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Cristiana Girelli: “Vengo anch’io?” “No, tu no!” “E perché?” “Perché no!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Quando si parla di sport, la maglia azzurra è un sogno che tutte le bambine e i bambini custodiscono e coltivano fin da piccoli. Quando poi arriva, l’esordio, è un’emozione travolgente. Se, dopo l’esordio, continui a distinguerti nel tuo ruolo in campionato e nelle varie competizioni, la fiducia di allenatrici e allenatori viene nuovamente riposta in te per anni e anni, e diventa quasi un’abitudine, una certezza, qualcosa che ti rappresenta e che fa parte del tuo essere. La maglia della nazionale è anche un altro motivo di orgoglio: sei tra quei migliori e meritevoli che, dando tutto, hanno fatto quel qualcosa in più.

Non è automatico indossare la maglia azzurra, neanche se dai tutta te stessa, neanche se l’hai vestita con orgoglio, sudore e lacrime per anni, neanche se, grazie a te e qualche tua altra compagna, il calcio femminile italiano è diventato di dominio pubblico ed è entrato nelle case degli italiani in modo più continuativo durante il Campionato del Mondo del 2019. e i sostenitori hanno continuato a fare il tifo nel 2023. Neanche se ti chiami Cristiana Girelli, sei il numero 10 della Juventus Women, capolista in Serie A, se giochi tutte le partite traghettando le tue compagne e comandi la classifica delle marcatrici insieme a calciatrici molto più giovani di te.

Cristiana Girelli sa bene cosa vuol dire “maglia azzurra”: per fare di nuovo un salto al Mondiale del 2019, un sogno sfumato ai quarti contro i Paesi Bassi, proprio lei è stata inquadrata, a match terminato, con la testa tra le mani per nascondere le lacrime della sconfitta. Proprio lei, che contro la Giamaica aveva realizzato una tripletta (al Mondiale, non all’oratorio), che ha deciso la partita contro l’Argentina nel Mondiale del 2023 nell’unica vittoria di quel cammino, per certi versi, valutabile come una disfatta; eppure, lei ha portato a casa i tre punti per le Azzurre. Sempre Cristiana Girelli, poi, ha segnato il goal di apertura della Juventus Women alla Partita del Cuore 2021 andando a bucare la rete di un portiere del calibro di Dida, a dimostrazione che le donne sanno giocare a calcio, e che il pregiudizio contro di loro, oltre a essere infondato, è del tutto ridicolo. Forse, Cristiana Girelli non fa abbastanza per meritarsi la maglia azzurra.

Nella lista delle 29 convocate per la partita contro la Germania stilata dal ct della nazionale Andrea Soncin e dal suo staff ci sono volti nuovi, alcuni ritorni e lo zoccolo duro che da anni fa parte della nazionale, tranne lei, Cristiana Girelli. Viene da chiedersi per quale motivo non si sia potuto riservare un posto a lei, o far diventare quei “29” posti “30” per portare con sé una calciatrice del suo peso tattico e nel gioco.
Non è la prima volta che, sotto la guida di Soncin, Girelli fa fatica a farsi spazio tra le compagne di squadre, gioca sempre meno e la fascia da capitana la vede solo in certe occasioni, quando la partita sembra “facile” e “già decisa”, quasi a sottovalutare il valore di una giocatrice che, invece, ne incarna ben più di uno: perseveranza, determinazione, intelligenza tattica, fisicità, velocità, grinta, solidarietà. Eppure, forse, non è abbastanza per indossare la fascia da capitana in una partita “che conta.”

Qualcuno diceva: “I calciatori passano, l’Italia rimane”. Nel caso di Cristiana Girelli, invece, si può dire la frase inversa: “Può anche non essere in Nazionale, ma il valore di Cristiana Girelli rimane”, e resta dunque da chiedersi il motivo di questa mancata convocazione, specialmente se si tiene in considerazione che la sua sola presenza, tra le giovani viene vista come “un modello” e non come “qualcosa di troppo” e che, dal punto di vista dei meriti, si parla di una delle capocannoniere più titolate della Serie A e un punto di riferimento per il calcio femminile. Sicuramente Soncin e il suo staff sapranno motivare quest’assenza che, a oggi, risulta incomprensibile.

San Marino Academy: con il Lumezzane è una sconfitta per 1-2

Credit Photo: Andrea Vegliò, FC Cesena - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La San Marino Academy esce da Acquaviva sconfitta con il Lumezzane per 2-1, un risultato che la tiene in zona rossa a -3 da Orobica Bergamo e Pavia, con le orobiche che peraltro devono recuperare il secondo tempo con il Cesena, gara interrotta per infortunio dell’arbitro.

In questa pausa nazionali, le titane dovranno recuperare un po’ di compattezza e serenità, quest’ultima minata dalla situazione di classifica e da alcune partite girate storte. Con il Lumezzane è stato comunque positivo sbloccare il match al primo vero affondo con Tamburini, che era stata tra le migliori nella prima parte di stagione, e che si riprende quella palma. Poi quando le ospiti accelerano, la squadra palesa un po’ troppo affanno, e il pareggio ospite ne è una conseguenza.

Nella ripresa l’Academy ritrova metri e baricentro, ma non riesce a concretizzare le opportunità che le vengono offerte. Sono anzi le ospiti a sforare il vantaggio in più occasioni, cogliendo anche due traverse, per poi passare all’88’ con Crotti. Sconfitta dunque per le sammarinesi, che come detto sfrutteranno la pausa per ritrovarsi e riflettere su cosa non ha funzionato in questa fase. Per la salvezza è ancora tutto aperto.

Il tabellino (fonte: ufficio stampa San Marino Academy)

SAN MARINO ACADEMY [4-3-1-2]: Limardi; Ventura, Gardel (dal 61’ Gallina), Weithofer, Magni; Giuliani, Marchetti, Miotto (dall’89’ D’Aguì); Barbieri, Fancellu (dal 78’ Ciavatta), Tamburini (dal 61’ Crocioni). A disposizione: Montanari, Paini, Gallesio, Galli, Crevacore. Allenatore: Simone Bragantini

LUMEZZANE [4-3-1-2]: Frigotto; Viscardi (dall’85’ Licari), Nozzi, Galbiati, Ladu (dal 73’ Barcella); Puglisi (dal 73’ Crotti), Mauri, Zappa; Carravetta, Pinna, Sule. A disposizione: Ghilardi, Ghisi, Basso, Guarnera, Dal Brun, Trandafir. Allenatore: Nicoletta Mazza

Arbitro: Hamza El Hamil di Nichelino

Assistenti: Pietro Benedetti di Foligno e Mario Nika di Terni

Ammonite: Miotto, Crocioni, Mauri

Marcatrici: 21’ Tamburini, 32’ Zappa, 88’ Crotti

Genoa, sosta poi San Marino

Photo Credit: Genoa CFC

Il big-match della 11ma giornata lo vince la capolista Parma (0-1). Le grifonesse contendono pallone su pallone, combattono metro su metro, senza sfondare nei sedici metri. Il Bologna ne approfitta effettuando il sorpasso in classifica. Le ragazze di mister Fossati scivolano al quarto posto a una distanza dalle avversarie dirette con cui si stanno giocando la terza piazza in questa parte del torneo. Spazio alle nazionali in settimana. Ripresa del campionato con un altro turno casalingo ad Arenzano contro il San Marino. Cuschieri e Lipman convocate nella Nazionale di Malta.

La crescita continua – La terza sconfitta non porta punti, ma la conferma di un livello di competitività, nella nostra squadra, che si è alzato una stagione via l’altra. Ad Arenzano il Parma Women ha centrato i tre punti con il gol spacca-partita di Kajzba, suggellato da una dimostrazione di forza preventivabile alla vigilia numeri alla mano. E’ un team, quello gialloblù, che non subisce (quasi) gol (3 in 11). Campora e compagne hanno giocato una grande partita, al meglio delle possibilità, con il rammarico di non essere passate in vantaggio, sul risultato di 0-0, in occasione di un colpo di testa di Ferrato letteralmente tolto dalla porta da Copetti, fresca di convocazione nella Nazionale italiana. Anche Forcinella, tra i pali, è risultata tra le migliori nell’incontro.

Ancora una sconfitta per il Valencia orfano di Bravo

omaggio alle vittime delle inondazioni, Valencia
omaggio alle vittime delle inondazioni, Valencia

Il Valencia torna in campo dopo le partite rinviate a causa dell’inondazione causata dalla “riada”. Senza l’allenatore José Luis Bravo, destituito dall’incarico venerdì, il Betis passa nella Capital del Turia con le reti di Carolina Ferez e Dorine Chuigoué.

Nelle zone alte netta vittoria del Barcellona passato in svantaggio contro l’UD Tenerife che si porta avanti con Rinsola Babajide. In 7 minuti però le catalane ribaltano la sfida con Irene Paredes, la bomber Ewa Pajor con 10 goal in 11 partite ed il rigore di Caroline Graham Hansen. Nella ripresa chiudono i conti Claudia Pina ed Esmee Brugts. Pareggio tra Atlético Madrid ed Eibar. Ane Campos Andueza segna per le basche, Fiamma Benitez rimette in pari la sfida a 7 minuti dalla fine.

Pareggio tra Levante Badalona ed Espanyol. Succede tutto negli ultimi dieci minuti: catalane in vantaggio con la ventitreenne Iara Lacosta, pareggia Rebecca Eloh a 4 minuti dalla fine. Vittoria sicura del Siviglia contro il Depor. Apre Gema Gili, chiude Paula Partido. Goal della bandiera di Oriana Altuve nel recupero per le ospiti. L’Athletic batte 1-0 il Madrid CFF con goal di Maitane Villarino Mandinueta e balza al quinto posto.
Spettacolare partita a Valencia tra Levante e Granada. Valenciane in vantaggio con Ana Franco. Le andaluse si scatenano nel giro di 10 minuti nella ripresa con tre goal ad opera di Edna Imade, Laura Requena e Alexia Fernandez Diaz. 2-3 finale nel recupero di Inés Rizo.

 

Risultati undicesima giornata:

LEVANTE BADALONA – ESPANYOL 1-1
SIVIGLIA – REAL DEPORTIVO LA CORUNA 2-1
ATHLETIC CLUB – MADRID CFF 1-0
LEVANTE – GRANADA 2-3
FC BARCELLONA – UD TENERIFE 5-1
REAL SOCIEDAD – REAL MADRID rinviata
ATLETICO MADRID – EIBAR 1-1
VALENCIA – REAL BETIS 0-2

Classifica:

Barcellona 33
Atlético Madrid 24
Real Madrid**
22
Real Sociedad* 19
Athletic 17
Levante Badalona, UD Tenerife 16
Espanyol, Granada, Madrid CFF, Siviglia, 13
Real Betis 11
Eibar 9
Levante**,  8
Deportivo La Coruna 6
Valencia** 2
In corsivo una partita in meno
** due partite in meno
In grassetto chi ha già giocato

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 10

Alexia Putellas (Barcellona) 8

Edna Imade (Granada) 7

Caroline Graham Hansen, Claudia Pinas (Barcellona) 5

Aitana Bonmatì, Patri Guijarro (Barcellona), Ivonne Chacon (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Fatou Kanteh (Siviglia), Gift Monday (UD Tenerife) 4

Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Vicky Lopez (Barcellona), Ane Campos Andueza (Eibar), Laura Requena (Granada), Ana Gonzalez, (Levante Badalona), Kamilla Melgard, Allegra Poljak (Madrid CFF), Signe Bruun, Caroline Weir (Real Madrid), Manuela Venegas (Real Sociedad), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), Rinsola Babajide (UD Tenerife) 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts, Keira Walsh, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna), Esperanza Pizarro (Eibar), Ainoa Campo (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz (Granada), Ghiziane Chebak, Maria Llompart (Levante Badalona), Kayla McCoy (Madrid CFF), Naima Garcia, Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Olga Carmona, Caroline Moller, Alba Redondo (Real Madrid),  Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi, Claire Lavogez (Real Sociedad) 2

Nerea Nevado, Sara Ortega, Clara Pinedo Castresana, Maite Valero Elia, Maitane Villarino Mandinueta, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Silvia Lloris, Rosa Otermin, Gio Queiroz  (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Francisca Nazareth, Fridolina Rolfo, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Milene Cabral, Oyala Enrique (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Arola Aparicio Gili, Lice Chamorro, Iara Lacosta (Espanyol), Andrea Gomez Olivier,  Ornella Maria Vignola (Granada), Ana Franco, Estela Carbonell, Erika Gonzalez, Inés Rizo (Levante), Cristina Baudet Lucena, Rebecca Elloh, Irina Uribe Garcia, Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales, Melanie Serrano (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado,  Malou Rylov (Madrid CFF),  Rosa Marquez Baena, Dorine Chuigoué, Carolina Ferez, Nuria Ligero Fernandez (Real Betis), Filippa Angeldahl, Linda Caicedo, Athenea Del Castillo, Naomie Feller, Maria Mendez, Maite Oroz, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Elena Guridi Mesonero, Lucia Pardo (Real Sociedad), Gema Gili, Nazaret Martin, Raquel Morcillo, Paula Partido (Siviglia), Jassine Bloom, Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Il sogno di Maria Luisa Filangeri si chiama Fiorentina

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

L’undicesima giornata di Campionato di serie A della Fiorentina, giocata in casa contro il Milan, si è conclusa in pareggio con il risultato 2-2. Le gigliate, infatti, venivano da una sconfitta e da un pareggio e vedevano il proprio secondo posto in classifica traballare da una corazzata Inter fin troppo vicina mentre le rossonere dopo due sconfitte cercavano un risultato utile a rialzarsi dalla nube nera che pareva averle colpite. Con questi presupposti, è facilmente comprensibile il motivo per cui entrambe le squadre siano scese in campo fortemente motivate a far bene, con tanto da dimostrare ma ancor di più da perdere in caso di insuccesso. Se nella prima frazione di gioco le padrone di casa hanno dimostrato in pieno questa indole combattiva, così non è stato nella ripresa in cui un Milan intenzionato a non soccombere ha trovato la forza per reagire. Quello che senza dubbio si è visto è che le due compagini hanno avuto l’opportunità di chiudere la gara con un punteggio pieno, ma complice la tensione per l’alta posta in palio non sono riuscite nell’intento.

Maria Luisa Filangeri, intervistata per i canali Viola nel post partita, ha analizzato brevemente l’andamento del match e come la sua squadra, a dispetto di una partenza forte (i due gol di vantaggio gigliato nel primo quarto d’ora di gara), abbia gradualmente perso terreno sino a permettere alle avversarie una rimonta che ha dell’incredibile.
“Abbiamo avuto molte occasioni da gol. Secondo me abbiamo fatto un primo tempo quasi perfetto senza concedere praticamente nulla, abbiamo anche avuto tante occasioni. Sappiamo che il Milan è una squadra forte e, se non si riesce a chiudere del tutto la partita, un episodio (ad esempio il rigore o anche il gol che abbiamo preso due minuti dopo l’inizio del secondo tempo) può essere penalizzante. Lo sapevamo e sicuramente dovevamo stare più attente”.

Il gol rossonero poco dopo l’inizio del secondo tempo ha destabilizzato la Fiorentina al punto tale da compromettere poi l’effettiva resa della squadra nei minuti rimanenti di gara. A questo risultato impietoso, che punisce le ragazze allenate da Sebastian De La Fuente, seguirà la sosta per le Nazionali con l’Italia che giocherà un’amichevole di lusso contro la Germania in trasferta e poi la partita di Campionato contro la Sampdoria a Genova. L’imperativo, anche ai fini della classifica, è la conquista dei tre punti.
“Adesso c’e la sosta quindi possiamo recuperare fisicamente e mentalmente, sicuramente dovremo andare a Genova per ottenere i tre punti”

Como vs Juve, le parole di Eva Schatzer e Barbara Bonansea

Oltre al tecnico delle Juventus Women, Massimiliano Canzi, a rilasciare alcune dichiarazioni nell’immediato post-partita sono state due calciatrici tra le migliori in campo: Barbara Bonansea, che ha segnato la rete del pareggio, ed Eva Schatzer, che ha invece segnato il goal del poker finale.

Barbara Bonansea, che ha dato il “la” alle reti delle bianconere, è tornata al goal dopo aver giocato molte partite in posizione più arretrata per andare a supportare la manovra delle compagne. Contro il Como, in particolare, ha giocato invece una partita all’insegna della sua bravura in fase offensiva: «Sono felice del risultato e di essere tornata al gol, così come della prestazione che abbiamo fatto come squadra. Siamo andate in svantaggio e non è mai scontato poi vincere questo tipo di partite», ha dichiarato la numero 11 bianconera, che si è poi concentrata su quanto accaduto a Londra, una sconfitta arrivata in un momento delicatissimo della stagione che rischiava di diventare ancora più complicato: «Arrivavamo da due sconfitte con l’Arsenal e dal pareggio con il Sassuolo, era importante ritrovare la vittoria e portare a casa i tre punti».

Anche la centrocampista Eva Schatzer ha commentato la partita con il Como, la sua ennesima prestazione da calciatrice “navigata” da inizio campionato, coronata da una splendida rete. La numero 6 bianconera ha espresso la sua felicità al termine di una partita con una vittoria, di cui la squadra aveva bisogno per lasciare le inseguitrici alle calcagna: «Nell’occasione in cui ho segnato ho tirato di prima intenzione sul secondo palo sfruttando il passaggio di Bergamaschi. È bello fare gol, anche l’anno scorso avevo segnato qui: è un campo che mi porta fortuna e sono contentissima per la rete. Era molto importante vincere, dopo qualche partita senza vittoria ci siamo rimesse sulla strada giusta.»

Lucia Di Guglielmo, AS Roma: “Ci abbiamo provato in tutti i modi, potevamo e dovevamo fare meglio”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio femminile Italiano
Lucia Di Guglielmo, dopo l’ 1 a 1, che ha decretato l’ennesimo risultato di parità contro il Sassuolo allo “Stadio Enzo Ricci”, attraverso i canali ufficiali del Club giallo rosso ha rilasciato la seguente dichiarazione: ” Ci abbiamo provato in tutti i modi, abbiamo creato tante occasioni e sicuramente potevamo e dovevamo fare meglio”.

Quali sono state le difficoltà maggiori?”Come ha mostrato più volte questo campionato, le partite si decidono su episodi. Probabilmente se fossimo riuscite a buttare in rete una delle tante occasioni che abbiamo avuto, la partita sarebbe andata in un altro modo e avremmo portato a casa il risultato. Quando non è così, anche per merito della squadra che affronti, poi con 1-1 diventa difficile nei minuti finali chiudere una partita”.

Come vivete questo pareggio?”Venivamo da un periodo con tante vittorie, è ovvio che volevamo proseguire, ma allo stesso tempo in questo campionato tutte le squadre possono inciampare ogni tanto. Andiamo avanti e testa alla prossima dopo la sosta”.

Lina Magull, Inter: “Felice del risultato col Napoli. Ora pensiamo al derby”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trionfo in quel di Milano per l’Inter che ha archiviato il fine settimana con un esito positivo trovato davanti al Napoli.
Tre i punti intascati, 24 i totali momentanei conquistati durante l’apertissimo viaggio stagionale, un unico goal, invece, quello impacchettato in tale occasione. Autrice? Lina Magull. È stata la calciatrice bavarese, casacca numero 23 della Prima squadra nerazzurra, ad insaccare all’8′, portandosi a 13 reti personali dal momento della firma per il club tutto milanese; un traguardo davvero importante per quest’ultima che, ogni qualvolta ritrova titolarità, si rivela indispensabile per il reparto centrale nerazzurro.
Ecco quanto detto dalla stessa dopo il triplice fischio ai microfoni di Inter TV: “Sono molto felice di questo risultato, possibile anche grazie al cross di Bowen. Non è stata una partita semplice, vista la loro bravura nei duelli, ma siamo riuscite a controllare nel modo giusto e creare chance importanti; sono tre punti che ci fanno bene, speriamo di continuare così“.

Nel futuro più imminente a ricominciare sarà un’altra settimana di fuoco, con uno stop “forzato” visto l’impegno Nazionali.
Trascorsi i 7 giorni, però, sarà la volta di Milan/Inter: il grande derby che vedrà le atlete guidate da Piovani entrare in campo dichiaratamente vogliose di riscatto (si ricorda l’1-1 rimediato in fase d’andata).
Spero verranno tante persone a vederci – ha concluso a questo proposito Magull. Ora i risultati cominciano a vedersi ed i miglioramenti anche, perciò l’obiettivo rimane quello di continuare a far bene“.

Il tecnico della Juventus Women Max Canzi parla dopo la vittoria contro il Como

L’eliminazione dalla Champions di qualche giorno fa pare non aver avuto ricadute psicologiche sulla squadra. La Juventus Women è stata infatti autrice di una prestazione più che convincente contro un Como che arrivava da cinque giornate consecutive senza perdere, segno che era in un momento di grande successo. La “fame” della Juventus è dunque riemersa, e l’intera squadra ha giocato un match il cui unico neo è stata la rete subita in avvio di gara, prontamente cancellata dal poker messo a segno dalle bianconere.

L’allenatore della Juventus Women Massimiliano Canzi si è espresso sulla partita e sull’atteggiamento adottato dalle sue ragazze, che non si sono fatte abbattere dalla rete incassata a match da poco iniziato per una disattenzione in fase difensiva e hanno invece rimontato senza difficoltà, nonostante non fosse affatto facile giocare una partita così spinosa: «Abbiamo avuto un buon approccio alla partita, abbiamo preso gol su un rinvio dal fondo sbagliato che può accadere. Siamo state brave però a continuare a lavorare e a giocare bene, non era facile.»

Com’è già stato ribadito in molte conferenze precedenti, la Juventus Women ha affinato la sua tecnica di concentrarsi su una partita alla volta, una tattica che sta dando pian piano i suoi frutti: «Loro vivevano un ottimo momento con quattro vittorie di fila, sapevamo che oggi sarebbe stata una sfida molto complicata. Abbiamo meritato questa vittoria».

Brescia Femminile, Farina e Kuratomi mettono ko l’Hellas Verona

Photo Credit: Matilde Allera - Acf Brescia Calcio Femminile

Non si ferma più il Brescia che nell’undicesima giornata di Serie B ha vinto 2-1 in trasferta contro l’Hellas Verona ed ottiene il sesto successo in campionato, nonché il quinto consecutivo. Grazie a questa vittoria, la formazione allenata da Giovanni Valenti balza col Chievo Women al quinto posto in classifica, a sette punti dal Bologna che occupa l’ultima piazza per l’accesso alla Serie A.

Venendo alla cronaca, le bresciane hanno un doppio brivido nei primi minuti dell’incontro prima con Duchnowska e, in seguito, dal colpo di testa di Naydenova, ma in entrambe le occasioni centrano la traversa. Le biancoblù si fanno vedere al 19’ con Kuratomi che calcia dalla distanza, Valzolgher respinge anche con l’aiuto della traversa. Passata la mezz’ora Sobal supera Barro con una finta e in velocità arriva davanti a Valzolgher, ma spara alto. Al 33’ incornata di Peretti che manda di posto lontano dal palo alla sinistra di Tasselli. Al 40′ colpo di testa di Duchnowska su cross di Peretti, Tasselli in tuffo sventa il pericolo in angolo. Ad un passo dall’intervallo ecco il vantaggio del Brescia: Farina riceve da Berti e con destro a giro dal limite dell’area batte Valzolgher e sigla il terzo gol con la maglia biancazzurra.

Nella ripresa il Verona pareggia: al 6’ Duchnowska subisce fallo in area da Tasselli, Vincenzi assegna il rigore e Peretti, dal dischetto, spiazza Tasselli. Verso il 18’ la partita rimane ferma da un paio di minuti per l’infortunio occorso a Brayda. Passano sette minuti e la Leonessa rimette il naso avanti grazie al primo gol con la maglia biancazzurra di Yuka Kuratomi che, dal limite dell’area, supera Valzolgher con un destro che finisce sotto il sette. Il Verona prova ad agguantare il pareggio, ma le biancazzurre resistono fino al triplice fischio mettendosi in tasca altri tre punti.

Ora, la Serie B lascerà spazio agli impegni delle Nazionali, per poi tornare in campo domenica 8 dicembre, quando il Brescia affronterà il Lumezzane in un derby bresciano davvero attesissimo.

HELLAS VERONA: Valzolgher, Manzetti, Barro, Costa, Dallagiacoma, Mancuso, Naydenova, Casellato (30′ st Corsi), Croin (36′ st Zanoni), Duchnowska (30′ st Bernardi), Peretti. A disp. Rubinaccio, Rosolen, Totolo, Veronese. All. Venturi.
BRESCIA: Tasselli, Hjohlman, Nicolini, Lepera, Kuratomi, Magri, Morreale; Berti, Brayda (21′ st Berveglieri), Farina (40′ st Bossi), Sobal (48′ st Cacciamali). A disp. Cazzioli, Celestini, Pedrini, Menassi, Stefania Zanoletti, Razza. All. Valenti.
ARBITRO: Vincenzi di Bologna.
MARCATRICI: 45′ pt Farina, 6′ st Peretti (rigore), 25′ st Kuratomi
AMMONITA: Tasselli.

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