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eFemminile LND 2025: Palermo, Trastevere e Parma in vetta. Ratto vs Piras, il duello senza fine

Prosegue, emozionante e ricca di colpi di scena, la sesta edizione del Campionato eFemminile della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti, l’unico torneo eSports continentale interamente femminile. Una competizione che continua a distinguersi non solo per l’alto livello tecnico, ma anche per la sua vocazione etica, culturale e sociale. Nel vivo della stagione 2024/2025, la classifica comincia a delinearsi con tre protagonisti assoluti: PalermoTrastevere e Parma, tutte e 3 in testa nei rispettivi gironi con 12 punti in 4 partite. A guidarle tre delle gamer più affermate del panorama italiano: Giulia RattoMaddalena Piras e Giusy Capuano.

Nel girone A, è sfida a due tra Palermo e Trastevere, trascinate rispettivamente da Giulia Ratto e Maddalena Piras, in un duello che sembra ormai essersi trasformato in una rivalità storica dell’eFemminile. Entrambe le squadre hanno collezionato 12 punti grazie a 4 vittorie su 4, realizzando la bellezza di 32 reti a testa. A fare la differenza, per ora, sono i gol subiti: 6 per il Palermo7 per il Trastevere. Numeri che confermano l’assoluto dominio delle due formazioni nel girone e alimentano l’attesa per il loro scontro diretto.

Nel girone B, invece, comanda in solitaria il Parma, guidato da Giusy Capuano. Anche per lei 12 punti e 4 vittorie, con 30 gol segnati e appena 5 subiti. Una squadra solida e concreta, capace di esprimere un gioco efficace e offensivo, senza dimenticare la fase difensiva. Il club crociato si conferma tra i più attrezzati e ambiziosi della competizione.

Ma l’eFemminile non è solo sfida e spettacolo. È un progetto che rappresenta, a tutti gli effetti, un modello di riferimento per l’intero movimento europeo. Promosso dall’apposita Commissione della LND coordinata dal Presidente Santino Lo Presti, il torneo fonde innovazione e inclusione, offrendo alle donne un palcoscenico competitivo, visibile e ufficiale, dove esprimersi con nome e cognome, rompendo lo schema dell’anonimato e dei nickname usati per proteggersi dai pregiudizi.

A rendere ancora più autentico il progetto è il radicamento nelle Società calcistiche reali: Parma, Lecce, Trastevere, Casale, Palermo, solo per citarne alcune, hanno deciso di investire anche nel calcio digitale femminile, permettendo alle loro atlete di rappresentare i rispettivi colori anche nel mondo eSports. Le protagoniste non sono solo gamer, ma calciatrici reali, come ad esempio Letizia Spinosi, attualmente in forza al Sestri Levante Academy e alla console per il Lecce, o come la beacher Fernandez Fernanda del Genova Beach Soccer.

Cuore pulsante di questa stagione è la campagna “Noi ci mettiamo la faccia”, che affronta il tema del cyberbullismo di genere. Un’iniziativa coraggiosa e necessaria, sviluppata insieme all’Area di Responsabilità Sociale della LND, che mira a sensibilizzare sulle discriminazioni che ancora oggi colpiscono le donne nel gioco competitivo. Attraverso tavole rotonde, eventi e comunicazione, la LND eSport vuole generare consapevolezza e cambiamento culturale, offrendo uno spazio sicuro, rispettoso e rappresentativo.

Con la partecipazione record di 16 squadre, l’eFemminile dimostra di non essere un esperimento, ma un progetto strutturato e in continua crescita. La sinergia con la eSerieD, la presenza di atlete tesserate in entrambi i campionati, e l’interesse crescente da parte dei media e del pubblico giovane, confermano che il calcio digitale femminile ha trovato una casa solida nella LND. Il Campionato eFemminile è ormai molto più di un torneo eSport: è una dichiarazione di intenti, un ponte tra sport reale e virtuale, tra inclusione e talento, tra cultura sportiva e cultura digitale. E finché Giulia Ratto e Maddalena Piras continueranno a sfidarsi a colpi di gol virtuali, con squadre vere alle spalle e cuori veri nel joypad, sarà impossibile non appassionarsi.

Tutte le protagoniste dell’eFemminile 2025

Angelo Baiardo: Vanessa Peersmans Dabritz
Arezzo: Roberta Zurli
Chievo Verona Women: Nicole Micciarelli
Casale Calcio:  Giulia De Cristofaro
Chieti: Chiara Baboro
Genova Beach Soccer: Fernandez Fernanda detta Dinha
Lecce: Letizia Spinosi
Pavia: Giorgia Tolomeo
Palermo: Giulia Ratto
Priaruggia G.Mora: Giulia Lionato
Parma Calcio: Giusy Capuano
Pol. Matuziana Sanremo: Chiara Castagna
Sambenedettese: Giorgia Casciaroli
Sestri Levante Academy: Sofia Del Nevo
Trastevere: Maddalena Piras
Vesta: Flavia Scorrano

 

Giacomo Venturi, Hellas Verona: “Sconfitta che non intacca la nostra crescita”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella 23esima giornata di Serie B l’Hellas Verona ha ceduto, in casa, per 0-2 alla Ternana. Nel post gara a parlare ai microfoni del club veneto è stato il tecnico Giacomo Venturi, che ha cosi commentato la gara: “Si tratta di una sconfitta con tanta dignità, perché ci siamo un po’ snaturati per essere competitivi con una forza così importante come la Ternana. Abbiamo dovuto adattare il nostro calcio che in genere, anche nella fase di non possesso, è più aggressivo. Sapevamo che rischiavamo di lasciare troppi spazi alle loro individualità e quindi abbiamo preferito lavorare più di reparto, di chiusura degli spazi, concedendo un po’ più del gioco del solito all’avversario”.

L’allenatore ha poi continuato: “La bravura delle ragazze è stata di interpretare la partita con canoni differenti a quello che facciamo tutto il resto del campionato o le altre domeniche. Hanno fatto bene, si vede il lavoro fatto, si vede la consapevolezza di essere una squadra che adesso sa giocare bene a calcio”.
Il mister, poi, sul passo falso ha aggiunto “Mi dispiace un po’ per come è nato il secondo gol, che è stato un errore nostro di impostazione senza nessuna pressione avversaria
e quindi ha chiuso l’episodio, ha chiuso la partita che invece poteva rimanere ancora aperta sull’1-0. Peccato, però va bene lo stesso e faccio i complimenti lo stesso alle ragazze”.

La conclusione è sulle prossime uscite: “Il calendario ci mette di fronte un’altra squadra che si sta giocando la promozione. Il Bologna ha caratteristiche diverse dalla Ternana che in  settimana sapremo analizzare bene. Proveremo ad andare a prendere i punti che non siamo riusciti a prendere oggi, cercando di poter essere un Verona più rigido sui suoi principi di gioco per poter sfruttare al massimo le nostre potenzialità”.

NWSL: il Pride sale in cattedra con il Gotham, brilla il San Diego Wave

Nella seconda giornata di NWSL, scoppiettante come sempre, alcune formazioni hanno confermato la loro leadership, altre hanno conquistato per la prima volta i tre punti, ma una costante del campionato statunitense che si palesa partita dopo partita è la presenza di calciatrici di altissimo livello in tutte le squadre, che hanno il privilegio e l’onore di giocare di fronte a stadi gremiti di persone, com’è stato dimostrato ancora una volta all'”Audi Field” di Washington o allo “Snapdragon” del San Diego Wave.

Portland Thorns e Angel City hanno aperto la seconda giornata con un pareggio per 1 a 1 al “Providence Park”, giocando di venerdì. Al 9′ è passato in vantaggio l’Angel City ospite con la rete di Kennedy Fuller: la calciatrice ha capitalizzato un pallone nell’angolo lontano dopo averlo ricevuto con un bellissimo no-look da parte del centrocampo. Il Portland ha poi pareggiato i conti al 30′ grazie a Reilyn Turner che, su palla inattiva, ha calciato in porta dagli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Olivia Moultrie, uno dei tanti gol su palla inattiva messi a segno nella giornata.
Tutte e due le compagini ha creato occasioni nel corso del match, e il risultato è rimasto inalterato grazie alle parate di Mackenzie Arnold e Angelina Anderson. Il Portland ha rischiato di perdere negli ultimi giri d’orologio sul tentativo di Alyssa Thompson, ma alla fine sia il Portland sia l’Angel City si sono accontentati di un punto a testa.

Una partita il cui risultato è sorprendente coinvolge North Carolina Courage e Seattle Reign, la prima del sabato, vinta in trasferta dal Reign per 2 a 1 di fronte al pubblico di “mura ostili”; alla sua presenza numero 200 in carriera, Jess Fishlock ha aperto le marcature al 35′, andando a concretizzare sul cross perfetto di Maddie Mercado, mentre Jordyn Bugg ha raddoppiato il vantaggio del Reign al 56′, a ripresa da poco iniziata, con un tiro dalla distanza.
Aline Gomes ha accorciato le distanze per il Courage al 59′ con un tap-in vincente su un rimpallo a distanza ravvicinata dalla porta. La squadra ha spinto per trovare il pareggio nel corso di tutta l’ultima mezz’ora, ma la difesa del Reign non ha concesso il millimetro e si è assicurata i tre punti.

Il Kansas City Current si è assicurato la sua seconda vittoria stagionale in trasferta contro il Washington Spirit in un “Audi Field” sold out. Uno dei due big match della giornata ha, quindi, sorpreso tutti per la vittoria netta di una delle due contendenti.
Dopo un primo tempo conclusosi a reti bianche, Lo’eau LaBonta ha convertito alla perfezione un rigore al 56′, sbloccando il match per le ospiti. Temwa Chawinga ha poi chiuso la partita al 90’+8, in pieno recupero, segnando su un rimpallo nel cuore dell’area di rigore.
Il Washington Spirit ha mantenuto il controllo del possesso palla in tutto il secondo tempo e ha creato un maggior numero di occasioni, compreso un rigore fischiato a favore non convertito da Trinity Rodman.

Il San Diego Wave reduce da un stagione non molto brillante ha però brillato davanti al suo pubblico in questa seconda giornata, festeggiando la sua prima vittoria della stagione per 3 a 2 nei confronti dell’Utah Royald.
Maria Sánchez ha aperto le marcature al 7′ dopo aver ricevuto il cross di Delphine Cascarino, protagonista per la seconda partita consecutiva, e Adriana Leon ha poi raddoppiato al 37′ su assist di Gia Corley, calciatrice che si sta confermando un ottimo acquisto sponda Wave.
Nella ripresa, l’Utah ha accorciato le distanze prima con una rete di Claudia Zornoza al 61′ e poi con quella di Mina Tanaka al 72′ ha trovato il tanto cercato e atteso pareggio. L’ultima parola l’ha avuta, ancora una volta, Gia Corley, che ha siglato la rete del KO dell’Utah al 74′.

Anche il Bay è riuscito a portarsi a casa la prima vittoria imponendosi per 2 a 0 sul Racing Louisville nel primo match disputato al “PayPal Park” in stagione.
Ad aprire la partita è stata Joelle Anderson al 12′, giocatrice nata proprio nella Bay Area, e anche la seconda rete è stata concretizzata da una calciatrice “della zona”, ovvero Karlie Lema, alla sua prima esperienza in National Women’s Soccer League, trovando il gol dalla distanza proprio prima dell’intervallo.
Il Bay ha controllato il match fino al triplice fischio finale anche grazie agli interventi del portiere Jordan Silkowitz, capace di evitare il pareggio o addirittura la sconfitta con le sue parate cruciali su tre palle gol.

Il Chicago Stars ha invece incassato la seconda sconfitta consecutiva, giocando in casa contro lo Houston Dash, che ha portato a casa i tre punti con un 2 a 1 che segna un inizio disastroso del Chicago.
Le padrone di casa sono passate in vantaggio al 17′ con la rete di Jameese Joseph, e lo Houston Dash ha subito pareggiato al 19′ con Paige Nielsen dagli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nel secondo tempo è arrivata la zampata che ha deciso le sorti della partita: il gol di Maggie Graham al 64′, il suo secondo in stagione. Il portiere Jane Campbell ha giocato un ruolo determinante nel mantenere il risultato a favore dello Houston Dash, dando il suo contributo con cinque parate importanti.

L’ultima, attesissima partita della giornata, nonché big match, ha visto scontrarsi Orlando Pride e Gotham a New York. A trionfare è stato l’Orlando Pride, alla sua seconda vittoria consecutiva, concretizzando un 2 a 0 importantissimo per continuare la scia di risultati utili consecutivi.
Il Gotham ha messo subito la partita in discesa per le avversarie con un autogol al 2′ da parte di Lilly Reale, e Marta ha dunque allungato su calcio di rigore nel recupero del primo tempo.
Il Pride ha anche conquistato la sua seconda porta inviolata consecutiva grazie ad Anna Moorhouse, che sta scrivendo sempre di più la storia della competizione.

Beatrice Bruni, Arezzo: “Non abbiamo sfruttato al meglio le opportunità che abbiamo creato”

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Arezzo, in Serie B, ha perso in casa di misura, per 1-0, contro il Cesena fermando a tre i successi di fila. Le ragazze di Ilaria Leoni, visto l’ultimo periodo positivo, stazionano sempre in zona tranquilla di classifica, al sesto posto, a quota 34 punti Nel post gara a parlare in casa toscana, tramite i microfoni del club, è stata la calciatrice Beatrice Bruni che ha dichiarato: “Sicuramente qualche episodio ha influenzato la partita, sicuramente non abbiamo sfruttato al meglio le opportunità che abbiamo creato”.

Il difensore centrale classe 2004, cresciuta calcisticamente nel settore giovanile della Roma e approdata nella scorsa estate ad Arezzo, ha poi continuato aggiungendo: “Secondo me non possiamo solamente sperare in un gol che magari viene annullato dall’arbitro. Non eravamo abbastanza concentrate sin dall’inizio. Sono episodi che succedono e noi non possiamo però fossilizzarci su queste cose”.

Barbara Bonansea ha rinnovato il suo amore alla Juventus fino al 2026!

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In uno dei loro ultimo album, i Beatles hanno inciso una delle canzoni d’amore più belle nella storia della musica, Something. A cantare questo brano era George Harrison, spesso in sordina per la presenza di John Lennon e Paul McCartney, e il cantautore è riuscito a interpretare la canzone dandovi note malinconiche, ma dolcissime e di un romanticismo tutt’altro che melenso. Al primo attacco, l’inglese cantava: “Something in the way she moves attracts me like no other lover“, qualcosa nel modo in cui lei si muove mi attira più di chiunque altra io possa mai amare.
Parafrasandone il testo per applicarlo al calcio, si potrebbe dunque scrivere: “Something in the way she moves attracts me like no other player“, parole che rispecchiano alla perfezione il rapporto tra la Juventus Women, da sempre a caccia di calciatrici di alto livello, e la sua numero 11, Barbara Bonansea che, a distanza di anni, continua a essere amata profondamente da lei.

Proprio oggi, Barbara Bonansea ha rinnovato il suo contratto con le bianconere fino al 2026 con un’opzione per il 2027. La storia d’amore tra la calciatrice e la squadra continua, il loro cammino insieme prosegue, il suo legame con Torino e la formazione che ha creduto in lei fin dall’inizio, e ha visto in lei un talento cristallino, è destinato a non fermarsi qui.
Tra le prime a inserirsi nel gruppo della Juventus Women, nel 2017, la calciatrice ha cominciato la sua carriera nelle giovanili del Torino, città che ha poi lasciato per partire alla volta di Brescia e inseguire il suo sogno di diventare una professionista di Serie A. Con le lombarde ha assaggiato il sapore della vittoria, ha collezionato trofei, si è affermata come una tra le calciatrici più forti e determinanti della sua generazione.

Bonansea ha tagliato, quest’anno, le 200 presenze con la maglia della Juventus Women in concomitanza con la compagna di squadra Cristiana Girelli, che ha anticipato di pochissimo tempo. La numero 11 ha all’attivo 91 reti, di cui il primo gol ufficiale in Serie A il 30 settembre 2017 in trasferta contro il Mozzanica e le prime due di Women’s Champions League siglate il 12 settembre 2018 contro il Brondby, e il numero salirà di sicuro. La classe 1991 non bada minimamente alla sua età anagrafica, e sembra invece aver trovato una seconda giovinezza che, in futuro, l’aiuterà a essere ancora competitiva e preziosissima per la squadra, di cui è da sempre pedina insostituibile.

«Nella mia carriera il periodo più lungo in cui sono stata in un club coincide con otto stagioni e di conseguenza questo rinnovo di contratto, che mi porterà nella nona, ha qualcosa di veramente diverso dagli altri prolungamenti perché mi porterà all’esperienza più duratura legata a una sola squadra», ha dichiarato Bonansea dopo aver firmato il contratto. Dal suo arrivo dal Brescia sembra esser passato pochissimo tempo, e invece sono già trascorsi otto anni, anni in cui si sono susseguiti i cambiamenti e che le hanno proposto stimoli costanti per affinare ancora di più le sue qualità.

«Abbiamo creato un bel gruppo e finora abbiamo disputato un ottimo campionato, ma la parte più bella arriverà adesso. Durante la scorsa stagione ho affrontato per la prima volta un periodo meno positivo a livello individuale, c’era qualcosa che mi mancava, ma sono contenta di averlo superato. Quando ti senti bene, giochi meglio e ti diverti, la vita è più felice e di conseguenza ne beneficia anche il rendimento in campo», ha poi aggiunto. Dopo un anno difficile per tutta la squadra, che ha sentito il peso e la mancanza di qualcosa, la stagione in corso ha aiutato la calciatrice a lasciarsi il passato alle spalle e, dunque, a tornare a sorridere.

Di fede bianconera fin da bambina, la giocatrice ha poi raccontato che cosa rappresenta per lei la Juventus e quali sono le emozioni che ha provato alla prima partita all’Allianz Stadium giocata in Serie A contro la Fiorentina, il coronamento di un sogno che pensava di dover chiudere a chiave nel cassetto e che, invece, è diventato realtà: «La prima partita all’Allianz Stadium perché è stato qualcosa di pazzesco. Era uno di quei sogni che quando sono arrivata speravo di riuscire a realizzare: giocare nello stadio della Juventus, la mia squadra del cuore… È stato un momento incredibile da condividere con le mie compagne e con tutti i tifosi, una gioia imparagonabile», così come non avrebbe mai pensato di vedere accostato il suo nome alla storia della Juventus: «Non ci ho mai pensato troppo però sicuramente mi inorgoglisce tantissimo. Questo Club è qualcosa di veramente grande, è una società d’esempio. Essere affiancata al nome della Juventus Women è strano ma allo stesso tempo bellissimo. Gioco a calcio perché mi piace, perché mi diverto e sono felice se le persone o le ragazze più giovani possono vedere in me un esempio da seguire.»

Fiuto per il gol, leadership, interventi in fase di copertura, onnipresenza in campo. Sono solo alcune delle qualità che possiede la centrocampista/attaccante bianconera.
Le calciatrici di alto livello c’erano, ci sono e ci saranno sempre, e la Juventus Women proseguirà la sua ricerca di talenti da aggiungere alla rosa. Di Barbara Bonansea, però, ci sarà sempre “something in the way she plays” che porterà la Juventus a dire “don’t want to leave her now“, adesso non voglio lasciarla.

Tantissime congratulazioni a Barbara Bonansea, perché il suo legame con la Juventus passi da essere “Something” a “Everything”!

Clarisse Le Bihan, Lazio: “Il nostro obiettivo è vincere la Poule Salvezza”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha superato per 2-0 il Sassuolo confermando, Como a parte, l’ottimo momento di forma. In casa biancoceleste, nel post gara, a parlare ai microfoni del club è stata la francese Clarisse Le Bihan che ha dichiarato: “La cosa importante per noi era vincere. Abbiamo avuto una partita complicata la scorsa settimana che abbiamo archiviato. Sono contenta del gol e degli assist sfornati. la cosa più importante erano e restano i tre punti”.

La punta, classe ’94, in forza alla squadra di mister Grassadonia poi continua aggiungendo sul momento: “Siamo più mature rispetto a qualche mese fa, questo la fa differenza. Sono felice del risultato e del fatto che non abbiamo preso gol. Ora il nostro obiettivo è vincere la Poule Salvezza. La partita contro il Como ci ha fatto male, anche perché il risultato non era giusto. Ora c’è la sosta, spingeremo a partire da martedì per le prossime quattro partite”.

Un colpo di fulmine a San Siro che non si è mai trasformato in amore: Nadia Nadim lascia il Milan in prestito fino al 30 giugno 2025, destinazione Hammarby

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nadia Nadim si trasferisce in prestito all’Hammarby Fotboll fino al 30 giugno 2025, è ufficiale. Termina così, almeno momentaneamente, l’avventura rossonera dell’attaccante danese classe 1988.

Arrivata al Milan nel gennaio del 2024, le aspettative su di lei erano alte: l’ex Manchester City e PSG aveva sempre trovato il gol con abbastanza continuità, anche con le altre casacche che hanno caratterizzato la sua carriera.
Nadim ha avuto spazio immediato nell’11 di Davide Corti che le ha garantito la fiducia fin dalle prime uscite, ma l’apporto offensivo della numero 9 non è mai stato quello dei tempi migliori: nei primi 6 mesi è finita nel tabellino solo 2 volte grazie agli assist messi a segno contro Pomigliano e Napoli nella Poule Retrocessione. Con l’inizio della nuova stagione Nadim ha mantenuto il posto da titolare, anche con la nuova allenatrice Suzanne Bakker, riuscendo a firmare il suo primo e unico gol con la maglia del Diavolo nel Derby della Madonnina, terminato 1-1, che ha fatto la storia del calcio femminile italiano, dato che si è giocato a San Siro. La partita successiva, giocata contro la Lazio il 14 dicembre 2024, è stata l’ultima da titolare della danese: troppo poco il solo gol segnato da Nadim in 12 partite per mantenere il posto. Bakker ha iniziato a preferirle Evelyn Ijeh che da mezzala era già la migliore marcatrice della squadra e da punta centrale, suo vero ruolo, ha continuato ad essere decisiva. L’ultimo squillo del numero 9 è arrivato contro la Juventus, il 9 marzo 2025, quando ha piazzato l’assist per il gol del 2-2 di Nikola Karczewska allo scadere.

Ora le strade con il Diavolo si sono separate e Nadim cercherà di tornare decisiva in Svezia con l’Hammarby; ma una cosa è certa: nonostante un solo gol segnato con la maglia rossonera, il suo nome è marchiato a fuoco nella storia del Milan dato che quel gol è stato il primo, e finora l’unico, segnato dal Diavolo femminile a San Siro.

San Marino: battuta d’arresto col Brescia – Miotto e Crocioni: “Siamo state poco ciniche”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È sempre più evidente la fatica della San Marino Academy nel trovare continuità: questa domenica, presso il verde di Acquaviva, la compagine capitanata da Bertolotti ha subito una sconfitta equivalente a 1-0 davanti ad un Brescia che ha saputo sfruttare le occasioni create. Nessuna risposta di conferma, quindi, dopo il finale col sorriso della scorsa giornata che sembrava aver dato una scossa di motivazione all’insieme sammarinese.

Nel post gara a pronunciarsi, con evidente rammarico, è stata Giorgia Miotto:Sapevamo che il Brescia era una squadra che palleggia moltoha affermato la calciatrice offensiva classe 2002Abbiamo puntato molto sulle ripartenze che nel primo tempo ci sono riuscite anche molto bene, ma siamo state ben poco ciniche e questo ci ha penalizzato alla fine sul risultato“.

A chiudere la parentesi dichiarazioni Eleonora Crocioni:Ce l’abbiamo messa tutta fino alla fine perché volevamo portare a casa qualcosa. D’ora in poi ogni punto in ogni partita è d’oro, ma da questa prestazione continueremo a preparare le altre per cercare di fare punti.

Il Brescia è stato semplicemente più cinico, cosa che noi non siamo riuscite a fare. In ogni caso è stata una partita alla pari“.

Per ora la statistica dell’Academy si ferma ad un quattordicesimo posto a quota 20. Si attende lo scontro con l’ostica Ternana che offrirà ulteriori spunti per muovere la classifica.

Milan-Roma analizzata da Panini Digital: una Lupa troppo spenta per credere ancora nello Scudetto favorisce un Diavolo in continua crescita

Photo Credit: Simone Potenza - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Roma, valida per la 4° giornata di Poule Scudetto, è terminata con il punteggio di 3-1. Seconda vittoria casalinga per il Diavolo contro la Lupa, dopo quella in Regular Season, grazie alle reti di Evelyn Ijeh, Chantè Dompig e Giorgia Arrigoni che hanno ribaltato il vantaggio iniziale delle ospiti firmato Evelyne Viens, dopo quattro minuti. Si spengono così definitivamente le speranze scudetto per le giallorosse, mentre si confermano in netta crescita le rossonere.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital notiamo come la partita sia stata piuttosto equilibrata anche se con una leggera supremazia della formazione di casa: l’IVS (Indice Valutazione Squadra) è, infatti, pari a 55 contro 45.

Il sostanziale equilibrio nei 90 minuti è ben visibile anche nelle altre statistiche: il possesso palla pari a 53% contro 47%, il baricentro pari a 51,1 mt contro 54,8 mt, la supremazia territoriale pari a 49% contro 51% (un tempo a testa da questo punto di vista: 56% vs 44% nel primo, 43% vs 57% nel secondo), il pressing pari a 42,7 mt contro 48,2 mt e occasioni pari a 3 contro 4. L’unico dato che scivola in favore della Roma sono i palloni giocati in area che sono stati ben 57 contro i 43 del Milan: è da sottolineare, però, come le meneghine concedano spesso questa situazione alle avversarie con la consapevolezza di saperla gestire.

Le ragazze di Suzanne Bakker sono scese in campo con un 4-3-3 che in alcune fasi del match poteva essere visto come una sorta di 3-5-2 in cui il ruolo di “braccetto” era interpretato dal terzino destro, Emma Koivisto, e dal difensore centrale di destra, Julie Piga; i due “quinti” erano il terzino sinistro, Valery Vigilucci, e l’ala destra, Monica Renzotti, mentre le due punte erano Ijeh e l’ala sinistra, Dompig, che si manteneva comunque molto larga in modo da sfruttare la sua velocità e la sua abilità nell’uno contro uno, come visto in occasione del suo gol. La zona con maggiore densità è stata l’area di rigore di Laura Giuliani a causa dei 28 palloni giocati dalla Lupa e dal fatto che il portiere milanista sia stata la seconda giocatrice per giocate utili (8, come Marta Mascarello, Piga e Vigilucci).
Nella seconda metà il modulo di partenza è sempre stato il 4-3-3 che, anche in questo caso, ha visto una Renzotti molto più bassa quasi ad interpretare il ruolo da esterno destro di centrocampo, con Arrigoni a fare il falso esterno dalla parte opposta, mentre Dompig ed Ijeh facevano ancora da tandem d’attacco sempre con l’ala olandese classe 2001 che calpestava però le zolle da lei ben conosciute: dunque il modulo diventava una sorta di 4-4-2. La zona più densa è stata la fascia sinistra occupata da Angelica Soffia che nei 25 minuti più recupero a sua disposizione è sempre stata molto attenta in fase difensiva e propositiva nei ribaltamenti di fronte.

La formazione di Alessandro Spugna era schierata con un 4-2-3-1 che diventava quasi più un 4-1-4-1 con l’interno di sinistra, Manuela Giugliano, che alzava leggermente la sua posizione fino ad affiancare la trequartista, Giulia Dragoni; questo mentre i due terzini, Frederikke Thogersen e Lucia Di Guglielmo, mantenevano un baricentro più alto rispetto alla difesa, sulla linea di Nielsen Troelsgaard.
Dopo l’intervallo il modulo di partenza era un 4-4-2 che si è mantenuto tale anche in impostazione e in fase offensiva, con l’unica particolarità di essere leggermente più spostato verso sinistra: l’esterno destro, Emilie Haavi, giocava molto più accentrata rispetto alla compagna sul fronte opposto, Alayah Pilgrim, che invece solcava la linea laterale.
In entrambe le frazioni una delle zone più dense è stata quella presieduta da Moeka Minami che, infatti, è stata la prima per palle recuperate (23) e la seconda per palle giocate (72) e per passaggi riusciti (57).

Entrambe le compagini hanno preferito manovrare dal basso con un totale di 89,1% contro 92,5%. È assolutamente da evidenziare come entrambe le percentuali siano diminuite tra primo e secondo tempo, soprattutto per quanto riguarda le ospiti che probabilmente avevano più fretta nel cercare la rete del pareggio: il Diavolo ha avuto un abbassamento del 4,6% (da 91,5% a 86,9%) mentre la Lupa del 9,6% (da 96,5% a 86,9%).

La costruzione rossonera partiva da un giro palla tra i difensori centrali, Nadine Sorelli e Piga, e il regista, Mascarello, che spesso poi si appoggiava alla mezzala destra, Valentina Cernoia, per avviare le manovre offensive. Se l’azione proseguiva sulla destra era sempre il terzino destro, Koivisto, dopo aver ricevuto palla da Sorelli (asse milanista più attivo con 17 passaggi completati), a cercare l’ala destra, Renzotti, che riceveva sempre bassa; a sinistra erano sia il terzino, Vigilucci, che la mezzala, Arrigoni, a servire l’ala, Dompig, in profondità o per fare in modo che potesse puntare la diretta rivale. È totalmente da sottolineare la prestazione di Sorelli, che oltre ad essere stata una delle migliori in campo, è stata la prima per passaggi riusciti (60), passaggi ricevuti (53) e giocate utili (10) e la seconda per palle giocate (70) e per precisione passaggi (86%). Non si può tralasciare la compagna di reparto, Piga, che, nonostante non abbia offerto la sua migliore prestazione, è stata comunque utile per il Milan dato che è stata la prima per palle giocate (82) e per palle recuperate (23) e la seconda per passaggi riusciti (59) e giocate utili (8, come Giuliani, Mascarello e Vigilucci). Sempre più nel centro del gioco milanista il regista, Mascarello, che è stata la seconda per giocate utili (8, come Giuliani, Piga e Vigilucci) e la terza per palle giocate (69), passaggi riusciti (53) e palle recuperate (16). La giocatrice più precisa è stata invece Erin Cesarini che ha giocato, però, solo 4 minuti di recupero e ha completato 3 passaggi su 3 (100% di precisione).

La prima impostazione romanista partiva da un giro palla difensivo tra i due centrali di difesa, Minami e Linari, e l’interno di destra, Troelsgaard; quando poi la manovra doveva essere trasformata in offensiva, ovviamente il centro del gioco della Lupa era Giugliano che riceveva da Troelsgaard o direttamente da Minami, la quale verticalizzava sul Capitano delle ragazze di Spugna per rompere le linee avversarie (asse giallorosso più attivo con 14 passaggi completati), in alternativa c’era l’appoggio sul terzino destro, Thogersen. L’interno di sinistra italiano classe 1997 è stata la protagonista di una buonissima prestazione, una delle migliori delle capitoline: prima per palle giocate (82), per giocate utili (14) e per passaggi ricevuti (55), seconda per palle recuperate (15, come Thogersen) e terza per passaggi riusciti (51). Sono stati già evidenziati i dati di Minami, ma c’è da farlo anche per la compagna di reparto, Linari, che è stata la prima per passaggi riusciti (59), la seconda per precisione passaggi (86%, tra le calciatrici di movimento) e la terza per palle giocate (69). Anche per le ospiti la giocatrice più precisa ha terminato con 3 passaggi completati su 3 (100% di precisione) ma è subentrata al 72’: si tratta di Camelia Ceasar.

Per quanto riguarda le conclusioni, il Milan ha calciato 9 volte di cui 4 in porta, trovando ben 3 reti. Continua a crescere anche sotto questo punto di vista la squadra di Bakker che riesce ad essere molto cinica trovando gol sia da dentro l’area di rigore che da fuori, in tre modi differenti: di rapina, con l’uno contro uno dopo un’azione manovrata e con una violenta e precisa botta da fuori. La calciatrice ad aver tentato più volte di trovare la gioia personale è stata Arrigoni, sempre la solita arma offensiva in più, con 3 tentativi e una rete, mentre sono bastati un tiro a testa alle gemelle del gol, Dompig ed Ijeh, per trovare la soddisfazione personale.
La Roma ha invece concluso ben 13 volte ma solo 3 volte in porta, con una rete. Nel corso della partita ha spaventato la retroguardia rossonera solo una volta, oltre al gol, ed è stata una delle tante mancanze della Lupa nei 90 minuti. La giocatrice ad aver calciato più volte è stata Giugliano con 3 tentativi e 0 reti, mentre Viens ha tirato 2 volte trovando 1 gol.

Fase finale dell’Europeo, Azzurrine inserite in un girone di ferro. Mazzantini: “Difficile. Ma anche noi siamo forti”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Spagna, Francia e Polonia: saranno queste le avversarie della Nazionale Under 17 femminile nel girone della fase finale del Campionato Europeo di categoria. Un sorteggio certamente non benevolo per le ragazze di Selena Mazzantini, che sulla strada del torneo continentale si ritroveranno di fronte le campionesse in carica (Spagna), oltre alle Nazionali arrivate terza (Polonia) e quarta (Francia) all’ultima edizione della manifestazione.

Il 5 maggio le Azzurrine esordiranno nel torneo con la Polonia (alle ore 18, al Torsvollur Stadium) nell’insolito – dal momento che per la prima volta l’arcipelago scandinavo ospiterà l’ultimo atto di una manifestazione UEFA – e spettacolare palcoscenico delle Isole Faroe, con la consapevolezza di essere comunque tra le otto squadre più forti del Vecchio Continente, dopo aver raggiunto la qualificazione alla fase finale grazie a un cammino condito da due soli reti subite in sei partite ufficiali.

Le parole dell’allenatrice azzurra. “Con lo staff tendiamo a ragionare una partita alla volta e proprio per quello che ci ha riservato l’urna sarà importante continuare a fare così: ragionare e concentrarci sulla prima sfida, per poi affrontare la seconda gara in maniera più serena” commenta Selena Mazzantini, presente a Klaksvik, al sorteggio ufficiale della UEFA. “Guardo – continua l’allenatrice azzurra – agli aspetti positivi di questo sorteggio: disputeremo tutte e tre le partite del girone nello stadio principale, una struttura davvero bella. Il fatto di affrontare poi la Polonia come prima avversaria del girone, può essere visto come un ulteriore aspetto positivo. È vero: sono tre squadre fortissime e due di queste sono delle vere e proprie superpotenze del movimento. Ma anche noi siamo forti. Dovremo essere bravi a fare meno errori possibili e preparare le gare nei minimi dettagli; ma siamo abituati a fare questo. Essere arrivati fino a qua, alla fase finale, significa che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e ci rende sereni: tutto quello che arriverà, sarà in più. E poi con lo spirito competitivo che abbiamo, ce la giocheremo fino all’ultimo”.

I precedenti. Era dal 2018 che l’Italia mancava dalla fase finale di un Campionato Europeo femminile Under 17; dal 2016 non realizziamo almeno una rete all’ultimo atto del torneo. A fine 2013, nel primo dei tre precedenti azzurri a un Europeo di questa categoria, le ragazze guidate da Sbardella – l’attuale coordinatore delle Nazionali giovanili femminili – conquistarono uno storico terzo posto continentale, bissando il gradino più basso del podio ai successivi Mondiali in Costa Rica.

Qualificazione ai Mondiali. I prossimi Mondiali di categoria si disputeranno invece tra ottobre e novembre in Marocco e questo Europeo servirà anche per qualificare le cinque Nazionali europee alla prossima manifestazione iridata. Le prime due squadre di ogni raggruppamento dell’Europeo, oltre a conquistare la semifinale, otteranno anche il pass per il Marocco. Le terze classificate dei due gironi disputeranno infine uno spareggio per decretare la quinta e ultima Nazionale qualificata ai Mondiali di categoria.

 

Europeo femminile Under 17 – Fase finale

Gruppo A: Faroe, Paesi Bassi, Austria, Norvegia
Gruppo B: Spagna, Italia, Polonia, Francia

Calendario Gruppo B

Martedì 5 maggio
Ore 15. Spagna-Francia (Djupumyru Stadium)
Ore 18. Polonia-Italia (Torsvollur Stadium)

Giovedì 8 maggio
Ore 15. Italia-Francia (Torsvollur Stadium)
Ore 18. Spagna-Polonia (Djupumyru Stadium)

Domenica 11 maggio
Ore 15. Italia-Spagna (Torsvollur Stadium)
Ore 15. Francia-Polonia (Djupumyru Stadium)

Semifinali: mercoledì 14 maggio, ore 15 (Djupumyru Stadium) e ore 18 (Torsvollur Stadium)

Spareggio per la qualificazione ai Mondiali: mercoledì 14 maggio, ore 12 (Torsvollur Stadium)

Finale: sabato 17 maggio, ore 18 (Torsvollur Stadium)

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