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Alexia Putellas a cuore aperto: “Grazie a tutti voi dal profondo del cuore”

Credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

Qualche giorno dopo la finale degli Europei di Svizzera vinti dall’Inghilterra contro la Spagna ai rigori la due volte pallone d’oro Alexia Putellas ha utilizzato Instagram per raccontare le sensazioni vissute sul campo. Le Rojas sino a quel momento non avevano mai perso una partita del grande torneo ed erano, forse, le grandi favorite nonostante dall’altra parte ci fossero le Campionesse d’Europa in carica (che hanno avuto, comunque, un percorso più travagliato).

La ‘Reina’ nel suo breve post ha esordito ammettendo la delusione di aessere arrivate ad un passo dal titolo per il quale la squadra ha lavorato per dei mesi e degli anni.
Il pallone, però, è rotondo e il calcio come sport è croce e delizia: quanto succede sul rettangolo verde nei minuti delle partite è spesso imprevedibile e il risultato ha premiato le Leonesse. C’è, dunque, da essere orgogliose per quanto ottenuto, anche se non è il risultato sperato. Il pensiero della numero 11 spagnola va poi a tutti coloro che sono stati al loro fianco durante quelle settimane. A loro spetta il suo grazie e la promessa di rialzarsi più forti, combattive e motivate a raggiungere la vetta. Infine, un ringraziamento va anche alla Svizzera per aver organizzato la manifestazione in maniera così attenta e ospitale.

E’ difficile trovare le parole quando bastava solo un ultimo passo per ottenere il titolo. Ci sono voluti molti mesi e anni di lavoro per avere l’opportunità di raggiungerlo, ma questo sport è così, nulla è garanzia di vittoria. Nonostante ciò, sono orgogliosa della strada che abbiamo fatto, delle mie compagne e di far parte di questa squadra.
Grazie a tutti voi dal profondo del cuore, per averci accompagnato durante tutto questo Euro e per tutta la vostra energia e entusiasmo. Ci rialzeremo più forti e affronteremo la prossima sfida con questa passione che ci muove e ci motiva a portare questa squadra in cima. Torneremo. Grazie alla Svizzera per essere stati ospiti incredibili e congratulazioni all’Inghilterra per la loro vittoria in Eurocoppa“.

Parma Women, Giovanni Valenti: ’’Iniziare la Serie A con la Roma è una sfida bella, affascinante”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stato pubblicato sui canali ufficiali FIGC e Serie A Women il calendario della Serie A Women 2025/26, che torna a 12 squadre e prevede 22 giornate complessive. Il Parma Calcio Women inizierà la stagione nel weekend del 4-5 ottobre con Roma–Parma, mentre il debutto casalingo è fissato per la 2ª giornata contro il Sassuolo. La stagione si concluderà nel weekend del 17 maggio 2026, con il match casalingo contro la Juventus.

La Serie A Women sarà intervallata da soste per gli impegni delle Nazionali (25-26 ottobre, 29-30 novembre, 28 febbraio-1° marzo, 7-8 marzo, 11-12 aprile, 18-19 aprile) e dalla pausa natalizia del 27-28 dicembre e 3-4 gennaio.

Le parole dell’allenatore Giovanni Valenti: ’’Iniziare il campionato con la Roma è una sfida bella, affascinante. Partire confrontandoci con una delle migliori squadre italiane è un’ottima opportunità: avremo modo, fin da subito, di capire il valore e il livello di questo campionato.

In queste prime settimane di allenamenti, le ragazze stanno mostrando predisposizione al lavoro e qualità. Sono sicuro che arriveremo a quel giorno con una squadra preparata e pronta a giocare una sfida così impegnativa’’.

CALENDARIO COMPLETO

1ª giornata – Roma vs Parma (05.10.2025)

2ª giornata – Parma vs Sassuolo (12.10.2025)

3ª giornata – Inter vs Parma (19.10.2025)

4ª giornata – Parma vs Napoli W (02.11.2025)

5ª giornata – Genoa vs Parma (09.11.2025)

6ª giornata – Parma vs Fiorentina (16.11.2025)

7ª giornata – Ternana W vs Parma (23.11.2025)

8ª giornata – Parma vs Como W (07.12.2025)

9ª giornata – Lazio W vs Parma (14.12.2025)

10ª giornata – Parma vs Milan (18.01.2026)

11ª giornata – Juventus vs Parma (25.01.2026)

12ª giornata – Parma vs Roma (01.02.2026)

13ª giornata – Sassuolo vs Parma (08.02.2026)

14ª giornata – Parma vs Inter (15.02.2026)

15ª giornata – Napoli W vs Parma(22.02.2026)

16ª giornata – Parma vs Genoa (15.03.2026)

17ª giornata – Fiorentina vs Parma (22.03.2026)

18ª giornata – Parma vs Ternana W (04.04.2026)

19ª giornata – Como W vs Parma (26.04.2026)

20ª giornata – Parma vs Lazio W (03.05.2026)

21ª giornata – Milan vs Parma (10.05.2026)

22ª giornata – Parma vs Juventus (17.05.2026)

Suzanne Bakker, Milan: “Ecco dove possiamo ancora migliorare, importante ora per le ragazze è prendere minutaggio”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni passati in casa Milan Women a parlare è stata Suzanne Bakker, tecnico che ha parlato ai microfoni ufficiali del club sul momento della squadra rossonera affermando: “Sono le nostre prime amichevoli dopo un paio di settimane di allenamento. Per tutte le ragazze è importante iniziare a prendere minutaggio ed è quello che stiamo facendo. Al momento non ci sono stati infortuni, sono felice perché è un primo passo nella preparazione. Ho visto buoni momenti nella costruzione del gioco e nel modo in cui vogliamo pressare”.

La coach, che domani affronterà il Rangers in amichevole, ha poi aggiunto: “Ovviamente vogliamo vincere le partite anche le amichevoli, continueremo a lavorare per migliorarci sempre di più. Possiamo crescere sia nel pressing che nelle scelte dopo il recupero palla, oltre che nella costruzione e nella condizione fisica. Tutte le giocatrici potranno giocare più minuti perché vogliamo prepararle al meglio per la prima partita della Women’s Cup contro il Sassuolo”.

In chiusura una battuta sull’Europeo da poco concluso e sulle ragazze della Nazionale guidata da Soncin: “Hanno mostrato quanto sia cresciuto il calcio femminile in Italia, hanno mostrato grande passione. Il calcio è un sogno per le giovani, un’opportunità per arrivare in alto, credo che il calcio femminile italiano migliorerà ogni anno”.

Women’s Euro 2029 in Italia?

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Da poco è terminata l’edizione 2025 di UEFA Women’s EURO, torneo vinto ai rigori in finale dall’Inghilterra sulla Spagna. Ottimi riscontri sono stati registrati in Svizzera, paese organizzatore della manifestazione continentale, in particolare per il grande afflusso di appassionati e sostenitori arrivati in terra elvetica. Sono stati, infatti, 657.291 i tifosi che hanno raggiunto gli otto stadi che hanno ospitato le 31 gare dell’Europeo, numero in netto aumento, che sottolineano l’impennata di interesse verso il movimento femminile in tutto il continente, rispetto ai 574.875 che in Inghilterra hanno assistito all’Europeo nel 2022 o ai circa 240 mila dell’edizione del 2017 nei Paesi Bassi.

Queste sono state le uniche tre rassegne continentali ad essere giocate con 16 squadre presenti alle fasi finali: nelle precedenti undici per due volte le formazioni partecipanti sono state 12 e per tre volte sono state 8. La prossima edizione, invece, si giocherà nel 2029: ancora da decidere è il Paese ospitante che verrà svelato nel dicembre del 2025. La UEFA, tramite social, ha ricordato le 5 candidate per l’atteso evento. Tra i nomi, che hanno presentato la loro candidatura entro il settembre del 2024, ci sono Germania, Polonia, Portogallo, Danimarca e Svezia, che in questo caso ospiterebbero in maniera congiunta l’evento, oltre che l’Italia. Il 28 agosto è fissato il termine ultimo per presentare il dossier di candidatura definitivo, dopodiché l’elenco ufficiale sarà reso noto.

La Germania ha ‘recentemente’ ospitato i Mondiali femminili nel 2011, la Svezia nel 2013 gli Europei e la Danimarca nel 1991, con il Portogallo a fare da padrone all’Algarve Cup nel 2022. La Polonia, invece, qualche mese fa ha accolto gli Europei U19 e nel prossimo anno farà il bis con i Mondiali U20. L’Italia, invece, ha visto nello Stivale l’edizione 1997 dell’Europeo con 4 nazionali presenti. Il terzo posto, giocato a Cesenatico dopo le due semifinali, andò alla Danimarca che superò per 3-1 la Germania mentre ad alzare il trofeo fu, al Manuzzi di Cesena, la Norvegia che piegò di misura per 1-0 la Nazionale del CT Guenza. Inutile dire che un eventuale Europeo in Italia potrebbe essere la spinta decisiva di crescita e di interesse verso tutto il movimento, dopo l’ottima prestazione delle Azzurre in Svizzera con la squadra di Soncin arrivata sino ad un passo dalla finalissima.

Rachele Baldi è una nuova calciatrice della Roma: “La lotta per lo Scudetto sarà sicuramente molto combattuta”

Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A occupare i pali la prossima stagione, insieme a Olivia Lukasova, ci sarà anche Rachele Baldi, che passa alla Roma dall’Inter. La giocatrice ha firmato con la Roma un contratto che la vedrà in giallorosso almeno fino al 30 giugno 2028. Dopo un’ultima stagione in nerazzurro con tre sole presenze, l’estremo difensore ha scelto di andare a Roma anche per trovare continuità e sarà a disposizione di Mister Luca Rossettini.

Non si tratta di una “prima volta” per lei: la classe 1994 ha già vestito la maglia giallorossa tra il 2020 e il 2022 e con la Roma ha vinto il primo titolo della storia della formazione al femminile, vale a dire la Coppa Italia 2021.
Alla successiva esperienza alla Fiorentina – dal 2022 al 2024 – e l’ultima stagione, già citata per la maglia dell’Inter, la giocatrice ha affiancato esperienza in Nazionale, tra cui la presenza all’Europeo in Svizzera tra le 23 convocate di Mister Andrea Soncin.

Per mantenere continuità con il passato, a cui voleva tanto bene da ritornare, Baldi ha scelto di portare sulle spalle il numero 24, che era quello che la contraddistingueva già alla sua prima parentesi giallorossa. La sua seconda avventura nella Capitale comincerà tra poco e potrebbe trovare l’esordio già contro il Como Women nell’amichevole o in quella proprio contro la sua ex squadra a Milano.

«Fa un effetto un po’ strano, perché è come se il mio percorso qua non si fosse mai interrotto. C’è sempre stato un legame speciale con Roma, e la considero quasi la mia seconda casa», ha ammesso la calciatrice nelle sue prime parole vestendo la casacca giallorossa per la seconda volta in carriera. Un legame, quello con Roma, che non è mai venuto meno nel corso del tempo e che le ha sempre lasciato qualcosa. Quel qualcosa è poi riaffiorato e sta per regalarle una seconda parentesi ricca di emozioni.

«Mi aspetto sicuramente una bella stagione, competitiva e spero ricca di emozioni. Rispetto a molti anni fa arrivo qui come una giocatrice più matura e quindi spero di trasmettere tutta l’esperienza, anche la voglia di vincere, la determinazione e la grinta che mi contraddistinguono», ha proseguito la calciatrice, che è conscia di avere dalla sua parte l’esperienza che serve a una squadra per diventare determinante e contribuire nel migliore dei modi al perseguimento degli obiettivi.

In ultimo, la calciatrice ha espresso un proprio pensiero riguardante la Serie A che sta per cominciare: «Mi aspetto una Serie A competitiva. Con l’arrivo di tante giocatrici nuove straniere il livello si è alzato molto, la lotta per lo Scudetto sarà sicuramente molto combattuta. Gli obiettivi per questa stagione sono di mettermi a completa disposizione della squadra e del Mister e spero di costruire dei buoni rapporti con le compagne di squadra e le colleghe di reparto, e ovviamente spero di realizzare gli obiettivi di squadra come quelli personali.»

Bentornata a Roma, Rachele!

Baldi saluta la Fiorentina:”Rimane l’amaro per non aver avuto l’occasione di dare di più!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

ACF Fiorentina attraverso i suoi canali istituzionali comunica di aver ceduto a titolo definitivo la calciatrice Rachele Baldi alla AS Roma.

Queste le parole di saluto della giocatrice ai suoi ex tifosi e compagne: “Dopo tre anni intensi, è arrivato il momento di salutare una maglia, una città, una famiglia che mi ha fatto sentire a casa come poche altre volte nella mia vita. Quando sono arrivata alla Fiorentina, speravo di trovare un posto che mi appartenesse davvero. E così è stato. Ero a casa. Ho sentito di far parte di qualcosa di importante, in campo e fuori. Abbiamo costruito un gruppo unito, capace di lottare, soffrire e gioire insieme. Non dimenticherò mai l’anno in cui abbiamo raggiunto Champions, e quella finale che, anche se persa, resterà per sempre dentro di me come un’esperienza fondamentale per la mia carriera. In questi anni ho messo tutto: il cuore, l’impegno, il sogno di crescere insieme e raggiungere traguardi importanti con questa maglia. Ci credevo davvero. Come tutte le favole, anche questa è arrivata alla fine, anche se sinceramente a una fine non ci avevo mai pensato. Rimane l’amaro per non aver avuto l’occasione di dare di più, di dimostrare ancora una volta quanto ci tenessi, ma porto con me tutto il bagaglio di esperienza fatta per il futuro che mi aspetta.

Grazie al presidente Rocco Commisso e al direttore Joe Barone per aver creduto nel calcio femminile, per averci fatto sentire importanti, per averci dato una casa vera, un centro sportivo che è stato il nostro orgoglio. Il vostro spirito e i vostri valori hanno lasciato un’impronta profonda dentro di me. La vostra umiltà e semplicità , non la scorderò mai, una cosa unica nel calcio di oggi. Grazie a Carmelo, un allenatore competente e un professionista vero, che mi ha dato subito fiducia e mi ha spinta a dare sempre il massimo. Grazie a tutte le persone meravigliose che lavorano dietro le quinte, il legame con voi resterà per sempre. Grazie anche a voi tifosi, per il calore dimostrato in ogni partita, per le attenzioni dedicate ad ognuna di noi! Vi ricorderò con molto affetto!

Porto tutto con me: la crescita, la delusione, la gratitudine. Perché ogni esperienza lascia un segno. E la Fiorentina sarà sempre una parte della mia storia. Con il cuore,  Rachele”.

Elisa Bartoli, Inter Women: “C’è tanta energia, tanta voglia di lavorare forte e bene”.

Credit Photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano
La stagione 2025-2026 sarà densa di impegni per l’Inter che, dopo la consacrazione tra le migliori tre squadre del Campionato, si accinge ad affrontare (per la prima volta nella sua storia da quando esiste il reparto femminile) i preliminari di UEFA Women’s Champions League. Al fronte europeo si aggiungeranno gli appuntamenti della Women’s Cup, del Campionato e della Coppa Italia da disputare nella Penisola. Con una mole tanto ampia di ricorrenze, è comprensibile come la preparazione debba essere mirata e attenta ai dettagli.

Elisa Bartoli, intervistata per i canali nerazzurri dagli addetti stampa, ha riassunto brevemente la situazione generale durante il ritiro e quelli che sono i suoi obiettivi personali e di squadra. In un organico che, tranne qualche aggiustamento di spessore è rimasto invariato, si è consapevoli che ciò che fa la differenza sono le sfumature: è su questo che si sta concentrando il lavoro svolto da Piovani e il suo staff (in panchina) e dalle ragazze (sul rettangolo verde). L’umore generale è molto buono, c’è la voglia di dimostrare tutto il proprio valore e di raggiungere gli obiettivi.
Questi giorni stanno andando bene, c’è tanta energia, tanta voglia di lavorare forte e bene perché quest’anno abbiamo veramente tanti obiettivi. Sono sincera, la squadra è più o meno è la stessa dell’anno scorso, con degli inserimenti importanti, quindi siamo già belle avanti con il lavoro. Cerchiamo di lavorare sui dettagli, che è quello che fa la differenza“.

L’ex capitana della Roma, alla sua seconda stagione a Milano non ha mancato di ribadire quella condizione che faceva propria anche con le Capitoline: la forza del gruppo è fondamentale. Insieme si raggiungono quei traguardi a cui, da sole, sarebbe difficile arrivare. D’altronde è un po’ il senso del calcio come sport di squadra. In una stagione tanto densa, gli scopi personali sono propedeutici a quelli comuni: dare il meglio per poter dare un valido contributo al gruppo, che ha l’obiettivo di portare a casa un trofeo.
Ci sono tante conferme, ma anche diversi volti nuovi. Secondo me l’unione è troppo importante. È quel motore che ti fa andare avanti, che ti fa superare gli ostacoli, che nella fatica ti dà quella forza in più. Quindi penso che il gruppo sia la cosa più importante.
Sì, sarà una stagione molto stimolante, infatti non vedo l’ora. La mia personale è cercare di dare il meglio di me, perché magari l’altro anno non sono riuscita a causa di alcuni infortuni. Quella di squadra è portare un trofeo“.

Un seminario al femminile garanzia di qualità. Ulivieri: E ora un’allenatrice in ogni staff azzurro

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è chiuso al Centro Tecnico Federale di Coverciano il seminario nazionale di aggiornamento sul calcio femminile, appuntamento annuale di fine stagione, ormai un classico nel calendario dell’attività formativa dell’Aiac. Anche in questa edizione, curata con la consueta passione e competenza da Valentina De Risi, responsabile nazionale dell’Assoallenatori per il calcio femminile, il panel dei relatori, anche internazionale, il livello degli interventi, l’attenzione degli iscritti, sono stati di primórdine. Due giorni di lavori, iniziati venerdì pomeriggio e proseguiti oggi anche con un intervento pomeridiano, quello di Becky Langley (Head coach Newcastle United Women). In mattinata spazio a Nicolas Giglio (responsabile video analisi Settore giovanile femminile dell’Ac Milan), a Sonja Kienzler (Women coaches development Uefa), e a Selena Mazzantini con il suo staff della U17 femminile azzurra. Grande soddisfazione da parte del presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri: “E’ un momento decisivo per il calcio femminile italiano e certi momenti debbono essere sfruttati, anche politicamente, dentro le istituzioni, che vuol dire dentro la Federazione. Serve uno sforzo ulteriore per spingere il movimento calcistico femminile italiano. Noi per esempio pensiamo serva inserire almeno una allenatrice negli staff delle nazionali giovanili maschili. Discorso poi da allargare ai club». De Risi da parte sua ha sottolineato una realtà: «Posso dirlo con orgoglio, per quanto riguarda la formazione questo è l’evento più importante per il calcio femminile in Italia. La presenza di ospiti internazionali, come l’allenatrice del Newcastle o la responsabile per il calcio femminile della Uefa, oltre ai qualificatissimi relatori italiani lo testimonia».

Viola Langella: “Europeo? Le Azzurre hanno spianato la strada per alzare il livello ed arrivare a raggiungere il top nel femminile”

L’Italia è uscita dagli Europei di Svizzera con un’ottima semifinale raggiunta ed una finalissima ‘solamente’ sfiorata. A parlarci del cammino in terra elvetica delle Azzurre è stata l’ex calciatrice Viola Langella che sulla prova di Girelle e compagne sottolinea: “L‘Italia esce da questo Europeo a testa alta, tutte noi dobbiamo essere orgogliose del percorso fatto dalle nostre Azzurre. Quello che si è visto in campo ha evidenziato il grande lavoro fatto da mister Soncin, ed il suo staff, che in questi due anni ha saputo creare un gruppo unito e in grado di sacrificarsi dando un’identità riducendo il gap e giocando alla pari con ogni squadra”.

Langella, che in carriera ha vinto 7 campionati e 4 Coppe Italia, poi sul futuro del calcio femminile in Italia ricorda: “Non dobbiamo distogliere lo sguardo dal poter avvicinare sempre più movimenti eccelsi come quelli di Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. Servirà investire nei settori giovanili formando atlete, fin dalla giovane età, e nelle strutture di allenamento con campi di gioco solo per le squadre femminili. Fondamentale, poi, è la formazione di allenatori e allenatrici, riconoscendo il lavoro che svolgono per la crescita delle ragazze garantendo uno sviluppo tecnico adeguato, anche in termini economici”.
L’ex calciatrice, con un trascorso da tecnico nei settori giovanili di Sassuolo e Reggiana, poi aggiunge: “Dobbiamo anche promuovere la cultura sportiva promuovendo l’uguaglianza di genere nello sport. Direi che questi passi siano fondamentali per alzare il livello ed arrivare a raggiungere il top nel calcio femminile anche qui in Italia, e le nostre Azzurre ne sono una dimostrazione”.

Langella vanta 40 presenze in Nazionale ed un Europeo disputato nel ’84. Sulla competizione continentale da poco terminata la coach nata ad Isernia ci confessa: “Questo Europeo ha messo in risalto il bel gioco, una delle nazionali che mi ha sorpreso di più è stata la Svizzera. I merito va soprattutto al mister Pia Sundhage, giocatrice che ho avuto l’onore di affrontare quando militava con la Lazio e contro la Svezia nell’Europeo 1984, L’organizzazione elvetica è stata davvero impeccabile, la cosa più bella che ho apprezzato è vedere con quanto entusiasmo i tifosi e soprattutto bambini seguivano sugli spalti le proprie nazionali. Il calcio dev’essere un divertimento che va vissuto con sportività e gioia appunto come fanno i bambini dovremmo prendere esempio da loro”.
In chiusura una battuta sul suo futuro sul quale ci anticipa: “Ho ricevuto alcune proposte che sto valutando, al momento posso dire che ad ottobre sarò in Nord America invitata presso un’Academy per uno stage”.

Calcio femminile: tesserate più che raddoppiate tra il 2008 e il 2024

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È online sul sito della FIGC la 15ª edizione del ReportCalcio, il rapporto annuale sul calcio italiano e internazionale sviluppato dal Centro Studi della Federazione in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC Italia. Il documento – che rappresenta un elemento fondamentale del percorso di trasparenza avviato dal 2011 dalla FIGC – si propone di rappresentare lo scenario del calcio italiano, descrivendone la dimensione, la struttura e l’articolazione, esaminando i principali scenari e stimando le evoluzioni future. Oltre alla presentazione dei dati e dei trend più rilevanti, il ReportCalcio rappresenta un vero e proprio osservatorio permanente sulla Football Industry, con l’approfondimento sui diversi profili di interesse più attuali che stanno caratterizzando il settore, in Italia e nel contesto internazionale. Diversi gli argomenti affrontati, dal censimento del sistema e dal profilo delle Nazionali (sportivo, commerciale e mediatico) al calcio giovanile e dilettantistico, dall’impiantistica sportiva all’analisi dell’impatto diretto, indiretto e indotto – a livello economico e occupazionale – prodotto dal calcio all’interno del Sistema Paese. Il  ruolo giocato dal calcio italiano quale strumento educativo e veicolo di inclusione, integrazione e pari opportunità può essere ulteriormente rappresentato in diversi scenari approfonditi all’interno del ReportCalcio:

  • La crescita del calcio femminile: le giocatrici tesserate sono più che raddoppiate tra il 2008 e il 2024, arrivando a sfiorare le 50.000, mentre le sole tesserate tra i 10 e i 15 anni sono più che triplicate (da 6.628 a 19.958). La FIGC, che rappresenta la prima Federazione Sportiva Italiana ad aver introdotto il professionismo femminile, nel 2023-2024 ha investito per lo sviluppo del movimento oltre 9 milioni di euro (+21,8% rispetto al 2022-2023), e il settore sta acquisendo sempre più interesse e notorietà nel nostro Paese, con in parallelo una significativa crescita del livello di interesse generato: 17 milioni di persone nel nostro Paese si dichiarano interessate al calcio femminile e altri 7 milioni sono i tifosi appassionati, mentre gli ascolti tv sui canali generalisti della Serie A femminile negli ultimi 3 anni sono più che raddoppiati (da 138.000 a 318.000), toccando il record storico nella Finale di Coppa Italia 2024 (530.000 telespettatori). Il movimento del Calcio Femminile produce inoltre un valore complessivo di 3,2 miliardi in termini di impatto sul PIL Italiano, supportando la creazione di circa 11.800 posti di lavoro.

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