Una giornata alla scoperta della slovena, centrocampista delle rossonere di Mister Ganz.
Credit Photo: AC Milan
Una giornata alla scoperta della slovena, centrocampista delle rossonere di Mister Ganz.
Credit Photo: AC Milan
Nella serata di mercoledì, l’attaccante canadese Christine Sinclair è entrata nella leggenda segnando il suo 185° gol internazionale.
Nel corso della sua carriera in nazionale, Sinclair è stata guidata tra il 2009 e il 2011 da Betty Bavagnoli, come vice di Carolina Morace.
“Ho avuto il piacere di allenare una grande professionista: è stata ed è tutt’ora una delle più grandi calciatrici al mondo”, ha commentato l’attuale coach giallorossa. “Non mi stupisce che abbia raggiunto questo record perché, oltre alle sue grandi qualità di realizzatrice, ha sempre dimostrato di essere una grande professionista”.
Con la doppietta segnata a Saint Kitts and Nevis, Sinclair ha raggiunto e superato la statunitense Abby Wambach. Al terzo posto di questa graduatoria c’è Mia Hamm, attuale membro del CDA giallorosso, a quota 158.
Credit Photo: Vanni Caputo
È stato reso noto il calendario della prima fase della Viareggio Women’s Cup, la sezione femminile del torneo di Viareggio, in programma dall’11 al 19 febbraio. Le azzurre di mister Mosconi cono nel girone con Juventus, Inter e As Roma.
Il Bardolino la prima esperienza lontana dalla Sicilia?
“Bardolino è stata la prima volta che sono andata via dalla mia terra per giocare a calcio. Ho scelto di inseguire il mio sogno, cercando maggiori possibilità e pensando che sarebbe stato più bello rispetto alla Sicilia, dove il calcio femminile era molto indietro. Non è stata una grande esperienza, perché purtroppo all’epoca le difficoltà economiche erano ovunque, nella maggior parte delle società, ma sotto il punto di vista del rendimento in campionato e del rapporto con le compagne e con la squadra mi sono trovata molto bene. Oggi credo che i problemi del calcio femminile sotto l’aspetto economico siano stati risolti dall’ingresso delle società professionistiche”.
I ricordi di Bardolino?
“Era un bel paesino, trascorrevamo molto tempo al lago. C’era serenità, anche con la gente del posto che era molto cordiale e ci aveva prese a cuore. Ricordo poi con grande piacere la convivenza con le compagne: a Bardolino ero moltissimo tempo con Michela Greco, con cui mi sono trovata benissimo e con cui ancora oggi sono in contatto e ci vediamo. È fra le compagne a cui sono ancora legata, anche perché è capitato di ritrovarne alcune nel percorso da calciatrice in altre società. Purtroppo il tempo ti fa perdere l’amicizia con altre, ma la cosa più bella è mantenere i rapporti anche a distanza di anni“.
È vero che giocavi a pallavolo?
“È vero, ho giocato a pallavolo e poi ho scelto il calcio. A me non piaceva tanto correre (ride, ndr) e così poi sono finita a fare il portiere. È stato un caso, perché io all’inizio ero attaccante ma un giorno, durante una partita con il Gravina, siamo rimaste senza portiere e, dato che avevo giocato a pallavolo, ho alzato la mano e ho detto che mi ci sarei messa io fra i pali. Quel giorno mi hanno vista fare una parata sotto l’incrocio dei pali e da lì ho iniziato a giocare in porta“.
Una lunga carriera in Serie A?
“L’esperienza di tanti anni alla Reggiana è stata veramente bella, prima con Anna Mega che mi ha voluta lì e poi con Milena Bertolini che mi ha riconfermata e con cui è nata una stima reciproca. Ripeto, una bellissima esperienza e con le ragazze ho sempre avuto un bel rapporto. La Lazio è stata casa, talvolta con alcuni contrasti, ma è stata casa. Sono stata diversi anni anche lì, facendo campionati straordinari: ricordo in particolare la salvezza l’ultimo anno, con la partita contro il Brescia all’ultima giornata. Abbiamo ottenuto la permanenza facendo quelle partite che ti vengono una volta l’anno, dove non sai perché ma pari di tutto. Torres infine è stata l’esperienza più bella, ho fatto la Champions League per la prima volta, ho trovato delle bellissime persone e delle grandissime calciatrici come Bartoli, Galli, Giugliano, Piacezzi, Esposito ecc… Ho vissuto in casa con alcune di loro, abbiamo avuto anche un cane spettacolare, Cocco. Eravamo in cinque in casa, con il nostro cane, eravamo una famiglia. Poi c’erano le altre: Betta Tona, Giorgia Motta, Giulia Domenichetti e le straniere, ci siamo trovate molto bene. In quel momento di difficoltà economica ci siamo aiutate fra di noi e con il mister, è stato bello”.
La Pink Bari?
“L’anno dopo la Torres ho scelto di andare a Bari, lì ho avuto la sfortuna di farmi male e non è stato facile, ho avuto una frattura scomposta del mignolo della manoe ho cercato di recuperare il prima possibile ma è stato uno stop abbastanza lungo. È stata una stagione veramente difficile e un anno particolare a livello personale e familiare, quindi non sono riuscita a legare molto nemmeno con la società e me ne dispiaccio ancora oggi. Bardolino e Bari sono state forse le esperienze più difficili della mia carriera, ma è rimasto più rapporto con la Pink, anche se magari non sento più nessuno di loro ma le seguo sempre a tutte le partite. Questo significa che qualcosa mi è rimasto dentro. La cosa che più mi è dispiaciuto di quell’anno alla Pink è stata, ovviamente, la retrocessione, mi sentivo male a stare fuori per l’infortunio e quando sono rientrato ho cercato di fare tutto il possibile, alcune volte sbagliando“.
La crescita mediatica sulla Serie A Femminile e il Mondiale giocato da molte ex compagne?
“Seguo ancora la Serie A, penso che la crescita a livello mediatico si avverta molto, mentre a livello calcistico credo ci sia ancora molto da lavorare ma il ritmo di gioco si è alzato. Il divario tra le prime e le ultime è ancora grandissimo. Il Mondiale della Nazionale l’ho vissuto con enorme soddisfazione, visto il rapporto che mi lega a molte ragazze e a Milena Bertolini, con un po’ di sano rammarico perché magari avresti voluto esserci. Ho fatto il tifo ed ero contentissima. Bertolini era un’allenatrice che mostrava una marcia in più già alla Reggiana, perché ha giocato a calcio, conosce l’ambiente, consiglia molto le calciatrici e ti ascolta qualsiasi problema ci sia, prima o dopo l’allenamento. A me ha dato tanto”.
Giorgia Motta, Antonella Formisano, Veronica Brutti, Sara Mella e Laura Perin, tutte ex compagne nella tua carriera?
“Le ricordo tutte con grandissimo piacere, da Giorgia alla Torres a Veronica Brutti alla Reggiana, poi ho un bellissimo ricordo di Antonella, oggi DS del Verona, una bellissima persona. Laura Perin e Sara Mella le ho avute al Pordenone, anche lì in Serie A. È stata una bella esperienza anche quella, loro erano molto molto giovani all’epoca e noi, più esperte, cercavamo di sostenerle nel miglior modo possibile“.
Un pronostico per sabato?
“Proverò a guardare la partita, fra impegni lavorativi vari. Per come mi sono trovata alla Pink, la mia ultima esperienza in A, tiferò Bari!“.
Credit Photo: Hellas Verona Women
Già a disposizione una peruviana-statunitense di origini italiane e una finlandese
Un difensore centrale e un centrocampista avanzato. Sono questi i ruoli ricoperti dai due nuovi acquisti del Tavagnacco. Per la seconda parte del Campionato di serie A femminile la squadra friulana si è assicurata, fino al termine della stagione, le prestazioni di Claudia Cagnina, statunitense-peruviana di origini italiane, e Emma Santamäki, finlandese.
Claudia, classe 1997, dopo un’esperienza nel Susa Fc, squadra di calcio femminile Usa, ha militato nel Lugano, in Svizzera, prima di approdare al Tavagnacco. Ha indossato anche la maglia della nazionale peruviana. Come fa intuire il suo cognome, Claudia ha origini nel Belpaese, con i nonni paterni che da Roma emigrarono a New York. Grazie a questo possiede la cittadinanza italiana.
Emma, anche lei nata nel 1997, ha giocato nel Tps, squadra finlandese che milita in serie A. Fisico possente, ha all’attivo diverse presenze con la nazionale giovanile del suo Paese.
Entrambe saranno già a disposizione per la partita di sabato alle 12 tra Tavagnacco e Fiorentina.
Credit Photo: Tavagnacco Femminile
Il Pomigliano trionfa nel big match interno contro il Palermo per 2-1 e vola a +10 in classifica una vittoria che consolida sempre di più il roboante campionato delle granata che detengono, tra i tanti record, anche l’imbattibilità.
Nel match casalingo del RP Sport Center, le ladies vanno prima a segno con la Galluccio al 14’ della prima frazione di gioco e poi raddoppiano con la Vecchione al 39’.
Nella seconda frazione di gioco, grande lavoro di gestione del vantaggio e il Palermo accorcia le distanze al 45’ con Dragotta. Dopo 5 minuti di recupero il full time è sul 2-1.
Vittoria di grinta e valore per la compagine del patron Raffaele Pipola, una squadra che è un vero e proprio rullo compressore inarrestabile. Adesso ci sarà la pausa di campionato, per poi riprendere il campionato il 9 febbraio nel derby in trasferta contro il Dream Team.
Credit Photo: Calcio Pomigliano Femminile
La Sicula Leonzio Women torna dalla trasferta in casa del Salento Women Soccer con un pesante k.o. sul groppone.
Le ragazze allenate da mister Giuseppe Scuto hanno ceduto 4-0 alle pugliesi in una sfida rivelatasi da subito ostica. Gara messa in discesa nella prima frazione dalle padrone di casa, con D’Amico che prima punisce una sbavatura difensiva leontina (al 12’) e poi raddoppia con una conclusione da fuori area alla mezz’ora.
Nel secondo tempo non arriva la reazione delle bianconere, che al 59’ vedono allungare ulteriormente le avversarie grazie al centro di Guido. Il Salento serve il poker al 67’, quando ancora D’Amico si procura un rigore su fallo di Pietrini. E’ la stessa numero sette giallorossa ad incaricarsi della battuta con la quale trafigge Orlando per il 4-0 che si confermerà come risultato finale.
Nel post partita mister Scuto non cerca alibi: “Abbiamo fatto una gara orribile. Sono mancate soprattutto le nostre giocatrici chiave. E’ stata una partita a senso unico, nella quale solo su piazzato abbiamo provato a portare pericoli alla loro retroguardia. Nel primo tempo non siamo scesi in campo. Nella seconda parte non siamo riusciti a reagire al doppio svantaggio. Sottolineo positivamente solo le prestazioni di Pennisi e Migneco. Paghiamo anche le assenze di Martella e Vitale, altre due pedine fondamentali per noi. In settimana ci confronteremo, perché ultimamente fuori casa facciamo troppa fatica “.
TABELLINO
SALENTO WOMEN SOCCER – SICULA LEONZIO WOMEN 4-0
Reti: 12’, 30’ e 67’ D’Amico; 59’ Guido
Ammoniti: Guido (Salento); Di Stefano (Sicula)
Arbitro: Drigo di Portogruaro (VE)
SALENTO WOMEN: Raicu, Polo (dal 1’ st Felline), Tirabassi, Costadura, Durante (dal 1’ st Sozzo), Guido, Cucurachi, De Benedetto, Cazzato(dal 30’ st Vitti), Coluccia (dal 15’ st Chirizzi), D’Amico (dal 35’ st Maiorano). Allenatore: Indino.
A disposizione: Errico, Ouacif, Aprile, Lazoi.
SICULA LEONZIO WOMEN: Orlando, Pietrini, Di Stefano, Signorelli, Agati (dal 40’ st Aleo), Finocchiaro (dal 43’ st Militello) , Di Mauro (dal 39’ st Ma. Russo), Conticello (dal 10’ st Mo. Russo), Migneco, Pennisi, Ndiongue (dal 28’ st Cinnirella). Allenatore: Scuto.
A disposizione: Puglisi, Fazio, Saraò, Salvoldi.
Credit Photo: Sicula Leonzio Women
Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico della FIGC gli allievi che parteciperanno al prossimo corso per ‘Direttore Sportivo’ che prenderà il via a Coverciano il 4 febbraio.
Nelle aule del Centro Tecnico Federale gli allievi seguiranno un programma didattico di 144 ore, specifico per formare quelle figure professionali che – come indicato dal bando di ammissione – “potranno essere chiamati a svolgere, per conto delle Società Sportive professionistiche, attività concernenti l’assetto organizzativo e/o amministrativo della Società, ivi compresa espressamente la gestione dei rapporti fra società e calciatori o tecnici e la conduzione di trattative con altre società sportive”.
Tra gli allievi ammessi a seguire le lezioni figurano anche diversi nomi noti del calcio italiano e anche internazionale, come l’ex difensore di Inter e Roma, Nicolas Burdisso; l’ex portiere di Palermo e Chievo, Stefano Sorrentino; l’ex attaccante di Napoli e Parma, Emanuele Calaiò; l’ex centrocampista di Lecce e Cagliari, Gianni Munari; l’allenatore della Fiorentina Women’s, Antonio Cincotta, e i team manager di Fiorentina e Parma, Alberto Marangon e Alessio Cracolici.
Di seguito, l’elenco completo degli ammessi:
Andrea Giuseppe Bisceglia, Davide Boggia, Andrea Bucca, Nicolas Burdisso, Umberto Cabella, Emanuele Calaiò, Angelo Camisani, Alberto Carraro, Damiano Chiricozzi, Antonio Cincotta, Marco Coppa, Matteo Corradini, Alessio Cracolici, Alessandro Danieli, Simone Di Battista, Samuele Donati, Fabrizio Maria Fabiani, Bernardino Fornari, Raffaele Fumagalli, Fabio Francesco Grossi, Antonio Larocca, Giulio Guglielmo Locci, Alberto Marangon, Aniello Martone, Antonino Minutoli, Gianni Munari, Alfredo Natali, Matteo Orlandoni, Marco Ottolini, Carlo Pace, Vincenzo Pagano, Daniele Palladino, Simone Perotti, Giuseppe Randis, Paolo Rea, Andrea Rubiolo, Matteo Sabbadini, Stefano Sorrentino, Maurizio Stinco, Pierfrancesco Strano, Paolo Sturaro, Stefano Tosoni, Christian Vecchia e Salvatore Violante.
Credit Photo: Alessio Boschi
Le parole di Mister Ganz, Giacinti e Bergamaschi dopo il 6-3 del Vismara.
Milan-Pink Bari 6-3: le interviste. Al termine della grande vittoria delle rossonere, ai microfoni di Milan TV, Mister Maurizio Ganz, il capitano Valentina Giacinti e Valentina Bergamaschi hanno commentato il risultato e la prestazione del Vismara, ma anche l’adamento del campionato e il Derby in arrivo.
Credit Photo: Fabrizio Brioschi
Ormai archiviato nel faldone dei ricordi il primo – lungo e a tratti dissestato – tratto di selciato sportivo stagionale, le Tose si affacciano al Girone di Ritorno occhieggiando il primo dei tre autentici spareggi salvezza con cui tentare di dare nuova linfa ad una regular season complicatasi follemente sotto il profilo psicologico, prim’ancora che sul piano meramente statistico. Sconfitto con punteggio a doppio scarto in entrambi gli happening casalinghi tra Campionato e Coppa Italia, il Lady Granata Cittadella si presenta dal canto suo all’appuntamento dal sapor di derby bramando il sorpasso in classifica proprio sulle rossoblù vittoriesi, anche e soprattutto per evadere più rapidamente possibile dalle pericolosissime sabbie mobili della zona playout nei bassifondi della graduatoria cadetta.
A caccia della più impattante terapia elettroconvulsivante possibile, a metà tra le contemplabili oscillazioni da lavagna tattica e gli insondabili meccanismi dei personalissimi ingranaggi cognitivi, Mister Diego Bortoluzzi rimescola pienamente le carte all’interno del proprio mazzo declinando un 4-2-3-1 dalle sfumature tecniche a prima vista tutt’altro che banali. A difendere la garitta rossoblù si erge, Cometa di Halley per l’intero reparto, la numero 1 Giulia Reginato, capoclasse del quartetto difensivo composto dalle vedette centrali Michela Martinelli e Giada Tomasi e dai riferimenti esterni Gloria Frizza e Monica Furlan. A centrocampo, il reparto washing machine del gioco rossoblù è affidato al duo formato da capitan Laura Tommasella e Valentina Foltran, con gli esterni alti fast & furious Flavia Devoto – al primo gettone dal fischio d’inizio, dopo la buona prestazione offerta nei secondi 45′ a Napoli – e Karin Mantoani chiamate a suonare la carica lungo le cruciali corsie offensive. In avanti, Maria Zuliani diventa così il primo riferimento, per centralità d’azione e di ruolo, alle spalle dell’Ingegner-Pivot Adriana De Martin, chiamata nuovamente a compiti pervasi di grande sacrificio e abnegazione oltre la pura ricerca di un lampo in zona gol.
I primissimi giri di orologio al “Sant’Antonio” di Grantorto, a pochi chilometri dal capoluogo patavino, evidenziano la più ridondante delle trame possibili vista la (a dir poco) pregiatissima posta in palio: squadre bloccate, gioco poco fluido su entrambi i fronti e, di conseguenza, occasioni con il contagocce da una parte e dall’altra. Il primo autentico squillo della domenica calcistica è di marca granata e si materializza in prossimità del primo quarto d’ora di gioco: Peruzzo, decentrata sul lato mancino al limite dell’area rossoblù, difende il pallone dal pressing di Tommasella ed esplode una conclusione di destro a scendere che termina non lontanissima dal montante sinistro della porta presidiata da Reginato. Tre minuti dopo prova a farsi vedere in fase offensiva anche il Permac, interessante il triangolo sull’asse Mantoani-Devoto seguito dal tentativo di destro della 24 vittoriese rimpallato da Peruzzo e successivamente bloccato dal portiere di casa Toniolo. Ai punti si fanno comunque preferire le ragazze guidate da coach Fabiana Comin, che dal 20′ in poi iniziano a prendere maggior coraggio e farsi vedere con una certa regolarità all’interno della zona rossa di matrice vittoriese. Al minuto 21 ci prova Zorzan, dopo un velo di Ponte su suggerimento di Rigon, ma la conclusione della numero 9 del Citta dai 20 metri veleggia decisamente lontano dai pali difesi da Reginato. Ben più significativo l’highlighttre giri di orologio dopo: il tracciante in orizzontale di Rigon verso il limite dell’area chiama in causa la bomber di casa Kastrati, abile ad eludere la pressione di Frizza e colpire di prepotenza verso la porta, con la sfera a baciare “maliardamente” la parte alta della traversa rossoblù. La reazione della Tose non sembra essere esattamente nelle corde del momento e così, al 26′, il Cittadella colpisce su palla da fermo, indirizzando con pervicacia l’inerzia della disfida sulle proprie frequenze: corner di Peruzzo da sinistra e Greta Ponte, liberatasi sul secondo palo dalla marcatura di Tomasi, è letale nell’incornare la sfera in buca d’angolo tra i guantoni di Reginato e il sostegno alla sinistra del portiere. Il più classico dei “gol dell’ex” risveglia solo in parte l’ardore agonistico delle Tose. Flavia Devoto, tra le più attive sul fronte rossoblù, alla mezz’ora lavora un buon pallone al centro per Foltran, poco lesta nell’armare il destro ma comunque reattiva nel servira la sfera all’indietro per Tommasella, la cui esecuzione schiacciata da fuori area si perde decisamente lontano dalla porta di casa. In chiusura di frazione è abile Maria Zuliani a soffiare il pallone al centrocampo patavino e a dar avvio al contropiede in collaborazione con Adri De Martin, il salvataggio di Peruzzo sulla numero 71 in maglia Permac vale la menzione d’onore alla numero 5 granata, decisamente la migliore delle sue.
La ripresa si apre a 22 in campo invariate e, come spesso già accaduto, con le Tose apparentemente shakerate dall’ira funesta espressa da mister Bortoluzzi durante la pausa di metà contesa. La prima occasione davvero interessante di marca rossoblù si palesa finalmente al minuto 53: Mantoani strappa la sfera a Saggion nel cerchio centrale di centrocampo e apre sulla sinistra per la galoppante Devoto, il cui personalissimo tentativo di rasoiata sul primo palo perlomeno costringe Toniolo ad esibirsi in una parata a terra degna del solitario mestiere di un estremo difensore. Meno di un minuto dopo, è ancora la numero 24 ospite di proprietà della Juventus a presentarsi alla conclusione di controbalzo dal limite dopo un’insistita azione corale vittoriese, Toniolo per la seconda volta risponde “presente” con sicurezza. L’illusione di un secondo tempo incerto nel punteggio e corroborante per il pubblico di fede Permac dura però appena 16′, il tempo che il Citta riprenda compatto il palline del gioco e, al 61′, centri il punto del 2-0, sorprendendo nuovamente l’intera retroguardia rossoblù su azione da calcio d’angolo. La precisa parabola confezionata, sempre dalla bandierina mancina, da Laura Peruzzo pesca questa volta a centro area la testa di Claudia Saggion, implacabile nell’impattare in avvitamento la sfera e spedirla al P.O. Box dell’incrocio dei pali alle spalle dell’incolpevole Ciuki Reginato. Colpito nuovamente al cuore nei propri piani di revanche, Mister Bortoluzzi al 67′ prova a sperimentare pure la terapia d’urto: dentro – tutte insieme – Greis Domi, Silvia Cimarosti e Ilaria Mella, in luogo di capitan Tommasella, Mantoani e Zuliani. Nei fatti, però, il Permac è già con la testa sotto la doccia con oltre 20 giri di lancette ancora da mettere a referto. Il Cittadella, dal canto suo, prima accarezza il punto del 3-0 al 72′ – scorribanda di Ponte a sinistra con traversone tagliato in mezzo, Reginato e Furlan in qualche modo si salvano su Meggiolaro – poi lo instagramma nel tabellino con grande pragmatismo al minuto 78: Pinna, entrata da pochissimo, è spietata nel controllare il pallone nel cuore dell’area rossoblù, mandare fuori giri Frizza e bruciare con una potente rasoiata sul secondo palo la sconsolata Reginato. L’esultanza da Baby Shark della centravanti di origine sarda certifica la definitiva deriva vittoriese al largo di un’altra domenica da zero punti in saccoccia e troppi cattivi pensieri annidati come malware nelle scatole craniche.
Resettare diventa così ancora di più doveroso e necessario, oltre che possibile. Perché le Tose sono gioia di vivere e di giocare a calcio, non certo la bruta copia vista nelle ultime settimane, a prescindere da ogni ragione contemplabile. Domenica al Barison arriva la Roma penultima in classifica, per un altro match da brividi, alla ricerca della vera garra e alla riscoperta di quel vero cuore rossoblù, che significa rappresentare una città che ha fatto la storia e onorare la memoria del Baffo, che da lassù guarda e protegge ma – se potesse – in questo momento si farebbe sentire eccome in mezzo alle Tose. Le sue Tose.
Photo Credit: Permac Vittorio Veneto