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Al San Zaccaria lo scontro salvezza, bomber Fabiana Colasuonno realizza una fantastica tripletta

Seconda vittoria consecutiva per il San Zaccaria. Le biancorosse contro la Jesina disputano una gara maiuscola limitando al massimo la formazione marchigiana. Mai in discussione il risultato grazie ad una Fabiana Colasuonno in gran spolvero e autrice di una tripletta che non ha bisogno di molte altre parole. Attorno alla ritrovata attaccante una squadra che sembra aver trovato quegli automatismi cercati e voluti da mister Gianluca Nardozza.

In campo. Il tecnico delle biancorosse ripropone la stessa squadra capace di sbancare Como sabato scorso. In avanti ci sono Colasuonno e Longato. Perni della difesa Venturini e Quadrelli al centro con Santoro a destra e Tucceri a sinistra. La linea centrale a centrocampo è formata da Principi-Filippi con Baldini a sinistra e Moscia a destra.

San Zaccaria subito avanti. Le biancorosse –  in maglia nera – passano subito in avanti con un rigore trasformato da Longato e guadagnato da Baldini, stesa in area. La squadra di Nardozza è galvanizzata dal vantaggio e si esprime al meglio. Al 10’ Filippi disegna un passaggio in profondità per Colasuonno che scarta anche Cantori, ma al momento del tiro è troppo decentrata e calcia  fuori. Al 17’ si fa vedere anche lo Jesina con un colpo di testa di Polli fuori di poco. Poco dopo Colasuonno ci riprova in area con un pallonetto, ma la palla esce di poco.

Lo Jesina si fa vedere, il San Zaccaria raddoppia, ma per poco. La squadra marchigiana prova a reagire allo svantaggio con un tiro da fuori area di Campesi, ma Tampieri fa buona guardia. Poco dopo le biancorosse raddoppiano: su un cross dalla sinistra la difesa marchigiana pasticcia, il pallone colpisce la traversa e Colasuonno è ben piazzata e di testa ribatte in rete. Il doppio vantaggio biancorosso però è destinato a durare appena sessanta secondi, vale a dire fin quando Catena non approfitta di una incertezza e accorcia le distanze e porta la gara sul 2-1.

Colasuonno super. La squadra di Nardozza non si lascia intimorire e trova in Fabiana Colasuonno un valore aggiunto. L’attaccante segna la sua doppietta con un gol fotocopia al primo al 36’. L’azione è per certi versi anche sfortunata per lo Jesina, con Cantori bravissima a deviare un tiro di Filippi sulla traversa, ma ancora una volta Colasuonno è al posto giusto al momento giusto e il suo tap-in ristabilisce subito le distanze. Il San Zaccaria viaggia sul velluto e prima del riposo colleziona altre due ottime occasioni. La prima con un tiro di Longato che costringe Cantori alla respinta, poi Moscia e Principi non inquadrano la porta. L’ultima con Baldini che prova un tiro da posizione impossibile, ma colpisce la parte inferiore della traversa con una vera e propria magia.

San Zaccaria autoritario. Al rientro in campo il San Zaccaria imposta il match da grande squadra, limitando al meglio le ospiti marchigiane. Il monologo biancorosso si apre al 4’ con una discesa di Colasuonno sulla destra che si trasforma in suggeritrice per Longato al centro, ma la neo entrata Ciccioli esce bene. La giovane portiere classe 2000 si ripete al 15’ con una parata a dir poco strepitosa su un tiro dalla distanza di Filippi e al 17’ dice di no a una punizione di Tucceri.

Sorpasso definitivo e controllo. Al 20’ il San Zaccaria chiude definitivamente i conti con Colasuonno. Nell’occasione il lavoro d’oro lo fa Baldini, brava a resistere alla carica di Alunno in area di rigore e a smarcare Colasuonno che deve solo girare il pallone in rete. Dopo il quarto gol per il San Zaccaria la strada è tutta in discesa mentre la Jesina cala fisicamente anche per il campo pesante. La giovane portiere Ciccioli però continua a mettersi in mostra neutralizzando le conclusioni di Longato al 22’, di Filippi al 30’ e di Cimatti al 40’. L’ultimo momento di gloria è di Quadrelli che allo scadere anticipa in area Fontana prima del triplice fischio finale.

Le voci dello spogliatoio
Gianluca Nardozza. “I risultati positivi aiutano perché danno consapevolezza dei nostri mezzi facendoci esprimere al meglio. La seconda vittoria consecutiva ci voleva e davanti al nostro pubblico fa piacere averla ottenuta, ma non dobbiamo rilassarci perché siamo una squadra giovane e anche oggi sul 2-0 un secondo topo abbiamo rimesso in gara le avversarie con un nostro errore causato da un calo di tensione e questo non deve accadere. Dobbiamo continuare ad acquisire la consapevolezza di lavorare per esprimere quello che facciamo in settimana senza abbassare mai la guardia”.

Il tabellino della gara

San Zaccaria – Jesina 4-1
San Zaccaria (4-4-2): Tampieri; Santoro, Quadrelli, Venturini, Tucceri; Moscia (1’ st Zandomenichi), Principi, Filippi, Baldini (31’ st Peare); Colasuonno (24’ st Cimatti), Longato. A disp.: Montanari, Barbieri, Pastore, Razzolini. All.: Nardozza.
Messina (3-4-2-1): Cantori (1’ st Ciccioli); Alunno, Scarponi, De Sanctis; Mosca (1’ st Becci), Monterubbiano, Battistoni, Vagnini (24’ st Fontana); Campesi, Catena; Polli. A disp.: Porcarelli, Piergallini, Costantini, Cuciniello. All.: Giugliano.
Arbitro: Ruben Celani di Viterbo (Assistenti: Matteo Merloni e Daniele Solano di Ravenna).
Reti: 6’ pt Rig. Longato, 34’ pt Colasuonno, 35’ pt Catena, 36’ pt Colasuonno, 20’ st Colasuonno.
Ammonite: Tucceri, Battistoni.
Angoli: 6-2.
Recupero: 2+0.

ESCLUSIVO, comunicato Torino Calcio Femminile: vertice LND discrimanatorio verso il femminile

Riportiamo qui di seguito il comunicato del Torino Calcio Femminile ricevuto in data odierna in redazione.

Il Presidente del Torino Calcio Femminile, Roberto SALERNO, ha inviato in data odierna, una lettera al Presidente FIGC TAVECCHIO con la quale vengono chieste le dimissioni di tutto il vertice LND per comportamento discriminatorio, arretratezza culturale e inadeguatezza gestionale. La vicenda nasce dalle motivazioni addotte dal TCF per la rinunciare alla trasferta in Sardegna per la gara odierna di serie B di calcio femminile, Caprera-Torino prevista per le ore 14,30, nonché alle risposte inaccettabili del vertice LND.

Così dichiara il Presidente SALERNO:
“Abbiamo chiesto un rinvio e un contributo per poter effettuare la trasferta in aereo e in giornata piuttosto che un viaggio in traghetto di 3 giorni (partenza sabato e rientro lunedì inoltrato) che avrebbe negato il diritto allo studio o al lavoro delle nostre ragazze oltre ai disagi di dover affrontare la gara in condizioni psico-fisiche menomate e non dignitose dopo un viaggio (notturno) in traghetto, ma ci sono stati negati entrambi.

Ancora una volta un comportamento discriminatorio e ancora una volta disattesi impegni solenni sul sostegno del calcio femminile pronunciati in occasioni di Mondiali e di Olimpiadi e tutto ciò è intollerabile

Assordante, poi, il silenzio e l’indifferenza di tutti gli addetti “ai lavori” soprattutto delle rappresentanti femminili del calcio giocato e dell’associazionismo quali Katia Serra, Panico e Guarino, più intente a garantirsi le proprie carriere piuttosto che ai diritti civili negati alle ragazze e ai rischi a cui, in questo modo, vengono esposte le giocatrici dopo viaggi in traghetto da 4° mondo.

Imbarazzante la lettera ricevuta dal segretario FIGC Di Sebastiano in cui cita un’alternanza delle trasferte sarde, in realtà mai esistita (negli ultimi 6 anni, le trasferte sono toccate 5 anni alle società piemontesi e 1 anno alle lombarde) e inaccettabile quella del Presidente LND Cosentino in cui fa riferimento a una non precisata data e a una non precisata “alleviazione” l’eventuale intervento della LND (dopo che sono scappati i buoi si chiudono le stalle).

In conclusione un qualunquismo e una indifferenza gravissime che pone problemi anche di discriminazione, motivo per cui ho sentito il dovere di chiedere le dimissioni del vertice LND nonché di inviare precisa denuncia al Ministro per le Pari Opportunità BOSCHI.”
Presidente del Torino Calcio Femminile
Roberto SALERNO

Allegato lettera LND – FGCI del 17/11/2016 (ricevuto dal Torino Calcio Femminile)
Allegato fax FGCI del 18/11/2016 (ricevuto dal Torino Calcio Femminile)

Presidente dell’AIC Damiano Tommasi: “Ci occupiamo di calcio femminile, un mondo in cui non vengono pagati nemmeno i rimborsi …”

Il caso di Antonio Cassano è già sul tavolo dell’Assocalciatori: ne ha parlato, ospite a Genova di una mostra di cimeli calcistici di annata, il presidente dell’AIC Damiano Tommasi, che tra l’altro di Cassano è stato compagno di squadra ai tempi della Roma.
«La nostra associazione da anni si batte contro queste regole che non vanno a favore di un progetto tecnico – ha spiegato Tommasi ai giornalisti intervenuti – . Io non so come le società accettino la norma riguardante i giocatori tesserabili: basti guardare gli italiani in lista quest’anno in ogni squadra… Per l’AIC le liste vanno riempite, altrimenti mettendo qualcuno fuori diventa solo un modo per forzarne la cessione o il prolungamento: la finalità infatti è proprio questa».

Prosegue Tommasi: «Le nostre battaglie non sono solo il caso dei giocatori fuori rosa ovviamente, ma pure altre tematiche importanti. Ci occupiamo di calcio femminile e calcio dilettantesco, un mondo in cui non vengono pagati ai giocatori nemmeno i rimborsi… Si parla di riduzione di numero delle squadre, ma la sostenibilità economica è un punto chiave: in altre nazioni giocare a calcio e un lavoro e ci si muove di conseguenza. Nei professionisti si fanno controlli per valutare se gli stipendi vengono pagati ogni due o tre mesi, ma troppo spesso lo straordinario diventa ordinario».

Sei reti al Como! Il Mozzanica torna alla vittoria!

Il Mozzanica vince e convince nella sfida casalinga contro il Como, ottenendo tre punti al termine di una gara regolata con punteggio tennistico. Mister Garavaglia decide di non rischiare Daniela Stracchi, vittima in settimana di un problema muscolare, ma recupera dal primo minuto Pirone, schierata puntualmente al fianco di Giacinti e Pellegrinelli. Ledri è sulla corsia di sinistra, mentre Baldi viene posizionata in mediana come contro il Tavagnacco. Le lariane si presentano in via Aldo Moro con la formazione tipo: in campo le due ex Brambilla e Cambiaghi, quest’ultima schierata a fianco di Ferrario, mentre le altre due punte di ruolo Lina Gritti e Vai sono in panchina.

Le padrone di casa partono con il giusto appiglio e al 9′ sono già in vantaggio: Scarpellini duetta sulla sinistra con Pirone e va al cross, la sfera giunge in piena area dove Pellegrinelli gira di prima intenzione col sinistro, infilando l’incolpevole Ventura. Valeria Pirone tenta la conclusione di controbalzo da fuori due minuti dopo, ma senza troppa fortuna. Le locali sembrano aver dimenticato Firenze e al 17′ raddoppiano. Locatelli dalle retrovie calcia lungo in profondità a cercare Giacinti, la n. 9 biancoceleste va via velocissima, si libera di Oliviero e con un preciso rasoterra deposita il pallone alle spalle di Ventura. Il Como tenta di reagire subito, ma la conclusione di capitan Fusetti da fuori è controllata da Gritti. Al 26′ il Mozzanica cala il tris, mettendo dopo meno di mezzora una seria ipoteca all’incontro: Giacinti confeziona l’assist per Baldi che entra in area e spara un’autentica fucilata, sulla quale la n. 1 lariana nulla può. Le padrone di casa comandano i giochi senza subire e chiudono con il vantaggio di tre reti a zero la prima frazione.

Nella ripresa le ospiti hanno il merito di tentare di riaprire la contesa e vi riescono dopo soli tre giri di lancette, quando Previtali si incarica di un calcio piazzato dal vertice sinistro dell’area di rigore; la sfera attraversa tutta l’area di porta, trovando sulla sua corsa Fusetti, appostata sul secondo palo, che non deve far altro che spingere in rete il pallone. Le bergamasche potrebbero subito ristabilire le distanze, ma l’incornata di Pirone sul cross teso dalla sinistra di Giacinti si stampa clamorosamente sulla traversa. Il 4-1 è però solo rimandato di qualche minuto. Al 9′ infatti Fusar Poli apre intelligentemente sulla destra per Pirone, l’ex Napoli va al cross basso, la sfera giunge a Pellegrinelli che, all’altezza del dischetto, controlla e calcia in rete, calando il poker, anche grazie ad una Ventura, non proprio impeccabile nella circostanza. Dieci minuti dopo il Panzer della Val Cavallina, al secolo, Valentina Giacinti, mette la parola fine al match: Locatelli spazza dalla propria metà campo senza badare a spese, Valentina si prende la sfera e, vedendo Ventura fuori dallo specchio, la supera con un goal da cineteca. Ormai il Mozzanica gioca sul velluto. La neo entrata Vai ha un sussulto al 32′, ma Gritti fa buona guardia. Mister Garavaglia dà spazio a Tonani che subentra a Pellegrinelli e a Tassi per Fusar Poli. Pirone, autrice di un’ottima prova, non può mancare al banchetto biancoceleste e al 41′ trova il sigillo personale, con un astuto rasoterra sul primo palo che inganna la n. 1 ospite, costretta a raccogliere per la sesta volta la sfera nel sacco. Entra anche Pernigoni per Baldi, ma al 45′ in punto il direttore di gara dice che così può bastare. Il Mozzanica ritrova la vittoria e lo fa nel migliore dei modi, con una partita impostata su un unico binario dall’inizio alla fine.

Sabato prossimo la squadra affronterà il Luserna in terra piemontese, con l’obbiettivo di dare continuità al gioco e ai risultati.

MOZZANICA-COMO 2000-6-1

Reti:
 Pellegrinelli (M) al 9′, Giacinti (M) al 17′, Baldi (M) al 26′ p.t.; Fusetti (C), al 3′, Pellegrinelli (M) al 9′, Giacinti (M) al 19′ e Pirone (M) al 41′ s.t.

Mozzanica (4-3-3): A. GRITTI; MOTTA, RIZZON, LOCATELLI (cap.), LEDRI; SCARPELLINI, FUSAR POLI (dal 40′ s.t. TASSI), BALDI (dal 42′ s.t. PERNIGONI); PELLEGRINELLI (dal 34′ s.t. TONANI), PIRONE, GIACINTI. All. Elio Garavaglia. A disposizione: Capelletti, Rizza, Edoci e Stracchi.
Como 2000 (3-4-1-2): VENTURA; STEFANAZZI, OLIVIERO, PREVITALI; BRAZZAROLA (dal 16′ s.t. DI LASCIO), FUSETTI (cap.), BRAMBILLA, CASCARANO; AMBROSETTI (dal 31′ s.t. VAI); FERRARIO, CAMBIAGHI (dal 25′ s.t. L. GRITTI). All. Gerosa. A disposizione: Presutti, Panzeri, Riella e Merigo.
Arbitro: Mario Perri di Roma; assistenti: Berberi e Macchia di Milano.
Ammonite: Giacinti e Fusar Poli (M).
Note: Giornata fredda, con visibilità ridotta dalla nebbia. Campo pesante; presenti circa 200 spettatori. Recupero 0’+0′.

Furono protagoniste: Elisa Perini

L’ ASD Mozzanica ha da qualche mese iniziato il suo settimo campionato di serie A femminile. La società bergamasca è di fatto ormai una protagonista consolidata del panorama nazionale del movimento, ma di strada ne è stata fatta da quando il compianto Presidente Luigi Sarsilli, insieme ad alcuni amici decise di fondare nel 2002 l’allora Or. Mozzanica. Da allora è iniziata una lunga serie di successi, fino ad arrivare all’approdo in serie A, nella stagione 2010/11. In questi anni tanti protagoniste hanno scritto pagine importanti nella storia sportiva di questa società. In questa nuova rubrica saranno proprio loro a raccontarci, attraverso i loro ricordi, le emozioni provate indossando la maglia celeste, quella stessa maglia che oggi è nell’élite del calcio femminile italiano. La prima ad avere risposto alle nostre domande è Elisa Perini, bomber di razza, una delle artefici della promozione in A e di quel primo campionato nella massima serie che terminò con un esaltante quarto posto.

Ciao Elisa, grazie di aver accettato il nostro invito. Ricordi ancora il tuo arrivo a Mozzanica?
Eccome se lo ricordo. Arrivai al Mozzanica assieme ad altre ragazze che giocavano con me nella Riozzese e siamo state subito accolte dal presidente e da tutti i dirigenti come in una grande famiglia. Abbiamo formato una grande squadra quella stagione che puntava alla serie A, obbiettivo che al termine della stagione riuscimmo a raggiungere.

Il primo anno in A: il Mozzanica che diventa la rivelazione di quel campionato.
All’inizio la partenza fu un po’ a singhiozzo, ma poco dopo abbiamo cominciato a ottenere risultati con continuità e abbiamo terminato la stagione al quarto posto, consacrandoci la rivelazione del campionato. Personalmente credo sia stato uno dei miei migliori anni a Mozzanica.

In estate è purtroppo venuto a mancare il Pres, Luigi Sarsilli. Che ricordo ti ha lasciato?
Il Pres è nel mio cuore. Avevamo un rapporto speciale davvero. Lui mi considerava parte della famiglia e io ne ero fiera di questo.

Il Mozzanica nel corso degli anni ha cambiato pelle. Cosa ti piace della squadra di oggi? Ci sono similitudini con quella in cui giocava Elisa Perini?
In realtà fino ad oggi ho visto solo una partita di questa stagione, ma ho visto nella squdra un paio di ragazze giovani che mi hanno davvero impressionato. La squadra è composta da un bel mix di giovani promettenti e di vecchie volpi. In questo mi ricorda molto il mio Mozzanica.

Domanda a brucia pelo: quanto ti manca il calcio giocato?
L’atmosfera e l’adrenalina delle partite tantissimo, ma per il resto sto bene così. Oggi lavoro e famiglia occupano tutto il mio tempo e con tutta la buona volontà sarebbe impensabile ripetere i sacrifici fatti in quegli anni, con allenamenti tre volte alla settimana la sera tardi. Il Mozzanica mi manca, ma è anche vero che quando posso lo seguo volentieri e ogni volta che mi ritrovo al campo sento ancora quell’aria di famiglia.

Chiara Protti, Femminile Rimini Calcio: “Su quel pallone ho scaricato tutta la rabbia. Adesso manteniamo la striscia positiva”

Sempre la prima a lottare e l’ultima ad arrendersi o tirare indietro la gamba. Grintosa e coraggiosa all’ennesima potenza, nonché faro di centrocampo della Femminile Rimini. Chiara Protti, di solito alla ribalta per l’interdizione, la corsa, la costruzione e gli assist, domenica contro la Junior Fiorano si è tolta anche la soddisfazione del gol. Il primo stagionale, non proprio un suo marchio di fabbrica, ma questo appuntamento almeno una volta all’anno non può mancare.
Era capitato nella passata stagione, curiosità vuole che anche l’11 ottobre 2015 la centrocampista segnò assieme alla sorella Ester contro il San Paolo. Da una modenese all’altra, le sorelle Protti si sono ripetute “gemelle del gol” con lo stesso bottino (1 Chiara +2 Ester) confermando per l’ennesima volta che sono due colonne della squadra biancorossa. Chiara racconta la sua rete del 5-0. “E’ capitata l’occasione, la sfera è arrivata verso di me e non ci ho pensato due volte a calciare la botta dalla distanza, sinceramente in quel momento non mi sono nemmeno accorta fosse entrata. Ho scaricato in quel frangente tutta la rabbia agonistica accumulata”.
Chiara Protti svela il segreto della roboante vittoria delle biancorosse contro la Junior Fiorano. “Abbiamo messo in campo la giusta determinazione, fondamentale il lavoro di tutta la squadra, l’impegno e la grinta ripagano, anche se ogni partita è a sé”.
La centrocampista classe ’93 è un’amazzone e nonostante il suo ginocchio destro già da inizio anno le dia numerosi grattacapi, riesce comunque a dettare legge in mezzo al campo. “Provo sempre a fare il massimo, spero di guarire in fretta e tornare al top il prima possibile”.
Domenica trasferta complicata per la Femminile Rimini, che dovrà dunque confermarsi con lo United, squadra recentemente affrontata in coppa (1-1). “Dovremo giocare con la stessa cattiveria, l’obiettivo è quello di continuare la striscia positiva, le vittorie servono per il morale, a mio avviso la Femminile Rimini può arrivare in alto”.

La Jesina non si sblocca: sconfitta a San Zaccaria

Passo indietro delle leoncelle rispetto alla bella prestazione di sabato scorso contro il Brescia.

Il San Zaccaria comincia in attacco e già al 5′ conquista un calcio di rigore che Longato trasforma. La Jesina costruisce due palle gol con Catena e Monterubbiano ma è sempre la formazione romagnola la più pericolosa, mettendo continuamente in apprensione la difesa jesina. Al 33′ il San Zaccaria raddoppia: cross dalla sinistra, Scarponi spizza di testa mandando il pallone sulla traversa e la prima ad arrivare è Colasuonno che insacca in rete. Tempo un minuto e Catena semina il panico nella difesa romagnola, scarta due avversari e da pochi passi riesce ad accorciare le distanze con un gol frutto di grinta e tenacia. Le padroni di casa reagiscono subito con Colasuonno che ancora una volta, su conclusione che si stampa sulla traversa dopo l’intervento di Cantori, è la prima ad arrivare sul pallone e a depositarlo in porta per il 3 a 1 con cui si conclude il primo tempo.

Nella ripresa il copione non cambia con il San Zaccaria che non lascia spazi alle ragazze di mister Giugliano e che trova la rete della sicurezza al 65′: Baldini entra in area vincendo due contrasti e serve un assist al bacio a Colasuonno che da pochi metri firma la sua tripletta personale. La reazione della Jesina non arriva e le leoncelle devono arrendersi alle romagnole, rimanendo inchiodate a 0 punti in classifica. Presente sugli spalti anche il responsabile organizzativo delle squadre Nazionali Bottaro che ha elogiato il lavoro portato avanti dalla Jesina sulle giovani calciatrici, menzionando in particolare la buona prova odierna del portiere Gloria Ciccioli, classe 2000, al suo esordio in serie A. Sabato prossimo altra occasione di riscatto con la Res Roma che verrà a far visita alla Jesina allo stadio Carotti di Jesi alle ore 14.30.

S. ZACCARIA: 1Tampieri, 7Baldini (75′ 2Peare), 10Principi, 11Moscia (46′ 93Zandomenichini) 14Colasuonno (69′ 9Cimatti) 17Filippi, 18Longato, 21Venturini, 23 Quadrelli, 27Tucceri, 99Santoro.
A disposizione: 24Montanari, 5Barbieri, 8Pastore, 97 Razzolini.
All. Nardozza
JESINA: 1Cantori (46′ 12Ciccioli) 22Mosca (46′ 5Becci), 3Alunno, 14De Sanctis, 8Scarponi, 18Campesi, 4Battistoni, 10Vagnini (59′ 16Fontana), 20Catena, 21Monterubbiano, 9Polli.
A disposizione: 25Cuciniello 6Porcarelli, 17Costantini, 15Piergallini.
All. Giugliano

Che peccato per le neroverdi: all’Angelini l’AGSM Verona vince 2-1

Tanto rammarico a fine partita per la Chieti Calcio Femminile: le neroverdi, contro l’AGSM Verona, una delle squadre più quotate del campionato, giocano con grande carattere e grinta, in particolare nel secondo tempo. Vanno sotto di un gol, subiscono il raddoppio proprio nel loro momento migliore, ma non demordono ed accorciano le distanze con un eurogol di Giulia Di Camillo al 42′ della ripresa. A quel punto succede l’impossibile con due espulsioni, prima quella di Di Criscio nel Verona e poi l’altra di Giulia Di Camillo, entrambe per doppia ammonizione.
Le gialloblu conquistano dunque tre punti preziosi lasciando alle giocatrici di casa l’amaro in bocca.

Sulla panchina teatina siede Roberto Barbetta al posto dello squalificato Lello Di Camillo. Di Marco e Riboldi infortunate, dentro Benedetti dal primo minuto.
Verona in vantaggio alla prima vera occasione all’8′: Piemonte si accentra e fa partire un tiro a giro dal limite che inganna Vicenzi. Al 16′ ancora le gialloblu pericolose con Gabbiadini che vede Vicenzi fuori dai pali e ci prova con un lob che finisce di poco a lato. Azione in velocità di Gabbiadini e Piemonte al 24′, palla a Giugliano che va al tiro, ma manda alto da buona posizione. Alla mezzora è Gabbiadini a divorarsi il gol colpendo alto di testa su cross di Rodella. Al 40′ punizione di Giulia Di Camillo dalla fascia, la difesa veronese sbroglia la situazione. Allo scadere della prima frazione di gioco è brava Vicenzi a respingere un calcio piazzato di Giugliani.

Alla ripresa del match subito in campo Stivaletta per Benedetti. Al 3′ azione personale di Marinelli, Thalmann si salva. Chieti in avanti al quarto d’ora con Stivaletta che va sul fondo, ma poi non riesce a mettere al centro. Il Verona raddoppia al 27′ con una deviazione volante di Williams su cross dell’onnipresente Gabbiani. Al 42′ il gran tiro di Giulia Di Camillo da distanza ragguardevole riapre i giochi. Nel finale di gara, come detto, la doppia espulsione prima di Di Criscio e poi di Giulia Di Camillo. Alle venete la vittoria, per le neroverdi gli applausi dell’angelino.

LE DICHIARAZIONI POST PARTITA DI GIULIA DI CAMILLO:
“C’è tanto rammarico perché abbiamo dimostrato di aver raggiunto la consapevolezza nei nostri mezzi e di poter dire la nostra. Avremmo potuto raggiungere il pareggio anche negli ultimi minuti, forse se fossimo state un po’ più attente sul primo gol non avremmo magari subito il secondo.
Il campo comanda sempre, il risultato è questo, bisogna guardare avanti, cominciamo col fare bene a Tavagnacco. Dico sempre che dopo qualcosa di bello ti danno una mazzata poco dopo ed è successo così anche in questa occasione: ho segnato, ma poi ho preso la seconda ammonizione e dunque sono stata espulsa. Non condivido la decisione dell’arbitro: stavo cercando di battere la punizione velocemente perché mancavano quattro minuti alla fine di una partita contro una grande squadra. Io ho calciato: se l’avversaria è davanti a me e io la prendo non si può dare il giallo a lei e poi a me per un mio comportamento anti sportivo. Non voglio puntare il dito contro l’arbitro, ma mi aspetterei più attenzione e rispetto perché c’è tanto lavoro dietro queste partite e subire certe decisioni è un peccato. Rivedrò le immagini, ma non credo di aver assunto un comportamento anti sportivo, volevo semplicemente battere velocemente per tentare il miracolo che poi purtroppo non è arrivato. In occasione della mia rete ho puntato la porta, guardato le mie compagne, ho visto che avevo lo spazio per provare il tiro e mi è andata bene calciando con tanta determinazione. È il mio secondo gol in Serie A, ma a me principalmente interessa ciò che si raccoglie con la squadra. Contano tutte le partite: è normale che quando incontri squadre forti come il Verona, il Brescia e la Fiorentina che hanno tanta esperienza non è facile. Ora arriva un momento delicato, prima con il Tavagnacco, che è forte, poi inizia un ciclo di match che saranno scontri diretti da vincere assolutamente. Mi dispiace che non potrò essere in campo a Tavagnacco, visto che abbiamo già delle giocatrici importanti infortunate. Ci sarò comunque per dare il mio apporto tifando”

TABELLINO DELLA GARA:
CHIETI CALCIO FEMMINILE – VERONA 1 – 2

Chieti: Vicenzi, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Benedetti (1′ st Stivaletta), Vicchiarello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Carrozzi (6′ st Scioli, 32′ st Nozzi) Copia, Innerhuber. A disp.: Colasante, Cocchini, Perna, Mariani. All.: Barbetta Roberto
AGSM Verona: Thalmann, Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giugliano (20′ st Pasini), Soffia, Piemonte, Nichele, Rodella, Williams (40′ st Boattin) A disp.: Mizzon
Arbitro: Andreano di Prato
Assistenti: Morelli di Pescara e Antenucci di Vasto
Marcatrici: 8′ pt Piemonte,  27′ st Williams, 42′ st Di Camillo Giulia
Ammonite: Di Criscio, Williams, Soffia, (V); Innerhuber, Di Camillo Giulia(Ch)
Espulse: Di Criscio (V), Di Camillo Giulia (Ch)
Note: Spettatori circa 300. Recupero 0′ pt, 4′ st

Post-match Flaminia Simonetti, RES Roma: “Sono contenta per il percorso che stiamo facendo … stiamo crescendo come persone”

Vittoria importante per la Res Roma di Fabio Melillo che, sul difficile campo di Cuneo, vince 1-0 grazie alla realizzazione di Flaminia Simonetti al 6′. Queste le parole della “principessa” Flaminia Simonetti nel post partita: “È stata una partita impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale  Abbiamo espresso bene il nostro gioco sia attaccando che difendendo e chiudendo le loro iniziative e ripartenze. Ognuna  di noi ha lottato su ogni pallone e ha coperto bene gli spazi sia per se stessa che per la squadra; sono contenta per il percorso che stiamo facendo perché stiamo crescendo a vista d’occhio e soprattutto stiamo crescendo come persone. Sono 3 punti fondamentali per il nostro cammino che portiamo con noi a Roma, sperando che sia soltanto il primo di una lunga serie.”

La Como 2000 non puo’ nulla contro un super Mozzanica

Poco da fare per la Como 2000 sul campo del Mozzanica: la gara di campionato si chiude sul punteggio di 6-1 in favore delle bergamasche, autrici di una buonissima partita

Nella fitta nebbia di Mozzanica la Como 2000 si presenta con una novità dell’ultimo minuto e Panzeri in campo al posto di Stefanazzi. I primi minuti della gara sono come sempre di studio e nessuna delle due squadre vuole scoprirsi troppo. Il Mozzanica però passa in vantaggio dopo 9 minuti; Una buona combinazione sulla sinistra propizia un cross basso su cui si avventa Pellegrinelli che insacca con un preciso sinistro al volo su cui Ventura non può nulla. Al 15 bergamasche ancora pericolose con il cross basso di Pellegrinelli, deviato in angolo. Due minuti dopo arriva il raddoppio con Giacinti, che difende bene il pallone si libera in area e insacca di sinistro. La Como 2000 prova a reagire e arriva al tiro con capitan Fusetti. Le ragazze di Gerosa  provano a conquistare spazio e imbastiscono anche delle buone trame senza trovare l’ultimo passaggio per aprire le maglie difensive del Mozzanica che addirittura triplica al 26′ con Baldi che riceve il pallone dalla scatenata Giacinti e realizza di collo pieno. Dopo la terza marcatura bergamasca non succede più nulla di significativo e il primo tempo si chiude con le locali avanti 3-0.

Parte bene la Como 2000 nel secondo tempo e al 4′ minuto accorcia le distanze. A realizzare, sugli sviluppi di un calcio di punizione è Fusetti, che arriva sul secondo palo e mette in rete di testa. Pochi giri di orologio e il Mozzanica va vicino al poker ma il colpo di testa di Pirone sbatte sula traversa. L’appuntamento con il quarto gol è rinviato di qualche minuto. Al 10′ della ripresa è ancora Pellegrinelli a gioire: cross dalla destra che viene ribattuto corto dalla difesa comasca: la giocatrice del Mozzanica controlla e calcia a botta sicura. Al 20′ della ripresa arriva il quinto gol delle bergamasche con la scatenata Giacinti che suggella la sua  ottima prestazione con un bel pallonetto. Al minuto 86′ arriva anche la sesta marcatura delle bergamasche, rete griffata da Pirone, che da pochi passi supera Ventura dopo un’azione personale. E’ l’ultima emozione della gara che si chiude sul 6-1 in favore di Mozzanica.

Prossimo impegno per la Como 2000 sabato 26 novembre alle 14.30 contro Cuneo a Pontelambro

MOZZANICA – FCF COMO 2000 6-1
MARCATORI: Pellegrinelli (Mozzanica, 9′, 55′ ), Giacinti (Mozzanica, 17′), Baldi (Mozzanica, 26′), Fusetti (Como 2000, 49′), Pellegrinellli (Mozzanica 55′), Giacinti (Mozzanica, 65′), Pirone ( 86′)

MOZZANICA: Gritti, Motta, Fusar Poli (Tassi, , Baldi (Pernigoni 88′), Rizzon, Locatelli, Pellegrinelli (Tonani, 80′), Ledri, Giacinti, Scarpellini, Pirone.
A disposizione: Capelletti,, Rizza, Edoci, Stracchi
All: Garavaglia
FCF COMO 2000: Ventura, Olviero, Cascarano, Brambila, Panzeri, Fusetti, Brazzarola (Di Lascio 63′), Previtali, Cambiaghi (Gritti, 71′), Ambosetti (Vai, 77′), Ferrario.
A disposizione: Presutti, Stefanazzi, Riella, Vai.
All: Gerosa
ARBITRO: Perri di Roma
Ammoniti: Giacinti (Mozzanica, 37′), Fusar Poli (Mozzanica, 84′)

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