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Dal campo al cinema: le Azzurre illuminano il Festival di Roma. Manuela Giugliano a ritirare il premio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Il legame tra cinema e sport unisce due mondi che possono rappresentare qualcosa di importante, e essere un contributo fondamentale per la nostra società. Come atlete sentiamo la forte responsabilità di rappresentare tutto il mondo femminile, consapevoli che ogni nostra azione dentro e fuori dal campo diventa ogni giorno fonte di ispirazione per le nuove generazioni”.

 

Con queste parole, pronunciate in un video-messaggio inviato dal ritiro azzurro, Laura Giuliani, Barbara Bonansea, Cristiana Girelli ed Elena Linari hanno fatto arrivare la loro voce all’evento ideato da Claudia Conte all’interno del Festival del Cinema di Roma, promosso dal Ferrara Film Festival e dalla Commissione Cultura della Camera dei deputati.

“È un onore ritirare questo premio, aver rappresentato la Nazionale femminile e tutto il movimento calcistico italiano in un evento così prestigioso “- ha affermato invece Manuela Giugliano, centrocampista Azzurra e capitana della Roma, che ha ritirato il premio personalmente a Villa Giulia – “Anche attraverso il calcio crediamo sia importante lanciare messaggi positivi, di determinazione e di voglia di raggiungere gli obiettivi attraverso il lavoro e l’impegno. I risultati sul campo vanno di pari passo con un cambiamento culturale in atto, che sta portando sempre più bambine vicine al calcio e sempre più famiglie a superare il pregiudizio. Tutto questo è parte di un percorso, del quale la Nazionale femminile di calcio è orgogliosa di essere protagonista”.

Un contributo che ha segnato una serata dedicata alla celebrazione del talento, della determinazione e del successo delle donne nello sport. La Nazionale femminile, simbolo di impegno, passione e risultati straordinari, ha cosi’ rinsaldato ancora una volta il legame tra sport e cultura, ponendo l’accento sul valore ispirazionale del ruolo delle atlete capaci di parlare alle nuove generazioni attraverso gesti, vittorie e responsabilità condivise.

 

Nazionale U17: Oddina-Battocchio, l’Italia supera la Macedonia del Nord all’esordio nelle qualificazioni all’Europeo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Mentre l’Under 17 delle classe 2008 è impegnata nel Mondiale in Marocco e domani affronterà il Brasile nell’ultima gara del girone, un’altra Under 17, quella formata dal gruppo delle 2009 e 2010 ha iniziato quest’oggi il proprio cammino di qualificazione al prossimo Europeo (nel 2026 in Irlanda del Nord). L’avvio è stato ottimo: al ‘Town stadium’ di Vrbovec in Croazia, le Azzurrine di Jacopo Leandri hanno battuto 2-0 la Macedonia del Nord nel primo match del Round 1. I gol, segnati nel primo tempo da Oddina e nella ripresa da Battocchio, hanno permesso all’Italia di iniziare col piede giusto e salire subito a punteggio pieno nel girone 5 della Lega A che comprende, oltre alle croate padrone di casa anche la Finlandia. Domenica 26, alle 12.30, proprio la Croazia – ko per 3-1 con le scandinave quest’oggi – sarà il secondo avversario di Oddina e compagne.

LA PARTITA. Leandri vara il 4-2-3-1 con Mallardi fra i pali e il terzetto Martone, Battocchio, Djesse alle spalle di Ferranti. La partenza delle Azzurrine è di quelle importanti e al 7’ il punteggio già si sblocca: prima è Sterner a colpire clamorosamente la traversa con un destro da lontano e poi, sulla prosecuzione dell’azione, Oddina porta avanti l’Italia con un gran tiro volante che supera imparabilmente Veljanovska per l’1-0. Le ragazze di Leandri controllano senza grossi affanni e al 20’ sfiorano il raddoppio: ancora Oddina protagonista, ma il suo calcio di punizione dal limite dell’area viene sventato da un volo plastico di Veljanovska. Sessanta secondi più tardi ci prova anche Martone, ben trovata dall’imbucata di Sterner (la nostra numero 10 che gioca al Real Madrid), ma la portierina macedone è ancora attenta sul primo palo. Superata la mezz’ora l’Italia ha un’altra chance con Ferranti pescata sulla profondità, ma il suo destro viene deviato in corner dalla solita Veljanovska.

SECONDO TEMPO. Chiusi avanti 1-0 i primi 45’, l’Italia inizia la ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione: al 3’ è Martone, a chiusura di una bella azione personale, a calciare alto sopra la traversa. Le Azzurrine continuano a macinare gioco e a collezionare occasioni, come quella al 66’ avuta sul mancino della neo-entrata Ciurlo (che dieci minuti prima aveva preso il posto di Martone), ma rischiano qualcosa sulle ripartenze macedoni, come quando Peceva viene chiusa dalla perfetta e decisiva uscita di Mallardi. Il raddoppio alla fine arriva al 68’ con Battocchio che, incuneatasi a rimorchio in area di rigore, su assist di Boldrini col sinistro supera Veljanovska per il 2-0 della sicurezza con cui si chiude la partita.

ITALIA-MACEDONIA DEL NORD 2-0 (pt 1-0)

ITALIA (4-2-3-1): Mallardi; Boldrini (dal 81’ Cacace), Messa, Ciccarelli, Andreangeli (dal 58’ Grassi); Sterner, Oddina (dal 73’ El Miroun); Martone (dal 58’ Ciurleo), Battocchio, Djesse; Ferranti (81’ Saccomandi). A disp.: Selvaggio, Galluzzi, Fontana, Pieri. All. Jacopo Leandri

MACEDONIA DEL NORD (4-1-3-2): Veljanovska; Cvetkoska (dal 73’ Macevska), Naumoska (dal 92’ Przholeva), Peceva (dal 92’ Alekskovska), Fida; Micovska; Lazeska (dal 82’ Velkovska), Nanovska, Alieska; Rechi (dal 45’ Velinovska), Mitrevski. A disp.: Kirovska, Stohanova, Velichkovska, Dimitrovska. All. Katerina Mileska

Marcatori: 7’ Oddina (I), 68’ Battocchio (I)

Arbitro: Audrey Gerbel (Francia); Assistenti: Camille Comba (Francia), Gabrijela Gačić (Croazia); Quarto ufficiale: Elizabeta Rengel (Croazia).

Note: ammonite Micovska (M), Ferranti (I), Velkovska (M), Cacace (I), Alekskovska (M)

Brenda Bettioli: “Voglio dare tutta me stessa e togliermi soddisfazioni con Nazionale e TikiTaka”

“Si tratta di un evento atteso da tempo all’interno del nostro movimento. Tutto il calcio a 5 ha la speranza che questo primo mondiale porti il futsal femminile ad livello più alto. Magari un primo passo per fare che questo sport diventi anche olimpico”.
Parola di Brenda Bettioli, calcettista del TikiTaka e della Nazionale che sull’impegno tra meno di un mese nelle Filippine, primo Mondiale nella storia del futsal femminile, con la selezione guidata da Francesca Salvatore aggiunge:  “Ancora non ho realizzato il tutto, penso che riuscirò a capire che abbiamo un mondiale solo quando inizierà, quando ci sarà la prima partita. Sarà davvero un’emozione molto grande, in particolare per me che ho 34 anni ed ho atteso questo evento da sempre. Stare in un mondiale e indossare una maglia così pesante come quella della nazionale italiana è un motivo di orgoglio, darò tutta me stessa per questa maglia. Lascerò tutto sul parquet per portare l’Italia il più in alto possibile”.

Mondiale che arriverà dopo l’inizio della Serie A, con cinque giornate già giocate, che la classe 90′ inquadra cosi: “In questa stagione abbiamo trovato tante squadre rinnovate, penso che in questo inizio di campionato la maggior parte di loro sta ancora provando a trovare il proprio modo di giocare. Man mano che andremo avanti il campionato diventerà ancora più competitivo, in particolare quando peserà tutto molto di più come Coppa Italia e play-off”.
L’ex Kick Off, poi, sulla sua stagione ci confida: “Il mio obiettivo personale è sempre migliorare e spero di fare meglio della scorsa annata quindi. Voglio sempre cercare di imparare qualcosa, di crescere e cercare la migliore versione di me stessa. La squadra proverà a giocarsi le sue carte in Coppa Italia ed ai play-off, con la possibilità di vincere. Stiamo lavorando duro ogni giorno per poter arrivarci”.
Inizio di stagione però non semplice per la formazione di Francavilla a Mare che non ha ottenuto i risultati sperati nelle prime tre uscite come ammette la calcettista delle abruzzesi. “Abbiamo avuto tre partite molto difficili. Noi abbiamo cambiato tanto, con innesti importante che avevano bisogno di giocare per inserirsi al meglio, ad inizio stagione forse ancora non avevamo trovato i giusti equilibri, piano piano stiamo crescendo. Abbiamo capito quello che vuole il mister e penso che la squadra ora sia più competitiva. Sono stati tre test che ci hanno indicato dove fare meglio e crescere come squadra”.

Poi due successi che hanno rilanciato il quintetto abruzzese, a tre punti dal quarto posto e cinque dal secondo e terzo: “Le due vittorie ci danno tranquillità -ci dice Brenda- nell’ultima partita abbiamo migliorato tanto e cambiato atteggiamento. Stiamo capendo non solo quello che vuole il mister, ma anche come giocare tra di noi. Questi sei punti ci danno la tranquillità e la fiducia per seguire bene in campionato”.
Nel prossimo match l’intreccio interno, valevole per la sesta giornata, con il Molfetta sulla quale la calcettista del Tikitaka conclude: “Con il Molfetta mi aspetto una gara difficile,  se noi come squadra non faremo del nostro meglio sarà una partita ancora più difficile. Siamo pronte per questa sfida, sono convinta che arriveremo più pronte che mai per questa gara”.

Il progetto FIGC/UNICEF ‘Un goal per la salute’ entra in ‘Italia dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un gol per la salute, uno per la cultura del movimento e un altro ancora per l’inclusione. La Commissione Federale Antidoping ha annunciato che il progetto FIGC/UNICEF ‘Un goal per la salute’ è stato ufficialmente accolto nella piattaforma ‘Italia dei Giochi’, l’iniziativa promossa dal Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 in collaborazione con il CONI e il CIP.

Un riconoscimento importante per un progetto che fa della prevenzione e dell’educazione attraverso lo sport il suo punto di forza. ‘Italia dei Giochi’ è il cuore pulsante dell’avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali italiane, un programma pensato per sostenere e valorizzare eventi e iniziative che diffondono i valori dell’Olimpismo, del Paralimpismo, della sostenibilità e dell’inclusione.

Il progetto FIGC/UNICEF potrà ora contare sulla visibilità dei canali ufficiali di Milano Cortina 2026, sugli strumenti di comunicazione dedicati e sull’ingresso nella community olimpica che accompagnerà l’Italia verso l’appuntamento a cinque cerchi. Un passo in più per fare rete, portare i messaggi di salute e sport nelle scuole, nei campi e nelle piazze, abbracciando tutta la penisola in un unico grande movimento di consapevolezza.

Luca Maurina a Quarto Tempo: «Crescita e sostenibilità del calcio femminile»

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ci racconta come la sua esperienza professionale nell’organizzazione e gestione delle risorse umane abbia trovato nel mondo sportivo un laboratorio ideale per la sperimentazione e l’applicazione di modelli efficaci. «Il calcio femminile», spiega Maurina, «offre una prospettiva di grande interesse, poiché è un settore in costante evoluzione. Contribuire alla strutturazione di un modello sostenibile e funzionale rappresenta un impegno stimolante e di alto valore professionale».

Il coordinatore sottolinea anche l’importanza del legame con il territorio: «Il dialogo con le società di Serie C, da nord a sud, evidenzia un elemento comune: la volontà di crescere e di rappresentare un punto di riferimento per il proprio territorio. La vitalità e l’entusiasmo delle giovani atlete costituiscono un patrimonio di grande valore, che testimonia la spinta e la passione del movimento».

Tra gli aspetti del lavoro “dietro le quinte”, evidenzia la sostenibilità economica: «Rappresenta la condizione necessaria per garantire la continuità e la solidità di ogni progetto sportivo. Solo su basi sostenibili è possibile costruire percorsi credibili e duraturi». Quanto alla soddisfazione personale, osserva: «La maggiore soddisfazione risiede nel constatare l’evoluzione personale e sportiva delle giovani atlete. Vederle crescere, maturare e trasferire nella vita quotidiana i valori appresi attraverso lo sport – come l’impegno, l’agonismo e la determinazione – è il segno tangibile dell’efficacia del lavoro svolto».

Il movimento è in continua trasformazione.  «I progressi registrati negli ultimi anni sono incoraggianti. Restano margini di miglioramento, ma la direzione intrapresa è quella corretta».

L’obiettivo per il futuro è chiaro: «Un movimento più solido, strutturato e diffuso su tutto il territorio nazionale, in grado di coniugare sviluppo tecnico, sostenibilità e valorizzazione dei valori educativi e sociali dello sport». Infine, un messaggio alle più giovani: «Praticare il calcio rappresenta un’opportunità straordinaria per crescere, divertirsi e costruire legami autentici. Le esperienze e le amicizie maturate sul campo costituiscono un patrimonio che accompagna per tutta la vita».

Se dovesse descrivere il calcio femminile con una parola sola? Maurina sceglie “autentico”, sottolineando come questo sport esprima passione, determinazione e valori genuini come umiltà e sacrificio, che continuano a rappresentarne l’identità più profonda di questo sport.

La Res Donna Roma non molla mai: pareggio lampo a Bologna

credit photo: Emanuele Ubaldi - photo agency Calcio femminile italiano

Non va oltre la parità la sesta giornata di campionato per la Res Donna Roma. Impegnata in casa del Bologna, la formazione capitolina ha accorciato le distanze sul finale: al 91’ vincente il traversone di Varriale che indovina la parte subito inferiore alla traversa.
Ci pensa, poi, Palombi appena tre minuti dopo, a trovare da centrocampo il definitivo 2-2.

Un punto per parte, quello acquisito, che traghetta la squadra in quinta posizione a quota 11 e rende orgogliosa la squadra stessa per perseveranza e determinazione. Felice della prestazione, nel post gara, a pronunciarsi è stata proprio Palombi. La classe ’97, capitana delle Capitoline, ha affidato al suo profilo Instagram tutta la sua gioia per il risultato ottenuto e non scontato dato lo svolgimento di una gara che fino all’ultimo è parso sorridere alle padrone di casa.
Ecco cosa ha riferito con orgoglio l’attaccante:
Crederci fino alla fine è una prerogativa da grande squadra e noi questo abbiamo dimostrato di essere. Orgogliosa di ognuna di voi” – in riferimento alle compagne.

Archiviata la pausa nazionali, sarà la volta del Frosinone, una sfida che si prospetta già particolarmente intensa.
La Res Donna Roma, come auspicato dalle dichiarazioni d’intenti prima dell’inizio del Campionato che ha visto il club cambiar pelle senza mai perdere la propria anima combattiva, lotta per un posto in alta classifica. Il suo carattere, la voglia di affermarsi in un Campionato formato da compagini che hanno tutta l’intenzione di far parlare di sé, e raggiungere, nel minor tempo possibile, la massima serie sono tutti ingredienti che rendono la squadra una temibile avversaria per chiunque incontri nel proprio cammino.
La sconfitta cocente contro il Como 1907, che avrebbe potuto abbattere gli animi, ha in realtà sortito l’effetto opposto a significare tutta la passione che traspare in ogni partita della Res.

Quali sono le giocatrici della top 10 di WPSL? La parola al campo

Al termine dei playoff di Women’s Premier Soccer League, la seconda divisione statunitense, sul sito ufficiale della competizione è stato pubblicato l’elenco delle migliori dieci calciatrici che hanno preso parte al torneo. Dopo aver visto la suddivisione girone per girone, si è dunque proceduto con un’analisi più approfondita delle calciatrici che hanno effettivamente lasciato il segno in stagione.
Osservando quanto proposto dalla federazione, si può dare vita a un modulo piuttosto inusuale, molto offensivo e con molti suoi elementi che appartengono alle due finaliste. A sorpresa, quattro di loro provengono invece da formazioni che hanno concluso il loro percorso prima del faccia a faccia finale, ma hanno avuto una stagione così importante e di alto livello da non poter essere lasciate in un angolo.

Il modulo potrebbe essere un 2-2-7 – essendo appunto dieci e non undici le calciatrici prese in esame – e partendo dalla retroguardia si ritrova Abbie Faingold tra i pali, il portiere della formazione che si è arresa soltanto in finale. La calciatrice ha militato nel California Storm e si è distinta per la stagione di ottima fattura a difesa del risultato, prendendo parte anche alla finale poi persa dalla sua squadra, benché detentrice del titolo. La retroguarda accoglie invece Paloma Daubert, sua compagna di squadra, e Kylee McIntosh, che ha invece disputato l’ultima stagione vestendo la maglia dello Sporting CT e, oltre alla vittoria del torneo, si è conquistata anche il premio di Miglior Difensore della stagione.

A centrocampo, Hannah Tillett si è aggiudicata una maglia della top 10 dopo la splendida annata con il Chattanooga, che si è fermato a pochissimi passi dalla finale, ma ha lasciato sicuramente il segno tra le migliori squadre del torneo. Sempre in mediana, c’è Cara Jordan, dello Sporting CT, che ha poi trionfato con le compagne nella temutissima finale contro le campionesse in carica.

A occupare questa classifica sono in misura maggiore le attaccanti, a partire da Tiffany Weimer, anche lei dello Sporting CT e anche lei tra le giocatrici che hanno saputo fare la differenza. Del Chattanooga c’è invece Reese McDermott, l’unica attaccante a inserirsi in questo elenco della semifinalista. Un’altra giocatrice dello Sporting CT a occupare uno spot di quest’elenco è Imani Jenkins, nominata miglior calciatrice del torneo, seguita poi da Erica Grilione del Caligornia Storms. Altre due outsiders, in quanto calciatrici di squadre semifinaliste e non arrivate ad aggiudicarsi il titolo, sono le due attaccanti Brooke Nelson e Amara Smith, entrambe in forza al St. Croix Legacy, sconfitto in semifinale dallo Sporting CT.

Nazionale U23 Femminile- L’Italia ha carattere: pari in rimonta in Olanda, a segno Pavan e Caiazzo. Lunedì c’è la Scozia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

 

LA PARTITA. Primi 15’ complicati per l’Italia, colpita per due volte, al 2’ da Van Beijeren (AZ Alkmaar) e poi da una sfortunata deviazione di Marika Massimino. Il difensore della Ternana Women si è però riscattata poco dopo fornendo l’assist per il 2-1 di Pavan. Di Monica Renzotti (Milan), il passaggio decisivo per il definitivo pareggio di Sara Caiazzo, che ha quindi bissato il gol in campionato con la maglia del Sassuolo. Nella ripresa, poi, le Azzurrine hanno anche sfiorato il vantaggio in ripartenza con Renzotti e Pfattner, ma il risultato non è più cambiato.

“Dopo le difficoltà iniziali le ragazze hanno trovato in campo il giusto equilibrio, e nel secondo tempo avremmo potuto anche vincere – l’analisi del tecnico Tatiana Zorri –. Per essere stata la prima partita, con un gruppo nuovo formato anche da ragazze reduci dall’esperienza in Nazionale Under 19, è stato un buon test, in cui la squadra si è ben comportata anche con condizioni climatiche di pioggia e vento che hanno esaltato le nostre doti caratteriali”.

La squadra tornerà in Italia domani e inizierà a preparare il secondo test, quello di lunedì 27 ottobre a Coverciano contro la Scozia, con calcio d’inizio alle 14.30 e diretta su Vivo Azzurro TV.

Nazionale U17 Femminile Italia-Brasile, quanto fascino… Una sfida ricca di storia che vale il primo posto nel girone

Dici Italia-Brasile e pensi subito a una delle sfide più affascinanti del calcio mondiale. Immagini le maglie azzurre e quelle verdeoro sullo stesso terreno di gioco e la tua mente vola allo stadio Sarrià di Barcellona, quando nel 1982 una tripletta di Paolo Rossi stese quella che in Brasile veniva considerata la Nazionale più forte di sempre; pensi alla finale all’Azteca, a Messico ’70, a Pelè che rimane in aria per un tempo indefinito e con un colpo di testa sblocca la finale di quel Mondiale; oppure ricordi quella ‘dannata’ sfida ai tiri di rigore, a Usa ’94, a Baggio che sconsolato abbassa la testa dopo aver sbagliato il penalty decisivo. Ma le istantanee e le diapositive non si fermano ai soli Mondiali maschili e proseguono con le sfide al femminile, a Chicago nel 1999 e a Valenciennes vent’anni dopo.

Di tutte queste partite, le ragazze che domani scenderanno in campo a Rabat, nel centro sportivo intitolato al re ‘Mohammed VI’, hanno vissuto solo l’ultima, quella dei Mondiali femminili francesi nel 2019; loro, che sono tutte classe 2008 e 2009 e che domani sera (calcio d’inizio alle ore 21 italiane, in diretta su RaiPlay e in differita tv su RaiSport all’1 nella notte tra domani e dopodomani) affronteranno proprio il Brasile per centrare il primo posto nel girone. Alle Azzurrine – reduci da due successi nei primi due incontri del raggruppamento, con Costa Rica e Marocco – basterà anche un pareggio per lasciarsi alle spalle le Verdeoro in classifica. Obiettivo vincere il raggruppamento e ottenere così un’avversaria più ‘abbordabile’ nell’incrocio degli ottavi di finale (una terza di un altro girone) e tornare martedì 28 ottobre nell’affascinante cornice dello Stadio Olimpico di Rabat (altrimenti, con il secondo posto, la sfida a eliminazione diretta sarà giocata nuovamente al centro ‘Mohammed VI’).

L’avversaria. Grande tecnica e ottime individualità, soprattutto in attacco: questo Brasile conferma la tradizione calcistica verdeoro, anche se il mezzo passo falso con la Costa Rica (1-1 dopo la vittoria per 3-0 sul Marocco all’esordio) costringerà le ragazze di Rilany a vincere con l’Italia per ottenere il primo posto nel girone. Tra le giocatrici da tenere d’occhio senza dubbio Giovanna Waksman, già presente al Mondiale Under 17 di un anno fa, in Repubblica Dominicana, e la capitana, Kaylane, senz’altro vogliosa di rivincita dopo che in pieno recupero, nell’ultima sfida con le Ticas, si è fatta neutralizzare un calcio di rigore in pieno recupero.

Classifica: Italia 6 punti, Brasile 4, Italia 3, Costa Rica 1, Marocco 0

 

 

Nazionale Under 19 Femminile – L’Italia è più forte anche della pioggia, un gol di Ventriglia decide l’amichevole con la Danimarca

Inizia con un successo la stagione della Nazionale Under 19 Femminile, che quattro mesi dopo l’entusiasmante cavalcata all’Europeo polacco – arrestatasi in semifinale con la Spagna – batte 1-0 la Danimarca nella prima delle due amichevoli in programma al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (si replica domenica alle 11). A decidere un match equilibrato e giocato a viso aperto dalle due squadre è un gran gol di Rosanna Ventriglia, per una vittoria che lascia ben sperare a poco più di un mese dall’appuntamento con il Round 1 delle qualificazioni europee.

LA PARTITA. Vento e pioggia sono due ospiti indesiderati al CPO di Tirrenia, dove complici le condizioni climatiche proibitive la partita stenta a decollare. Al quarto d’ora ci prova Eleonora Ferraresi, ma la sua conclusione dalla distanza termina sul fondo. E al 21’ l’arbitro Manduzio è costretto a sospendere il match per maltempo, con le due squadre che rientrano negli spogliatoi. Dopo uno stop di una ventina di minuti spunta finalmente il sole ed è la Danimarca a sfiorare il vantaggio, ma il destro dalla distanza di Lund si stampa sul palo. Ci prova ancora Ferraresi, che servita da Cherubini non inquadra lo specchio. Sul fronte opposto Holt su punizione impegna Mazzocchi, poi Rathe di testa manda da pochi passi a lato. A inizio ripresa è ancora decisiva Giulia Mazzocchi, miracolosa due volte sulla solita Lund. L’Italia risponde con Vitale, che non centra la porta dall’altezza del dischetto. Ci pensa Rosanna Ventriglia a sbloccare il match al 73’, finalizzando al meglio una bella azione corale. Pregevole il gol dell’attaccante della Roma, che raccoglie il cross di Tosello e con un controllo a seguire si libera della marcatura di Colstrup per poi scaricare un violento destro in rete.

 

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