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Un nuovo logo per l’Assoallenatori del futuro 

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un segno distintivo nuovo per un’Associazione nata nel 1966 tutela degli allenatori italiani e adesso divenuta la grande casa dei tecnici, senza distinzione di genere. È stato presentato oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano il nuovo logo dell’Aiac, momento significativo nel quadro delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della fondazione di Assoallenatori. L’evento si è svolto non casualmente all’interno di Open Mind, progetto Aiac che ha chiuso nell’occasione la sua seconda edizione, animata da contributi di alto livello all’insegna del pensiero laterale e della contaminazione culturale. 

Realizzato da Iconomia, il nuovo logo, che sostituisce quello storico che vantava mezzo secolo di vita, costituisce il risultato di un confronto approfondito di un tavolo di lavoro coordinato da Massimo Ruggeri.  «Sono riuscito a superare le mie resistenze al cambiamento di un simbolo che rappresenta la mia storia perché questo nuovo logo mi garba molto ed esprime al meglio il senso di futuro dell’Aiac» ha sottolineato il presidente Ulivieri. Gli ha fatto eco il vicepresidente Camolese: «Questo è un momento importante per l’Assoallenatori, sempre più attenta al mutamento, alla rappresentanza delle tante professionalità del calcio che accompagnano il ruolo dell’allenatore e dell’allenatrice».

A loro, nel tempo, si sono aggiunti preparatori atletici, preparatori dei portieri, match analisti, tecnici del calcio a 5 e paralimpici, responsabili di settore giovanile, tecnici del beach soccer fino agli psicologi dello sport. Una evoluzione espressa in un segno grafico: un pallone al centro perché il gioco è al centro, il pentagono che richiama una casa, il luogo comune dei nostri tecnici, una rete di connessioni perché il calcio oggi è condivisione, il tricolore dell’italianità, l’azzurro e l’oro come nostra identità, anche federale. E il claim: Assoallenatori – La casa dei tecnici. 

Tandem Bonetti-Mele e la Freedom batte il Lumezzane: festa biancoblù al “Paschiero”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla seconda di Mister Ardito sulla panchina della Freedom la compagine biancoblù onora le mura amiche del “Paschiero” di Cuneo con una vittoria di cuore, grinta e persona giusta al momento giusto ai danni del Lumezzane secondo in classifica. Con questi tre punti la squadra piemontese tiene vive le speranze di salire ancora nel torneo e ha frenato la corsa verso la vetta delle lombarde, che si allontanano dal Como capolista (vede la Promozione non più come un miraggio).

Le padrone di casa ci provano fin dal fischio d’inizio: Bonetti sembra incontenibile per la difesa del Lumezzane, che è però la squadra più pericolosa e quella che sfiora il vantaggio dopo aver preso bene le misure. La squadra biancoblù è adesso un po’ più chiusa e fatica a uscire dalla pressione martellante delle lombarde, in controllo del gioco e del possesso palla. Bonetti e Zanni hanno il piede caldo e desiderano a tutti i costi mettere la loro firma sul match, le occasioni per loro due si creano dal nulla, ma Lonni le neutralizza tutte, così come a parti invertite la difesa cuneese è efficace. L’occasione più ghiotta della prima frazione è quella di Bonetti, su un mancino che termina di poco a lato.

Nella seconda frazione le lombarde devono vincere a tutti i costi per non perdere di vista le lariane nella corsa al primo posto e riescono per un po’ a gestire la gara servendo ottimi palloni a Pinna, chiusa benissimo dalla difesa di casa. Berveglieri, proprio nell’ultimo quarto di gara, obbliga Lonni a fare gli straordinari su una conclusione velenosa dal limite, e nulla può sulla magia di Bonetti: scartata la difesa del Lumezzane, la numero 9 della Freedom calcia un tiro a giro che s’insacca alla perfezione. Le lombarde reagiscono subito con il diagonale di Morreale e agguantano il pareggio, ma si devono arrendere di fronte al gol di Mele che, da subentrata e con un pizzico di fortuna, trova la deviazione vincente per il 2 a 1 biancoblù.

Due partite consecutive contro le prime due della classe, eppure la Freedom ha raccolto ben quattro punti tra Como e Lumezzane: la squadra c’è, il gioco è consolidato e l’atteggiamento è quello giusto per puntare in alto. Al prossimo giro si giocherà contro il Frosinone, sempre tra le mura amiche del “Paschiero”, e sarà una partita da portare a casa a tutti i costi provando a replicare la vittoriosa andata a Ferentino.

NWSL, Denver Summit e Boston Legacy sconfitte, ma ottimi margini: saranno outsiders?

Al di là dell’ormai nutrito gruppo di giocatrici italiane che vi militano, c’era grande curiosità alla vigilia di quest’inizio di National Women’s Soccer League per l’arrivo del Denver Summit, dov’è approdata l’ex Juventus Pauline Peyraud-Magnin, e del Boston Legacy, le due nuove compagini che hanno debuttato in questo torneo. Sono uscite entrambe sconfitte dai match inaugurali della loro storia, ma questo dato non deve affatto ingannare, perché le rose a disposizione dei tecnici devono trovare il modo giusto per carburare e, quando ci riusciranno, si vedrà di che pasta sono fatte.

Boston Legacy, i tuoi 30mila tifosi allo stadio sono la prima vittoria della stagione

Il Boston Legacy non è riuscito a impattare nel migliore dei modi: il Gotham gli ha guastato la festa in casa imponendosi di misura per 1 a 0. Davanti a oltre a 30mila tifosi, le padrone di casa si sono arrese a una compagine veterana di questo torneo, ma i margini che dimostrano che il gruppo potrebbe fare un buon campionato si sono visti fin da subito. Complice un gruppo newyorchese che è apparso per lunghi tratti timido e fuori forma, non in condizione per cominciare in questo momento la sua stagione, il Boston Legacy non ha sfigurato e ha anzi gestito buona parte della gara. Chiaro è che rompere il ghiaccio in una competizione che è uno scontro tra titani è una preoccupazione non da poco, però va comunque sottolineato il coraggio di questa squadra. Basta affinare un po’ la tecnica (e la precisione sottoporta), e si aggiusta tutto.

Janine Beckie in rosso, Denver Summit sconfitto di misura, ma il gruppo c’è

Sì, forse il rosso rimediato dall’espertissima Janine Beckie (già pedina della NWSL da tempo) ha condizionato la gara contro le californiane del Bay, ma va anche detto che le padrone di casa non avevano tutta la smania del mondo di andare in porta. Il match inaugurale si è prefigurato come una partita, in una parola, “tranquilla”: sì, ci sono state occasioni, e sì, ci sono stati momenti parecchio divertenti, ma è parso soprattutto un gioco di sguardi e di studio reciproci. La tifoseria delle novelline le ha accompagnate anche in trasferta e si è goduta la prima rete nella storia della squadra, a opera di Kössler, al termine di un’azione di altissimo livello e di ottima fattura. Poco dopo è arrivato il rosso e la partita è stata inevitabilmente indirizzata verso le padrone di casa, che non hanno però affondato il colpo, e il Summit ha tirato fuori qualche guizzo per provare a pareggiarla dopo il secondo svantaggio (in inferiorità, però, non è mai semplice); anche questo gruppo potrebbe avere in serbo sorprese interessanti.

Andrea Soncin: “Mondiale? Dipende tutto da noi. Svezia e Danimarca? Non siamo state la migliore versione di noi stesse”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Firenze ha ospitato la terza edizione di Women4Football, evento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori esclusivamente per il calcio femminile. Nella suggestiva cornice del Salone dei Cinquecento, in diretta sulla RAI, Andrea Soncin ha parlato sul palco della manifestazione di presente e futuro affermando: “Si tratta di un cerchio magico che alimenta l’energia che ci ha portato a vivere momenti come quelli dell’Europeo, con tanto l’orgoglio, e le emozioni che si provano quando si rivivono certe cose forti”.

IL CT delle Azzurre ha poi aggiunto: “Devo ovviamente ringraziare chi mi ha dato la possibilità di vivere questi sogni come la Federazione ma, soprattutto, devo ringraziare le ragazze perché sono le protagoniste. Sono loro che hanno reso quello che sembrava un sogno irrealizzabile qualcosa che ha regalato emozioni, a tantissimi italiani durante tutta l’estate”.
Soncin poi ha sottolineato: “L’orgoglio però da persone di sport, quale siamo, ci mette davanti subito un altro obiettivo, quindi le lacrime di delusione dell’Europeo vanno ad alimentare la nostra energia e la nostra voglia di conquistare questo obiettivo che abbiamo lì davanti a noi”.

L’ex calciatore ha quindi concluso: “C’è tanta consapevolezza in loro, il mio compito  è continuare ad alimentare giornalmente ambizione, passione, anima e cuore che si abbinano al talento che hanno ormai ampiamente dimostrato di avere questa squadra e ci porterà a permettere di conquistare il nostro prossimo obiettivo. Dipende da noi. Non siamo state la nostra migliore versione, ma c’è consapevolezza dentro. Ognuno di noi una di loro che che possiamo fare sicuramente meglio e che quei momenti sono il nostro punto di partenza e non il punto di arrivo”.

Chiara Beccari giornalista per un giorno, Schatzer e Dragoni coinvolte: “Per noi un onore essere…”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un evento unico per il movimento femminile, dedicato alla celebrazione del suo sviluppo ed alla valorizzazione della storia dei grandi profili sportivi interni al comparto che indirizzano, giorno dopo giorno, il collettivo verso traguardi ancora più significativi.

Organizzato dall’AIC, ha avuto luogo proprio nelle scorse ore presso il Palazzo Vecchio di Firenze, un sito di spessore che ha accolto al meglio i celebri volti Women. Women4Football” il nome della cerimonia che ha premiato le top player della scorsa stagione (ogni riconoscimento è stato assegnato sulla base dei voti espressi nei mesi precedenti dalle stesse calciatrici di massima categoria).

Nella ipnotica cornice del “Salone dei Cinquecento”, protagonista di un insolito siparietto è stata Chiara Beccari: la celebre 9 della Juventus – invitata da Sara Meini – si è resa disponibile a ricoprire una inedita veste di giornalista, coinvolgendo in una breve intervista profili del calibro di Eva Schatzer e Giulia Dragoni. Ad aver subito preso parola proprio la prima citata che ha spiegato: “tutte noi tenevamo tanto ad esserci; molto importante per noi e per tutto il movimento essere qui”.

La stessa calciatrice ha, poi, chiesto alla propria compagna di squadra le sensazioni circa la sua presenza nella lista delle più giovani della Nazionale: “è il sogno di ogni bambina che inizia a giocare a calcio – ha ammesso -. Ogni volta cantare l’inno, indossare la maglia azzurra e anche solo mettere piede a Coverciano è un’emozione enorme per me, per questo motivo spero di poter continuare a rappresentare questi colori”.

A chiudere la parentesi “stampa per un giorno” Dragoni che, visibilmente commossa, ha concluso: “è un onore essere un punto di riferimento per tante bambine. Ci tengo a dir loro di non smettere mai di sognare e di continuare a crederci fino in fondo, perché con lavoro e sacrificio tutto si può avverare”.

Dichiarazioni che dimostrano ancora una volta quanto, oltre quel rettangolo verde, ci sia un background che vale la pena scoprire.

Tessa Wullaert, Inter Women: “Sono tre punti molto importanti, sono contenta della vittoria”.

credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter ha giocato la partita valida per la sedicesima giornata di Campionato di serie A in trasferta contro il Sassuolo e ha vinto con il risultato di 3-0 grazie al gol di Henrietta Cziszar  (17′) e alla doppietta di Tessa Wullaert (76′ e 90’+7).
L’attaccante belga, che proprio grazie a queste due reti si porta al primo posto della classifica marcatrici con 11 reti (di cui 2 rigori), è stata intervistata dagli addetti stampa nerazzurri nel post gara.

In questa occasione Wullaert ha raccontato come il pareggio della Roma Capolista contro la Fiorentina sia stato un ulteriore stimolo per vincere contro le neroverdi e accorciare a quattro i punti di distanza. Certo, le nerazzurre non hanno giocato il miglior match della loro carriera, ma sono state brave a concretizzare a dovere le occasioni da gol.
Per quanto riguarda la doppietta la numero 31 ha spiegato di essere contenta di essere riuscita a dare il proprio valido contributo alla squadra mandando palla in rete per due volte anche perché, essendo un’attaccante, segnare è il suo mestiere.

“Abbiamo visto il risultato della Roma ieri e avevamo una motivazione in più per vincere oggi. Sono tre punti molto importanti, sono contenta della vittoria e penso che oggi ce la meritassimo. Non è stata una partita bellissima, nel gioco con la palla avremmo potuto fare meglio, ma siamo state precise nelle occasioni che abbiamo avuto. Sono felice della doppietta, fare gol è il mio mestiere come attaccante: quando mi passano la palla cerco sempre di segnare e oggi è andata bene, mi fa piacere. ”

Miriam Picchi, Como Women, 150 presenze in serie A: “Penso a quella bambina ed ai suoi sogni, e ora li sta vivendo”.

Miriam Picchi, nella gara contro la Ternana, la calciatrice lariana ha festeggiato 150 presenze in Serie A, attraverso i canali ufficiali del Club ha dichiarato: “Sono molto contenta per il traguardo e se mi guardo indietro penso a quella bambina che voleva realizzare i suoi sogni e ora li sta vivendo”.

Una partita che ha dato poche emozioni, terminado a reti inviolate, e concedendo un punto a testa dando più gioie alle avverarie che al Como Women.

 “Sapevamo che sarebbe stata una gara combattuta, prosegue la giocatrice, affrontavamo una squadra che aveva bisogno di punti nella lotta salvezza, quindi ci aspettavamo una partita difficile. Abbiamo provato a portare a casa la vittoria, ma purtroppo abbiamo raccolto solo un punto. Per questo c’è un po’ di rammarico, perché potevamo fare di più, soprattutto sotto porta. In ogni caso è un risultato utile e ora pensiamo già alla prossima partita”.

Alessandro Antinelli: “Al pari dell’Inghilterra ho distrutto una sedia. Portateci in Brasile, il resto lo mettiamo noi”

Firenze ha ospitato la terza edizione di Women4Football, evento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori esclusivamente per il calcio femminile. Nella suggestiva cornice del Salone dei Cinquecento, in diretta sulla RAI, Alessandro Antinelli ha regalato belle parole dedicate al movimento femminile e alle Azzurre, in buona parte presenti alla manifestazione: “Per me il 2019 è stato il Big Bang del calcio femminile. Lo chiamo il Big Bang perchè tutti si sono accorti che esistevate”.

Il giornalista della RAI ha poi aggiunto: “In me ho pensato quanto potesse essere bello poter fare la mia parte e a Donatella Scarnati ho detto di volerci essere anche io. Abbiamo spinto per un format simile a quello della Nazionale maschile portando una postazione in campo con Simona Rolandi affiancata da Carolina Morace o  Katia Serra, rinnovando tra i dubbi di diverse gestioni Rai per quanto spendevamo, fino ad arrivare ad avere il top, cioè Sara Gama, portando ad avere un livello televisivo top”.

Antinelli ha quindi continuato affermando: “Nel piccolo è stata la mia vittoria, perché certe scene alla fine delle partite restano. Abbiamo dovuto spingere perché qualcuno ci credesse e quindi tutti alla fine ci hanno detto sì. Le ragazze del femminile ci hanno portato a fare dei numeri da Nazionale maschile. Noi abbiamo una responsabilità enorme. Voi non avete chiesto il permesso di entrare nelle case di milioni di italiani, ci siete entrate di prepotenza da sole quest’estate e siete state brave”.

Il telecronista e conduttore della RAI nel suo discorso ha poi chiesto alle Azzurre: “Noi ci teniamo davvero tanto, non pensiate che la semifinale sia il traguardo top per voi. Io ho distrutto una sedia in regia al pareggio dell”Inghilterra per la rabbia. Io ero sicuro che l’Europeo l’avreste vinto, non vi sedete per quella sedia distrutta. Ve lo chiedo per favore non vi sedete su quel risultato, andate in Brasile e il resto ce lo mettiamo noi”.

Poker del Cesena carta vincente: Venezia ko al “Martorano”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la 19° giornata di Serie B Femminile il Venezia FC fa visita al Cesena; al Centro Sportivo “Martorano” finisce 4-0 per le padrone di casa che con due gol per tempo superano un Venezia FC generoso ma poco concreto sotto porta.

In avvio di gara il Cesena spinge forte e prova a rendersi pericoloso: al 3’ arriva la prima occasione del match con un lancio verticale che libera Di Luzio sulla sinistra: il tiro sul secondo palo termina però a lato. Il vantaggio delle romagnole arriva al 20’: De Muri, liberata sul filo del fuorigioco, è brava a entrare in area, saltare il difensore e battere Pucova per l’1-0. Le padrone di casa continuano a spingere e al 28’ è ancora Pucova a opporsi con sicurezza su una conclusione dal limite di De Muri. Il portiere arancioneroverde si ripete al 32’, neutralizzando in due tempi un potente tiro dalla distanza, e al 35’, quando compie un intervento decisivo a tu per tu con Fadda. Il Venezia FC prova a reagire al 36’: Girotto serve un pallone interessante per Saggion al centro dell’area, ma la difesa di casa riesce ad anticipare l’attaccante proprio al momento della conclusione. Al 43’ arriva il raddoppio del Cesena con Di Luzio che, ben servita dalla sinistra, insacca da pochi passi il gol del 2-0 con cui si chiude la prima frazione.

Nella ripresa il Venezia FC rientra in campo con determinazione e prova a costruire alcune occasioni per riaprire il match. Al 48’ Cortesi libera Girotto al limite dell’area, ma la conclusione di prima intenzione termina fuori. Poco dopo Novelli calcia dal limite su suggerimento di Nurzia, ma il tiro è centrale e facilmente bloccato da Serafino. Al 54’ ancora un’opportunità per le arancioneroverdi: Girotto serve Orlandi che conclude dal limite, trovando però la deviazione decisiva del portiere in calcio d’angolo. Il Cesena resta pericoloso in ripartenza e al 57’ Pucova salva su Di Luzio. Il Venezia FC continua a cercare la via del gol e al 68’ Saggion riceve sotto porta da Willis ma la conclusione sul primo palo termina fuori. Al 80’ Mazis prova la soluzione dalla sinistra con un tiro potente dal limite, ma il portiere romagnolo respinge. Nel finale il Cesena allunga: all’86’ Ciano trova il 3-0 con una conclusione da posizione defilata che si insacca sul secondo palo. In pieno recupero, al 93’, è ancora Ciano a chiudere definitivamente la partita firmando il 4-0 su assist di Di Luzio.

Cesena – Venezia FC 4-0

Reti: 20’ De Muri (C), 43’ Di Luzio (C), 86’ Ciano (C), 93’ Ciano (C).

Cesena: Serafino, Nano (59’ Milan), Battilana (69’ Groff), Fadda, Ciabini (78’ Zannini), Zappettini, Di Luzio, De Muri (59’ Ciano), Testa, Catena, Calegari (59’ Catelli).
A disposizione: Parnoffi, Zamboni, Cocino, Bison.
Allenatore: Roberto Rossi.

Venezia FC: Pucova, Duarte, Liva (60’ Mazis), Ballo, Gismann, Saggion (74’ Mounecif), Novelli, Morin (46’ Nurzia), Girotto (67’ Willis), Cortesi, Orlandi.
A disposizione: Beka, Zuanti, Pusiol, Airola, Muffato.
Allenatore: Luis Oliveira.

Arbitro: sig. Luca Pasqualini.

Gianluca Grassadonia, Lazio: “Il sogno continua. Ragazze fantastiche, ho finito le parole per elogiare la squadra”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Lazio espugna il ‘Piccolo’ di Cercola per 0-1 superando il Napoli Women, in trasferta, in uno dei due anticipi del sabato di Serie A. Nel post gara a parlare in casa biancoceleste, ai microfoni ufficiali del club, è stato Gianluca Grassadonia che ha ammesso dopo la vittoria: “Le ragazze sono fantastiche, ho finito le parole per elogiare la squadra”. 
Sulla partita poi il tecnico ha affermato: “L’abbiamo preparata cambiando modo di stare in campo con una squadra un po’ asimmetrica che ha capito che partita doveva fare. Non ci sono aggettivi. Si va avanti, il sogno continua. Abbiamo battuto una grande squadra, che era sopra di noi di un punto, in uno scontro diretto. Sono contento, soprattutto per le ragazze che lo meritano”.
Il mister della Lazio ha poi aggiunto sull’importanza della gara: ““Sapevamo che fosse una gara decisiva. La squadra è cresciuta dal punto di vista mentale, fisico e tecnico-tattico. Vogliamo giocarcela fino in fondo. Si riparte preparando il derby”.
Sulle 250 partite di Castiello con la maglia della Lazio ha invece rimarcato: “Lei è il mio capitano, una giocatrice che è un esempio per tutti. Giochi o non giochi è sempre pronta a cercare di risolvere ogni problema. Sa interpretare più ruoli ed è una leader carismatica. Durante la gara è uscita perché abbiamo cambiato modulo visto che stavamo soffrendo. Non giocava da tempo e l’ho chiamata in causa e si è fatta trovare pronta”.

Grassadonia ha quindi concluso: “Lo scorso anno siamo cresciute e ora siamo qui a parlare di Champions League. Il merito principale è delle ragazze che ci mettono passione, entusiasmo ed emozioni che trasferiscono a noi. È davvero un piacere essere al loro fianco. Negli ultimi sette giorni la squadra ha creduto in noi dello staff e in quello che abbiamo proposto, questa è una squadra che ho imparato a conoscere e soprattutto ad apprezzare, ho detto loro di non dimenticare da dove siamo partiti”.

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