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A Palazzo Vecchio sfilano le nuove stelle della ‘Hall of Fame del calcio italiano’

Una sfilata di campioni ha arricchito di fascino il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, splendida cornice della sesta edizione della ‘Hall of Fame del calcio italiano’, il riconoscimento istituito nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare le figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del nostro calcio.

E una platea composta dal gotha del calcio italiano ha accompagnato questa mattina l’ingresso nella ‘Hall of Fame’ di 9 nuove stelle: Giuseppe Bergomi (Giocatore italiano), Paulo Roberto Falcão (Giocatore straniero), Claudio Ranieri (Allenatore italiano), Silvio Berlusconi (Dirigente italiano), Paolo Rossi (Veterano italiano), Melania Gabbiadini (Calciatrice italiana), Nils Liedholm, Giulio Campanati e Cesare Maldini (Premi alla memoria). (Per leggere le motivazioni dei premi clicca qui)

Scelti lo scorso 25 ottobre da una giuria composta dal Presidente dell’Ussi Luigi Ferrajolo e dai direttori delle principali testate giornalistiche sportive nazionali, i nuovi membri della ‘Hall of Fame’ hanno fatto il pieno di applausi dividendosi la scena con Diego Armando Maradona, tra i protagonisti della cerimonia di Palazzo Vecchio a due anni di distanza dal suo ingresso nella ‘Hall of Fame’ nella categoria ‘Giocatore Straniero’. “Qui mi sento dentro al calcio, mi sento a casa”, ha dichiarato l’ex ‘Pibe De Oro’ che, accompagnato dal figlio Diego Armando Maradona Junior, ha potuto riabbracciare anche il suo ex presidente ai tempi del Napoli Corrado Ferlaino.

“La ‘Hall of Fame’   – il commento del presidente della FIGC Carlo Tavecchio, invitato a salire sul palco dalla presentatrice Ilaria D’Amico – rappresenta la celebrazione di una tradizione e di una cultura calcistica che risplende nel passato per costruire un presente e un futuro di grande prospettiva”.
 
“I nostri giovani – ha sottolineato il direttore generale della Federcalcio Michele Uvadevono avere una profonda conoscenza della storia e della cultura del calcio italiano. Il livello dei premiati è sempre altissimo e il presidente Tavecchio ci ha chiesto di rafforzare l’importanza di questa premiazione che coniuga storia, cultura e valori in uno scenario magnifico come quello di Palazzo Vecchio”.

A fare gli onori di casa il Sindaco di Firenze Dario Nardella: “L’aspetto più bello e utile della ‘Hall of fame’ è che contiene tanti messaggi, storici e culturali. Non c’è solo qualcosa di nostalgico, ma le basi per costruire un presente che affascina e guarda al futuro. Firenze ama il calcio e ama questa iniziativa”.

Nella categoria ‘Giocatore italiano’ Giuseppe Bergomi è andato a rinfoltire una rosa composta da campioni del calibro di Roberto Baggio, Paolo Maldini, Franco Baresi, Fabio Cannavaro e Gianluca Vialli: “E’ un’emozione immensa essere partito da un piccolo paese ed essere oggi qui in mezzo a tanti campioni”, ha dichiarato lo storico capitano dell’Inter per poi affermare che non scambierebbe mai la Coppa del Mondo vinta nell’82’ con un Pallone D’Oro.

Decisivo per il secondo scudetto della Roma, Paulo Roberto Falcãoè il secondo brasiliano ad entrare nella ‘Hall of Fame’ un anno dopo Ronaldo: “Ricordo e ricorderò sempre Nils Liedholm, la persona più importante per me, importante per fare quello che poi abbiamo fatto. E’ stato un mister straordinario e gli mando un bacio da qui”, ha detto commosso Falcão prima di essere premiato dal Ct Ventura. “Un Falcãonella nostra Nazionale? Forse non ce l’abbiamo – ha chiosato il Commissario tecnico azzurro – ma crediamo possa arrivare presto. Ci sono tanti giovani che lavorano per diventare qualcuno e magari per essere anche loro un giorno presenti qui alla ‘Hall of Fame’”.

E dopo Falcãoè stata la volta di Paolo Rossi, che nella sfida tra Italia e Brasile al Mundial ’82 rispose al gol del momentaneo 2-2 realizzato dal fuoriclasse giallorosso segnando la sua tripletta personale ed eliminando la nazionale verdeoro dal Mondiale: “Sono felicissimo di questo riconoscimento– ha dichiarato il ‘Pablito’ nazionale, premiato dal Team Manager azzurro Gabriele Oriali e da Giancarlo Antognoni – ma non è solo mio perché va premiata tutta la squadra campione del mondo del 1982”.

Protagonista di un vero e proprio miracolo sportivo alla guida del Leicester, dopo il successo in Premier League Claudio Ranieri sta facendo incetta di premi. Dal palco del Salone dei Cinquecento, il presidente Tavecchioha paragonato l’impresa del tecnico italiano al trionfo di Bartali al Tour de France: “Sono davvero contento per questo premio – il commento di Ranieri – abbiamo fatto un viaggio spettacolare e inimmaginabile, eravamo destinati a retrocedere”.

Entrato nel 2012 nella ‘Hall of Fame’, Paolo Maldini è tornato sul palco per premiare Melania Gabbiadini: “Melania calcia veramente forte ed è molto brava. E’ un vizio di famiglia”, ha dichiarato lo storico capitano del Milan nel giorno in cui papà Cesare, insieme a Nils Liedholm e Giulio Campanatiha ricevuto il premio alla memoria. “Entrare a far parte della ‘Hall of Fame’ha confessato Gabbiadini, che ha donato come cimelio al Museo del Calcio di Coverciano un paio di scarpini ricevuti in dono dal fratello Manolo – è una cosa enorme. Sono onorata e devo ringraziare tutti quanti, a partire dalla Federcalcio che in questo particolare momento sta dando qualcosa in più alla nostra realtà”.

Prima della cerimonia, all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, Giuseppe Bergomi, Claudio Ranieri e Melania Gabbiadini hanno incontrato un centinaio di alunne e alunni delle scuole fiorentine, dando vita ad un dibattito moderato dal responsabile dei servizi sportivi di Radio RAI Riccardo Cucchi.
“Sono orgoglioso di aver giocato sempre nell’Inter – ha detto Bergomi ai ragazzi – le bandiere sono un punto di riferimento importante per i tifosi, per le società e per i compagni all’interno dello spogliatoio”.
Ranieri ha invitato gli studenti “a mantenere sempre l’equilibrio nelle vittorie e nelle sconfitte”, mentre Melania Gabbiadini ha sottolineato “come in Italia venga data sempre più importanza al calcio femminile”.

Fimauto Valpolicella al terzo tentativo

La Fimauto Valpolicella si conferma per il terzo anno ai vertici della Serie B. Dopo due secondi posti centrati nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 la squadra trascinata da Valentina Boni ha chiuso il girone d’andata del girone C al primo posto seppur con una sola lunghezza di vantaggio sulla Pro San Bonifacio e due sull’Inter Milano. In tutta la sua storia la Valpolicella ha giocato una sola stagione in A nel 2013/2014 vincendo l’A2 nel 2012/2013. La squadra che ha avviato una collaborazione informale con il Chievo maschile ha chiuso il girone d’andata con 31 punti, miglior attacco e difesa del campionato (44 gol fatti e 10 subiti). La Valpolicella vince da sei gare di fila dopo aver incassato il suo unico ko in casa con le Azalee (1-2). Tra l’altro questa è l’unica gara in cui la Valpolicella ha segnato solo una rete, negli altri undici incontri le veronesi hanno sempre gonfiato la rete almeno due volte. L’altra squadra che ha fermato la capolista è l’Inter Milano che ha pareggiato per 2-2 a Verona alla 2^ giornata. Valentina Boni (13), Sara Capovilla (8) e Debora Mascanzoni (6) insieme hanno segnato 27 dei 44 gol della squadra. Solo Rognoni (13), Baresi (7) e Regazzoli (6) insieme sono andate vicine al rendimento delle veronesi mettendo a segno 16 gol.

Le protagoniste storiche del Mozzanica: Chiara Piccinno

Stagione 2010-’11: il Mozzanica per la prima volta scrive il suo nome sui nastri di partenza del campionato di serie A. Dopo due sconfitte contro Venezia e Tavagnacco le biancocelesti devono andare in trasferta in quel di Verona e seppur le scaligere quell’anno siano in fase di trasformazione, dopo i recenti fasti, Girelli e Gabbiadini incutono sempre gran rispetto. Ma quel giorno inizierà la vera avventura del Mozzanica nella massima serie. Le bergamasche nella ripresa sono in avanti per tre a due, ma la gara è ancora apertissima. Ad un certo punto dalla panchina fa il suo ingresso in campo un attaccante che più tardi metterà il sigillo finale alla sfida, scrivendo il suo nome nella storica prima vittoria in A delle biancocelesti. Da quel giorno il Mozzanica diventerà una nuova  protagonista del calcio femminile e lei, Chiara Piccinno ne sarà una delle artefici. E’ Chiara, soprannominata Piccio dagli amici, o Wild Thing per quella sua esuberanza in campo che l’hanno resa una dei bomber più prolifici della storia biancoceleste, la grande ex intervistata questa settimana.

Arrivi al Mozzanica nella stagione che tutti ricordano per la storica promozione in serie A. Non si può dire che non sia andata bene…
Sì sono arrivata a Mozzanica nella stagione 2009/2010 e per l’importanza che ha avuto quel campionato, culminato con la promozione, direi che è forse stato l’anno più bello che io ricordi. Io e altre compagne arrivavamo dalla Riozzese, con la quale ho passato sette anni bellissimi nei quali abbiamo vinto praticamente tutto. Ma anche a Mozzanica le soddisfazioni non si sono fatte attendere. La vittoria del campionato cadetto è stato un successo assoluto, ottenuta scavando una voragine con le inseguitrici. E la stagione successiva non è stata di certo da meno.

Una prima stagione che portò ad un esaltante quarto posto e che ti vide protagonista.
Da neo promossa il Mozzanica ottenne al termine del campionato un quarto posto impensabile all’inizio. Fu una stagione incredibile, non partita benissimo. Alla prima giornata perdemmo contro il Venezia, nonostante una mia rete. Poi a Verona ci fu la svolta. Vincemmo 4-2, realizzai il quarto goal e portammo a casa i primi punti in serie A per il Mozzanica. In totale quell’anno ho segnato 14 goal.

Tra tutte le reti segnate con la maglia biancoceleste è impossibile non ricordare il pallonetto sono ettolitri di pioggia contro il Verona, stagione 2012-’13, forse il tuo goal più bello.
E’ stato uno dei miei goal più belli e in quel caso fu una rete importantissima perché ci permise di pareggiare una gara che stavamo perdendo, ma il mio goal più bello in assoluto credo sia quello contro il Torino nella prima stagione in A. Un colpo a giro nel sette.

Da quel primo campionato il Mozzanica si affermò subito come nuova grande realtà del calcio femminile italiano. Cos’ha significato per te farne parte?
Ha significato soprattutto far parte di una grande famiglia. Trovai sin da subito un bellissimo ambiente e si creò un bel gruppo di ragazze, in una società attenta che non ci ha mai fatto mancare niente.

Un grande protagonista di questa realtà purtroppo è venuto a mancare prima dell’inizio di questo campionato…
Che il Pres non ci sia più mi sembra ancor oggi impossibile. Lui era il Mozzanica. Il suo arrivo al campo con la bicicletta era un’usanza quasi simbolica e a volte ancora oggi guardo il cancello dalla tribuna e mi aspetto di vederlo arrivare. La sua perdita non si può spiegare a parole. E’ stato un super presidente, troppo buono con tutte noi, forse anche troppo in alcune circostanze.  Lo porterò sempre nel cuore, insieme a Ugo Guazzelli, il presidente della mia Riozzese, due persone stupende.

Hai appeso le scarpe al chiodo tre stagioni fa, ma vieni spesso a vedere le tue ex compagne. Ti manca un po’ il calcio giocato?
Sì onestamente mi manca davvero tanto. Guardo spesso gli highlights e quando posso non mi perdo una partita in casa. Ora però lavoro e mi godo un po’ quel tempo libero che quando giocavo non potevo ritagliarmi, ma ho tenuto a casa un paio di scarpe a tredici, così… non si sa mai…

Serie A: terminato il girone di andata. Si ricomincia il 28 gennaio

Finale di girone di andata difficile per le cuneesi, che hanno terminato con le due partite forse più impegnative della stagione: le trasferte rispettivamente con la seconda e prima in classifica. A Verona le biancorosse hanno ceduto per 4-1 (rete della bandiera di Simona Sodini, arrivata a quota 200 gol in serie A), mentre con la capolista Fiorentina lo score è stato di 2-0 a favore delle viola, in un match giocato comunque a testa alta e senza troppi timori reverenziali.

Finito questo girone di andata, una settimana per recuperare le forze e le infortunate, poi si ricomincerà nuovamente in trasferta contro il San Zaccaria.

Anche la squadra Primavera comincerà il 29 gennaio in casa nel derby con il Musiello Saluzzo.

Giovedì il sorteggio fase preliminare mondiali femminili

Le esordienti Andorra e Kosovo sono tra le 16 squadre che partecipano al sorteggio della fase preliminare di Coppa del Mondo FIFA femminile 2019, trasmesso in diretta da Nyon giovedì alle 13:30 CET.

La Francia è qualificata di diritto alla fase finale a 24 squadre. Mentre le 30 nazioni con il più alto ranking UEFA per nazionali femminili accedono direttamente alla fase di qualificazione a gironi, le altre 16 devono sfidarsi ad aprile per conquistare i cinque posti disponibili. Tra queste c’è il Kosovo, che partecipa per la prima volta un torneo per nazionali femminili, e Andorra, all’esordio in Coppa del Mondo.

Procedura di sorteggio
-Le 16 squadre sono state suddivise in quattro fasce in base ai coefficienti. Ogni girone conterrà una squadra per fascia.
-Albania, Isole Faroe, Georgia e Lituania ospiteranno i mini tornei di qualificazione e saranno estratte da un’urna separata, mantenendo la propria fascia.
-I quattro mini tornei si disputeranno i giorni 6, 8 e 11 aprile. Le prime classificate e la seconda con i migliori risultati contro la prima e la terza nel girone parteciperanno alla fase di qualificazione a gironi, che verrà sorteggiata il 25 aprile.

Urne

Urna 1 (padrone di casa)
Albania – fascia 2
Isole Faroe – fascia 2
Georgia – fascia 3
Lituania – fascia 3

Urna 2 (fascia 4)
Lettonia
Lussemburgo
Andorra
Kosovo

Urna 3 (fascia 3)
Malta
Montenegro

Urna 4 (fascia 2)
Estonia
Moldavia

Urna 5 (fascia 1)
Turchia
Israele
Grecia
Kazakistan

Fase di qualificazione a gironi
-Le 35 squadre saranno sorteggiate in sette gironi da cinque, con gare di andata e ritorno da settembre 2017 a settembre 2018. Altri dettagli, tra cui le teste di serie, verranno confermati prima del sorteggio.
-Le sette vincitrici dei gironi raggiungeranno la Francia alla fase finale.
-Le quattro seconde classificate con i migliori risultati contro la prima, terza e quarta nel girone accedono agli spareggi, che prevedono due serie di incontri di andata e ritorno a ottobre e novembre 2018 per decidere le ultime qualificate europee.

Verso la fase finale in Francia: calendario
Sorteggio fase preliminare: 19 gennaio 2017, Nyon. 13.30
Fase preliminare: 6–11 aprile 2017
Sorteggio fase di qualificazione a gironi: 25 aprile 2017, Nyon
Fase di qualificazione a gironi: 11 settembre 2017 – 4 settembre 2018
Sorteggio spareggi: (da conf.) settembre 2018, Nyon 
Spareggi, semifinali: 1–9 ottobre 2018 
Spareggi, finale: 5–13 novembre 2018 
Sorteggio fase finale: fine 2018, Francia
Fase finale: estate 2019, Francia

Fiorentina Women’s campionessa d’inverno a suon di record

Per la prima volta nella sua breve storia la Fiorentina Women’s si laurea campionessa d’inverno e lo fa con un turno d’anticipo a suon di record. Con 30 punti frutto di dieci successi di fila le viola vantano anche il miglior attaco della Serie A (39 gol fatti) e la migliore difesa (3 subiti). Per assistere a un exploit del genere bisogna risalire alla stagione 2012/2013 quando la Torres fece un filotto di 14 successi consecutivi. Nessuno ha fatto meglio della Fiorentina nelle ultime tre stagioni.
Altro dato importante, nessuno ha fatto meglio della coppia Mauro-Bonetti che in tutto hanno segnato 19 gol, undici la prima e otto la seconda. Si avvicinano solo Giacinti-Pirone del Mozzanica e Clelland-Brumana/Tuttino del Tavagnacco (16). Se allarghiamo la potenza di fuoco a tre calciatrici anche qui la Fiorentina fa la voce gorssa con Mauro-Bonetti-Caccamo che insieme hanno collezionato 25 centri. Seguono Clelland-Brumana-Tuttino del Tavagnacco a 20 e Piemonte-Gabbiadini-Giugliano dell’AGSM Verona a 17.

Novese regina d’inverno

La Novese si è laureata regina d’inverno del girone A della Serie B con un punto di vantaggio sull’Empoli. Il club è alla sua prima stagione con la denominazione Novese, la seconda consecutiva in B quando nel 2015/2016 si piazzò quarta come Acqui. Un risultato sorprendente se pensiamo che la società è nata nel 2013 ed ha giocato i primi due campionati in D e C regionale. Nel solo girone d’andata la Novese ha già conquistato più della metà dei punti (28) che collezionò alla fine della scorsa stagione (41). La squadra di mister Maurizio Fossati ha perso solo una gara alla terza giornata in casa dell’Amicizia Lagaccio e ne ha pareggiata un’altra alla 5^ nello scontro diretto ad Empoli. In tutto la Novese ha vinto nove partite, ha fatto il pieno di punti negli ultimi sei incontri. Bomber della squadra è Arianna Montecucco che ha segnato 11 gol in altrettante gare, solo la Bargi (Amicizia Lagaccio) ha fatto meglio (13). L’attaccante classe 1995 dopo le 18 reti nella scorsa stagione si sta ripetendo sugli stessi livelli. Bene anche Barbara Di Stefano che ha raggiunto quota 6 gol. Montecucco e Di Stefano insieme hanno gonfiato la rete 17 volte, meglio di loro solo la coppia dell’Amicizia Lagaccio Bargi-Pesce (18 centri). Non è un caso se la Novese ha chiuso il girone d’andata con il miglior attacco (33 gol).

Secondo successo delle Azzurrine contro la Norvegia con i gol di Bragonzi e Puglisi

Dopo il successo (2-0) ottenuto nell’amichevole giocata venerdì scorso, la Nazionale Femminile Under 17 concede il bis anche nella seconda gara con la Norvegia. Una vittoria (2-1) meritata da parte delle Azzurrine, passate in vantaggio dopo 15’ di gioco con un tiro al volo di interno piede da parte dell’attaccante dell’Inter Milano Bragonzi, in anticipo sul difensore.

Fallito un calcio di rigore con Greggi, la squadra dl tecnico Rita Guarino ha realizzato la seconda rete al 21’ della ripresa con un tiro dal limite dell’area del centrocampista del Luserna Puglisi, mentre le norvegesi hanno accorciato le distanze al 25’ con Rodge.
Partita molto combattuta e sofferta nella prima parte della gara con la Norvegia abile nel possesso palla, ma mai in grado di mettere in seria difficoltà la porta azzurra; secondo tempo più equilibrato con l’Italia, messa molto bene in campo, in grado di creare buone ripartenze e di neutralizzare il pressing delle norvegesi.

Un ottimo test in vista dei prossimi appuntamenti amichevoli in programma il 26 e 28 febbraio a Bitetto (Bari) contro la Repubblica Ceca.
Anche l’Under 16 è scesa in campo a Coverciano contro le pari età della Norvegia, dalle quali è stata sconfitta 3-0. Le Azzurrine di Migliorini saranno impegnate a febbraio con il torneo UEFA di Birmingham.

Presentato a Coverciano il programma di sviluppo per l’U15 Femminile

E’ stato presentato sabato a Coverciano il programma di sviluppo per l’U15 Femminile curato dalla FIGC, dal Settore Giovanile e Scolastico e condiviso con il Club Italia e l’Ufficio Sviluppo Calcio Femminile. L’obiettivo è dare corpo a una maggiore progettualità, che favorisca una crescita del livello tecnico-formativo delle giovani calciatrici e di una sinergia sia con i Centri Federali Territoriali, che rappresentano per le ragazze un grande strumento in più di formazione, che con le squadre nazionali della Federazione. Presenti, in qualità di relatori, Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Di Gioia, Segretario Settore Giovanile e Scolastico, Giorgio Bottaro, Responsabile Organizzativa Squadre Nazionali FIGC, Patrizia Recandio, Responsabile Sviluppo Calcio Femminile, Massimo Tell, Responsabile dell’Attività di Base SGS, Enrico Sbardella, Ct Nazionale U19 Femminile e Maurizio Marchesini, Responsabile Tecnico Centri Federali Territoriali, che hanno illustrato le caratteristiche di un programma che rappresenta una vera e propria evoluzione dell’attività decennale di Calcio+.
“Questa è una giornata molto importante per tutto il movimento femminile – ha dichiarato Vito Tisciiniziamo un percorso lungimirante, che guarda al futuro e in cui come Settore Giovanile siamo tenuti a riporre il massimo impegno. E’ un progetto che ho voluto fortemente e ho deciso di mettere il Settore al centro del progetto. La reale chiave di tutto il progetto – ha proseguito Tisci – è proprio la sinergia con il Club Italia, con il loro sostegno nella scelta dei tecnici e nella conduzione del lavoro sul campo possiamo raggiungere obbiettivi importanti, e cioè avere più società, avere più tesserate e soprattutto ridurre il gap a livello internazionale”.

Nello specifico il Torneo delle Rappresentative che, come ha ricordato Tisci, potranno essere considerate delle selezioni territoriali, rimarrà di competenza del Settore Giovanile e Scolastico, con la partecipazione attiva di uno staff dedicato del Club Italia, che garantirà all’attività svolta di diventare parte integrante della filiera delle squadre nazionali. Per determinare la formazione delle Rappresentative, cercando di ottimizzare al meglio la presenza delle ragazze, e per favorire un equilibrio sul piano tecnico-tattico, il territorio è stato suddiviso in 16 Aree in congiunzione con i Centri Federali Territoriali che dal prossimo febbraio copriranno l’intero territorio nazionale.
All’incontro, che si è svolto di fronte ai Coordinatori Regionali SGS, ai Team Manager delle selezioni territoriali e ai Delegati Regionali dell’Attività Femminile, sono stati illustrati tutti gli aspetti del programma: l’attività delle selezioni territoriali, il modello organizzativo di riferimento e la formazione degli staff, le linee guida di rogrammazione tecnica e la relazione con i Centri Federali Territoriali. Dunque maggior competenze tecniche, educative e formative, un supoprto sempre più integrato e coordinato alla formazione delle giovani calciatrici e alla promozione del calcio femminile, con l’obiettivo, oltre alla crescita tecnica, di ottimizzare il territorio in funzione delle tesserate, garantire maggiori opportunità di gioco e avviare un nuovo processo di osservazione e selezione.

“Tra qualche anno ricorderemo questo giorno come il punto di partenza di un percorso di crescita importante per tutto il movimento calcistico femminile nazionale – ha sottolineato Vito Di Gioia, Segretario SGS – La parola chiave è innovazione: dobbiamo fare il massimo per il calcio femminile sia perché la federazione ha un blasone da tutelare a livello internazionale, sia perché il calcio femminile è uno dei punti strategici della UEFA per il prossimo futuro, ma soprattutto perché sviluppare il calcio femminile è tra le priorità della attuale governance federale. Sulle modalità operative – ha continuato Di Gioia – partiremo dalla base, e siamo confortati dai buoni risultati che stanno ottenendo i Centri Federali Territoriali già attivati. Lavoreremo su base zonale, interregionale e nazionale, in costante sinergia e integrazione con il Club Italia”.

Post-match, Nichele:”Miglior modo per festeggiare il 17° compleanno”

Non poteva trovare un modo migliore per festeggiare il suo diciassettesimo compleanno: Elena Nichele sigla il primo gol in Serie A non una conclusione d’antologia blindando la vittoria scaligera sulle campionesse d’Italia in carica del Brescia.

La giovanissima centrocampista si fa attendere in sala stampa per la sua prima intervista nel post-match. Queste le sue dichiarazioni:
< ‘E stato un bel modo di festeggiare il mio diciassettesimo compleanno. Ho segnato il mio primo gol in serie A ma soprattutto sono contenta perché ho dato un contributo importante per ottenere questa bella vittoria.
Siamo state brave a mettere in pratica il lavoro eseguito in settimana. Abbiamo lavorato molto per preparare la partita contro un forte Brescia. Siamo contente per questa vittoria, tuttavia non ci dobbiamo sentire appagate ma continuare a lavorare duramente in settimana>.

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