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Il prof. Fabrizio Pentenè in visita al Centro Chelsea Training Ground

Il preparatore atletico della prima squadra della Roma calcio femminile, prof. Fabrizio Pantenè, ha fatto visita al centro Chelsea Training Ground accompagnato dal prof. Paolo Bertelli, preparatore atletico di Antonio Conte oltre che relatore della ricerca del Prof. Pentene’ sul RSA e conseguente spesa energetica.

Pentenè ha spiegato: “Ho svolto dei test con le nostre ragazze della prima squadra e l’ho presentato al Chelsea dove mi ha fatto da accompagnatore il prof. Bertelli, preparatore della 1a squadra (quindi di Antonio Conte). Per il momento farò una tesi di cui il prof. Paolo Bertelli e’ il mio relatore. Subito dopo effettueremo altri test perché ne faremo una pubblicazione scientifica.”

Molise: settore giovanile e scolastico, promuove il calcio femminile

Il Settore Giovanile e Scolastico della Figc Molise nel 2016 ha organizzato due eventi per la promozione del calcio femminile. Circa 200 ragazze, ieri sono state protagoniste della seconda tappa del GIRL’S FOOTBALL OPEN DAY, l’iniziativa ideata e sviluppata dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc su tutto il territorio nazionale. Il Palazzetto dello Sport di Monteverde di Bojano, ha ospitato gli Istituti Scolastici di primo grado di Trivento, Petrella, Cercemaggiore, Ripalimosani e Bojano.

Lo scopo di questa iniziativa è stato quello di dare alle ragazze partecipanti la possibilità di misurare le proprie abilità ma anche promuovere i valori del calcio. La manifestazione, coordinata dai tecnici federali in collaborazione con le scuole calcio e gli istituti scolastici della regione, si è articolata in attività ludico-sportive, per tutte le bambine dai quattro anni di età, che, in modo giocoso, hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo del calcio.

Giusy Bassano, Pink Bari : “Rigiocare a Roma è un segno del destino”

Giusy Bassano, classe 1992, è l’attaccante siciliana e vice capocannoniere della squadra della Pink Bari con 8 reti realizzate in stagione.

Ciao Giusy, come nasce la tua passione per il calcio femminile?
“Sin dall’età di 13 anni già giocavo a calcio con i ragazzi e speravo un giorno di poter giocare in una squadra di calcio femminile. L’ho sempre avuta questa passione, da quando ero piccolina”.


Nella stagione 2024-15 hai conquistato la promozione con la maglia dell’Acese superando proprio la Roma Calcio femminile nella volata finale. Semplici analogie o un segno del destino beneaugurante per l’attuale campionato della Pink Bari?
“Ogni campionato è diverso. Penso che sia segno del destino giocarsela nuovamente con la Roma, si vedrà a fine campionato”.

Il pubblico barese ha imparato a conoscerti il 16/1/16 quando realizzasti proprio al comunale di Bitetto la rete del 2-0 per la tua ex squadra, il Riviera di Romagna. Avresti mai immaginato che di lì a breve saresti ritornata a giocare in quel campo non più da avversaria, ma come calciatrice della Pink?
No non avrei mai immaginato che sarei ritornata a giocare in quel campo non più da avversaria, ma sicuramente sono contenta di aver fatto questa scelta”.

A quale calciatore ti ispiri?
“Sinceramente a nessun calciatore, però mi piace molto seguire le partite e prendere spunto dai calciatori forti in generale”.

Gianni Infantino, Presidente della FIFA: “… ci sono molte donne interessate al calcio in generale”

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha concesso una lunga intervista al giornale spagnolo Marca. Ai loro microfoni ha toccato svariati argomenti, da quelli che più interessano il calcio mondiale, all’organizzazione FIFA, passando per la tecnologia e i diritti umani.

IDEE CHIARE – Obiettivo principale della sua presidenza è la trasparenza per dare al calcio mondiale, e alla Fifa in particolare, il prestigio e la credibilità che gli dovrebbero esser propri. Credibilità, prestigio, ma non solo. Per rendere più grande questo calcio bisogna aiutare ed essere aperti allo sviluppo tecnologico e mentale. Importante l’apertura al calcio femminile: “Le donne sono il cinquanta per cento della popolazione e ci sono molte donne che sono interessate non solo a giocarlo, ma al calcio in generale. Così abbiamo una donna come segretario generale, tre donne nella direzione e sei del Consiglio della FIFA“.

E LA TECNOLOGIA? – Sviluppo è e deve essere, secondo Infantino, anche tecnologico. Non per stravolgere il calcio finora conosciuto, ma per attuare quel principio di trasparenza di cui sopra. “Ancora dopo anni si parla di episodi che hanno condizionato partite e campionati. Perché parlarne quando si può vedere e agire?” ha affermato il presidente, precisando che “l’arbitro resterà l’unico vero giudice, dovrà dimenticare che ci sono gli assistenti, e questi dovranno intervenire solo in caso di errori. Da migliorare è sicuramente la comunicazione tra queste due parti che in Giappone, in occasione del gol di Ronaldo, non si sono ben capite. Nonostante ciò quella del Mondiale per club non può che essere considerata un’esperienza positiva“.

RUSSIA E QATAR – Il presidente si è anche espresso in merito alla forse in bilico ospitalità russa dei Mondiali 2018. Le accuse di doping hanno fatto tremare FIFA e nuovi zar, ma il presidente è ottimista: “Non ho mai amato la speculazione. Esclusioni o boicottaggi non servono a nulla. Si tratta di una questione di doping che la Fifa controlla a livello mondiale. La decisione di affidare la competizione alla Russia è stata presa nel 2010 e ormai va rispettata“. Stessa posizione, o quasi, per quanto concerne il successivo Mondiale in Qatar. Nonostante i numerosi decessi avvenuti durante la costruzione degli stadi siano stati motivo di preoccupazione e dubbi, la decisione è stata presa. Disputare una competizione del genere in un continente tanto travagliato, inoltre, ha dichiarato Infantino: “È l’occasione per portare il calcio a Paesi che non hanno mai avuto la possibilità di organizzare nulla di simile e puntare i riflettori su questioni che non hanno rapporto diretto col calcio come i diritti umani e dei lavoratori“.

Rottura del crociato per Alessandra Bolchini

Il Brescia CF comunica che la propria tesserata, Alessandra Bolchini, ha riportato nell’ultimo allenamento pre natalizio svolto dalla squadra la lesione completa del legamento crociato anteriore destro all’altezza del terzo superiore.
La diagnosi è stata confermata dalla risonanza magnetica a cui è stata sottoposta la calciatrice presso l’ospedale Sant’Anna di Brescia, seguita dal responsabile sanitario del Brescia CF dott. Marco Rosa e dal primario di radiologia dell’ospedale bresciano dott. Maurizio Amato.

La calciatrice sarà valutata nelle prossime settimane da ortopedico che stabilirà il percorso di recupero pre e post operazione e data di quest’ultima. I tempi di stop preventivati vanno dai quattro ai sei mesi.

Relazione UEFA sul calcio femminile 2016/17: sport sempre più popolare!

La relazione sul calcio femminile nelle federazioni per il 2016/17 mostra l’evoluzione di questo sport negli ultimi cinque anni e la situazione in ognuna delle 55 federazioni UEFA nel 2016.

Il calcio femminile è sempre più popolare, come testimonia il maggior numero di partecipanti. Mentre l’aumento di calciatrici tesserate, allenatrici e arbitri dimostra progressi costanti, la UEFA si impegna ad aumentare ulteriormente queste cifre:

  • Calciatrici tesserate: oltre 1,27 milioni, con un aumento del 6% dal 2015/16
  • Calciatrici professioniste e semiprofessioniste: aumento del 119% dal 2012/13 al 2016/17, per un totale di oltre 2850 calciatrici
  • Nazioni con oltre 100.000 calciatrici: Inghilterra, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia
  • Allenatrici qualificate: oltre 17.550, con un aumento del 31% dal 2015/16
  • Arbitri qualificati: 10.200, con un aumento del 17% dal 2015/16
  • Squadre femminili giovanili: oltre 34.000, con un aumento del 73% dal 2012/13
  • Ascolti televisivi totali per le gare di UEFA Women’s Champions League nel 2016: 3,52 milioni di spettatori
  • Profitti totali nelle nazioni partecipanti alla UEFA Women’s Champions League: aumento di oltre il 92% dal 2013 al 2016

Gli importanti eventi internazionali, come la Coppa del Mondo FIFA femminile in Canada e le Olimpiadi di Rio, hanno sicuramente contribuito a promuovere il calcio femminile, mentre il vecchio continente si prepara a UEFA Women’s EURO in Olanda. Nel frattempo, le ambasciatrici diventano veri e propri modelli di comportamento e ispirano le nuove generazioni.

I programmi dedicati al calcio di base, al settore tecnico e alle comunicazioni sul calcio femminile offrono risultati altrettanto positivi. Per esempio, in 34 nazioni il calcio femminile fa parte del curriculum scolastico. In 20, il calcio è il primo sport.

Per compilare la relazione sono stati utilizzati i dati raccolti dalle federazioni a settembre 2016 attraverso un sondaggio annuale e i dati dello UEFA Grassroots Charter a giugno 2016.

Ada Hegerberg batte Cristiano Ronaldo nella classifica capocannonieri UEFA 2016

I vincitori dei premi UEFA come Best Player in Europe maschile e femminile per il 2015/16 occupano i primi due posti della classifica dei gol fatti in competizioni UEFA negli ultimi 12 mesi, con Ada Hegerberg in leggerissimo vantaggio su Cristiano Ronaldo.

Hegerberg ha segnato nove gol in UEFA Women’s Champions League, altri sette nelle qualificazioni a UEFA Women’s EURO e due negli spareggi europei per il torneo Olimpico femminile, per un totale di 18 in un anno.

Ronaldo invece ne ha segnati 17: sette in UEFA Champions League, tre nella cavalcata vincente di UEFA EURO 2016 col Portogallo e ne ha attualmente messi a segno sette nelle Qualificazioni Europee per la Coppa del Mondo FIFA 2018.

Il capocannoniere di UEFA EURO 2016, Antoine Griezmann, è a quota 13 gol insieme a Lionel Messi, ma per l’asso del Barcellona non contano i gol segnati con la nazionale argentina ai fini del conteggio totale UEFA. Aritz Aduriz dell’Athletic Club è in buona posizione grazie alla vittoria della classifica marcatori di UEFA Europa League della passata stagione, e ai cinque gol segnati in una partita della fase a gironi di questa edizione.

Cinque in una partita è un bottino niente male, ma la 16enne Joëlle Smits ha migliorato di due gol lo score di Aduriz segnando sette reti nella vittoria per 11-0 dell’Olanda nelle qualificazioni ai Campionati Europei UEFA Femminili Under 17 sulla Bulgaria. L’olandese ha segnato 12 gol in appena cinque partite, distribuiti in 294 minuti – un’incredibile media-gol di una rete ogni 24,5 minuti!

Chi fa parte della tua Squadra dell’Anno?
Infine una menzione speciale per Jean-Kévin Augustin, talento della settimana di UEFA.com dell’estate del 2015. Il 19enne francese quest’anno è passato dall’Under 19 all’U21 e ha giocato col Paris in UEFA Youth League e UEFA Champions League, esordendo dalla panchina nei minuti di recupero.

Capocannonieri in competizioni UEFA nel 2016
18:
 Ada Hegerberg (Lyon e Norvegia) – 9 UWCL, 7 WEURO, 2 WOLT

17: Cristiano Ronaldo (Real Madrid e Portogallo) – 7 UCL, 3 EURO, 7 EQ
15: Robert Lewandowski (Bayern and Poland) – 7 UCL, 1 EURO, 7 EQ 
14: Zsanett Jakabfi (Wolfsburg e Ungheria) – 10 UWCL , 4 WEURO
13: Antoine Griezmann (Atlético Madrid e Francia) – 6 UCL , 6 EURO, 1 EQ
13: Lionel Messi (Barcellona) – 13 UCL
12: Joëlle Smits (Olanda) – 12 WU17
11: Eugénie Le Sommer (Lyon e Francia) – 8 WUCL, 3 WEURO
11: Aritz Aduriz (Athletic Club e Spagna)  – 10 UEL, 1 EQ
11: Lucia García Córdoba (Spagna) – 11 WU17
10: Jean-Kévin Augustin (Paris e Francia) – 2 UYL, 2 U21, 6 U19
10: Veronica Boquete (Paris e Spagna) – 2 WUCL , 8 WEURO
10: José Gomes (Benfica, Portogallo) – (1 UYL, 9 U17)

Key
EQ: Qualificazioni Europee per la Coppa del Mondo FIFA 2018 
EURO: UEFA EURO 2016
UCL: UEFA Champions League
UEL: UEFA Europa League
UYL: UEFA Youth League
U21: Campionati Europei UEFA Under 21
U19: Campionati Europei UEFA Under 19
WEURO: Qualificazioni per UEFA Women’s EURO 2017
WOLT: Spareggi europei per il torneo Olimpico femminile
WUCL: UEFA Women’s Champions League
WU17: Campionati Europei femminili UEFA Under 17

Domiziana De Marinis, Apulia Trani: “Cerco di imparare sempre di più per il raggiungimento dell’obiettivo comune”

Domiziana De Marinis, difensore di fascia sinistra, classe ’87, gioca da quattro anni nella famiglia Apulia Trani. È una atleta possente e forte fisicamente, testarda e molto concentrata nel rettangolo di gioco.

Come è nata la tua passione per il calcio?
La mia passione per il calcio è nata in famiglia: papà era calciatore, poi è stato allenatore, anche della femminile a Trani, mio fratello giornalista sportivo e da quando ho memoria, c’è sempre stata una partita di calcio in tv a casa.

Cosa vorresti ottenere come obiettivo personale in questa annata calcistica?
Il mio obiettivo personale per questa stagione è sempre lo stesso: ogni anno cerco sempre di migliorarmi perché, rispetto alle mie compagne di squadra, io ho cominciato più tardi a giocare a calcio. Allora cerco di imparare sempre di più per il raggiungimento dell’obiettivo comune.

Chi pensi sia la squadra più temibile del girone? Roma o Pink Bari?
Difficile rispondere a questa domanda: sono entrambe squadre molto determinate, che vorranno a tutti i costi vincere il campionato. Personalmente credo di temere più il gioco della Roma, ma anche la Pink potrebbe darci parecchio filo da torcere.

Cosa fai nella vita quando non sei su un campo da calcio?
Nella vita mi divido tra impegni in progetti nel mio settore, quello del restauro e della storia dell’arte, e da poco ho aperto con il mio ragazzo una nuova attività, prevalentemente artigianale.

Uno dei tuoi ricordi calcistici più memorabili?
Anche se è decisamente più recente rispetto ad altri ricordi, devo dire che la vittoria dell’Italia al mondiale nel 2006 è uno dei ricordi più memorabili che ho. Due giorni dopo avrei sostenuto l’orale degli esami di maturità, ricordo i professori che mi incontravano per strada e che mi dicevano di tornare a casa a studiare.

Un ringraziamento a Domiziana De Marinis e alla società dell’Apulia Trani a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per la stagione!

Femminile Mantova Calcio: un progetto in continua crescita

Con il recupero di domenica scorsa giocato dalla formazione B del Mantova in casa della capolista Montorfano, è ufficialmente terminato il girone di andata delle due formazioni biancorosse partecipanti al campionato di Serie D del Comitato Regionale Lombardo. E’ quindi il momento di fare il punto della situazione con uno dei dirigenti della società biancorossa, il Vice Presidente Glauco Nicolini che gentilmente ci ha concesso un intervista a 360° su passato, presente e soprattutto futuro della societa’ mantovana, punto di riferimento per il calcio femminile in provincia di Mantova.

Ed eccoci arrivati al termine del girone d’andata, decisamente positivo per entrambe le formazioni in classifica, ma  cosa si puo’ o si poteva migliorare?
Innanzitutto come società siamo estremamente soddisfatti del comportamento sia della formazione principale , attualmente terza in classifica ad un solo punto dal secondo posto, che della formazione B ( ex Juniores dello scorso anno) vittoriosa in 4 incontri che, se non fossero azzerati i punteggi a suo favore, si piazzerebbe a ridosso del centro classifica. E’ doveroso quindi fare i complimenti ad entrambi i mister, Placchi per la Prima squadra e Rezzaghi della Formazione B, senza dimenticare l’utilissimo supporto del nostro Vice allenatore Arvani. Certo se avessimo avuto un briciolo di cinismo e maggiore fortuna nei primi turni di campionato, avremmo sicuramente qualche punto in piu’ che ci consentirebbe nel girone di ritorno di mirare anche alla prima piazza, attualmente, e direi meritatamente, occupata dal Montorfano che con noi ha vinto solo a cinque minuti da termine dell’incontro e su un calcio di rigore apparso ai piu’ discutibile; ma tant’è prendiamo quanto di buono fatto e guardiamo avanti, cercando nel ritorno di prenderci la rivincita.

Ecco, Vice-Presidente, guardiamo avanti, cosa si aspetta il Femminile Mantova Calcio dal 2017?
Inutile nascondersi dietro un dito, l’obiettivo minimo è un piazzamento nei play-offs promozione , appannaggio della seconda e terza classificata, e vista la posizione attuale ed il nostro discreto vantaggio sulle inseguitrici direi che  è decisamente raggiungibile. L’ideale sarebbe conquistare la seconda piazza, che vorrebbe dire poter usufruire dello spareggio finale in casa e soprattutto con due risultati su tre disponibili che, se conseguiti, potrebbero dire Serie C. Per quanto riguarda invece la formazione B , la speranza è che venga confermato e magari migliorato il buon girone di andata , con l’evidenza di ragazze che potranno venir utili nei prossimi anni per la formazione maggiore.

Facciamo un gioco… siamo nel 2017 e la ruota gira a favore vostro ( gli scongiuri sono leciti, infatti il Vice Presidente ha palesemente toccato ferro e non solo…ndr), come potrebbe svilupparsi il futuro del Mantova in rosa?
Guardi, è evidente che parlare ora  di futuro è assolutamente anacronistico e prematuro, ma posso confermare che, indipendentemente dalla categoria che disputerà, il Mantova sarà sempre al via per disputare tornei di alto livello, questo grazie anche alla proficua rete di collaborazioni che il nostro presidente Venturelli , il dirigente Balanini ed i quadri tecnici hanno tessuto in questi due anni, tra le quali mi piace sottolineare quella con l’ AGSM Verona ( Serie A ed ex Campione d’Italia) che ha aperto con noi un canale preferenziale, destinandoci atlete che attualmente troverebbero uno spazio limitato nella sua formazione maggiore. Anche i rapporti con la vicina Mozzecane (Serie B) sono improntati al reciproco rispetto ed il mercato ha già portato ad alcuni scambi tra le due società. A conferma di tutto cio’ l’arrivo come collaboratore esterno di Renato Donati, ex dirigente scaligero, conferma la bontà del progetto Mantova Femminile.

Dalle sue parole sembra quindi che la Serie D sia vista come un trampolino di lancio..non sarà che le femmine nel 2017 faranno meglio dei maschi?
Sono due mondi decisamente diversi, sia a livello tecnico che di impegno economico, e quale tifoso da oltre 40 anni del Mantova Calcio spero vivamente che la formazione biancorossa conservi la Lega Pro; per quanto riguarda noi, il processo di crescita dovrà essere progressivo ma costante, dando spazio alle giovani, ma dando sempre un occhio al mercato delle provincie limitrofe dove le formazioni femminili non mancano. Personalmente spero che, oltre alla Poggese che cosi’ bene si sta comportando nel girone di Serie D emiliana, nascano in provincia altre formazioni femminili, in quanto la federazione “spinge” molto per migliorare il movimento e Mantova dovrà avere le proprie formazioni in categorie degne della piazza e della storia , non dimenticando quanto di buono fu fatto circa dieci anni orsono dal Porto Mantovano che calco’ anche i terreni della serie A2.

Siamo arrivati al termine, nel ringraziarla della disponibilità , auguriamo a Lei ed a tutti i dirigenti biancorossi, presidente Venturelli in primis, i successi che meritate per la passione che state mettendo per far crescere il movimento femminile.
 La ringrazio, il nostro è un impegno a 360° che il prossimo anno coinvolgerà anche le piccole atlete ed  a tal proposito è in cantiere un progetto Scuola, che verrà presentato in primavera, appena dopo il termine del campionato che speriamo vivamente ci dia un esito positivo. Auguro a Lei ed a tutti i tifosi mantovani un sereno Natale ed un vincente 2017.

Mercogliano – La KS al fianco del Latina Calcio femminile

La KS di Mercogliano, azienda irpina leader nel campo ortopedico che da quest’anno è operativa anche su Roma con i nuovi uffici all’Eur, ha chiuso un importante accordo con la squadra femminile del Latina Calcio militante in Serie B.

Le brave e grintose ragazze del Latina, guidate dal capitano Ambra Rizzato, utilizzeranno infatti i plantari della KS nelle loro gare ufficiali. E questa non è di sicuro una scelta inedita ma ponderata in quanto la KS ha già abbinato il proprio nome ad altri atleti del mondo calcistico o di altri sport, come nel caso della nazionale femminile di sci.

Il metodo KS, ideato quasi trent’anni fa dalla dr.ssa Maria Antonietta Fusco, e titolare in America di due brevetti rilasciati dalla Food and Drug Administration U.S.A. di metodologia clinica sicura e comprovata, ha di recente conseguito un altro importantissimo riconoscimento. A Bruxelles, infatti, ha ottenuto la certificazione EIP-AHA dalla Commissione Europea per le Innovazioni Tecnologiche. I plantari Attivo KS Medical sono registrati in Italia dal 1996 presso il Ministero della Sanità.

“Il nuovo centro KS di Roma – afferma la dr.ssa Fusco – nasce quale punto di riferimento nella capitale per chiunque voglia ottenere le soluzioni più idonee ed efficaci a migliorare il proprio benessere fisico, dal mal di schiena ad una cattiva postura. In pochi mesi abbiamo già riscontrato enorme interesse da parte della gente, a conferma che la KS ha operato con grande professionalità fin dagli anni ’80. La partnership con la squadra di calcio del Latina sottolinea la validità dei nostri strumenti terapeutici anche nello sport professionistico.”

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