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Danimarca vs Italia, le pagelle: Caruso luccicante, Girelli bomber vera, Di Guglielmo roccia

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia ha rovesciato il risultato maturato dalla Danimarca in Italia nel match di andata di Nations League, riuscendo addirittura a non incassare nessuna rete. La spedizione dell’Italia nella terra di Andersen ha regalato tre punti e una nuova consapevolezza a una formazione che, dopo la sconfitta di misura contro la Svezia, aveva bisogno e desiderio di rimettersi subito in carreggiata per ambire al turno successivo senza passare per gli spareggi. Complice il pareggio del Galles contro la corazzata gialloblù, per vedere chi occuperà il primo posto si dovrà aspettare. Per il momento, però, è giusto godersi la vittoria delle Azzurre di Andrea Soncin.
Ecco le pagelle delle migliori dell’Italia e della Danimarca a cura della nostra redazione.

CARUSO: 7,5. Apre le marcature con una rete importantissima anche dal punto di vista psicologico. L’Italia che scende in campo nella ripresa ha un altro volto, più sfrontato e determinato, e lei è la regista che guida i palloni, li recupera e si spinge in avanti. Attaccante aggiunta, come una bambina tranquilla alla scuola dell’infanzia, “dove la metti sta”, fa bene e fa piacere a chiunque. Per fortuna delle Azzurre, oltre alla sua indiscussa qualità emerge sempre anche il suo terzo polmone.

DI GUGLIELMO: 7,5. La seconda giocatrice ad andare in gol, a distanza di appena dieci minuti da Caruso, ma non è seconda a nessuno in difesa, e corona la sua prestazione di spessore con una rete meritata per lei e per la squadra. “AndaLucia”, si potrebbe dire, in un gioco di parole con lo spagnolo che tradotto è “Vai, Lucia!”, perché sì, è sempre bello vederla giocare e difendere così, con questa grinta. Per fortuna delle Azzurre, poi, non sembra voler perdere il vizio del gol.

GIRELLI: 7,5. Mette definitivamente KO le danesi con un gol negli ultimi minuti e spegne tutte le loro speranze, soffiando sulle fiammella tremolante delle loro candele ormai consumate e dallo stoppino fragile. A non spegnersi è il fuoco che la bomber ha dentro di sé e nei piedi, fatati e pronti e a lasciare il segno in ogni match. Scrivere parole negative su di lei è diventato come parlare senza utilizzare le vocali: impossibile. Solo le vere regine non cedono lo scettro, e Girelli è sicuramente disposta a stringerlo a sé il più possibile.

BALLISAGER: 5,5. Conoscenza del campionato italiano, il difensore ha nel suo database Severini e sa come tenerle testa, così come a tutte le attaccanti schierate da Soncin. Con lei la linea difensiva è compatta e funzionale, e riesce a rendersi pericolosa anche davanti, soprattutto in un equilibrato primo tempo in cui le sorti sono ancora in bilico e ha occasione di salire per contribuire alla manovra. Come tutta la formazione danese, nel secondo ha un vistoso calo.

HARDER: 6. In una partita in cui l’intera Danimarca non ha trovato modo di luccicare, l’attaccante passa il primo tempo a dare filo da torcere a Linari, Di Guglielmo e Piga con le sue incursioni pericolosissime, arrivando alla conclusione in più occasioni. Per fortuna delle azzurre, però, la Terminator che c’è in lei e che solitamente dimostra di essere è un po’ assopita e imprecisa.

ØSTEGAARD: 6. Sufficienza anche per l’estremo difensore danese. La calciatrice, obbligata a fare gli straordinari per colmare le lacune di una squadra irriconoscibile, quasi un fantasma, ha dovuto affidarsi ai suoi interventi per limitare i danni. Il gol negato a Giugliano, che ha evitato il poker, è solo uno tra i colpi grossi sventati.

Nazionale U19 Femminile – Italia, qui si è fatta la storia! Centrata la fase finale dell’Europeo, come l’Under 17 e la Nazionale maggiore

Credit: Figc

Un’attesa lunga tre anni e un risultato mai raggiunto: con lo 0-0 maturato a Forlì con la Svezia, la Nazionale femminile Under 19 vince il proprio girone e centra la qualificazione alla fase finale dell’Europeo di categoria, a cui mancava dall’estate 2022.

La partita. Matteucci dà nuovamente fiducia al tandem offensivo già sperimentato nella sfida inaugurale con la Bielorussia, schierando Pellegrino Cimò – non rischiata nell’ultima gara in quanto diffidata – accanto a Ventriglia. Zamboni parte nuovamente titolare dopo il poker di reti realizzato con la Slovacchia e così Sciabica viene defilata sulla corsia di sinistra, per una formazione offensiva nonostante i due risultati su tre a disposizione per passare il turno. Sull’altro fronte Norén schiera come terminale d’attacco Schroder, sempre a segno nelle precedenti cinque partite di qualificazione.
L’alta posta in palio impone una massiccia dose di equilibrio e così si devono attendere 18 minuti di gioco per assistere al primo squillo della gara: Zamboni riceve in area, in posizione defilata, e lascia partire un preciso diagonale rasoterra che costringe Andersson a esibirsi in bello stile. La reazione svedese è affidata a Schroder, la cui conclusione dai 25 metri – potente ma imprecisa, anche se di poco – fa capire, ancora una volta di più, quanto si debba stare attenti alla numero 10 ospite.
La partita è più che mai viva ed equilibrata, con le Azzurrine che gestiscono maggiormente possesso palla e manovre offensive, e la Svezia che si affaccia pericolosamente dalle parti di Belli quando può in contropiede. La superiorità fisica delle scandinave impone grande cautela per evitare facili calci piazzati per le avversarie, anche se proprio da una punizione, al 36’, nasce un’azione molto pericolosa per la Svezia, con Schroder che però non riesce a dare precisione e potenza alla sua conclusione di testa, facile preda del portiere azzurro.

A inizio ripresa si intensifica l’agonismo e i contrasti si fanno più convinti, con entrambe le squadre consapevoli che ogni pallone possa essere quello decisivo per la qualificazione. Ne scaturiscono azioni a volte un po’ confuse ma ricche di adrenalina, che riscaldano il ‘Tullo Morgagni’ di Forlì. Il pubblico incita l’Italia, gli applausi accompagnano le azioni, ma qualcosa suona come strano quando, a pochi minuti dal 90’, la Svezia non sembra avere più la voglia di pressare alto e di mettere in difficoltà le Azzurrine, lasciando – fin troppo facilmente – il possesso palla alle ragazze di Matteucci, che dal canto loro non hanno nessuna intenzione di forzare i ritmi. Quindi la notizia della vittoria – alquanto inaspettata – della Polonia sulla Germania nel gruppo A7 rende tutto effettivamente più chiaro: grazie a questo successo, l’under 19 polacca vince il proprio girone, nonostante fosse già qualificata di diritto al prossimo Europeo in quanto paese ospitante, liberando di conseguenza un posto per la futura partecipazione al prossimo torneo continentale alla migliore seconda tra tutti e sette i raggruppamenti. Ecco quindi che anche la Svezia si ritrova con la qualificazione per la Polonia in tasca, in virtù dell’essere la possibile miglior seconda con sette punti in classifica. Ne conseguono dei minuti finali senza la voglia di farsi male, con le Azzurrine a gestire il pallone e la Svezia che preferisce stare a guardare senza rischiare. È uno 0-0 finale che accontenta entrambe le squadre. Al triplice fischio è gioia in campo, per tutti. Festeggiano Italia e Svezia, sotto il sole di Forlì, mentre le foto di rito di gruppo, tra abbracci e sorrisi, lasciano spazio a pensieri sul prossimo futuro: che bello, c’è da preparare un altro Europeo!

SVEZIA-ITALIA 0-0

SVEZIA: Andersson S.; Holmberg, Holmqvist, Andersson B., Stojanovska; Larsson, Broddheimer; Jensen, Sjodahl, Bjornberg (39’st Ihrfelt); Schroder. A disp.: Cavander, Pelgander, Hultback, Fredgren, Lundin, Svensson, Mattsson, Andersson V. All.: Norén
ITALIA: Belli; Consolino (38’st Ferraresi), Cocino, Gallo, Lombardi; Zamboni (22’st Fadda), Testa (33’st Perselli), Cherubini, Sciabica (33’st Tosello); Ventriglia, Pellegrino Cimò. A disp.: Mustafic, Pizzuti, Girotto, Bertora, Ciano. All.: Matteucci
Arbitra: Vanderstichel (FRA). Assistenti: Boudina (FRA) e Dennington (INGE). IV Ufficiale: Dowle (ING)
Note: ammonite Gallo, Pellegrino Cimò. Recupero: 1’pt. Spettatori 250 circa

 

Nazionale A Femminile – Show delle Azzurre, Soncin: “Prestazione indescrivibile”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Più che un successo si tratta di un vero trionfo. L’Italia centra la prima storica vittoria in casa della Danimarca, tramortita con un perentorio 3-0 e raggiunta a quota 6 punti al secondo posto del girone di Nations League. Uno show impostato con il predominio del primo tempo e finalizzato nella ripresa con la perla di Caruso, al suo quindicesimo centro con la maglia della Nazionale, e con le reti altrettanto spettacolari di Di Guglielmo e Girelli. Una serata magica che consente alle Azzurre di avere anche gli scontri diretti a proprio favore. Il cammino riprenderà ora il 30 maggio con il match di Parma con la Svezia, mentre il 3 giugno è in programma l’appuntamento conclusivo in casa del Galles. E ora sognare uno dei primi due posti del Gruppo 4 e la permanenza nella Lega A è davvero possibile. “Una prestazione emozionante e indescrivibile, non finirò mai di ringraziare le ragazze per tutto quello che stanno dando, soprattutto quelle che sono subentrate – ha dichiarato Soncin dopo il 90’ – abbiamo fatto una partita perfetta. È la dimostrazione dell’io a disposizione del gruppo: si è creata una alchimia incredibile che ci porta a fare gare del genere”.

LA PARTITA. Il Ct si affida all’ormai consueto 3-5-2 ma cambia quattro interpreti rispetto all’amara serata di Solna. Per la prima volta da quando siede sulla panchina dell’Italia è costretto a rinunciare all’infortunata Lenzini, al suo posto tra Di Guglielmo e Linari gioca Piga, alla sua terza presenza in azzurro. Le altre novità riguardano l’inserimento di Serturini sulla fascia destra e quello dell’inedita coppia Cantore-Piemonte in attacco. Confermatissimo invece il trio di centrocampo formato da Giugliano, Caruso e Severini, una delle migliori contro la Svezia. Nella Danimarca ci sono le mattatrici dell’andata Faerge, Holmgaard e Thomsen, schierata in attacco insieme a Bruun e alla stella Harder. Come avvenuto quattro giorni fa le Azzurre – che tornano a vestire il kit verde che adidas ha ideato appositamente per la Nazionale Femminile – partono forte e al 5’ Cantore sfiora l’1-0 con un destro che si stampa sul palo. Ed è la stessa bianconera venti minuti più tardi a scodellare un perfetto cross dal fondo per Piemonte, anticipata di un soffio dal provvidenziale intervento di Faerge. L’unica occasione delle padrone di casa arriva al 38’ con il tirocross dell’altra viola Snerle, ‘bucato’ da Harder e respinto miracolosamente in corner da Giuliani.

Il secondo tempo si apre con una chance per Cantore, che al 49’ non riesce a calibrare il piattone al volo sul bel traversone di Serturini. Nei minuti successivi l’Italia cambia marcia e al 58’ trova il vantaggio sull’asse Giugliano-Caruso: la centrocampista del Bayern serve in verticale la giallorossa, che di tacco premia l’inserimento in area della 25enne ex Juve, bravissima a trafiggere Ostergaard con un diagonale rasoterra. Al 71’ esulta anche Serturini, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Poco male, perché da quel momento in campo c’è una sola squadra: a 11’ dalla fine Di Guglielmo raddoppia con un destro dal limite che si spegne sotto al sette. Il secondo acuto in azzurro del difensore anticipa di qualche minuto la 56° perla in Nazionale di Girelli, entrata in campo nella ripresa per chiudere i giochi con una deliziosa volée d’esterno. Da segnalare anche il debutto nel finale di D’Auria, a suggellare un match – seguito dalla notizia dell’1-1 tra Svezia e Galles – che le calciatrici ricorderanno a lungo.

DANIMARCA-ITALIA 0-3 (pt 0-0)

Danimarca (3-4-3): Ostergaard; Faerge, Ballisager, Veje (dal 21’ st Svava); Thogersen, Hasbo (dal 21’ st Fossdalsa, Snerle, Holmgaard; Thomsen, Bruun (dal 10’ st Vangsgaard), Harder. A disp: Larsen, Vingum, Obaze, Thrige, Troelsgaard, Kuhl, Kramer, Bredgaard, Holdt. All: Jeglertz

Italia (3-5-2): Giuliani; Di Guglielmo (dal 43’ st Oliviero), Piga, Linari; Serturini, Giugliano (dal 31’ st Schatzer), Caruso, Severini, Boattin (dal 43’ st D’Auria); Cantore (dal 31’ st Cambiaghi), Piemonte (dal 15’ st Girelli). A disp: Baldi, Shore, Bergamaschi, Soffia, Goldoni, Simonetti, Bonfantini. All: Soncin

Marcatrici: 13’ st Caruso (I), 34’ st Di Guglielmo (I), 41’ st Girelli (I)

Arbitro: Martinčić (Cro). Assistenti: Rodjak-Karšić (Cro) e Petravić (Cro). Quarto ufficiale: Erceg (Cro).
Note: ammonita Piga (I). Spettatori 5166

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA GRUPPO 4 (Lega A)

Prima giornata: ITALIA-Galles 1-0, Danimarca-Svezia 1-2

Seconda giornata: ITALIA-Danimarca 1-3, Galles-Svezia 1-1

Terza giornata: Svezia-ITALIA 3-2, Galles-Danimarca 1-2

Quarta giornata: Danimarca-ITALIA 0-3, Svezia-Galles 1-1

Classifica: Svezia 8 punti, ITALIA e Danimarca 6, Galles 2

Quinta giornata (30 maggio): ITALIA-Svezia (orario tbc, Parma), Danimarca-Galles (ore 19.15, Odense)
Sesta giornata (3 giugno): Galles-ITALIA, Svezia-Danimarca

Operazione trionfo in Danimarca: che Italia!

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La partita di Nations League giocata dall’Italia in trasferta alla MCH Arena di Herning contro la Danimarca si è conclusa con il risultato di 3-0. L’Italia, al terzo posto in classifica del suo girone del torneo, era chiamata a dare il meglio di sé e fare il possibile per vincere e così è stato. Con questo intento, il mister Andrea Soncin ha optato per un 3-5-2 con Laura Giuliani in porta, Piga al posto di Lenzini (infortunata) in difesa e, in attacco, la coppia inedita formata da Piemonte e Cantore.

La partita, che già dai pronostici si preannunciava difficile, ha confermato quelle erano le previsioni ma le Azzurre si sono mosse bene in campo riuscendo ad arginare una squadra fisica come quella delle danesi (che all’andata hanno vinto per 3-1). Entrambe le squadre hanno avuto le occasioni (più o meno limpide) di sbloccare il gioco: nello specifico, al 6′ sia Lisa Boattin che Sofia Cantore hanno calciato in porta ma nessuno dei due tentativi è andato a buon fine. La numero 17 Azzurra ha visto il proprio tiro venir murato dalle avversarie mentre l’attaccante ha scheggiato il palo. Per la Danimarca, invece l’occasione più limpida è arrivata nove minuti dopo la mezz’ora ad opera di Pernille Harder che, con esperienza, ha cercato di beffare Laura Giuliani. L’estremo difensore italiano, però, si è dimostrata pronta e con un’ottima parata ha salvato il risultato. Alla fine della prima frazione il tabellino è rimasto sullo 0-0: a nulla è servito il minuto di recupero concesso dal direttore di gara.

Il secondo tempo è stato una sorta di gara nella gara: le Azzurre sono tornate in campo con le fiamme negli occhi e intenzionate a dare la propria impronta al match. Al 59′, come a voler sottolineare questo, il gioco è stato sbloccato proprio dalle nostre ragazze; in area Manuela Giugliano con esperienza ha servito di tacco Arianna Caruso che con la precisione di Picasso ha mandato in rete in basso a sinistra. Il vantaggio è servito alle Azzurre per acquistare un po’ di quella sicurezza e di quella cattiveria fondamentale per portare a casa la partita. Circa venti minuti dopo l’apparente raddoppio di Annamaria Serturini che però è stata colta in fuorigioco, è il sintomo di una squadra che sa quello che vuole e che è stata premiata con il 2-0 al 79′. Lucia Di Guglielmo ha mandato in rete di sinistro da centroarea sospendendo Ostergaard. Forte del doppio vantaggio, l’Italia ha padroneggiato il gioco, ben consapevole che per raggiungere l’obiettivo fosse comunque necessaria una terza rete. Chi poteva portare a termine la mission impossible di serata se non Cristiana Girelli? La quasi trentacinquenne, entrata dalla panchina per sostituire Piemonte, a quattro minuti dal 90′ ha spiegato con i propri gesti perchè venga soprannominata “Sentenza Girelli”: su assist di Caruso il suo sinistro (non certo il suo piede forte) è diventato gol. La partita si è conclusa 5 minuti dopo il 90′ con la piena vittoria dell’Italia.

Nazionale Femminile: Cantore e Piemonte ‘spaventano’ la Danimarca ma è parita all’intervallo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo i primi 45′ di gioco la sfida valida per la quarta giornata della Womens Nations League vede la sfida tra Danimarca ed Italia è ancora fermo sullo 0-0 iniziale.
In terra danese buona prova delle ragazze del CT Soncin che parte con un 4-3-3 iniziale con Giuliani a presidio dei pali e Di Guglielmo Boattin, Linari e Piga nel pacchetto difensivo. In mediana, invece, spazio a Giugliano, Caruso e Severini mentre davanti ci sono Serturini, Cantore e Piemonte.

Buon avvio delle ospiti che provano a tenere il possesso del pallone e mettere in difficoltà le danesi. Attiva Cantore che al sesto, dopo una bella azione delle Azzurre, dall’interno dell’area grazia le locali colpendo in pieno il palo con il destro. Con il passare dei minuti la Danimarca prende fiducia ma poco dopo il 20′ il tiro di Thogersen è facile preda di Giuliani. Più pericolosa l’Italia prima della mezzora2 con Cantore, chiusa in angolo, e Piemonte che, dopo la battuta del corner, vede il suo tocco di testa allontanato a pochi passi dalla linea.

La gara scorre cosi senza particolari patemi sino al 39′ quando Harder non impatta un lancio lungo mettendo comunque in difficoltà Giuliani, reattiva nella circostanza. Dopo due giri di lancette doppia chances per Piemonte murata in entrambe le circostanze, dall’interno dell’area, al momento della conclusione. Due i minuti di recupero nei quali c’è da segnalare una punizione danese che non inquadra la porta di Giuliani: si torna negli spogliatoi cosi senza reti.

Cassie Nash, Res Roma: “Felice per la rete e per la fiducia del club. Dedica? Per mia madre e le compagne”

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Res Roma ha vinto per 1-0 contro l’Arezzo nell’ultima uscita di Serie B. A parlare nel post gara è stata Cassie Nash, alla prima marcatura con le capitoline, autrice del gol vittoria contro le toscane che ai microfoni del club ha affermato: “Sono felice anche perchè mettiamo in pratica quello su cui lavoriamo principalmente. Attacco bene la profondità e non solo, la squadra esalta le mie caratteristiche principale. Sono consapevole del fatto che a livello tecnico deve lavorare tanto. In occasione del gol c’è stato un batti e ribatti, l’importante è che il tiro sia andato dentro”.

La stessa calciatrice ha poi continuato: “Mi sento molto bene, soprattutto perchè questa squadra ha sempre creduto in me. È stato emozionante segnare, è stato bello principalmente ripagare la fiducia che è stata concessa. Sono molto grata per questo, ci tenevo a segnare anche per questo. Rete? Dedica per la mamma ma anche alla squadra”.

Nazionale Femminile: diverse novità nell’undici di partenza contro la Danimarca

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina la gara della Womens Nations League tra Danimarca ed Italia, in programma nel pomeriggio alle ore 18:00 con diretta su Rai2. In casa Azzurra, a poco più di un’ora dal fischio iniziale del match, il commissario tecnico italiano Andrea Soncin, dopo le assenze forzate dei giorni scorsi di Lenzini, Beccari e Giacinti, ha svelato il suo undici di partenza anti-Danimarca.

Alla MCH Arena, a Herning dove sono previsti circa 6mila spettatori, tra i pali conferma, considerata la gara di venerdì contro la Svezia, per Laura Giuliani mentre nel pacchetto arretrato spazio ancora a Lucia Di Guglielmo ed Elisa Boattin sui binari esterni con Elena Linari nel mezzo con al suo fianco, visto il forfait di Martina Lenzini, opportunità dal primo minuto per Julie Piga, subentrata in corso d’opera nella sfida contro le svedesi.

In mediana, poi, conferme per Manuela Giugliano, Arianna Caruso ed Emma Severini mentre davanti Soncin cambia tutto. Al posto del tridente visto con la Svezia, formato da Cambiaghi, Beccari e Bonfantini, infatti in campo ci saranno dal fischio iniziale Annamaria Serturini, Sofia Cantore e Martina Piemonte.

 

Nazionale U16 Femminile – Ventidue convocate per la doppia amichevole con i Paesi Bassi, Azzurrine in campo a Noordwijk il 16 e 19 aprile

Credit Photo: FIgc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Reduce dal successo (6-4) nell’amichevole in famiglia con la Nazionale Under 15 Femminile disputata dieci giorni fa in occasione dell’ultimo raduno a Tirrenia, la Nazionale Under 16 Femminile torna in campo per affrontare in una doppia amichevole i Paesi Bassi.

Sono 22 le calciatrici classe 2009 convocate dal tecnico Jacopo Leandri per le due gare con le pari età olandesi in programma a Noordwijk mercoledì 16 (ore 19) e sabato 19 aprile (ore 13). Per le Azzurrine si tratta dei primi due impegni in trasferta di questa stagione dopo le due amichevoli con la Germania giocate a novembre a Tirrenia (sconfitta per 0-5 nella prima gara e pareggio per 1-1 nella seconda) e la doppia amichevole con la Francia dello scorso febbraio al Villaggio Azzurro di Novarello (successo per 3-1 nel primo match e pareggio senza reti nel secondo test).

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Anna Mallardi (Juventus), Alexandra Valentina Selvaggio (Legends);
Difensori: Rachele Andreangeli (Roma), Anna Messa (Juventus), Matilde Oddina (Juventus), Elisa Parolo (Milan), Viola Pieri (Fiorentina), Daria Rosso (Juventus);
Centrocampiste: Maya Ciccarelli (Jesina Aurora), Beatrice Alba Djesse (Hellas Verona), Rita El Miroun (Fiorentina), Giorgia Galluzzi (Milan), Beatrice Martone (Anderlecht), Matilde Ripellino (Parma), Miranda Sterner (Levante Badalona);
Attaccanti: Elisa Ciurleo (Inter), Emma Myriam Fontana (Fiorentina), Vittoria Giovannini (Fiorentina), Sophia Lisica (Ancona), Gioia Livignani (Lazio), Agata Pinchi (Roma), Lavinia Poggi (Fiorentina).

Staff – Tecnico: Jacopo Leandri; Assistente tecnico: Erika Lisi; Metodologo Nazionali Giovanili: Fabio Andolfo; Preparatore atletico: Francesco Chiatto; Allenatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; Match analyst: Alex Peraro; Medici: Alessandro Colella e Gianluca Ciccarelli; Fisioterapista: Alessandro Sferrella; Nutrizionista: Priscilla Castellani Tarabini; Psicologo: Gabriele Costanzo; Segretari: Annamaria Giuliani e Guglielmo Cammino.

Maxi evento, maxi successo. Stefano Castiglia applaude le Coppa Italia: “Spettacolo in campo e sulle tribune”

Credit: Stefano Castiglia

Per la prima volta, la Final Eight di Serie A Fabless si è avvalsa infatti del Video Support, strumento già sperimentato con successo a Jesi, e inaugurato durante il derby Pescara-TikiTaka. C’è una prima volta anche nella formula di Serie B, passata da Final Four a Final Eight. Ma soprattutto ci sono le conferme: 2500 presenti per la finale, Pala Vito Pinto sold out perché il richiamo della Coppa Italia non delude mai. Numeri di prima fascia anche sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5 (raddoppiati in media gli ascolti delle gare di campionato) con l’exploit della finale Bitonto-Kick Off trasmessa su Sky Sport. E poi, i commenti più che positivi da parte di tutti gli addetti ai lavori.

IL BILANCIO – Stefano Castiglia, presidente della Divisione Calcio a 5, tira le somme dopo una quattro giorni da incorniciare.
“Dal campo alle tribune, e viceversa, ancora una volta la Coppa Italia è riuscita nel suo obiettivo principale: creare spettacolo di colori, voci ed emozioni. Il sold out è sempre una risposta importante. Ma anche da casa hanno scelto di seguirci in tantissimi, sia attraverso le telecamere di Sky Sport, la più importante vetrina mediatica della nostra disciplina, sia sul nostro canale YouTube, che continua a crescere con dati significativi. Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento”. Dulcis in fundo, i feedback delle società. “Gli attestati di stima dei presidenti ribadiscono a gran voce che la strada intrapresa è quella corretta. Tutto questo ci sta facendo sognare ad occhi aperti e non vogliamo svegliarci”.

Commissione per la realizzazione del Woman Project

Credit: AIA

Si è svolta ieri sera una nuova importante riunione del Woman Project. All’incontro, organizzato in modalità online, hanno partecipato tutte le ragazze (arbitri, assistenti e osservatori) ed i referenti regionali del progetto.

A tenere la lezione sono stati i Componenti della CAN D Giulio DoboszMario Cascone e Giuseppe D’Amelio. Durante la riunione, tramite il supporto di video didattici, sono state affrontate tre tematiche fondamentali come il positioning, il teamwork e un focus degli assistenti.

La serata si è rivelata altamente formativa e interattiva su concetti chiave dell’arbitraggio. In particolare è stato ribadito con forza come il concetto di squadra si esalti attraverso il contatto visivo, soprattutto nelle categorie dove ancora non c’è il supporto della tecnologia.

All’incontro hanno partecipato per il Comitato Nazionale AIA le Componenti Valentina Finzi e Marinella Caissutti. Per la Commissione per la realizzazione del Woman Project erano presenti la Responsabile Carina Vitulano e le Componenti Marta Atzori e Maria Giovanna Alibrandi.

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