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Lazio-Como Women 1-2: la vittoria delle lariane sulle biancocelesti secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women ha battuto 2-1 in trasferta la Lazio nell’ottava giornata della Prima Fase di Serie A: decidono la gara il rigore di Julia Karlernäs e la rete di Dominika Škorvánková, rendendo inutile il gol segnato dalle padrone di casa con Clarisse Le Bihan nei minuti finali. Con l’aiuto di Panini Digital Soccer andiamo ad analizzare l’incontro.

Partiamo dall’IVS, dove le ragazze di Stefano Sottili hanno ottenuto il 51% contro il 49% della squadra di Gianluca Grassadonia, segno che le comasche ha giocato leggermente meglio delle aquilotte.

Sostanziale equilibrio nel possesso palla, dove le biancocelesti l’hanno tenuta per 25′:43″ e il 50%, mentre le bianconere l’hanno giocata per 25′:22″ e il 50%. Lazio avanti nel numero di giocate utili: 77 a 70.

A livello difensivo la Lazio ha ottenuto percentuali nelle palle per fine azione avversaria (21,6%-16%); mentre il Como Women è avanti nella protezione area (50,9%-48,7%), sulle palle temporanee (29,9%-27,6%), su quelle recuperate effettive (54,1%-50,8%) e in quelle giocate in zona area dagli avversari (52-39).

Parliamo di come hanno giocato le formazioni al “Fersini” di Formello (provincia di Roma) a livello offensivo. Il gruppo allenato da Grassadonia ha avuto più palle giocate in zona area (52-39) e concluso 8 volte (6 su azione, 1 indirettamente da calcio piazzato e 1 direttamente da calcio piazzato); invece, la squadra di Sottili ha avuto più pericolosità sulla percentuale di attacco alla porta (51,3%-49,1%) e tirato 9 volte (8 dentro l’area di rigore e 1 fuori area).

Vediamo il flusso di gioco di Lazio e Como. Partiamo dalle laziali che hanno giocato 540 volte il pallone (54%), mentre ha effettuato 330 passaggi riusciti (58%): a farne di più sono state Megan Connoly e Flaminia Simonetti che ha servito 47 palloni e Martina Zanoli ne ha ricevuti 51.

Per quanto riguarda la squadra lariana, esse hanno usato la sfera 462 volte (46%), e se la sono passata 242 volte (43%). È Mina Bergersen quella che ne ha fatto di più sia a dare che ad avere: infatti, ha passato 35 volte la sfera. Ramona Petzelberger l’ha invece ricevuta 35 volte.

A livello individuale Zanoli detiene il numero di palle giocate (70), più giocate utili (14), ma anche in quelle perse (38), Connoly in quelle recuperate (29), infine Le Bihan ha tirato 3 volte, ma la sua marcatura nel finale non è bastato alla Lazio, perché Karlernäs e Škorvánková hanno regalato il terzo successo stagionale del Como Women nel massimo campionato.

Nazionale A Femminile -Nations League: le Azzurre nel gruppo con Danimarca, Svezia e Galles. Soncin: “Avversarie di alto livello, siamo fiduciosi”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Saranno la Danimarca, le vice campionesse olimpiche della Svezia e il Galles le avversarie della Nazionale Femminile nel girone della seconda edizione della UEFA Women’s Nations League. È questo l’esito del sorteggio che si è tenuto oggi a Nyon sotto lo sguardo attento del Ct Andrea Soncin. Le Azzurre – proprio come lo scorso anno – sono state inserite nel Gruppo 4 della Lega A, quella riservata alle selezioni con il ranking più alto.

“È un girone di alto livello, come ormai succede sempre con la nuova formula della competizione – ha commentato Soncin – affronteremo tre squadre molto diverse tra loro: la Svezia la conosciamo bene avendola già affrontata due volte, la Danimarca dopo una piccola flessione sta tornando ai suoi livelli grazie a calciatrici forti e con grande esperienza internazionale, molte delle quali giocano in Italia, mentre il Galles è una nazionale fisica con tante ragazze che militano nel campionato inglese. Nell’ultimo anno abbiamo dimostrato di poter vincere con tutte le avversarie, quindi affronteremo questo cammino con grande fiducia”.

La fase a gironi della competizione – in programma da febbraio a giugno 2025 – determinerà le quattro squadre che accederanno alle Finals e anche le promozioni e le retrocessioni tra le leghe in vista delle qualificazioni europee per la prossima edizione del Mondiale, che si disputerà nell’estate del 2027 in Brasile.

LE AVVERSARIE. Due delle tre rivali del Gruppo 4 precedono l’Italia nel Ranking FIFA. Da una parte la Svezia, quinta nella graduatoria mondiale, dall’altra la Danimarca, risalita al dodicesimo posto dopo un breve periodo di appannamento coinciso con la sfortunata avventura nella Coppa del Mondo del 2023. Le Azzurre hanno già sfidato la selezione gialloblù nella prima edizione della Nations League, perdendo 1-0 l’andata e pareggiando il ritorno di Malmö, con le scandinave che dopo un match di grande sofferenza hanno trovato l’1-1 a tempo quasi scaduto. I precedenti sorridono alle svedesi, che si sono imposte in 17 dei 27 confronti (l’ultimo successo azzurro risale al 2018).

Sono 27 anche gli incontri giocati con la Danimarca, battuta in sei circostanze, compresa l’ultima sfida di due anni fa nell’Algarve Cup. Discorso opposto per quanto riguarda il Galles, 29° nel Ranking FIFA, che ha perso le tre gare in cui in ha affrontato l’Italia (1978, 2018 e 2019).

IL REGOLAMENTO DELLA LEGA A. Le prime due classificate di ogni girone rimarranno in Lega A per le qualificazioni europee al Mondiale del 2027; le terze classificate disputeranno gli spareggi contro le seconde di ogni raggruppamento della Lega B (le vincitrici saranno inserite in Lega A, le sconfitte andranno in Lega B). Le squadre classificate al quarto posto saranno invece automaticamente retrocesse in Lega B. Le vincitrici dei quattro gironi della Lega A – composta da 16 squadre come la Lega B, mentre la Lega C da 21 – si qualificheranno per la Final Four, che rispetto alla prima edizione sarà organizzata con gare d’andata e ritorno (è prevista anche la finale per il terzo posto).

I GRUPPI DELLA LEGA A

Gruppo 1: Germania, Paesi Bassi, Austria, Scozia
Gruppo 2: Francia, Islanda, Norvegia, Svizzera
Gruppo 3: Spagna, Inghilterra, Belgio, Portogallo
Gruppo 4: Italia, Danimarca, Svezia, Galles

IL CALENDARIO

Fase a gironi
Giornate 1 e 2: tra il 19 e il 26 febbraio 2025
Giornate 3 e 4: tra il 2 e l’8 aprile 2025
Giornate 5 e 6: tra il 28 maggio e il 3 giugno 2025

Finals
Sorteggio: 6 giugno 2025, Nyon (data da confermare)
Semifinali (andata/ritorno): tra il 22 e il 28 ottobre 2025
Finale primo/terzo posto (andata/ritorno): tra il 26 novembre e il 2 dicembre 2025

Spareggi promozione/retrocessione
Sorteggio: 6 giugno 2025, Nyon (data da confermare)
Partite (andata/ritorno): tra il 22 e il 28 ottobre 2025

NWSL, ecco il tabellone dei playoff!

In National Women’s Soccer League è finalmente arrivato il momento della resa dei conti. I playoff del campionato americano, sponsorizzati da Google Pixel, avranno luogo per tutto novembre a cominciare da venerdì 8 e per tutto il weekend. A contendersi l’ambito titolo sono rimaste soltanto otto squadre. Sicuramente la vera sorpresa è il Bay, mentre le altre sono formazioni che hanno avuto maggiore continuità nel corso delle tante partite e hanno saputo dosare al meglio le energie.

L’Orlando Pride di Marta, squadra vincitrice del NWSL Shield per essersi classificata per prima al termine della stagione, incontrerà il Chicago Red Stars di Mallory Swanson, tra le altre, e si prospetta un match davvero interessante. La prima classificata incontrerà dunque la numero otto in classifica, l’ultima ad aver conquistato il pass, proprio in casa del Pride.

Sarà poi sfida tra il quarto e il quinto posto: il Kansas City Current con la capocannoniera della competizione Temwa Chawinga incontrerà un buon North Carolina Courage al CPKC Stadium di Kansas City.

Il Washington Spirit di Trinity Rodman, piazzatosi secondo in classifica, incontrerà il Bay, la vera sorpresa di questa stagione per via della sua fondazione recente, classificatosi settimo. La partita si svolgerà all’Audi Field, ed è tutt’altro che decisa.

Ultimo incontro, alla Red Bull Arena di Harrison, quello tra il Gotham, che ha lo scudetto dello scorso anno cucito sul petto ed è arrivato terzo, e il Portland Thorns, squadra che ha saputo riemergere da un periodo difficile e classificarsi sesta dopo un inizio di campionato che non lasciava presagire niente di buono.

Sampdoria-Roma 1-5: la prestazione di Sofia Bertucci con i dati Panini Digital

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domenica scorsa la Sampdoria ha subìto una pesante sconfitta per mano della Roma, un 5-1 che di positivo lascia solo quel gol segnato. Marcatrice dell’incontro è stata Sofia Bertucci, che ha segnato il suo primo gol in blucerchiato, terza marcatura stagionale delle liguri, la seconda ad opera di un difensore (l’altra fu il gol di Heroum contro la Lazio). Grazie ai dati Panini Digital, possiamo analizzarne nel dettaglio la prestazione.

Sampdoria-Roma 1-5, la prestazione di Bertucci

I dati dei flussi di gioco di Panini Digital, segnalano i 30 passaggi riusciti, per una precisione del 60%, facendo di lei la giocatrice che smista più palloni, seppur la percentuale di precisione sia appannaggio di Bianca Fallico, che ottiene il 67% con soli 12 passaggi. Colei che riceve più palloni è invece Alice Benoît (29), due soltanto in più della stessa Bertucci, e 4 in più di Zamanian.

La prestazione di Bertucci nel dettaglio

I dati Panini Digital infine, ci permettono di avere più dati sulla prestazione di Sofia Bertucci. Anzitutto, gioca 51 palloni per un totale – come visto – di 30 passaggi riusciti, e un possesso palla di 2’11”. Solo Roberta Aprile in questo dato ha fatto meglio, con 3’30”. Ottimo il dato sulle giocate utili (12), leggermente meno le palle perse effettive (15), il più alto tra le giocatrici che sono andate in doppia cifra. Zamanian ed Heroum infatti, ne hanno perse solo 10 a testa. Positivi anche il numero delle intercettazioni, otto – il più alto rispetto alle sue compagne -, e delle palle recuperate in zona area, quattro, anche se Cecilia Re ne ha registrate sei e Panzeri addirittura nove. La numero 2 ottiene una percentuale maggiore nelle palle recuperate effettive, 9/15 per il 60% di percentuale. 6 su 11 per Bertucci, percentuale del 54%.

Frosinone Femminile, mister Foglietta ai nostri microfoni: “Sono convinto che il lavoro che stiamo facendo ci porterà lontano!”

Il Frosinone Femminile sta vivendo un inizio di stagione positivo nel Girone C di Serie C Femminile. Attualmente al 3° posto con 17 punti in 8 partite, la formazione capitolina nelle prime otto gare ha conquistato cinque vittorie, due pareggi e subìto una sconfitta. Le giallazzurre, inoltre, hanno messo a segno ben 22 gol, con una media di 2,8 reti a partita, e ne ha incassati soltanto 6, dimostrando una buona solidità difensiva.
In occasione di questo brillante avvio di campionato, abbiamo raggiunto per un’intervista l’allenatore delle canarine, Francesco Foglietta, che ci ha raccontato le sue impressioni su questa promettente partenza e sulle ambizioni del club, condividendo il suo entusiasmo per i risultati finora ottenuti e sottolineando l’importanza di avere una squadra giovane, ma compatta e determinata.

Mister, come giudica il percorso della squadra fino a questo punto della stagione?
“Valuto molto positivamente il percorso della squadra fino a questo punto della stagione. Stiamo crescendo costantemente, nonostante i numerosi innesti estivi, e attraverso il gioco stiamo dimostrando di poter raggiungere risultati importanti. Le nostre prestazioni sono state quasi sempre di alto livello, anche se qualche punto è andato perso lungo il cammino. Tuttavia, l’impegno e l’attenzione che mettiamo nel lavoro quotidiano ci permettono di proseguire sulla strada giusta”.

Il Frosinone ha una media di 2,8 gol segnati a partita, qual è il segreto di questa efficienza offensiva?
“A mio parere, l’efficienza offensiva e i tanti gol segnati finora derivano proprio dal gioco di squadra: la vera forza di questa squadra è, infatti, il gruppo stesso e la grande qualità delle calciatrici”.

Numeri alla mano, è interessante notare, invece, che tutti e 4 i gol che avete subito in trasferta sono stati siglati nel corso del secondo tempo. C’è un motivo in particolare secondo lei? Ci sono aspetti su cui si pensa di lavorare per migliorare la fase difensiva nella ripresa?
“È un dato che stiamo studiando e monitorando attentamente. Anche se siamo la miglior difesa del campionato con soli sei gol subiti, dispiace constatare che cinque di questi sono arrivati su calcio da fermo o palla inattiva. L’unico gol subito in azione è stato quello segnato dal Siracusa, il cosiddetto “gol della bandiera”, con una gran giocata della loro numero 10 quando eravamo già sul 6-0. Serve forse un po’ più di attenzione in determinati momenti della partita, mantenendo sempre alta la concentrazione, per continuare a portare a casa il risultato senza subire gol”.

Guardando alla seconda parte della stagione, quali sono gli obiettivi principali per il Frosinone Femminile?
“Non dobbiamo nasconderci: il nostro obiettivo è migliorare il grande risultato ottenuto lo scorso anno, il secondo posto raggiunto nella seconda parte del campionato, e credere nella possibilità di lottare fino alla fine per la vittoria. Siamo una squadra forte, un gruppo che si sta consolidando sempre di più, e faremo del nostro meglio per ottenere il maggior numero di risultati, giornata dopo giornata, e competere fino alla fine”.

Come lavora sulla motivazione delle giocatrici dopo una vittoria o una sconfitta?
“Non mi lascio influenzare troppo dal risultato. A mente fredda analizzo gli aspetti positivi e negativi della partita per tornare subito a lavorare. Ci concentriamo sulla prestazione, perché è ciò che conta davvero per favorire la crescita collettiva e individuale di tutte le ragazze. Sono convinto che il lavoro che stiamo facendo ci porterà lontano e darà i suoi frutti. È fondamentale mettere sempre al centro il lavoro quotidiano, che le ragazze svolgono con impegno ogni settimana, giorno dopo giorno e allenamento dopo allenamento”.

Quali sono le aree in cui pensa che la squadra possa ancora migliorare per essere competitiva ai massimi livelli in questo girone?
“Dobbiamo aumentare l’esperienza delle nostre ragazze, e il livello del gioco sta crescendo. È fondamentale avere la giusta determinazione per ottenere risultati. Sono sicuro che questo arriverà con il tempo. Analizzando l’ultima partita di campionato, l’età media delle ragazze in campo era di 21 anni, il che dimostra il grande potenziale di questa squadra giovane”.

Cosa pensa del livello del campionato e delle altre squadre avversarie?
Attualmente siete a 6 punti dalla capolista, ma con una partita giocata in meno. Quanto credete nell’aggancio alla capolista?
“Sicuramente il livello del campionato sta crescendo, con un numero crescente di squadre che investono nel calcio femminile. Il campionato è lungo e siamo ancora a metà del girone di andata. Ci impegneremo al massimo per ridurre il divario con la capolista. La squadra è in forma e sta lavorando molto bene per raggiungere i propri obiettivi”.

Quali sono le sfide principali nell’allenare una squadra femminile a livello di Serie C e qual è la filosofia di gioco che cerca di trasmettere alle ragazze?
“Sono uno di quelli che crede fermamente che il calcio femminile sia calcio a tutti gli effetti, quindi è fondamentale parlare di calcio. La mia filosofia di gioco è la stessa che potrei trasmettere ad un gruppo di ragazzi. Chi mi conosce sa che il mio approccio è incentrato sul possesso del pallone e sulla ricerca sistematica di soluzioni. È importante fornire alle ragazze le giuste indicazioni affinché diventino calciatrici sempre più consapevoli ed abituate a fare delle scelte ed a trovare soluzioni. Questo, a mio avviso, è l’obiettivo principale per la crescita di tutto il settore e per lo sviluppo delle giovani giocatrici”.

La vittoria contro il Siracusa per 6-1 è stata impressionante. Quali aspetti del gioco della squadra le sono piaciuti di più in quella partita e cosa pensa abbia funzionato particolarmente bene?
“Come ho detto prima, la squadra presentava un’età media di 21 anni, e ciò che mi è piaciuto di più è stata la determinazione nel portare a casa subito la partita. Abbiamo sviluppato un gioco caratterizzato da continui interscambi e soluzioni, ricercando in campo per ognuna le funzioni di gioco, piuttosto che i ruoli. Fin dall’inizio, abbiamo imposto il nostro ritmo, riuscendo poi a dilagare nel risultato, sempre seguendo la nostra filosofia di gioco”.

La prossima sfida sarà contro il Catania e sarà in trasferta. Come vi preparerete per affrontare un avversario impegnativo fuori dalle mura amiche, e quali saranno le chiavi per portare a casa un buon risultato?
“Catania non è una semplice avversaria; è un’ottima squadra che fa della pressione collettiva la sua maggiore forza. Hanno calciatrici molto giovani e di grande talento, e si conoscono bene, avendo giocato insieme per molti anni. È fondamentale andare lì per sviluppare le nostre idee e creare una situazione di gioco che ci permetta di mantenere il possesso del pallone e attaccare, individuando i loro punti deboli. Sappiamo che saranno un avversario molto difficile, ma ci piace affrontare queste sfide e andremo là con l’obiettivo di portare a casa il risultato”.

Il Parma esce a testa alta dalla Coppa Italia: gialloblù sconfitte, ai supplementari, dall’Inter

Photo Credit: Parma Calcio 1913

Il Parma cede all’Inter per 5-2 negli ottavi di finale di Coppa Italia, al termine di una gara avvincente e ricca di emozioni, che si è conclusa solo dopo i tempi supplementari.

L’inizio della partita vede entrambe le squadre studiarsi, con pochi spunti offensivi e un ritmo contenuto. La prima occasione arriva al 14′, con un tentativo dalla distanza di Diaz che sfiora la traversa della porta difesa da Fierro. Il vantaggio ospite arriva al 32′: un errore difensivo delle gialloblù consente a Bugeja di scattare in contropiede e battere infilare in rete con un sinistro preciso, portando le nerazzurre avanti 1-0, risultato con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa, il Parma scende in campo con grande determinazione e sfiora il pareggio al 67′ con un tiro di Kajzba deviato che termina di poco a lato. La gara, poi, si accende tra intorno al 70′, con l’Inter che si rende pericolosa prima con Cambiaghi e poi con Wullaert, ma entrambe trovano due grandi risposte di Fierro.

Al 73′, il Parma trova finalmente il pareggio: Kajzba approfitta di un errore difensivo dell’Inter, entra in area e segna l’1-1. Passano solo due minuti e le gialloblù ribaltano clamorosamente il risultato: Rognoni, in contropiede, si presenta sola davanti a Rúnarsdóttir e non sbaglia, portando il Parma sul 2-1 e facendo esplodere di gioia lo stadio Il Noce. L’Inter però non si arrende e al 79′ trova il gol del pareggio con Cambiaghi, che svetta di testa su calcio d’angolo e manda la sfida ai supplementari.

Nel primo tempo supplementare, l’Inter torna avanti al 101′ con un gran sinistro a giro di Karchouni. Dopo pochi minuti, Magull segna con un sinistro potente dal limite, portando l’Inter sul 4-2. La quinta rete arriva al 112′ e porta ancora la firma di Cambiaghi, che mette a segno la sua doppietta personale contro la sua ex squadra e chiude definitivamente la partita.

PARMA (4-3-3): Fierro; Meneghini, Ambrosi (46′ Cox), Requirez (78′ Cini), Asta; Rabot, Mounecif, Ferrario (46′ Pondini); Ferin (59′ Kajzba), Zazzera (91′ Benedetti), Distefano (66′ Rognoni). A disp: Copetti, Gueguen, Iardino. All: Colantuono.
INTER (3-5-2): Rúnarsdóttir; Fördős (69′ Andres), Milinkovic, Bowen; Diaz (58′ Serturini), Detruyer (79′ Pavan), Karchouni, Magull, Robustellini (91′ Merlo); Kullashi (58′ Cambiaghi), Bugeja (58′ Wullaert). A disp: Piazza, Pedersen, Fadda. All: Schiavini.
ARBITRO: Lorenzo Massari.
ASSISTENTI: Alberto Mandarino, Samuele Bertaina.
MARCATRICI: 32′ Bugeja (INT), 73′ Kajzba (PAR), 75′ Rognoni (PAR), 79′ e 112′ Cambiaghi (INT), 101′ Karchouni (INT), 107′ Magull (INT).
AMMONITA: Fördős (INT).

Hellas Verona Women e la lezione di vita: le mazzate si prendono, ma si va avanti a testa alta

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Hellas Verona Women, negli Ottavi di Coppa Italia contro la Juventus, lascia una bella lezione di vita. Dopo i primi 20 minuti, in cui la squadra ha incassato 4 gol praticamente uno di seguito all’altro, poteva crollare, lasciarsi sopraffare dall’avversaria, e portare a casa una goleada che sarebbe stata comunque giustificabile, visto il netto divario tra le due squadre.

Invece la squadra di Venturi ha preso le mazzate, si è rialzata alzando la schiena, e ha continuato a testa alta, senza volersi arrendere, addirittura sfiorando un gol che sarebbe stato anche meritato. Un riassunto un po’ retorico è il premio per quanto messo in campo dalle gialloblù, scese in campo con qualche giovane in più per un’esperienza indimenticabile.

Perché adesso lo possiamo dire, le giocatrici del Verona hanno potuto – differentemente da una decina di anni fa – affrontare giocatrici conosciute, che le hanno ispirate e tutt’ora le ispirano a proseguire la loro carriera da calciatrici. E pensare che alcune bianconere, proprio partendo dalla provincia di Verona, si sono lanciate verso la carriera.

Quando il mister delle scaligere parla di premio, intende proprio questo. “Affrontavamo una squadra che nel suo campionato, in questo momento, è la più forte. Per noi è stato un premio poter avere la possibilità di giocare questa partita. Ho visto quello che chiedo sempre alle mie giocatrici, ci siamo anche prese il lusso di un tempo senza subire gol, abbiamo avuto qualche buona ripartenza, mi ritengo assolutamente soddisfatto. Ho visto anche le ragazze contente dell’esperienza“, riassume perfettamente il tecnico Giacomo Venturi.

Due parole su due calciatrici che hanno lasciato il segno sulla partita. Partiamo da Rubinaccio, messa titolare a difendere i pali. Ha preso 4 gol, dei quali le colpe arrivano solo in occasione del terzo gol, sull’angolo di Boattin, ma ha effettuato una serie di parate che hanno evitato un passivo ancor più pesante. Esordire contro la Juventus non è facile, farlo distinguendosi in positivo è ancor più difficile. Segno di carattere. Un plauso anche alla subentrata Totolo, che all’85’ ha avuto la chance più importante della partita, tirando alto sopra la traversa da pochi passi. Sarebbe stato il possibile 1-4.

Il tabellino (fonte: Hellas Verona Women)

HELLAS VERONA (3-4-3): Rubinaccio; Manzetti, Barro, Costa (dal 77′ Totolo); Zanoni, Mancuso (dal 62′ Veronese), Naydenova, Croin (dal 46′ Corsi); Dallagiacoma (dal 46′ Casellato), Peretti, Bernardi (dal 46′ Duchnowska). A disposizione: Valzolgher, Panarello, Rosolen, Rovere. Allenatore: Giacomo Venturi

JUVENTUS (3-4-3): Cappelletti; Bergamaschi, Calligaris (dal 46′ Krumbiegel), Boattin (dal 59 Bonansea); Gallo, Pelgander, Rosucci, Bragonzi; Cantore (dal 46′ Lehmann), Vangsgaard (dal 46′ Schatzer), Beccari (dal 59′ Girelli). A disposizione: Peyraud Magnin, Proulx, Bennison, Cascarino. Allenatore: Massimiliano Canzi

Arbitro: David Kovacevic (Sez. AIA di Arco Riva)

Assistenti: Stefano Orlando (Sez. AIA di Modena), Simona Cavallari (Sez. AIA di Ravenna)

NOTE. Ammonita: 59′ Rosucci.

Isabella Kresche, AS Roma, al suo esordio: “Sono felice per la mia prima partita e della vittoria!”

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Isabella Kresche,  portiere di Nazionalità Austriaca militante nelle file della AS Roma, ha avuto l’onere ed onore di esordire con la maglia giallo-rossa nella gara di Coppa Italia vinta contro il Bologna per 6-0. Dopo il match, raggiunta dai media attraverso i canali ufficiali della Roma, ha dichiarato:Sono felice per la mia prima partita con la Roma e ovviamente sono felice della vittoria senza aver subito reti”.

L’avventura in Coppa Italia per la Roma inizia bene con una vittoria e il passaggio del turno. Vero. Abbiamo giocato molto bene e segnato molti gol, è veramente una bella giornata per noi”.

Adesso ci saranno altre partite molto impegnative: prima la Fiorentina, poi il Lione in Women’s Champions League. È una Roma che però si sta riprendendo. “Sarà un ciclo di partite molto difficile, ma siamo forti”.

Fortuna=Liga Ženy, 9a giornata: la caduta dello Slovácko riapre la lotta per il terzo posto

La pausa Nazionali termina per tuttə, e permette così ai vari campionati di riprendere la propria attività agonistica. Tra questi la Fortuna=Liga Ženy, che manda in scena gli sviluppi e le emozioni della 9a giornata. Un turno che può fungere da spartiacque per la lotta per l’accesso in Europa, e che segnala una divisione netta tra le prime due classificate e la terza e la quarta forza del campionato, a loro volta superiori alle ultime quattro formazioni.

Gli scontri diretti in sé erano già bastati, ma questo turno lancia ufficialmente Sparta Praga e Slavia Praga per la lotta scudetto e la bagarre per il Percorso Campioni/Piazzate in Champions League. Le Spart’anky vincono 5-1 a Brno grazie ad un autogol di Ruslerová, alla doppietta di Polášková, e alle reti di Černá e Beckman. Di Tomanová il gol del momentaneo 1-2 del Lokomotiva Brno.

Per le bílo-červený, successo per 6-0 a Pardubice, con i gol di Svitková (doppietta), Stanović, Divišová, McLaughlin e Polcarová. Le due formazioni come detto, si contendono la competizione europea più nobile. In attesa di sapere il nome della seconda competizione, Slovan Liberec e Slovácko si giocavano il terzo posto, con le biancoblù di casa costrette ad un successo per mantenere viva la lotta. E così è stato. Il 2-1 finale – Vojtková risponde a Skálová al 13′ per le ospiti, ma non può fare i miracoli quando la sua difesa si arrende al gol di Goretkiová al 69′ – permette allo Slovan Liberec di riportarsi in lotta per la seconda competizione.

Infine la lotta salvezza, con FC Praga e Viktoria Plzeň che si contendevano pesanti punti per la classifica. Alla fine sorridono le ospiti, che vincono 3-2 (reti di Kostohryzová, Mrázová e Šrámková) e conquistano il primo successo stagionale. Alle praghesi non bastano le marcature di Vargová e Barnet. Settimana prossima, l’ultimo turno della fase autunnale del campionato, che lascerà poi spazio alla Coppa e al meritato riposo.

Classifica: Sparta Praga 27, Slavia Praga 24, Slovácko 18, Slovan Liberec 16, Viktoria Plzeň 6, Lokomotiva Brno ed FC Praga 5, Pardubice 2.

Bologna sconfitto dalla Roma ed eliminato agli ottavi di Coppa Italia

Photo Credit: Bologna FC 1909

Non riesce nell’impresa, il Bologna, negli Ottavi di Coppa Italia: la Roma sale in cattedra nella ripresa e supera le rossoblù per 6-0. Le campionesse d’Italia e detentrici del titolo nella competizione, quindi, proseguono il loro percorso; per le rossoblù di mister Pachera, invece, è tutta esperienza che servirà nel corso della stagione.

Nei primissimi minuti, le rossoblù si affacciano già dalle parti di Kresche, andando in gol con Colombo, alla quale però viene ravvisata la posizione di fuorigioco. Allo scoccare dell’8’ è la Roma a impensierire Lauria: le giallorosse scappano sulla destra, Gradisek interviene sul pallone messo in mezzo deviandolo sul palo. Ancora, la squadra di Spugna insiste con Dragoni (tiro a lato), trovando la via del gol al 16’ con Glionna: De Biase perde un pallone sanguinoso a centrocampo, facendo partire il contropiede avversario finalizzato dalla numero 18. Tredici minuti dopo arriva il raddoppio con Dragoni, che supera Lauria con un potente destro sul secondo palo. Le ragazze di Pachera, assestato il doppio colpo, provano a costruire palla a terra e rimanendo in piedi grazie a un paio di interventi dell’estremo difensore. Anzi, al 31’ il bell’asse Silvioni-Gradisek porta la slovena alla conclusione ravvicinata: Ludovica disegna una parabola, Sara va in spaccata ma il pallone sbatte sul palo a Kresche battuta.

Nel secondo tempo, i ritmi si abbassano inizialmente: Corelli va vicina alla terza rete con un colpo di testa da pochi passi che non trova lo specchio della porta. Il Bologna risponde, a sua volta, al 70’ quando Gelmetti prova l’azione solitaria impegnando Kresche sul primo palo. Due minuti dopo, una spallata di Battelani – sulla ribattuta del grande intervento a opera di Lauria su Viens – convince Cerea a fischiare un calcio di rigore realizzato da Kumagai. Al 78’, all’87’ e al 92’, CorelliHaavi (su rigore) e Greggi su punizione chiudono la contesa sul 6-0.

Nota:
Esordio
 stagionale per Nicole Lauria e Beatrice Sciarrone.

Il prossimo appuntamento in campionato è fissato domenica 10 novembre, ore 14:30, in casa dell’Hellas Verona.

BOLOGNA: Lauria, Sciarrone, Passeri, Gradisek, Colombo, Gelmetti (75’ Cataldo), De Biase, Kustrin (64’ Zanetti), Tardini, Silvioni (64’ Battelani), Raggi (64’ Rossi). A disp: Shore, Larocca, Arcamone, Giovagnoli. All: Pachera.
ROMA: Kresche, Minami, Di Guglielmo (65’ Aigbogun), Kumagai (79’ Greggi), Dragoni (79’ Madon), Corelli, Pilgrim (19’ Haavi), Glionna (65’ Viens), Hanshaw, Pandini, Cissoko. A disp: Merolla, Giacinti, Giugliano, Thogersen. All: Spugna.
ARBITRO: Cerea di Bergamo.
MARCATRICI: 16’ Glionna (ROM), 29’ Dragoni (ROM), 72’ Kumagai (ROM) su rigore, 78’ Corelli (ROM), 87’ Haavi (ROM) su rigore, 92’ Greggi (ROM).
AMMONITA: Rossi (BOL).

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