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Nazionale U19 Femminile – A Coverciano, workshop di formazione sul contrasto al match fixing per le Azzurrine, promosso dalla FIGC in collaborazione con Sportradar

Credit Photo: Figc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

La Nazionale Under 19 femminile, radunata presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per preparare il Round 1 di qualificazione all’Europeo, è stata protagonista quest’oggi di un workshop sugli aspetti legati all’integrità delle competizioni e al contrasto del match fixing.

L’incontro, promosso dalla FIGC in collaborazione con Sportradar, è stato tenuto dall’Avv. Marcello Presilla (responsabile Integrity di Sportradar) e rientra nel percorso di formazione obbligatoria per le Nazionali giovanili impegnate nelle competizioni UEFA, e ha seguito quello di formazione sul tema dell’antidoping.

Nella giornata di giovedì 21, al termine del raduno, il tecnico Nicola Matteucci ufficializzerà la lista delle 20 calciatrici che partiranno alla volta della Polonia, sede del Round 1 di qualificazione all’Europeo, con l’Italia inserita in un girone che oltre alle padrone di casa comprende anche Inghilterra e Turchia.

UEFA Women’s Champions League: chi tenere d’occhio alla Giornata 4

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Manchester City può schierare grandi nomi in attacco, nonostante l’infortunio di Vivianne Miedema. Nella seconda giornata, quando il City era in svantaggio per 2-1 contro il St. Pölten a Vienna, Fujino ha riportato la sfida in parità, prima della vittoria finale per 3-2. Nella terza giornata, invece, il suo colpo di testa in tuffo ha assicurato al City la vittoria per 2-0 contro l’Hammarby.

Arrivata al City dal Tokyo Verdy Beleza in estate, la Fujino è stata la protagonista della corsa del Giappone verso la fase finale della Coppa del Mondo FIFA Under-20 femminile del 2022, prima di diventare la più giovane marcatrice del suo Paese in una Coppa del Mondo senior, maschile o femminile. Inoltre, è stata nominata due volte MVP della stagione della WE League giapponese, grazie alla sua tecnica e alla sua abilità nel finalizzare, caratteristiche che si uniscono alla sua inesauribile energia.

Manuela Giugliano (Roma)

L’inizio perfetto della Roma nel Gruppo A si è interrotto con la sconfitta casalinga per 3-0 contro il Lyon alla terza giornata. In Francia cercheranno di ottenere un risultato che le metta al sicuro, in vista della sfida successiva contro il Wolfsburg. Le campionesse d’Italia faranno affidamento sulle loro giocatrici più esperte per provare a cambiare le sorti contro il Lyon e il capitano Giugliano sarà il fulcro della squadra.

Il debutto in Europa della Giugliano è avvenuto dieci anni fa, all’età di 17 anni, per l’ASD Torres; ha anche giocato per il Verona e per il Brescia in Champions League, prima del suo passaggio nel 2019 dal Milan alla Roma, con cui ha preso parte a tutte e tre le loro campagne nella competizione. La Giugliano ha trasformato il rigore decisivo nella vittoria della prima giornata contro il Wolfsburg e ha anche segnato nella vittoria contro il Galatasaray. Abile, affidabile davanti alla porta e leader della squadra, la Giugliano quest’anno è diventata la prima giocatrice italiana a essere tra le candidate al Pallone d’Oro femminile.

Karina Sævik (Vålerenga)

Il Vålerenga deve ancora dimostrare tutto il suo valore nella fase a gironi, dopo la sconfitta per 3-0 alla terza giornata contro il Bayern Monaco. Tuttavia, è stato un 2024 memorabile per la squadra, che non solo si è qualificato per la prima volta in Champions League, ma ha anche difeso il titolo norvegese, grazie anche ai gol decisivi di Sævik.

Karina Sævik ha segnato in tutte e tre le partite di qualificazione della Champions League del Vålerenga, ed è stata la seconda miglior marcatrice nella Toppserien, dietro Anna Aahjem del Brann. L’ex attaccante del Paris Saint-Germain e del Wolfsburg è stata convocata più di 50 volte dalla Norvegia e ha recentemente prolungato il suo contratto con il Vålerenga fino al 2027.

 

Caroline Weir (Real Madrid)

La Weir ha avuto un prolifico primo anno a Madrid, nel 2022/23, dopo essere arrivata dal Manchester City, ma la sua seconda stagione è stata interrotta a settembre 2023 a causa della rottura del legamento crociato anteriore. La centrocampista è rapidamente tornata ad alti livelli dopo il suo rientro in campo, sia con la Nazionale, sia con il Madrid, segnando due spettacolari gol in Champions League, uno nella vittoria per 4-0 contro il Celtic e la magnifica punizione nella vittoria per 7-0 contro il Twente, una partita in cui la Weir ha anche fornito due assist.

Una vittoria contro il Twente mercoledì potrebbe portare il Madrid per la prima volta ai quarti di finale da quando la Weir è arrivata, e lei spera di contribuire al successo con passaggio vincente o un tiro imprendibile. Weir ha spiegato che dopo la prima assenza per un grave infortunio della sua carriera è emozionata di giocare di nuovo.

Milan-Como analizzata da Panini Digital: le lariane controllano e portano a casa il bottino

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Como, valida per la 10° giornata di campionato (1° di ritorno), è terminata con il punteggio di 0-1. La sfida del Puma House of Football era uno snodo importante per la corsa alla Poule Scudetto e la vittoria delle lariane, grazie alla prima firma in stagione di Alex Kerr, arrivata al 38′, permette alle ragazze di Stefano Sottili di agguantare la quinta posizione in solitaria, a +3 proprio dalle rossonere.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital possiamo evidenziare la superiorità delle ospiti e il dato che ce lo mostra è l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) che è infatti pari a 39 contro 61.

Il fatto che il Diavolo abbia un maggior possesso palla (62% a 38%), più palle giocate (628 a 436), un baricentro più alto (62,2 mt a 51,6 mt) e una supremazia territoriale più elevata (74% a 26%) sottolinea maggiormente le difficoltà della formazione di Suzanne Bakker ad essere realmente pericolosa nel corso della partita. Nonostante la solita grande ragnatela di passaggi e un atteggiamento abbastanza propositivo le palle gol sono state inferiori rispetto a quelle delle avversarie. Il fatto che le meneghine non riescano a concretizzare è ben visibile anche dal numero dei palloni giocati nell’area delle comasche (47, ben 12 in più rispetto alle rivali).

Nel primo tempo il Milan è sceso in campo con un 4-2-3-1 che in fase di gioco era quasi più un 4-2-4: tralasciando la posizione dei due terzini, Angelica Soffia e Emma Koivisto, che, come sempre, è allineata a quella dei centrocampisti, il trequartista/mezzala, Evelyn Ijeh, affiancava Nadia Nadim al centro dell’attacco cercando di dare supporto alle azioni offensive delle rossonere. Molto densa, come per tutti i 90 minuti, è stato l’out di sinistra, quello presidiato da Soffia e da Chantè-Mary Dompig, al rientro dall’infortunio, e non è dunque un caso che la numero 20 sia stata la prima per palle giocate (80), per passaggi riusciti (54) e passaggi ricevuti (53): centro del gioco delle padrone di casa.
Anche nella seconda frazione le ragazze di Bakker erano schierate con un 4-2-3-1 che diventava una sorta di 4-2-4 ma, questa volta, ancora più offensivo: i due terzini erano ancora più alti rispetto ai primi 45 minuti e Ijeh giocava ancora molto vicino alla punta centrale numero 9. In questa seconda metà, oltre alla fascia sinistra, anche quella destra è stata ricca di densità, questo grazie alla subentrata Gloria Marinelli che in poco più di 20 minuti ha toccato 23 palloni ed effettuato 11 passaggi, nel disperato tentativo di rimettere in piedi il match.

Il Como è invece sceso in campo con un 4-3-1-2 che si trasformava in uno pseudo 4-2-1-3 date le continue proiezioni offensive, una non vincente solo grazie ad un’ottima risposta di Laura Giuliani sulla girata di Elisa del Estal, da parte della mezzala di destra, Julia Karlernas, scheggia nel fianco per la retroguardia milanista. La numero 16 classe 1993 è stata, insieme al terzino destro, Agnete Marcussen, la prima per palle giocate e per passaggi riusciti (50 e 24) e per questo motivo la fascia destra è stata la zona di maggiore densità nel primo tempo comasco.
Dopo l’intervallo, la squadra di Sottili partiva da un 4-3-2-1 di base e lo manteneva anche in impostazione e in fase d’attacco. Probabilmente questa scelta più conservativa è stata dettata dal vantaggio delle ospiti sulle meneghine e dalla volontà di non scoprirsi in maniera esagerata per evitare le ripartenze avversarie. La tanta densità presente nell’area del portiere, Astrid Gilardi, sottolinea il suo ruolo centrale nella costruzione lariana con i suoi lanci lunghi diretti spesso verso la solita Karlernas.

Se entrambe le compagini hanno voluto maggiormente impostare dal basso, l’hanno fatto in maniera differente e non costantemente per tutta la partita. Il Diavolo ha giocato così per l’86% delle volte ma, dalla prima alla seconda metà, il numero è aumentato del 16,4% (da 76,5% a 92,9%) complice anche un atteggiamento più attendista da parte delle avversarie. Il Como invece ha manovrato dal basso per il 69,5% delle volte, lasciando dunque anche ampio spazio ai rilanci lunghi: scelta dovuta anche al pressing alto delle rivali che è stato pari a 54,9 mt, contro i 41 mt delle comasche. Da queste statistiche capiamo che non sempre il gioco dal basso porta ai risultati sperati: se la manovra è lenta e prevedibile difficilmente si riescono a trovare i giusti spazi per attaccare la porta.

L’impostazione della formazione di casa, come abbiamo già anticipato, è stata soprattutto compito di Angelica Soffia e, per questo, le azioni milaniste venivano manovrate soprattutto sulla sinistra: Julie Piga allargava su Soffia che poi cercava la verticale per Dompig o la palla centrale per Marta Mascarello (asse più attivo con 18 passaggi dal terzino sinistro all’interno di sinistra). Non sono da dimenticare anche le svariate volte in cui il Milan cambiava totalmente fascia con il giro palla da sinistra a destra, sia difensivo che a centrocampo, con la volontà comunque di andare a far sfogare l’azione sull’ala, in questo caso Monica Renzotti.
Se Soffia è stata la giocatrice rossonera con più passaggi riusciti, è stata solo la terza, tra quelle di movimento, per precisione (68%, come Koivisto, Piga e Mascarello che hanno concluso tutte con 52 passaggi) mentre la prima è stata Silvia Rubio con il 75%. Da evidenziare sono anche i dati dell’altro terzino, Koivisto, che ha chiuso seconda per palle giocate (78) e per passaggi riusciti (52); inoltre, nonostante il disimpegno horror con la complicità della compagna di reparto, Nadine Sorelli, che ha consegnato di fatto lo 0-1 al Como, Piga è stata comunque la prima per giocate utili (17, 8 in più rispetto a Giuliani e Mascarello, seconde) e per palle recuperate (32).

Il gioco della squadra in trasferta era tutto in mano a Karlernas: ricercata spesso direttamente da Gilardi o da Marcussen, la mezzala destra aveva il compito di scambiare con gli altri centrocampisti, o con del Estal quando si abbassava, e di mandare in profondità Kerr, metodo che più volte ha messo in difficoltà la retroguardia rossonera.
Come abbiamo già visto, Karlernas è stata la prima per palle giocate e per passaggi completati, ma anche la prima per passaggi ricevuti (34): proprio questo dato ci fa capire la sua importanza nel gioco delle lariane. E’ giusto però anche indicare il fatto che non sia stata molto precisa dato che in questa classifica statistica è solo ottava con il 49% (la più precisa è stata Dominika Skornankova, subentrata al 67’ al posto di Kerr, con il 67% ma con soli 6 passaggi in attivo). Marcussen, l’altra calciatrice con il maggior numero di passaggi completati, è nona per precisione (48%) ma è prima anche per palle recuperate (23). L’asse più attivo è invece stato quello da Nadine Nischler a del Estal (10 passaggi dal trequartista alla punta centrale di sinistra). La fantasista italiana classe 2000 è stata un continuo pericolo per le meneghine nel corso di tutta la partita ed, infatti, è la prima per giocate riuscite (12) e per tiri tentati (5).

Per quanto riguarda le conclusioni, il Milan ne ha tentate 9, di cui 4 in porta; 6 di queste sono arrivate da dentro l’area di rigore mentre le restanti 3 da fuori. Nonostante ciò, il Diavolo non ha mai creato enormi palle gol; certo, Gilardi ha dovuto compiere comunque 4 parate, ma l’indice di difficoltà di queste non è mai stato così elevato da costringere l’estremo difensore comasco agli straordinari. La rossonera ad aver tentato più tiri è stata la rientrante Dompig, 3 tentativi ma mai pericolosa; Ijeh è colei che, come sempre, ha creato maggiori grattacapi al Como con 2 conclusioni non banali mentre si accende decisamente il segnale di pericolo sulla testa di Nadim che continua il suo periodo sfortunato, 0 gol all’attivo, e termina il match con 0 conclusioni verso la porta avversaria.
Le ospiti, invece, hanno calciato verso la porta difesa da Giuliani 12 volte e 5 in porta. Il fatto che 10 di questi tiri siano arrivati da dentro l’area ci fanno intendere le difficoltà, non tanto difensive della retroguardia milanista, che comunque ha concesso molto di più rispetto agli standard, se si esclude la trasferta di Torino, ma le tante distrazioni in fase di impostazione che hanno causato molte palle perse sanguinose che hanno lanciato verso la porta gli attaccanti lariani, compreso il pasticcio di Piga e Sorelli, le quali hanno steso un tappeto rosso a Kerr che l’ha condotta sola davanti all’estremo difensore della formazione di Bakker per lo 0-1 decisivo. Come abbiamo già evidenziato, è stata Nischler colei che ha ricercato più volte la gioia personale senza però ottenerla (5 tiri, 2 molto insidiosi); mentre Kerr ha concluso solamente 2 volte con il 50% di successo, ciò che è bastato per portare a casa i 3 punti.

Federico Vassallo, coach Baiardo: “Torres? Vittoria che ci dà fiducia”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trasferta sassarese dal sapore dolce: è quella affrontata la più recente domenica dalla compagine ligure, alias Angelo Baiardo.
È stato il 17′ a regalare la vittoria alla formazione ospite, su goal di Alessia Calcagno: l’attaccante classe ’91, agevolata dalla mossa di Giulia Tassi, ha insaccato senza esitare, dopo un primo quarto d’ora avvincente.
Il raddoppio? Non è arrivato, certo è che non è mancato l’atteggiamento propositivo. Nonostante il risultato poco largo, tale occasione è bastata ad intascare tre punti (sono ora 15 i totali, pari a Lesmo, Tharros e Solbiatese) ed a confermare l’obiettivo d’aggancio alle prime posizioni, utile alla salvezza certa.

Sono solamente tre le dispute mancanti alla chiusura del ciclo d’andata del campionato cadetto, un campionato che, anche dopo undici giornate, non abbassa l’asticella della competitività.
In attesa di sapere di più sulle prossime davanti alle neopromosse Pietrasanta, Sedriano e Bellinzago, ecco quanto detto dal tecnico neroverde dopo la prestazione effettuata in casa Women Torres:Vittoria importante perché ci dà fiducia e ci fa tornare a casa con un bottino pieno. Questa settimana abbiamo lavorato molto e oggi la squadra ha cercato di applicare al meglio ciò che abbiamo provato.

Siamo una squadra in costruzione e che ancora non ha ben consapevolezza dei mezzi che ha a disposizione.
Oggi sono soddisfatto, perché ho visto già buona applicazione e voglia di migliorarsi; sul piano del gioco potevamo essere più cinici e sfruttare maggiormente le occasioni create, oltre che commettere qualche sbavatura di meno nei tempi di transizione.
Contento perché oggi abbiamo avuto una difesa composta da tantissime giovani, zero gol subiti e ottima prestazione.

Particolar menzione al debutto da titolare di Dellacha, ulteriore dimostrazione che stiamo lavorando a lungo termine.
La strada è ancora lunga, si deve continuare a lavorare a testa bassa“.

NWSL, Washington Spirit e Orlando Pride alla resa dei conti!

Il dado è tratto: a contendersi la finale di NWSL e la conseguente vittoria del campionato saranno il Washington Spirit, che in semifinale ha battuto un Gotham superlativo, arresosi soltanto ai calci di rigore, e l’Orlando Pride, squadra più in forma e dal campionato più che continuativo, che ha invece eliminato la corazzata del Kansas City Current proprio a un passo dalla finale.

Il Washington Spirit si è aggiudicato l’accesso alla finale al termine di una partita sofferta dall’inizio alla fine. La prima palla goal è infatti stata delle newyorchesi del Gotham, che ha colpito una clamorosa traversa sulla deviazione sublime del portiere, chiamato in causa per bloccare una conclusione di Esther González, intelligente a destreggiarsi tra le maglie grigie dello Spirit e a tentare una conclusione insidiosissima. L’inizio del match è stato un monologo del Gotham, che ha nuovamente cercato lo specchio con il colpo di testa di Ella Stevens; pochi minuti dopo è però arrivata la reazione delle padrone di casa, lanciate in area di rigore da Trinity Rodman, smarcata, che ha crossato rasoterra per Leicy Santos dopo il velo di Kouassi, resasi di nuovo pericolosa pochi minuti dopo con un tiro calciato sul primo palo, ma troppo sul portiere.
Nella ripresa, una disattenzione difensiva è costata cara al Washington Spirit, che al 56′ ha incassato la prima rete del match sul colpo di testa di Esther González, bravissima a cercare il secondo palo; anche la rete del pareggio è arrivata su un colpo di testa, stavolta dagli sviluppi di un calcio di punizione al limite dell’area di rigore in pieno recupero grazie a Hal Hershfelt.
Il Gotham ha però gettato alle ortiche quanto di buono aveva fatto fino a quel momento proprio ai rigori, tutti e tre sbagliati, calciati da Esther González, McCall Zerboni e Jenna Nighswonger, mentre il Washington Spirit ha capitalizzato tutti e tre i suoi rigori grazie ad Ashley Hatch, Lena Silano e infine Tara McKeown, regalandosi il pass per la finale.

La sfidante della squadra di Washington è l’Orlando Pride, arrivato in finale dopo aver strapazzato il Kansas City Current vincendo di misura per 3 reti a 2 al termine di una partita più che mai indecisa e scoppiettante.
Il primo squillo della partita l’ha fatto Cooper del Kansas City Current con una conclusione velenosissima rasoterra sul secondo palo, ed è arrivata la risposta altrettanto insidiosa dai piedi di Barbra Banda pochi minuti più tardi. Al 33′, Débora Cristiane de Oliveira ha portato in vantaggio il Kansas City Current alla fine di un’azione meravigliosa che, nel giro di cinque passaggi, è arrivata dal portiere fino all’area di rigore avversaria, dove la calciatrice ha tirato in porta da pochi passi, sorprendendo il portiere sul suo primo palo. Il Pride ha trovato il pareggio al 41′ grazie alla rete di Haley McCutcheon, che si è destreggiata tra le maglie delle avversarie e, ricevuto il pallone da Watt, ha dovuto soltanto calciare in porta. Le squadre sono andate a riposo sul momentaneo 1 a 1.
Nella ripresa, il numero di Barbra Banda al al 53′ ha portato in vantaggio il Pride: dopo aver ricevuto il pallone, seppur circondata da maglie del Kansas City Current, la numero 22 è riuscita a girarsi e a calciare una rasoiata potentissima sul secondo palo. Il Pride ha poi visto splendere anche la sua capitana, Marta, che ha dettato legge per tutto il match e siglato la rete che ha chiuso la partita all’82’ dopo aver dribblato tre avversarie e il portiere e calciato a porta vuota. Il Current ha però tenuto viva la partita fino al triplice fischio grazie a goal di Vanessa DiBernardo, arrivato dal dischetto al 90’+13 per un fallo di mano, e ha quasi acciuffato il pareggio con l’ennesima prodezza di Chawinga, ma la conclusione si è spenta alta sopra la traversa.

Grassadonia, Lazio: “Abbiamo tenuto testa ad una grande Roma, la classifica non ripaga quello che stiamo facendo”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio perde nel derby con la Roma senza, però, sfigurare. Questa la sintesi del tecnico Gianluca Grassadonia che nel post gara ha cosi parlato all’ufficio stampa del club biancoceleste:
“Abbiamo disputato un gran primo tempo senza sfruttare quello che abbiamo creato. Abbiamo sbagliato qualche passaggio in fase di rifinitura, ma abbiamo messo tutto in campo giocando a viso aperto. Brucia perdere, ma la prova c’è stata contro una Roma forte. Siamo uscite comunque a testa alta, queste gare insegnano che la squadra sta crescendo di partita in partita sottolineando la bontà del lavoro che stiamo facendo. Ora, con la Samp, dovremo farci trovare pronte, la classica deve migliorare anche se non rende giustizia al lavoro che stiamo facendo”. 

La AS Roma, di Alessandro Spugna, cerca certezze nella Women’s Champions League

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La AS Roma si appresta a giocare la sua quarta gara della Women’s Champions League, nella difficile sfida in trasferta contro il Lyon, e la UEFA evidenzia la crescita della squadra italiana in questa stagione Europea: nonostante un “girone di ferro”.

Due vittorie, una sola sconfitta (contro il Lyon nella gara d’andata) con 7 reti (media 2.34 gol a gara) dove porta il 47% di possesso palla (sulle tre gare giocate) ed il 79.34% nella precisione dei passaggi. Nessuna espulsione: è tra le società più corrette dell’intera fase a gironi, ad oggi, con un solo cartellino giallo. Infine ci segnalano 11 parate (media 3,67 a partita) resta tra le favorite al passaggio turno (insieme proprio all’ Olympique Lyon).

Delle 7 reti segnate, 4 sono state messe in porta con il piede destro e 3 di testa, 1 rigore segnano ed 1 sbagliato chiude l’analisi d’attacco. Ma è il comparto difensivo che merita attenzione poiché le 156 sfere recuperate, con 69 tentativi di lancio lungo in fascia, si evidenzia la caparbietà tecnica delle ragazze di Spugna al gioco a catenaccio per bloccare le avversarie nella linea difensiva.

Restano 3 gare al termine del girone, passano le prime due, ed un pareggio a Lyon sarebbe fondamentale per il passaggio agli ottavi. Ma fondamentale è la sfida in esterna (11 dicembre, in Germania) contro il Wolfsburg dove la Roma dovrà fare l’impresa, o meglio replicare la buona gara vista al “Tre Fontane” con la vittoria per 1 a 0. Il Galatasaray, con tre sconfitte su tre gare, non dovrebbe essere influente alla variazione di classifica (per nessuna delle 3 pretendenti al passaggio turno) anche perché numericamente è già eliminato. Matematicamente la Roma potrebbe anche uscire sconfitta a Lyon, valutando di non incassare troppe reti, ed optare per un pareggio in terra tedesca (caso limite) ma dove crediamo che Spugna punterà a fare bottino pieno visto il suo massimo impegno maturato in questa sua terza volta nella Women’s Champions League.

Ebbene, numeri e statistica a parte, occorre il buon gioco (la forza e determinazione vista nel secondo tempo nel derby capitolino-per fare da esempio- e nel nostro campionato) con una squadra unita che vuole, come la scorsa stagione, essere determinate e gruppo per portare emozioni al suo pubblico e proseguire il suo cammino in Europa.

Res Women e San Marino Academy: due squadre che devono uscire dalle difficoltà

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo 10 giornate di campionato, quindi ad un terzo della stagione di Serie B Femminile, Res Women e San Marino Academy sono separate da sole due lunghezze, con i 9 punti delle romane a rappresentare la salvezza, mentre i delle titane attualmente segnano la zona retrocessione. Sconfitte pesanti quelle delle due formazioni nello scorso turno, seppur con due formazioni che nel prossimo turno si contenderanno la vittoria in uno scontro promozione molto importante.

Le giallorosse hanno perso in casa 4-1 contro il Genoa, ora terzo con 24 punti, mentre le azzurre hanno perso 5-1 a Parma contro l’attuale capolista (conta la differenza reti). Positivo per l’Academy aver segnato il terzo gol alla miglior difesa del campionato, meno averne presi 5 che fanno della squadra sammarinese la seconda peggior difesa del campionato con 29 gol subiti, 6 in meno del Pavia. Difesa migliore per le capitoline, che hanno al passivo solo 17 gol, mentre il problema rimane quello offensivo, con soli 7 gol segnati, secondo peggior attacco assieme all’Orobica Bergamo.

Domenica prossima per entrambe ci sarà uno sconto diretto per la salvezza. La Res Women sarà di scena sul campo della Vis Mediterranea, scontro diretto per la salvezza che potrebbe decidere molto per il futuro di entrambe le compagini (specialmente delle ospiti, obbligate a cogliere il primo successo per non essere tagliate fuori anzitempo). Meno decisivo, ma ugualmente importante, lo scontro che opporrà il San Marino al Lumezzane, che nel frattempo ha stoppato il Bologna.

Quindi saranno due match fondamentali per mettere a posto le criticità emerse in questo avvio di stagione, in modo da restare a galla ed eventualmente puntellare le rose nel mercato di gennaio. Per la Res Women l’obbligo di segnare, possibilmente più di un gol per quanto qualsiasi successo sarebbe di vitale importanza per l’obiettivo prefissato, per la San Marino Academy quantomeno portare a casa un clean sheet.

Salvatore Colantuono, coach Parma: “Col San Marino abbiamo dovuto tirare fuori tutte le forze della rosa per per sfruttare al meglio questa partita”

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole dell’allenatore del Parma Salvatore Colantuono al termine della gara vinta contro il San Marino Academy nella decima giornata di Serie B rilasciate davanti ai microfoni del club gialloblù.

Il Parma è ripartito subito, siamo state brave a rialzare subito la testa e non avevo dubbi su questo perché è una squadra che lavora bene in settimana, partendo forte dal primo secondo fino all’ultimo secondo. Risultato abbastanza rotondo e legittimato, che è un po’ l’espressione di quello che si è visto in campo. Abbiamo dovuto tirare fuori tutte le forze della rosa per per sfruttare al meglio questa partita, sono contento della una buona prestazione. Ferin è tornata al gol e sono veramente felice, puoi buona prestazione anche Zazzera, ma in generale la squadra ha fatto veramente una buona prestazione di intensità. La sconfitta della Ternana con l’Arezzo ci fa comodo, ma gli avversari li dobbiamo guardare il giusto: adesso siamo ad un terzo del campionato, abbiamo giocato dieci partite vincendone nove, abbiamo il miglior attacco e la miglior difesa. Siamo di nuovo prime in classifica però è un campionato talmente lungo e complicato che adesso è veramente ininfluente guardarla. Bisogna tenere la barra sempre diritta e pedalare forte. Adesso di attende il Genoa: il campo di Arenzano sul mare è sempre abbastanza ventilato, c’è una superficie dura e il campo è piccolo. Poi, giochiamo contro una squadra molto forte e che sta facendo bene, tanto che domenica ha vinto 4-1 in trasferta a Roma e sta avendo tanta tanta continuità. Ha una squadra molto rocciosa, c’ha delle buone individualità in tutti reparti. Domenica sarà una partita importante tra due squadre molto simili come espressione di gioco: verrà fuori una buona partita. Ci dobbiamo preparare bene la nostra settimana di preparazione per la gara col Genoa e cerchiamo di portare a casa anche questa trasferta prima della sosta delle nazionali“.

Lumezzane, le parole di Mazza e Pinna dopo il pari col Bologna

Photo Credit: FC Lumezzane

Al termine della sfida del Saleri contro il Bologna, Nicoletta Mazza ha così parlato in sala stampa: “Ciò che mi è piaciuto di più è il carattere, oltre alla voglia di dimostrare che genere di squadra siamo. Parlando dei singoli, Pinna ha segnato una rete incredibile. Non scopriamo di certo oggi che tipo di giocatrice sia, ma in questo campionato è importantissimo avere attaccanti che segnano. Ora andiamo a San Marino contro una squadra tosta che ha raccolto meno di quanto ha seminato“.

Una rete incredibile quella segnata da Romina Pinna, a segno anche questa domenica: “Il gol è stato puro istinto. Ho visto il portiere fuori dai pali e ho provato a sorprenderla, per fortuna è andata bene. Il bilancio di questi primi mesi a Lumezzane è sicuramente positivo. Mi sto trovando benissimo con le compagne, lo staff e la mister e questo si riflette poi in campo“.

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