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Fiorentina – Hellas Verona 0-1: un rigore basta alle ospiti per passare

Basta un tiro in 90 minuti all’Hellas Verona per vincere una partita completamente dominata dalla Fiorentina.
Il match segue un solo copione con la Viola in avanti e il Verona arroccato nella propria metà campo. Le padrone di casa tentano subito di prendere la guida della partita e tentano di passare prima con Adami su punizione, poi con Middag e Vigilucci le quali si trovano l’opposizione di una super Francesca Durante, in prestito da Firenze proprio al Verona.
Allo scadere della prima metà l’occasione più ghiotta, con Neto che spara due volte a colpo sicuro ma ancora una superlativa Durante nega il vantaggio, complice anche un tocco di mano sospetto di un difensore..
Nella ripresa entrano Bonetti e Catena e la Fiorentina aumenta il pressing, ma è il Verona a passare al 72′. Su un lancio lungo Bragonzi si infila tra Tortelli e Vigilucci e quest’ultima la atterra: cartellino rosso e viola in dieci. Sul dischetto va la stessa Bragonzi e non sbaglia, portando avanti le ospiti.
La Viola tenta la reazione nonostante l’inferiorità numerica ma non c’è niente da fare: dopo 4’ di recupero arriva il triplice fischio che decreta la vittoria dell’Hellas Verona per 1-0.

ACF Fiorentina Femminile
: Ohrstrom (C), Cordia (62′ Catena), Tortelli, Zanoli, Vigilucci, Adami (86′ Arnth), Middag (53′ Bonetti), Breitner, Nero, Sabatino, Thogersen. A disposizione: Forcinella, Ripamonti, Monnecchi, Clelland, Lorieri, Fusini. All.Antonio Cincotta

Hellas Verona Women: Durante, Ledri, Solo, Meneghini, Sardu, Bragonzi, Mella, Jelencic, Nichele (63′ Susanna), Santi, Ambrosi. A disposizione: Perin, Papaleo, Colombo, Oliva, Marchiori, Motta, Vicenzi, De Pellegrini. All. Matteo Pachera.

Espulsa: Vigilucci 71′

Risultato finale 0-1 (72′ Bragonzi RIG)

Credit Photo: acffiorentina.com

Guarino, Juventus : «Mi è piaciuto l’approccio. Ci sono due note positive da ricordare»

Intervistata dai canali ufficiali bianconeri, Rita Guarino ha parlato dopo la vittoria della Juventus Women contro il Pink Bari. Le parole del coach bianconero.

«Sono molto contenta del lavoro di squadra del primo tempo. Mi è piaciuto l’approccio, abbiamo messo in pratica le cose fatte in settimane, senza concedere il primo tempo. I cambi, poi, hanno creato un disequilibrio iniziale, ma, ritrovate le trame di gioco, abbiamo chiuso la partita. Complimenti alla squadra per come si è comportata. Due note positive a margine sono l’esordio della classe 2003 Giai e il sesto gol consecutivo in sei partite per Girelli, che batte un altro record nella sua carriera»

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Milan femminile, Ganz dopo il derby: «Sono soddisfatto sotto tutti gli aspetti»

Maurizio Ganz, allenatore del Milan femminile, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria nel derby contro l’Inter. Queste le sue parole:

«Mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto. E’ stata una settimanda incredibile per vari motivi, ci tenevano a fare bene. L’approccio iniziale è andato bene. Gli attaccanti hanno fatto una partita strepitosa, hanno fatto vedere che sanno lavorare bene assieme. Sono soddisfattissimo sotto tutti gli aspetti. Ogni partita che passa mi fanno capire che queste ragazze hanno dei valori dentro e fuori dal campo, danno tutto. Mi fanno vedere delle domeniche e dei lunedì spettacolari».

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Vittoria fondamentale dell’Empoli contro il Napoli

A Monteboro arriva il Napoli ultimo in classifica. Per la squadra di mister Spugna c’è un solo imperativo: conquistare i 3 punti.

Sulla fascia sinistra, l’allenatore dell’Empoli schiera Acuti come terzino e Toniolo come attaccante.
Il primo tempo della gara è caratterizzato da un gioco molto fisico e spezzato, con poche occasioni in avanti. L’Empoli cerca di attaccare, ma il Napoli è molto aggressivo e non concede spazio.
Nel secondo tempo, la partita diventa ancora più ruvida e accesa: le due squadre giocano alla pari ed entrambe vogliono la vittoria.
All’57’ le ospiti rimangono in dieci: Cafferata viene espulsa per doppia ammonizione.
L’Empoli cerca di approfittare della situazione, aumentando la pressione offensiva. Il Napoli però rimane compatto e si spinge in avanti con le ripartenze.
Al 72′ e al 77′ Cinotti ha due grandi occasioni per segnare, ma non riesce a mettere la palla in rete.
Sempre al 77′ anche il Napoli va a un passo dal vantaggio, con una conclusione di Beil che finisce a lato.
All’80’ mister Spugna gioca la carta Miotto, che entra al posto di Toniolo e si mette sulla destra, mentre Dompig si sposta sulla sinistra.
Quattro minuti più tardi, arriva l’azione che cambia la partita: assist di Prugna per Cinotti, che finalmente riesce a sbloccare la gara. Empoli 1, Napoli 0.
Nel finale, l’Empoli cerca di congelare il risultato e ci riesce, portando a casa una vittoria davvero importante.
Risultato finale: Empoli Fc – Napoli Cf 1 – 0
Marcatori: 84′ Cinotti (E)
Empoli Fc: Capelletti, Di Guglielmo, Giatras, Binazzi, Acuti, Cinotti, Bellucci, Prugna, Dompig, Polli (92′ Morreale), Toniolo (80′ Miotto)
A disp. Brscic, Varriale, Knol, Leonessi, Fedele, Glionna, Morreale, Iannazzo, Miotto
All. Alessandro Spugna
Napoli Cf: Perez, Di Criscio, Cafferata, Dalton (69′ Beil), Hjohlman, Oliviero, Nocchi (59′ Capparelli), Jansen, Errico, Huchet (90′ Kubassova), Martinez (45′ Goldoni)
A disp. Mainguy, Risina, Nencioni, Groff, Goldoni, Beil, Capparelli, Kubassova, El Bastali
All. Giuseppe Marino
Ammonizioni: Errico (N), Huchet (N), Prugna (E), Binazzi (E)
Espulsioni: Cafferata (N) per doppia ammonizione
Arbitro: Eugenio Scarpa (Collegno)
Assistenti: Michele Piatti (Como), Benedetto Torraca (La Spezia)
Credit Photo: Empoli Ladies

Sara Paganoni, Polisportiva Monterosso: “Puntiamo a confermare quanto di buono fatto lo scorso anno”

La Polisportiva Monterosso, come la passata stagione, partecipa al torneo di Eccellenza lombarda. La squadra allenata da Paolo Confalonieri, seguita dal dirigente Mauro Vismara e dal presidente Gianni Molica, vede nelle sue fila per il terzo anno Sara Paganoni, da due anni capitano delle biancoblù. Abbiamo raggiunto la classe ’98, difensore centrale orginaria di Fiorano al Serio, per qualche battuta sulla realtà lombarda.

Sara come è iniziata la tua passione per questo sport?
“Questo sport mi ha appassionato fin da quando ero piccola. Prima ancora di iniziare a giocare in una squadra mi piaceva giocare a scuola con i miei compagni in cortile durante l’intervallo o con i miei cugini a casa. Avevo provato altri sport prima di iniziare il calcio, ma appena ho provato non ho più cambiato. Gioco a calcio da quando ho 7 anni, ho iniziato nella squadra dell’ oratorio del mio paese a Fiorano al Serio”

Dopo sei passata al femminile vero?
“Ho giocato fino a quando potevo con i maschi nella squadra del mio paese, dopo di che sono passata al femminile all’Orobica, per poi arrivare 3 anni fa alla Polisportiva Monterosso. Qui a dir la verità mi trovo molto bene, sia come società che come squadra. Solo da 4 anni c’è il femminile al Monterosso quindi piano piano stiamo crescendo. Oltre a noi prima squadra negli anni sono arrivate ragazze e bimbe nuove che hanno permesso di fare altre squadre di altre categorie. Oltre alle ragazze che arrivano ovviamente c’è da dare il merito anche a tutto lo staff che lavora da quando si è introdotto il femminile al monte per farlo crescere, darci sempre piu visibilià e permetterci piano piano di fare sempre un passo in piu”.

Come sono andate le tue prime stagioni con il Monterosso?
“Quando sono arrivata al Monterosso eravamo in Promozione, dopo un anno abbiamo centrato il balzo salerndo in Eccellenza. Quindi si può dire che non avevamo grandissime aspettative prima di iniziare lo scorso campionato. Senza fraintendermi, si punta sempre a fare bene, ma salire di categoria non è mai facile quindi puntavamo comunque a fare una bella figura, ma di sicuro non ci aspettavamo la stagione che è stata. Siamo rimaste tutte molto soddisfatte, abbiamo concluso il girone di andata con un terzo posto contro squadre davvero molto forti. Abbiamo retto fin da subito i ritmi di una categoria maggiore e siamo riuscite a stare al passo. Ma soprattutto c’è stata tanta soddisfazione personale e di squadra e tanto entusiasmo che ha contribuito a continuare la scia positiva che avevamo preso. Senza ovviamente dimenticare di sottolineare una delle cose più importanti che secondo me ci ha aiutato e ci sta aiutando a fare bene, il gruppo che si è formato che è davvero bello molto unito e secondo me è una delle cose fondamentali per far si che una squadra funzioni”.

Come avete vissuto la lontananza forzata dai campi di gioco?
“Il calcio in quarantena a me personalmente è mancato tantissimo. Non poter giocare dover stare ferme dopo un po davvero è brutto. Per chi gioca e a chi piace giocare, come noi, è davvero difficile smettere cosi di punto in bianco per mesi e dover stare ferme. Quando finalmente si è riusciti a ripartire è stato bello, ritrovarsi con la squadra gli allenamenti tutte insieme e finalmente poter giocare. Certo, non lo nego, oltre che bello è stato anche parecchio faticoso perché dopo cosi tanti mesi ferme è difficile ripartire perché si parla di uno stop di 6 mesi, non di circa 2 come è di solito d’estate. Ma a far fronte alla fatica c’è stato l’entusiasmo e la voglia di ricominciare di tutte, sia dai primi allenamenti fino ad arrivare alle prime partite di campionato. Siamo alla terza giornata di campionato e devo dire che stiamo andando bene. Gli allenamenti vengono affrontati nel modo giusto e di conseguenza i risultati positivi poi ci sono”.

Avete iniziato da qualche settimana la nuova stagione. Sensazioni?
“C’è anche da dire che quest’anno il campionato di Eccellenza non è sicuramente facile. Alcune squadre si sono rafforzate, e non avendo concluso la passata annata non sappiamo con quali obiettivi iniziare quest’anno. Ma come si sono rafforzate le altre squadre lo abbiamo fatto anche noi con l’arrivo di nuove ragazze e quindi bisogna vedere come si svilupperà partita per partita. Noi siamo pronte e puntiamo a fare bene. Certo abbiamo da crescere come squadra e singolarmente, si punta sempre a fare meglio e migliorare ma chi non lo fa?”

Come valuti il movimento femminile in Lombardia?
“Piano piano sembra si inizi a parlare sempre di più del calcio femminile. Nascono squadre nuove e sempre piu ragazze iniziano a giocare. Parlando della mia esperienza personale, io lavoro in un bar e parlando con i clienti a volte viene fuori che gioco a calcio. Alcune persone restano quasi sorprese come se fosse una cosa strana, mentre altre persone lo seguono e oltre a interessarsi delle mie partite sono addirittura più informati di me sul calcio femminile. Questo per far capire che si il calcio femminile sta crescendo c’è molta piu gente che lo segue e che si interessa. A parere mio purtroppo resterà sempre quella si spera sempre piu piccola parte di persone che associano il calcio ad uno sport solo ed esclusivamente maschile”.

Il tuo ricordo più bello legato al calcio?
“Più che un momento parlerei dell’amore verso questo sport. Da quando avevo 6 anni, e calciavo un pallone di spugna in giro per casa, ad oggi che ne ho 22 il calcio è davvero una mia grande passione e nonostante il lavoro e tutto il resto è quella cosa a cui non voglio rinunciare. E senza passione non si va da nessuna parte, perché dopo magari 9 ore di lavoro chi te lo fa fare di andare a correre e fare fatica? Solo se hai passione non vedi l’ora di metterti a correre, giocare e divertirti su quel campo”.

L’Orsa Iseo Cortefranca annienta per tre volte l’Unterland Damen

Secondo successo di fila per l’Orsa Iseo Cortefranca, che espugna la casa dell’Unterland Damen per 3-1.

Le rossoblù passano al 21′ con il gol di Roberta Picchi, per poi raddoppiare 17 minuti dopo grazie a Andrea Scarpellini. Passano 120 secondi Pföstl consente alle biancazzurre di riaprire la gara, ma Picchi al 64′ mette fine all’incontro.

In classifica le ragazze di Salterio sono saldamente prime, insieme al Brixen Obi, del girone B di Serie C con sei punti, e nel prossimo turno le franciacortine ospiteranno la Spal sconfitta malamente dal Padova per 6-0.

UNTERLAND DAMEN: Tarantino, Muco (74′ Vanzo), Targa (50′ Peer), Turani (84′ Katharina), Niniz (66′ Settecasi), Francesconi (71′ Turrini), Pföstl, Bonomi (46′ Casal), Nischler, Vuerich, Erlicher. A disp: Menegoni, Fiore. All: Bollino.
ORSA ISEO CORTEFRANCA: Ferrari, Vavassori, Gervasi, Freddi (71′ Valesi), Silvia Belotti, Lacchini, Muraro (79′ Beltrami), Sandrini (79′ Mottinelli), Picchi (88′ Macchi), Scarpellini, Riva (62′ Asperti). A disp: Ghio, Valtulini, Sardi De Letto, Belussi. All: Salterio.
MARCATRICI: 21′ e 64′ Picchi (COR), 38′ Scarpellini (COR), 40′ Pföstl (UNT).
AMMONITE: Bonomi (UNT), Nischler (UNT), Scarpellini (COR).

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana: “Il protocollo va cambiato. Ci vuole una vera bolla”

“Ci vuole una bolla vera, quella del protocollo di adesso è una balla. Avevamo lanciato l’allarme 20 giorni fa che i protocolli dovevano essere cambiati, che non erano adeguati. Anticipando i tempi non è bello adesso dire che avevamo ragione. Abbiamo perso del tempo. Se fossimo stati ascoltati non ci troveremmo in questa situazione”, Così il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (Fmsi), Maurizio Casasco, in esclusiva a Dribbling.

“Il campionato può essere salvato se interveniamo in tempo – ha sottolineato Casasco -. Un’attenzione particolare deve essere data ai protocolli e alla frequenza dei tamponi, ma anche al comportamento degli atleti durante la settimana. Ho visto decisioni, soprattutto in Lombardia sullo sport che non ci vedono d’accordo. Il Covid non si prende durante lo sport ma prima e dopo e quindi è il comportamento virtuoso che deve essere seguito. Il campionato può essere concluso se stringiamo i tempi e portiamo quello rigore necessario”. (fonte Ansa)

Credit Photo: zerounotv.it

Il Milan fa suo il derby, la Juve batte la Pink Bari e torna in vetta, altro ko della Fiorentina

Al termine della sesta giornata di Serie A TIMVISION non cambiano gli equilibri in vetta: dopo il successo del Sassuolo la Juve risponde con il 4-0 in casa della Pink Bari, che consente alle bianconere di tornare in testa al campionato a 18 punti. Allo stadio “Antonucci” bastano 15’ alla Vecchia Signora per sbloccare la gara: Caruso intercetta un pallone sugli sviluppi di un calcio d’angolo, controlla e col destro batte Myllyoja tra i pali. Il raddoppio si concretizza al 25′ con Girelli, brava a trasformare il cross di Hyyrynen dalla fascia destra. Settimo gol in Serie A per l’attaccante bianconera, a bersaglio in ognuna delle prime sei sfide del torneo in corso e al comando della classifica marcatrici. Le undici di Rita Guarino insistono contro una Pink Bari quasi annichilita e al 35′ Cernoia cala il tris con una prodezza su calcio di punizione. Le ospiti controllano il gioco anche nella ripresa e all’84’ arriva la marcatura della subentrata Staskova, che a distanza ravvicinata mette il sigillo sul risultato e realizza il suo primo gol in questo campionato.

Poker, nell’anticipo delle 12.30, anche per il Milan di Ganz, che si impone 4-1 sull’Inter di Sorbi. Al “Vismara” le padrone di casa si portano avanti al 5’ con Dowie, che riceve palla da Conc, si ritaglia lo spazio per calciare e batte Aprile. Passano solo due minuti per il pareggio nerazzurro: bella punizione di Regazzoli dalla trequarti e incornata vincente di Marinelli che porta il punteggio sull’1-1. Equilibrio effimero però, perché le padrone di casa alla mezz’ora tornano a condurre il match grazie alla seconda rete di Dowie (la quinta da inizio stagione), questa volta di testa. Dalla doppietta della britannica al 3-1 trascorrono appena tre minuti: al 32’ Rizza serve Giacinti che mette a sedere due avversarie e fulmina Aprile. Le undici di Sorbi non riescono a reagire e a inizio ripresa incassano il 4-1 da Conc, che si coordina da posizione centrale e con una prodezza cala il poker. A prendersi la scena è infine il portiere del Milan Korenciova, che al 60’ para un rigore a Marinelli, concesso dall’arbitro per il fallo di Rizza sull’attaccante nerazzurra. Finisce 4-1 per la squadra di Ganz, che torna al terzo posto, con 15 punti collezionati.

Nella sfida delle 15.00 infine arriva un altro ko per la Fiorentina, che perde 1-0 in casa con l’Hellas Verona e non trova il riscatto dopo il 4-0 sul campo della Juve di domenica scorsa. Le viola costruiscono diverse occasioni nel corso del primo tempo, neutralizzate dalle parate di Durante; le scaligere però resistono in modo ordinato in difesa e al 72’ passano in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Bragonzi e causato da Vigilucci (espulsa per il fallo sull’avversaria). Avvio particolarmente negativo per la squadra di Cincotta, che al termine della sesta giornata occupa il sesto posto con appena nove punti rimediati.

Nulla di invariato nella parte alta della classifica, che vede prima della pausa la Juventus prima a punteggio pieno, il Sassuolo secondo a quota 16 e il Milan a una lunghezza di distanza dalle neroverdi. Quarto l’Empoli a quota 12 e quinta la Roma a 11. Nella parte bassa invece il Napoli resta a zero punti, dietro a Pink Bari e San Marino che rimangono a quota tre.

Il campionato tornerà nel weekend del 7 e 8 novembre, dopo la sosta che lascia spazio agli impegni della Nazionale (il 27 ottobre è in programma la sfida con la Danimarca) e la seconda giornata di Coppa Italia (domenica 1° novembre). La Serie A TIMVISION riprenderà dalla settima giornata, in cui andrà in scena lo scontro diretto tra Juventus e Sassuolo.

Risultato dei posticipi della 6a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21

Sassuolo – Florentia San Gimignano 3-0 (giocata ieri)

Empoli – Napoli Femminile 1-0 (giocata ieri)

San Marino Academy – Roma 2-3 (giocata ieri)

Milan – Inter 4-1
5’ Dowie (M), 7’ Marinelli (I), 29’ Dowie (M), 32’ Giacinti (M), 48’ Conc (M)

Pink Bari – Juventus 0-4
15’ Caruso (J), 25’ Girelli (J), 35’ Cernoia (J), 84’ Staskova (J)

Fiorentina – Hellas Verona 0-1
72’ rig. Bragonzi (V)

Programma della 7a giornata di Serie A TIMVISION 2020-21

Sabato 7 e domenica 8 novembre

Napoli Femminile – Milan
Roma – Fiorentina
Florentia San Gimignano – Empoli Ladies
Inter – Pink Bari
Juventus – Sassuolo
Hellas Verona – San Marino Academy

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Pomigliano bloccato in trasferta, 3-3 tra Lazio e Brescia, ko della Riozzese Como, Cesena secondo

Dopo la quinta giornata di Serie B non cambiano gli equilibri in testa al campionato. Il Pomigliano capolista non centra i tre punti in casa del Chievo Verona (il confronto termina 0-0) e non coglie l’opportunità di allungare in classifica sulle inseguitrici Lazio e Brescia, protagoniste di un pirotecnico 3-3 al “Fersini”. In casa delle biancocelesti succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo a reti inviolate: Visentin la sblocca al 55’ per le padrone di casa, poi si innesca un botta e risposta firmato da L. Merli, Martin su calcio di rigore, Pasquali a 15’ dalla fine e Cianci e L. Merli in pieno recupero. La squadra di Seleman resta al secondo posto a quota nove, insieme al Ravenna, che guadagna un punto sul campo del Tavagnacco (0-0) e al Cesena, unica formazione a sfruttare questo turno di campionato. Le romagnole infatti, in virtù del 2-0 in casa del Pontedera siglato da Petralia e Orlando, salgono a quota nove, assestandosi nel blocco in scia al Pomigliano. Successo e goleada per il Vicenza in casa del Perugia: la sfida termina 4-0 per le venete grazie alle reti di Basso e Missiaggia e alla doppietta di Yeboaa nella ripresa. Ko a sorpresa invece della Riozzese Como, che perde 1-0 in casa contro l’Orobica (decisiva la firma di Zigic) e scivola al settimo posto in graduatoria, anche se la vetta dista appena quattro lunghezze. Rinviata a data da destinarsi la sfida tra Cittadella e Roma CF.

Risultati della 5a giornata di Serie B femminile 2020-21

Perugia-Vicenza 0-4
25’ Basso (V), 31’ Missiaggia (V), 51’ Yeboaa (V), 53’ Yeboaa (V)

Chievo Verona-Pomigliano 0-0

Lazio-Brescia 3-3
55’ Visentin (L), 67’ L. Merli (B), 74’ rig. Martin (L), 75’ Pasquali (B), 94’ Cianci (L), 95’ L. Merli (B)

Pontedera-Cesena 0-2
76’ Petralia (C), 84’ Orlando (C)

Riozzese Como-Orobica Bergamo 0-1
43’ Zigic (O)

Tavagnacco-Ravenna 0-0

Cittadella-Roma Calcio Femminile
rinviata

Programma della 6a giornata di Serie B femminile 2020-21

Domenica 25 ottobre

Cesena – Lazio Women
Cittadella Women – Riozzese Como
Vicenza – Tavagnacco
Orobica Bergamo – Chievo Verona Women
Pomigliano – Perugia
Ravenna Women – Brescia Calcio Femminile
Roma CF – Pontedera

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Brescia Calcio Femminile mai domo: 3-3 con la Lazio

Una partita incredibile, difficilmente descrivibile per quantità di emozioni, un vero e proprio ottovolante di stati d’animo, di situazioni, di ribaltamenti. Con un denominatore comune: il grande cuore, lo spirito di sacrificio, la voglia di aiutarsi reciproca, l’abnegazione e il desiderio di non mollare mai delle Leonesse del Brescia Calcio Femminile, che in casa della Lazio escono meritatamente con un punto dopo il 3-3 finale.

In dieci dal 3′ per l’espulsione di Denise Brevi, il Brescia ha tenuto il campo con attenzione, concentrazione e cattiveria agonistica, non abbattendosi mai dopo che la Lazio è andata in vantaggio per tre volte, ribattendo colpo su colpo grazie alla doppietta di Luana Merli (primi gol per lei in maglia biancoblu) e Pasquali.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il Brescia con il 3-5-2 con Meleddu in porta; Brevi, Locatelli e Galbiati in difesa; Farina, Previtali, Magri, Cristina Merli e Luana Merli a centrocampo; Brayda e Ronca in attacco. Arbitra il signor Tagliente di Brindisi.
La partenza del Brescia è con l’acceleratore pigiato: al 2′ tiro potente di Magri da fuori area con Guidi che si rifugia in corner. Meno di un minuto dopo l’episodio che cambia la partita: errore della stessa Magri che sbaglia un retropassaggio, Visentin ne approfitta e si invola verso l’area contrastata da Brevi che la atterra. Per l’arbitro è rosso diretto e il Brescia rimane in dieci. Sulla punizione seguente, calcia Martin ma Meleddu intercetta e devia sul palo. La Lazio prende il controllo del gioco, ma non sfonda: al 29′ calcia Clemente, nessun problema per Meleddu. Al 30′ tiro dalla distanza di Di Giammarino, Meleddu para a terra. Al 37′ Conclusione da distanza ravvicinata di Visentin, Meleddu strepitosa respinge di piede. Nella ripresa, mister Bragantini cambia due pedine in apertura: fuori Brayda e Ronca, al loro posto Parsani e Lazzari. Al 49′ Tiro al volo in corsa di sinistro di Visentin dal limite dell’area, facile parata di Meleddu. Al 54′ punizione dal limite per la Lazio: calcia Martin, ma è ottima la risposta di Meleddu in corner. Al 55′ passa in vantaggio la Lazio: vantaggio Lazio: segna Visentin in spaccata da pochi passi dopo una iniziativa personale sulla destra di Santoro. Il gol incassato non abbatte il Brescia, che continua a giocare con ordine e concentrazione. Al 59′ tiro di Clemente: risponde Meleddu in corner sul primo palo. Al 62′ si fa vedere il Brescia in contropiede: Cristina Merli offre un pallone in profondità a Luana Merli, contrasto con Lipman che devia il tiro in corner. Al 65′ altri due cambi: escono Magri e Farina, al loro posto Barcella e Pasquali. Un minuto dopo il Brescia pareggia: errore di Lipman in disimpegno, Luana Merli ruba palla e si invola verso l’area e di sinistro batte Guidi sul primo palo. Primo gol in maglia Brescia per lei. Al 74′ rigore per la Lazio per atterramento di Visentin: dal dischetto Martin non sbaglia. Passa un minuto e il Brescia pareggia ancora: Pasquali estrae dal cilindro un tiro potentissimo di destro che si infila sotto l’incrocio dei pali. La Lazio insiste: al 79′ Martin calcia di controbalzo dal limite, pallone alto. All’85′ ultimo cambio per il Brescia: esce Previtali, al suo posto Ghisi. Alk’86′ Berarducci calcia dalla distanza, pallone fuori di poco. Nel recupero succede di tutto: al 93′ Parsani e Lazzari si scontrano in area e lasciano lì il pallone che Cianci deposita in rete; un minuto dopo cross di Cristina Merli sul quale Luana Merli si avventa e col destro trova una parabola imprendibile per Guidi, facendo esplodere tutta la panchina del Brescia che si riversa in campo.

Finisce 3-3: un risultato che, svolgimento della gara alla mano, è giusto e meritato per il Brescia che ha avuto la forza, la bravura e la capacità di essere sempre dentro la partita con grinta, concentrazione e applicazione tattica, non mollando un centimetro e fornendo una risposta squillante e di grande spessore dopo la sconfitta di sette giorni fa col Chievo. Prossimo turno, trasferta in casa del Ravenna.

LE INTERVISTE – «Oggi speriamo di aver imparato a capire che le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte – il commento di mister Simone Bragantini –. Abbiamo iniziato un percorso il 17 agosto, e pensavamo di farlo in un’altra categoria. Questa è la Serie B, e il livello è più alto che mai. Tutte le partite sono difficili, oggi abbiamo incontrato una squadra, la Lazio, che sicuramente arriverà fra le prime due. Noi abbiamo fatto una partita da vere Leonesse, giocato con intelligenza, con cuore, con spirito, caratteristiche che avevo chiesto alle ragazze nella riunione tecnica di stamattina. Andando al di là della tecnica e della tattica, mettendoci quel qualcosa in più che poi effettivamente si è visto in campo». L’espulsione di Brevi dopo tre minuti poteva certamente indirizzare definitivamente la gara dalla parte delle padrone di casa, ma soprattutto nel primo tempo grossi pericoli la Lazio non ne ha creati, merito di un Brescia ben messo in campo: «Va fatto un grande plauso alle ragazze perché hanno capito cosa bisognava fare in campo. Alla fine abbiamo spostato solamente Previtali in difesa e Cristina Merli più dietro in mezzo al campo. Lì per lì volevo fare un cambio, però ho visto che stavamo bene e quindi grazie anche al grande sacrificio delle punte siamo state brave a rimanere bene in partita. Questo vuol dire che siamo un gruppo intelligente, che ha lavorato con la giusta attenzione e che a livello tattico stiamo crescendo». Non si parla mai delle singole, però forse oggi due parole per Luana Merli vanno spese: non solo per i due gol ma anche per la grande partita di sacrificio tattico (ha giocato esterna a sinistra a centrocampo). «Luana ha sempre fatto gol, e oggi ha dimostrato una umiltà incredibile. E come lei tutte le altre. Quando si ha umiltà e voglia di migliorarsi, arrivano i risultati. Però non dobbiamo montarci la testa, e comunque dovremo lavorare su delle cose perché abbiamo subito sette gol in due partite». Ora ci si gode questo risultato positivo e quasi insperato e da domani si comincia a pensare alla trasferta di Ravenna: «Magari abbiamo avuto fortuna, però subìto il terzo gol ho urlato alle ragazze di mettere palla al centro e di giocare perché avremmo avuto una trentina di secondi ancora. Ci si prova fino al triplice fischio. Da domani pensiamo al Ravenna, lavorando tanto per preparare una sfida contro una squadra importante».
Due gol e una prova di sacrificio gigantesca per Luana Merli: «Su entrambi i gol ho provato tanta gioia, e sul terzo sinceramente neanche pensavo di riuscirci, ho messo il piede lì ed è entrata. A quel punto il cuore mi è salito in gola e l’abbraccio con le compagne e tutta la panchina è stato bellissimo. Una sensazione speciale». Un gol che mancava da un po’: «Sì, in queste prime quattro giornate ho sofferto un po’ perché arrivavo in porta ma non ne voleva sapere di entrare il pallone. Oggi per me era una giornata speciale, sono arrivati i gol e sono molto contenta perché sono arrivati contro una buona squadra come la Lazio». Il Brescia ha dato grande prova di carattere e spirito di sacrificio: «Assolutamente, oggi partita molto difficile perché giocata tutta in dieci. Siamo state unite e abbiamo lottato fino alla fine. Questo è il vero Brescia, ed è giusto così».
Tutto il parabile è stato parato da Giulia Meleddu, una sicurezza oggi fra i pali: «Risultato giusto. Avevo voglia di riscattarmi personalmente perché nelle ultime settimane non stavo facendo benissimo, e come squadra non abbiamo mai smesso di crederci. Quando la Lazio ha segnato il terzo gol mi è caduto il mondo addosso, poi quando Luana ha segnato il 3-3 ho provato una gioia incredibile e una vera e propria liberazione. In campo si è visto un grande Brescia, con ognuna di noi che giocava per l’altra, per le ragazze in panchina, quelle in tribuna. Questo è il Brescia che vorrei sempre vedere, perché dopo il rosso a Brevi il rischio di “mollare” e lasciarsi prendere dallo sconforto era fortissimo, ma la squadra ha fornito una prova collettiva di grandissimo livello». Era importante anche cogliere un risultato positivo per riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro il Chievo per il morale e la fiducia: «Assolutamente. Oggi festeggiamo, non per il pareggio perché noi vogliamo vincerle tutte, perché abbiamo fatto una grandissima prestazione tutta la partita in dieci contro una grande squadra come la Lazio. Quindi posso dire che è giusto così».

LAZIO: Guidi, Colini, Pezzotti (75′ Berarducci), Lipman, Martin, Santoro (65′ Cianci), Castiello, Clemente, Di Giammarino (85′ Mattei), Gambarotta, Visentin. A disp: Natalucci, Savini, Falloni, Protietti. All: Seleman.
BRESCIA: Meleddu, Brevi, Locatelli, Galbiati, Farina (65′ Pasquali), Previtali (85′ Ghisi), Magri (65′ Barcella), Merli Cristina, Merli Luana, Brayda (45′ Parsani), Ronca (45′ Lazzari). A disp: Cogoli, Verzeletti, Martino, Capelloni. All: Bragantini.
ARBITRO: Tagliente di Brindisi.
MARCATRICI: 55′ Visentin (LAZ), 66′ e 95 Luana Merli (BRE), 74′ Martin (LAZ, rigore), 76′ Pasquali (BRE), 93′ Cianci (LAZ).
AMMONITE: Cristina Merli (BRE), Luana Merli (BRE).
ESPULSA: Brevi (BRE).

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

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