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Sandra Estevez Ogalla, Milan: “Sono felice per la squadra. E’ una vittoria importante!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ottima ripresa del campionato per il Milan che batte la Juventus 0-1 grazie alla rete di Thea Kyvag al 48’. Tre punti importanti per le ragazze di Suzanne Bakker che si riprendono dopo le sconfitte contro Roma e Fiorentina e dopo il pareggio contro la Lazio.
La storia da raccontare è quella di Sandra Estevez Ogalla, secondo portiere rossonero, che si è ritrovata catapultata all’interno della partita per un forfait di Laura Giuliani. L’estremo difensore spagnolo classe 2002 era al debutto in assoluto con la maglia del Diavolo ed è stato immediatamente fondamentale dato che ha parato un rigore a Emma Godo al termine del primo tempo, accompagnando così le sue compagne negli spogliatoi ancora sullo 0-0.

Estevez Ogalla ha commentato così la partita ai microfoni di MilanTV: “Ogni giorno ci teniamo pronte con il preparatore dei portieri ma prima di ogni cosa sono felice per la squadra e per i tre punti.

È una vittoria importante per tutta la squadra, guardiamo avanti con fiducia!”

Il Milan ha ora accorciato a soli 4 punti la distanza dalla Juventus terza in classifica, ultima casella valida per la qualificazione alla Champions League. Il percorso è ancora lungo e tortuoso e le rivali sono tutte agguerrite, ecco perché è fondamentale, come sottolineato spesso dalla stessa Bakker, anche l’apporto da quelle che sono le seconde linee per far sì che il Diavolo possa ancora poter credere nella rimonta.

Emma Lombardi, Fiorentina Women: “Abbiamo fatto un buon match, siamo contente e pronte per ogni sfida!”.

Emma Lombardi, giovanissima difenditrice della Fiorentina Women, dopo l’ottima prestazione che l’ha vista tra le protagoniste della difficile sfida contro la Capolista As Roma, attraverso i canali ufficiali del Club viola, ha dichiarato:Ci aspettavamo questa gara così difficile, certamente c’è un po’ di rammarico per non aver vinto, ma la nostra testa è già alla prossima gara casalinga contro il Parma. Siamo in ogni caso contente di aver conquistato questo prezioso punto”.

La promessa viola che ha firmato il suo primo contratto da professionista con la società viola. Classe 2007, difensore, Emma è cresciuta nelle giovanili della Fiorentina, lottando con la Primavera sui campi di tutta Italia. Da questa stagione è stata aggregata alla Prima Squadra, con la quale ha debuttato in Serie A e in Coppa Italia e sempre più dimostra carattere e determinazione dando il suo supporto alla squadra.

Una Fiorentina che ha dominato il primo tempo, andando in vantaggio con Janogy, e poi tenendo testa alle avversarie, come confermato da Emma:Abbiamo fatto un buon match, siamo contente di aver dimostrato che ci siamo e sempre pronte per ogni sfida!”.

Le Titane battono e agganciano il Vicenza: Iardino-gol vale il terzo successo esterno di fila.

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Quello di espugnare i campi altrui sta diventando un piacevole vizio. La vittoria in casa del Vicenza, infatti, è la terza consecutiva delle Titane in trasferta. Porta con sé non solo l’aggancio alle rivali di giornata, ma anche il sorpasso ai danni del Frosinone. Se c’era qualche incognita legata alla sosta – in primis un appannamento dato dalle tre settimane prive di impegni ufficiali – è stata allontanata con decisione. Certo, qualche automatismo va nuovamente consolidato. Ma il modo in cui le ragazze di Piva si sono prese questi tre punti – compreso il fatto di aver mantenuto la porta inviolata – racconta bene la loro voglia di risintonizzarsi immediatamente sulle alte frequenze che hanno caratterizzato – e caratterizzano – il loro girone di ritorno.

Giacomo Piva sceglie di giocarsela con un centrocampo a rombo. Non c’è Lamti, ma c’è Tudisco a ricoprire il ruolo di vertice basso. Qualche metro più avanti, Giuliani supporta la coppia Tamborini-Sechi. È proprio Tudisco a spezzare la cosiddetta fase di studio, e lo fa con qualità: intercetto sulla tre quarti, tunnel sulla diretta avversaria e tiro coraggioso dalla distanza che finisce leggermente a lato. Passa un minuto e da un rinvio sbilenco di Seskute Miotto recupera palla, che poi viene trasmessa a Sechi. La 14, dal vertice, cerca la conclusione a giro, angolando poco e dando così a Seskute la possibilità di rimediare immediatamente alla propria sbavatura. È una fase in cui il Vicenza non riesce ad uscire dalla pressione delle ospiti. Scollinato il quarto d’ora, una serie di scambi rapidi sui 25-30 metri permette a Giuliani di mettere nel mirino la porta: Seskute è fuori posizione e l’idea di sorprenderla dalla distanza ha molto senso; il tiro, però, risulta alto di poco. Le padrone di casa alleggeriscono la pressione con un paio di conclusioni di Ponte: la prima, velleitaria; la seconda, più insidiosa e preceduta da una doppia triangolazione molto qualitativa. Per dire che il Vicenza, alla distanza, viene fuori: cresce sia in termini di fiducia che come altezza del baricentro. Tuttavia la più grossa occasione del primo tempo – che è di marca vicentina – origina in ripartenza. Il lancione di Balestro sorprende le ultime due linee della San Marino Academy, molto sbilanciate. Hakasalo cavalca in una prateria e poi pennella il cross sul secondo palo, dove ben due compagne arrivano indisturbate. Viene premiata Marchiori, che impatta a botta sicura ma manda clamorosamente sul fondo. Lo spavento scuote le ragazze di Piva, che nell’ultimissimo minuto prima dell’intervallo sviluppano una bella azione sull’out di destra, dove Casadei calibra il traversone per Sechi, abilissima ad anticipare l’avversaria sul primo palo ma non precisa nella sua girata.

La ripresa si apre con un Vicenza subito molto convinto. Ma la prima azione degna di nota è della San Marino Academy, che in transizione porta Tamborini al tiro dai sedici metri: la 10 cerca il piazzato sul palo lungo, dove Seskute vola a mano aperta mantenendo così intatto lo 0-0. Ora la gara viaggia su un ritmo generale più basso, che non viene scosso né dalla punizione di Giuliani, né dalla conclusione di Pozzi, entrambe senza veleno. Mette decisamente più paura il cross di Hakasalo all’ora di gioco: ne sa qualcosa Sciarrone, che nella copertura del secondo palo rischia seriamente di infilare la porta sbagliata. Comunque anche questo pericolo sfuma via e nel frattempo mister Piva attinge per la prima volta alla panchina. Entra Iardino, e non sarà una mossa senza effetti. La nuova entrata si mette al fianco di Sechi, con Tamborini che diventa la nuova trequartista. Al 65’, angolo per le Titane: batte Miotto per Sechi, che attacca forte il primo palo e gira sul secondo, sfiorato. Anche il Vicenza avvicina la porta su corner, ma in maniera più casuale. Marchiori, dalla bandierina, colpisce male il pallone e lo spedisce sulla parte esterna del primo palo – non senza un brivido per Limardi. Quest’ultima, comunque, non deve compiere parate di particolare entità. Si limita alla gestione dei cross e ai supporti vocali alle compagne della difesa. Il Vicenza, in effetti, mette molta volontà, ma fatica a dare sbocco alla propria manovra. Le Titane, per una certa fase, restano lontane dalla porta avversaria. Ma quando risalgono, lo fanno per colpire duro. Minuto 80’: Gattuso, appena entrata, illumina la scena con un filtrante perfetto per l’inserimento laterale di Tamborini, che a sua volta serve un cioccolatino a Iardino, davvero impossibilitata a sbagliare. Un gol ben costruito e molto, molto simile a quello segnato da Jérémie Boga la sera prima, decisivo per le sorti di Udinese-Juventus. Può darsi che qualche Titana abbia seguito quella partita e preso appunti. In ogni caso, l’episodio complica maledettamente i piani del Vicenza, che attacca a testa bassa nel poco tempo rimanente. Le uniche situazioni di una certa pericolosità per la porta di Limardi arrivano da calcio di punizione. Uno viene fischiato all’86’ praticamente sulla linea dei sedici metri: Ponte sbatte prima sulla barriera e poi sul corpo di Giuliani, che si immola a difesa della porta. Il secondo all’alba del recupero. Missiaggia scodella in area direttamente dalla linea mediana. Ponte trova una buona elevazione, ma non la porta. Ed è tutto. Le Titane aggiornano la propria classifica – ora sono decime – e gli ottimi numeri di questo girone di ritorno, caricandosi a mille per un altro scontro diretto: quello di sabato prossimo contro l’Arezzo.

 

Serie A Women: si infiammano le sfide scudetto Champions e salvezza, come cambia la classifica dopo le gare del week-end

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la sedicesima giornata di campionato, la quinta del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le gare giocate tra sabato, domenica e lunedi sono state solo 9 le reti totali realizzate.

Doppio anticipo al sabato: ad alzare il sipario è stato lo scontro salvezza, delle 12:30, del ‘Noce’ tra Parma e Genoa concluso 1-1.  Al vantaggio ducale di Rabot, al 23’, ha risposto il pari al 62’ delle liguri con Vigilucci che ha diviso equamente la posta in palio. Alle 15:00, invece, blitz esterno per la zona Champions della Lazio che vince al ‘Piccolo’ contro il Napoli Women di misura. Termina 0-1 la gara con Monnecchi decisiva al 68′. Tre, poi, i match domenicali con una sfida senza reti, all’ora di pranzo, tra Como e Ternana.

Poi doppia supersfida: alle 14:00 il Milan vince in trasferta sul campo della Juventus per 0-1. Le bianconere sbagliano prima un rigore con Stolen Godo, con Estevez all’esordio a parare la massima punizione, e Kyvag al 3′ della ripresa a sbloccare la contesa per le rossonere.
Alle 18:00, invece, pari per 1-1- tra Roma e Fiorentina. Le viola passano avanti a fine primo tempo con la solita Janogy mentre è Galli, classe 2008, a riequilibrare la contesa al 32′ della ripresa. Al lunedi, infine, Sassuolo-Inter, alle 12:00, opposte al Ricci. Le nerazzurre vincono 0-3 con il timbro di capitan Csiszar nel primo tempo e la doppietta di Wulleart nella ripresa.

In classifica guida la Roma con 37 punti con al secondo posto l’ Inter a 33 e la Juve a 28, a completare i posti validi per l’Europa. Dietro un classifica cortissima. In scia restano la Lazio quarta a 27 punti con Napoli Women e Fiorentina a 25 mentre il Como Women ed il Milan a 24. La classifica poi si spacca con a 12 il Sassuolo, la Ternana Women a 12, il Parma a 11 mentre a 8 chiude il Genoa.

Il Sassuolo cade in casa contro l’ Inter: 0 a 3, e corsa alla vetta di classifica per le neroazzurre

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nell’ultimo match della 16 giornata della massima serie, nel posticipo allo Stadio Ricci, il Sassuolo concede tutto all’Inter: per uno 0 a 3 che porta la firma di Csiszar al primo tempo, e la doppietta di Tessa Wullaert nella ripresa.

Gara in salita per le padrone di casa, che subiscono in apertura la rete di Csiszar al 16‘ su ottimo assist di Bugeja, alla sua terza rete di stagione, con una difesa che resta troppo a guardare. Reagiscono bene le ragazze di Colantuono, con due possibilità di portare il risultato sulla parità, ma la difesa nero azzurra è attenta e svenbta ogni pericolo. Match molto vivo con scambi di fronte veloci, senza troppi tatticismi, hanno visto le nero verdi giocarsela contro la miglior difesa del campionato e provando a scardinare i blocchi messi in campo da Piovani. Alla mezz’ora il Sassuolo ha una grande occasione con Dhont: ottimo affondo fino al limite dell’area, salta un’avversaria e viene stesa, l’arbitro fa segno di proseguire; sfera che giunge a Venturelli che potrebbe allargare per Missipo ma sceglie la conclusione, il suo tiro però è centrale ed è bloccato da Runarsdottir. Sul lato opposto l’ Inter trova le giuste dimaniche per costruire il gioco con Robustellini e Wullaert ma restano poco precise nel momento del tiro e la prima frazione si chiude con il giusto risultato del vantaggio ospite.

Nella ripresa le padrone di casa entrano con il giusto piglio, portando le punte in avanti:su di un calcio di punizione dai venticinque metri: Dhont tocca per Doms che calcia forte e trova la respinta in angolo del portiere interista. Al 71′ viene prima assegnato un rigore per le nero-azzurre, poi non assegnato al VAR, per un presunto fallo di Skupien su Glionna. Cinque minuti dopo è Tessa Wullaert ha piazzare la rete del doppio vantaggio, su passaggio in area di Bugeja, per un gol che di fatto chiude la sfida. Nei minuti di recupero è ancota Tessa a piazzare la terza rete nero-azzurra e condannando il Sassuolo ad una sconfitta fin troppo pesante.

Con questa 10a vittoria per le nero azzurre, che restano in scia della capolista Roma a meno 4 ed in attesa dello scontro diretto per una stagione di alto livello; un Sassuolo, fermo a quota 12 in compagnia della Ternana e sempre più in crisi di vittorie, prosegue la stagione per cercare di riconfermarsi in Serie A.

Queste le formazioni scese in campo:

SASSUOLO (4-4-2): 1 Benz; 25 Venturelli, 5 Caiazzo, 24 De Rita, 2 Philtjens; 7 Skupien, 4 Fercocq, 6 Doms, 13 Dhont; 12 Missipo, 90 Eto. A disposizione: 16 Durand, 78 De Bona, 3 Mella, 8 Brustia, 9 Sabatino, 10 Filis, 14 Hagemann, 15 Brignoli, 17 Greve, 19 Galabadaarachchi, 21 Nash, 30 Perselli. Coach: Salvatore Colantuono

INTER (3-5-2): 1 Rúnarsdottir; 33 Bartoli, 24 Milinkovic, 5 Andrés; 18 Glionna, 10 Magull, 27 Csiszar, 16 Tomasevic, 14 Robustellini; 31 Wullaert, 7 Bugeja. A disposizione: 23 Ivarsdottir, 34 Ferraro, 3 Bowen, 4 Pleidrup, 6 Santi, 19 Paz, 20 Detruyer, 21 Tomaselli, 22 Schough, 44 Consolini. Coach: Gianpiero Piovani

Giulia Galli, il primo gol in Serie A è un turbine emozioni: “Aspettavo questo momento da tanto tempo!”

Photo Credit: Christian Cardini - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le ultime partite di Serie A saranno, osservando quanto accaduto nell’ultima giornata, incandescenti per decretare la lotta verso la Champions e la volata finale per lo Scudetto. In particolare, la Roma ha rischiato di perdere in casa contro la Viola, ma Giulia Galli da subentrata è arrivata in suo soccorso e ha evitato la disfatta.
A Voce Giallorossa la calciatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza post-partita dopo il pareggio per 1 a 1 in extremis contro la Fiorentina, siglato proprio da una sua rete sull’assist decisivo di Manuela Giugliano.

«Sicuramente è stata una partita difficile, come tutte, però puntavamo alla vittoria; adesso testa alla prossima per ottenere i tre punti», la giocatrice non nasconde che quella contro la Fiorentina sia stata una gara complessa, fatta di una muraglia viola al momento di difendere e di un esercito fiorentino al momento di attaccare, di certo una delle migliori gare della stagione da parte del gruppo guidato da Capitan Emma Severini.

L’incornata di testa della classe 2008 ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle padrone di casa, che hanno anche sfiorato la possibilità del raddoppio con i cioccolatini serviti a Viens, non letale come di suo solito. Per Galli, a fine gara, ci sono stati tanti complimenti da parte di Mister Rossettini e delle compagne per la prestazione e per il gol pesantissimo: «Il Mister mi ha fatto tanti complimenti, e ho ricevuto tanto supporto da parte di tutte le compagne; è un momento che aspettavo da tanto tempo.»

Giulia Galli, tra le emozioni varie provate sulla propria pelle nel corso di una partita giocata in casa al “Tre Fontane”, il sogno di ogni bambina che indossa la casacca della Roma, ha anche centrato il traguardo di essere la prima calciatrice classe 2008 ad aver messo la firma su una rete nel campionato di Serie A, nonché la giallorossa più giovane nella storia della Società ad aver trovato il gol in un match di questo torneo, a 17 anni e 357 giorni. La preparazione aveva timidamente messo in mostra le qualità di questa calciatrice della Primavera giallorossa ormai pronta al definitivo salto di qualità: Giulia Galli è sempre più un muro portante di questa squadra, malgrado i pochi scampoli di partita a sua disposizione, perciò la sua definitiva consacrazione nel calcio “delle grandi” non dovrà attendere molto.

Margherita Monnecchi, Lazio: “Abbiamo giocato da squadra, la rete una liberazione. Nazionale? Sono pronta”

Successo di misura con tanto di rete, arrivata nel corso del secondo tempo, per Margherita Monnecchi che ha scelto la gara giusta per la sua prima marcatura, da tre punti, con la maglia della Lazio. La laterale, decisiva per il successo per 0-1 sul campo del Napoli Women, nel post gara ha parlato, ai microfoni ufficiali del club, affermando: “Segnare è stato sicuramente un momento di liberazione. Quando arriva la gioia del gol, per quanto una giochi per aiutare la squadra, è un momento speciale e particolarmente bello. Lo è stato anche per me avendo una persona a cui dedicare la rete“.
La calciatrice ex Fiorentina ha poi aggiunto sulla sfida vinta al ‘Piccolo’: “Questi tre punti sono di tutta la squadra. Delle undici che hanno giocato dall’inizio, di chi è subentrato e di chi purtroppo oggi non è entrata ma dà l’anima ogni giorno in allenamento. Sono tre punti della Lazio”.

La rete è arrivata sull’assist di Oliviero e sul momento di forma ha ammesso: “In Nazionale le persone che scelgono sanno cosa fare, se dovesse arrivare la chiamata mi farò trovare pronta. Rientrare dalla sosta è sempre complicato perchè si perde l’abitudine dell’allenamento e di alcuni meccanismi. Diventa, infatti, spesso un punto di domanda la gara di rientro post sosta. Abbiamo fatto una gara da squadra compatta, che ha voglia senza paura di avere momenti di difficoltà. Sappiamo reagire e stare in campo, dimostrando di meritare di stare in alto in classifica”.
La giocatrice biancoceleste ha quindi concluso: “Quest’anno non ci sono partite facili, il campionato è davvero molto combattuto. Pensiamo a gara dopo gara per fare il nostro meglio ogni weekend. Con Durante ho un rapporto di amicizia molto bello. Riusciamo a parlare tanto di tutto, si vede anche in campo. Quando una giocatrice  sta bene riesce a fare le cose giuste”.

Bologna ko in casa della Res Donna: la rossoblù scende al quinto posto

Terza sconfitta consecutiva per il Bologna Women: dopo la lunga sosta, le rossoblù cadono 3-0 in casa della RES Donna Roma, scendendo al 5° posto a 30 punti.

Se da una parte mister Di Donato ritrova dal 1’ capitan Battelani, dall’altra parte vede le sue ragazze in svantaggio già dopo cinque minuti: la bella trama delle padrone di casa porta alla conclusione Ferraresi, che non lascia scampo a Lauria. La reazione, da parte delle ospiti, non arriva; anzi, sono le giocatrici di Di Martino a insistere ancora e portare la partita dalla loro parte.

Nella ripresa, con gli ingressi di Rognoni e Lahteenmaki dalla panchina si prova ad avere un po’ di freschezza e lucidità nella metà campo avversaria. Tra il 53’ e il 59, però, sono ancora le capitoline a passare: prima, Martinovic sfrutta una lettura sbagliata della nostra retroguardia; poi, Palombi realizza il rigore del 3-0 spiazzando la nostra numero 73. L’unico tentativo di marca bolognese porta il cognome di Passeri, che da centrocampo sfiora il gol della bandiera.

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 22 febbraio, ore 14.30, in casa contro il Vicenza.

RES DONNA ROMA-BOLOGNA WOMEN 3-0

RES DONNA ROMA: 52 Merolla, 4 Taborda (68’ 6 Giatras), 5 Varriale, 7 Ferraresi, 9 Palombi (68’ 17 Clemente), 14 Cherubini (87’ 8 Massa), 21 Viesti (83’ 16 Simeone), 24 Martinovic, 47 Ikeguchi, 77 Maia Ferreira, 99 Petrova.
A disposizione: 1 Camplone, 20 De Marco, 23 Kazandjian, 30 Rosolen, 41 Noce.
Allenatore: Di Martino

BOLOGNA: 73 Lauria, 5 Passeri, 6 Pellinghelli, 8 Fusar Poli, 11 Lo Vecchio (46’ 22 Rognoni), 15 Re, 20 Cavallin, 25 Giovagnoli (46’ 3 Lahteenmaki), 28 Tucceri Cimini (66’ 26 Raggi), 30 Battelani (66’ 9 Tironi), 33 Jansen (88’ 43 Marengoni).
A disposizione: 55 Frigotto, 14 Giai, 21 Spinelli, 23 Tardini.
Allenatore: Di Donato

Arbitro: Diella di Vasto
Marcatrici: 5’ Ferraresi (R), 53’ Martinovic (R), 59’ Palombi (R) su rigore
Ammonite:
Taborda (R), Pellinghelli (B)

Vittoria interna amaranto dopo la pausa: formidabile il tris all’Hellas

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si torna in campo dopo due settimane di pausa con la 19° giornata di Serie B Femminile. L’ACF Arezzo si scontra con l’Hellas Verona dell’ex Marica Licco.

PRIMO TEMPO

3’ La prima occasione del match è per le ospiti. Begal mette in centro un corner insidioso, Di Nallo respinge. La palla arriva a Silvioni che tenta la conclusione, alta sopra la traversa.

20’ Occasione per le amaranto. Sulla fascia destra Fortunati e Razzolini eseguono una serie di scambi per avvicinarsi alla porta. È poi l’83 che va al tiro. Valzolgher para in due tempi.

44’ Gol Arezzo! Mariani trova Tamburini. La 9 corre sulla fascia superando la sua marcatrice. Una volta libera, Tamburini mette la palla in mezzo con un rasoterra e trova Lazzari che realizza il gol del vantaggio!

45’ Pericolo per l’Arezzo. Il Verona si trova davanti alla porta vuota. Tuteri in rovesciata libera.

SECONDO TEMPO

49’ Gol Arezzo! Mariani va a battere un corner. Sul secondo palo ha trovato Fortunati che ha insaccato di testa.

52’ L’Arezzo prova ad allungare. Lazzari entra in area ed appoggia a Tamburini. La numero 9 è con le spalle alla porta e on riesce a girarsi. Passa la palla a Vlassopoulou che si trova fuori dall’area. La centrocampista tenta la conclusione rasoterra che finisce tra i guantoni di Valzholger.

75’ Colombo si invola da sola davanti alla porta e Di Nallo in uscita la travolge. Fischiato il fuorigioco prima dell’assegnazione del rigore.

84’ Gol Arezzo! Tamburini corre in solitaria verso la rete di Valzholger e mette in fondo alla rete il gol del 3-0.

Dopo la pausa l’Arezzo vince subito! 3-0 contro l’Hellas Verona.

ACF AREZZO – HELLAS VERONA

ACF Arezzo: Di Nallo, Tuteri, Davico, Vlassopoulou (Bossi 87’), Corazzi (Termentini 87’), Tamburini, Lazzari (D’Elia 70’), Mariani, Nasoni E. (Ghio 70’), Fortunati (Beduschi 90’), Razzolini

A disposizione: Verano, Ghio, D’Elia, Beduschi, Bovolenta, Bossi, Termentini, Fracas, Blasoni

All. Andrea Benedetti

Hellas Verona: Valzolgher, Mancuso (Dimaio 90’), Colombo (Marchetti 90’), Peretti, Crespi, Casellato (Licco 55’), Begal (Zanoni 55’), Lepera, Silvioni (Martiskova 65’), Maffei, Corsi

A disposizione: Bucci, Marchetti, Demaio, Licco, Capucci, Croin, Zanoni, Salvi, Martiskova

All. Juan Moll

Marcatrici: Lazzari (44’), Fortunati (49’), Tamburini (84’)

Ammonite: Casellato (26’), Nasoni E. (28’)

Angoli: 3-2

Recupero: 1’- 5’

Cesena a valanga contro il Venezia: Di Luzio in doppia cifra, doppietta di Ciano

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le bianconere di Mister Rossi hanno conquistato un’altra vittoria di grinta ed energia contro il Venezia penultimo in classifica. A colpire è soprattutto la gestione della gara, mai messa in discussione e in cassaforte fin dalla prima frazione. Greta Di Luzio raggiunge la doppia cifra con la sua decima rete stagionale e Jessica Ciano sigla una doppietta personale, arrivando al terzo gol stagionale dopo la prima rete in bianconero contro il Trastevere. 4 a 0 il risultato finale, frutto delle reti di tre marcatrici diverse e di una squadra che non vuole fermarsi e che punta a chiudere la stagione al secondo posto.

Il Cesena non fa tanti complimenti già dai primi giri d’orologio: il vantaggio è bianconero e lo segna De Muri su un diagonale perfetto sul secondo palo al termine di un’iniziativa personale di altissimo livello. Il raddoppio non si fa attendere troppo, un tap-in vincente della Capitana Di Luzio, annullato per una posizione di fuorigioco; questione di minuti prima che questo venga definitivamente conferito, sempre a Di Luzio, che sbuca a rimorchio e non lascia scampo alla portiera del Venezia. Il match è a senso unico, Di Luzio è già in doppia cifra ed è ancora assetata di gol, difatti è spesso dalle parti della difesa bianconera per mettere ancora una volta la sua firma.

Nella ripresa il canovacci è il medesimo: Di Luzio e De Muri proseguono incontrastate le loro corse imperiali verso l’area del Venezia e calciano spesso e volentieri nello specchio. Orlandi è la prima arancioneverde a farsi vedere dalle parti di Serafino e a cercare uno squillo per le ospiti, fermata. La rete del 3 a 0 è un’invenzione splendida di Ciano, rientrata dopo l’infortunio: il suo destro in diagonale s’insacca sul secondo palo, e la calciatrice fa doppietta personale su assist di Di Luzio per quello che è il 4 a 0 del Cesena. Il Cavalluccio si porta a casa un’altra prova importantissima e tre punti che, alla luce della classifica attuale, lo riportano al secondo posto, a pari punti con il Lumezzane, ma in una posizione di vantaggio per via della differenza reti.

Il Cesena ha in programma una trasferta complessa sul campo del Brescia Femminile, uscito sconfitto nel faccia a faccia contro la capolista Como (perciò il desiderio di ripartire sarà molto forte). All’andata il Cavalluccio si era imposto per 3 a 1, ma l’imperativo principale è quello di non abbassare mai la guardia e scendere in campo dando il massimo, come si è sempre visto nel gioco, nell’approccio e nella gestione delle partite da parte delle bianconere.

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