Home Blog Pagina 399

Presentato a Sky Sport “Sopra la barriera: calcio e accoglienza”

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’opportunità di sognare, la speranza in un futuro dignitoso e la forza dell’inclusione possono correre su un campo da calcio e andare oltre il novantesimo. È il miracolo sportivo raccontato nel cortometraggio ideato dall’Area Responsabilità Sociale della Lega Dilettanti: “Calcio, Immigrazione, Integrazione”, ideato da Bonfire.

Rappresenta la terza tappa del progetto “Sopra la barriera”. Dalle storie di calciatrici, al calcio nelle carceri, la LND ha consegnato uno sport che segna un gol nella rete dell’integrazione. Anche i giocatori migranti accolti nelle squadre Liberi Nantes (Roma), Oronero Black&Gold (Foggia) e Sant’Ambrous FC (Milano) testimoniano un calcio che è passione, ma soprattutto coesione sociale.

Luca De Simoni, Coordinatore Area Responsabilità Sociale della LND ha parlato a Sky Sport, nello spazio condotto da Roberta Noe’,  dei valori che hanno dato vita al cortometraggio: “In LND crediamo fortemente che lo sport sia uno strumento per degli obiettivi più alti e che vadano oltre il campo da gioco. Il Liberi Nantes, il Saint’Ambroues e OroNero sono degli esempi in questo. Accogliendo ragazzi migranti e facendoli sentire in famiglia attraverso il calcio assolvono a quello che dovrebbe essere uno dei primi obiettivi del nostro movimento sportivo”.

In collegamento è intervenuto Alberto Urbinati, presidente e socio fondatore dell’associazione sportiva dilettantistica Liberi Nantes. Vedi la puntata  https://youtu.be/C7L17W2A4r0

Haavi colpisce, Corelli ferisce, Viens finisce: la Roma è in finale!

Photo Credit: Andrea Iommarini - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un derby non è mai solo “una partita”, spesso e volentieri è “la partita”, e quello tra Roma e Lazio nella seconda semifinale della Serie A Women’s Cup aveva in palio la finale della competizione. Le giallorosse di Mister Luca Rossettini, vittoriose sul campo dello Sporting Lisbona per la fase a gironi della Women’s Champions League, hanno sfidato le “cugine” di Mister Gianluca Grassadonia al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Tra giallorosse e biancocelesti c’è stata partita fino alla prima rete, quella di Haavi, che ha aperto la strada a Corelli e l’ha spianata a Viens per il 3 a 0 che ha ipotecato la finale per le Lupe. In attesa di conoscere la rivale tra Juventus e Inter, la Roma si godrà lo spettacolo consapevole di aver già il pass in tasca.

Lazio alla carica fin dall’inizio, Simonetti ha sui piedi un pallone invitante per segnare al primo minuto dagli sviluppi di un angolo, ma la conclusione è fuori misura. Per le giallorosse ci prova Giugliano dalla distanza, tiro fuori di parecchi metri. Velenosa, invece, la traiettoria del pallone calciato da Haavi attorno al quarto d’ora, che si spegne sul fondo.
Le giallorosse passano in vantaggio al termine di un’azione conclusa alla perfezione da Haavi: al 22′ la norvegese dribbla Baltrip-Reyes, prende la mira e calcia un sinistro angolato dove Durante non può arrivare.
La Lazio conquista una punizione da posizione interessante per un fallo di van Diemen fuori dall’area, che le costa anche il giallo. Le Bihan tenta la girata su punizione, alta di poco sopra la traversa. Roma ancora pericolosissima e a un passo dal raddoppio prima con Giugliano e poi con Pilgrim, che impegna Durante in tuffo: occasione da gol clamorosa. Ancora Roma, ancora Giugliano, ancora sul fondo, per le biancocelesti è difficile uscire dalla rispettiva metà campo. Corelli ci prova da fuori area, anche la sua conclusione è fuori misura, come quella di Greggi.
Le occasioni fioccano, la rete è nell’aria. Sul raddoppio della Roma c’è la firma di Corelli: al 42′ la numero 16 fugge ancora a Baltrip-Reyes, si gira e calcia in porta un siluro che batte ancora una volta Durante.

La Lazio ci prova solo nella seconda frazione a mettere fuori la testa, venendo però interrotta dalla difesa giallorossa, ben piazzata e scattante nelle ripartenze sulle fasce. Greggi prova ancora da fuori area, anche stavolta sopra la traversa. Le biancocelesti cercano di trovare qualche spiraglio sfruttando i calci d’angolo, conquistandone due consecutivi, senza riuscire a inquadrare lo specchio della porta.
Meno azioni e meno gioco nella seconda frazione, qualche lampo dall’una e dall’altra parte, senza particolari occasioni da gol fino allo scoccare dell’ultimo quarto: giallorosse più in forma e cariche, e Viens sigilla all’81’ la sua rete del ritorno sul campo su una percussione partita da centrocampo e con una prateria sconfinata davanti a lei per correre più veloce della difesa e calciare in rete, chiudendo ogni possibile via di rimonta.

Ternana Women: amichevole alle porte con la Fiorentina

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia contro il Trastevere, la Ternana Women si prepara a un nuovo test in vista dell’inizio del campionato. Venerdì 26 allo stadio “Moreno Gubbiotti” di Narni è in programma un’amichevole di prestigio contro la Fiorentina. Fischio d’inizio alle ore 11:30, con ingresso libero per tutti i tifosi. La sfida con le viola rappresenta un’ulteriore occasione di crescita per le ragazze di mister Antonio Cincotta, ormai sempre più vicine al grande appuntamento dell’esordio in Serie A, fissato per sabato 4 ottobre con la trasferta sul campo dell’Inter.


La Ternana Women è orgogliosa di annunciare che Cintia Martins è stata convocata dall’Under 19 del Portogallo per il raduno in programma da lunedì 22 a giovedì 25 settembre. Durante il ritiro, le ragazze guidate dal commissario tecnico Carlos Sacadura affronteranno due test prestigiosi: martedì 23 contro l’FC Porto e giovedì 25 contro il Vitória SC.

Terzo Ballon d’Or per Bonmatí: la regina del Barça celebra con umiltà

Aitana Bonmatí continua a scrivere la storia. La fuoriclasse del Barcellona ha conquistato il suo terzo Ballon d’Or consecutivo, impresa mai riuscita prima a una calciatrice. Dopo i trionfi del 2023 e del 2024, la centrocampista catalana ha ribadito la sua superiorità anche nel 2025, confermando l’egemonia blaugrana iniziata con Alexia Putellas nel 2021.

La stagione di Aitana è stata ricca di trionfi ma anche di sfide. Con il Barça ha firmato un altro “treble” nazionale, vincendo campionato, Coppa e Supercoppa, confermandosi leader assoluta di una squadra capace di dominare in patria. In Europa è arrivata fino alla finale di Champions League, persa per 1-0 contro l’Arsenal, ma le sue prestazioni sono state così decisive da valere comunque il titolo di miglior giocatrice del torneo. Con la nazionale spagnola ha vissuto momenti altrettanto intensi: ha segnato il gol decisivo nei supplementari della semifinale di Euro 2025, portando la Spagna per la prima volta in finale, persa poi contro l’Inghilterra. Malgrado l’amarezza, è stata premiata come MVP della competizione, a conferma della sua centralità anche in maglia Roja.

Sul palco del Théâtre du Châtelet, Bonmatí si è presentata emozionata e quasi incredula. «È la terza volta che sono qui, non so nemmeno cosa dire», ha ammesso. Poi ha voluto sottolineare l’altissimo livello delle rivali: «Il premio avrebbe potuto andare a molte di voi. Se potessi lo condividerei, perché tutte avete giocato a un livello straordinario». Ha ringraziato il Barcellona, club che la accompagna da quattordici anni, la famiglia e le compagne, ribadendo che nessun traguardo si raggiunge da soli. Il momento più toccante è arrivato quando il premio le è stato consegnato da Andrés Iniesta, uno dei suoi idoli insieme a Xavi. «Riceverlo dalle sue mani lo rende ancora più speciale», ha confessato.

Il podio di questa edizione ha visto la compagna di nazionale ed ex blaugrana Mariona Caldentey al secondo posto e l’attaccante dell’Arsenal Alessia Russo al terzo. Alexia Putellas si è piazzata quarta, seguita da una folta rappresentanza di giocatrici del Barça, segno dell’enorme peso del club catalano anche nei voti individuali. Patri Guijarro ha chiuso sesta, Ewa Pajor ottava, mentre Pina e Graham Hansen si sono inserite rispettivamente all’undicesimo e tredicesimo posto.

Il Ballon d’Or 2025, quindi, non è solo l’ennesimo riconoscimento personale a Bonmatí, ma anche la conferma di un ciclo storico del Barcellona, che da cinque anni domina il calcio femminile mondiale. Aitana, però, non si sente sazia. «Nonostante tutto ci sono ancora cose da conquistare», ha dichiarato. Il messaggio è chiaro: le finali perse bruciano, ma diventano benzina per il futuro.

Debora Novellino: “Addio al calcio scelta non facile, ora guardo avanti con coraggio e sul mio futuro…”

“Non è stata una scelta facile, anzi, la botta finale è arrivata quando ho postato messaggio e foto sui social”. A raccontarcelo è stata Debora Novellino che da qualche settimana, dopo una lunghissima militanza in Serie A, ha annunciato il suo addio al calcio giocato. La classe ’97 poi spiega tutto cosi: “Ho preso la mia decisione con il tempo, pian piano e con consapevolezza. In quel momento ho realizzato davvero che non si tornava indietro. Ma sapevo che prima o poi sarebbe dovuto accadere”.
L’ormai ex calciatrice nonostante i tanti anni di attività davanti spiega la sua decisione cosi: “Ho 28 anni, e sento che è arrivato il momento di costruire la mia stabilità, di investire nel mio futuro. Voglio guardare avanti, con coraggio, anche se questo significa lasciare qualcosa alle spalle. A volte le decisioni più difficili sono quelle che ci portano davvero dove dobbiamo essere”.
Debora, sorella di Donatella che in passato ha giocato in Serie C con il Portogruaro, poi ci confida: “Nella mia vita non avrei mai immaginato di intraprendere una carriera calcistica così lunga. Tante volte mi sono trovata a dover lottare contro l’ignoranza e la presunzione della gente. All’inizio sembrava che tutto scivolasse via senza lasciare traccia, ma con il tempo ho imparato a non farmi abbattere. Il calcio mi ha dato enormi soddisfazioni, e quei momenti speciali li porterò sempre con me, perché sono parte di me”.


Una vita legata al calcio che ovviamente, l’ex Napoli, Samp, Pomigliano e Pink Sport, ha rincorso con tanti sacrifici: “Ora, a casa, ho la mia maglia appesa. È un piccolo simbolo, ma per me rappresenta tantissimi sacrifici: i miei, ma soprattutto quelli della mia famiglia. Ogni giorno, guardandola, mi ricordo di tutto quello che ho vissuto, delle sfide, delle vittorie e delle lezioni che mi hanno reso la persona che sono oggi”.
Sui ricordi di campo, invece, Debora ricorda: “Ho avuto la fortuna di confrontarmi con ragazze davvero forti, e ogni allenamento era un’opportunità per dare il massimo, per migliorarmi e per poter competere al loro livello. Nel calcio, in ogni squadra in cui sono stata, ho cercato di lasciare il segno, non solo con le mie prestazioni, ma anche con la mia solarità e la mia disponibilità. Non posso piacere a tutti, ma chi mi ha conosciuta veramente sa bene dove trovarmi. La sincerità e il cuore che metto in tutto quello che faccio sono la mia vera forza”.

L’ex giocatrice, nata a Taranto, ha debuttato in Serie A nel 2014. Da allora 11 anni in massima serie in un calcio femminile cambiato moltissimo come, infatti, ci spiega la stessa Debora: “Il calcio femminile è cresciuto tantissimo, ma c’è ancora tanto da fare. La discriminazione è ancora troppo presente, e bisogna mettere in chiaro che noi giochiamo a calcio. Siamo donne, ma prima di tutto siamo calciatrici. Purtroppo, ci sono ancora troppe persone che ci vedono come oggetti, credendo di poterci comandare, ignorando che siamo esseri umani, con sogni, talenti e meriti. È fondamentale che ci portino il rispetto che ci spetta, come persone e come atlete”.
La chiusura è invece sul suo futuro che l’ex atleta pugliese ci racconta cosi: “Al momento mi sto prendendo del tempo per capire cosa mi piacerebbe davvero fare nel futuro. Dopo 20 anni passati sul campo, non è facile lasciare il pallone e intraprendere nuove strade. Ho bisogno di tempo per capire cosa mi rende felice veramente, ma sono pronta ad accogliere qualsiasi opportunità che mi venga proposta. Questo è il momento di esplorare, di scoprire, di crescere ancora, come persona e come professionista”.

Simone Bragantini, Hellas Verona Women: “Nel primo tempo abbiamo tenuto testa al Genoa. Il Brescia? Faremo vedere chi siamo”.

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

La partita di Coppa Italia tra L’Hellas Verona e il Genoa, giocata in casa all’Olivieri, è terminata per 4-0 per la squadra di Sebastian De La Fuente.

A dispetto di un risultato tanto totalizzante, però, le ragazze di Bragantini si sono mostrate combattive e desiderose di dire la loro in campo: un atteggiamento che il CT intervistato nel post-partita, non ha potuto che lodare. Guardando il rovescio della medaglia, invece, è mancato un po’ di cinismo che avrebbe impedito qualche occasione alle avversarie. La possibilità di misurarsi contro una squadra che milita nella massima serie del Campionato è stata preziosa per mettere in pratica gli aggiustamenti necessari per proseguire con profitto il cammino in campionato.

Nel primo tempo abbiamo tenuto loro (al Genoa ndr) testa facendo anche turnover perché c’erano quattro ragazze che debuttavano in una gara ufficiale da titolari. Questo dato sottolinea anche la bontà della nostra rosa: secondo me, nonostante loro abbiano avuto il pallino del gioco, abbiamo tenuto bene botta. Dovevamo essere un po’ più ciniche in due o tre ripartenze; ciò che dispiace è che sui gol presi, almeno in paio di occasioni, potevamo fare meglio. Quest’opportunità (di giocare in Coppa Italia contro una squadra di serie A ndr) ci servirà per migliorare e prepararci al resto del campionato“.

Le prestazioni dell’Hellas sono la conseguenza di un lavoro settimanale che spinge le ragazze a mettere il massimo impegno in vista della partita del fine settimana. Con il medesimo spirito le ragazze di Bragantini si prepareranno alla grande contro un Brescia a punteggio pieno e che non ha alcuna intenzione di lasciarsi sopraffare.

Il lavoro con le ragazze sta andando bene. Loro durante la settimana si applicano: devono essere costantemente sul pezzo per imparare; aprove come quella in Coppa Italia o della settimana scorsa a San Marino, altrimenti, non riescono. Noi, come staff, teniamo tantissimo ad allenarle a mantenere la giusta pressione che poi si richiede in partita.
Per quanto riguarda Brescia, staccheremo la spina per 24 ore e poi ci lavoreremo. Sarà un’altra opportunità di poter far vedere chi siamo anche davanti al nostro pubblico“.

Addio Coppa Italia, amaranto ko col Lumezzane – Lorieri: “Orgogliosa della reazione nel secondo tempo”

Photo Credit: Alberto Cavallaro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane dice no all’Arezzo: nell’ incontro di Coppa Italia tra le due andato in scena questa domenica a passare il turno è stata la prima formazione citata; si interrompe, quindi, ai sedicesimi della competizione, l’avventura amaranto.

Nel pre gara (vista la “freschezza” del periodo che vede le squadre cominciare a tastare il terreno di gioco) nessun giudizio affrettato che sarebbe stato azzardato; da una parte un gruppo con un progetto altrettanto importante ed ambizioso, dall’altra l’intenzione di affermarsi nel miglior modo possibile in una annata di pure premesse positive.

Queste le parole di mister Benedetti dopo l’1-0 subito: “Come partita è stata abbastanza equilibrata. Il primo tempo c’è stato un qualcosa in più da parte loro, noi abbiamo fatto troppi errori in uscita perdendo troppe palle, e questo ha fatto sì che che ci schiacciassero; buona la reazione nel secondo, siamo spesso stati dentro l’area di rigore, ma siamo mancate un po’ nella finalizzazione. Meritavamo qualcosa in più ma non siamo riuscite a fare goal.

La squadra, però, è stata bene in campo, aggressiva.

Oggi abbiamo dato spazio ad alcune giovani che, per come hanno lavorato fino ad adesso, meritavano di partire titolari, anche perché di ottima qualità. Tutte hanno fatto una buona partita, dimostrando che ci sono tutti i presupposti per poter migliorare”.

Un po’ d’amaro in bocca, si, ma il percorso continua: “Dobbiamo accettare questo risultato – ha fatto sapere il tecnico a tal proposito -. Pensiamo già al Cesena di domenica prossima; ci aspetta subito una partita difficile”.

Diretta nella dichiarazione post partita anche Sofia Lorieri che ha spiegato:Abbiamo giocato con una squadra ben costruita, che gioca bene e non molla mai. Noi abbiamo fatto altrettanto ma purtroppo abbiamo regalato qualcosa nel primo tempo; c’è stata una reazione nel secondo e infatti ci siamo fatte vedere avanti. Sono orgogliosa di questo.

Dobbiamo solo migliorare nel partire così fin dall’inizio. E’ un paio d’anni che lottiamo per avere un gruppo unito e compatto perché nelle difficoltà (che possono essere risultati negativi o qualsiasi altra cosa) è quello che fa la differenza, ed oggi l’abbiamo visto”.

Damiano Zenoni, coach Brescia Femminile: “Abbiamo perso contro una squadra di qualità”

Photo Credit: Simone Potenza - Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole dell’allenatore del Brescia Damiano Zenoni, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo la sconfitta subita contro il Cesena che ha sancito l’eliminazione delle biancazzurre dal primo turno di Coppa Italia.

Abbiamo perso contro una squadra di qualità fisiche, tecniche, di forza. Noi siamo andate in difficoltà e ci può stare, ma abbiamo messo anche in campo le nostre armi facendo una partita sufficiente. Abbiamo anche avuto la fortuna di passare in vantaggio, ma poi siamo un po’ calate, mentre loro hanno messo energie nuove. Non commento il possibile fallo di mano, fa parte del gioco, spiace non essere riusciti a riaprirla, però devo dire brave alle ragazze per ciò che han messo in campo, per lo spirito giusto: ci abbiamo provato fino alla fine, contro una squadra obiettivamente di qualità.

Nicoletta Mazza, coach Lumezzane: “Vittoria bella, ma bisogna migliorare sottoporta”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nicoletta Mazza, il Lumezzane ha saputo soffrire, colpire nel primo tempo, gestendo la ripresa.
Esatto, è un Lumezzane che sa soffrire, che è sempre una qualità necessaria, soprattutto in un campionato che mi sa che sarà veramente tanto equilibrato, con tante squadre che lottano e che hanno tanta esperienza, quindi benissimo essere capace di soffrire, sicuramente bisogna riuscire a incrementare la differenza a reti, perché quando meriti devi cercare di chiudere la partita“.

È la gara che può sbloccare definitivamente la squadra?
Siamo molto felici dei tre punti, anche se non la definirei svolta, la definirei percorso, quindi è un punto positivo sul nostro percorso, come lui era stato la scorsa domenica, siamo felici di regalare anche alla società questa soddisfazione, la dedichiamo al Presidente e alla proprietà e speriamo di poterli continuare ad onorare così“.

In campo che risposte ha avuto da chi finora aveva avuto meno spazio, come Ketiš e Stankova?
Ketiš non è una sorpresa, è una giocatrice di grande valore, l’abbiamo presa sapendo quali fossero le sue caratteristiche, ma ogni giorno ci stupisce in positivo. Stankova è una ragazza giovane che sta crescendo, di grande prospettiva e che crediamo di mettere in campo nel corso della stagione sempre di più“.

Serie A Women’s Cup: le statistiche delle semifinali

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Final Four di Serie A Women’s Cup si giocherà con Nike Control, il pallone ufficiale della stagione 2025-26. Nike Control è progettato con la tecnologia Omnisculpt, attraverso la quale le scanalature incise nell’involucro consentono all’aria di circolare intorno alla palla, garantendo un volo più preciso. Il pallone, con certificazione FIFA quality pro, è composto da quattro pannelli, con saldatura a fusione e cucitura sfalsata. La grafica è ad alte prestazioni, con il colore a contrasto che consente alla palla di mantenere un alto livello di
prestazioni visive. Il posizionamento studiato dell’inchiostro ACC/3D aggiunge infine aderenza, migliorando le proprietà aerodinamiche.

LAZIO-ROMA
• La Roma disputerà la semifinale di una competizione per la nona volta nella sua storia, dopo esserci riuscita sei volte in Coppa Italia e due in Supercoppa Italiana. Nelle due occasioni in cui il passaggio del turno si è giocato in gara secca è sempre stata eliminata (nel gennaio 2021 e nel gennaio 2022, in Supercoppa). In generale, invece, potrebbe giocare una finale per la nona volta.
• La Lazio ha vinto le ultime otto partite disputate tra tutte le competizioni e non arriva a nove successi consecutivi dal periodo tra tra febbraio e maggio 2024, nel campionato cadetto (10 in quel caso).
• Solo la Juventus (uno) ha subito meno gol di Roma e Lazio nella Serie A Women’s Cup in
corso (due ciascuna); dalla parte opposta, le giallorosse sono prime per reti realizzate finora (otto), davanti a bianconere e biancocelesti, entrambe a sei.
• Tra le giocatrici attualmente alla Roma, l’unica che ha segnato un gol contro la Lazio
tra tutte le competizioni in giallorosso è Lucia Di Guglielmo, nel 2-1 del 17 novembre
scorso in Serie A. La formazione biancoceleste potrebbe diventare, dopo Como, Napoli
Women e Milan (due ciascuna), il quarto club italiano contro cui realizza almeno due
reti con la squadra capitolina.
• Il primo dei quattro gol realizzati dalla Lazio contro la Roma in tutte le competizioni porta
la firma di Noemi Visentin, il 12 dicembre 2021 in Serie A (escluse autoreti). La classe 2000 è, tra le giocatrici della Lazio, quella che nella stagione in corso ha segnato più reti (due) e tirato più volte in porta (quattro). Inoltre, solo Clarisse Le Bihan (otto) ha creato più occasioni tra le compagne di squadra – quattro come Goldoni, Oliviero e Piemonte.

JUVE-INTER
• La Juventus disputerà la semifinale di una competizione per la nona volta nella sua storia, dopo esserci riuscita sei volte in Coppa Italia e due in Supercoppa Italiana. Le bianconere hanno passato il turno in sei delle precedenti occasioni, incluse le due in cui le semifinali si sono giocate in gara secca (gennaio 2021 e gennaio 2022 in Supercoppa).
• L’Inter è approdata per la terza volta nella sua storia alla fase semifinale di una competizione, dopo la Coppa Italia 2020/21 (contro il Milan) e la Coppa Italia 2022/23, proprio contro la Juventus. In entrambi i casi le nerazzurre vennero eliminate, pur essendo rimaste imbattute nelle due gare d’andata (successo con le rossonere, pareggio con le bianconere).
• La Juventus ha vinto tre delle ultime quattro partite tra tutte le competizioni (1P), tanti successi quanti nelle precedenti otto (1N, 4P). Le bianconere, inoltre, hanno ottenuto due successi senza subire gol nelle due più recenti giocate lontano da casa e non arrivano a tre vittorie di fila in esterna con annesso clean sheet dal periodo tra febbraio e ottobre 2020 (cinque).
• Cristiana Girelli potrebbe diventare la prima giocatrice a segnare 10 gol contro
l’Inter tra tutte le competizioni con una singola maglia: nove al momento, tutte
con la Juventus e tutte in Serie A. In generale, solo altre due giocatrici sono già
andate in doppia cifra di reti contro il Biscione: Valentina Giacinti e Vero Boquete
(10 ciascuna, con Milan e Roma la prima, con Milan e Fiorentina la seconda).
• Tra le giocatrici attualmente all’Inter, Elisa Polli è l’unica che conta più di due gol contro
la Juventus in maglia nerazzurra tra tutte le competizioni: tre, tutti in Serie A, l’ultimo il 30
marzo scorso, al 95’, valso il definitivo 3-2 per le milanesi. In generale, nella storia del club, solo Tabitha Chawinga ne ha realizzati di più contro le bianconere: cinque.

DA NON PERDERE...