Home Blog Pagina 5901

La Fiorentina delle donne nelle scuole per promuovere l’alimentazione sana

La Fiorentina Women’s FC vince sul campo e fuori, grazie alle molteplici iniziative che sta portando avanti per sensibilizzare i giovani sulla parità di genere nel calcio (e nello sport in generale), ma anche per la campagna sulle corrette abitudini alimentari. Perché per avere una vita sana occorre lavorare sullo stile di vita, soprattutto sull’attività fisica e sull’alimentazione. E questo vale per gli atleti ma non solo. In questo contesto si inserisce la «Merenda dello Sportivo», la novità che andrà ad arricchire il progetto di incontro con le scuole elementari «Scuole mettiamoci all’Opera» già avviato dalla Fiorentina femminile nel 2016. Ma cos’è la «Merenda dello Sportivo»? Uno spuntino progettato dal Medical Partner Villa Donatello – dove è stata presentata l’iniziativa – secondo le indicazioni nutrizionali del programma «ViverMeglio» ed è stato realizzato dall’Event Partner Opera Catering in linea con i suoi elevati standard qualitativi.

L’impegno nelle scuole
A presentare l’evento Cristina Scaletti, responsabile scientifica della Fiorentina Women’s che ha sottolineato come «le donne devono avere gli stessi diritti anche nello sport, senza alcun tipo di discriminazione. Questo è quello che la Fiorentina femminile si è prefissata come obiettivo andando nelle scuole a istruire i giovani studenti, a raccontare loro che possono giocare a calcio le bambine, così come i bambini». «Andando a diffondere il calcio femminile nelle scuole – spiega Sandro Mencucci, presidente della Fiorentina delle donne, presentando la “Merenda dello Sportivo — era giusto ampliare il concetto del vivere sano dello sportivo. Far conoscere ai ragazzi quale vita deve condurre un atleta, quali alimenti deve ingerire durante il giorno, affinché possa nutrirsi in maniera sana per crescere bene e stare bene. Naturalmente tutto questo fa sì che il progetto Fiorentina Women’s sia conosciuto nelle scuole, che i genitori possano avvicinarsi al calcio femminile e di conseguenza che ci possa essere un incremento di bambine che vengono a giocare da noi. Siamo andati nelle scuole perché oltre ad avere una bella squadra, vogliamo diventare insegnanti».
 
La crescita del calcio femminile
Poi il presidente Mencucci ha fatto notare che sempre più persone iniziano ad appassionarsi al calcio in rosa: «È bello avere richieste di tifosi che mi chiedono la maglia di una ragazza della Fiorentina. Quindi non solo Chiesa o Kalinic, ma anche le nostre calciatrici iniziano ad appassionare i sostenitori viola e ad essere riconosciute. Ci sono anche esercizi pubblici fiorentini dove ho visto esposti poster della squadra femminile, a testimonianza di quanto detto. Quale la maglia più richiesta? Quella di Parisi piace molto». Anche l’amministratore delegato della Fiorentina Women’s Vincenzo Vergine parla dell’importanza della medicina sportiva in una società di calcio: «Quando la famiglia Della Valle ha deciso di puntare sul calcio femminile, ci siamo ritrovati a dover costruire una squadra e uno staff di prim’ordine. E abbiamo deciso di partire da chi tutela la salute e previene problematiche serie, puntando su persone altamente qualificate come la Dott.ssa Scaletti (responsabile scientifica della Fiorentina Women’s) e Giorgio Galanti (responsabile scientifico della Fiorentina)». Professor Galanti che, presente al meeting, conferma: «Vedendo questa iniziativa portata avanti dalla Fiorentina Women’s mi è venuto in mente di come da un’intuizione possono nascere tante cose. La società viola ha avuto un’idea sostituendosi a chi dovrebbe averne, cioè le istituzioni come la scuola. Ed è vero, un corretto stile di vita è sempre più importante nello sport. È bella questa esortazione all’integrazione, anche se presto una società di calcio dovrà pensare ad inserire nuove figure, come i preparatori atletici di genere, perché la differenza tra uomo e donna c’è dal punto di vista fisico. Una donna si deve allenare in una certa maniera, un uomo in un’altra».

Le calciatrici viola
Presente anche il presidente di Villa Donadello Lorenzo Bifone e il direttore commerciale di Opera Catering Carlmelo Abbate. Così come in prima fila, e non poteva essere altrimenti, spiccano le atlete gigliate Elena Linari e Tatiana Bonetti, che hanno sottolineato la loro passione per il pallone e quanto sia ancora notevole il gap tra l’Italia e gli altri paesi quando si pensa al calcio in rosa, oltre al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, che butta lì un’idea: «I numeri ci dicono che siamo ancora lontani da America ed Europa (in Italia ci sono solamente 20.000 calciatrici). Per crescere c’è la necessità si avere impianti e strutture adatte. Propongo l’ex Ippodromo delle Mulina: sarebbe perfetto per la Fiorentina Women’s e per il calcio giovanile viola».

Hellas a lezione con Rita Guarino e Paolo Vanoli

Si è tenuto questo mercoledì 1 febbraio presso la Sala Lucchi del palazzetto Masprone, di fronte allo Stadio Bentegodi, il quarto incontro di formazione organizzato dalla Scuola Calcio Hellas Verona.

Il tema proposto nella serata è stato “Quanto conta la tecnica individuale nella crescita del giovane calciatore e della giovane calciatrice”.  Relatori Rita Guarino, ex calciatrice della Nazionale e allenatrice della Nazionale femminile Under 17, e Paolo Vanoli, ex allenatore della Nazionale maschile Under 19 e attualmente assistente tecnico della Nazionale maggiore.

Grande spazio dunque anche al calcio femminile al cospetto di una platea numerosa ed interessata. All’incontro, moderato dal responsabile della Scuola Calcio e Settore Femminile di Hellas Verona Zaccaria Tommasi, erano presenti anche alcune atlete di Agsm Verona inserite negli staff tecnici del settore femminile Hellas Verona, il tecnico della prima squadra femminile Renato Longega, il Delegato provinciale della FIGC Barbara Zampini.
Rita Guarino nel pomeriggio ha anche assistito all’allenamento delle squadre femminili  under 12 e under 15 di Hellas Verona e della squadra primavera di Agsm Verona presso lo Stadio Olivieri di via Sogare.

E’ Carmelo Virciglio il nuovo allenatore del CF Sudtirol Damen

ll nuovo allenatore del Cf Alto Adige/Südtirol Damen è Carmelo Virciglio. La società bolzanina lo ha scelto per guidare la prima squadra, che in questa stagione milita nel Campionato di Serie B Nazionale. Bolzanino, 58 anni, Virciglio vanta una lunga esperienza nel mondo calcistico altoatesino: oltre ad aver guidato varie compagini in diverse categorie maschili, nel recente passato è stato allenatore per cinque anni del FC Bozner femminile in serie C e B e per quattro anni responsabile della Rappresentativa Femminile Regionale del Trentino Alto Adige. Da tempo collabora con la Federazione Calcio/Comitato Provinciale Autonomo di Bolzano per i settori giovanili e delle Rappresentative.
Con il Cf Alto Adige/Südtirol ha trovato un accordo fino al termine di questa stagione, con la possibilità di proseguire la collaborazione anche nel prossimo anno. Con una rosa nettamente rinnovata e ringiovanita rispetto al recente passato, composta per lo più da quindici-sedicenni, la squadra altoatesina attualmente ricopre l’ultima posizione della classifica del Girone C della serie B Nazionale, avendo sin qui raccolto solo sconfitte.
Al di là degli auspici per una salvezza ormai certamente non facile da raggiungere, “il mio impegno”, le prime parole da nuovo tecnico di Virciglio, “è quello di fare bene, migliorando le ragazze grazie alla mia esperienza e aiutarle a dare il meglio pur trattandosi di una rosa giovanissima: per questo lavoreremo innanzitutto sull’aspetto caratteriale, della grinta e della fiducia in loro stesse, oltre che su tecnica e tattica. Questo sarà il mio apporto a una società certo di rango che solo due stagioni fa militava nella Serie A Nazionale: vedremo di mettere delle buone basi per un nuovo inizio, in vista possibilmente anche della prossima stagione a prescindere dalla categoria in cui giocheremo”. Carmelo Virciglio subentra al tecnico Flaminio Riozzi, dimessosi qualche giorno fa da allenatore della prima squadra per motivi personali non legati ai pur deficitari risultati sin qui ottenuti dalla compagine in Campionato. Il nuovo mister ha già incontrato e cominciato a lavorare con il Cf Alto Adige/Südtirol: dopo un iniziale incontro di reciproca conoscenza con le ragazze e con lo staff tecnico, sta guidando i primi allenamenti in vista dei futuri impegni di Campionato. Domenica prossima previsto il suo atteso debutto casalingo contro la squadra lombarda delle Azalee.

Magiche biancorosse! San Zaccaria-Chieti 5-0

Il San Zaccaria nel recupero contro il Chieti fa una partita perfetta e spedisce le malcapitate abruzzesi a casa con cinque reti senza mai andare in difficoltà e colpendo nei momenti chiave dell’incontro. Prima il rapidissimo uno-due firmato Filippi-Baldini, poi lo splendido gol di Principi in apertura di secondo tempo sono le chiavi di volta di un incontro mai in discussione per tutti i novanta minuti. I tre punti di oggi permettono finalmente alla squadra di Lorenzini di pareggiare il conto delle partite con tutte le altre, arrivando in doppia cifra a 10 punti e superando in un colpo solo San Bernardo Luserna e Como, agganciando proprio il Chieti.

In campo. Mister Lorenzini imposta un 3-4-1-2 con una difesa a tre dove Tucceri è il perno centrale supportata da Quadrelli a destra e Venturini a sinistra. La linea mediana vede Filippi e Pondini al centro, Santoro a destra e Peare a sinistra. In avanti Principi è libera di spaziare a tutto campo (diventando ben presto un elemento destabilizzante per buona parte della squadra neroverde) a supporto delle punte Razzolini e Baldini.

Avvio spedito. L’inizio delle biancorosse è arrembante e propositivo. La squadra messa in campo da Lorenzini mostra buone trame di gioco con il centrocampo che riesce a filtrare bene e a proporsi in avanti. I pericoli maggiori però nascono dalla fascia destra dove a Lorenzini inverte quasi subito Quadrelli e Santoro. Proprio la numero 23 al 9’ approfitta di un rinvio sbilenco di Benedetti per concludere in porta al volo, ma Vicenzi fa buona guardia. Due minuti dopo le biancorosse sono ancora in avanti, questa volta con una punizione dal lato corto dell’area di Tucceri che sibila di poco oltre l’incrocio dei pali. Al 13’ la sfuriata del San Zaccaria trova il suo culmine con una bella azione corale tra Principi e Razzolini, con quest’ultima che va alla conclusione costringendo ancora Vicenzi alla presa. Tredici minuti dopo la squadra di Lorenzini torna ad impensierire la retroguardia teatina con un cross insidioso dalla destra che mette in difficoltà Vicenzi, rimedia poi Benedetti in angolo.

Biancorosse in vantaggio. È l’antipasto del gol, che arriva un minuto dopo: Principi pennella un calcio d’angolo a centro area proprio sulla testa di Filippi che stacca più alto di tutti e spedisce palla in fondo al sacco per l’1-0. In svantaggio, il Chieti prova a reagire tre minuti dopo con un tiro dal limite di Innerhuber che non inquadra lo specchio. La formazione neroverde prova ad uscire dalla propria metà campo, ma è il San Zaccaria a raddoppiare al 31’ con Baldini che approfitta di un pasticcio della difesa per trafiggere Vicenzi. Il primo tempo si chiude con una occasione per parte, la prima di Green che al 33’ costringe Tampieri a sporcarsi i guantoni, l’ultima al 39’ con una parata di Vicenzi su tiro di Baldini.

Il San Zaccaria cala subito il tris. Il rientro in campo della squadra biancorossa è altrettanto roboante. Non è nemmeno scoccato il 3’ quando Principi disegna una parabola incredibile che dalla bandierina del corner scavalca Vicenzi e si deposita in rete dopo aver toccato il palo interno. Al 9’ le biancorosse potrebbero segnare addirittura il quarto gol con Baldini, imbeccata da una verticalizzazione in profondità di Razzolini, ma l’attaccante – a tu per tu con Vicenzi – manca clamorosamente la sua doppietta personale. Il gioco del San Zaccaria è spumeggiante e corale. Al 12’ Razzolini gestisce palla sulla tre quarti, attende l’accorrente Peare sulla fascia sinistra, ma il cross di quest’ultima è leggermente alto per la testa di Baldini.

Biancorosse dilaganti. L’appuntamento col gol è però solo rimandato di pochi secondi ed al 13’ su calcio d’angolo si genera una mischia con Vicenzi decisiva due volte prima di arrendersi a Razzolini. Il 4-0 demoralizza le ragazze di Di Camillo, che poco dopo rischiano ancora con Baldini, ma Vicenzi questa volta si supera con una parata strepitosa. Il quinto gol biancorosso arriva al 22’ ed è propiziato dall’appena entrata Colasuonno che supera Vicenzi in contropiede ed il suo tiro si trasforma in un assist che deve essere solo spinto in rete da Baldini, che segna così la sua doppietta personale. La giornata per il portiere del Chieti è di grande lavoro ed al 37’ limita il passivo con una grande parata su una sventola di Pastore da fuori area.

Neroverdi a caccia del gol. Il Chieti, pur ovviamente demoralizzato, cerca comunque in modo encomiabile il gol della bandiera fino alla fine. Al 42’ un tiro di Green poco fuori dall’area però serve solo a Tampieri per fare il suo secondo tuffo di giornata controllando la sfera spegnersi sul fondo. È l’ultima occasione di una gara da incorniciare per le ragazze biancorosse.

Il tabellino della gara
SAN ZACCARIA – CHIETI 5-0

San Zaccaria (3-4-1-2): Tampieri; Santoro, Tucceri, Venturini; Quadrelli, Pondini (9’ st Casadio), Filippi, Peare; Principi (27’ st Pastore) Baldini, Razzolini (16’ st Colasuonno).
A disp.: Dolan, Diaz, Cimatti, Barbaresi. All.: Lorenzini.
Chieti (4-1-3-2): Vicenzi; Carrozzi, Di Bari, Tona, Benedetti (1’ st Gia. Di Camillo); Giu. Di Camillo; Marinelli, Innerhuber (21’ st Mariani), Vicchiarello; Green, Di Marco.
A disp.: Falcocchia, Colasante, Scioli, Riboldi, Copia. All.: L. Di Camillo (squalificato, in panchina Barbetta).
Arbitro: Leonardo Funari di Roma 1.
Reti: 25’ pt Filippi, 31’ pt Baldini, 3’ st Principi, 13’ st Razzolini, 22’ st Baldini.
Ammonite: Peare.
Note: recupero: 0+2. Angoli: 6-2. Spettatori 100 circa.

Il presidente Sandro Mencucci e il punto sulla Fiorentina Women’s

L’amministratore delegato della Fiorentina e presidente della Fiorentina Women’s FC Sandro Mencucci ha parlato a Lady Radio:

”Noi cerchiamo in questo nostro progetto di farci conoscere, cerchiamo di essere i primi insegnanti per la conoscenza dello sport nelle scuole. Molte ragazze vorrebbero giocare a calcio, ma non sanno come fare. Cerchiamo di dare contenuti maggiori anche tramite i nostri sponsor, in questo senso a proposito dell’educazione all’alimentazione”.

“Gli allenamenti delle nostre portiere avrebbero bisogno anche del sostegno di un grande come Giovanni Galli!”. “Noi siamo primi con 6 punti sulla seconda, è un buon margine ma non di particolare sicurezza, tutti sanno che non è semplice vincere sempre, anche con le squadre più piccole: non è mai facile a tutti i livelli fare 12 vittorie consecutive. Il campionato femminile si determina sugli scontri diretti: dobbiamo ancora giocare con Brescia, Verona e Mozzanica per poter riuscire ad arrivare in fondo primi. 7 giocatrici sono state convocate in nazionale, sulla carta siamo i migliori, ma non è tutto scritto” 

“Credo che se altre squadre professionistiche calcistiche in Italia facessero una cosa come la nostra il processo di crescita del settore femminile sarebbe più rapido. Noi società di calcio professionistiche dovremmo essere obbligate ad avere una squadra femminile entro 3 anni: la mia è una proposta provocatoria e un modo per spingere il movimento calcistico in rosa. Vincere è importante per essere penetranti a livello di immagine nel calcio femminile. Avere una squadra femminile è una briciola in confronto a ciò a cui deve far fronte una società di Serie A.” 

E’ on-line la piattaforma Ben-Essere: dalla FIGC le linee guida per un corretto stile di vita

Nell’ambito dello sviluppo e della promozione delle buone pratiche legate a un sano e corretto stile di vita, la FIGC e il Settore Giovanile e Scolastico, con il supporto di un apposito Panel Scientifico e della Onlus Never Give Up, specializzata nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, hanno sviluppato la piattaforma digitale denominata Ben-Essere (www.ben-essere.org), da oggi consultabile dai canali web FIGC-SGS.

Il portale, destinato agli atleti, agli istruttori, ai dirigenti delle società e alle famiglie, è finalizzato al benessere psico-fisico dei giovani calciatori e calciatrici e costituirà una guida per informare su temi quali l’alimentazione, l’attività motoria, le relazioni e le più recenti evidenze nello sport sia livello nazionale che internazionale.

Un aspetto importante e innovativo di ben-essere.org, che entrerà a far parte dell’attività formativa e didattica del Centri Federali Territoriali, consiste nel servizio di support-mail attraverso il quale sarà possibile contattare direttamente il Panel Scientifico per ulteriori approfondimenti e domande. Il Panel Scientifico è composto da due psicologhe e psicoterapeute di fama internazionale come Stefania Sinesi e Claudia Mazzeschi, dal professore di Medicina interna Giorgio Galanti e da Paolo Borrione, medico specialista in ematologia nonché componente della Commissione federale Antidoping e Tutela della Salute della FIGC.

A tu per tu con…Giorgia Pellegrinelli

La stagione 2015-’16 rimane forse uno dei periodi più amari della storia di questa società. In primis perché purtroppo sarà l’ultima con il nostro amato Pres Luigi Sarsilli al timone, ma anche per i rimpianti sportivi con la quale si è conclusa. Un titolo ed un secondo posto scivolato dalle mani e una semifinale di coppa Italia che vide il Mozzanica sprofondare contro il Brescia davanti ai suoi tifosi. Eppure proprio in quel giorno una nuova pagina biancoceleste stava per essere scritta. Nei minuti finali una giovane promessa del nostro vivaio fa il suo ingresso in campo e realizza un goal da cineteca, strappando almeno un sorriso al pubblico di fede locale. Giorgia Pellegrinelli faceva così il suo ingresso nel grande calcio, senza sapere ancora che molto presto di quel Mozzanica ne sarebbe diventata protagonista.

Quando inizi a dare i primi calci al pallone?
I primi calci li ho dati che andavo ancora all’asilo, avrò avuto quattro o cinque anni. Ho cominciato con i maschi della squadra del mio paese, Villa d’Almé, dopodiché sono venuta qui a Mozzanica. Ho giocato due anni nelle giovanissime, due con la primavera e da quest anno faccio parte della prima squadra.

Hai sempre giocato in attacco?
Sì,  sia come centravanti  che come seconda punta. Per caratteristiche preferisco giocare come prima punta.

Tu e Sara venite da una stagione straordinaria con la squadra primavera che vi ha visto protagoniste.
E’ stata una stagione importante per tutte noi. Avevamo una bella squadra, la più forte nella quale ho giocato nelle scorse stagioni. Iniziavamo il campionato con una nuova allenatrice e non pensavamo di poter fare così bene, ma nel corso della stagione le cose sono andate per il meglio e siamo riuscite a vincere il girone. Per diventare campioni regionali dovevamo però incontrare le migliori dell’altro gruppo, ovvero Brescia e Inter. Col Brescia abbiamo fatto una grande gara, vincendo per 6-0 (e pensare che fino ad allora le gare con il Brescia erano sempre tirate), senza dubbio una delle più belle soddisfazioni che ho avuto fino ad oggi, anche perché tre di quelle reti le ho realizzate io.

Il vizio del goal ti ha sorriso anche nella fase nazionale.
Battute Brescia e Inter siamo passate alla fase nazionale. Disputammo un girone a tre squadre dove vincemmo entrambe le gare con Amicizia Lagaccio e Luserna. Ci restava da affrontare la semifinale contro la vincente del triangolare del Nordest: l’AGSM Verona. All’andata da loro è andata più che bene, abbiamo vinto tre a zero ed in pratica ipotecato la finale. Ma al ritorno abbiamo rischiato, prima in vantaggio poi sotto per 4-2. Nel finale ho segnato la rete del 3-4 e lì la gara si è in pratica chiusa.

Un cammino entusiasmante, ma purtroppo a Firenze il sogno si è interrotto.
Sapevamo di affrontare una squadra fortissima. La Res Roma era composta in pratica dalle stesse giocatrici che abitualmente facevano parte della prima squadra. Siamo riuscite a tener loro testa per quasi tutta la gara, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta a portare a Mozzanica lo scudetto. Rimane però una grande stagione ed un risultato storico per noi.

Un finale di stagione che ha visto Giorgia Pellegrinelli fare anche il suo esordio assoluto con le grandi.
Sì il mio esordio in prima squadra è stato nella semifinale di Coppa Italia con il Brescia qui a Mozzanica, lo scorso maggio. Purtroppo in quella gara il Mozzanica perse 5 a uno ed uscì dalla coppa. Ho avuto almeno la soddisfazione di segnare il goal della bandiera.

Inizia una nuova stagione e tu dalla primavera passi in pianta stabile nella prima squadra. C’è un nuovo allenatore e il campionato inizia per tutti con molte incognite.
L’inzio è stato duro. La squadra era molto cambiata rispetto allo scorso anno e inoltre ci siamo trovate con il nuovo mister ad allenarci molto diversamente a come eravamo tutte abituate. In più per me il salto tra primavera è grandi non è stato proprio leggero. Devo però dire di aver trovato delle compagne straordinarie che mi hanno dato tutte un grande aiuto e sono quindi contenta di far parte di questo gruppo. Con il passare del tempo sono inoltre cominciati ad arrivare il gioco e i risultati e la squadra ha cominciato a credere nelle proprie possibilità, arrivando ad un passo dal secondo posto. Purtroppo siamo state sfortunate a Brescia, ma sia con loro che con il Verona abbiamo dimostrato di non essere inferiori a chi ci sta davanti e pertanto dobbiamo continuare a credere in noi stesse. Il secondo posto non è irraggiungibile.

Ma non c’è solo il calcio nella tua vita. Che scuola frequenti?
Frequento un istituto professionale d’indirizzo turistico sportivo. Le materie principali sono lingue estere ed educazione fisica. Il diploma mi permetterebbe di poter lavorare come animatore turistico o istruttore di discipline non agonistiche. L’ho scelto perché un domani vorrei poter lavorare sempre nell’ambito sportivo.

E come occupi il tempo libero?
In realtà non mi resta molto tempo tra la scuola e il pallone e quindi diciamo che il tempo libero lo impegno per recuperare le energie.

Segui il calcio maschile?
Sì sono juventina e il mio idolo è stato e rimane Alex Del Piero.

Nel femminile invece?
No in realtà non ho un vero e proprio idolo anche perché inizialmente non lo seguivo con troppa attenzione. Ora ovviamente di più, ma se devo scegliere una persona a cui ispirarmi non posso che dire Valentina Giacinti, che in questi mesi mi ha aiutato tanto e per me è un esempio da seguire.

Caterina Bargi alla prima partita nel girone di ritorno guida la classifica cannonieri

Al giro di boa del campionato, si e´ giocata la prima partita di ritorno e il bomber Ligure Caterina Bargi (Amicizia Lagaccio) realizzando una rete nella trasferta sarda a caprera, raggiunge la quota di quattordici reti e difede il primo posto della classifica cannonieri.
Segue con tre reti di distacco, al secondo posto Arianna Montecucco (Novese), con undici reti nel suo bottino personale.
Due grandi calciatrici che continuano a lottare partita dopo partita per il primato nella classifica bombers del “Girone A” del Campionato Nazionale di Serie B.

Sul terzo gradino del podio troviamo con nove reti la brava Cinotti Norma (Empoli Ladies) che trasformando due rigori nell´insidiosa trasferta di Torino dimostra le sue qualità di bomber di razza.

A ridosso del podio con otto reti troviamo due calciatrici, le brave Deborah Soragni (Alessandria) e Natasha Carrozzo (Lucchese).
Segue sola a sette reti Barbara Di Stefano (Novese)
Subito sotto con sei reti un gruppo di calciatrici, tra le quali vogliamo evidenziare Giulia Tortarolo (Molassana Boero) che nella partita casalinga con l’Atletico Oristano segna una tripletta.
La sfida a suon di gol per la vittoria finale nella classifica diventa partita dopo partita sempre più interessante. Grazie a tutte queste splendide atlete che rendono il calcio in rosa ancora più bello e avvincente!

Tutto pronto per il recupero San Zaccaria – Chieti

È tutto pronto al Massimo Soprani per la delicata sfida che andrà in oggi, mercoledì 1 febbraio, alle 14.15 tra le biancorosse del San Zaccaria e le neroverdi del Chieti. La sfida, recupero della decima giornata rinviata per gli impegni della nazionale prima e per il maltempo che ha flagellato l’Abruzzo poi, riveste un valore molto importante per la squadra allenata da Fausto Lorenzini. Dopo il punto in rimonta conquistato contro il Cuneo domenica, infatti, capitan Tucceri e compagne dovranno ora dimostrare di aver trovato una loro identità e cercare di tornare a strappare tre punti che in ottica futura possono essere molto importanti per la corsa verso la salvezza.
L’incognita resta ovviamente la stanchezza. Le biancorosse sabato hanno speso molto per rimontare tre reti al Cuneo, ma in questo senso la carica morale che ha indubbiamente dato quel risultato potrà essere un peso importante da mettere sul piatto della bilancia.

Un avversario da non sottovalutare. Neopromossa, il Chieti incrocia per la prima volta i tacchetti con le biancorosse in campionato. La squadra neroverde è reduce dalla sconfitta casalinga per 0-3 contro le Leonesse del Brescia. I numeri delle abruzzesi in campionato sono la radiografia di una squadra che fino a questo punto della stagione ha segnato appena 11 reti e, assieme al Como, ha il peggior attacco della Serie A. Dieci gol in più hanno segnato le biancorosse, mentre dal punto di vista di quelli subiti sono le neroverdi ad avere una difesa migliore, con 28 gol subiti contro i 32 del San Zaccaria.

Gli arbitri. La sfida di domani sarà arbitrata dal fischietto capitolino Leonardo Funari.

Giulia Colini: le mie 100 presenze in giallorosso

Per tutti è “Tombino”, per la sua capacità di “sbucare” all’improvviso alle spalle delle avversarie ed anticiparle, per l’anagrafe italiana è Giulia Colini, difensore classe ’91, perno fondamentale del team di mister Melillo.

Da diversi anni in giallorosso, Giulia sabato scorso ha tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia della Res Roma:
“Di acqua ne è passata sotto i ponti in questi anni, e ho vissuto tanti momenti bellissimi ma ho anche patito dolori che non avrei voluto provare. Il ricordo più bello che conservo è la promozione in Serie A, ma soprattutto l’emozione di poter esordire per la prima volta in un campionato di così alti livelli. Il ricordo più brutto, invece, è legato alla sconfitta subita dal Siena durante i play off, nell’anno in cui siamo arrivate secondo in A2.”

Grazie al lungimirante mister Fabio Melillo, Giulia si è subito interessata al progetto illustratole e afferma:
Una volta ascoltato il progetto…non potevo far altro che accettare!”

In questi anni, Colini è cresciuta sia a livello calcistico, sia a livello personale. In merito a ciò racconta:
“Entrare a far parte del mondo del calcio mi ha fatto crescere sotto diversi punti di vista: come calciatrice, perché giocare in serie A ti permette di confrontarti con squadre e giocatrici di alto livello, e come persona, perché quando pratichi sport ad alti livelli devi cambiare radicalmente i ritmi della tua vita.”

Soprattutto quest’anno, infatti, la Res Roma è stata una grande rivelazione ed è in continua ascesa; il loro segreto? Secondo il difensore giallorosso un segreto non ci sarebbe:
“Partendo da tutto lo staff fino a noi giocatrici, le caratteristiche principali del mondo Res sono sempre la grinta e la determinazione, e spero che riusciremo a mantenere queste qualità affinché ci portino sempre tante soddisfazioni”

Continuando, Giulia fa riferimento al coach Fabio Melillo:
E’ un grande mister, riesce a trasmetterci tanti valori e tanta grinta che portiamo con noi in ogni partita, ma è soprattutto una grande persona capace di sostenere tutte noi anche nei momenti di difficoltà e sconforto; proprio come il nostro pubblico, il dodicesimo uomo in campo, pronto a sostenerci in ogni partita. Fabio e i nostri Irresponsabili sono la nostra arma in più.”

Dopo le 4 giornate di squalifica, Vanessa Nagni può riprendere il suo ruolo di capitano.
“Finalmente Vanessa torna a disposizione della rosa, – dice Giulia – sicuramente una marcia in più per la squadra per ottenere buoni risultati. La stiamo aspettando e sappiamo che con lei in campo tutto diventa più facile”.

DA NON PERDERE...