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Rinforzo in difesa per l’Hellas Verona Women: benvenuta Alessia!

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Hellas Verona Women rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive della calciatrice Alessia Salvi, che ha firmato un contratto con il Club gialloblù fino al 30 giugno 2026.

Nata il 25 giugno 2001, a Crema, Salvi inizia la sua carriera nel 2005, a soli 4 anni, tra i maschi del Castelnuovo Calcio a Crema. Nel 2013 entra nel settore giovanile dell’ASD Mozzanica, dove cresce tra Giovanissime e Primavera, partecipando anche a tornei nazionali e internazionali, tra cui il torneo Beppe Viola di Arco di Trento. Viene convocata per due anni consecutivi nella Rappresentativa Regionale Lombardia.
Nel 2019 debutta in Serie A con l’Orobica Calcio Bergamo, dove gioca per quattro stagioni affrontando campionati di Serie A, B e Serie C. Nel 2022 si trasferisce al Venezia, contribuendo alla vittoria della Coppa Italia di Serie C. Torna poi all’Orobica per le stagioni 2023/24 e 2024/25, diventando un punto fermo della squadra, con 59 presenze complessive in due anni tra campionato e coppa.

Giocatrice dotata di grande duttilità, può ricoprire con efficacia sia il ruolo di centrocampista che di difensore centrale. Vanta un’esperienza consolidata nei massimi campionati nazionali (Serie A, B e C), con circa 150 presenze in prima squadra.

Accanto alla carriera sportiva, Alessia ha intrapreso un solido percorso accademico: è laureata in Amministrazione Aziendale presso l’Università di Torino e attualmente è iscritta al corso magistrale in Management dello Sport all’Università Pegaso.

Hellas Verona Women rivolge un caloroso benvenuto a Alessia, augurandole un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni.

Le prime parole di Alisha Lehmann con la nuova squadra

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Sono pronta a dare il massimo per aiutare questa squadra, dentro e fuori dal campo.”
sono queste le prime dichiarazioni rilasciate sul sito ufficiale del Club, Alisha Lehmann apre il suo nuovo capitolo con l’F.C. Como Women.

L’attaccante svizzera arriva a titolo definitivo dalla Juventus, firmando un contratto triennale fino al 30 giugno 2028. Il trasferimento rappresenta un passo strategico tanto per la sua carriera quanto per il percorso del Club, unendo ambizione sportiva e visione a lungo termine. Questo Club vuole costruire qualcosa che duri nel tempo, ha poi proseguito Alisha al suo arrivo.

Parlando della sua scelta, ha spiegato: “Quello che mi ha colpito subito del F.C. Como Women è stata la visione. Non è solo un Club che vuole vincere, è un progetto che vuole cambiare le regole del gioco, dentro e fuori dal campo. Qui, calcio, identità, stile e ambizione si uniscono in un modo che non avevo mai visto prima. Ho sentito che questo era il posto giusto per esprimere davvero chi sono, sia come atleta che come persona.”

La giocatrice Svizzera hai poi voluto parlare dei suoi obiettivi personali e professionali: “Qui posso crescere come calciatrice e come persona. Voglio aiutare la squadra a competere ai massimi livelli, ma anche ispirare una nuova generazione di tifose e atlete, senza dover scegliere fra essere competitiva in campo e me stessa fuori. Qui posso essere tutto ciò che sono — e trasformarlo in qualcosa di positivo, soprattutto per chi mi guarda.”

La sua recente esperienza internazionale, ai Campionati Europei in casa, ha aggiunto: “Gli Europei ti mettono di fronte alle migliori squadre del calcio europeo, e ogni esperienza di questo tipo ti fa crescere. Ho imparato ancora di più sull’importanza della mentalità, della preparazione e del lavoro di squadra. Porto con me questa spinta per continuare a migliorare e per dare il mio contributo con determinazione e passione”.

In chiusura ha voluto esprimere un suo punto di vista sullo sviluppo del calcio femminile in italia: “Il calcio femminile in Italia sta vivendo un momento molto entusiasmante. C’è tanta passione e una visibilità in costante crescita. Penso che l’Italia abbia tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento in Europa — e che l’F.C. Como Women possa avere un ruolo importante in questa trasformazione. Sono felice di essere qui e di farne parte.”

San Marino: la società dà il benvenuto a Sara Tamborini

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio femminile Italiano

Milan, Empoli, Napoli e le Nazionali giovanili azzurre. C’è un altro curriculum di prestigio ad impreziosire questa campagna estiva della San Marino Academy. Sara Tamborini torna in Romagna (aveva già giocato a Cesena) dopo la parentesi alla Freedom. E ci torna più carica che mai.
“L’anno scorso sono stata ferma per alcuni mesi e non vedevo l’ora di ricominciare.  – fa sapere la nuova Titana – Il campo mi è mancato davvero tanto. Ho bisogno di rientrare completamente nel mood degli allenamenti, delle partite, dello spogliatoio. Non è stato facile stare senza calcio. Per me è una priorità. Penso di avere ancora tanti anni da calciatrice davanti e me li voglio godere in pieno, dimostrando le mie capacità. Quella di San Marino era una opportunità che non mi potevo lasciare sfuggire. È un posto che mi piace moltissimo, e più in generale amo tanto la Romagna. Ho imparato ad apprezzarla fin dai tempi in cui giocavo a Cesena. È stupendo tornare qui.”

Con il Napoli, nella stagione 2022-23, vinse il campionato di Serie B.
“Dovunque io sia andata ho fatto il massimo per lasciare un segno positivo. – prosegue la classe 2001 – Voglio portare a San Marino la mia voglia, la mia determinazione. Il gruppo è un bel mix di giovani ed esperte ed entrarvi non sarà certamente un problema. Conosco già tante ragazze, e poi a San Marino c’è sempre stato un ambiente particolarmente accogliente, da quanto so. Quello di quest’anno è veramente un bel progetto e sono felice di farne parte.”

Tatticamente Sara offre diverse possibilità a mister Piva, anche se ce n’è una che lei predilige in modo particolare: “Il mio ruolo naturale, o per meglio dire quello in cui rendo di più, è quello di trequartista. Ma in carriera ho fatto anche l’attaccante esterna e mi adatto senza problemi. Mi piace di più agire sulla tre quarti, ma deciderà il mister. L’obiettivo primario? Non può che essere la salvezza, chiaramente. Però quest’anno la società è stata molto attiva sul mercato e credo che la San Marino Academy abbia tutte le carte in regola per coltivare delle sane ambizioni.”

Benvenuta, Sara!

Alisha Lehmann è una nuova calciatrice del Como Women

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alisha Lehmann, la calciatrice svizzera che ha lasciato la Juventus Women dopo solo una stagione, ha ufficializzato il suo ingaggio al Como Women: la squadra lombarda, parte del progetto innovativo di Mercury 13, che mira a creare una rete di squadre femminili a livello globale.

Nel marzo 2024, Mercury 13 ha acquisito il Como Women con l’obiettivo di sviluppare un progetto simile al City Football Group, ma focalizzato esclusivamente sul Calcio Femminile.

L’iniziativa, guidata da Victoire Cogevina Reynal, co-fondatrice del gruppo, mira a creare una rete di squadre femminili tra Europa e America Latina. Nonostante il Como Women sia attualmente l’unico club sotto il controllo del fondo, Mercury 13 ha pianificato investimenti per 100 milioni di dollari per espandere il progetto. Recentemente, il progetto ha visto l’ingresso di nuovi investitori di rilievo, tra cui l’ex stella del Chelsea e del Manchester United Juan Mata e Giorgio Chiellini, attuale Director of Football Strategy della Juventus e co-proprietario del Los Angeles FC.

Per Alisha, dopo l’ Aston Villa (con 58 presenze e 8 reti) è stata la Juventus a portarla in italia dove ha giocato pochissimo: 16 presenze (ma di pochi minuti) e 2 reti. Forse la scelta che ha fatto convincere la giocatrice al cambio è proprio il suo scarso utilizzo, nonostante la Juventus women gli abbia portato 2 titoli in una sola stagione nel suo palmares (Campionato e Coppa Italia).

 

La FIGC capofila del progetto Europeo ‘Belong’ che promuove l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Inclusione e sport, due sostantivi che viaggiano insieme. La Commissione Europea ha assegnato alla Federcalcio il progetto pilota ‘Belong’, un’iniziativa volta a promuovere l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati, una tematica urgente in tutta l’Unione Europea: d’altronde, lo sport è uno strumento importante per favorire l’integrazione sociale degli adolescenti rifugiati, specialmente quelli in un’età delicata come quella fra i 10 e i 18 anni.

‘Belong’ è un acronimo di ‘footBall Employed to faciLitate the integratiOn of adolesceNt refuGees’, ovvero l’utilizzo di uno strumento come il calcio per facilitare l’integrazione degli adolescenti rifugiati e il senso di accettazione. Si tratta di un vero e proprio partenariato collaborativo sostenuto dalla UEFA, in cui la FIGC, tre ONG locali fortemente presenti sul territorio (Solidarietà Caritas Onlus Firenze; Consorzio Gruppo CEIS Modena; Consorzio Gruppo CEIS Civitavecchia) e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) svilupperanno una partnership diversificata e competente, mettendo a disposizione – in tre diversi contesti locali caratterizzati da una forte presenza di rifugiati – una metodologia scientificamente fondata per favorire l’inclusione sociale.

Sulla base dell’esperienza del Settore Giovanile e Scolastico, ‘Belong’ deriva ed estende l’ambito del Progetto ReTe: l’obiettivo sarà pertanto quello di fornire, tramite il supporto dei propri tecnici e psicologi, strumenti di formazione facili e pratici da utilizzare, nonché sviluppare attività sportive, fisiche ed educative per promuovere l’impegno nelle comunità locali. Un’ulteriore spinta all’inclusione tramite lo sport avverrà durante i tornei di calcio e gli incontri nelle scuole, dove gli adolescenti rifugiati avranno la possibilità di discutere le loro esperienze con i coetanei favorendo la creazione di legami. I ragazzi e le ragazze si alleneranno sotto la supervisione dei tecnici del Settore Giovanile e Scolastico, saranno coinvolti in attività educative non sportive, promuovendo il valore della salute, la fiducia reciproca e la cooperazione, la coesione sociale, evitando la devianza”.

 

 

Campionato Under 19 Femminile: stabilito il massimo di giocatrici fuoriquota

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente, il Presidente Castiglia ha aperto i lavori del Consiglio: “Ringrazio il Consigliere Federale Valerio Bernardi per la sua presenza: il calcio a 5 è una delle sue famiglie sportive e siamo lieti che oggi torni a casa. Guardiamo con estrema soddisfazione al grande successo del Video Support, utilizzato per la prima volta in occasione delle finali di Coppa Italia: durante l’ultimo Consiglio Federale tutti i componenti hanno dimostrato apprezzamento per l’impiego di tale strumento, confermando il valore storico del risultato ottenuto dalla nostra disciplina. Siamo orgogliosi del successo dei grandi eventi della stagione sia in termini organizzativi sia in termini di partecipazione del pubblico, che è tornato a riempire i palazzetti in ogni ordine di posto”.

ROSTER – Il Consiglio, successivamente, ha deliberato di aumentare a 20 unità il numero massimo di elementi che potranno essere inseriti dalle società di Serie A nel Roster (o Rosa della Prima Squadra), la cui obbligatorietà di comunicazione sarà in vigore a partire dalla stagione 2025/2026. Nel Roster le società dovranno inserire almeno 10 giocatori “Formati in Italia” e almeno 3 giocatori “Formati dalla Società” (status acquisito permanendo per almeno tre stagioni sportive nella medesima società tra i 15 e i 21 anni di età), nonché un numero massimo di 7 giocatori non “Formati dalla Società” e non “Formati in Italia”.

 

IMPIANTISTICA – Il Consiglio, inoltre, ha stabilito che, a partire dalla stagione sportiva 2026/2027, le gare del Campionato di Serie A potranno essere disputate solamente all’interno di palasport, non consentendo più l’impiego di tensostrutture. Tale decisione, condivisa con la maggioranza dei club, ha l’obiettivo di alzare ulteriormente la qualità della massima categoria in termini di spettacolo offerto e di appetibilità per i partner mediatici e commerciali.

PREMIO GIOVANI – Il Consiglio Direttivo, successivamente, ha deliberato di stanziare 150.000€ per il cosiddetto “Premio Giovani” della stagione 2024/2025, con l’intenzione di premiare concretamente, con risorse economicamente rilevanti, le Società che hanno promosso una “politica dei giovani” nell’ambito dei rispettivi organici, incentivando il loro inserimento nelle distinte delle gare ufficiali.

UNDER 19 FEMMINILE – Per quanto concerne il Campionato Under 19 Femminile, è stata deliberata la possibilità di impiegare, a partire dalla stagione 2025/2026, un massimo di sei giocatrici fuoriquota, di cui, per quanto concerne la prossima stagione, due giocatrici nate dal 1° gennaio 2004 in poidue giocatrici nate dal 1° gennaio 2005 in poi e due giocatrici nate dal 1° gennaio 2006 in poi. La Divisione, in tal modo, intende agevolare le società nella costituzione e nello sviluppo del settore giovanile, propedeutico al passaggio delle atlete in prima squadra, nell’ottica generale di favorire il rafforzamento dell’intero movimento femminile.

FUTSAL FINALS E FUTURE CUP – Il Consiglio Direttivo ha ratificato la sede dell’evento nel quale si disputeranno, dal 17 maggio all’11 giugno, le Futsal Finals e la Futsal Future Cup: il Carisport di Cesena sarà la sede delle finali playoff di Serie A2, Serie B e Serie B Femminile, nonché delle finali scudetto Under 19 maschili e femminili, della finale scudetto Under 21 Regionale e della quarta edizione della manifestazione volta a valorizzare i giovani talenti del movimento nazionale. La Divisione, in tal modo, continua a investire risorse nella formazione giovanile con eventi di caratura nazionale consolidando il percorso delle Nazionali.

Alisha Lehmann e la Juve si separano: “Decisione difficile”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Ciao bianconeri, come stai?”. Inizia così il breve ma intenso post di Alisha Lehmann attraverso cui congeda la Juventus. Sembrerebbe, quindi, ufficiale il suo addio a Torino per avvallare il matrimonio con il Como. La notizia, nell’aria già da qualche giorno, era ancor più sotto i riflettori dopo la visione in tribuna della stessa durante la recente sfida amichevole tra bianconere e tedesche del Dortmund.

Una annata ricca di successi d’insieme, più che personali, che hanno visto la calciatrice svizzera viaggiare in lungo ed in largo per conquistare uno scudetto (il sesto nella storia del club) di tutto rispetto. L’ormai ex contribuito ha, poi, continuato: “Voglio ringraziarvi per questa stagione fantastica, ma un ringraziamento speciale va alle mie compagne di squadra ed ai magnifici tifosi. È grande ciò che siamo riuscite a fare quest’anno, tra traguardi e titoli conquistati, non lo dimenticherò.

So di aver fatto parte di una famiglia e di aver instaurato rapporti di amicizia che mi porterò dietro per tutta la vita.

Quella di lasciare questo club fantastico, composto da persone così speciali, è stata una decisione molto difficile per me; la società, il gruppo e tutti coloro che ci hanno sostenuto avranno sempre un posto speciale nel mio cuore!”.

Un saluto che trasmette malinconia per quel legame durato poco ma passionale; 610 minuti e 2 goal, invece, i dati statistici della attaccante che non ha mai fatto segreto della grande intesa interna non solo in campo ma anche mediante condivisione di clip che ora rimarranno nella lista degli indelebili ricordi individuali.

Women’s Champions League 2024/25 in cifre

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

1 Scozia e Turchia sono state entrambe rappresentate nella fase a gironi per la prima volta (il che significa che 18 diverse federazioni hanno avuto delle proprie calciatrici in questa fase nell’attuale formato, che cambia nella prossima stagione). Il Galatasaray, come l’Hammarby, ha superato il turno nella stagione d’esordio in Europa.

3 In tutti e tre i doppi confronti di questa stagione, l’Arsenal (contro Häcken nel turno 2, Real Madrid ai quarti di finale e Lyon in semifinale) ha perso l’andata ma si è qualificata in virtù del risultato del ritorno: eventualità mai capitata in questa competizione.

4 Barcelona, Bayern München, Chelsea, Lyon e Real Madrid hanno preso parte a tutte e quattro le stagioni della fase a gironi (il Madrid ha superato questa fase quattro volte su quattro). Barcelona e Lyon sono le uniche due ad aver raggiunto i quarti in tutte le edizioni.

6 Chelsea e Lyon hanno vinto tutte e sei le partite della fase a gironi, impresa riuscita in passato solo da Barcelona e Paris Saint-Germain nel 2021/22.

7 Il Barcelona è la prima squadra ad aver raggiunto la semifinale per sette anni consecutivi. Le spagnole hanno anche eguagliato il record di cinque finali consecutive del Lyon.

Il Lyon ha chiuso il Gruppo A con nove punti di vantaggio sulla seconda, eguagliando il margine record stabilito dal Barcelona nel 2021/22.

10 Clàudia Pina del Barcelona ha chiuso come capocannoniera. Quattro dei suoi dieci gol sono stati messi a segno entrando a partita in corso (due nel ritorno dei quarti di finale contro il Wolfsburg e un’altra doppietta in casa del Chelsea nell’andata della semifinale).

14 i gol segnati nel Gruppo D nella seconda giornata: maggior numero di sempre in una singola giornata della fase a gironi.

15 L’Arsenal è stata la prima squadra a raggiungere la finale dal primo turno di qualificazione e ha disputato 15 partite nella competizione (record). Oltre a Stina Blackstenius, l’autrice del gol della vittoria, sono scese sempre in campo anche Mariona Caldentey, Caitlin Foord, Frida Maanum, Katie McCabe e Alessia Russo.

16 L’Arsenal e il Lyon hanno raggiunto per la 16ª volta i quarti di finale (record). Il Lyon ha poi raggiunto la sua 14ª semifinale, sei più delle Gunners che però hanno vinto la semifinale.

17 Alla sua seconda presenza con la prima squadra, Rosanna Ventriglia è diventata la più giovane marcatrice della fase a gironi grazie alla rete segnata alla sesta giornata con la Roma contro il Galatasaray, a 17 anni e quattro giorni.

18 L’unica finale dell’Arsenal prima di questa edizione è stata nel 2007, quando ha battuto 1-0 l’Umeå tra andata e ritorno. Il gap di 18 anni tra il primo e il secondo successo è il più ampio di sempre.

22 Giocando le qualificazioni, l’SFK 2000 Sarajevo ha partecipato per la 22ª stagione consecutiva alla competizione. Anche il KÍ Klaksvík ha partecipato per la 22ª volta (non consecutiva).

24 Saki Kumagai e Sarah Zadrazil sono sempre scese in campo nella fase a gironi. Il che significa che nelle quattro stagioni dell’attuale format hanno giocato tutte e 24 le partite. Zadrazil le ha giocate tutte col Bayern. Sonia Bompastor ha ottenuto un risultato simile come allenatrice, sommando le sue 18 partite in tre edizioni col Lyon alle sei col Chelsea in questa stagione.

44 Il Barcelona è arrivato a un gol di distanza dal record del Wolfsburg di 45 gol in una singola stagione in Europa, stabilito dopo la finale di Lisbona del 2013/14.

47 Delle 48 partite della fase a gironi, 47 si sono concluse con una vittoria e solo una con un pareggio: il Vålerenga ha fermato il Bayern sull’1-1 grazie a un gol nei minuti di recupero.

50 Eugénie Le Sommer è diventata la terza giocatrice ad aver raggiunto i 50 gol nelle competizioni femminili UEFA per club, dopo Ada Hegerberg (66) e Anja Mittag (51). Le Sommer è diventata anche la terza giocatrice a raggiungere le 100 presenze, dopo Wendie Renard (125) e Alex Popp (che è andata in tripla cifra in questa fase a gironi e ha un totale di 105 presenze).

63,9% La percentuale media di possesso palla a partita del Barcelona è ulteriormente migliorata dalla passata stagione quando si era assestata sul 61,8%. Si sono inoltre classificate di nuovo al primo posto per precisione dei passaggi (89,7%) e per passaggi completati (7.407), entrambi in crescita rispetto alle cifre del 2023/24.

100 La finale è stata la centesima partita del Barcelona nelle competizioni femminili UEFA, diventando così la quarta squadra a raggiungere questo traguardo dopo Lyon, Arsenal (che ha raggiunto quota 100 in questa stagione) e Wolfsburg.

152 Il Lyon nella 152ª partita europea ha perso 4-1 contro l’Arsenal, subendo quattro (o più) gol per la seconda volta nella competizione. Prima di questa sconfitta aveva perso 5-1 in casa nella fase a gironi 2022/23 sempre contro l’Arsenal.

184 I gol segnati durante la fase a gironi sono un record per le quattro stagioni di questo format.

507 Nel corso della fase a gironi, il Lyon è diventato la prima squadra a superare i 500 gol in competizioni femminili UEFA. Adesso è arrivato a quota 516, mentre al secondo posto c’è l’Arsenal con 341. Nell’andata dei quarti, il Lyon ha giocato la sua 150ª partita europea.

1,296 i minuti giocati nella competizione, comprese le qualificazioni, da Katie McCabe dell’Arsenal (record per una singola stagione di una competizione femminile UEFA per club). È stata l’unica giocatrice a partire titolare in tutte e 15 le partite.

Boattin, Cantore e le altre: croce e delizia dello scouting Juventus

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prevedere per prevenire e poi perseverare. Per ricavare questa frase nessun testo sacro è stato aperto, nessuna brutta copia del maestro Miyagi è stata interpellata. È semplicemente la traduzione in parole di quello che Stefano Braghin fa da qualche anno: scoprire talenti che molto probabilmente esploderanno, andranno via e dovranno essere sostituiti per continuare a far vincere la Juventus.

Goodbye

Lisa Boattin è solo l’ultimo caso di quello che ormai è un vero e proprio trend. Prima di lei, poco prima di lei, a lasciare le bianconere con un altro trasferimento di portata epocale è stata Sofia Cantore. Quest’ultima, tra l’altro fresca di debutto, si è accasata alle Washington Spirit, mentre la terzina ha scelto le Houston Dash, entrambe franchigie della National Womens Soccer League negli Stati Uniti, dove il calcio femminile è qualcosa di molto serio. Due cessioni che rappresentano motivo di orgoglio per il calcio tricolore e sono la prova tangibile che le italiane possono ambire a traguardi di alto livello. Allargando l’analisi però, si può anche dire che cessioni del genere valorizzano lo scouting ed il lavoro fatto da Braghin e il suo staff. Un’attività di altissimo profilo, legittimata dalle vittorie ma anche dal peso degli addi.

Le altre

A gennaio era stato il turno di Arianna Caruso. Certezza in ogni trofeo alzato dalla Juventus dal 2017, la centrocampista aveva salutato accasandosi al Bayern Monaco, potenza indiscussa della Bundesliga. Andando a ritroso, un anno fa era stata un‘altra centrocampista, Julia Grosso, ad abbandonare Torino per trasferirsi nelle Chicago Stars, nella stessa America trovata da Cantore e Boattin. Eventi recenti, perché tempo prima, nel 2021, la capostipite degli addii illustri era stata Aurora Yaya Galli. Dopo anni di trionfi in Serie A con la Juve, aveva scelto la Premier League e l’Everton per fare il salto di qualità. Confermatasi anche nelle Toffees, solo un brutto infortunio al ginocchio destro le impedisce di mettersi in mostra ad Euro 25. Belle storie, non sono per le atlete ma anche per chi è costretto a lasciar andare. Forse perché, per ora, il calcio femminile – almeno in Italia – conserva una sorta di romanticismo, in molti la chiamano purezza. C’è ancora la felicità nel vedere la crescita umana e professionale delle persone che hai scelto, su cui hai puntato. Oltre i discorsi – reali e ineludibili – sulla competitività del movimento, per un attimo rimane la felicità nel vedere qualcuno realizzare i suoi sogni. Parlando esclusivamente di Juventus poi, a questa soddisfazione si aggiunge la gratificazione nel riuscire a costruire ogni volta un roster competitivo aggiungendo calciatrici di valore.

Tuttavia, smaltita la fulminea gioia, per Braghin e tutti gli altri player della Serie A resta però la cruda realtà. Operare in un calciomercato così è ancora più difficile. Anche più bello per chi ama questo mestiere. Non è un lavoro, è un’arte, quella di scovare il talento. Sperando di riuscire a trattenerlo.

Bayern Monaco: 40.000 biglietti venduti per la prima gara della Bundesliga, record assoluto!

La partita inaugurale della Bundesliga si disputerà tra circa un mese, ma il Bayern Monaco ha già stabilito un nuovo record. Sono stati venduti oltre 40.000 biglietti per la partita tra Bayern Monaco e Bayer 04 Leverkusen del 6 settembre, superando il precedente record di 38.365 spettatori stabilito in Bundesliga per la partita tra Colonia ed Eintracht Francoforte nel 2022/23.

Questa gara sarà la prima assoluta per nuove giocatrici ed anche per il suo nuovo allenatore: sarà una prima volta all’Allianz Arena per molti giocatori e per il nuovo allenatore José Barcala. “Non vedo l’ora di giocare la mia prima partita all’Allianz Arena. Sarà la mia prima in assoluto in questo grande stadio. Ci aspetta un’atmosfera incredibile, un pubblico da record. Sarà speciale”, ha detto Barcala sui siti istituzioni del Club.

Oltre all’allenatore, giocatrici come Lena Oberdorf, Pernille Harder o Magdalena Eriksson scenderanno in campo per la prima volta all’Allianz Arena. Acquista i tuoi biglietti per la partita da record.

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