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Per la gente che… la nuova campagna abbonamenti del Lumezzane

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella stagione sportiva che porta agli ottanta anni di vita della società il Lumezzane ancora una volta ha voluto celebrare nella propria campagna abbonamenti la sua comunità che da sempre sostiene e tifa rossoblù, dopo la passata stagione in cui nella campagna Fianco A Fianco erano già stati protagonisti i tifosi insieme ad alcuni esponenti delle due prime squadre rossoblù.

Una celebrazione delle tradizioni della città, della storia, ma anche dei chilometri percorsi lungo lo Stivale in ottanta anni da parte dei tifosi che per ben tre volte nella storia han sfiorato il sogno Serie B, vedendo vestire il rossoblù da calciatori prestigiosi con tanti giovani lanciati e che poi sono stati protagonisti in Italia e in Europa, raggiungendo in alcuni casi anche la maglia azzurra del Nazionale. Ottanta anni in cui Lumezzane ha sempre lavorato per migliorarsi, con il lavoro e l’orgoglio di rappresentare una comunità capace di essere un punto di riferimento nell’economia non solo bresciana, ma nazionale, senza mai tradire i valori della sua terra. A dimostrazione di una mentalità vincente che dopo i giorni bui del fallimento grazie all’impegno di ventiquattro soci lumezzanesi ha visto la squadra maschile tornare immediatamente nei campionati professionistici con la parallela crescita della squadra femminile capace di sfiorare la promozione in Serie A nella sua prima stagione in B.

Per la gente che… questo il titolo studiato per la campagna abbonamenti con il lancio sui canali ufficiali della società di un video emozionale curato dall’area comunicazione così come l’intera campagna, che prende spunto dal conosciuto coro dei tifosi rossoblù con cui è usanza salutare i calciatori e le calciatrici a fine gara e tramite esso si viene portati a vivere la passione quotidiana della comunità con protagonisti proprio tifosi comuni della squadra, di ogni età e sesso, ripresi nelle loro attività quotidiane con il video che si apre in una fonderia lumezzanese, simbolo della città e anche simbolo dello stemma della squadra.

E’ proprio l’incudine della fonderia a richiamare la storia della città e della squadra, valori intrinsechi e che diventano un tutt’uno. Storia che quest’anno sarà celebrata anche sulle maglie da gioco delle due prime squadre per una celebrazione studiata in ogni minimo dettaglio per avvicinarsi all’evento speciale dei primi ottanta anni di vita della società.

L’abbonamento sarà sottoscrivibile dal 14 luglio sia in modo telematico attraverso la società Diyticket che presso la sede societaria in via Magenta 14 dal lunedì al venerdì nell’orario 09-11:30 e 14-17 in cui è già possibile prenotare la propria tessera.

Questo il dettaglio delle tessere acquistabili
Tribuna d’onore 450 euro
Tribune centrali e laterali intero 100 euro
Tribune centrali e laterali ridotto (dai 14 ai 18 anni non compiuti e over 60) 80 euro

La Roma e Camelia Ceasar si separano, l’estremo difensore rimarrà in Italia

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Anche Camelia Ceasar ha terminato il suo percorso con la maglia giallorossa. La calciatrice ha annunciato attraverso un post su Instagram che il suo cammino nella Capitale è giunto al capolinea. La giocatrice aveva chiesto la cessione per poter trovare continuità e rilanciarsi dopo un anno in cui ha avuto la titolarità e l’ha poi vista sfumare in favore di Isabella Kresche, anche lei fuori dal progetto giallorosso.

Ceasar, portiere della Nazionale romena, era approdata a Roma nel 2021 ed è stata tra le protagoniste che si sono cucite sul petto tutti e due gli Scudetti sotto la guida di Alessandro Spugna. Con le giallorosse ha giocato per ben quattro anni, di cui uno di costruzione verso il successo, due disseminati di grandissimi riconoscimenti e momenti indimenticabili, quali la gara all’Olimpico di Champions contro il Barcellona, e uno che ha messo in evidenza qualche aggiustamento da fare. Può dunque affermarsi che a Roma l’estremo difensore abbia trovato, almeno per un po’, la propria dimensione.

Nelle settimane passate si era ipotizzata una sua partenza per raggiungere il Parma, stando a quanto riportato da Miriana Cardinale, e pare che la sua prossima destinazione sia proprio la neopromossa in Serie A. La calciatrice a Parma troverebbe più spazio, in quanto il rientro di Lukasova dopo l’infortunio la vedrebbe sicuramente scendere “in seconda posizione” nelle gerarchie, e il desiderio di Camelia Ceasar è quello di poter continuare a vivere il calcio da protagonista.

Nel suo lungo e commovente post su Instagram, la calciatrice ha ringraziato la Roma, le compagne, la dirigenza, lo Staff e tutta la tifoseria calorosa, tutti piccoli tasselli che messi insieme hanno dato vita a una meravigliosa esperienza che porterà sempre con sé: «Indossare questa maglia mi ha trasmesso quel senso di responsabilità che ti porta ad avere sempre più fame e desiderio di raggiungere traguardi importanti.
Insieme abbiamo fatto la storia e sono molto orgogliosa di averne fatto parte. La prima qualificazione in Champions, le vittorie di Coppe Italia e Supercoppe, fino agli Scudetti.»

Non è ancora arrivata l’ufficiale, ma è plausibile che la giocatrice annunci nei prossimi giorni il suo arrivo al Parma. Nel frattempo, però, è doveroso ringraziarla per gli anni trascorsi in giallorosso e per le gioie che ha condiviso con tutte coloro e tutti coloro che le hanno dimostrato affetto.

Tantissimi auguri per la tua nuova avventura, Camelia!

Anna Longobardi all’Atletico Madrid Under 23 per la stagione 25/26: “Sono contenta. Voglio imparare tanto.”

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una novità assoluta che potrebbe presto diventare solo la prima di tante trattative di questo tipo che hanno l’obiettivo di far crescere dal punto di vista calcistico e personale le calciatrici.
Stiamo parlando del trasferimento di Anna Longobardi, capitano della Primavera del Milan con la quale ha vinto lo Scudetto nel 2023/2024, che vivrà la sua prima stagione da professionista 2025/2026 nell’Under 23 dell’Atletico Madrid, dato che le seconde squadre femminili in Italia non esistono ancora.
Il campionato spagnolo è uno dei più competitivi al mondo e questo potrebbe essere il giusto trampolino di lancio per l’attaccante classe 2006 su cui ha deciso di puntare il Diavolo. Ora, nella pre season, avrà anche il privilegio di aggregarsi alla prima squadra dei Colchoneros e al termine dell’anno Longobardi farà ritorno a casa base pronta a cominciare la sua avventura con le rossonere.

In virtù di questa iniziativa, Longobardi è stata intervistata dal Corriere della Sera: “Sono davvero molto contenta di fare questa nuova esperienza. Andrò in un club importante come l’Atletico Madrid. Ringrazio il Milan che mi sta dando questa grande chance. Mi è sempre stato molto vicino. Io sono arrivata a Milano da Napoli e il Milan non mi ha mai fatto sentire da sola. L’Atletico Madrid è uno dei club nel quale vogliono giocare tutte le ragazze del mondo. E sono onorata di essere la prima a fare questa esperienza. Avrò modo di imparare cose nuove, come ad esempio una nuova lingua. Il mio obiettivo è imparare il più possibile, per poi tornare qui e sapere di essere migliorata sotto alcuni aspetti. Secondo me tutti i club devono seguire questa iniziativa e lo consiglio a tutte le ragazze.”
Queste le parole della giovane futura giocatrice dell’Atletico Madrid che si dice impaziente e orgogliosa di iniziare questa sua nuova avventura, con la speranza che possa diventare un habituè anche per le altre società.

Azzurre, con la Spagna buon seguito in tv. In vendita i biglietti per i quarti

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È un risveglio piacevolissimo quello delle calciatrici azzurre, reduci dalla serata che ha regalato alla Nazionale Femminile la qualificazione ai quarti di finale dell’Europeo, un traguardo che l’Italia non centrava dall’edizione del 2013. Come avvenuto anche in occasione delle prime due gare di EURO 2025, il ko indolore con la Spagna (1-3) – che ha comunque permesso alla squadra di chiudere il Gruppo B al secondo posto – ha fatto registrare ottimi ascolti, dimostrando il legame sempre più forte tra la squadra di Andrea Soncin e i tifosi italiani: il match con le campionesse del mondo in carica è stato infatti visto su Rai 2 da 1 milione e 362mila telespettatori, con uno share del 9,7.

Un seguito importante e destinato a crescere in occasione della sfida da dentro o fuori di mercoledì a Ginevra con la Norvegia, che sarà trasmessa alle 21 su Rai 1. “La partita con la Spagna ha rappresentato una tappa importante nel percorso che il gruppo ha intrapreso da tempo – ha commentato dallo stadio ‘Wankdorf’, subito dopo il fischio finale, il vice presidente vicario della FIGC e presidente dell’AIC Umberto Calcagno – si tratta solo di un primo step, perché sono certo che le Azzurre siano pronte a regalarci nuove emozioni. Lo faranno contando anche sul supporto di tifosi e appassionati, percepibile in maniera sempre più evidente in Italia ma anche qui in Svizzera. La genuinità e lo spirito con cui queste ragazze indossano la maglia della Nazionale ha conquistato tutti e, al di là dell’ambito sportivo, il messaggio veicolato all’esterno davvero è molto bello”.

NORVEGIA-ITALIA, IN VENDITA I BIGLIETTI PER I TIFOSI ITALIANI. La UEFA ha aperto la vendita dei biglietti per i tifosi italiani che vorranno assistere alla sfida in programma mercoledì 16 luglio alle ore 21 a Ginevra (trasmessa in diretta su Rai 1). Le persone che hanno già acquistato un biglietto per una delle tre gare dell’Europeo già disputate dalle Azzurre riceveranno un’email con l’invito a comprare i tagliandi per il quarto di finale, mentre tutte le altre potranno procedere all’acquisto sul sito della UEFA.

La Capitana Elena Casadei finisce la sua storia d’amore con il Cesena

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tante calciatrici hanno confermato la loro presenza con la maglia del Cesena anche per la prossima stagione e la squadra di Mister Rossi sta contando quelle che mancano alla riconferma per dare forma al futuro undici titolare. Purtroppo per loro, però, la capitana Elena Casadei il prossimo anno non farà più parte della formazione bianconera.

La numero 7 del Cesena ha dovuto prendere una decisione sofferta per motivi lavorativi. In un campionato dove non esiste ancora il professionismo e le calciatrici si vedono costrette a inseguire il loro sogno di poterlo vedere come un lavoro e non solo come una passione, vengono mietute molte vittime che devono spesso appendere gli scarpini al chiodo per via delle poche garanzie. Elena Casadei rientra in quel numero di giocatrici che coniugano vita lavorativa e passione per il calcio e che si trovano a un bivio.

La Società ha rispettato la decisione della sua Capitana, che ha lasciato il segno per la sua passione e per la sua determinazione con addosso i colori bianconeri fin dai primi passi nel calcio giocato. Casadei ha infatti militato anche nel settore giovanile del Cesena, che è l’unica squadra di cui abbia vestito la maglia e l’unica di cui abbia difeso i colori con grandissimo orgoglio, fino all’ultimo giorno.

Il Presidente Massimo Magnani ha dedicato alcune parole alla sua ex calciatrice andando a metterne in evidenza l’entusiasmo, la grinta e i valori: “Oggi salutiamo una straordinaria ragazza e atleta, una figura che ha incarnato i valori più autentici del Cesena.

Anche il Direttore Sportivo Elvio Sanna ha dedicato alcune parole a una delle giocatrici più importanti, dando invece rilievo al problema citato poc’anzi circa il calcio femminile – purtroppo – non ancora professionistico, che non concede alle ragazze la garanzia di potersi inserire anche dal punto di vista lavorativo nel mondo del calcio, che in parallelo con il lavoro crea difficoltà: “Gli allenamenti della prima squadra si svolgeranno al mattino: questo ha rappresentato una difficoltà concreta per Elena. Nonostante tutti i nostri sforzi, non si è riusciti a trovare una soluzione condivisa. Il dispiacere è enorme, ma il rispetto per la sua scelta viene prima di tutto.”

Cuore o ragione? Una domanda e un binomio che rappresentano spesso una decisione sofferta da prendere, come quella toccata a Elena Casadei. Anche se dalla prossima stagione il numero 7 non sarà più sulle sue spalle, di sicuro verrà sempre vista come un grande esempio sia dalle sue vecchie compagne di squadra, sia da quelle che verranno.

Grazie di tutto, Elena, e in bocca al lupo per il tuo futuro!

Gloria Ciccioli, Ternana Women: “Non ho avuto dubbi sul fatto di continuare il mio percorso calcistico in rossoverde”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women è lieta di annunciare il prolungamento di contratto di Gloria Ciccioli, che vestirà la casacca rossoverde fino al 30 giugno 2026. Il portiere, classe 2000, ha difeso la porta delle Fere in 8 occasioni nel corso dell’ultimo campionato, terminato con la trionfale promozione in Serie A.

Arrivata dal Parma nell’estate del 2024 è stata subito capace di ritagliarsi un ruolo importante in campo e all’interno dello spogliatoio, dimostrandosi atleta esemplare e diventando in poco tempo un autentico punto di riferimento per tutto il gruppo.

Ternana Women e Gloria Ciccioli proseguono il proprio percorso in comune sul prestigioso palcoscenico della serie A.

Le parole di Gloria Ciccioli dopo la firma sul prolungamento di contratto: “Non ho avuto dubbi sul fatto di continuare il mio percorso calcistico in rossoverde. Appartenenza e umiltà sono le parole d’ordine per difendere la serie A e raggiungere i nostri obbiettivi. È il momento di voltare pagina e scrivere un nuovo pezzo di storia. Ringrazio la società per avermi dato l’opportunità di farne parte”.

Copa América Femenina: le migliori marcatrici di tutte le edizioni del torneo

Si avvicina la partenza della CONMEBOL Copa América Femenina, in programma dal 12 luglio e il 2 agosto in Ecuador. La manifestazione ha una storia di 34 anni, con nove edizioni, nella quale tante calciatrici sono risultate protagoniste a suon di reti. La bomber della prima edizione marcata 1991 è stata la brasiliana Adriana che segno 4 gol in sole 2 partite, che contraddistinguevano l’allora Campionato femminile sudamericano, che ha anche incoronato il Brasile campione.

Quattro anni dopo sono state, invece, 12 le marcature della connazionale Sissi in 4 partite, otto delle quali contro Argentina e Bolivia, mentre nel 1998 fu Roseli, sempre per il Brasile giunto al terzo titolo consecutivo del torneo, a far centro 16 volte in 6 match. Roseli detiene, inoltre, il record assoluto di gol in un’edizione. Si cambia nazionale e si parla argentino nel 2003 quando Marisol Medina sigla 7 gol in 5 partite ma nel 2006 è ancora una brasiliana, ovvero, Cristiane Rozeira a prendersi la scena delle bomber con 12 gol in 7 partite nell’unica edizione vinta non dal Brasile ma dall’Argentina.

Nel 2010 è la volta di Marta, la ‘Regina del Calcio’, che lascia il segno nel torneo continentale con 9 gol con la connazionale Cristiane Rozeira, unica giocatrice ad essere stata miglior marcatrice in due diverse edizioni del torneo, a riprendersi la scena nel 2014 con 6 gol in 7 partite.  Nel 2018, invece, per la Colombia è Catalina Usme, figura chiave nella crescita del calcio femminile colombiano,  a gonfiare la rete in 9 occasioni in 7 gare, con un poker contro l’Uruguay e una tripletta contro il Paraguay. Nell’ultima edizione giocata nel 2022, infine, l’argentina Yamila Rodríguez ha fatto centro in 6 circostanze in altrettante sfide.

 

Sassuolo, squadra al lavoro per la nuova stagione: importante rinnovo nella formazione guidata da Alessandro Spugna

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Questa mattina la Prima Squadra femminile ha dato ufficialmente il via alla nuova stagione al Mapei Football Center. Il gruppo si è ritrovato sul campo Adriana Spazzoli per la prima seduta agli ordini di mister Alessandro Spugna e del suo staff, completato dall’allenatore in seconda Giuseppe ZappellaLa mattinata è iniziata in palestra con un circuito di attivazione, in seguito, in campo, esercitazioni tecniche, rondo e partita a campo ridotto prima di concludere con un lavoro metabolico sulla corsa. La preparazione proseguirà domani con una nuova seduta al mattino.

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica, inoltre, il rinnovo del contratto di Sara MellaArrivata in neroverde nell’estate 2022, Mella continuerà a portare in campo la sua esperienza, la sua tenacia e il forte senso di appartenenza alla maglia neroverde maturato nel corso degli anni. Le parole di Sara Mella:

“Questo rinnovo per me vale doppio perché significa dare continuità a un percorso che ho intrapreso ormai tre anni fa e poter contare sulla fiducia del Club mi dà forza e motivazione. Difficile scegliere un solo momento vissuto con questa maglia. Tra i più significativi ci sono sicuramente il ritorno in campo dopo il lungo infortunio al piede (un’esperienza che oggi mi dà ancora più forza per affrontare il percorso di riabilitazione) e, a livello di squadra, tutte le vittorie conquistate all’ultimo minuto. Ci aspetta un’altra stagione piena di sfide e opportunità. Noi siamo pronte a dare il massimo e io non vedo l’ora di rientrare! Il supporto dei nostri tifosi farà, come sempre, la differenza.”

Gloria Marinelli lascia il Milan, ufficiale il suo approdo al Servette

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Anche Gloria Marinelli prepara le valigie in casa Milan, diventando una nuova giocatrice del Servette.
L’attaccante classe 1998 cresce calcisticamente nel Grifo Perugia con il quale debutta in Serie A alla tenerissima età di 14 anni e vivendo 4 stagioni intense fino al 2016, anno del trasferimento al Chieti. Con la formazione abruzzese torna a giocare nella massima serie italiana terminando la sua stagione come migliore marcatrice della squadra con 7 reti, ma senza riuscire ad evitare la retrocessione. Dopo il Chieti arriva la grande chiamata da parte dell’Inter Milano che chiude il prestito confermandola l’anno successivo, nel 2018/2019; con le nerazzurre vive anche la cessione del titolo sportivo dall’Inter Milano all’Inter e vincerà il titolo di capocannoniere con 26 reti. Nell’estate del 2023 passa sull’altra sponda del naviglio ma non avrà la stessa fortuna che l’ala italiana aveva ottenuto con l’Inter: nella prima stagione parte da titolare trovando la prima rete con il Diavolo al debutto nella sconfitta per 2-4 contro la Roma; ma per gonfiare ancora una volta la rete ha dovuto invece aspettare l’ultima giornata della Poule Retrocessione, nella vittoria per 3-1 contro la Sampdoria, nonostante una stagione vissuta, se non da titolare fissa, da protagonista nelle rotazioni milaniste. Nella stagione terminata, Suzanne Bakker l’ha schierata titolare nelle prime 3 giornate, nelle sconfitte contro Como e Fiorentina e nel pareggio nel Derby di Milano, salvo poi perdere il posto in favore della giovanissima Monica Renzotti; tornerà nelle 11 iniziali in campionato solo l’1 febbraio nella vittoria per 2-3 contro il Sassuolo, in mezzo il gol in Coppa Italia contro la Freedom e la rete nel 6-0 contro il Napoli. La Poule Scudetto l’ha vissuta praticamente tutta dalla panchina, assaggiando il campo solo nella rocambolesca vittoria del Diavolo per 5-3 contro la Fiorentina.
Ora inizierà la sua prima esperienza all’estero, tra le file del Servette, abbandonando una tifoseria che l’ha comunque sempre sostenuta e concludendo la sua esperienza con il Milan con 4 gol in 2 stagioni.

Questi i saluti rossoneri sui social: “Grazie per il tuo impegno, per la tua energia e per la tua passione, Gloria. Ti auguriamo tutto il meglio per la prossima tappa della tua carriera.”

Italia-Spagna, tra resa e rinascita: Azzurre ai quarti dopo 12 anni. La serata di Soncin e le pagelle delle migliori 3 in campo

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Berna, 11 luglio 2025 – C’è un momento in cui il calcio diventa pura, cruda emozione. Succede quando perdi 3-1 contro la Spagna, senti il cuore sprofondare nello stomaco… e poi scopri che il Belgio, dall’altro campo, ti ha appena regalato un biglietto per i quarti di finale.

L’Italia esce battuta sul campo, ma festeggia comunque la qualificazione, grazie al successo delle belghe sul Portogallo (2-1) che tiene le Azzurre al secondo posto del girone. È la magia — e a volte la crudeltà — degli Europei: un destino appeso a un gol segnato altrove, mentre tu raccogli i pezzi di una partita che aveva illuso e poi travolto.

Una partita sulle montagne russe

E dire che l’Italia l’aveva iniziata da sogno. Sono bastati dieci minuti per volare avanti: il mancino preciso e potente di Elisabetta Oliviero, 1-0 e urlo azzurro che scuote le tribune.

La Spagna però ha qualità e fame. Pareggia con un gioiello di Athenea del Castillo da fuori area, mette la freccia nella ripresa con Patri Guijarro e, nel finale, chiude i conti con Esther González. L’Italia lotta, ci prova con ripartenze e tanta corsa, ma il ritmo furioso delle iberiche è un’onda difficile da arginare.

E mentre il triplice fischio spegne le speranze sul campo, occhi e orecchie corrono all’altra partita. Dal campo accanto arriva la notizia che cambia tutto: il Belgio ha battuto il Portogallo. L’Italia, nonostante la sconfitta, è ai quarti. E il volto di Andrea Soncin, commosso, racconta tutto quello che le parole non riescono a dire, diventando il simbolo più vero di questa serata. L’abbraccio con lo staff e le ragazze, gli occhi lucidi, la voce spezzata quando durante l’intervista dichiara:

“La gente che parla del calcio delle donne senza conoscerlo non ha idea di cosa si perde. È il giorno più bello della mia vita, non cambierei questa esperienza con nulla al mondo.”

Anche le giocatrici hanno lasciato scorrere le emozioni. Elisabetta Oliviero, intervistata a fine gara, aveva ancora gli occhi lucidi: “Segnare un gol così è stato incredibile, ma ero convinta che fosse finita. Poi ci hanno detto del Belgio… non riesco a spiegare cosa ho provato.”

Accanto a lei, anche Cristiana Girelli, leader carismatica pur rimasta oggi in panchina, non ha trattenuto le lacrime: “Queste sono le partite che ti fanno capire perché ami il calcio. Non importa se giochi o meno: siamo tutte una sola squadra.”

Quell’emozione racconta più di qualsiasi tattica o tabellino. Raccontano di un’Italia che, pur tra errori e sofferenze, non smette mai di crederci. Che si rialza anche dopo una sconfitta pesante, che si aggrappa al gruppo, alla voglia di lottare, alla speranza.

E raccontano anche un dato storico: l’Italia torna ai quarti di finale di un Europeo dopo 12 anni, un traguardo che mancava dal 2013. Un passo enorme per una Nazionale che, dopo anni di alti e bassi, vuole riprendersi un posto tra le grandi del calcio europeo.

La top 3 delle migliori Azzurre in campo

Nel naufragio apparente di una sconfitta, ci sono state tre Azzurre che hanno tenuto accesa la fiamma.

Elisabetta Oliviero – Voto: 8
È stata lei ad aprire le danze con un gol che ha fatto esplodere il cuore degli italiani. Ma il suo contributo va oltre la rete. La classe 1997 ha mostrato personalità, corsa, intelligenza tattica e voglia di osare anche contro una squadra tecnicamente superiore. Ha sofferto quando la Spagna ha alzato il ritmo, ma non si è mai disunita. A fine partita, le sue lacrime raccontano tutta l’intensità della serata.

Sofia Cantore – Voto: 7
La sua è stata una partita fatta di strappi, sacrificio e tentativi generosi di rompere la pressione alta della Spagna. È stata una delle poche ad accendere la luce in fase offensiva, con i suoi movimenti tra le linee e un paio di accelerazioni che hanno costretto la difesa avversaria agli straordinari. Non ha trovato il gol, ma ha dato profondità, creato pericoli e lottato fino all’ultimo pallone, una vera e propria prova di maturità e consapevolezza.

Elena Linari – Voto: 6.5
La cronaca racconta di un suo colpo di testa sul palo nei primi minuti, un’occasione che poteva cambiare l’inerzia del match. Contro una Spagna che ha spostato spesso il gioco sul lato debole per liberare Athenea e Carmona, la numero 5 ha gestito i movimenti della linea difensiva con autorevolezza, accorciando in avanti quando serviva per spezzare la circolazione e stringendo la diagonale per chiudere le imbucate centrali di Guijarro e Bonmatí. Non ha mai smesso di crederci, incarnando lo spirito di un’Italia che, pur soffrendo, non si arrende mai.

Prossimo step: sfida alla Norvegia

Ai quarti al Wankdorf, Linari e compagne affronteranno la Norvegia – una squadra arrembante, forte fisicamente e letale in contropiede. La missione è chiara: dimostrare che questo Europeo vale fino in fondo, e che l’Italia è pronta a giocarsi ogni chance con coraggio e la sensazione che questo cammino, comunque vada, abbia già scritto una storia bellissima.

Perché a EURO 2025, le Azzurre non hanno ancora finito di sognare.

A cura di Chiara Frate

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