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Women’s EURO 2025: le contendenti

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Chi sono le 16 contendenti? Conosciamole meglio.

Belgio

Ha raggiunto i quarti di finale per la prima volta nel 2022 ed è guidata dall’attaccante Tessa Wullaert.

Danimarca

Finalista a sorpresa nel 2017, può contare ancora su una stella come Harder.

Inghilterra

Arriva alla finale del 2022 con un’ondata di sostegno da parte del pubblico di casa e arriva in finale di Coppa del Mondo.

Finlandia

Ha raggiunto la semifinale nel 2005 all’esordio nel torneo.

Francia

Semifinalista nel 2022, superata dall’Australia in un’epica partita decisa dai rigori nei quarti di finale della Coppa del Mondo 2023 e seconda classificata nella prima Nations League del 2024, le Bleues sembrano essere pronte a conquistare finalmente il primo trofeo a livello maggiore.

Germania

Campione nel 1989, 1991, 1995, 1997, 2001, 2005, 2009 e 2013, ha anche vinto i Mondiali 2003 e 2007 e le Olimpiadi 2016. Ha portato l’Inghilterra ai tempi supplementari nella finale di WEURO 2022 e ha battuto la Spagna per il bronzo olimpico del 2024.

Islanda

La squadra maschile ha incantato il mondo a UEFA EURO 2016, mentre quella femminile è una veterana essendo già alla quinta fase finale consecutiva.

Italia

Le Azzurre sono state una delle prime protagoniste della competizione e stanno tornado di nuovo ai massimi livelli.

Paesi Bassi

Vogliono riprendersi il trofeo conquistato nel 2017 e vantano talenti di prim’ordine sparsi nei migliori campionati d’Europa, oltre ad alcune giovani di grande prospettiva.

Norvegia

Due volte vincitrice, la Norvegia è uscita nella fase a gironi nel 2017 e nel 2022, ma una squadra con stelle come Graham Hansen, Hegerberg, Frida Maanum e Guro Reiten dovrebbe essere considerata tra le favorite.

Polonia

Al loro debutto in un torneo importante, vantano in attacco la prolifica Pajor, una delle tante componenti della squadra che ha partecipato alla straordinaria vittoria degli Europei femminili Under 17 UEFA nel 2012/13.

Portogallo

Alla terza fase finale consecutiva, anche a livello di club è molto cresciuto.

Spagna

La Coppa del Mondo 2023 è stata la loro svolta a livello maggiore, e con le vincitrici del Pallone d’Oro, Aitana Bonmatí e Alexia Putellas, in squadra, vincere l’ultimo trofeo che manca in bacheca è più di un sogno.

Svezia

Medaglia di bronzo nei Mondiali del 2019 e 2023, argento olimpico nel 2021 e semifinalista di WEURO nel 2022; l’oro è l’unica cosa che manca a questa squadra che sotto la guida di Peter Gerhardsson (che lascerà la nazionale dopo questo torneo) è diventata specialista delle fasi finali.

Svizzera

Padrona di casa di questa edizione, la Svizzera punterà sul proprio pubblico oltre che sull’allenatrice Sundhage, che ha vinto il titolo del 1984 con la Svezia come giocatrice e la medaglia d’argento olimpica nel 2016 come allenatrice; ha guidato gli Stati Uniti a due ori olimpici e nel 2022 ha vinto la Copa América Femenina con il Brasile.

Galles

Al suo primo torneo importante come la Polonia, ha dimostrato la sua tempra sia contro la Slovacchia che contro la Repubblica d’Irlanda negli spareggi. La giocatrice di punta è Jess Fishlock, che ha debuttato nel 2006 ed è diventata la capocannoniera di tutti i tempi durante questa storica campagna di qualificazione.

Ultime dalla Nazionale spagnola: Aitana con la meningite virale

intervista ad Athenea del Castillo spagna
intervista ad Athenea del Castillo

Giovedì 3 luglio inizia l’Europeo 2025 allo Stadio Wankdorf, ex Stade de Suisse di Berna contro il Portogallo. Montsé Tomé è alle prese con alcuni dubbi ma la brutta notizia è quella dell’assenza di Aitana Bonmatì per meningite virale. Si sa solo che ha avuto un po’ di febbre e che sta in ospedale ma niente di più, non si sa neanche se potrà tornare in campo a breve anche per la possibile contagiosità della malattia. Potrebbero essere necessari 7-14 per la guarigione e da capire se le condizioni di Aitana permetteranno di parteciparle all’Europeo.
E’ invece in gran forma Esther Gonzalez, che sta segnando a raffica con il Gotham, pichichi della NWSL, il campionato americano, da molti considerato il migliore al mondo. Potrebbe essere una sua compagna d’attacco Mariona Caldentey, miglior giocatrice della Women’s Super League, la massima serie inglese, conclusa al secondo posto con la maglia dell’Arsenal. Ma la grande gioia di Mariona è stata la vittoria della Women’s Champions League battendo in finale le amiche del Barcellona che ritroverà come compagne con la Nazionale spagnola. Tra le calciatrici del Real Madrid ecco Athenea del Castillo, premiata con la maglia numero 10 e che può dare il giusto cambio di ritmo a partita in corso assieme a Salma Paralluelo, tra le giocatrici più decisive all’ultimo Mondiale.
Aitana dovrebbe essere sostituita da Vicky Lopez, ottima stagione al Barça e grande intesa con le compagne di reparto Alexia Putellas e Patri Guijarro che la affiancheranno anche con la Seleccion. Con Aitana forse fuori dai giochi, sarà Alexia a guidare il gioco della Spagna e ad accelerare le giocate con la voglia di rivalsa dato che un infortunio la tenne fuori dall’ultimo Europeo vinto dall’Inghilterra che eliminò proprio le Furie Rosse.
La difesa è sempre un punto fermo della squadra di Montsé Tomé con Ona Battle e Olga Carmona sugli esterni e l’asse centrale che potrebbe essere guidata da Laia Aleixandri e Maria Méndez. Nell’abbondanza in attacco invece oltre alle calciatrici già segnalate nota di merito alla stagione di Claudia Pina, spesso decisiva con il Barça e Alba Redondo, che è diventata la calciatrice più prolifica con la maglia del Real in questa stagione nonostante la grande concorrenza. Alla ct non mancano le soluzioni e i cambi, dovrà far girare e coinvolgere tutte le calciatrici se come sembra mancherà la sua stella Aitana, ma sarà Alexia o Vicky a guidare il centrocampo e servirà soprattutto una difesa arcigna e la migliore Cata Coll per avere la meglio di Portogallo, Belgio e Italia, in un girone impegnativo ma alla portata delle Iberiche, attuali Campionesse del Mondo in carica.

L’AIA al fianco di Sport Senza Frontiere per la rieducazione penitenziaria

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

“Formare significa offrire strumenti per ripartire. Per l’AIA è un onore contribuire a un progetto che riconosce nello sport un’occasione autentica di crescita, responsabilità e riscatto”. Con queste parole, pronunciate dal Vice Presidente dell’AIA Michele Affinito in occasione della partita inaugurale che si è svolta ieri presso il Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano (Napoli), è stato ufficialmente presentato il progetto “Rigiocare il Futuro”.

“L’arbitraggio – ha proseguito il Vive Presidente – non è solo tecnica, ma cultura del rispetto, capacità di gestione e senso del dovere: valori che possono fare la differenza nel percorso di una persona. Crediamo fortemente che investire nella formazione, anche in ambito penitenziario, sia un modo concreto per generare cambiamento, dentro e fuori dal campo”.

L’evento inaugurale ha segnato simbolicamente l’inizio di un percorso di rinascita. Si è disputata infatti una partita sul nuovo campo da calcio, completamente riqualificato in erba sintetica di ultima generazione. Hanno preso parte all’inaugurazione numerose personalità del mondo istituzionale e sportivo: Giulia Russo, Direttrice dello stesso Centro Penitenziario, Stefano Gobbi, Responsabile Progetti Territorio e Terzo Settore di Sport e Salute, Emanuela Ferrante e Antonio De Iesu, Assessori del Comune di Napoli e per l’AIA, oltre al Vice Presidente Affinito, il Componente della Commissione Eventi Vincenzo Pepe.

In campo, tanti volti noti del calcio italiano: Roberto Sosa, Emanuele Calaiò, Luca Toni, Francesco Montervino, Dario Marcolin insieme ad altri protagonisti del mondo dello sport, come Pino Maddaloni oro olimpico nel judo, che hanno abbracciato con entusiasmo il significato profondo dell’iniziativa. A dirigere l’incontro, l’arbitro Francesco Lionetti della Sezione di Napoli.

“Rigiocare il Futuro” è un progetto promosso dall’ONLUS Sport Senza Frontiere, realtà guidata dal Presidente Alessandro Tappa, e dall’Associazione Seconda Chance fondata da Flavia Filippi, sviluppato e seguito dalla Commissione Eventi AIA, della durata di 18 mesi, che mira a fare del carcere di Secondigliano un polo sportivo e formativo d’eccellenza. Accanto alla realizzazione delle strutture – oltre al campo da calcio, due campi da padel – sono previsti corsi di avviamento allo sport, attività di benessere fisico e mentale, incontri motivazionali con atleti nonché il primo Corso per Arbitri di Calcio all’interno di un istituto penitenziario.

L’AIA, grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto con Sport Senza Frontiere ETS mette a disposizione competenze e strumenti educativi con l’obiettivo di formare figure professionali, trasmettendo i valori fondanti dell’arbitraggio: rispetto, responsabilità, senso civico. In un contesto in cui ogni opportunità può fare la differenza, anche l’arbitraggio diventa via di riscatto e reinserimento. L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di intervento, replicabile anche in altri territori, dove lo sport si conferma motore di trasformazione sociale.

Nazionale Femminile – ufficiali i numeri di maglia delle Azzurre ad Euro 2025

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
C’è una sottile linea rossa che lega l’ultima avventura continentale della Nazionale Femminile con quella che prenderà il via il 3 luglio a Sion. Dall’eliminazione con il Belgio avvenuta il 18 luglio 2022, nell’ultima gara della fase a gironi del torneo disputato in Inghilterra, al debutto a EURO 2025 in Svizzera contro lo stesso avversario. A essere cambiato, però, è il mondo delle Azzurre, che rispetto a tre anni fa sono cresciute in termini di gioco, unione e consapevolezza, dando sostanza e nuove sfumature alle proprie ambizioni. Un processo di maturazione scandito dalle grandi prestazioni fornite nelle due edizioni di Nations League e, nel mezzo, nel percorso di qualificazione all’Europeo. Un torneo che le Azzurre non vedono l’ora di tornare a giocare: dopo un lunghissimo conto alla rovescia, il momento di scendere in campo è finalmente arrivato.
Dopo l’arrivo in Svizzera, la squadra ha ripreso la preparazione in vista del debutto a EURO 2025 con il Belgio, in programma giovedì 3 luglio a Sion (ore 18, diretta su Rai 2). Domani alle 16.30 prima seduta aperta al pubblico.

Questo l’elenco delle convocate e i numeri di maglia

Portieri: 12 Rachele Baldi (Inter), 22 Francesca Durante (Fiorentina), 1 Laura Giuliani (Milan);

Difensori: 17 Lisa Boattin (Juventus), 3 Lucia Di Guglielmo (Roma), 19 Martina Lenzini (Juventus), 5 Elena Linari (Roma), 2 Elisabetta Oliviero (Lazio), 13 Julie Piga (Milan), 23 Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: 18 Arianna Caruso (Bayern Monaco), 6 Manuela Giugliano (Roma), 16 Eleonora Goldoni (Lazio), 20 Giada Greggi (Roma), 4 Eva Schatzer (Juventus), 15 Annamaria Serturini (Inter), 8 Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: 14 Chiara Beccari (Juventus), 11 Barbara Bonansea (Juventus), 21 Michela Cambiaghi (Inter), 7 Sofia Cantore (Juventus), 10 Cristiana Girelli (Juventus), 9 Martina Piemonte (Lazio).

* Aggregate al gruppo: 27 Astrid Gilardi (Como), 25 Valentina Bergamaschi (Juventus), 26 Martina Rosucci (Juventus), 24 Aurora Galli (Everton)

Soncin, Nazionale Femminile: “Girelli capitano. Scelte dolorose, tutte le ragazze hanno dato il massimo”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
“C’è tantissimo orgoglio ed emozione, anche da parte mia – ha dichiarato Andrea Soncin nella conferenza stampa che ha preceduto il primo allenamento in terra elvetica – il nostro sogno è iniziato già da tempo e ora abbiamo la possibilità di viverlo tutti insieme. Abbiamo lavorato molto per essere qui e per offrire alle ragazze un contesto in cui potessero sentirsi libere di esprimere le loro qualità. C’è ottimismo e grande fiducia”.

Per il Ct la componente mentale e le connessioni tra le calciatrici contano come – se non di più – di quella tattica. “L’avvicinamento a eventi così importanti – ha sottolineato – porta grande pressione ed è quindi fondamentale focalizzarsi anche sulla parte cognitivo-emozionale. La Federazione e lo staff ci hanno sostenuto durante tutto il percorso e ora che siamo qui abbiamo il desiderio di giocare e mostrare tutto il nostro valore. Sappiamo la responsabilità che abbiamo, perché spesso queste competizioni possono accendere i cuori degli appassionati, e in questo caso mi riferisco in particolar modo alle tantissime bambine e ragazze che ci seguiranno con passione. Dobbiamo essere orgogliose di questa condizione e dovremo dare tutto per riuscire a trasmettere emozioni al nostro pubblico”.

E proprio domani le 27 Azzurre presenti in Svizzera riceveranno il primo simbolico abbraccio da parte dei tifosi e della comunità locale, che alle 16.30 avranno la possibilità di seguire l’allenamento a porte aperte alla Thermoplan Arena di Weggis, per tramettere calore ed energia all’Italia in vista della gara di giovedì (ore 18, Rai 2) con la selezione allenata dall’islandese Elisabet Gunnarsdottir. “Il Belgio lo consociamo bene – ha aggiunto Soncin -. Hanno tante interpreti che militano in Italia e giocano in maniera moderna, difendendo in un modo e attaccando in un altro. Concedono tanto ma sono anche molto abili nelle ripartenze. Bisognerà prestare grande attenzione”.

In chiusura il Cittì, dopo aver dedicato un pensiero alle escluse dalla lista delle convocate (“le scelte sono state dolorose perché tutte le ragazze con cui ho lavorato hanno dato il loro contributo a questo risultato”), ha voluto chiarire anche la questione legata alla fascia da capitana. “È un ruolo che spetta alla giocatrice con più presenze, un modus operandi che era già consolidato prima del mio arrivo. Sarà Girelli o, in alternativa, come avvenuto in passato, Linari. Entrambe hanno sempre avuto una leadership positiva, dimostrando di voler mettere il gruppo prima dell’io. Il capitano deve fare proprio questo: pensare prima agli altri, un po’ come fa l’allenatore”.

 

Alessandro Spugna resta in Italia? Sembra ad un passo la nuova avventura del tecnico

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nonostante sia passato più di un mese e mezzo dalla fine della Serie A femminile 2024/2025 sono ancora diverse le panchine del massimo campionato a non essere occupate e tanti gli allenatori, di conseguenza, in cerca e alla speranza di sistemazione. Tra questi, sicuramente, c’è Alessandro Spugna che dopo quattro anni si è separato ufficialmente dalla Roma, sul finire di maggio.

Il tecnico ex Empoli, che in giallorosso ha vinto due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe, sarebbe però prossimo a trovare una nuova e gradita sistemazione. A quanto pare, infatti, radio mercato metterebbe il classe ’73 ad un passo dall’ accordo con il Sassuolo. Come riportato nelle ore passate dal giornalista Leonardo Frenquelli il tecnico piemontese, accostato in queste settimane a club inglesi e turchi, avrebbe accettato una proposta pluriennale da parte dell’ambizioso club neroverde.

Il Sassuolo dopo il quarto posto della stagione 23/24, e l’accesso alla Poule Scudetto, aveva salutato Gianpiero Piovani passato all’Inter affidandosi alla guida di Gian Loris Rossi. L’ottavo posto al termine della prima fase, confermata anche nella Poule Salvezza, avrebbe portato la dirigenza a guardarsi attorno e scegliere, quindi, un profilo di primo livello come Alessandro Spugna come nuovo allenatore. Ora si attende l’annuncio ufficiale che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Entrate importanti per i vari club proprietari di calciatrici presenti a Women’s EURO 2025

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’ UEFA ha approvato un montepremi di 41 milioni di euro per le fasi finali di Women’s EURO 2025, dato in aumento addirittura del 156% rispetto alla cifra del 2022. Tre anni fa, infatti, il totale disponibile era di 16 milioni di euro mentre era ‘solo’ di 8 milioni di euro per le squadre in gara nel 2017. Per i club che rilasceranno le loro calciatrici per il torneo aumenti totali sino a 6 milioni di euro. Le maggiori ricompense riflettono il costante impegno della UEFA per la crescita del calcio femminile in Europa, con un miliardo di euro investito per lo sviluppo del movimento tra il 2024 e il 2030.

Nel 2025 il pacchetto totale di benefit per i club aumenterà a 6 milioni di euro, rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2022. Il dato è in aumento del 33% con pagamenti sono destinati a compensare i club europei le cui giocatrici sono state selezionate per le squadre nazionali che partecipano Women’s EURO 2025. L’importo totale pagato viene calcolato in base al numero di giorni nei quali la giocatrice è stata rilasciata per il torneo finale. Questo include dieci giorni di preparazione, il numero totale di giorni in cui la giocatrice ha partecipato al torneo, più un giorno di viaggio aggiuntivo.

Per ogni giocatrice il club riceve un compenso di 657 euro al giorno. Il pagamento minimo per singola giocatrice che un club riceverà è di 13.140 euro, per una giocatrice la cui squadra nazionale sia stata eliminata dopo la fase a gironi. L’importo massimo sarà di 24.309 euro, se una giocatrice viene sostituita durante il torneo a causa di un infortunio, o se una giocatrice viene registrata con un nuovo club durante il periodo del torneo, i club interessati riceveranno un pagamento proporzionale.

Lazio, Alice Benoit: al via il podcast “Squadra, parlons foot”, prima ospite Pauline Peyraud-Magnin

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Alice Benoit, calciatrice della Lazio, e Pauline Londeix, scrittrice e autrice del saggio “Calcio politico”, hanno annunciato di dar vita ad un nuovo podcast dal nome “Squadra, parlons foot”. Si è partiti il 23 giugno 2025 con una serie che sarà disponibile sulle principali piattaforme di streaming. Il focus inizialmente andrà sugli Europei femminili che si svolgeranno in Svizzera, dal 2 al 27 luglio 2025, mettendo sotto la lente d’ingrandimento il senso della parola ‘squadra’ e quello di riunire voci delle calciatrici professioniste, i membri dello staff tecnico e medico, sociologi sportivi e giornalisti, attraverso analisi di partite e discussioni su argomenti poco trattati, come la salute degli atleti.

La prima ospite del programma è stata il portiere della nazionale francese, e campione d’Italia in carica con la Juventus, Pauline Peyraud-Magnin, intervistata a Torino a maggio. Alice Benoit e Pauline Londeix nel podcast parleranno di tanti aspetti attraverso la produzione audiovisiva e lo sviluppo di una narrazione visto che il calcio è lo sport più popolare al mondo e parlare di calcio femminile è essenziale per la crescita del movimento all’interno della società.

La centrocampista classe ’96 francese della Lazio, ex di Sampdoria, Parma e Sassuolo, Alice Benoit a riguardo ha dichiarato: “L’idea è quella di creare uno spazio accogliente in cui queste giocatrici del mondo del calcio, che raramente si esprimono, abbiano l’opportunità di esprimersi, di condividere la loro vita quotidiana, la loro passione.”
Pauline Londeix, poi, ha aggiunto: “Vogliamo anche rivolgerci ai giovani, sia ragazze che ragazzi, in modo che possano sviluppare un immaginario che vada oltre il discorso mainstream che sentiamo nelle stazioni radio più popolari, che non dà spazio alle giocatrici o al calcio femminile”.

Serena Natalucci: “Nazionale con morale ed entusiasmo, ho tanta curiosità per l’Europeo di Cantore”

“Ho tantissima curiosità per l’Europeo di Sofia Cantore. Mi sembra sia maturata, il suo livello è cresciuto e quest’anno ciò che mi ha stupito di più è la facilità con cui ha risolto diverse partite, fare giocate importanti e risolutive facendole sembrare facili è una cosa che fanno i campioni”.
Non usa mezze parole Serena Natalucci, ex calciatrice con una vita spesa sui campi da calcio, che parlando di Italia e di Europei poi aggiunge: “Si parte con l’obiettivo di passare il primo turno, credo ci sia un 50% di possibilità di emergere. Con Belgio e Portogallo dobbiamo giocarcela e abbiamo delle possibilità”.
Poi sulla competizione continentale la coach, cresciuta come calciatrice nel settore giovanile del Latina, sottolinea: “Sarà bellissimo vedere da subito gare che ti aspetti in semifinale o finale, ci sarà da divertirsi. La Germania ha del terreno da recuperare rispetto al passato, la Svezia è tra le prime quattro d’Europa e credo passeranno il turno come Francia e Inghilterra. Sarà interessante, potrebbe esserci una sorpresa e nulla sarà scontato. Vedo favorite Inghilterra e Spagna con Germania, Francia e Svezia subito dietro“.

Natalucci, che da portiere ha avuto un passato con la casacca della Lazio, poi sull’Italia non nasconde il suo ottimismo: “Dopo la Nations arriviamo bene all’Europeo, col morale giusto ed entusiasmo. Abbiamo capito che del buono c’è ma non appesantirei l’ambiente creando troppe aspettative, i risultati sono stati altalenanti bisogna stare con i piedi a terra. Dobbiamo cogliere il buono, l’aspettative più credibile è imporsi tra le le Nazionali più forti con continuità e dare finalmente forma alla crescita del movimento che abbiamo visto in questi anni, penso che siamo in cerca di conferme sul percorso intrapreso. L’importante era arrivare con un buon gruppo e mi sembra che Soncin abbiamo formato un buon mix tra giovani in cerca di visibilità e una vecchia guardia, che è l’anima della Nazionale e può trasmettere tanti di quel valori che possono darti quella spinta in più che non può mancare”.

La classe ’85 poi sul tema Italia conclude: “I risultati positivi sono incoraggianti e sono sempre un segnale del potenziale di una squadra. Abbiamo fatto bene con la Spagna. ad oggi una delle favorite, avendo raccolto poco per il gioco espresso contro la Svezia, sono tutti sintomi di una Nazionale in salute. Penso anche che i veri valori emergono sempre durante la spedizione, abbiamo dimostrato di essere all’altezza. Rispetto allo scorso Mondiale abbiamo forse un maggior equilibrio tra esperienza e talento, spiace aver perso Dragoni, eppure il gruppo sembra avere l’umore alto e si sa un gruppo di donne unite può stupire. La spedizione del 2019 fu meravigliosa per grinta e compattezza del gruppo contro ogni pronostico, in quel caso l’entusiasmo fu la carta in più. Oggi abbiamo più maturità e anche delle giocatrici che hanno militato e sono approdate nel calcio europeo in campionati più avanti rispetto a quello italiano, questo ha un peso”.

Frosinone, il bilancio di fine stagione di Mister Foglietta: “Dal campo al cuore, un viaggio bellissimo”

Il Frosinone Femminile ha concluso la sua stagione con una vittoria netta sul campo del Matera, ma la gioia del campo non è bastata a conquistare la tanto desiderata promozione in Serie B. Ciò nonostante, non sempre per raccontare una grande stagione serve un trofeo. A volte, basta la consapevolezza di aver costruito qualcosa di autentico, giorno dopo giorno, con passione, sacrificio e coraggio. È con queste parole che l’allenatore della squadra giallazzurra, Francesco Foglietta, ha salutato la squadra e il campionato:

“È stato un viaggio bellissimo. Una lunga stagione fatta di sacrifici, passione e tanto lavoro. Siamo arrivati ad un passo dal diventare i più forti d’Italia. E anche se il traguardo è sfumato, quello che abbiamo costruito ha un valore che va oltre ogni risultato.”

Un messaggio carico di gratitudine e orgoglio per la squadra e lo staff che lo hanno accompagnato in questa stagione intensa, fatta di sfide superate e di crescita continua.

“Ringrazio questa squadra, fatta di calciatrici straordinarie dai caratteri forti, che hanno lavorato da vere professioniste, crescendo tatticamente e tecnicamente, giorno dopo giorno, con serietà e determinazione. Ringrazio lo staff infaticabile, un gruppo di ragazzi giovani, competenti e appassionati, con cui si è creato un legame che va ben oltre il campo, oltre l’amicizia: una vera e propria famiglia.”

Non sono mancati i momenti complicati, quelli in cui il peso delle aspettative e le difficoltà della categoria hanno messo alla prova anche i più forti. Ma è proprio lì, nella fatica, che si è forgiato lo spirito del gruppo.

“Ho vissuto anche giornate buie, difficili. E solo il sostegno di tutte e tutti mi ha permesso di rialzarmi, di fissarmi un grande obiettivo, di trovare uno spiraglio a cui attaccarmi con tutte le forze. Siamo cresciuti insieme. E questa è la strada giusta.”

Un ringraziamento che è anche una dichiarazione d’amore verso questo sport, che continua a legare chi lo vive con autenticità.

“Questo amore si chiama calcio. E continuerà a vivere in ognuno di noi… per sempre.”

Sul futuro, nessuna certezza, ma una promessa silenziosa: quella di portare con sé ogni passo di questo percorso.

“Cosa mi prospetterà il futuro… chi lo sa. Ma una cosa è certa: porterò sempre con me tutto questo.”

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