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Vittoria in trasferta e quarto posto in classifica.

Ottima prestazione delle leonesse che permette il salto in classifica proprio sulla Riozzese. Agganciato il quarto posto in solitaria.

Un primo tempo nettamente superiore quello del Ravenna che mastica buon gioco e crea occasioni su occasioni. Già al quinto minuto la sblocca Montecucco che da destra si accentra e fa partire un bolide che si insacca sotto la traversa. Intensità e carattere limitano fortemente i tentativi avversari che non riescono mai a impensierire la difesa giallorossa.

Nel secondo tempo il calo di ritmo lascia spazio all’unione e al voler soffrire insieme delle ragazze di Piras che non abbassano mai la guardia. Le ravennati allungano ancora grazie ad un tiro di capitan Cimatti che viene deviato in rete da una spizzata del difensore lombardo che mette un po’ di tranquillità alla partita, forse troppa, perché la solita Codecà, tra le migliori marcatrici del nostro campionato, accorcia le distanze al 23esimo del secondo tempo. Da lì in poi altre occasioni giallorosse che arrivano al triplice fischio con i 3 punti in tasca e il quarto posto in cassaforte.

Queste le parole di Mister Piras: “Tre punti d’oro in un campo difficile, un ottimo primo tempo dove avremmo meritato il doppio vantaggio. Nella ripresa dopo il loro goal abbiamo abbassato ulteriormente il baricentro soffrendo la loro veemenza fisica, ciò nonostante abbiamo avuto tre occasioni per chiudere la gara anzitempo, comunque le ragazze son state brave ad amministrare una gara non certo facile.

E Arianna Montecucco, numero 10 giallorosso: “Buon risultato in un campo difficile, abbiamo sin da subito pressato tantissimo cercando di imporre il nostro gioco, il primo tempo molto intenso con buone azioni create, il secondo abbiamo un pochino calato l’intensità ma siamo rimaste comunque unite, ci siamo aiutate e abbiamo portato a casa i 3 punti da SQUADRA con carattere e determinazione.  Sono molto felice. Sono contenta per il goal ma era più importante portare a casa i 3 punti per continuare partita dopo partita a dire la nostra in questo campionato.”

TABELLINO:

13^ Giornata di Campionato Serie B s.s. 2019/2020

Riozzese – Ravenna Women 1-2

Marcatori: 5’ 1T Montecucco (Ravenna); 5’ 2T Autogol Galbiati (Riozzese);21’ 2T Codecà (Riozzese)

Ammonizioni:Picchi (Ravenna); Belloni (Riozzese)

Riozzese: Ballabio, Galbiati, Tugnoli, Postiglione (29’ 2T Zecchino), Codeca, Belloni (10’ 2T Grumelli), Dugo, Straniero (39’ 2T Spinelli), Rognoni, Dossi, Redolfi (39’ 2T Oleotti). A disposizione: Selmi, Zanetti, Lecce, Callovini, Pea. All. Salterio Roberto

Ravenna Women FC: Copetti, Capparelli, Giovagnoli, Greppi, Vergani, Barbaresi, Picchi, Moscia,  Razzolini, Cimatti, Montecucco (30’ 2T Burbassi). A disp: Guidi, Calli, Cinque, Filippi, Raggi. All. Piras Roberto.

Credit Photo: Ravenna Women

Il Parma Femminile allo “Sport Day 2020” delle Università

Il Parma Femminile ha partecipato la scoara settimana allo “Sport Day 2020” promosso dall’Università di Parma, in collaborazione con alcune società sportive del territorio. Al Campus Scienze e Tecnologie assieme ad altri testimonial come Ayomide Folorunso (Cus Parma), Leonardo Zileri (Parma Baseball Club), Tommaso Castello (Zebre Rugby Club) in rappresentanza del Parma Calcio, oltre all’amministratore delegato Luca Carra, erano presenti la responsabile della prima squadra Rosa Cristina Romanini con le giocatrici Giulia Galvani ed Alice Lombardi. Durante la presentazione del progetto, l’AD Carra, dopo aver ricostruito la storia del “Nuovo Inizio” del Parma dalla D alla serie A, si è pure soffermato sull’attività giovanile e sull’attività femminile del sodalizio Crociato. Con alle spalle la foto della formazione vincente domenica scorsa, il massimo dirigente ha evidenziato la crescita esponenziale del movimento femminile in Italia e nel Parma che è passato da una singola squadra di 25 tesserate a 6 squadre con più di 120 atlete. Al termine degli interventi dei rappresentanti delle altre società (Zebre Rugby, Parma Clima Baseball e Cus Parma), Giulia Galvani e Alice Lombardi hanno consegnato gadget e volantini ai numerosi partecipanti. E’ stata anche l’occasione per stringere propositive relazioni con l’Ateneo, tese a favorire lo sbocco di potenziali calciatrici universitarie in arrivo a Parma nella squadra Crociata. Il Parma Femminile, poi, è stato prenotato per la premiazione dei contest pensati per loro dalle società e dal Comune, tutti con scadenza fissata al 31 Marzo 2020, attraverso i quali un numero selezionato di studenti potranno partecipare a progetti ed altre attività: i lavori presentati saranno valutati dalle varie società sportive aderenti, e i vincitori saranno premiati in una ulteriore giornata aperta agli studenti.

Photo Credit: Parma Femminile

Napoli d’autorità ad Acquaviva, titane terze

Nel big match contro il Napoli arriva la seconda sconfitta consecutiva per la San Marino Academy, che sperava di riprendersi la prima posizione proprio ai danni della squadra partenopea – alla vigilia distante un punto appena –  e che invece, alla fine, si ritrova costretta addirittura a lasciare la seconda, passata quest’oggi ad una Lazio capace di espugnare il campo del Chievo Fortitudo con un netto 4-0. Inaugurata da una sorta di “terzo tempo anticipato” – che ha visto i massimi rappresentanti delle due squadre scambiarsi doni e complimenti reciproci, certificando così un’amicizia che già esisteva e che va al di sopra delle prosaiche questioni di campo e classifica – San Marino Academy-Napoli entra subito nel vivo.

Le padrone di casa – prive di due titolari come la squalificata Di Luzio e l’infortunata Montalti, seduta in panchina ma di fatto indisponibile – provano a sorprendere le avversarie con uno sprint iniziale però produce poco o nulla dalle parti di Russo. Molto più concreto il Napoli, che dopo 5’ trova già il modo di gonfiare la porta di Ciccioli: Chatzinikolaou, firmataria del vantaggio anche all’andata, calcia di potenza sbattendo sulla traversa; nel prosieguo dell’azione, Tammik crossa nuovamente per la numero 9 che al volo, di mancino, non dà scampo all’estremo di casa. La risposta dell’Academy è in un calcio d’angolo di Petkova che si trasforma in un pallonetto apparentemente inesorabile per Russo. Apparentemente, perché a salvare la numero 1 campana, ormai scavalcata dal pallone, c’è Kubassova, che di testa cancella l’opportunità avversaria praticamente sulla linea di porta. Al 18’ il raddoppio: Chatzinikolaou approfitta di una incertezza di Ciccioli per rubarle palla; quindi la offre al Beil, che, totalmente indisturbata, non deve fare altro che appoggiarla in rete. È il momento peggiore della gara per le Titane, che perdono certezze e geometrie e che nel giro di poco rischiano di capitolare definitivamente sul tocco di braccio di Larocca su conclusione ravvicinata di Tammik. Per il signor Bonacina è rigore ed ammonizione: dagli undici metri va capitan Nencioni, ma la scena è tutta di Ciccioli, che capisce le intenzioni dell’avversaria e, con un volo sulla propria destra, cancella il possibile 0-3. Alla mezz’ora è invece l’incrocio dei pali a salvare il portiere di casa sul destro di Chatzinikolaou, al secondo legno di giornata. Il doppio scampato pericolo ha l’effetto di riaccendere le Titane, che tornano a spingere con le quattro attaccanti – Baldini oggi fa le veci di Di Luzio al fianco di Barbieri, mentre Rigaglia e Menin corrono sulle fasce – e che al 32’ hanno a disposizione un interessante calcio di punizione al limite dell’area. Lo guadagna Menin con un’azione di sfondamento delle sue, ma lo reclama Barbieri. Sarebbe una punizione più indicata per una giocatrice mancina, ed in effetti in zona c’è anche Rigaglia, che può calciare con l’uno e con l’altro piede. La finta della siciliana disorienta Russo, che fa il passo fatale scoprendo il palo lontano: è proprio lì che si insacca la parabola di Barbieri, in grado così di aggiornare il curriculum stagionale – un curriculum da 14 reti fra campionato e coppa –  inserendovi anche la voce “punizioni”. Soprattutto, la rete di Barbieri riaccende le speranze della San Marino Academy, che dopo aver subìto per lunghi tratti la capolista adesso ha la sensazione di potere ripetere l’impresa dell’andata. Lo capiscono anche le ragazze di Marino, che due minuti dopo il 2-1 cercano la terza rete con un destro al volo di Gelmetti – libera di colpire a centro area sul traversone profondo di Oliviero – che finisce tra i guantoni di Ciccioli.

La ripresa si apre con il volo del portiere di casa a disinnescare la punizione al veleno di Nencioni. Poi è ancora una volta la traversa a negare il terzo gol alle partenopee: stavolta col legno ci litiga Bail, che da Chatzinikolaou riceve la stessa identica palla del 2-0, ma che, a differenza di prima, calcola male la potenza di tiro, graziando così la squadra di casa. Pochi minuti dopo le ragazze di Conte – squalificato – si ritrovano la più ghiotta delle opportunità per completare l’aggancio: Baldini si incarica della punizione laterale conquistata da Menin, finita nel frattempo sotto le veloci cure dello staff medico; il capitano rientra in campo, e sulla sponda di Barbieri si ritrova un pallone solo da spingere in rete, mancandolo però sottomisura anche per il disturbo del portiere avversario. Le possibilità di rimettere in piedi la partita si fermano lì. Il Napoli impiega poco per riprendersi dallo spavento e al 58’ torna due reti avanti con la solita Chatzinikolaou, il cui colpo di testa sulla punizione scodellata in area anticipa sia marcatrici che il portiere, consentendole così di raggiungere la doppietta personale. Piergallini, Bianchi e Innocenti rilevano Petkova, Menin e Larocca. Ma l’Academy, nonostante l’orgoglio certificato dai crampi di alcune delle protagoniste, non trova ulteriori energie e idee per impensierire la capolista.

Finisce con il Napoli che fa festa davanti ai suoi numerosi e instancabili tifosi. E se alla forte squadra campana riesce di consolidare il primato, alla San Marino Academy tocca registrare la seconda sconfitta di fila con annesso sorpasso della Lazio, circostanze che non hanno tuttavia impedito alla metà di tribuna di fede biancoazzurra –  impreziosita dalla festante presenza delle bimbe e delle ragazze del settore giovanile – di omaggiare le Titane con un lungo e sincero applauso. Del resto, la stagione continua.


SAN MARINO ACADEMY [4-2-4]: Ciccioli; Larocca (dall’89’ Innocenti), Micciarelli, Venturini, De Sanctis; Petkova (dal 60’ Piergallini), Brambilla; Rigaglia, Barbieri, Baldini, Menin (dall’80’ Bianchi).A disposizione: Montanari, Montalti, Deidda, Rossi, Costantini. Allenatore: Elisa Paganelli (sostituisce Alain Conte)

NAPOLI [4-3-3]: Russo; Oliviero, Di Marino, Groff, Cameron; Kubassova (dall’81’ Cavicchia), Nencioni, Beil; Tammik (dal 68’ Pavana), Chatzinikolaou, Gelmetti. A disposizione:     Allenatore: Geppino Marino

Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo

Assistenti: Andrea Barcherini di Terni e Matteo Lauri di Gubbio

Marcatori: 5’ e 58’ Chatzinikolaou, 18’ Beil, 32’ Barbieri,

Ammoniti: Di Marino, Groff, Barbieri, Larocca, Kubassova

Note: al 24’ Ciccioli para un rigore a Nencioni

Credit Photo: San Marino Academy

#Derbymilano, le parole di Sorbi e Baresi

MONZA-Nonostante la grande prestazione delle nerazzurre, in gol con Bartonova, è il Milan ad aggiudicarsi il #DerbyMilano per 2-1.

Attilio Sorbi ha analizzato il match ai microfoni di Sky: “I due derby che abbiamo giocato in precedenza sono stati complicati. La prima partita è stata bella e giocata bene dall’Inter, ma avevamo una squadra nuova e le giocatrici non si conoscevano bene tra loro. La prestazione di oggi, invece, è stata sicuramente più importante e ben giocata, con dedizione e grande impegno da parte delle ragazze. Oggi l’Inter non ha assolutamente demeritato e la partita è stata decisa da episodi”.

“Molte ragazze non hanno esperienza e la dovranno acquisire poco alla volta, passando attraverso partite come quella di oggi. Abbiamo un progetto importante ma dobbiamo raggiungerlo quotidianamente.”

Anche Regina Baresi ha fatto un bilancio della stagione: “Rispetto all’inizio siamo cresciute tanto: iniziamo a conoscerci e si vedono i risultati del lavoro fatto fino adesso. Adesso abbiamo più consapevolezza e fiducia in noi stesse. Siamo molto più unite in campo e stiamo diventando una squadra”.

“Siamo neopromosse ma vogliamo comunque fare il nostro campionato. Confrontarci con squadre più forti ci aiuta a crescere”, ha aggiunto la capitana nerazzurra.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Florentia San Gimignano: “Abbiamo venduto cara la pelle!”.

Euforica la Florentia San Gimignano, in grado di fermare per la seconda volta (seppur sul pari) la Juventus Women  (le prime a riuscire nell’impresa le rossonere del Milan a novembre 2019). Niente regalo di compleanno dunque per Rita Guarino. La Juve  ferma la sua corsa in campionato dopo sette vittorie consecutive. Bianconere vicine al gol con Maria AlvesCristiana Girelli e soprattutto con Sofie Junge Pedersen che nel corso della gara ha tre occasioni importanti. Ora sono 6 i punti di vantaggio della Juve sulla Fiorentina seconda.

Le emozioni dell’ impresa sull’account Instagram ufficiale della società toscana:

florentiasangimignano “San Gimignano è la nostra casa e anche oggi abbiamo venduto cara la pelle!”.

Forza Sangi! 🖤💚 Commento e tabellino ➡️ www.florentiasangimignano.it
#calciofemminile #sangimignano #serieafemminile #florentia #figcfemminile #juventuswomen #insieme

Nonostante la vittoria mancata il capitano della Juventus Women Sara Gama stempera la delusione sul proprio profilo social:

saragama_ita “Campo difficile, palla che non entra, partite che capitano. Oppure individuare, riconoscere e cambiare consapevolmente quello che non ha funzionato. E questa squadra può farlo”.⚪⚫ #Juventus #LiveAhead #FinoAllaFine

Credit Photo:Pagina Instagram Florentia San Gimignano

Bavagnoli: “Fiera della reazione delle ragazze”

In casa dell’Empoli è arrivata una vittoria sofferta, arrivata nel finale con Lindsey Thomas protagonista con una doppietta.

Al termine della partita, Betty Bavagnoli ha elogiato la capacità di reagire della Roma dopo il gol del momentaneo pareggio dell’Empoli arrivato pochi minuti dopo un rigore fallito da Andressa.

“Non abbiamo sofferto la partita, l’abbiamo gestita dall’inizio, potevamo trovare il 2-0 ma non ci siamo riuscite”, ha commentato la coach. “Ciò che mi è piaciuto tanto è il non aver per so mai la fiducia e la voglia di andare a riconquistare il risultato. Abbiamo regalato il gol con leggerezza ma non abbiamo mollato, abbiamo creduto nuovamente di poter recuperare. Sono fiera della reazione delle ragazze, ancora una volta”.

Con questo successo la Roma ha potuto mantenere il passo di Milan e Fiorentina, appaiate a pari punti al secondo posto, che vale la qualificazione in Champions Lague.

“È una vittoria importantissima su un campo molto difficile. L’Empoli ha dimostrato il suo valore, è una delle squadre che gioca meglio in Serie A. Faccio loro i complimenti e li faccio anche alle mie ragazze che hanno portato a casa una vittoria non facile”.

“Questa prestazione con questo risultato ci dà morale, coraggio ed entusiasmo per continuare a correre e a crescere. Il campionato non è ancora finito, lo dimostrano tutte le squadre. Sperando che qualcuno davanti in classifica perda punti, noi dobbiamo pensare alle nostre partite e a fare sempre risultato”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

La Juventus frena; ne approfittano Fiorentina, Milan e Roma … pari fra Verona e Bari, in chiave salvezza

La Juventus va in bianco contro la Florentia, e le inseguitrici ne approfittano. Dopo un lungo filotto di vittorie, le bianconere sono imbrigliate dal San Gimignano sullo 0-0, e permettono a Fiorentina, Milan e Roma di ridurre il distacco. Al “Santa Lucia”, le toscane disputano una gara attenta e gagliarda, togliendo spazi e linee di passaggio alle campionesse in carica che non riescono a buttare giù il muro neroverde, e alla fine devono accontentarsi della spartizione della posta. Primo storico pareggio della Florentia al cospetto del più blasonato e titolato avversario, e discorso scudetto che sembra avere un piccolo spiraglio grazie ai successi delle più immediate inseguitrici.
Come da pronostico, la Fiorentina espugna Tavagnacco non certo senza faticare, a conferma che nel calcio non c’è davvero nulla di scontato. Decide una rete della Lazzaro, sul finire del primo tempo con le viola che però hanno il torto di non chiudere la partita, sprecando diverse occasioni per mettere al sicuro il risultato. Per le ragazze di Cincotti, l’importante era, in ogni caso, fondamentale portare a casa i punti necessari per tenere ancora viva la speranza del tricolore, e accorciare dalla battistrada.
Prosegue la scalata del Milan che, dopo la spettacolare goleada rifilata nel recupero infrasettimanale al Bari regola, nel consueto lunch-match domenicale, in rimonta un’Inter che ha confermato i progressi evidenziati nelle ultime uscite. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato con un’incredibile occasione fallita dalla Begic, ad inizio ripresa le nerazzurre in maniera sorprendente passavano in vantaggio con una beffarda traiettoria della Bartonova che ingannava la Korenciova. Dopo aver fallito un paio di invitanti contropiedi, le nerazzurre subivano il pareggio della Thorvalsdottir nel momento in cui le ragazze di Ganz davano l’impressione di non riuscire a trovare il bandolo della matassa. Sulle ali dell’entusiasmo, Merlo respingeva nella propria area con le mani un tentativo a rete della Giacinti e l’arbitro, dopo averle estratto il secondo giallo che significava espulsione, indicava il dischetto. Alla battuta si portava l’attaccante rossonera, ma la sua conclusione era imprecisa e si spegneva a lato. La stessa Giacinti però trovava il modo di rifarsi qualche minuto dopo, trafiggendo con un preciso diagonale là Aprile, sfruttando anche un errore di posizionamento della D’Adda. Palpitanti le battute finali del match, con l’Inter tutta protesa alla disperata ricerca della rete del pareggio e il Milan che non riusciva a sfruttare gli ampi spazi a disposizione, fallendo il colpo del definitivo k.o. Terminava 2-1, con il “Brianteo” che si colorava di rossonero e le feste a bordo campo delle diavolesse che adesso credono nella rimonta.
Sorrideanche la Roma che espugna Empoli, con una doppietta di Thomas che regala tre punti di fondamentale importanza alle giallorosse. Un successo maturato nelle battute finali, dopo che le biancazzurre toscane avevano pareggiato i conti a metà ripresa con la Varriale.
Nelle parti alte della classifica, la Juventus comanda con 38 punti seguita a sei lunghezze di distanza dalla coppia Fiorentina e Milan. Al quarto posto, troviamo la Roma a quota 28. La classifica a questo punto si spacca in due tronconi, e dietro le big troviamo il Sassuolo che con un tennistico 6-0 sbriga la pratica Orobica, posizionandosi in quinta posizione con 23 punti. Le bergamasche, dopo l’orgogliosa prova della scorsa settimana contro il Milan, tornano a recitare lo scomodo ruolo dello sparring partner. Manca ormai solo la matematica per una retrocessione davvero mesta, con cifre davvero impietose che parlano da sole: peggiore attacco (appena 6, le reti realizzate), peggiore difesa (45 gol subiti) e 13 sconfitte consecutive sulle 14 gare sin qui disputate. Al “Comunale Mirabello”, le rossoblu resistono un tempo per poi crollare sotto i colpi della Sabatino e della Ferrato (doppietta per entrambe), della Dubcova e della Molin. Salvezza ormai virtualmente raggiunta dalle emiliane che ora possono concludere il campionato con relativa tranquillità.
Possibilità che invece, almeno per ora, non hanno Verona e Bari che si spartiscono la posta, in uno scontro salvezza che ha confermato le difficoltà palesate nelle ultime giornate da entrambe le formazioni che muovono quantomeno la classifica, in attesa di tempi migliori. Le scaligere possono però recriminare per almeno tre occasioni sciupate nel quarto d’ora finale che avrebbero permesso loro di portare a casa, un successo di importanza esiziale. L’1-1, fissato dalle reti di Baldi e Honkanen a cavallo fra il 17’ e il 23’ della prima frazione di gioco, non si sarebbe più schiodato e così le pugliesi possono essere contente per aver portato a casa un punto conquistato contro una diretta antagonista nella lotta per non retrocedere.
Il campionato ora si ferma per due settimane, per dare spazio ai quarti di finale di coppa Italia che si disputeranno nel prossimo weekend.

Il Napoli Femminile batte il San Marino e si consolida in vetta alla classifica

Era la partita più attesa, seconda contro prima della classe, ed il Napoli Femminile l’ha dominata infliggendo un netto 3-1 al San Marino. Il successo esterno della squadra di Marino consolida il primato e permette alle azzurre di allungare sulle rivali, adesso terze dietro la Lazio e staccate di quattro punti dalla vetta. Una vittoria arrivata dinanzi ad un nutrito pubblico di fede partenopea arrivato alle falde del Monte Titano per la gioia del presidente Carlino. Marino ha riproposto l’undici titolare con le estoni Kubassova e Tammik in campo dal primo minuto. Pronti via e Napoli già avanti con la grande protagonista di giornata Deppy Chatzinikolau – autrice di una doppietta e a quota nove gol in campionato -. La rete della greca ha “stappato” la partita, poi la tedesca Beil ha raddoppiato e le ospiti hanno avuto l’occasione di triplicare con Nencioni su rigore, ma il portiere di casa ha parato. Rivitalizzato, il San Marino ha accorciato le distanze con Barbieri su punizione prima del fine del tempo. Ripresa però tutta di marca partenopea, Chatzinikolau (che nella prima frazione ha colpito pure un legno) ha infatti chiuso i conti dopo che Beil, a sua volta, aveva centrato una traversa. Tripudio finale per le azzurre con ovazione del pubblico al seguito e appuntamento – dopo la sosta – domenica 16 in casa della Lazio.

“È stata una prestazione importante, abbiamo preparato bene la partita in settimana. Stiamo crescendo nella gestione della gara e nella mentalità – ha spiegato mister Marino a fine gara – sono molto contento della applicazione delle ragazze e di come abbiamo giocato, a tratti a memoria, facendo il nostro calcio con personalità. Ora riposiamoci, poi penseremo alla Lazio”.

Photo Credit: Napoli Femminile

Pachera: «Il pareggio ci sta stretto, le ragazze hanno fatto bene»

Verona – Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Matteo Pachera, rilasciate al termine di Hellas Verona-Pink Sport Time, 14a giornata della Serie A TIMvision 2019/20.

«Il pareggio? Ci sta stretto: abbiamo creato molte occasioni, ma ne abbiamo sfruttate poche, non riuscendo quindi a vincere la partita. Sono comunque contento della prestazione della squadra che ha dato tutto: questa è una buona base dalla quale ripartire. La partita? La squadra ha aggredito le avversarie dal primo all’ultimo minuto. Il Bari ha invece abbassato il ritmo della gara, dopo un inizio ad alta intensità, per cercare di sfruttare le occasioni da calcio da fermo come le punizioni e i calci d’angolo. L’aspetto del gioco? Dobbiamo sfruttare maggiormente le occasioni più nitide per poter decidere le partite. La trasferta di Roma? Partiamo dagli aspetti positivi di questa gara e la prepareremo come tutte le altre. La prestazione di Michela Ledri? Ha giocato una buona partita, come tutta la squadra, soprattutto nel momento in cui la partita è diventata più nervosa»

Credit Photo: Hellas Verona Women

La Riozzese cade in casa contro il Ravenna

Non è facile per nessuna squadra giocare al Guazzeli, la supremazia casalinga delle rosanero è alquanto nota. Al termine dei novanta minuti di gioco, in questo turno di Campionato, i tre punti in palio vanno però alle giallorosse del Ravenna Women, pronte a sfruttare le uniche due disattenzioni della retroguardia avversaria. Al vantaggio delle ravennate con Arianna Montecucco, segue infatti il raddoppio a causa di una sfortunata autorete. Prende in mano il pallino del gioco la formazione di casa sin dall’inizio della ripresa cercando a più riprese la via del gol riuscendoci mandando in rete l’attaccante di Vigevano Biancamaria Codecà che accorcia le distanze.

Partita difficile da interpretare, giocata sicuramente con più piglio agonistico dalle ragazze di Mister Roberto Salterio nella seconda parte di gara, nella quale le occasioni da rete per riequilibrare il match non sono state sfruttate come in altre occasioni.

Photo Credit: ASD Riozzese

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