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Elisabetta Pozzi, Vicenza: “Il mio esordio in categoria? Felice per l’opportunità. L’obiettivo è la salvezza”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un team in fase di resilienza, una reazione attiva tra coesione ed umiltà di chi sta cercando di farsi spazio in una strada già tracciata da realtà non nuove di serie: il Vicenza? Prova a conquistarlo con i fatti, con la consapevolezza che ogni passo è quello che conta.

La squadra gestita da mister Viviani sta risalendo la china, ma non sono solo gli ultimi epiloghi a dimostrarlo. Cosa c’è dietro questo “sprint”? L’abbiamo chiesto ad Elisabetta Pozzi, classe 2002 biancorossa, che ha delineato lo scenario attuale e descritto “curiosità” individuali.

Un nuovo capitolo per te, stavolta in maglia Vicenza. Tante emozioni e tante anche le sfide: come la stai vivendo finora e quali soddisfazioni emergono?

«Sono molto felice per l’opportunità data da questa società con cui ho avuto modo di esordire in categoria per la prima volta; un sogno guadagnato sul campo già lo scorso anno.

Il percorso è partito a rilento poiché squadra costruita per vivere una C da protagonista, ma l’approdo in B ci ha da subito messe davanti ad una realtà ben diversa per cui stiamo facendo bene. L’obiettivo? Ovviamente è la salvezza che, per ora, stiamo centrando».

Ogni piccolo successo collettivo raggiunto si rivela sicuramente tassello importante per porre ulteriori basi solide per il futuro del club. In un contesto così irto di colpi di scena e compagini già navigate, il naturale pattern biancorosso è sempre quello: al di là della statistica, quali sono le piccole-grandi vittorie interne?

«La classifica attuale è data dalla presenza di squadre raggruppate in pochi punti, ma il nostro attuale piazzamento può anche farci “sognare” qualcosa in più della salvezza visto il risultato che mai ci saremmo aspettate inizialmente. Essere riuscite, insieme al mister, a creare un gruppo forte d’identità e di mentalità, con uno stile di gioco che ci rappresentasse, è motivo d’orgoglio; non è stato facile in una categoria con avversarie che sono delle vere e proprie corazzate, ma ci stiamo togliendo tante soddisfazioni».

La vittoria locale sulla Res, poi il pari in casa Trastevere: sono questi gli ultimi esiti scritti. Che peso hanno avuto su percorso ed umore? Più un “ok, siamo tornate” od un “ecco cosa sappiamo fare”?

«Per quanto mi riguarda, la prestazione migliore fatta da inizio stagione; nonostante l’avversaria ostica, composta da forti individualità, abbiamo dominato ed espresso il nostro gioco in modo efficace. L’andata contro la stessa si può definire la partita della svolta perché il legame tra noi non era ancora consolidato e facevamo fatica a trovare una quadra, ma il confronto col mister ci ha aperto gli occhi e dato la spinta che serviva.

Pari col Trastevere? Non è stato deludente. Dopo lo svantaggio iniziale, siamo riuscite a recuperare insieme, senza peccare di unione: per questo la reputo un’ottima partita».

Ora una lunga pausa, poi il San Marino. Cosa potrà aiutare a consolidare lo stop atteso e quali sono le speranze proprio sul ritorno in campo?

«Staccheremo la testa e prepareremo al meglio il momento più importante dell’anno: marzo. Sarà fondamentale fare subito bene con l’Academy (molto vicina a noi a livello di punti) senza farci influenzare dal risultato precedente».

Un messaggio per te e per chi vi ha spronato a continuare a lottare, anche quando i frutti raccolti non hanno reso giustizia all’impegno d’insieme.

«Alla Elisabetta di oggi direi di continuare a giocare, a divertirsi e fare la cosa che più ama, prendendo tutto il positivo da ogni esperienza che vive per potersi arricchire sempre più come calciatrice e come persona.

Il mio grazie va alla società ed allo staff per tutte quelle volte in cui ci ha dato fiducia, anche quando nessuno credeva in noi, ed a tutti coloro che ci hanno dato il tempo di crescere, scommettendo in un progetto che si sta rivelando importante».

Si ringrazia Elisabetta Pozzi e la società tutta per la gentile concessione.

Madelen Janogy, Fiorentina: “C’è da spingere per continuare a portare a casa punti”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi in casa Fiorentina a parlare è stata Madelen Janogy che ha rilasciato un’intervista al portale ‘TuttoMercatoWeb’, affermando sul momento: “Ora c’è da spingere per continuare a portare a casa punti, abbiamo per altro visto che se giochiamo come sappiamo possiamo portare a casa il risultato anche facendo vedere il nostro gioco. La mentalità conta molto. Ma ovviamente tutto ciò non significa che sia semplice vincere o farlo sempre, ma noi lavoriamo per essere poi performanti  anche nei weekend. Costruiamo ogni giorno il nostro percorso”

La punta svedese sull’approccio con la Serie A ha, poi, evidenziato: “Rispetto al primo campionato italiano che ho affrontato, quello di oggi è più difficile, ora è più tecnico, fisico e con molta più intensità di gioco. Alla quale non ero molto abituata. Ma dalla mia doppietta alla Juve, all’esordio, sono cresciuta, mi prendo più responsabilità e cerco di essere una leader, e sono migliorata anche a livello tecnico-tattico. Sto gestendo meglio anche la parte fisica. Nel complesso, avverto un miglioramento generale, e sono felice”.

La calciatrice classe ’95, giunta nel 2024 a Firenze, ha ritrovato in viola il tecnico Pablo Pinones-Arce, già avuto ai tempi dell’Hammarby, sul quale invece dice: “Al tecnico piace giocare un buon calcio, ed è bravo ad aiutare le giocatrici a crescere ma non solo altro l’aspetto di campo: è un allenatore molto attento anche al lato umano, e alla crescita della persona, alla quale presta attenzione. Ci aiuta anche sotto questo aspetto, e penso sia una bella cosa”.

Marta Vergani, Real Meda: “Indossare questa maglia significa sentirmi parte di un gruppo unito dallo stesso obiettivo”

credit photo: @realmedacf
Il Real Meda sta giocando un’ottima stagione di serie C che vede il club, con 35 punti guadagnati in 14 giornate giocate, al secondo posto in classifica dietro la capolista Moncalieri. Questo risultato è sicuramente figlio di un grande impegno da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, dallo staff alle ragazze che settimana dopo settimana scendono in campo intenzionate a dare il meglio di sé.
Calcio femminile italiano ha raggiunto per un’intervista Marta Vergani, difensore del club lombardo, per parlare del suo rapporto con il calcio, ma anche del suo legame con la squadra in cui ha militato all’inizio della sua carriera (dal 2011 al 2018), e di cui, dopo aver giocato in Inter, Ravenna e Como, veste la maglia dal 2023.
L’amore per il calcio della classe ’97 è nato in famiglia: i suoi fratelli giocavano, e lei semplicemente ha fatto lo stesso. Le partitelle in spiaggia e quelle nella squadra dell’oratorio sono state il suo esordio, fonte continua di divertimento che con la convocazione in Nazionale è diventata, però, anche qualcosa di serio.
“La mia passione per il calcio è nata da quando ero piccola, su una spiaggia al mare. 
Crescendo con due fratelli che giocavano a calcio, è stato naturale per me avvicinarmi a questo sport. A sei anni, insieme al mio fratello gemello Matteo, ho iniziato a giocare nella squadra dell’oratorio del mio paese, l’Azzurra. Ed è lì che è cominciato tutto. Per me il calcio è sempre stato prima di tutto divertimento. Penso di aver capito che poteva diventare qualcosa di più di un semplice passatempo, nel momento in cui ho ricevuto la mia prima convocazione in Nazionale.
Nel corso della mia carriera, poi,  ho avuto l’opportunità di confrontarmi con realtà molto diverse e di vivere tante esperienze, sia positive — che mi hanno regalato grandi soddisfazioni, come l’avventura in Nazionale con il bronzo agli Europei e ai Mondiali e le promozioni in Serie A con Inter e Como — sia difficili, come le quattro operazioni al ginocchio che ho dovuto affrontare e superare”. Ha proseguito il difensore ricordando i momenti passati, sia felici che più difficili, che le hanno comunque lasciato grandi insegnamenti e valori da portare con sé: “Credo però che ogni esperienza mi abbia insegnato qualcosa e che tutti quei momenti, belli e complicati, mi abbiano aiutata a diventare la persona che sono oggi. Penso che uno dei valori più importanti che questo sport mi ha trasmesso è l’importanza del gruppo: far parte di una squadra che, con il tempo, a volte, diventa quasi come una seconda famiglia. È capire che non devi sempre fare tutto da sola, e che va bene così, perché ogni tanto, ti basta solo avere fiducia nelle tue compagne e saper di poter contare su di loro per superare i momenti difficili, dentro e fuori dal campo”. 
Il Real Meda per Marta significa giocare, ogni settimana, con l’intento di trasmettere la storia del club e di mostrarla con orgoglio. E’, anche, far parte di un gruppo che opera per un obiettivo comune impegnando ogni energia in questo.
Sacrificio, Obiettivo e Fiducia sono le tre parole scelte per descrivere il gruppo-squadra: sono i termini che riassumono, nella maniera più adatta, l’operato di tutte le ragazze e lo stretto rapporto di fiducia che le lega.

“Avendo iniziato la mia ‘carriera femminile’ a Meda e trascorso qui tanti anni, indossare questa maglia per me ha un significato particolare: vuol dire portare con orgoglio la storia della squadra, i suoi traguardi e anche le sue delusioni. Significa sentirmi parte di un gruppo unito dallo stesso obiettivo, dove il valore di ognuna di noi è ciò che rende davvero grande la squadra.
Per descrivere il nostro gruppo squadra userei queste 3 parole: sacrificio, obiettivo e fiducia.  Sacrificio: Ognuna di noi fa del suo meglio per essere sempre presente agli allenamenti serali, dalle 20:30 alle 22:30, anche dopo lunghe e pesanti giornate di lavoro, quando la stanchezza si fa sentire maggiormente, ma la voglia di dare il massimo è comunque più forte. Obiettivo: Condividiamo un traguardo comune e siamo pronte a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per raggiungerlo, insieme.
Fiducia: Sappiamo che in campo non siamo mai sole: possiamo contare le une sulle altre. Se sbaglio un passaggio, se perdo un duello o vengo superata da un’avversaria, so per certo che le mie compagne saranno lì ad aiutarmi a recuperare”.
Ogni momento trascorso sul rettangolo verde in questa stagione, ogni passo di questo percorso, è degno di valore e di menzione. Le ragazze del Meda hanno sviluppato, in questi mesi, crescita dovuta alla maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità. C’è, comunque, ancora tanto da fare e da raggiungere.
“Non credo ci sia un singolo momento più importante degli altri: è il percorso fatto fino ad oggi, con tutto ciò che ha comportato, ad avere il valore più grande. Siamo cresciute come gruppo e come consapevolezza delle nostre capacità, ma abbiamo ancora un sacco di cose su cui lavorare e migliorarci”. 
Se è vero che il calcio femminile in Italia sta crescendo, è altrettanto vero che quello che si vede è soltanto la punta dell’iceberg. Perché lo sviluppo del movimento sia tangibile e solido sarebbe necessario anche investire di più nelle strutture, necessarie perché le ragazze possano avere gli strumenti per giocare al massimo delle loro potenzialità, ma anche puntare sul settore giovanile e dare il più possibile visibilità (non solo nella massima serie ma anche nelle serie cadette).
“Negli ultimi anni, il calcio femminile in Italia ha registrato una crescita evidente, favorita dai risultati della Nazionale e dalla professionalizzazione della Serie A Femminile. Tuttavia, per consolidare davvero questo sviluppo, è necessario investire maggiormente in strutture, settori giovanili e visibilità mediatica, dando spazio anche alle categorie inferiori e non solo alla Serie A e alla Serie B”. 
In ultimo, davanti ad una bambina che si vorrebbe approcciare al mondo del calcio: “Le direi di provarci senza paura e di divertirsi, perché il calcio è prima di tutto un gioco, è passione, amicizia e crescita personale. Le consiglierei di credere in sé stessa, impegnarsi con costanza e non farsi scoraggiare dai pregiudizi o dagli ostacoli che potrebbe incontrare: perché con impegno e entusiasmo può arrivare dove desidera”.

Qualificazioni Europee femminili per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027: come funzionano?

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Le qualificazioni europee femminili si giocheranno da febbraio a dicembre 2026 e determineranno le nazionali UEFA che si qualificheranno alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 in Brasile, nonché promozioni e retrocessioni in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.

La fase a leghe delle Qualificazioni Europee si gioca con lo stesso format della UEFA Women’s Nations League, con le squadre suddivise in tre leghe: Lega A con 16 squadre, Lega B con 16 squadre e Lega C con 20 squadre. Il sorteggio si terrà il 4 novembre, dopo la conclusione degli spareggi di ottobre per promozione-retrocessione della UEFA Women’s Nations League.

Qualificazioni europee femminili per la Coppa del Mondo femminile del 2027

Numero di posti UEFA nella fase finale: 11
Numero di posti UEFA negli spareggi tra confederazioni: 1

Qualificazioni dirette dalla fase a gironi delle qualificazioni europee femminili: 4 (vincitrici dei gironi della Lega A)
Vincitrici degli spareggi delle qualificazioni europee femminili: 8 (7 qualificate direttamente, 1 squadra qualificata dagli spareggi intercontinentali)

Posti per confederazione
AFC: 6
CAF: 4
CONCACAF: 4
CONMEBOL: 3 (inclusi i padroni di casa del Brasile)
OFC: 1
UEFA: 11
Spareggi interconfederali: 3

Posti per spareggi interconfederali per confederazione
AFC: 2
CAF: 2
CONCACAF: 2
CONMEBOL: 3
OFC: 1
UEFA: 1
Entrambe le partecipanti CONCACAF, la partecipante CONMEBOL meglio classificata e la partecipante UEFA accederanno alla seconda delle due fasi.

Come si formano le leghe

La posizione iniziale di ogni squadra nella lega è determinata dai risultati nella UEFA Women’s Nations League 2025. Mentre 12 squadre nella Lega A, 10 nella Lega B e 19 nella Lega C sono ora note dopo la conclusione della fase a leghe, gli spareggi che si terranno dal 22 al 28 ottobre determineranno i posti rimanenti, con quattro incontri che determineranno potenziali promozioni e retrocessioni tra le Leghe A e B, e due per gli scambi tra le Leghe B e C.

Qualificazioni ai Mondiali femminili

Fase campionato

Nelle qualificazioni, come nella fase a leghe della Nations League, le squadre si sfidano in gironi da quattro o tre (Lega C) e in sei giornate tra febbraio e giugno 2026, con ogni squadra che gioca una partita in casa e una in trasferta contro tutte le altre squadre del proprio girone.

Le vincitrici di ciascun girone della Lega A guadagneranno un posto nel torneo in Brasile. I restanti sette posti diretti per il Mondiale in Brasile, e un ulteriore posto attraverso gli spareggi interconfederali di febbraio 2027, si giocheranno attraverso gli spareggi che prevedono due turni da giocarsi a ottobre e novembre/dicembre 2026.

Spareggi

Turno 1

Il primo turno degli spareggi avrà due percorsi.

Percorso 1

Le squadre classificate al secondo e al terzo posto nei gironi della Lega A affronteranno le sei vincitrici e le due migliori seconde classificate della Lega C.

Le squadre della Lega A saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa. Le otto vincitrici accederanno al secondo turno.

Percorso 2

Le quattro squadre classificate al quarto posto nella Lega A e le quattro vincitrici dei gironi della Lega B saranno sorteggiate in otto sfide contro le squadre classificate al secondo e al terzo posto nei gironi della Lega B. Le squadre della Lega A e le vincitrici dei gironi della Lega B saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa. Le otto vincitrici accederanno al secondo turno.

Secondo turno

Nel secondo turno, le squadre di entrambi i percorsi si incontreranno e verranno sorteggiate per otto incontri, con le vincitrici del percorso 1 del primo turno designate come teste di serie e in casa nel ritorno. Le sette migliori vincitrici del secondo turno degli spareggi, secondo la classifica generale delle Qualificazioni Europee Femminili 2026, si qualificano direttamente per la Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027. L’unica vincitrice rimasta del secondo turno degli spareggi si qualifica per gli spareggi intercontinentali della Coppa del Mondo. Le contendenti europee accederanno direttamente alla seconda fase degli spareggi intercontinentali in programma a febbraio 2027.

Promozione e retrocessione

Saranno in gioco anche promozioni e retrocessioni in vista della prossima UEFA Women’s Nations League, che darà inizio al ciclo di competizioni 2027-29, che porterà a UEFA Women’s EURO 2029:

• Le squadre vincitrici, seconde e terze classificate della Lega A restano in Lega A

• Le seconde classificate e le due migliori terze classificate della Lega B restano nella Lega B

• Le squadre classificate seconde, terze e quarte della Lega C restano nella Lega C

• Le vincitrici dei gironi delle Leghe B e C saranno promosse nella lega superiore

• Tutte le squadre classificate al quarto posto nelle Leghe A e B, nonché le due squadre classificate al terzo posto col ranking più basso della Lega B, retrocederanno nella lega inferiore.

Azzurra Gallo inserita nella Top 11 Under 20 del pianeta del 2025

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS), fondata nel 1984, ha stilato diverse classifiche relative al calcio femminile. Una è relativa al miglior undici Under 20 che vede inclusa l’italiana Azzurra Gallo. Importante attestato per la calciatrice piemontese, classe 2006, di proprietà della Juventus, ma in prestito in Belgio all’Anderlecht, capitana della Nazionale Under 19 agli ultimi Europei di categoria, che nelle settimane scorse aveva ritirato il Premio Fair Play assegnato all’Italia in occasione del sorteggio di qualificazione ai prossimi Europei.

Nella squadra spazio tra i pali all’olandese Femke Liefting, del Chelsea in forza al Newcastle, mentre nel pacchetto difensivo a 4 stilato inserite Aïcha Cámara, spagnola del Barcellona, Olivia Rademaker, olandese dell’Ajax, la nostra Azzurra Gallo e Veerle Buurman, olandese del Chelsea in prestito al PSV. A centrocampo la spagnola del Barcellona Vicky Lopez con la compagna di squadra svizzera Sydney Schertenleib e l’olandese Wieke Kaptein, del Chelsea in prestito al Tweente. Davanti la svizzera del Manchester City Iman Beney, Felicia Schröder, svedese dell’Hacken e l’inglese dell’Arsenal Michelle Agyemang.

 

Granata da poker vincente in casa CUS – Vanoli: “Ripartiti con grande umiltà”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un esito dai pochi dubbi che conferma quanto fatto in andata: questo quello accolto dalla Salernitana questa domenica. In casa, l’Unical ha dovuto sopperire al pressing granata fin dai primi istanti, quando è stata Manca ad aprire le marcature post costruzione da punizione; ad allungare, poi, ci hanno pensato De Lucia e Buechel (in doppietta) per un primo tempo che si è rivelato decisivo e letale.

Per le amaranto, quindi, la soddisfazione che aiuta a superare l’uscita dalla Coppa Italia ed un altro +3 che le conferma sul podio del girone. Mentre le stesse attendono il sorgere di domenica 1 marzo per la trovata davanti al Lecce, ecco quanto riferito dal tecnico Rodolfo Vanoli sulla performance vincente: “era una partita molto importante, soprattutto considerando gli scontri diretti delle altre squadre e il momento del campionato. Non potevamo permetterci passi falsi. Le ragazze stanno facendo un percorso straordinario, qualcosa che probabilmente ad agosto in pochi avrebbero immaginato o creduto fosse possibile. Questo è il frutto del lavoro quotidiano, della dedizione e dello spirito di gruppo che ci hanno portato fino a qui. Non posso che fare i complimenti a tutte.

Le sconfitte servono per crescere e maturare, ed era fondamentale tornare alla vittoria, prima di tutto per le ragazze. Dopo la gara con il Catania abbiamo analizzato con lucidità gli errori commessi e, con grande umiltà, siamo ripartiti”.

La figura in panchina ha, poi, concluso, facendo riferimento al “plus” d’approccio offerto dalla caduta nella competizione parallela appena chiusa: “Un’eliminazione, anche se dolorosa, a volte può essere utile per riportarti con i piedi per terra e farti capire dove migliorare. Adesso abbiamo la consapevolezza che, se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, non possiamo permetterci distrazioni o cali di concentrazione”.

Equal Play Cup, torneo dedicato alla promozione del calcio femminile.: al via la seconda fase

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Come Lega Dilettanti – dichiara Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti – vogliamo promuovere una cultura del rispetto. Equal Play può diventare uno strumento importante per combattere la violenza di genere, dando ai più giovani degli strumenti di riflessione e di confronto concreti». Il progetto, che intreccia sport, arte e scuola, punta a contrastare la violenza di genere fin dall’infanzia, educando bambine e bambini al rispetto e all’inclusione. Presentato lo scorso maggio anche in Consiglio regionale del Veneto, oggi entra in una fase operativa con un cronoprogramma definito che ne scandisce azioni e obiettivi.

L’iniziativa è ideata e coordinata da Gruppo Polis, in collaborazione con l’Università di Padova, e coinvolge bambini dai 6 ai 10 anni insieme ad allenatori, dirigenti e genitori, trasformando il campo sportivo in uno spazio di crescita, inclusione e coesione sociale

LND- Giovani Calciatrici: le classifiche provvisorie dei quattro gironi dopo quattordici giornate

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Girone A: Azalee Solbiatese 451; Torino FC 336; Atletico Uri 323; Lesmo 206; Tharros 198; Real Meda 184
Girone B: Villorba 412; Trento Academy 386; Academy Calcio Pavia 225; Comunale Tavagnacco 199; Real Vicenza 143; Orobica Calcio Bergamo 120
Girone C: Chieti 608; Reggiana 355; Ascoli 302; Jesina Aurora 224; Casolese 172; Riccione 170
Girone D: Women Lecce 412; Cus Cosenza 354; Pink Sport Time 250; Virtus Marsala 237; Academy Abatese 134; Women Matera Città Sassi 129

A ricevere i premi saranno le prime sei società posizionate nella graduatoria di ogni girone, gli importi dei premi per ciascuno dei quattro gironi sono: 1ª classificata: Euro 8.000,00; 2ª classificata: Euro 6.000,00; 3ª classificata: Euro 4.500,00; 4ª classificata: Euro 3.500,00; 5ª classificata: Euro 2.000,00; 6ª classificata: Euro 1.000,00

BONUS CLASSIFICA
Alle società che, in aggiunta al Campionato Juniores Under 19 Femminile di calcio a 11, svolgono l’attività di Settore Giovanile nella stagione sportiva 2025-2026, con squadre nelle categorie Under 17 ed Under 15 Femminile di calcio a 11, indipendentemente dagli ambiti territoriali dove si svolgano (nazionale, interregionale, regionale o provinciale), verrà riconosciuto un bonus pari al 10% in più dei punti totalizzati, per ogni squadra iscritta ai vari campionati.

PREMI
Il premio, spettante alle società aventi diritto in base alle graduatorie finali dei rispettivi quattro gironi del Campionato Nazionale di Serie C Femminile, sarà corrisposto alle stesse il 30 settembre 2026, a condizione che le stesse si siano regolarmente iscritte al successivo Campionato Nazionale di Serie C per la stagione sportiva 2026-2027 ed inserite nel relativo organico, ovvero per quelle promosse/ammesse al campionato nazionale di Serie B dopo che le stesse si siano regolarmente per la stagione sportiva 2026-2027 ed inserite nel relativo organico.

Ternana Women: il 2-2 con la Juve è anche una festa del territorio

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il sole dopo giorni di pioggia, quasi 900 spettatori sugli spalti a gridare “Forza Fere” e una certezza: la Ternana Women ha scritto un’altra pagina significativa della sua prima stagione in Serie A. Se il pareggio in rimonta (2-2) contro la Juventus resterà negli annali, la quindicesima giornata di campionato ha confermato anche la crescita della società rossoverde come punto di riferimento e aggregatore di eccellenze del territorio.

Ultime, in ordine cronologico, le majorette Dragonflies di Amelia, protagoniste di un’esibizione durante l’intervallo che ha regalato al pubblico un momento di spettacolo particolarmente apprezzato dai tanti tifosi presenti al “Moreno Gubbiotti”. Per l’occasione sono tornati a sostenere Pacioni e compagne anche i ragazzi e le ragazze di Umbria4Deaf, che hanno potuto seguire le conferenze stampa post gara grazie alla riproposizione del servizio di traduzione nella lingua dei segni, ulteriore segnale dell’attenzione del club verso l’inclusività.

Arte in campo e arte anche a tavola, con l’hospitality del “Moreno Gubbiotti” curata con la consueta professionalità da alcuni partner rossoverdi come il ristorante Rustico Gusto Umbro, Grani Antichi, Fattore Umbro e Tenuta Cavalier Mazzocchi. Infine, come vuole ormai la tradizione, non è mancato l’omaggio della Ternana Women, firmato Macelleria Rulli, ai rappresentanti della Juventus. Ancora una volta, al “Moreno Gubbiotti” non è andata in scena soltanto una partita di Serie A Women, ma un vero e proprio evento nell’evento, capace di unire sport, territorio e comunità.

Trinity Rodman e la NWSL: il contratto che cambia il panorama dei salari nel calcio femminile

Il rinnovo di Trinity Rodman con il Washington Spirit non è soltanto una notizia di mercato. È un passaggio che segna un’evoluzione strutturale per la National Women’s Soccer League, la lega professionistica statunitense, che ha recentemente introdotto un nuovo meccanismo salariale per le giocatrici considerate di “alto impatto”. Secondo stime diffuse negli USA, infatti, il valore medio dell’intesa supererebbe i 2 milioni di dollari a stagione tra parte fissa e bonus, cifra che – se confermata – la collocherebbe tra le calciatrici più pagate al mondo.

La lega non pubblica nel dettaglio tutti i contratti individuali, ma è stato confermato che l’operazione rientra in un nuovo quadro regolamentare approvato dal board della NWSL per consentire ai club di trattenere le proprie stelle.

La High Impact Player rule

La norma, definita ufficialmente High Impact Player rule e ribattezzata mediaticamente “Rodman Rule”, consente alle società di destinare risorse aggiuntive a giocatrici considerate centrali dal punto di vista tecnico e commerciale, superando in parte i limiti del tradizionale tetto salariale di squadra.

L’obiettivo è quello di mantenere competitività internazionale e impedire che i talenti più rappresentativi vengano attratti da offerte estere. In un contesto globale in cui il calcio femminile è in espansione, la possibilità di offrire contratti più consistenti diventa uno strumento strategico.

Un cambio di paradigma

Per anni la NWSL ha puntato su un modello fortemente regolamentato, con limiti salariali stringenti per garantire equilibrio competitivo. L’introduzione di questa nuova eccezione rappresenta una svolta: non un abbandono del sistema, ma un adattamento per valorizzare le giocatrici in grado di generare impatto sportivo e mediatico. La scelta apre una fase nuova per la lega, che punta a consolidare il proprio status di riferimento nel panorama mondiale.

L’effetto sulle giovani calciatrici

Se il contratto di Rodman è un simbolo, le conseguenze potrebbero essere più profonde e durature.

Per le giovani atlete che oggi crescono nei college e nei settori giovanili statunitensi significa che il calcio femminile può offrire prospettive economiche molto più elevate rispetto al passato. La possibilità di accedere a contratti milionari cambia la percezione della carriera sportiva, rendendola sempre più competitiva rispetto ad altre discipline professionistiche.

Allo stesso tempo, la nuova regola introduce un sistema più selettivo. Solo alcune giocatrici potranno rientrare nella categoria ad “alto impatto”, creando una distinzione netta tra top player e resto del roster. Questo potrebbe aumentare la pressione sulle nuove generazioni, chiamate non solo a emergere tecnicamente, ma anche a costruire un profilo mediatico e commerciale rilevante.

Infine, se il modello dovesse dimostrarsi efficace, non è escluso che altre leghe possano adottare strumenti simili. In quel caso, le giovani calciatrici si troverebbero a operare in un mercato globale più dinamico, con maggiore mobilità e potere contrattuale.

La High Impact Player rule nasce per trattenere una stella, ma potrebbe ridefinire gli equilibri del calcio femminile americano. La sfida sarà mantenere sostenibilità e competitività collettiva, evitando squilibri eccessivi, mentre il movimento continua a crescere sotto il profilo economico e mediatico.

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