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Sassuolo arriva la Serie A, Gordige la C

Trionfa Sassuolo nel Girone B conquistando così il titolo di Campionessa del Girone B nella sfida contro la New Team, lasciando la Permac all’ascittto nonostante la vittoria tennistica di 7 a 0 contro La Saponeria. Le Tose devono accontentarsi del secondo posto consapevoli che la sconfitta di settimana scorsa contro Padova è stata significativa per allontanarsi dal vertice. Fino all’ultimo è rimasto aperto anche l’argomento retrocessione che era conteso proprio tra La Saponeria e Gordige, ma è proprio questa seconda che saluta la Serie B dopo un’ottima prestazione contro le Biancoscudate che trionfano 3 a 2 concludendo sull’ultimo gradino del podio. Si aggiudica il quarto posto Castelvecchio che domina la partita contro l’Udinese a cui infligge un cinquina, mentre difficile la partita vinta dal Marcon di oggi contro la Virtus Padova che ha visto più volte riaprirsi la gara. Grifo Perugia batte con un poker la Sammarinese superandola in classifica fino ad ottenere la settimana posizione. Conclude con una vittoria l’Imolese che batte l’Arezzo in una stagione che per entrambe è stata ricca di alti e bassi.

Fimauto Valpolicella: è Serie A!

La Fimauto vince con una cinquina il derby contro la Fortitudo e approda in Serie A! Non può nulla quindi l’Inter nonostante la travolgente vittoria contro la retrocessa Sudtirola Damen, deve accontentarsi del secondo posto. La Pro San Bo conclude al meglio la stagione al terzo posto dopo un anno molto al di sopra delle aspettative dove ha tenuto stretto il primo posto in classifica per buona parte del girone di andata vincendo in questa ultima giornata contro un Trento Clarentia molto in forma. Nonostante il pareggio con l’Azzurra S. Bartolomeo, Meda chiude al quarto posto in una stagione iniziata un po’ sotto i pronostici, ma che nella fase di ritorno ha dato vita a una risalita in classifica ai piedi del podio. Si accontenta del quinto posto l’Orobica con pareggio a Vicenza, mentre chiude alle spalle delle Bergamasche il Trento Clarentia, seguito dal Mozzecane. Chiudono al meglio anche le Azalee che dopo una partita piena di emozioni e difficile fino alla fine, strappa la vittoria di 4 a 3 all’ottima Riozzese, neopromossa di questa stagione ormai conclusa. Rossonere trovano un pareggio contro l’Unterland Damen, in una stagione ricca di bassi e alti altalenanti.

Il Sassuolo è in Serie A!

Il Sassuolo Calcio Femminile è promosso in Serie A!!! Lo storico risultato arriva grazie all’ultima goleada messa a segno contro il New Team Ferrara che ha permesso di mantenere i tre punti di vantaggio sul Vittorio Veneto. Un successo finale frutto di diciannove vittorie ottenute nelle ultime venti partite e dopo aver recuperato sette punti di svantaggio in classifica. Sassuolo che durante tutto il campionato ha dominato sulle avversarie, convincendo sia sul piano del gioco che nei risultati considerando che la squadra a Ferrara ha superato le 100 reti realizzate. Da segnalare le 41 reti messe a segno da Fabiana Costi, indiscussa leader della classifica marcatrici di serie B.
IL TABELLINO
NEW TEAM FERRARA – SASSUOLO C. FEMMINILE 0-6
Marcatrici: 13’pt Costi, 18’pt Mastrovincenzo, 21’pt Costi, 24’pt Mastrovincenzo, 35’pt Costi, 13’st Tardini
NEW TEAM FERRARA: De Candia, Pedevilla, Giovannini, Ansaloni, Pirani, Marchi, Braga, Pesci, Dubbioso, Chierici, Filippini. A disposizione: Orlandi, Guerzoni, Forti, Macinenti, Pagano. Allenatore: Roberto Baroni
SASSUOLO CALCIO FEMMINILE: Tasselli, Zanoletti, Giatras, Gobbi, Nasuti, Bursi (3’st Casile), Mastrovincenzo, Prost (8’st Orsi), Faragò (5’st Halitjaha), Tardini, Costi. A disposizione: Ierardi, Imprezzabile, Costantino, Maretti. Allenatore: Federica d’Astolfo
ARBITRO: Leonardo Tesi di Lucca (Giovanni Sassi di Ferrara e Saimir Xhafa di Ravenna)

NOTE: presenti in tribuna oltre 200 persone con coreografia neroverde

Credit Photo: Vignoli – http://www.sassuolocalcio.it/

Post-match, Renato Longega:”Voto 7 al nostro campionato”

Missione compiuta. L’Agsm Verona doveva tornare da Cuneo con i tre punti per assicurarsi il terzo posto in classifica e le gialloblù hanno raggiunto l’obiettivo con il minimo sforzo.
Ne parla a fine gara il tecnico scaligero Renato Longega:

<Non abbiamo fatto una grandissima prestazione ma non abbiamo concesso nulla alle avversarie. ‘E chiaro che il Cuneo con una difesa molto accorta ci ha chiuso tutti gli spazi. Abbiamo avuto qualche buona occasione non finalizzata al meglio, ma una volta sbloccato il risultato siamo riusciti a non renderli pericolosi e la vittoria è stata piuttosto agevole>.

E’ arrivato finalmente il primo gol italiano della greca Kongouli…
<Ci voleva e se lo meritava dopo un’annata così travagliata per lei. Ha delle qualità importanti, lo ha dimostrato anche oggi, ora speriamo di averla a disposizione al cento per cento>. 

La stagione non è ancora finita, c’è una Coppa Italia da onorare, una Coppa a cui il Verona tiene…
<Ci teniamo molto, non sarà una partita facile quella di Tavagnacco, anche perché giocheremo contro una squadra ostica soprattutto sul proprio campo. Noi andremo in Friuli per cercare di vincere e andare avanti anche in questa competizione>.

Che voto si merita l’Agsm Verona in questo campionato?
<Possiamo dare un bel voto, direi un sette. Teniamo presente che abbiamo lanciato tantissime giovani e questo credo sia un bene per noi ma anche per le nazionali e per il movimento del calcio femminile>.

Credit Photo: http://www.veronacalciofemminile.com/

Un settebello per chiudere il campionato 2016-’17

Il Mozzanica chiude il primo campionato dell’era Garavaglia con una netta vittoria esterna sul San Zaccaria. 44 punti e quarto posto finale in classifica. In pratica viene eguagliato lo score della scorsa stagione, ma con premesse iniziali decisamente differenti. Le bergamasche si presentano sul terreno di gioco del “Soprani” prive di Rizzon e Ledri. Difesa tutta da inventare per il tecnico meneghino che schiera Alborghetti, Locatelli e Motta centrali, con Rizza e Tonani sulle corsie esterne e in avanti Pirone e Giacinti. Il tecnico delle locali si affida al duo offensivo Cimatti-Baldini, con Principi in cabina di regia.

Le ospiti impiegano pochi minuti per imboccare la strada maestra. La retroguardia ospite ci mette del suo pasticciando e Scarpellini ne approfitta per prendere palla e lanciare Giacinti che, sull’uscita di Tampieri, non inquadra lo specchio. Ma il vantaggio è rimandato di pochi secondi perché al nuovo affondo le bergamasche violano la porta romagnola: Fusar Poli dal limite tenta la stoccata, la sfera è respinta dalla difesa, ma su di essa si avventa Pirone che spara a fil di palo sorprendendo la n. 1 locale. Valentina Giacinti cerca di ritrovare il feeling con la rete, ma all’8’ è Tampieri con un bell’intervento a negarle gioia, mentre al 17’ in piena azione di contropiede, la sua conclusione si spegne sul fondo. Gritti risponde presente, sulla punizione calciata da Tucceri Cimini, ma cinque minuti dopo il raddoppio è servito: le biancocelesti confezionano un’azione corale da manuale del calcio, partendo dalla propria area con una fitta sequenza di passaggi, conclusa dal perfetto cross di Motta e dall’incornata potente a rete della solita Pirone.  L’attaccante partenopea per nulla paga veste anche i panni dell’assist woman, pennellando in area per Giacinti, ma il colpo di testa del Panzer è sopra la traversa. Ci pensa allora l’ex Verona a raccogliere la posta, sfruttando al meglio il pallone lungo di Stracchi. Pirone riceve, aggira Tampieri e mette in rete calando il tris. Il Mozzanica cammina sul velluto e al 31’ mette il poker sul piatto. Giacinti viene atterrata in piena area; per il signor Pistarelli di Fermo non ci sono dubbi: è rigore che la specialista Alborghetti trasforma spiazzando l’estrema difendente locale.

Al rientro in campo Mister Lorenzi cerca di dare la sveglia alle sue inserendo Razzolini e Pondini per Santoro e Principi, mentre il suo collega Garavaglia risponde mandando in campo Baldi per Alborghetti.  Cambiano gli interpreti, ma non lo spartito. Passano tre minuti e il Panzer della Val Cavallina trova la rete della cinquina, con una sciabolata in precario equilibrio. Le padrone di casa trovano poco dopo la rete della bandiera: a siglarla è Tucceri Cimini, direttamente da calcio piazzato da 30 metri, con un missile terra-aria che Gritti riesce solo a sfiorare. Ma c’è giusto il tempo per tornare a centrocampo che le ospiti ristabiliscono le distanze. Stracchi da metà campo lancia in profondità Giacinti che riceve, si incunea in area, dribbla Tampieri e deposita nella rete, onorando nel migliore dei modi il trofeo di capocannoniere della passata stagione,  ricevuto in settimana. Mister Garavaglia decide di far rifiatare la n. 9 biancoceleste e inserisce Pellegrinelli.  E non passa molto che la giovane attaccante bergamasca mette anche la sua firma sulla vittoria. Pirone serve l’assist e la n. 7 ospite batte Tampieri con un morbido cucchiaio. La gara non ha più nulla da offrire, ma c’è il tempo per rivedere in campo Pernigoni che subentra a Pirone, mentre Stracchi, dopo la mezzora da fuori area, non trova lo specchio e la gioia personale. Il settebello è servito sul piatto. Vittoria e quarto posto sono cosa fatta. Ora non resta che concentrarsi sulla coppa Italia e sulla gara valida per i quarti di finale, che rivedrà le bergamasche ospitare il Brescia al Comunale di Via Aldo Moro, mercoledì 24.

SAN ZACCARIA-MOZZANICA-1-7

Reti: Pirone (M) al 6’ al 22’ e al 28’ e Alborghetti (M) su calcio di rigore al 31’ p.t.; Giacinti (M) al 3’ e al 14’, Tucceri Cimini (SZ) al 9’ e Pellegrinelli (M) al 21’ s.t.

San Zaccaria (3-4-1-2): TAMPIERI; TUCCERI CIMINI, PEARE, VENTURINI; SANTORO (dal 1’ s.t PONDINI); PASTORE (dal 33’ s.t. FILIPPI), CASADIO, DIAZ; PRINCIPI (dal 1’ s.t. RAZZOLINI); CIMATTI, BALDINI. All. Fausto Lorenzini. A disposizione: Cicci, Muratori, Quadrelli e Barbaresi.

Mozzanica (3-5-2): GRITTI; MOTTA, LOCATELLI, ALBORGHETTI (dal 1’ s.t. BALDI); RIZZA, FUSAR POLI, STRACCHI, SCARPELLINI, TONANI; PIRONE (dal 23’ s.t. PERNIGONI), GIACINTI (dal 14’ s.t. PELLEGRINELLI). All. Elio Garavaglia. A disposizione: Capelletti, Ledri e Rizzon.

Arbitro: Pistarelli di Fermo; assistenti: Parisi e Rinaldi di Cesena.
Note: Giornata calda e soleggiata. Campo in buone condizioni. Ammonita: Casadio (SZ).

Credit Photo: http://www.asdmozzanica.eu/

Res battuta al Tre Fontane dalla Fiorentina Women’s

Un gol in pieno recupero di Tatiana Bonetti regala alla Fiorentina la vittoria nel match contro la Res Roma valido per l’ultima giornata del campionato di Serie A 2016-17. Davanti ad ottocento persone, e nel bellissimo scenario dello stadio Tre Fontane di Roma, la Res gioca un’ottima gara perdendo solo nel finale dopo aver sfiorato più volte il gol vittoria.
Mister Melillo deve rinunciare alle infortunate Coluccini, Caruso e Colini, con Savini che fa il suo rientro nel gruppo accomondandosi in panchina dopo tanti mesi di assenza. Il tecnico romano manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Spagnoli, Picchi, Fracassi e Romanzi in difesa, Ciccotti e Simonetti in mediana, con Greggi, Nagni e Labate alle spalle di Martinovic. Ampio turnover in casa Fiorentina che scende in campo con Durante, Binazzi, Linari, Adami, Orlandi, Bonetti, Salvatori Rinaldi, Vigilucci, Zazzera, Fusini e Ferrandi. Sotto il sole cocente e senza l’assillo del risultato, le due squadre danno vita ad una gara piacevole e ricca di occasioni da gol.

Le ospiti partono bene e si rendono subito pericolose con due tiri dalla distanza di Bonetti, terminati entrambi fuori, e con un tiro di Ferrandi parato da Pipitone. Con il passare dei minuti le padrone di casa prendono campo e sfiorano il gol con Greggi, Ciccotti e Labate. Il match prosegue con continui capovolgimenti di fronte: al trentacinquesimo la Res Roma va in gol con Martinovic ma il direttore di gara annulla per un sospetto fuorigioco; allo scadere grande occasione per le viola che con Salvatori Rinaldi di testa colpiscono in pieno la traversa.

La ripresa va in scena sulla falsa riga del primo tempo: al quinto Pipitone nega il gol a Bonetti, mentre qualche minuto dopo Durante devia in angolo una bella conclusione di Martinovic. Al quarto d’ora la grande chance capita sui piedi di Martinovic che scatta sul filo del fuorigioco e sola davanti a Durante spreca una chiara occasione da gol. Le azioni si susseguono, la Res Roma ci prova con Simonetti e Nagni, le toscane rispondono con Vigilucci. Allo scadere grande occasione per Simonetti che sugli sviluppi di un corner di Nagni manca per qualche centimetro il tap in vincente. Sul rovesciamento di fronte la stella viola Bonetti estrae dal cilindro il gol che regala alla Fiorentina la ventunesima vittoria un ventidue gare di campionato.
Al triplice fischio tutti in piedi per tributare a capitan Nagni e compagne la giusta ovazione per una stagione da incorniciare.

Le dichiarazioni post gara del tecnico romano Fabio Melillo: “Abbiamo giocato bene: dopo venti minuti un po’ timidi abbiamo iniziato a fare una gara di personalità; è stata una partita equilibrata e un episodio all’ultimo minuto l’ha indirizzata a loro favore. C’è un po’ di rammarico perché credo si meritasse il pareggio, in uno scenario storico e con tanto pubblico, le ragazze hanno dato tanto,con coraggio e determinazione. Abbiamo chiuso con tre attaccanti e un trequartista, anche se ormai Simonetti è una giocatrice universale: ha fatto un campionato straordinario; oggi non avevamo difensori di ruolo in campo, un po’ per necessità e un po’ per scelta abbiamo preferito giocarcela a viso aperto cercando di giocare palla a terra e fraseggio verticale e, nonostante il caldo, le ragazze hanno dato un bel segnale. Bisogna continuare così.”

Res Roma – Fiorentina 0-1 

Marcatrice: 92′ Bonetti

Res Roma: Pipitone, Romanzi (65′ Giuliano), Picchi, Fracassi, Labate (75′ Palombi), Ciccotti, Greggi, Spagnoli, Martinovic (85′ Di Giammarino), Nagni, Simonetti. A disp.: Parnoffi, Savini, Giuliano, Mosca, Simeone. All.: F.Melillo

Fiorentina: Durante (65′ Fedele), Binazzi, Linari, Adami, Orlandi, Bonetti, Salvatori Rinaldi, Vigilucci, Zazzera (77′ Caccamo), Fusini, Ferrandi (77′ Guagni). A disp.: Mauro, Tortelli. All.: A.Cincotta – S.Fattori

Arbitro: Labianca di Foggia
Ammonite: nessuna

Credit Photo: Res Roma Calcio Femminile – Facebook

La Jesina chiude tra gli applausi del Carotti

La Jesina dà la speranza ai suoi tifosi di concludere la stagione con i 3 punti contro Chieti, ma all’ultimo minuto di recupero viene riacciuffata da un beffardo colpo di testa di Giulia Di Camillo.

La partita stenta a decollare e nel primo tempo si registra un solo tiro in porta per ciascuna formazione, anche a causa del caldo afoso (c’è chi giura di aver visto un cammello come quarto uomo).

Nel secondo tempo si registrano alcune sgaloppate di Marinelli e qualche azione di Monterubbiano, ma nulla di fatto. Al 74′ Vagnini lancia con un assist filtrante Monterubbiano che si invola e con un diagonale di destro sul secondo pale gonfia la rete, facendo saltare in piedi i pochi ma fedeli affezionati tifosi. Il Chieti avrebbe qualche possibilità di pareggiare ma è poco preciso sotto porta. Nell’ultimo minuto di recupero, Di Camillo incorna un cross da calcio d’angolo sancendo il definitivo pareggio e l’uscita comunque tra gli applausi delle leoncelle.

Queste le parole di mister Iencinella: “Le ragazze ci tenevano molto a vincere questa partita per salutare al meglio il campionato. Abbiamo fatto il possibile per portare a casa i 3 punti e ammiro molto la voglia di questo gruppo. Questa è una squadra con grande qualità e spero di allenare tutte queste ragazze la prossima stagione.”

La Jesina esce dalla scena della massima serie consapevole di aver onorato al meglio questo campionato, ma anche di aver fatto degli errori lungo il percorso che saranno sicuramente di aiuto per la prossima stagione.
Il Presidente Massimo Coltorti “Ripartiremo dalla serie B con questo gruppo e se sarà necessario faremo degli innesti, allo scopo di tornare al più presto in serie A.”
Si chiude il capitolo prima squadra, ma vi ricordiamo l’appuntamento con la Primavera che essendo passata alle fasi Nazionali, lunedì conescerà l’avversario con cui inizierà tra Grifo Perugia e Fiorentina Women’s.

JESINA: Guidi, Picchiò, Alunno, Porcarelli, Vagnini (Becci), Campesi, Catena Piergallini), Monterubbiano, Zambonelli, Cuciniello, Lucarini (Fabbretti). All. Iencinella

CHIETI: Guarracino, Colasante (Di Camillo), Di Bari, Tona (Di Camillo), Benedetti, Vicchiarello, Nozzi, Marinelli, Perna (Carrozzi), Riboldi, Innerhuber. All. Di Camillo

ARBITRO: Borriello di Arezzo
RETI: 29’ st Monterubbiano, 49’ st Di Camillo

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Serie B: ultimo atto

Mancano ormai solo 90 minuti alla fine di questo campionato di Serie B che ha visto le ragazze Nerazzurre protagoniste dall’inizio della stagione fino all’ultima giornata. Non sappiamo come finirà, soprattutto perchè la matematica non ha ancora espresso il verdetto finale e quindi un lumicino di speranza rimane acceso ancora per novanta minuti. Si tratta di un’ultima giornata che le nerazzurre giocheranno lontano dal proprio pubblico contro il fanalino di coda del Sudtirol mentre la capolista Valpolicella dovrà disputare sul campo dl Mozzecane in un derby di chiusura campionato che chissà non possa ragalare qualche sorpresa. Alla vigilia di questa ultima giornata vogliamo comunque sottolineare la grande stagione delle ragazze di mister Wergifker che, anche se non centreranno la promozione, si sono battutte fino alla fine con la capolista e forse meriterebbero quanto loro il passaggio alla massima serie.

Stiamo parlando di un gruppo giovane che giornata dopo giornata ha saputo conquistare un posto di prestigio in questo girone C della serie cadetta. Fino ad oggi su 25 incontri disputati, dobbiamo annotare ben 21 successi, 3 pareggi ed una sola sconfitta, con il miglior attacco (96 reti realizzate) e la seconda miglior difesa (solo 22 reti subite). Numeri questi che in altre occasioni avrebbero consentito il passaggio diretto nella massima serie, ma che quest’anno, almeno fino ad ora, non bastano. Seppure per soli 2 punti, la classifica premia l’altrettanto fantastica stagione delle nostre avversarie, quel Fimauto Valpolicella che è stata la vera grande antagonista delle 25 giornate disputate in un testa a testa che ha sempre tenuto acceso l’interesse sul girone C.

Comunque andrà l’ultima giornata non possiamo che applaudire le nerazzurre per quello che hanno dimostrato in questo campionato, per l’impegno, la dedizione, la determinazione ed il gioco espresso sul rettangolo verde. Grazie dunque e in bocca al lupo per questi ultimi 90 minuti, che probabilmente non cambieranno nulla in classifica, ma che scaramanticamente non esclusdono nessun epilogo fino al triplice fischio finale di domenica sera.

Ultima di B per l’Apulia Trani, ormai salva, arriva la Lazio

Dopo un rush finale particolarmente movimentato, finalmente le biancoazzurre possono tirare un sospiro di sollievo. E lo fanno alla luce dell’obiettivo raggiunto, la tanto agognata salvezza. Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, si è complimentato con lo staff della Asd Apulia Trani e soprattutto con le ragazze per aver raggiunto questo importantissimo obiettivo.

Ed il direttore tecnico, Francesco Mannatrizio, ha rivolto il suo pensiero soprattutto alle ragazze: «Le ringrazio per quello che hanno dato in questo campionato, e per come si sono messe a disposizione. Se abbiamo raggiunto la salvezza il merito è solo ed esclusivamente il loro».

La partita di domenica 14 maggio, Lazio-Trani, sarà dunque solo una pura formalità per l’Apulia, che così chiuderà dignitosamente il campionato, dopo le tante difficoltà. Mancheranno purtroppo Isabel Sgaramella e Michela Delvecchio, squalificate, e Tiziana Mariano e Maria Chiapperini. Sarà anche l’ultima partita con la casacca biancoazzurra per Grazia Volpe.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Apulia Trani)

Ludovica Fiorenza: “Ci giocheremo la salvezza a viso aperto, pensiamo solo alla nostra partita”

Esattamente un girone fa, al termine del primo giro di boa nella stagione d’esordio in serie cadetta, il La Saponeria Pescara chiudeva le fila del Gruppo B con il solo punticino conquistato impattando a domicilio con la Federazione Sammarinese. Quattro mesi dopo, la formazione abruzzese si prepara all’ultimo impegno del suo campionato con la vivida speranza di mantenere la categoria, visti i 12 punti raggranellati in altrettanti match e il relativo +3 sul Gordige ultimo in graduatoria. Il vantaggio non può essere del tutto rassicurante per le ragazze di mister Paolo Silverio, artefice dal suo arrivo a febbraio della rinascita pescarese, perché in caso di successo casalingo delle veneziane nel difficile impegno contro il Padova servirebbe uno spareggio a determinare la retrocessa del Girone. Sentiamo dunque dalle parole del capitano abruzzese Ludovica Fiorenza come le ultime avversarie stagionali delle Tose si stanno preparando alla lunga risalita lungo la dorsale adriatica verso la Città della Vittoria.

Con un girone di ritorno davvero importante siete riuscite a lastricare la strada per giocarvi una salvezza che dista 90′ e che sembrava insperata dopo l’andata. Qual è stato secondo te il punto di svolta della stagione?
Spesso abbiamo subito risultati troppo severi per quelle che realmente sono le nostre potenzialità, il 6-1 contro la Virtus a Padova nella gara d’andata è stato difficile da accettare e ci ha fatto molto male. Il punto di svolta, a mio avviso, è stato non accettare più certi risultati, certe sconfitte brucianti nei modi e nel punteggio. Sentivamo di poter e voler dare molto di più perchè avevamo quella scintilla nelle gambe,nella tecnica e nel gioco. Forse ci mancava nella testa e sicuramente la prima vittoria stagionale ha contribuito a smuoverci dentro.

Domenica a Vittorio Veneto affronterete una squadra che vive una situazione particolare dopo la sconfitta a Padova. Padova che a Cavarzere affronterá proprio il Gordige, alla disperata ricerca di un successo per rimanervi attaccate.
Presumo e mi aspetto un Vittorio Veneto con voglia di dimostrare le proprie qualità, orgoglio, senso di appartenenza e desiderio di esprimere il gioco del calcio. Il Permac è stata una delle dominatrici del campionato e per noi avere la possibilità di giocarci la salvezza all’ultima di campionato, anche se è un campo difficile, già è una vittoria non da poco. Dall’altro canto il Gordige chiaramente non lascerà nulla di intentato, entrerà per portarsi a casa i 3 punti come anche il Padova, squadra coriacea. Noi pensiamo alla nostra partita, scenderemo in campo per giocarcela a viso aperto e concludere degnamente il nostro percorso.

Al di là dei verdetti che saranno sanciti al 90′ dall’aritmetica, come valuti complessivamente la vostra stagione da matricole e la forza del gruppo abruzzese?
Questo campionato era assolutamente di un livello superiore rispetto alle nostre aspettative.Ci portiamo dietro da questa straordinaria esperienza la consapevolezza di potercela fare, di poter crescere, di poter acquisire il giusto approccio alla partita e alle tensioni, caratteristiche che forse all’inizio ci sono mancate.La nostra è una squadra giovane, anche se io sono una veterana, e molte hanno affrontato la loro prima volta in una categoria importante. Il margine di crescita è ampio, c’è voglia di restare e guardare avanti. La vittoria più grande è essere sempre state un vero gruppo, ci abbiamo creduto e ci crediamo fino alla fine, nonostante le difficoltà.Senza la nostra unione, vera protagonista, l’impresa di giocarci la salvezza non sarebbe mai stata possibile.

Credit Photo: http://www.vittoriovenetocalciofemminile.it/

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