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Elvio Sanna, DS Cesena: “I bambini dimostrano che la parità nel calcio è possibile”

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Cesena ha debuttato in Serie B con una vittoria per 3 a 1 ai danni della Freedom. La tripletta di una super Caterina Ferin ha messo fuori combattimento le biancoblù e permesso al Cavalluccio bianconero di mettere in cassaforte i primi tre punti stagionali. I frutti del lavoro della Società si vedono nella rosa che ogni anno comincia il campionato vestendo la maglia della formazione romagnola, improntata verso la ricerca di valori autentici e di calciatrici giovane e piene di iniziativa.
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il grande piacere di intervistare il Direttore Sportivo del Cesena, Elvio Sanna.

Il DS ha aperto la lunga intervista dando la giusta importanza alla filosofia che la Società persegue fin dagli albori del progetto al femminile: «Fin dal primo momento in cui ci siamo seduti al tavolo per dare vita al progetto Cesena Femminile, abbiamo avuto un’idea molto chiara: costruire qualcosa che andasse oltre il semplice risultato sportivo. La nostra filosofia si fonda su tre pilastri fondamentali: serietà, crescita e senso di appartenenza. Abbiamo voluto creare un ambiente sano, dove le atlete potessero sentirsi valorizzate come persone prima ancora che come calciatrici. Puntiamo molto sulla formazione, sulla cultura del lavoro quotidiano, sull’umiltà e sull’impegno, perché crediamo che la crescita individuale e collettiva passi da lì», ha esordito Sanna. Le calciatrici che vestono la maglia del Cesena vengono scelte per dare inizio a un percorso arricchente verso la crescita come atlete e come persone.

Il DS ha proseguito andando a sottolineare come un fattore importantissimo che si va a incasellare nel lavoro della Società è la costruzione della rosa scegliendo le pedine giuste senza perdere il focus principale, che si riassume nelle parole “crescita del calcio femminile”: «Abbiamo scelto con convinzione di costruire una rosa composta interamente da calciatrici italiane, con un’età media molto giovane: su 24 atlete, spiccano due ragazze del 2007, undici del 2006 e quattro del 2005. Questo dato non è casuale, ma rappresenta pienamente la nostra volontà di investire sul futuro e di accompagnare la crescita di giovani talenti in un percorso strutturato, serio e ambizioso. Il nostro obiettivo è contribuire in modo concreto allo sviluppo del calcio femminile italiano, con la consapevolezza di rappresentare una piccola parte di un movimento in grande evoluzione. Cerchiamo di farlo con passione, rispetto e con una visione chiara: offrire opportunità, ispirare le nuove generazioni e dimostrare che anche da una realtà come la nostra possono nascere progetti solidi e significativi.»

L’ideale del Cesena non è quello di creare una squadra forte solo dal punto di vista atletico. Il vero punto focale del lavoro che la dirigenza si propone di anno in anno è quello di aggiungere in rosa calciatrici che possano creare una “squadra forte” soprattutto in virtù di persone che creano un gruppo coeso e pronto a mettersi in gioco, nonché ad accettare le nuove arrivate e a renderle subito protagoniste del cammino in bianconero: «Quando ci troviamo a valutare l’ingresso di una nuova calciatrice nel progetto Cesena Femminile, ci basiamo su un insieme di parametri che vanno ben oltre le qualità tecniche o atletiche. Quelle sono ovviamente importanti, ma per noi vengono subito dopo valori fondamentali come la mentalità, la disponibilità al lavoro, la capacità di stare in un gruppo, e la voglia autentica di crescere. Cerchiamo ragazze che abbiano fame, ma anche equilibrio; che abbiano talento, ma che sappiano mettersi in discussione ogni giorno. Il nostro è un ambiente che vuole formare calciatrici, ma prima ancora persone consapevoli, rispettose e determinate. La maglia del Cesena non è solo una divisa da indossare, ma un simbolo di responsabilità e di appartenenza. Una volta individuata una ragazza con questi valori, ci impegniamo molto nel favorire un inserimento graduale e positivo nel gruppo. Le nuove arrivate vengono affiancate, seguite e aiutate dalle compagne più esperte e dallo staff, perché crediamo che l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno quotidiano siano elementi decisivi per far emergere al meglio le loro potenzialità. Costruire un contesto umano sano è per noi una priorità, perché solo in un ambiente sereno e stimolante si può davvero crescere. Ciò che spesso manca e su cui lavoriamo ogni giorno con pazienza è il tempo. Il tempo per far maturare le ragazze, per permettere loro di sbagliare, imparare, e consolidarsi. La perfezione, nel nostro contesto, non è un punto d’arrivo, ma un obiettivo che si rincorre attraverso il lavoro quotidiano, l’umiltà e la continuità. Siamo consapevoli che la strada è lunga, ma crediamo fermamente nel percorso che stiamo costruendo. E lo facciamo con passione, rispetto e una visione chiara del futuro.»

Elvio Sanna si occupa sia del settore maschile, sia del settore femminile, perciò il suo sguardo sul mondo del calcio è onnicomprensiva ed è per lui il pane quotidiano osservare bambine, bambini, ragazzine e ragazzini all’opera, così come la concezione che purtroppo permea ancora erroneamente la società italiana. Le differenze, secondo il DS, si possono colmare se si torna a pensare come fanno i bambini: «Collaborando con il settore maschile e allo stesso tempo seguendo da vicino il femminile ho una visione abbastanza chiara di quelle che sono ancora oggi le differenze tra questi due mondi. E lo noto in modo ancora più diretto durante il Summer Camp che organizziamo ogni estate con il Cesena: lì, tra i bambini e le bambine, l’integrazione è totale, naturale, spontanea. Loro giocano insieme senza etichette, senza pregiudizi, solo per la passione del pallone. E questa è forse la dimostrazione più forte che il cambiamento culturale è possibile. Purtroppo, tra gli adulti, nel mondo che ruota attorno al calcio, fuori dal campo, queste barriere sono ancora presenti. Non sempre per cattiva volontà, spesso per retaggi culturali, per abitudini consolidate. Però è evidente che serva ancora tempo e lavoro per superare certi preconcetti», ha affermato.

A scapito dell’esistenza dei preconcetti, però, secondo Sanna «Dei passi avanti ci sono stati. Il calcio femminile oggi ha maggiore visibilità, più attenzione da parte delle società, e sta acquisendo una dignità sportiva che gli è dovuta. Ma per fare un ulteriore salto, serve un impegno condiviso: le società devono credere davvero nel progetto femminile, il pubblico deve sostenerlo con continuità, e i media devono raccontarlo con lo stesso rispetto e la stessa passione con cui si racconta il maschile. Soprattutto, dobbiamo continuare a lavorare sull’educazione sportiva e culturale delle nuove generazioni: perché se i bambini e le bambine oggi si sentono uguali, allora abbiamo il dovere di costruire un mondo del calcio dove possano continuare a sentirsi alla pari anche da grandi. E questo si fa con il rispetto, con le opportunità e con una visione che non lasci indietro nessuno.»

Lo slogan stesso della Società è la rappresentazione su stoffa di una visione che va oltre le due semplici parole, è un concentrato di significati, tra cui l’accoglienza verso chi raggiunge Cesena come se si trattasse di un membro della famiglia: «‘Dai Burdel!’ non è solo uno slogan stampato sulle maglie: è un modo di vivere, un grido d’incoraggiamento che racchiude tutta l’energia, la grinta e la passione tipica della Romagna. In dialetto romagnolo significa ‘Forza ragazzi!’, e per il femminile usiamo con orgoglio ‘Dai Burdeli!’, ovvero ‘Forza ragazze!’. È un’espressione semplice, diretta, autentica, che trasmette entusiasmo e appartenenza. Anche se io sono sardo, vivo in Romagna dal 1997 e posso dire con sincerità che questa terra mi ha adottato. Da tantissimi anni ho il privilegio di far parte del Cesena Calcio e di aver vissuto da vicino la nascita e lo sviluppo del settore femminile del cavalluccio. Sono uno dei pionieri di questo percorso e vedere oggi quel motto sulle maglie, abbracciato con convinzione da tutte, è qualcosa che mi emoziona ogni volta. Perché rappresenta lo spirito con cui affrontiamo il nostro lavoro: con passione, identità e tanto cuore. E poi c’è un dettaglio che racconta molto: anche le ragazze che arrivano da fuori regione, magari con un pizzico di curiosità iniziale, dopo pochissimi giorni si lasciano coinvolgere completamente dal nostro spirito. Le senti già cantare con entusiasmo “Romagna Mia” e “Romagna Capitale”, che sono diventati gli inni del nostro gruppo. Ci accompagnano per tutta la stagione e rappresentano quel senso di appartenenza che va oltre la provenienza geografica: perché chi entra nel Cesena, entra a far parte di una famiglia vera. Insomma, ‘Dai Burdeli!’ è molto più di una frase: è un sentimento che ci unisce, è il nostro modo di dire ‘ci siamo’, insieme, con entusiasmo, umiltà e voglia di dare tutto sempre.»

Se poi dovesse scegliere tra i due motti “Una rondine non fa primavera” e “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, Sanna ha le idee ben chiare per il campionato che verrà: «Sinceramente, tra i due modi di dire, ci riconosciamo di più in ‘una rondine non fa primavera’. La vittoria all’esordio è certamente un segnale positivo e ci fa piacere aver cominciato con il piede giusto, ma siamo perfettamente consapevoli che il campionato è lungo, impegnativo e molto equilibrato. La nostra mentalità resta quella di lavorare giornata dopo giornata, con umiltà, costanza e senso di responsabilità. A Martorano siamo felici di aver offerto una bella prestazione davanti al nostro pubblico, ma va detto con grande rispetto che la squadra avversaria non ha mai mollato e’ stata competitiva e grintosa fino alla fine. Anche per questo la vittoria ha un valore importante, perché conquistata con sacrificio e lucidità, senza mai perdere la testa, nemmeno dopo il loro momentaneo pareggio. Lo spirito che ci ha guidato è quello di un gruppo giovane, con tanto entusiasmo e fame di crescere. Abbiamo ragazze che non si arrendono mai, che reagiscono con coraggio alle difficoltà e che sanno affrontare la gara con maturità nonostante l’età. Dopo il gol del pareggio, ad esempio, non abbiamo accusato il colpo sotto il profilo psicologico: la squadra ha continuato a giocare con identità, trovando soluzioni collettive e mostrando personalità. Questo è merito di un lavoro quotidiano, silenzioso e intenso, portato avanti da uno staff tecnico che sta facendo un lavoro eccezionale, con attenzione ai dettagli e con grande cura nel seguire individualmente ogni atleta. Ma, come sempre, il merito principale è delle ragazze, che mettono in campo ogni giorno serietà, voglia di crescere e senso di appartenenza. Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali, cerchiamo di costruire, crescere, consolidare un’identità e accompagnare le ragazze in un percorso che sia prima di tutto formativo. Ogni gara sarà un test, ogni settimana un’occasione per migliorarci. Credo profondamente che il successo non sia solo vincere una partita, ma costruire un percorso che lasci il segno nel tempo. E se continueremo ad affrontare ogni giorno con questo spirito, il Cesena Femminile saprà essere non solo una squadra, ma un esempio di come si può crescere con passione, sacrificio e cuore. In campo, e fuori.»

Si ringrazia di cuore Elvio Sanna per il tempo, la disponibilità e la grande collaborazione, con l’augurio che il percorso continui per questa strada.

Nazionale U17 Femminile, l’Italia parte bene nel Female Football Tournament di Gradisca d’Isonzo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Esordio vincente per la Nazionale Under 17 Femminile nel Female Football Tournament di Gradisca d’Isonzo. Allo stadio ‘Gino Colaussi’, le Azzurrine hanno battuto 2-0 la Macedonia del Nord – avversaria anche nel Round 1 di qualificazione all’Europeo in programma a ottobre in Croazia – e domani alle 18.30 a Torviscosa affronteranno la Slovenia, sconfitta 4-0 dall’Irlanda nell’altra partita del torneo.

Un match, quello disputato nel pomeriggio di oggi, inizialmente previsto per il pomeriggio di mercoledì ma rinviato prima a stamattina e poi alle ore 15 a causa delle avverse condizioni atmosferiche. L’Italia, che ha vinto le ultime due edizioni del Female Football Tournament, ha iniziato bene la partita contro le macedoni, con tre palle gol nei primi 10 minuti: il risultato si è invece sbloccato al 34′, quando su assist di Matilde Oddina è stata Marta Grigolo (Juventus) a rientrare sul destro e a battere il portiere macedone Veljanovska, poi espulsa nel finale di primo tempo per aver fermato una chiara occasione da gol atterrando Agata Pinchi.

Lavinia Poggi, autrice del gol del 2-0
Nella ripresa, a firmare il gol del 2-0 è stata Lavinia Poggi (Fiorentina) con un sinistro preciso all’angolino; nel finale, incrocio dei pali colpito da Giada Grilli. “Questa è la prima partita di un percorso che ci deve portare a maggio – l’analisi del tecnico Jacopo Leandri -. Le ragazze stanno lavorando sodo, provando a mettere in pratica quelle che sono le richieste. Ci sono state cose fatte bene soprattutto nella fase iniziale della partita, ci sono stati degli errori, ma il nostro lavoro deve essere finalizzato a farci trovare pronte per gli impegni ufficiali”.

LA LISTA GARA
9th Female Football Tournament 2025
Prima giornata (mercoledì-giovedì 11 settembre)
Slovenia-Irlanda 0-4
Italia-Macedonia del Nord 2-0

Seconda giornata (venerdì 12 settembre)
Ore 17: Irlanda-Macedonia del Nord (Cormons)
Ore 18.30: ITALIA-Slovenia (Torviscosa)

Terza giornata (domenica 14 settembre)
Ore 15: Perdente 1-Perdente 2
Ore 18.30: Vincente 1-Vincente (Gradisca d’Isonzo)

Le speranze dell’Atletico di Madrid in Champions League passano per Goteborg

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

Dopo un ottimo inizio di campionato, le Colchoneros sfideranno a viso aperto l’Häcken con lo scopo di  raggiungere la fase ai gironi di UEFA Women’s Champions League dopo anni in cui non sono riuscite a primeggiare in Europa.
Nella scorsa stagione, infatti, l’Atlético ha faticato molto per assicurarsi un posto in Europa e adesso, un anno dopo, desiderano riscattarsi con un ritorno in Champions League in grande stile. Per la seconda volta consecutiva, le biancorosse affronteranno il girone di qualificazione con l’obiettivo di raggiungere finalmente la finale, dopo che la scorsa stagione il Rosengard ha infranto le speranze della squadra madrilena.

L’ottimo inizio di stagione, a punteggio pieno, fa ben sperare la squadra di Víctor Martín su una buona riuscita dell’impresa. In Liga F le Colchoneras hanno battuto l’Espanyol dimostrando un grande potenziale e, a dispetto dei pronostici, hanno vinto anche contro il Real Madrid. Il tecnico, che ha come unica assente Rosa Otermín per un infortunio muscolare, si affiderà alla stessa squadra che ha sconfitto il Real nel derby di Madrid:  unico dubbio riguarda l’ingresso di Amaiur al posto di Maca Portales.
Martìn darà continuità anche al duo delle brasiliane Luany e Gio, e riproporrà la formazione a quattro per espugnare Göteborg. Affronteranno un Häcken che sa già cosa vuol dire battere una squadra di Madrid.

La squadra svedese, terza nella Damallsvenskan, in precedenza ha già dimostrato di saper come muoversi in campo in clima europeo battendo per due volte il Real Madrid due anni fa. Le Svedesi non hanno grandi nomi in rosa, ma hanno una delle giovani più promettenti del panorama europeo: Felicia Schröder. L’attaccante, seguita e contesa dalle grandi squadre d’Europa, rappresenta il più grosso pericolo per le Spagnole.
Ci si aspetta, dunque, una partita che vale la pena seguire perchè entrambe le compagini in campo hanno tanto da dire. Le padrone di casa, nello specifico, hanno molta esperienza e tanta corsa sulle gambe nonostante soffrano la perdita di giocatrici chiave come Rosa Kafaji (tesserata Arsenal ma che giocherà la stagione in prestito al Brighton) e Filippa Curmark (ben nota al pubblico italiano perchè nella Fiorentina).
Con Falk in porta, la squadra di Mak Lind cercherà di avere la meglio sulle Madrilene.

All’Atletico mancano 180 minuti per tornare a giocare in Champions League, ma prima deve superare quest’ultimo ostacolo.

Naz. Futsal, Francesca Salvatore: “Vittoria che ci dà fiducia ed energie positive”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Seconda vittoria in fila di Coppari e compagne che al Pala Jacazzi si impongono dopo il 5-0 del primo test match. In gol Bruna Borges, Renata Adamatti, Brenda Bettioli, Rebecca De Siena ed Erika Ferrara con una doppietta.

SALVATORE. A fine partita l’allenatrice dell’Italia non può che applaudire questi primi 80’ complessivi delle sue calciatrici: “Il risultato è la conferma della prestazione di ieri: oggi abbiamo fatto anche un pochino meglio a livello qualitativo. Siamo riusciti ad allungare le rotazioni con l’esordio di Virdis e minuti anche a Polloni e in linea di massima chiudiamo le due partite avendo rodato un po’ tutte. L’indicazione più grande da dare alle ragazze è quella di recuperare la forma migliore in questo mese che ci divide dal prossimo raduno, in maniera che tutte si presentino nella miglior forma possibile e che questo vada a servizio della squadra. Col Marocco sono state due partite intense e fisiche, una squadra che ha un grande margine di crescita: ci portiamo a casa due test importanti che ci danno fiducia ed energie positive in questo percorso di avvicinamento alla partenza per il Mondiale”.

ITALIA-MAROCCO 6-1 (2-0 pt)

ITALIA: Carturan, Borges, Adamatti, Coppari, Boutimah; A disp: Sestari, Virdis, Grieco, Mansueto, Vanelli, Bettioli, Polloni, Ghilardi, Berté, Bovo, Dal’Maz, Ferrara, De Siena. Ct Salvatore

MAROCCO: Bentaleb, Chekhamma, Drissi, Hady, Demraoui; A disp: Allaoui, Tadlaoui, Essafir, Tahri, Horrych, Zaid, Aasem, Laftah, Hajri, Mourtaji, Chouni. Ct Sayeh

Marcatrici: 7’45’’pt Borges (I), 11’17’’ e 2’16’’st Ferrara (I), 6’06’’ Adamatti (I), 7’26’’ Tahri (M), 11’41’’ Bettioli (I), 18’26’’ De Siena (I)

Arbitri: Nicola Manzione e Ugo Ciccarelli (Italia); Terzo ufficiale: Emilio Romano (Italia); Crono: Antonio Nappo (Italia)

Italiane in Europa: Inter show con l’Hibernian, ora tocca alla Roma

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una serata europea da incorniciare per l’Inter di Gianpiero Piovani, che al Konami Football Centre ha superato l’Hibernian nell’andata del primo turno di qualificazione della Women’s Europa Cup. Le nerazzurre si sono imposte con un perentorio 4-1, indirizzando fin da subito il match grazie alle reti di Bugeja e Schough, mentre nella ripresa sono arrivati i sigilli di Polli e Glionna oltre al gol della bandiera delle scozzesi firmato da Adams.

Mercoledì 17 settembre a Lisbona (calcio d’inizio alle ore 20) si disputerà la gara di ritorno, ma alla luce del risultato odierno l’Inter ha già di fatto ipotecato il pass per il secondo turno di qualificazione della competizione, dove raggiungerebbe lo Slovácko e altri 20 club provenienti dalla Champions League (il sorteggio si terrà venerdì 19 settembre). Stasera alle 20.30 toccherà invece alla Roma, attesa al Tre Fontane dalla prima serata di Champions della stagione (trasmessa in diretta sul canale Youtube del club). Le ragazze di Luca Rossettini sfideranno lo Sporting Clube de Portugal nell’andata del turno decisivo di qualificazione alla massima competizione europea (ritorno giovedì 18 settembre alle 17.30).

L’obiettivo delle giallorosse è quello di superare le vicecampionesse di Portogallo per raggiungere la Juventus nella fase campionato della Champions League, alla quale sono già certe di partecipare anche Arsenal, Lione, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Wolfsburg, Barcellona, Chelsea e Benfica. In caso di eliminazione Giugliano e compagne parteciperebbero invece all’Europa Cup, prendendo parte al secondo turno di qualificazione in programma a ottobre.

UEFA WOMEN’S EUROPA CUP – Risultati gare d’andata primo turno di qualificazione

Mercoledì 10 settembre
Partizani – Spartak Subotica 0-5
HB Køge – Farul Constanța 3-2
Nordsjælland – KuPS Kuopio 3-1
Rosenborg – PSV Eindhoven 3-0
SFK 2000 Sarajevo – ABB Fomget 0-0
GC Frauenfussball – BIIK-Shymkent 2-0
Inter – Hibernian 4-1
Glasgow City – Athlone Town 3-0

Giovedì 11 settembre
Aris Limassol – Anderlecht (18:00)
Vllaznia – Kolos Kovalivka (18:00)
Ajax – Sturm Graz (19:30)

UEFA WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE – Terzo turno di qualificazione (11-18 settembre)

Percorso campioni
Vålerenga (NOR)-Ferencváros (UNG)
Vorskla Poltava (UKR)-Leuven (BEL)
St. Pölten (AUT)-Fortuna Hjørring (DAN)
Katowice (POL)-Twente (OLA)

Percorso piazzate
Häcken (SVE)-Atletico Madrid (SPA)
Paris FC (FRA)-Austria Vienna (AUT)
Brann (NOR)-Manchester United (ING)
Eintracht Francoforte (GER)-Real Madrid (SPA)
ROMA-Sporting Clube de Portugal (POR)

Sassuolo, calciomercato: annunciato un innesto francese sulla trequarti

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver raggiunto un accordo con il Paris Saint Germain per l’ingaggio, a titolo temporaneo, di Lina Greve Chaib. La giovane centrocampista offensiva francese, classe 2007, ha iniziato a muovere i primi passi nel calcio a Étoile-sur-Rhône. A soli sedici anni viene notata dal Paris Saint-Germain, che la porta nella capitale: qui trascorre due stagioni importanti, arricchite dall’esordio in prima divisione, prima di intraprendere questa nuova avventura in neroverde.
Benvenuta Lina!


Si è svolto, nella sede della FIGC, il sorteggio dei gironi della Coppa Italia Primavera Women, questo l’esito:

Girone A: Inter, Parma, Milan e Lazio.
Girone B: Juventus, Fiorentina, Napoli e Ternana Women.
Girone C: Roma, Sassuolo, Genoa e Como Women.

Domenica 19 ottobre, domenica 2 e domenica 9 novembre sono in programma le tre giornate della fase a gironi della competizione riservata alle formazioni Under 19 dei 12 club di Serie A Women. Alle semifinali, in programma a maggio, si qualificheranno le prime classificate di ogni raggruppamento e la migliore seconda assoluta.

COPPA ITALIA PRIMAVERA WOMEN – Fase a gironi

Prima giornata – Domenica 19 ottobre | Sassuolo-Genoa Women
Seconda giornata – Domenica 2 novembre | Roma-Sassuolo
Terza giornata – Domenica 9 novembre | Sassuolo-Como Women

 

Ufficiale: Ginevra Moretti torna alla Juventus Women

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ginevra Moretti torna alla Juventus. È ufficiale la risoluzione del prestito annuale al Napoli Women dell’attaccante classe 2005 che, dunque, rientra in bianconero e viene ufficialmente aggregata alla Prima Squadra di Massimiliano Canzi.

Moretti, dopo la firma del suo primo contratto da professionista – con la quale ha già esordito in Prima Squadra – nel maggio dello scorso anno con scadenza fissata a giugno 2027, giocherà la stagione 2025/2026 indossando la nostra maglia. La scorsa annata, disputata in prestito proprio nel club campano, l’ha chiusa con 24 presenze in campionato e due reti segnate, le sue prime nella massima serie italiana.

Ecco i movimenti della sessione estiva 2025 per quanto riguarda il settore femminile.

Greta Bellagente: Cessione temporanea al Vicenza

Melissa Bellucci: Cessione definitiva al Napoli

Hanna Bennison: Cessione definitiva al Real Madrid

Valentina Bergamaschi: Cessione definitiva alla Roma

Sofia Bertucci: Cessione temporanea al Parma

Giorgia Berveglieri: Cessione temporanea alla Freedom

Giulia Bison: Cessione temporanea al Cesena

Lisa Boattin: Cessione definitiva agli Houston Dash

Michela Cambiaghi: Acquisizione definitiva dall’Inter

Sofia Cantore: Cessione definitiva agli Washington Spirit

Estela Carbonell Nunez: Acquisizione definitiva (free agent)

Arianna Caruso: Cessione definitiva al Bayern Monaco

Maria Carvajal Maestre: Acquisizione definitiva dallo Sporting Club De Huelva

Cecilia Cavallin: Cessione temporanea al Bologna

Martina Cocino: Cessione temporanea al Cesena

Federica D’Auria: Cessione temporanea alla Lazio

Danielle Antoinette Margaretha De Jong:Acquisizione definitiva (free agent)

Eleonora Ferraresi: Cessione temporanea alla Ternana

Tatiana Vanessa Ferreira Pinto: Acquisizione definitivo dall’Atletico Madrid

Camilla Forcinella: Cessione definitiva al Genoa

Azzurra Gallo: Cessione temporanea all’Anderlecht

Alice Giai: Cessione temporanea al Bologna

Rona Krasniqi: Acquisizione definitiva dal Goteborg

Alisha Debora Lehmann: Cessione definitiva al Como Women

Cristina Libran Quiroga: Acquisizione definitiva (free agent)

Michaela Martiskova: Acquisizione definitiva (free agent) e cessione temporanea al Bologna

Emma Mustafic: Cessione temporanea al Como 1907

Matilde Pavan: Acquisizione definitiva dall’Inter e cessione temporanea al Como Women

Elisa Pfattner: Cessione definitiva all’Austria Vienna

Martina Pizzolato: Cessione temporanea alla Lumezzane

Manuela Sciabica: Cessione temporanea al Napoli

Gloria Sliskovic: Cessione temporanea al Napoli

Magdalena Izabe Sobal: Cessione temporanea al Servette

Giorgia Termentini: Cessione temporanea all’Arezzo

Lia Joelle Walti: Acquisizione definitiva dall’Arsenal

Marta Zamboni: Cessione temporanea al Cesena

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Grandissima prestazione. Contento dell’approccio”

Credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio femminile Italiano

Serata perfetta per l’Inter Women che batte l’Hibernian con un poker di gol firmati da Bugeja, Schough, Polli e Glionna. Ottima prestazione delle nerazzurre nell’andata del primo turno di Qualificazione di UEFA Women’s Europa Cup.


Le parole di Gianpiero Piovani al termine della sfida:

Le ragazze hanno fatto una grande prestazione, se vogliamo trovare proprio qualcosa che non è andato è stato il gol preso. Quando sei sul 3-0 questo non deve succedere perché una squadra forte deve andare avanti, continuare quello che sta facendo, invece abbiamo mollato un po’. L’unica cosa negativa è questa, per il resto avete visto tutti, abbiamo fatto davvero molto bene, sono felice per le ragazze perché si stanno applicando, poi abbiamo avuto anche la fortuna di cercare di ruotare un po’ tutte le ragazze in queste partite e diciamo che nella gestione siamo stati molto bravi in questo.
Sono davvero felice per come l’abbiamo preparata. Questo è un turno che non abbiamo ancora passato, guai a sederci dopo il 4-1, io le terrò cariche. L’Europa è un po’ particolare perché abbiamo visto tante squadre che magari pensavano di aver passato il turno e alla fine non l’hanno passato, quindi dobbiamo stare molto attenti e cercare di lavorare soprattutto sulla mentalità, perché le giocate ormai le ragazze le sanno fare, quindi dobbiamo lavorare sulla testa. Se cambi cinque o sei giocatrici e non cambia niente in campo vuol dire che è una fortuna, per me come allenatore e per noi come staff avere delle ragazze che si fanno trovare pronte nel momento in cui vengono chiamate in causa
.”

Rossettini alla vigilia della Champions: “Dobbiamo migliorare l’approccio e indirizzare subito la gara”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante la conferenza di vigilia al match del terzo turno di Women’s Champions League tra Roma e Sporting CP, Mister Luca Rossettini ha introdotto la gara d’andata, che si giocherà al “Tre Fontane” di Roma, partendo da alcune considerazioni riguardanti l’organico ai canali ufficiali della Società.

Il tecnico ha inizialmente affermato che si affida alle rotazioni per avere forze fresche a disposizione, e ha anche ragguardato circa l’infermeria giallorossa: «Le rotazioni ci aiutano ad arrivare alla partita successiva nelle migliori condizioni possibili. Le ragazze stanno tutte bene, stiamo anche recuperando Evelyne (Viens), che speriamo di avere disponibile per le prossime uscite», l’attaccante canadese potrebbe tornare molto presto a essere il cuore pulsante dell’attacco.

«Le ragazze sono cariche, non vedono l’ora di affrontare questo turno importantissimo per noi, ci stiamo preparando nel migliore dei modi», ha proseguito. La vittoria, seppur di misura, contro il Milan alla prima in casa ha di certo consolidato ulteriormente la fiducia del gruppo.

Un aspetto che a parere dell’allenatore giallorosso dev’essere cambiato con il passare delle partite è l’approccio alle gare: «Dobbiamo sicuramente cambiare il nostro approccio alle gare, che ultimamente non è stato dei migliori. L’approccio della partita è quello in cui si richiede sempre di dare il massimo.»

«Il fatto di avere 180 minuti può essere un vantaggio, ma anche uno svantaggio. La concentrazione e la richiesta saranno quelle di dare il meglio che possiamo già dalla prima partita così da poter indirizzare questa sfida e questa qualificazione in una direzione precisa», ha dunque affermato andando a concentrarsi prettamente sulla partita che le Lupe disputeranno a Roma. Il doppio confronto con le portoghesi è un’arma a doppio taglio la cui forza verrà compresa soltanto a match iniziato. L’importante è, per Rossettini, indirizzare fin dalla gara d’andata il risultato a favore della Roma.

In chiusura, Rossettini ha spiegato quale sarà la strategia vincente, che comprende anche la presenza del caloroso tifo del “Tre Fontane”, indispensabile per una partita in cui la posta in gioco è una fetta considerevole di qualificazione: «Proprio per questa ragione dobbiamo fin dall’inizio cercare di dare un indirizzo a questo turno di qualificazione: il fatto di giocare in casa con il nostro pubblico dev’essere uno stimolo in più per dare da subito un indirizzo importante a questa partita e permetterci di poter dare un’impronta decisiva già dall’inizio.»

Da sconosciuta a traghettatrice: Jordyn Bloomer si riprende il Racing Louisville

Essere l’estremo difensore di una squadra spesso è un grandissimo privilegio, specialmente se si riveste il ruolo di “primo portiere”, quello che sa che, a prescindere dalle rotazioni dei compagni – o delle compagne – davanti, la maglia da titolare sarà quasi sempre la sua, salvo imprevisti. Il destino del secondo portiere è quello di rimanere in panchina e sperare di non dover mai vedere un infortunio del proprio compagno di squadra.

A Jordyn Bloomer, però, è toccata questa sorte: il suo Racing Louisville ha perso Katie Lund, il primo portiere, a causa di un infortunio rimediato lo scorso maggio che l’ha costretta a lasciare il rettangolo verde fino al termine della stagione. Bloomer si è trovata da un momento all’altro a dover difendere i colori del Racing Louisville tra i pali in National Women’s Soccer League, dopo averlo fatto alla Summer Cup contro l’Orlando Pride in un match arrivato ai rigori. La calciatrice è stata protagonista di un episodio spiacevole, in cui la sua bravura è stata messa in discussione.
La scelta di schierare Bloomer è stata accolta con divertimento dalla tifoseria del Pride, ritenendo un azzardo far scendere in campo lei al posto di Lund e vedendo tutto quasi come una comica: «Perché proprio lei?», quasi a sottolineare che un secondo portiere non può brillare come il primo. Bloomer ha però zittito tutti parando due rigori decisivi, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa con una provocazione rivolta direttamente a coloro che l’avevano prima sminuita.

Se in quel momento nessuno conosceva Jordyn Bloomer, ora tutti sanno chi è. Bloomer è riuscita a guadagnarsi il titolo di Save of the Week alla sua prima da titolare contro lo Houston Dash, e in nove partite ha totalizzato due clean sheets ed effettuato 42 parate importantissime. Dal 2016 a oggi, sono Angelina Anderson dell’Angel City ha parato un maggior numero di palloni in nove partite – 48, nel 2023.

Dopo un prestito al Western Sydney Wanderers nella massima lega australiana, Bloomer è tornata nel Kentucky nel 2023 e ha ritrovato tutte le sue compagne. La calciatrice ha ammesso che tale esperienza l’ha aiutata a trovare una grande autostima e un modo per cominciare la nuova stagione fresca e pronta. Dopo appena una settimana dal suo ritorno, l’ernia del disco l’ha costretta a ricorrere alla chirurgia, un’operazione che l’ha obbligata ad allontanarsi dal calcio per otto mesi. Difficoltà, momenti in cui sembrava di non potercela fare, episodi in cui mollare sembrava l’unica soluzione: Jordyn Bloomer non si è mai arresa, non ha fatto vincere la sofferenza come non aveva fatto vincere chi la derideva.
Poi, dopo questa sofferenza, è arrivato il debutto ufficiale da titolare in National Women’s Soccer League, di cui ora è una delle calciatrici insostituibili.

Bloomer è stata eletta MVP della finale di Women’s Cup a San Paolo, vinta dal suo Racing Louisville durante la pausa estiva del campionato, e ha scritto la storia anche contro l’Orlando Pride, di nuovo: ha annullato due calci di rigore assegnati all’Orlando Pride in una sola partita durante la regular season, diventando la prima portiera a farlo. Risultato? Save of the Week Player of the Week a incorniciare la sua prestazione superba.

«Avevo quella strana sensazione che mi faceva pensare: l’ho già fatto, lo stesso gol nello stesso stadio, tutto. Mi dicevo: provaci, vediamo cosa verrà fuori», e la lettura sul tiro dal dischetto di Julie Doyle le ha permesso di bloccarlo, di mettere a tacere ancora una volta tutti i dubbi su di lei. “Provaci”, la parola d’ordine che lei si ripete e che utilizza come mantra da quando nelle sue mani – letteralmente – passa il destino della porta e buona parte del risultato.

Solo questione di tempo: Bloomer tornerà presto ad appoggiare la mano all’orecchio per provocare le tifoserie avversarie intente a farsi beffe di lei, “della seconda scelta”, di quella che è destinata alla panchina. Da sconosciuta a traghettatrice del Racing Louisville: adesso tutti sanno chi è, adesso tutti sanno che è Jordyn Bloomer.

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