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Juventus e Inter si prendono la scena: valanga azzurra per la capolista, terzo successo di fila per le nerazzurre

Credit Photo: Paolo Pizzini

Sono Juventus e Inter le formazioni del momento. Nell’undicesima giornata di campionato la scena se la prendono le bianconere e le nerazzurre a suon di gol, solidità difensiva e record. La capolista riprende a volare grazie alla sua valanga azzurra: la gara giocata sul campo del Como – reduce da una striscia di quattro successi – è stata decisa dagli acuti di Bonansea, Girelli, Caruso e Schatzer, con le due attaccanti che continuano a mettere il loro zampino nella cavalcata juventina. Bonansea, votata come mvp del match, è tornata a segnare di testa dopo oltre tre anni, mentre Girelli è finita sul tabellino delle marcatrici per la quarta partita consecutiva, un filotto che non centrava dal 2020/21. La numero 10 della Juve è, insieme a Caruso, l’unica ad aver realizzato ameno 5 gol in ciascuna delle ultime cinque stagioni e al momento è la top scorer solitaria della A con 7 centri.

L’unica a tenere il passo della capolista è l’Inter, alla terza vittoria di fila con annesso clean sheet. Contro il Napoli, che non trova la via del gol da sette incontri, la formazione allenata da Piovani non ha subito nessun tiro in porta e ha approfittato dello straordinario momento di forma di Magull, la giocatrice che in Italia ha segnato di più (13 reti) nel 2024. Frenano invece Fiorentina e Roma, con il Sassuolo che dopo aver bloccato la Juve è riuscita nell’impresa di frenare di nuovo lo slancio delle campionesse d’Italia, al loro quarto pareggio nelle ultime sei trasferte di campionato. Undicesimo acuto dell’anno per Giugliano (ottavo complessivo contro la squadra neroverde, la sua vittima preferita), l’unica centrocampista in doppia cifra insieme a Magull.

Continua il periodo no della Lazio, che non trova i tre punti dallo scorso 6 ottobre. Le biancocelesti hanno sbattuto sul muro eretto da Tampieri – protagonista dei 90′ con ben 11 parate – e nonostante i 28 tiri effettuati non sono riuscite ad andare oltre lo 0-0 con la Sampdoria, tornata a fare punti dopo più di un mese di digiuno.

Il Palermo non vince più: pareggio col Montespaccato

Nell’ultima uscita casalinga dell’anno (per quanto riguarda il campionato), il Palermo non va oltre il pareggio per 1-1 con il Montespaccato.

Rosalia Pipitone torna al consueto 4-3-3 affidandosi alle ragazze che più hanno giocato in questo inizio di stagione, ma deve rinunciare a Chirillo, sostituta da Cracchiolo.

Le rosanero partono subito a pieni giri, costringendo le ospiti a difendersi, ed accumulano occasioni su occasioni. E di opportunità, nella prima mezz’ora, il Palermo ne crea tante ma fra imprecisione, scarsa decisione sotto porta e sfortuna, non riesce a sbloccare il risultato: Coco, nei primi minuti, prova due volte con conclusioni, però, controllate facilmente da Dilettuso. Al 13° minuto arriva la prima traversa di giornata per il Palermo con un potente tiro di Cancilla dai venti metri. A cavallo fra i minuti 17  e 18 Coco e Ilenia Viscuso hanno ancora due occasioni, ma mancano lo specchio della porta di poco. Sui piedi di capitan Coco, al 21°, capita una occasione colossale: da sola, in area piccola, non riesce che a tirare addosso a Dilettuso, che si salva nuovamente. Un paio di minuti dopo arriva la seconda traversa: con in tiro scoccato appena entrata in area di rigore, Ilenia Viscuso supera la portiera avversaria ma vede la palla colpire il montante ed uscire fuori e negargli la gioia del gol. Il Palermo, inevitabilmente, cala di intensità ed esce il Montespaccato: per due volte, alla mezz’ora, Biundo è chiamata all’intervento. Ospiti che riescono a passare in vantaggio al 35°: Ponzio, in ripartenza, supera in velocità Priolo e batte in uscita Biundo.

La ripresa vede la squadra di casa ancora a premere per cercare almeno il pareggio: Cancilla, Coco e Viscuso ci provano ma le conclusioni sono poco precise e facilmente leggibili da parte di Dilettuso. L’occasione più ghiotta è nuovamente sui piedi di Coco che prova a sfruttare un cross dalla linea di fondo ma la cui conclusione finisce fortuitamente fra le braccia della portiera ospite. Il pareggio arriva al 38° con la neo entrata Bonanno che conclude positivamente una veloce incursione centrale sulla quale nulla può la retroguardia romana. Il restante del tempo vede un Palermo sempre più stanco provare a spingere per trovare la vittoria, senza però riuscire a creare vere occasioni, e le ospiti che tentano di sorprendere la squadra di casa anche grazie all’entrata di Ribellino (ex della partita, accolta con grande affetto) ma il pareggio regge fino alla fine. Pareggio che, però, non pone fine alla crisi di risultati delle ultime settimane, che vede le rosanero aver raccolto appena due punti nelle ultime cinque uscite.

DFB Pokal: le big passano ai quarti di finale, Hamburger SV e Borussia che sorpresa!

Negli ottavi di finale di DFB Pokal è tutto facile per Eintracht Frankforte, SV Werder Brema ed Hoffeinheim; ok Bayer Leverkusen e Bayern Monaco.

Il weekend si apre con le sfide del venerdi Bayer Leverkusen-Potsdam, Union Berlino-Eintracht Francoforte e Bochum-Hoffenheim.

Il Leverkusen vince a fatica grazie al gol nel quarto d’ora finale di Zdebel, per le ospiti da segnalare l’espulsione di Cramer per somma di cartellini al minuto 83.

A Berlino, contro l’Union la partita si sblocca solo negli ultimi dieci minuti di gioco: prima Pawollek al minuto 83, poi chiude la partite al minuto 91 Dunst che porta L’Eintracht direttamente ai quarti di finale.

Nell’ultima partita del venerdì è tutto semplice per l’Hoffeinheim che in trasferta supera il Bochum per 0-5. Aprono il match, nei primi 45 minuti, Delacauw e Cerci; per poi dilagare nel secondo tempo con la doppietta di Cerci (62′), Cazalla Garcia (82′) e Memeti (90+3′).

Le gare del sabato riservano la prima delle due sorprese del weekend con il Borussia Monchengladbach (squadra di seconda divisione) che batte per 2-0 L’Essen, grazie alle reti nella ripresa di Van Leeuwe al 72′ e Corres al 90+4′.

Ci vogliono 45 minuti per sbloccare la gara tra Fortuna Koln e Werder Brema, Sternard apre il tabellino per le ospiti; con quest’ultimo che troverà scritto solo i nomi delle biancoverdi anche per la ripresa grazie alla doppietta di Sternard ed il gol di Arfaoui; 0-3 finale e Werder Brema ai quarti.

Nell’ultima gara di sabato, parte male la capolista della Frauen-Bundesliga con il Mainz che segna l’1-0 con Bathmann. Nella ripresa vengono fuori le biancoverdi, ma il gol del pareggio viene fuori solo al minuto 82 con Beerensteyn. In neanche tre minuti, la ribalta il Wolfsburg con Jonsdottir; sfida ancora più in discesa con l’espulsione di Matsumoto per le padrone di casa che facilita il gol del 3 e 4 a 1, prima con Kalma e poi ancora Jonsdottir, doppietta per l’attaccante islandese.

Il Bayern, domenica, vola in casa del Friburgo trovando un avversario tutt’altro che comodo. L’autogol di Felde, al 27′, sblocca la gara per le ospiti, con Schuller raddoppia dopo appena dieci minuti del secondo tempo; la rete di Zicai per le padroni di casa tiene tutto aperto fino al termine della gara che però vede il Bayern passare il turno per 1-2.

Gli ottavi di finale si chiudono con la bellissima vittoria dell’Hamburger (squadra di seconda divisione) ai danni del FC Carl Jeiss Jena. Gara equilibrata che termina 1-1 nel primo tempo, complici le reti di Machtens e l’autogol di Woelki per le ospiti. Nei secondi 45 minuti partono fortissimo le padroni di casa con i gol di Lahr (51′) e Marquardt (60′). Gentile riapre la gara appena sei minuti dopo; l’allenatore dell’Hamburger pesca Meyer dalla panchina che chiude la partita al minuto 88. Terminano con due sorprese gli ottavi di finale di DFB Pokal.

Ternana Women: le dichiarazioni dopo il successo di Cuneo

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il primo tempo probabilmente è stato il migliore di sempre che abbiamo mai disputato“. Esordisce con il botto Antonio Cincotta, mister della Ternana Women, nella consueta intervista post-partita pubblicata sui canali social delle Fere. “Non abbiamo nella memoria né un attacco né una ripartenza del nostro avversario, quindi è stato veramente un primo tempo esemplare” si lascia andare soddisfatto il tecnico delle rossoverdi, che poi però preferisce tornare con i piedi per terra.

Resta da migliorare la nostra fase realizzativa, perché poi nelle riprese ti trovi a stringere i denti e a difendere un vantaggio che è troppo esiguo rispetto al gioco che le ragazze producono. Quindi c’è da migliorare sicuramente la nostra capacità di fare gol” conclude, prima di dedicare un pensiero agli infortuni, con Regazzoli uscita “per un fastidio al ginocchio” (ricordiamo che ha già dovuto affrontare un infortunio al legamento crociato anteriore), e anche Pacioni ha sentito “un fastidio al ginocchio“, e sono due situazioni da tenere sotto controllo. Ugual discorso per Claudia Ciccotti, che ha subito un colpo alla testa e “vedeva un po’ sfocato“.

Tornando alla partita, Camilla Labate commenta così la prestazione della Ternana: “Abbiamo fatto un primo tempo di altissima intensità, abbiamo costruito tantissimo, eravamo molto spesso nella loro area di rigore, abbiamo impostato bene, costruendo dal basso cercando linee di passaggio in verticale. L’1-0 è stato addirittura un po’ stretto, perché avremmo potuto concretizzare di più. Nel secondo tempo siamo un po’ calate anche per i diversi infortuni che abbiamo avuto, però abbiamo tenuto botta e riproposto un bel gioco. Siamo state brave a difenderci e ripartire. Era importante tornare alla vittoria e rimanere in vetta, ora torniamo subito a lavorare e testa al rientro della sosta“.

Chiude il giro di dichiarazioni la match-winner Adriana Gomes: “È stata una vittoria importante. Settimana scorsa abbiamo perso in casa, non era stata la prestazione che volevamo. Quindi era importante oggi venire qui, pur con un avversario molto difficile e quindi questi tre punti sono pesanti. Pirone dà tanto alla squadra, non solo in campo ma anche mentalmente, sono molto contenta di poter giocare con lei” riferendosi all’assist per il gol decisivo.

Serie B Femminile: Athena Sassari e Pero settebellezze. Poker Hurricane e San Michele, bene Irpinia e Levante 

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel girone AAthena Sassari e Pero confermano con lo stesso risultato (7-2) le rispettive posizioni: prime le isolane, che superano in trasferta l’Aosta e terze le lombarde, brave ad imporsi in casa contro il Cus Cagliari. Tra le due c’è però la Jasnagora, che vince d’autorità sulla Solarity: 8-1. Primi tre punti per l’Arzachena: il 5-1 nel derby con l’Oristanese permette di raggiungere l’Aosta in penultima piazza.

Nel girone B, tre risultati netti. 4-0 per l’apripista Futsal Hurricane che mostra i muscoli nel derby col Real Grisignano (in gol doppio Gutierrez, Zanette e Cettolin) e stesso score per l’Atletico Chiaravalle che espugna il campo del Boca Junior confermando il secondo posto. Clean sheet (6-0) anche per la la Virtus Romagna: battuto il Cus Pisa sull’asse Carta-Magnanti. Ma il gradino più basso del podio va condiviso con un CF Scandicci che non sbaglia contro il Circolo Lavoratori Terni: 5-3 per le toscane.

Nel girone C, la Virtus Cap San Michele accorcia rispetto alla Roma Women (oggi a riposo) con un poker ai danni del Nora, interamente realizzato da Mazzuoccolo. Va al Grottaglie (e in modo più che convincente, 6-1 in trasferta) lo scontro diretto con la Littoriana, agganciata in piazza d’onore, tre punti importanti anche per l’Altamura del neo-tecnico Colaianni che espugna 7-5 Pescara, ora avanti di una sola lunghezza rispetto alle pugliesi. E tornando proprio in Puglia, primo successo dell’Aradeo: 3-2 al New Real Rieti, raggiunto lasciando in coda solo il Nora.

Nel girone D, continua il duello in vetta tra PSB Irpinia e Levante Caprarica, entrambe vittoriose in trasferta: 6-0 per Braccia & co. sul Lady Mondragone, 6 reti anche per le pugliesi (la metà delle quali realizzate da Privitera) contro il Meta Catania (6-4 il finale). Dopo una sconfitta e un pareggio, il Reggio Sporting Club torna a correre contro l’Academy Canicattì (5-1), successo di ripresa – infine – per la Woman Napoli che la spunta 4-3 sulla Salernitana.

Nazionale U23 Femminile – Zorri convoca 24 Azzurrine per l’amichevole del 28 novembre con il Belgio. La gara sarà trasmessa su Vivo Azzurro TV

credit Figc
Poco più di un mese dopo la vittoria in casa della Spagna e il pareggio con la Germania, la Nazionale Under 23 Femminile guidata da Tatiana Zorri è pronta a tornare in campo per la sfida con il Belgio, in programma giovedì 28 novembre alle ore 14.30 a Coverciano (diretta su Vivo Azzurro TV). 

Per l’ultimo raduno dell’anno, in programma fino sabato 30 novembre presso il Centro Tecnico Federale, il tecnico Tatiana Zorri ha convocato 24 giocatrici. L’obiettivo delle Azzurrine è quello di dare seguito alle ottime prestazioni fornite nelle prime gare del nuovo corso guidato dall’ex centrocampista della Nazionale, iniziato con lo straordinario 1-0 (rete di Visentin) con le Furie Rosse.

Dopo il forfait di Pacioni – al suo posto è stata convocata Massimino, anche lei della Ternana – nella giornata di ieri sono arrivate altre due defezioni: Gilardi e Robustellini sono state visitate dallo staff medico azzurro che ha preferito non rischiare le due giocatrici, alle prese con piccoli problemi fisici. Il portiere del Como e il difensore dell’Inter – che hanno già fatto rientro nei club di appartenenza – sono state sostituite da Forcinella e Arrigoni, che domenica sul campo della Fiorentina ha trovato il primo gol del suo campionato.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Viola Bartalini (Arezzo), Beatrice Beretta (Napoli), *Astrid Gilardi (Como Women);

Difensori: Sara Caiazzo (Sassuolo), Aurora De Rita (Sassuolo), *Eleonora Pacioni (Ternana Women), *Chiara Robustellini (Inter), Nadine Sorelli (Milan), Bianca Vergani (Cesena), Martina Zanoli (Lazio);

Centrocampiste: Melissa Bellucci (Napoli), Valentina Gallazzi (Sassuolo), Alice Giai (Napoli), Michela Giordano (Napoli), Lucia Pastrenge (Fiorentina), Matilde Pavan (Inter);

Attaccanti: Nicole Arcangeli (Sampdoria), Alice Corelli (Roma), Victoria Marie Della Peruta (Sampdoria), Margherita Monnecchi (Eibar), Ginevra Moretti (Napoli), Elisa Pfattner (USV Neulengbach), Monica Renzotti (Milan), Noemi Visentin (Lazio).

*indisponibile, convocata al suo posto Marika Massimino (Ternana Women)
*indisponibile, convocata al suo posto Camilla Forcinella (Genoa)
*indisponibile, convocata al suo posto Giorgia Arrigoni (Milan)

*Staff – Tecnico: Tatiana Zorri; Assistente tecnico: Alessandro Fabbro; Preparatore atletico: Gilberto Voltolina; Preparatore dei portieri: Niccolò Bianucci; Match analyst: Davide Fiorentini; Medici: Francesco De Carli e Francesca Conte; Fisioterapista: Matteo Cossa; Nutrizionista: Giuseppe Cucinotta; Segretario: Ilaria Felaco.

Vittorie in trasferta, tanti gol, nella 9a giornata di D1 Arkema!

Ad eccezione del PSG, vale la legge che per la nona giornata di D1 Arkema si vince solo in trasferta!

Nella sfida tra PSG e Dijon FCO, rispettivamente seconda e quarta del campionato, è tutto facile per le padrone di casa che chiudono la sfida già nel 1T con il risultato di 4-0. A segnare è tutto l’attacco: di Echegini e Katoto i primi due gol al 10′ e 19′, al 36′ su assist di Karchaoui ancora Echegini per il 3-0. Nel primo tempo fa quasi tutto lei, prima fallisce un calcio di rigore e poi fornisce l’assist del 4-0 per Traorè. Neanche 15 minuti di gioco nel secondo tempo e segna ancora il PSG stavolta con Karchaoui; inutile il gol del 5-1 di Taylor. Nel finale segna anche la neo entrata Brennskag-Dorsin su assist di Fazer, 6-1 il finale.

L’OL vince senza problemi nel campo del Le Havre AC per 0-3. Allo scadere del primo tempo apre le marcature la numero 7 Majri; nella ripresa chiudono la partita la numero 9 Le Sommer su assist di Diani e Becho grazie al passaggio della neo entrata Chawinga.

L’ultima sfida della nona giornata vede il Paris FC dominare in casa del FC Fleury 91. La punta Matèo è certa di portarsi il pallone a casa già nel primo tempo con la tripletta realizzata! Il secondo tempo si accende solo nel finale con Louis, che inizialmente accorcia le distanze con Louis al minuto 83, ma al minuto 89 è da registrare il terzo assist in questa partita di Dufour per la neo entrata Bourdieu, 1-4 finale.

Il Montpellier vince in un tempo in casa del Saint-Etienne: al secondo minuto apre le marcature Gstalter che fa anche l’assist al minuto 43 per Onumonu. Il Saint-Etienne ha comunque fatto la sua gara mantenendo un possesso palla superiore alle avversarie e compiendo otto tiri totali contro i 10 del Montpellier. Nei minuti di recupero, rosso per somma di ammonizioni per il terzino sinistro Tapia del Saint-Etienne.

Il Guingamp non riesce a vincere ed uscire dall’ultima posizione contro uno Stade De Reims che parte subito forte, con due gol nei primi 11 minuti con Sangaré e Calba. Sembra riaprirla per le padrone di casa Touriss al minuto 17, ma nel secondo tempo segna Corboz e Renard la mette nella porta sbagliata per il risultato finale di 1-4.

Classifica:  OL 25pt, PSG 24pt, Paris FC 20 pt, Dijon 17pt, Montpellier 16pt, FC Fleury 13 pt, Saint-Etienne 12 pt, FC Nantes 10pt (una partita in meno), Stade De Reims 6 pt, Strasbourg 5pt (una partita in meno), Le Havre 3pt, Guingamp 3pt.

 

Houston abbiamo un problema! La vittoria dov’è?

credit photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina ha giocato in casa contro il Milan in occasione dell’undicesima giornata di Campionato di serie A. La partita, seconda del girone di ritorno, si è conclusa con un 2-2 che ben riassume il suo andamento altalenante per entrambe le squadre in campo. Le due compagini, infatti, erano fortemente motivate a dare il meglio sul rettangolo verde, ma nonostante questo sono state diverse le buone occasioni sprecate. Le padrone di casa sono partite con le fiamme negli occhi e hanno atterrito le avversarie al punto che, nel primo quarto d’ora di match, erano sopra di due gol. Nella seconda frazione, poi, le sorti della gara si sono capovolte e le rossonere hanno spinto sull’acceleratore e rimontato il divario.

Il mister delle gigliate Sebastian De La Fuente, intervistato per i canali Viola nel post partita, ha raccontato in breve quanto successo nella gara. La sua espressione accigliata mentre parlava ha riassunto anche non verbalmente il suo stato d’animo e quello di tutta la squadra. Quello contro il Milan, infatti, è il terzo match di seguito in cui la Fiorentina non riesce a conquistare il pieno punteggio di tre punti.
“E’ mancato chiudere la partita nel primo tempo. Abbiamo fatto una grande prima frazione creando tantissimo. Siamo arrivate a conquistare un 2-0 ma potevamo anche fare di più: quando le partite non vengono chiuse, queste possono riaprirsi. Nel secondo tempo, invece, siamo partite male prendendo un gol evitabile; alla fine, nonostante abbiamo creato ancora qualche occasione, non siamo state in grado di vincere”.

L’allenatore argentino, alla sua seconda stagione sulla panchina della squadra di Firenze ha espresso con queste parole tutta la sua preoccupazione per un momento un po’ buio delle sue ragazze: “Sicuramente comincia ad essere un problema: tre partite senza giungere al risultato sperato avendo lavorato bene in campo preoccupano. Ci abbiamo lavorato tanto e continueremo a farlo, non saprei dire se sia sfortuna ma in qualche occasione potevamo fare meglio”

L’ultimo pensiero è rivolto alle prossime giornate di campionato, le ultime del 2024, che si giocheranno di ritorno dalla pausa per le Nazionali (diverse tra le giocatrici della Fiorentina sono state chiamate all’appello dai propri rispettivi paesi). Quale sarà lo stato d’animo con cui verranno affrontate le prossime partite? Si dovrà lavorare con lo scopo di raggiungere l’obiettivo vittoria. 
“(Nelle prossime giornate ndr) dovremo segnare ed essere più efficaci nel momento in cui ci sarà da concretizzare. Dobbiamo lavorare, siamo qui per migliorare questa situazione”

Mario Reggiani, coach Bellinzago: “Sedriano? Partita spinosa con risultato concreto”

Photo Credit: Bulé Bellinzago

Ancora un altro esito positivo per il Bellinzago che questa domenica ha chiuso una serie da tre vittorie davanti all’opposto Sedriano. 2-0 il finale a favore, firmato da Lattanzio e Barbini; non solo individualità, però, poiché rimane buono il segnale dell’intera squadra che, di settimana in settimana, sembra scendere in campo con maggior sicurezza ed onnipresente voglia di sacrificarsi, non escludendo il ricordo di una immissione nella complicata carreggiata della neopromozione.

Sono ancora molteplici i fattori interni da sistemare, ma lo stesso tecnico Mario Reggiani riferisce di una importante acquisizione di risposte incoraggianti da parte della compagine da lui seguita; ecco cosa ha aggiunto durante un colloquio ai nostri microfoni, a proposito dello scontro casalingo più recente:Partita che si è rivelata spinosa così come avevamo immaginato; il Sedriano ha una buona organizzazione di non possesso ed è stato difficile attaccarlo con frequenza. Ci ha, inoltre, dato del filo da torcere per quanto riguarda la creazione di occasioni importanti, ma nel secondo tempo, nonostante qualche affanno dovuto ad un innalzamento della pressione avversaria, siamo riusciti a rimanere lucidi.

Quello finale rimane un risultato concreto e siamo contenti della prestazione. Posso dire che, in queste ultime tre partite, quello che abbiamo ottenuto ce lo siamo guadagnato.
Ora una lunga pausa che spero non interrompa il nostro buono stato di condizione e, anzi, possa regalare minutaggio, con l’opportunità di dimostrare qualcosa in più“.

Si ripartirà da un settimo posto a quota 16.

Si ringrazia mister Mario Reggiani e la società tutta per la gentile concessione.

Gianluca Grassadonia, Lazio: “Abbiamo accusato la partita dal punto di vista mentale”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo le gare dell’ultimo turno della Serie A femminile a parlare in casa Lazio, presso l’ufficio stampa del club biancoceleste, è stato Gianluca Grassadonia che ha dichiarato:
“C’è grande rammarico. Non abbiamo assolutamente fatto bene, la partita si è fatta sentire dal punto di vista mentale. La nostra squadra ha sempre fatto bene contro tutte ma dopo
quattro sconfitte un po’ di pressione forse l’abbiamo sentita. Nonostante una gara non buona abbiamo avuto tante occasioni. Per me è un punto che ci sta stretto, la Sampdoria come il Napoli non ha mai calciato in porta. Noi anche non facendo bene non siamo riusciti a trovare il guizzo per buttarla dalla nostra parte. Abbiamo fatto la peggiore partita per movimenti, giocate e sincronismi. Abbiamo subito molto dal punto di vista psicologico l’importanza della partita, ma nonostante ciò tante volte siamo uscito sconfitti non meritando”.

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