campionato.

Dopo l’ottimo match, l’allenatore biancoverde Martin Sjögren ha commentato con le parole che seggono quanto fatto in campo: Abbiamo fatto un secondo tempo fantastico. Quando iniziano ad arrivare i gol e riusciamo a giocare così bene, sembra tutto più facile; bello, inoltre, che Jøsendal abbia fatto un ottimo ingresso in campo, coronato da un bel gol. Avremo sicuramente bisogno di lei in forma per le partite di questo autunno”.

Lo stesso ha successivamente continuato con una analisi più dettagliata: “Posso dire con convinzione che siamo molto soddisfatti della partita e del fatto che, dopo la dura sconfitta di lunedì, siamo riusciti a tornare in campo e a fare una prestazione del genere. Questi 7 goal sono importanti; non abbiamo vinto spesso con grandi margini, solo contro Alingsås e Rosengård, quindi non siamo per niente abituati a ottenere risultati del genere, nonostante abbiamo spesso avuto un netto vantaggio nelle partite.

Ovviamente quello dato è un segnale positivo, ma non ci accontentiamo”.

Il prossimo impegno dell’Hammarby sarà il derby di Stoccolma contro l’AIK.La motivazione c’è ed è tanta – ha fatto sapere Julie Blakstad (autrice di una doppietta nell’occasione) -. Ogni partita, da qui in avanti, sarà incredibilmente importante; l’obiettivo è conquistare i tre punti. L’AIK è un avversario difficile, dovremo darci dentro!”.

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