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Serena Natalucci: “Nazionale con morale ed entusiasmo, ho tanta curiosità per l’Europeo di Cantore”

“Ho tantissima curiosità per l’Europeo di Sofia Cantore. Mi sembra sia maturata, il suo livello è cresciuto e quest’anno ciò che mi ha stupito di più è la facilità con cui ha risolto diverse partite, fare giocate importanti e risolutive facendole sembrare facili è una cosa che fanno i campioni”.
Non usa mezze parole Serena Natalucci, ex calciatrice con una vita spesa sui campi da calcio, che parlando di Italia e di Europei poi aggiunge: “Si parte con l’obiettivo di passare il primo turno, credo ci sia un 50% di possibilità di emergere. Con Belgio e Portogallo dobbiamo giocarcela e abbiamo delle possibilità”.
Poi sulla competizione continentale la coach, cresciuta come calciatrice nel settore giovanile del Latina, sottolinea: “Sarà bellissimo vedere da subito gare che ti aspetti in semifinale o finale, ci sarà da divertirsi. La Germania ha del terreno da recuperare rispetto al passato, la Svezia è tra le prime quattro d’Europa e credo passeranno il turno come Francia e Inghilterra. Sarà interessante, potrebbe esserci una sorpresa e nulla sarà scontato. Vedo favorite Inghilterra e Spagna con Germania, Francia e Svezia subito dietro“.

Natalucci, che da portiere ha avuto un passato con la casacca della Lazio, poi sull’Italia non nasconde il suo ottimismo: “Dopo la Nations arriviamo bene all’Europeo, col morale giusto ed entusiasmo. Abbiamo capito che del buono c’è ma non appesantirei l’ambiente creando troppe aspettative, i risultati sono stati altalenanti bisogna stare con i piedi a terra. Dobbiamo cogliere il buono, l’aspettative più credibile è imporsi tra le le Nazionali più forti con continuità e dare finalmente forma alla crescita del movimento che abbiamo visto in questi anni, penso che siamo in cerca di conferme sul percorso intrapreso. L’importante era arrivare con un buon gruppo e mi sembra che Soncin abbiamo formato un buon mix tra giovani in cerca di visibilità e una vecchia guardia, che è l’anima della Nazionale e può trasmettere tanti di quel valori che possono darti quella spinta in più che non può mancare”.

La classe ’85 poi sul tema Italia conclude: “I risultati positivi sono incoraggianti e sono sempre un segnale del potenziale di una squadra. Abbiamo fatto bene con la Spagna. ad oggi una delle favorite, avendo raccolto poco per il gioco espresso contro la Svezia, sono tutti sintomi di una Nazionale in salute. Penso anche che i veri valori emergono sempre durante la spedizione, abbiamo dimostrato di essere all’altezza. Rispetto allo scorso Mondiale abbiamo forse un maggior equilibrio tra esperienza e talento, spiace aver perso Dragoni, eppure il gruppo sembra avere l’umore alto e si sa un gruppo di donne unite può stupire. La spedizione del 2019 fu meravigliosa per grinta e compattezza del gruppo contro ogni pronostico, in quel caso l’entusiasmo fu la carta in più. Oggi abbiamo più maturità e anche delle giocatrici che hanno militato e sono approdate nel calcio europeo in campionati più avanti rispetto a quello italiano, questo ha un peso”.

Frosinone, il bilancio di fine stagione di Mister Foglietta: “Dal campo al cuore, un viaggio bellissimo”

Il Frosinone Femminile ha concluso la sua stagione con una vittoria netta sul campo del Matera, ma la gioia del campo non è bastata a conquistare la tanto desiderata promozione in Serie B. Ciò nonostante, non sempre per raccontare una grande stagione serve un trofeo. A volte, basta la consapevolezza di aver costruito qualcosa di autentico, giorno dopo giorno, con passione, sacrificio e coraggio. È con queste parole che l’allenatore della squadra giallazzurra, Francesco Foglietta, ha salutato la squadra e il campionato:

“È stato un viaggio bellissimo. Una lunga stagione fatta di sacrifici, passione e tanto lavoro. Siamo arrivati ad un passo dal diventare i più forti d’Italia. E anche se il traguardo è sfumato, quello che abbiamo costruito ha un valore che va oltre ogni risultato.”

Un messaggio carico di gratitudine e orgoglio per la squadra e lo staff che lo hanno accompagnato in questa stagione intensa, fatta di sfide superate e di crescita continua.

“Ringrazio questa squadra, fatta di calciatrici straordinarie dai caratteri forti, che hanno lavorato da vere professioniste, crescendo tatticamente e tecnicamente, giorno dopo giorno, con serietà e determinazione. Ringrazio lo staff infaticabile, un gruppo di ragazzi giovani, competenti e appassionati, con cui si è creato un legame che va ben oltre il campo, oltre l’amicizia: una vera e propria famiglia.”

Non sono mancati i momenti complicati, quelli in cui il peso delle aspettative e le difficoltà della categoria hanno messo alla prova anche i più forti. Ma è proprio lì, nella fatica, che si è forgiato lo spirito del gruppo.

“Ho vissuto anche giornate buie, difficili. E solo il sostegno di tutte e tutti mi ha permesso di rialzarmi, di fissarmi un grande obiettivo, di trovare uno spiraglio a cui attaccarmi con tutte le forze. Siamo cresciuti insieme. E questa è la strada giusta.”

Un ringraziamento che è anche una dichiarazione d’amore verso questo sport, che continua a legare chi lo vive con autenticità.

“Questo amore si chiama calcio. E continuerà a vivere in ognuno di noi… per sempre.”

Sul futuro, nessuna certezza, ma una promessa silenziosa: quella di portare con sé ogni passo di questo percorso.

“Cosa mi prospetterà il futuro… chi lo sa. Ma una cosa è certa: porterò sempre con me tutto questo.”

Le Azzurre scoprono Weggis e il Canton Lucerna: al lavoro per una rivincita attesa tre anni

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Europeo delle Azzurre inizia oggi da Weggis, la cittadina del Canton Lucerna che dalla tarda serata di ieri è diventata un pezzo di Italia sulle rive del Lago dei Quattro Cantoni, incastonato nella Svizzera centrale, alle pendici del monte Rigi, proprio tra i quattro Waldstatte che hanno dato origine alla Confederazione elvetica.

È qui che è stato installato il quartier generale della Nazionale Femminile, o per usare la terminologia ufficiale il ‘Team Base Camp’: la qualità dei servizi ricettivi e delle strutture sportive di questa località, nota per la sua vocazione turistica e termale, ha convinto il Ct Andrea Soncin, nonostante i 280 Km di distanza dalle prime due sedi di gara, Sion e Ginevra, dove infatti le Azzurre si sposteranno due giorni prima della gara per non far pesare il trasferimento. Dopo il volo Roma-Lugano e il trasferimento di 45 minuti in pullman, ieri sera la delegazione italiana è stata accolta calorosamente al Campus Hotel Hertenstein, struttura che sorge su una penisola sulle rive del Lago. Da qui, alle 14.30, si va alla Thermoplan Arena, il campo di allenamento durante il soggiorno svizzero, impianto sportivo che dista soli 2 Km dall’hotel, dove nei giorni scorsi si è lavorato per adeguare gli spogliatoi, allestire una palestra e rendere fruibile anche una area per i media, dove si svolgeranno gli incontri tra la stampa e le Azzurre, a cominciare da questo pomeriggio, alle 15.00, quando toccherà a Soncin rompere il ghiaccio.

Domani, poi, la tribuna da circa 500 posti sarà aperta alla cittadinanza locale e ai tifosi, per un allenamento completamente aperto al pubblico, come d’abitudine nel corso degli Europei. Da lì, ci saranno solo quattro giorni prima del debutto nel torneo: alle ore 18 di giovedì 3 luglio (diretta su Rai 2), allo Stade de Tourbillon di Sion, contro quel Belgio che tre anni fa a Manchester, il 18 luglio 2022, mise fine alla corsa dell’Italia nell’ultima edizione della competizione, grazie alla rete di Tine De Caigny in avvio di ripresa. C’erano dieci delle protagoniste dell’Italia di oggi quel giorno: Giuliani, Di Guglielmo, Linari, Boattin, Giugliano, Bonansea e Girelli nell’11 iniziale, Caruso che rilevò Rosucci, Piemonte e Lenzini rimaste invece in panchina. Da oggi, le Azzurre inizieranno a pensare al famoso piatto freddo da servire per rivincita…

Le Azzurre concedono il bis: battuta nuovamente la Polonia al supplementare, a Tirrenia è 3-2

Credit: Figc

Praticamente un copia e incolla. Dopo aver vinto ieri 4-3 al supplementare il primo dei due test in programma contro la Polonia, la Nazionale femminile di beach soccer ha nuovamente superato le polacche grazie a un gol nel tempo aggiuntivo. A decidere la sfida, invece che Fabiana Vecchione, è stata questa volta Silvia Nietante che ha siglato il definitivo 3-2 con cui è andata in archivio la prima (doppia) uscita stagionale delle Azzurre. Ancora una volta è venuta fuori una partita di grande intensità e spettacolo, con Privitera e compagne che, dopo lo 0-0 del primo tempo, sono passate due volte in svantaggio, ma capaci di riprendere la sfida in entrambe occasioni con Roberta Illiano, autrice della doppietta (al 10′ sia del secondo che del terzo tempo) che ha spedito la sfida al tempo supplementare, dove è arrivato il già citato gol vittoria di Nietante.

FEUDI Gongola a fine partita l’allenatore Simone Feudi, il secondo di Emiliano Del Duca: “Ancora una volta una prestazione gigante delle ragazze, da guerriere. Inizialmente abbiamo subito un po’ la fatica di ieri, ma siamo sempre rimaste in partita. Abbiamo sopperito alle difficoltà col cuore, con l’abnegazione, con il non mollare mai, con lo sguardo cattivo, con l’aiuto l’una con l’altra. Questa seconda vittoria è stata più importante anche della prima, vale doppio: abbiamo fatto due su due con le campionesse d’Europa, meglio di così c’è solo la perfezione. Abbiamo inserito giocatrici nuove, queste sono basi per un futuro importante da affrontare step by step”.

ITALIA-POLONIA 3-2 dts (0-0 pt; 1-1 st; 1-1 tt)

ItaliaDilettuso, Nietante, Ferrazza, Penzo, Adami, Vecchione, Privitera, Illiano, Costantini, Vegli, Schettino, Conti, Ciccarelli, Naticchioni, Parnoffi. All. Feudi

PoloniaBanaszkiewicz, Korda, Adamiec, Matusiak, Sudyk, Tobiczyk, Palacios, Kwiatkowska, Jalocha, Kaminska, Suskiewicz, Konobrodzka. Ct Sroka

Reti2’st Matusiak (P), 10’ Illiano (I), 4’tt Kaminska (P), 10’ Illiano (I), 2’ts Nietante (I)

ArbitriVolpe (ITA), Varrà (ITA), Cardone (ITA); Crono: Fiorvanti (ITA)

Euro 2025: le migliori 10 nazionali europee non presenti in Svizzera

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina l’inizio dell’Europeo Femminile, in programma nelle prossime settimane in Svizzera. Si parte infatti il 2 luglio, con finale prevista il 27 dello stesso mese: a prendere parte ad EURO 2025 saranno in totale 16 nazionali.
Possibile dare uno sguardo alle nazionali meglio piazzate che saranno presenti in Svizzera anche tramite l’ultimo aggiornamento del Ranking FIFA femminile, stilato ufficialmente qualche giorno fa.

Non mancheranno l’appuntamento con la massima rassegna continentale per nazionali Spagna, Germania, Inghilterra, Svezia e Francia che  fanno parte tutte della top ten del ranking con Olanda, Danimarca, Italia e Islanda subito fuori dalle migliori dieci del mondo. In sedicesima piazza, poi, la Norvegia con il Belgio diciannovesimo, il Portogallo ventiduesimo, la Svizzera ventitreesima, la Finlandia ventiseiesima, la Polonia  ventisettesima ed il Galles al trentesimo.

Il meglio del calcio continentale femminile sarà di scena, quindi, nel paese elvetico ma diverse quali sono le migliori 10 nazionali europee che hanno fallito la qualificazione alla competizione? Tra le assenti tutte selezioni inserite nelle prime 50 del mondo. In testa l’Austria presente nella posizione numero 19 del ranking seguita dalla Scozia in posizione 24, l’Irlanda in 25, la Russia in 27, la Serbia in 34, l’Ucraina in 35, la Slovenia in 38, l’Irlanda del Nord in 44, l’Ungheria in 47 con la Slovacchia, infine, in posizione 49 del ranking FIFA.

Azzurre al campo ‘Gianluca Vialli’ per la foto ufficiale, ieri il volo per la Svizzera: inizia l’avventura a EURO 2025

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella mattinata di ieri la Nazionale Femminile si è ritrovata al  Complesso Olimpico ‘Giulio Onesti’ di Roma per la foto ufficiale, realizzata – una con il kit gara adidas e una con la divisa Armani – sul campo intitolato a Gianluca Vialli alla presenza del presidente federale Gabriele Gravina e del segretario generale Marco Brunelli, che hanno voluto salutare la delegazione prima del trasferimento a Weggis, dove da oggi le 27 calciatrici a disposizione del Ct Andrea Soncin riprenderanno la preparazione in vista della sfida con le Fiamme Rosse. Il quartier generale dell’Italia sarà infatti installato nel piccolo comune (circa 5000 abitanti) nel Canton Lucerna, nel distretto di Lucerna Campagna, sulla sponda settentrionale del lago dei Quattro Cantoni, alle pendici del monte Rigi.

Le Azzurre alloggiano al Campus Hotel Hertenstein: inaugurato nel 2013 su una penisola del Lago dei Quattro Cantoni, e raggiungibile direttamente anche in barca, offre sistemazioni con una splendida vista sul lago, sulle montagne svizzere e sulla penisola di Hertenstein. Il campo di allenamento sarà il Thermoplan Arena Weggis, impianto sportivo a soli 2 Km dall’hotel, con un campo (dimensioni 105×68, come la maggior parte degli stadi nei quali si giocherà) e una tribuna di circa 500 posti, che domenica pomeriggio si riempirà di tifosi per l’allenamento aperto al pubblico.

Fase a gironi Women’s EURO 2025: tre partite da non perdersi

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Quattro gironi con sei gare totale per girone. Le 24 partite della fase iniziale di Women’s EURO 2025 regaleranno sicuramente emozioni e spettacolo. Ecco tre delle gare che promettono da subito scintille.

 

Il 5 luglio, alle 21:00, supersfida Francia – Inghilterra, a Zurigo, per il gruppo D. L’Inghilterra deve difendere il titolo partendo subito con la Francia, nello stesso girone con Paesi Bassi e Galles. Mentre l’Inghilterra ha vinto il suo primo titolo tre anni fa, la Francia sta cercando di emularla dopo aver raggiunto nel 2024 la sua prima finale perdendo contro la Spagna nella Women’s Nations League.

Nel gruppo C, invece, il 4 luglio la Germania incrocia la Polonia alle ore 21:00. La sfida di San Gallo metterà nuovamente la selezione tedesche verso l’obiettivo della vittoria finale, mai sfuggita per più di due edizioni. Dopo i successi di Olanda e Inghilterra, quindi, la Germania proverà a partire contro la Polonia. Le polacche, all’esordio nella fase finale, sperano di essere trascinate da Ewa Pajor, attaccante che ha giocato nove anni e segnato oltre 100 gol col Wolfsburg. Sono tante le calciatrice polacche a giocare nella Frauen Bundesliga, quindi si tratterà di un piccolo derby.
Nelle ultime due edizioni a vincere Women’s EURO sono state le formazioni padrone di casa, ovvero i Paesi Bassi nel 2017 e l’Inghilterra nel 2022. A ben sperare dunque anche la Svizzera che inizierà il suo cammino contro la temibile Norvegia. Le elvetiche saranno spinte dal pubblico amico a Basilea. Per il gruppo A, il 2 luglio alle ore 21:00, dopo la prima dell’evento tra Islanda e Finlandia, dunque, per le padrone di casa partirà ufficialmente l’Europeo con tante aspettative nonostante la 23esima posizione nel ranking FIFA.

La presidente della Divisione Serie A Federica Cappelletti tra i docenti della quinta edizione del Programma Executive Management del Calcio

La presidente della Divisione Serie A Femminile Federica Cappelletti è stata tra le docenti della quinta edizione del Programma Executive Management del Calcio, organizzato dal Settore Tecnico federale in collaborazione con SDA Bocconi School of Management. Cappelletti, che lo scorso anno aveva frequentato lo stesso corso, a Coverciano ha potuto raccontare la sua esperienza alla presidenza della Divisione Serie A, parlando della crescita del movimento, del sostegno fondamentale della Federazione ma anche della sostenibilità del movimento stesso, del fondo per il professionismo femminile, ma anche del percorso virtuoso tra Divisione Serie A Femminile, FIGC (unica federazione che ha sostenuto il passaggio al professionismo, istituzioni e club.

“Una fotografia a 360 gradi del nostro movimento – le parole di Cappelletti -, fatta passando dall’album Panini dopo 64 anni di un prodotto esclusivamente maschile al fisiologico ritardo che accusiamo rispetto ad altre leghe internazionali, dovuto a tempi diversi di inizio di questo percorso. Ma ho parlato anche di strategie per riempire gli stadi, di fan base, di attrattività del nostro prodotto, che passa anche dal rebranding presentato a maggio durante ‘Frecciarossa Game On’. Sono convinta che il calcio femminile possa diventare un pilastro per l’economia italiana, con un percorso verso la sostenibilità e l’autonomia del calcio di vertice che porti a fare da motore per tutto il sistema nazionale”.

Finale di UEFA Women’s EURO Under 19: la Spagna travolge la Francia

La Spagna conquista il settimo titolo europeo Under 19, il quarto di fila, grazie ad un’incredibile prestazione contro la Francia.

La partita in breve: la Spagna scrive la storia

La Spagna, campione in carica, schiera quattro delle titolari reduci dalla vittoria in semifinale contro l’Italia, tra cui le marcatrici Irune Dorado e Daniela Agote, reinserite nell’undici iniziale insieme alla capitana Cristina Librán. Ed è proprio Librán a rendersi subito pericolosa nei primi cinque minuti, ma sul suo tiro a giro Paula Comendador non riesce a trovare il tocco decisivo. La Francia risponde con un guizzo della sua stella, la miglior marcatrice della competizione Liana Joseph: l’attaccante scatta dalla metà campo spagnola, supera le avversarie e conclude con precisione, ma il suo tiro termina dritto tra le braccia del portiere Laia López.

Sessanta secondi più tardi, Clara Serrajordi sfiora il gol con una conclusione dalla distanza. Poco dopo, la Spagna si porta in vantaggio: l’azione nasce ancora da Librán, la numero 10 riceve palla nella metà campo francese, si gira con eleganza e parte in accelerazione, prima di scoccare un delizioso tiro a giro che si insacca appena dentro il palo destro, lasciando Alyssa Fernandes immobile. La Spagna continua a spingere e trova il raddoppio a dieci minuti dall’intervallo. Serrajordi recupera una palla vagante oltre la linea di centrocampo, avanza centralmente e serve un perfetto passaggio filtrante per la corsa della Giocatrice del Torneo 2024, Daniela Agote, che entra in area e con grande freddezza batte Fernandes con un rasoterra preciso nell’angolo basso.
La Francia, arrivata fin qui con dieci vittorie su dieci nel 2025, rimescola le carte in attacco all’intervallo, inserendo Naolia Traoré e Justine Rouquet. Tuttavia, le Bleues faticano a trovare varchi nella difesa avversaria. La Spagna, invece, continua a spingere alla ricerca del terzo gol. Serrajordi impegna Fernandes con due conclusioni centrali, prima di trovare finalmente la rete al 70’. Nel finale, Laia López deve restare concentrata per chiudere l’angolo su Liana Joseph, lanciata in profondità da Maeline Mendy. Ma è la Spagna a firmare il poker: Noemi si accentra e trova con precisione l’angolo basso, mettendo la sua firma sulla prestazione perfetta della Spagna.

Formazioni

Francia: Fernandes; Delcroix (Delaby 70′), Bizet, Sangaré, Dufour; Mélinda Mendy (Chabod 70′), Swierot, Maeline Mendy (Lushimba Bilombi 90+2′); Graziani (Rouquet 46′), Joseph, Effa Effa (Traoré 46′).

Spagna: Laia; Noemi, Camara, Amaya, Agirrezabala; Serrajordi (Arques 90+2′), Irune Dorado, Librán (Gálvez 90+2′); Agote (Segura 90+3′), Marisa (Cerrato 70′), Pau (Moreno 83′)

16′ Joseph mette alla prova Laia
23′ Librán porta avanti la Spagna
35′ Agote trova il raddoppio
69′ La N°16 della Spagna trova il gol
87′ Noemi chiude definitivamente la sfida

Sport e Sociale, il corto “Sopra la barriera”: calcio, detenzione e rieducazione proiettati

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Si tratta di progetti che testimoniano come sia importante curare e promuovere l’aspetto sociale che fa parte dello sport e del calcio – dice Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti – ma si può fare di più. In questi anni abbiamo aperto il mondo del calcio dilettantistico a una serie di esperienze che ancora oggi ci arricchiscono e ci completano. Il calcio dilettantistico nel nostro Paese non è solo sport, ma rappresenta il collante di un tessuto sociale che unisce comunità, promuove valori e rappresenta opportunità di crescita per centinaia di migliaia di giovani.”
“Abbiamo dato vita ad un percorso- afferma Luca De Simoni, coordinatore Area CSR della Lega Dilettanti- che ha anche un valore simbolico perché restituisce dignità a persone che, pur avendo commesso errori, restano titolari di diritti fondamentali, tra cui quello all’educazione, alla salute e alla possibilità di cambiare. Iniziative come queste dimostrano che lo sport può abbattere barriere invisibili, costruendo ponti tra il dentro e il fuori, tra punizione e speranza. “L’ASD Pallalpiede ha un doppio significato: da un lato ci sono le persone detenute, con le loro storie e il loro percorso. Dall’altro, i ruoli in campo: portieri, attaccanti, difensori, centrocampisti in una squadra di calcio a 11 che milita in Terza Categoria – dice Lara Mottarlini, Presidente della ASD Pallalpiede. Questa realtà dimostra come lo sport sia uno strumento di inclusione sociale e insegni il rispetto delle regole, l’importanza dell’impegno, ma anche la capacità di accettare quando questo non basti, applaudendo vittorie e sconfitte. Uno degli atteggiamenti valorizzati dal nostro “Codice Etico” e che speriamo possa essere presente nelle loro vite anche dopo la scarcerazione”.

Il cortometraggio, che è stato girato negli Istituti di Padova e Lanciano, in Abruzzo, ha l’obiettivo di valorizzare il coraggio, le salite, le prove e le sfide della vita attraverso il pallone, che contribuisce alla creazione di un percorso di rieducazione e di recupero.
Nelle immagini, nell’esultanza per un gol, in un abbraccio si delinea dunque un viaggio, che diventa il “custode” di testimonianze di Istituti dove sono nate due realtà sportive reali: la ASD Pallalpiede di calcio a undici e la Libertas Stanazzo di calcio a cinque.

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